Leggi il Topic


Indice del forumForum Generale

   

Pagina 1 di 9
Vai a pagina 123456789  Successivo
 
Una moto su cinque in Italia è cinese
16480528
16480528 Inviato: 7 Feb 2026 13:49
Oggetto: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

immagini visibili ai soli utenti registrati



Ciao a tutti,
ho appena visto l’analisi dei dati di vendita del 2025 e i numeri sono impressionanti: ormai una moto su cinque venduta in Italia è di produzione cinese (oltre il 21% del mercato moto).
Marchi come CF Moto e Voge stanno scalando le classifiche, superando nelle vendite nomi storici come Aprilia, Moto Guzzi, Suzuki e persino KTM. In particolare:
• CF Moto ha raddoppiato le vendite, con la 450 MT che sta diventando la "seconda moto" preferita da chi ha già un GS ma cerca qualcosa di leggero per l'off-road.
• Voge sta crescendo tantissimo con la serie Valico (625 e 900), puntando tutto sul rapporto sostanza/prezzo.
• In generale, il mercato delle moto è calato del 19% rispetto al 2024, mentre i brand cinesi sono gli unici che sembrano non risentire della crisi, offrendo alternative a prezzi accessibili in un momento di incertezza economica.

Volevo chiedervi:
Voi come vedete questa "invasione"? Pensate che questi marchi siano ormai una scelta di qualità paragonabile alle giapponesi o europee, o rimangono solo un "ripiego" per chi vuole risparmiare? Chi di voi ha già fatto il salto e ha comprato una cinese, come si sta trovando con l'assistenza post-vendita?

Dite la vostra!
Scelta consapevole o solo questione di portafoglio?
Video di riferimento (Fonte): Link a pagina di Youtu.be


Buona strada sempre 0509_up.gif
doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif
 
16480529
16480529 Inviato: 7 Feb 2026 14:09
 

Direi che sarebbe interessante sapere da chi risponderà, l'età, le sue esperienze precedenti, il tipo di utilizzo, il chilometraggio annuo eccetera ......
Per avere una valutazione un po' più reale della sua opinione.
 
16480537
16480537 Inviato: 7 Feb 2026 15:17
 

a comprare le moto cinesi saranno tutti scemi o senza esperienza o morti di fame o comunisti.....non vedo altre motivazioni....
 
16480542
16480542 Inviato: 7 Feb 2026 16:44
 

In attesa di fare la patente ho fatto qualche giro nei concessionari di provincia, sia monomarca che generici dove appunto ci sono sezioni dedicate alle moto cinesi.
Se l'estetica è un fattore soggettivo ciò che offrono in quanto a dotazioni rispetto al prezzo è straordinario se confrontato con le proposte di marchi più blasonati.
Molte cinesi avevano come base degli accessori che altri marchi fanno pagare a parte pur partendo da un prezzo d'attacco più alto.
L'unica esperienza "diretta e reale" di cui posso parlare però è di un mio amico che ha preso la voge trofeo 500 e si sta trovando molto bene sia per il mezzo in sè, sia per l'assistenza che in seguito ad un problema causato da un connettore difettoso ha reagito tempestivamente.
Infatti probabilmente quando sarà il momento, se non dovessi trovare nell'usato la moto che sto cercando (ad un prezzo consono sia chiaro), probabilmente mi butterò su qualche marchio cinese.
Per rispondere alla prima domanda secondo me questa "invasione" è un fattore decisamente positivo per il mercato, prima di tutto perchè l'arrivo di moto a basso costo permette a molta più gente di goderne e inoltre smuovono il mercato creando pressione sui marchi storici che dovranno trovare il modo di riconquistare il mercato specialmente in un periodo in cui la sola forza del nome non è più sufficiente a garantire il successo tra il pubblico che tende a rivolgersi a cui offre di più ad un prezzo giusto.
 
16480569
16480569 Inviato: 8 Feb 2026 8:50
 

Ribadisco la mia visione(per chi non vuole capire), io sono convinto che ci siano moto cinesi discrete nelle categorie economiche o al massimo medie, dove la prestazione non è importante ed i contenuti tecnici sono bassi.
Sicuramente sono in grado di fare moto A2 o crossover ed enduroni decenti.
Chi le compra è un motociclista all'inizio o uno di rientro da tanti anni senza moto o che le confronta a mezzi di 20-30 anni fa.
Non sono, ad oggi, in grado di fare qualcosa per gli appassionati che vