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Una moto su cinque in Italia è cinese
16480698
16480698 Inviato: 9 Feb 2026 16:33
 



Lario650 ha scritto:
Maurizio... non è che devi riempire il topic di pipponi generati dall' intelligenza artificiale...prova a dire qualcosa con parole tue...


Non è che AI funziona da solo e risponde a suo piacere.. non capisco questo attacco, hai scritto molto in questo Topic e non ti ho mai contraddetto perché condivido quanto hai scritto. Una cosa errata che hai scritto te lo faccio notare anche per chi interverrà successivamente. Veramente non capisco perché si deve sempre andare a fare polemiche. Se non ti piace quello che scrivo e come lo scrivo evita di intervenire dove lo faccio. Punto!
 
16480699
16480699 Inviato: 9 Feb 2026 16:38
 

Il discorso dei ricambi è semplice; se si rompe una moto italiana devi aspettare i ricambi dall' Italia, se si rompe una moto cinese non è detto che il ricambio sia disponibile nei magazzini italiani ammesso che ci siano. Può darsi che debba aspettare il ricambio dalla Cina con la moto ferma per settimane magari in piena estate mentre i tuoi amici scorazzano allegramente...
 
16480701
16480701 Inviato: 9 Feb 2026 16:46
 

Lario650 ha scritto:
Il discorso dei ricambi è semplice; se si rompe una moto italiana devi aspettare i ricambi dall' Italia, se si rompe una moto cinese non è detto che il ricambio sia disponibile nei magazzini italiani ammesso che ci siano. Può darsi che debba aspettare il ricambio dalla Cina con la moto ferma per settimane magari in piena estate mentre i tuoi amici scorazzano allegramente...


Si, scoccia un po'. Ma in Italia la moto non è un consumo essenziale... icon_wink.gif
 
16480703
16480703 Inviato: 9 Feb 2026 16:53
 

Anche se la moto la uso per divertimento io pago l'assicurazione e mi scoccerebbe tenere la moto ferma 3 settimane mentre aspetto il ricambio dalla Cina. Con il prezzo di acquisto paghi anche il servizio post vendita. Se una moto di una determinata marca si rompe spesso o mi fa aspettare troppo per i ricambi, io cambio marca.
 
16480705
16480705 Inviato: 9 Feb 2026 17:10
 

Cordy ha scritto:
Riparto dal titolo: una moto su cinque, in Italia, è cinese, per offrire il contributo della mia vecchiaia (la saggezza la sto ancora aspettando... specie in campo moto!).

Quando ho comprato la mia prima moto, nel '79, la SEIMM Moto Guzzi non navigava in buone acque, ma sapevo che chi produceva pistoni, cilindri, carburatori era a meno di 300 km da casa mia. Se anche la Guzzi fosse scomparsa, avrei potuto continuare a godermi il mio V35 disponendo di ricambi per ancora molti anni. E le straniere (europee comprese) avevano dazi da pagare.
Ai tempi le jap stavano passando dal ruolo di "terzo incomodo a basso prezzo" (come le cinesi di oggi) a prodotti ad alte prestazioni, per lo meno motoristiche. Dovevano ancora lavorare un po' su freni ed assetti (telaio e sospensioni), ma nel complesso cominciavano ad avere motori potenti, affidabili, perfetti nella realizzazione ("non trasuda olio!" sembrano commenti di un secolo fa, invece... è solo mezzo! icon_asd.gif ).

BMW aveva appena completato la transizione da produttore di residuati bellici (questo erano i boxer nel primo dopoguerra...) a produttore tradizionale e conservativo di moto comode, ma a cui mancava sempre qualcosa. Con la serie K100 rischiò grosso, poi aggiustarono il tiro con le K75.

Perché parlare di storia? Perché si ripete!

Con i cinesi nel ruolo dei giapponesi degli anni '70. Come allora, intercettano fasce di mercato che gli altri non sono interessati a coprire. Non mi scandalizza. Anzi: c'è posto per tutti, secondo me. Spero sempre che più concorrenza porti a prodotti migliori.

Guardo alla Guzzi di oggi e mi chiedo: negli anni '80 si cristallizzarono sul motore a "V" raffreddato ad aria per mancanza di risorse economico/finanziarie (e forse di "teste pensanti") , mentre oggi hanno un'offerta più diversificata, investono in una nuova fabbrica, insomma: credono al loro futuro. Credo che l'incrocio di competenze e visione sia ciò che serve, in un'azienda. Allora mancava. Oggi, in condizioni decisamente più difficili e competitive, ci sono. Grazie Aprilia!

Quelle cinesi, mah, si, da quel poco che si sa dai giornali, hanno visione e capacità. Dovranno capire i mercati europei, ma non sono le capacità che gli mancano.

Le riviste a volte mettono le cose in modo un po' ... truffaldino, sia detto in senso buono. Un esempio: ricordo di aver visto una prova a confronto fra la mia Honda CB500X ed una cinese (che non ricordo quale fosse...): la Honda è meglio perché è più leggera!
Si.
Ok.
D'accordo.
I numeri quello dicono.
MA: se alla CB500X aggiungiamo il PESO DEGLI ACCESSORI DI SERIE SULLA CINESE la differenza di peso diventa zero o giù di lì. Ma questo mica l'hanno scritto! Che fai? Parli male di Honda? NOOOOO! rotfl.gif

Tiro una conclusione, dal basso della mia vecchiaia:
1. scegliete usando la testa, la VOSTRA testa. Le riviste sono un bel passatempo... e basta.
2. non scegliete in base alla nazionalità, ma a quello che vi serve. Cinese, giapponese (o tailandese, come la mia finta jappa...) non significa molto, per non dire nulla. Se proprio volete guardare alla nazionalità, prima le italiane, possibilmente quelle vere, non le straniere ri-brand-izzate. Ma non lo prescive il medico.
3. scegliete in base ai modelli che fanno al caso vostro. Anche Honda, che gode fama ineccepibile, ha prodotto autentici bidoni.
4. cercate di capire che cosa v'interessa davvero in una moto: durata nel tempo? affidabilità? look? ognuno ha un mix di queste cose in testa, tutto suo. E poi fate confronti fra prodotti comparabili fra loro, parlando con chi ce li ha. Anche qui nel forum, certo.

Vedo spesso chiedere: è meglio la moto A o la B? E non ha senso! O hai la fortuna di trovare uno che le ha avute tutte e due, oppure puoi chiedere se va forte, frena forte, gira forte, è affidabile ecc. a secondo di ciò che sta a cuore A TE.
Chi ha la moto "A" ti risponderà per quella e chi ha la "B" a sua volta ti parlerà della sua, magari entrambi spiegando da dove viene, come esperienze precedenti.

Ultimo punto e poi mi taccio: le cinesi hanno insito nell'acquisto un potenziale rischio geopolitico? Vallo a sapere! Ma in linea di principio non si può escludere ed è già successo in passato che i prezzi dei ricambi di veicoli stranieri si impennassero per problemi valutari/di relazioni fra le nazioni. Ma vale per tutte le moto non italiane (purosangue).

Scusami ma non sono tanto d'accordo con la tua visione
Quando sono arrivati i giapponesi hanno portato una qualità che mancava al prodotto europeo e americano, in quegli anni se non eri meccanico non tornavi spesso a casa, la gente non si rende conto che la "fratellanza motociclistica" nasce da quello, ci si aiutava perchè domani poteva toccare a te.
Poi concordo che bisogna comprare quello che serve a noi e interpretare quello che dicono le riviste, anche perchè non possono dire quello che in certi casi vorrebbero.
Ad esempio quando dicono ciclistita professionale vuol dire che fa "schifo" da guidare, leggero on-off la prenderesti a calci....
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16480709
16480709 Inviato: 9 Feb 2026 17:30
 

Maurizio60 ha scritto:
Non è che AI funziona da solo e risponde a suo piacere.. non capisco questo attacco, hai scritto molto in questo Topic e non ti ho mai contraddetto perché condivido quanto hai scritto. Una cosa errata che hai scritto te lo faccio notare anche per chi interverrà successivamente. Veramente non capisco perché si deve sempre andare a fare polemiche. Se non ti piace quello che scrivo e come lo scrivo evita di intervenire dove lo faccio. Punto!

Ma se tu chiedi all' AI non è un opinione tua ma semplicemente un minestrone di ciò che si trova in internet.
Anche la recensione che hai scritto sul CP3 non è la tua esperienza con il CP3 ma un polpettone di AI che non dice nulla di specifico sul CP3.
Se tutti cominciamo a copiare e incollare le nostre ricerche fatte con l' AI ogni intervento diventa un poema e non dice niente.
Se leggo questo topic è perché voglio sapere l'opinione dei forumisti, mica il riassunto della AI. Sono capace anche a fare una ricerca con la AI, adesso Google te la fa in automatico appena scrivi qualcosa. Se scrivo CP3 Yamaha vengono fuori esattamente le cose che hai scritto tu.
 
16480710
16480710 Inviato: 9 Feb 2026 17:44
 

Lario650 ha scritto:
Ma se tu chiedi all' AI non è un opinione tua ma semplicemente un minestrone di ciò che si trova in internet.
Anche la recensione che hai scritto sul CP3 non è la tua esperienza con il CP3 ma un polpettone di AI che non dice nulla di specifico sul CP3.
Se tutti cominciamo a copiare e incollare le nostre ricerche fatte con l' AI ogni intervento diventa un poema e non dice niente.
Se leggo questo topic è perché voglio sapere l'opinione dei forumisti, mica il riassunto della AI. Sono capace anche a fare una ricerca con la AI, adesso Google te la fa in automatico appena scrivi qualcosa. Se scrivo CP3 Yamaha vengono fuori esattamente le cose che hai scritto tu.

non per difendere Maurizio che non ne ha bisogno, ma riguardo i dati di vendita delle moto Cinesi e non,dove li vuoi trovare dal panettiere? ovvio che sono dati presi da internet e dalle riviste del settore,non è che si può scrivere per fare propria la risposta: ma...secondo me il maggior numero di moto cinesi sono vendute in Spagna....
 
16480712
16480712 Inviato: 9 Feb 2026 18:07
 

Non ho nulla contro Maurizio, bastava essere un po' più sintetici e direi che anche in Spagna si vendono tante cinesi.
Perché se ci mettiamo tutti a copiare e incollare cosa dice l'ai poi diventa lunghissimo da leggere e uno si stufa.
Poi giustamente ognuno fa come gli pare, non voglio criticare nessuno, semplicemente si capisce subito se una cosa è scritta con l' AI.
Tornando alle cinesi probabilmente anche gli spagnoli non hanno un gran potere d'acquisto.
 
16480726
16480726 Inviato: 9 Feb 2026 21:28
 

italyonbike ha scritto:
Scusami ma non sono tanto d'accordo con la tua visione
Quando sono arrivati i giapponesi hanno portato una qualità che mancava al prodotto europeo e americano, in quegli anni se non eri meccanico non tornavi spesso a casa, la gente non si rende conto che la "fratellanza motociclistica" nasce da quello, ci si aiutava perchè domani poteva toccare a te.
Poi concordo che bisogna comprare quello che serve a noi e interpretare quello che dicono le riviste, anche perchè non possono dire quello che in certi casi vorrebbero.
Ad esempio quando dicono ciclistita professionale vuol dire che fa "schifo" da guidare, leggero on-off la prenderesti a calci....
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Io ho specificato un lasso temporale piuttosto chiaro. Nei '60 le moto giapponesi facevano ridere. Nei primi '70 avevano buoni motori, ma telai grezzi, freni imbarazzanti e sospensioni economiche. Poi, certo: negli anni '80 è stato un crescendo rossiniano. Tutto qui.
Forse sono più vecchio di te, semplicemente... 0509_si_picchiano.gif
 
16480746
16480746 Inviato: 10 Feb 2026 6:37
 

Cordy ha scritto:
Io ho specificato un lasso temporale piuttosto chiaro. Nei '60 le moto giapponesi facevano ridere. Nei primi '70 avevano buoni motori, ma telai grezzi, freni imbarazzanti e sospensioni economiche. Poi, certo: negli anni '80 è stato un crescendo rossiniano. Tutto qui.
Forse sono più vecchio di te, semplicemente... 0509_si_picchiano.gif

Guarda che io sono più vecchio di te, l'altra settimana ne ho fatti 72 icon_rolleyes.gif icon_rolleyes.gif icon_rolleyes.gif
La mia prima moto di grossa cilindrata è stata la Norton Commando 750(chiaramente si è rotta icon_asd.gif ).
I giapponesi sono arrivati fine anni 60 con la Honda 750 e compagnia(prima c'erano pochissime cose e quindi difficili da valutare però a 16 anni la Honda 125 bicilindrica la sognavo)
Ma quelle moto erano un altro pianteta come motore, impianto elettrico, finiture e quasi tutto il resto(ciclistica a parte) di quello che c'era sul mercato allora.
So che quando mi sono seduto su una Honda 750 e ho tirato la frizione pensavo fosse rotto il cavo, sulle moto equivalenti dovevi essere un culturista.
Prima di arrendermi ai Jap ho comprato anche un V7 Sport, praticamente sempre messo in moto a spinta perchè la prima serie aveva il motorino che si rompeva e non ti mettevano quello nuovo, avevo un terzo cavo acceleratore montato per cambiarlo al volo e ti portavi dietro una bobina perchè le bruciava....
 
16480795
16480795 Inviato: 10 Feb 2026 16:21
 

Sembra che stiamo parlando di un altro mondo! Sigh... icon_evil.gif

Il V7 sport, per i tempi, non aveva neanche un'affidabilità pessima, ammettilo. Mio cognato (più vecchio di me ma meno di te) aveva il "bufalo", cioè la Guzzi V850 GT, quella con ancora i freni a tamburo mono-camma! 360 kg (o forse di più) di ferro, cromature, ghisa, acciaio e qualche pezzettino di plastica qua e là (principalmente il parabrezza e le due borse laterali fisse). Ottima moto, da un punto di vista dell'affidabilità, anche se rispetto ad oggi richiedeva parecchia manutenzione. Sembra che certe cose ce le siamo dimenticate. Il punto debole, debolissimo, era la frenata. Diciamo, dalla terza quarta frenata decisa in poi... eusa_wall.gif ma con quel peso ed i freni a tamburo, non poteva essere altrimenti.
Altro mondo la Norton. Però le moto inglesi sono finite vittima della loro pessima fama in termini di affidabilità. Comode, per carità. Veloci ed equilibrate, però l'affidabilità, in quegli anni... non era roba per gli inglesi, direi.

Le prime vere maxi, che io ricordi sono state le Kawa 2 tempi. Velocissime, ma (come ho scritto) imbarazzanti quanto a tenuta, stabilità e frenata. Ma era una vera novità, avere performance motoristiche di quel calibro, quindi faceva parte delle regole del gioco. Non sto a far ricerche, ma ho un anno appuntato mentalmente, il 1973, per le prime Kawa (750 e poi 900) davvero pepate. Cui poi seguirono le Honda a 4 cilindri, assai meglio rifinite e più bilanciate come qualità generale. Certo, la componentistica di contorno era eccellente. Anonimi nel design, ma i blocchetti elettrici al manubrio erano spaventosamente affidabili. Le moto italiane avevano un design molto più avanzato. Te li ricordi i blocchetti Guzzi fine '70 / primi '80? Di 3-4 colori diversi (rosso, verde, blu, nero), in funzione dell'uso. Le jap, no: tutto nero. La Guzzi, anche se faceva un po' "massa di chewing gum sul manubrio" era più ergonomico. Ma meno affidabile. Però erano interruttori, non freni, sospensioni o rigidezza del telaio.

Però, ad esempio le sospensioni erano meno "al risparmio", sulle moto italiane. Io, per dire, sul V35, essendo ai tempi non un fuscello, montai dietro due belle Marzocchi ammortizzate a gas. La forcella originale Guzzi teneva botta senza problemi ad una coppia di componenti che, nel 1980, erano decisamente "state of the art". Consentendomi di umiliare, sulle curve, specie se strette, diverse jap, nonostante poi al primo rettifilo mi arrivassero dietro. Ma se le curve erano un po', non mi vedevano proprio più, anche se io avevo un tre-e-mezzo decisamente turistico e loro invece, magari, un motorone con il doppio dei cavalli del mio.

In compenso io avevo un telaio con il motore che ne era parte (baricentro più basso e meno peso) e la frenata integrale, con 3 dischi. Poi, noi ci siamo fermati e loro hanno proseguito raffinando tutto. Ma stiamo andando OT. O forse no: vedremo se i cinesi avranno lo stesso effetto sul mercato. Pare che vogliano entrare in fasce di mercato più ad elevato valore aggiunto. Vedremo che cosa s'inventeranno, prima di scartarli?
 
16480798
16480798 Inviato: 10 Feb 2026 16:40
 

Una volta chi comprava giapponese lo faceva per l' affidabilità e la qualità superiore, adesso chi compra cinese lo fa solo per risparmiare...è possibile che non si capisca questa differenza abissale? Una volta c'era il bum economico, adesso è il contrario.
 
16480800
16480800 Inviato: 10 Feb 2026 17:12
 

Lario650 ha scritto:
Una volta chi comprava giapponese lo faceva per l' affidabilità e la qualità superiore, adesso chi compra cinese lo fa solo per risparmiare...è possibile che non si capisca questa differenza abissale? Una volta c'era il bum economico, adesso è il contrario.

su questo sono d'accordo con te,aggiungo anche che chi comprava le giapponesi lo faceva anche per le prestazioni dei loro motori che erano superiori rispetto alle altre
 
16480802
16480802 Inviato: 10 Feb 2026 17:16
Oggetto: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

A mio avviso c'è un risvolto positivo nel boom dei marchi cinesi: hanno dato una bella strigliata ai produttori tradizionali. Questi ultimi, messi alle strette, sono tornati a investire su modelli e cubature che sembravano aver rimosso dai propri listini, ravvivando un mercato che stava diventando troppo statico.
 
16480805
16480805 Inviato: 10 Feb 2026 17:39
 

Basta leggere la storia delle fabbriche Inglesi, Giapponesi, Italiane e Tetesche. Hanno una storia di almeno 50 anni. Suzuki nel 1900 produceva telai industriali per tessuti. Kawasaki Heavy Industries Ltd. nel 1940 produceva aerei. BMW nel 1940 già fabbricava le famose moto con il motore boxer. Per chi viceversa vuole una moto allestita come una Ducati Multistrada ma ad un prezzo più contenuto allora acquista una Benelli TRK cinese o una CF moto. Sicuramente và benissimo per 4..5 anni ed è pure una moto fà la sua bella figura con cruscotto digitale e presa USB C. Non ci vedo nulla di male. icon_asd.gif Poi ovviamente se si inizia a parlare di qualità, tenuta di strada, affidabbilità, ergonomia ecc. ecc. c'è un abbisso. Però magari frà 5 anni fai rottamare la moto vecchia e prendi la nuova, che sarà migliorata moltissimo ad un prezzo abbastanza simile.
Un pò come le chitarre... Una Fender Stratocastro made in USA costa 2000€ una made in Mexico 800€ un clone cinese 150€. Tutte hanno 6 corde, i pick up e suonano bene. La produzione top ha una qualità eccellente. La produzione orientale invece ha i legni più scarsi e gli allineamenti meno curati. Però non significa che in mano ad un grande chitarrista suonano perforza male. icon_asd.gif
 
16480833
16480833 Inviato: 11 Feb 2026 8:38
 

Lario650 ha scritto:
Una volta chi comprava giapponese lo faceva per l' affidabilità e la qualità superiore, adesso chi compra cinese lo fa solo per risparmiare...è possibile che non si capisca questa differenza abissale? Una volta c'era il bum economico, adesso è il contrario.
quoto alla grande.
 
16480851
16480851 Inviato: 11 Feb 2026 9:58
 

R1_1998 ha scritto:
Lario650 ha scritto:
Una volta chi comprava giapponese lo faceva per l' affidabilità e la qualità superiore, adesso chi compra cinese lo fa solo per risparmiare...è possibile che non si capisca questa differenza abissale? Una volta c'era il bum economico, adesso è il contrario.
quoto alla grande.


Dipende dall'anno di inizio che considerate. Se si parla da metà/fine anni '70 in poi, sono d'accordo con voi.

Ma prima?

Agevolo un link con la storia dei modelli Honda (giusto perché è il primo link che ho trovato, eh?) di quegli anni. Trovate un modello che fosse comparabile, per qualità ciclistiche, con gli equivalenti modelli europei del tempo.

Link a pagina di Hondaclassic.hondaitalia.com

Belline, finite bene, tutte molto utilitaristiche, proprio come le cinesi di oggi. Spiccano fra tutte la supercub e la monkey, che anche se da noi non si sono viste, per motivi geopolitici, furono talmente di successo da essere ancora in produzione oggi. Ma, essendoci un embargo (un numero massimo di pezzi vendibili), la scelta fu di privilegiare i prodotti a più alto valore aggiunto, come la serie CB. Carina, ben rifinita, ma un ferrovecchio da guidare, paragonata ad italiane ed inglesi.

Un po' quello che sento dire oggi delle cinesi. In questo vedo una similitudine nelle situazioni. Manca solo un Ago (nel senso di Giacomo) che sdogani le cinesi nelle corse. Vedremo...
 
16480854
16480854 Inviato: 11 Feb 2026 10:17
 

Cordy ha scritto:
Dipende dall'anno di inizio che considerate. Se si parla da metà/fine anni '70 in poi, sono d'accordo con voi.

Ma prima?

Agevolo un link con la storia dei modelli Honda (giusto perché è il primo link che ho trovato, eh?) di quegli anni. Trovate un modello che fosse comparabile, per qualità ciclistiche, con gli equivalenti modelli europei del tempo.

Link a pagina di Hondaclassic.hondaitalia.com

Belline, finite bene, tutte molto utilitaristiche, proprio come le cinesi di oggi. Spiccano fra tutte la supercub e la monkey, che anche se da noi non si sono viste, per motivi geopolitici, furono talmente di successo da essere ancora in produzione oggi. Ma, essendoci un embargo (un numero massimo di pezzi vendibili), la scelta fu di privilegiare i prodotti a più alto valore aggiunto, come la serie CB. Carina, ben rifinita, ma un ferrovecchio da guidare, paragonata ad italiane ed inglesi.

Un po' quello che sento dire oggi delle cinesi. In questo vedo una similitudine nelle situazioni. Manca solo un Ago (nel senso di Giacomo) che sdogani le cinesi nelle corse. Vedremo...

Ti ridico che da noi la roba giapponese è arrivata dal 69-70 prima è difficile valutare, ma già il CB450 era una gran moto e poi erano affidabili mentre le nostre non lo erano.
Io ho ricominciato a comprare europeo nel 2009
 
16480855
16480855 Inviato: 11 Feb 2026 10:22
Oggetto: Re: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

Maurizio60 ha scritto:
A mio avviso c'è un risvolto positivo nel boom dei marchi cinesi: hanno dato una bella strigliata ai produttori tradizionali. Questi ultimi, messi alle strette, sono tornati a investire su modelli e cubature che sembravano aver rimosso dai propri listini, ravvivando un mercato che stava diventando troppo statico.


Esempi?
A me pare che per contrastare l ondata made in china, i jap abbiano rimaneggiato vecchi modelli (es z1000, cbr600rr,zx6r etc) o proposto moto "nuove" con componentistica di moto di segmento inferiore (tipo Hornet 1000 che ricicla tanto dalle entry level e vecchi propulsori). Altri invece hanno ritoccato i listini, si, ma togliendo margine ai concessionari... tipo Suzuki. I quali ora (probabilmente) non faranno più un centesimo di sconto (come Yamaha) mentre prima si trattava molto.
Alla fine spendi meno perché il prodotto è stra-ammortizzato ma ottieni quel che paghi, non ti regala niente nessuno.
Va anche detto che per i più, quello che offrono queste "nuove proposte" tipo z1000, hornet1000 etc sono già più che sufficienti per divertirsi e sono stracollaudate..
In quest' ottica i miei soldi li do a chi non ci vede solo come un grosso e grasso limone da spremere fino all ultima goccia e che con la sua politica aggressiva e sleale non ammazza interi settori sani della nostra economia facendoci diventare sempre più poveri, ma tant'è...

Se invece ti riferisci alla proposta di modelli di piccola cubatura, credo che non sia tanto la Cina la responsabile diretta ma lo sviluppo dei nuovi mercati emergenti dove le piccole cilindrate la fanno da padrone, perché la gente comune ha bisogno di mezzi di trasporto. Un po' come la vespa negli anni 60 da noi. Poi che alcuni di questi modelli si riescano a vendere bene anche in occidente come surrogati degli scooter (che hanno prezzi folli) o come moto da passeggio/aperitivo tipo Honda gb350 ci stá, ma il cliente di queste moto ha uso e pretese diverse da chi va a smanettare sui passi e che da una moto cerca dinamica e prestazioni di guida.
 
16480856
16480856 Inviato: 11 Feb 2026 10:30
Oggetto: Re: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

MidnightBlu ha scritto:
Maurizio60 ha scritto:
A mio avviso c'è un risvolto positivo nel boom dei marchi cinesi: hanno dato una bella strigliata ai produttori tradizionali. Questi ultimi, messi alle strette, sono tornati a investire su modelli e cubature che sembravano aver rimosso dai propri listini, ravvivando un mercato che stava diventando troppo statico.


Se invece ti riferisci alla proposta di modelli di piccola cubatura, credo che non sia tanto la Cina la responsabile diretta ma lo sviluppo dei nuovi mercati emergenti dove le piccole cilindrate la fanno da padrone, perché la gente comune ha bisogno di mezzi di trasporto. Un po' come la vespa negli anni 60 da noi. Poi che alcuni di questi modelli si riescano a vendere bene anche in occidente come surrogati degli scooter (che hanno prezzi folli) o come moto da passeggio/aperitivo tipo Honda gb350 ci stá, ma il cliente di queste moto ha uso e pretese diverse da chi va a smanettare sui passi e che da una moto cerca dinamica e prestazioni di guida.


Esattamente intendevo le piccole cubature. La tua disamina è corretta.
 
16480863
16480863 Inviato: 11 Feb 2026 13:03
Oggetto: Re: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

MidnightBlu ha scritto:
Esempi?
A me pare che per contrastare l ondata made in china, i jap abbiano rimaneggiato vecchi modelli (es z1000, cbr600rr,zx6r etc) o proposto moto "nuove" con componentistica di moto di segmento inferiore (tipo Hornet 1000 che ricicla tanto dalle entry level e vecchi propulsori). Altri invece hanno ritoccato i listini, si, ma togliendo margine ai concessionari... tipo Suzuki. I quali ora (probabilmente) non faranno più un centesimo di sconto (come Yamaha) mentre prima si trattava molto.
Alla fine spendi meno perché il prodotto è stra-ammortizzato ma ottieni quel che paghi, non ti regala niente nessuno.
Va anche detto che per i più, quello che offrono queste "nuove proposte" tipo z1000, hornet1000 etc sono già più che sufficienti per divertirsi e sono stracollaudate..
In quest' ottica i miei soldi li do a chi non ci vede solo come un grosso e grasso limone da spremere fino all ultima goccia e che con la sua politica aggressiva e sleale non ammazza interi settori sani della nostra economia facendoci diventare sempre più poveri, ma tant'è...

Se invece ti riferisci alla proposta di modelli di piccola cubatura, credo che non sia tanto la Cina la responsabile diretta ma lo sviluppo dei nuovi mercati emergenti dove le piccole cilindrate la fanno da padrone, perché la gente comune ha bisogno di mezzi di trasporto. Un po' come la vespa negli anni 60 da noi. Poi che alcuni di questi modelli si riescano a vendere bene anche in occidente come surrogati degli scooter (che hanno prezzi folli) o come moto da passeggio/aperitivo tipo Honda gb350 ci stá, ma il cliente di queste moto ha uso e pretese diverse da chi va a smanettare sui passi e che da una moto cerca dinamica e prestazioni di guida.


Concordo al 100%. L'unica cosa che hanno fatto i cinesi e' stato proporre moto "economiche" ma che sembrano piu' di quello che sono (vedasi TRK e tutto il gruppo di endurone cinesi da 250kg e col motore "piccolo").

Poi se uno ha come vincoli che vuole la moto nuova, spendere poco, avere i tasti retroilluminati, il tft figo, la moto "grossa" anche se ha sotto un 700 se va bene (col peso da 1300) e si accontenta di tutto il resto allora sono sicuramente moto centrate per il target.

D'altronde e' la stessa cosa in campo auto: una volta i SUV li facevano solo premium e con motori "adeguati" (e per fortuna erano ancora un cancro limitato a chi aveva parecchi soldi), poi sono arrivati tutti gli altri (non solo cinesi sia chiaro) e ormai girano solo questi bidoni enormi coi motori della peg perego che consumano come una Ferrari, pesano come un camion pero' hanno il TFT, le lucine nell'abitacolo e ad occhi inesperti sembrano piu' di quello che sono.
 
16480865
16480865 Inviato: 11 Feb 2026 14:54
 

In un altro forum c'è un tizio che ha comprato un TRK 500 e ammette che il peso è un problema e il baricentro è alto. Se non altro dice che non ha potuto comprare di meglio per mancanza di soldi e ironizza spesso sul suo nuovo acquisto. Il suo obiettivo era avere una Tracer 700 accessoriata con tutte le valigie, ma ha ammesso candidamente di non avere i soldi per comprarla, anche usata.
Ora, di fronte a uno così non posso mica dire nulla, è consapevole che le cinesi hanno senso solo perché costano poco, ma hanno evidenti limiti: il peso, la frenata e l'ABS, questi sono per lo più i limiti di gran parte delle cinesi. Magari un giovane queste cose non le sa.
 
16480866
16480866 Inviato: 11 Feb 2026 15:16
Oggetto: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

Il titolo del Topic è Una moto su cinque in Italia è cinese. Qui non si sta discutendo se le moto cinesi sono migliori delle Italiane, Tedesche, Inglesi, Austriache o Indiane. Credo che siamo tutti consapevoli che i brand Cinesi sono dietro a tutti di qualche passo per qualcuno e di tanto per altri. Visto questo perché vendono tanto? Perché costano meno anche se la qualità è inferiore? Però vendono. Sarà che il portafoglio degli Italiani è più sgonfio, sarà che il prodotto cinese è uno specchietto per le allodele. Ma siamo proprio sicuri che i brand blasonati non potevano fare altro che stare a guardare, sicuri del fatto che una BMW GS si vende da sola a 30 mila €.
 
16480868
16480868 Inviato: 11 Feb 2026 15:42
 

Come ho detto prima vendono tanto perché il potere d'acquisto è calato, in pratica siamo più poveri, quindi secondo me non è un bel segnale per noi italiani.
Poi bisogna dire che i giovani ne capiscono poco, per loro fa poca differenza se sul serbatoio c'è scritto Voge o Suzuki, non si fanno domande sull'affidabilità ma vedono semplicemente una moto grande e colorata che costa meno.
 
16480875
16480875 Inviato: 11 Feb 2026 16:27
 

Voglio essere onesto fino in fondo, anche se non comprerei mai una moto cinese, fra quelle attualmente disponibili: secondo me, molti acquirenti decidono in base all'emozione che la moto suscita in loro (anche perché i test in Italia sono piuttosto rari, per i noti problemi normativo/assicurativi).

Ebbene: in termini emozionali, l'ESTETICA in Italia ha ancora una grossa influenza. E devo ammettere che, a me personalmente, molte moto cinesi non dispiacciono, da un punto di vista puramente estetico. Magari non tutte. Da questo punto di vista, secondo me, i cinesi lavorano meglio degli indiani, ad esempio.

Però mi rendo conto che è soggettivo, molto. Quando leggo di gente che dice che le Royal Enfield sono bellissime, io... mah... boh... diciamo che "ogni scarrafone... ecc. ecc.".

Potrebbe essere un elemento?
 
16480877
16480877 Inviato: 11 Feb 2026 16:39
 

Se il metro di giudizio è puramente estetico c'è poco da dire, però se dopo un po' ti accorgi che la moto non frena bene o pesa troppo cosa fai? Un po' di cultura motociclistica ci va, bisogna informarsi, altrimenti non sai cosa compri. Poi adesso su internet e sui gruppi facebook è facilissimo informarsi su un determinato modello.
 
16480878
16480878 Inviato: 11 Feb 2026 16:42
 

Vendono tanto perche' costano "poco" e appaiono decisamente di un livello superiore a quello che hanno realmente. Esteticamente molte moto cinesi non sono affatto male. L'acquirente medio di una moto simile valuta molto di piu' un TFT bello e i tasti retroilluminati che un'elettronica a punto o delle sospensioni che lavorino bene con la moto.

Dire che hanno componentistica Brembo o Marzocchi non significa nulla. Brembo, Marzocchi e compagnia bella hanno livelli di prodotti decisamente diversi e anche ad avere una pinza Brembo ottima poi ce ne fai poco se l'elettronica ha l'ABS tarato troppo conservativo.

Poi va sempre considerato l'utilizzo che uno fa e l'esperienza che ha: chiaro che per fare la passeggiata sul lungomare, andare a fare l'aperitivo o fare la spesa se hai l'abs conservativo o le sospensioni cedevoli importa il giusto, ammesso addirittura che ci si renda conto di certe cose.

Un mio amico aveva la TRK, gli ha fatto ritornare il piacere di andare in moto, poi pero' si e' preso una XR 900 (quindi non un astronave) e si e' reso conto di tutti i punti deboli del TRK e con la XR 900 ci fai le stesse cose ma in piu' se ti vuoi divertire tra le curve hai una base decente.
 
16480944
16480944 Inviato: 12 Feb 2026 15:59
 

Hazrael88 ha scritto:
Vendono tanto perche' costano "poco" e appaiono decisamente di un livello superiore a quello che hanno realmente. Esteticamente molte moto cinesi non sono affatto male. L'acquirente medio di una moto simile valuta molto di piu' un TFT bello e i tasti retroilluminati che un'elettronica a punto o delle sospensioni che lavorino bene con la moto.

Dire che hanno componentistica Brembo o Marzocchi non significa nulla. Brembo, Marzocchi e compagnia bella hanno livelli di prodotti decisamente diversi e anche ad avere una pinza Brembo ottima poi ce ne fai poco se l'elettronica ha l'ABS tarato troppo conservativo.

Poi va sempre considerato l'utilizzo che uno fa e l'esperienza che ha: chiaro che per fare la passeggiata sul lungomare, andare a fare l'aperitivo o fare la spesa se hai l'abs conservativo o le sospensioni cedevoli importa il giusto, ammesso addirittura che ci si renda conto di certe cose.


Non posso far altro che quotare, ma in fondo è la stessa cosa di chi si comperava la custom per via della figura imponente e delle cromature o la supersportiva per gli accessori in ergal e la livrea colorata su di una carena spaziale.

Molti acquirenti si lasciano (da sempre) ingannare da una confezione colorata senza badare troppo al contenuto: in ambito automotive la gente è capace di spendere qualche migliaio di Euro in più della versione con luci ambiente o di benvenuto senza curarsi della tenuta di strada, della frenata o delle dimensioni del bagagliaio, perché l'effetto WOW vince sulla razionalità, che non necessariamente significa comperarsi un elettrodomestico invece di un mezzo performante, ma di prendersi un prodotto che risponde alle proprie esigenze e non al proprio ego.

Hazrael88 ha scritto:
Un mio amico aveva la TRK, gli ha fatto ritornare il piacere di andare in moto, poi pero' si e' preso una XR 900 (quindi non un astronave) e si e' reso conto di tutti i punti deboli del TRK e con la XR 900 ci fai le stesse cose ma in piu' se ti vuoi divertire tra le curve hai una base decente.


E' quello che ha fatto mio fratello: ha ripreso la moto dopo trent'anni (guarda caso un Trk) cercando di convincermi che fosse un grande acquisto, poi quando s'è preso un GS ultradecennale s'è reso conto d'aver preso tutt'altra moto ed ha ammesso i difetti della Benelli, che comunque non gli hanno impedito di appassionarsi nuovamente alla moto.
 
16480945
16480945 Inviato: 12 Feb 2026 16:01
 

Lario650 ha scritto:
Se il metro di giudizio è puramente estetico c'è poco da dire, però se dopo un po' ti accorgi che la moto non frena bene o pesa troppo cosa fai? Un po' di cultura motociclistica ci va, bisogna informarsi, altrimenti non sai cosa compri. Poi adesso su internet e sui gruppi facebook è facilissimo informarsi su un determinato modello.


Uhm, non è detto. Un sacco di gente (magari io per primo) tende a magnificare quello che ha comperato, forse proprio per non dover ammettere d'aver preso una sòla.

C'è da dire che magari qualcuno si esalta di quello che ha perché non ha termini diretti di paragone.
 
16480948
16480948 Inviato: 12 Feb 2026 16:50
 

Esatto, prevale l'effetto wow, d'altronde non è che si può pretendere che tutti nascano già esperti... infatti tutte queste moto entry level sono per i non esperti.
 
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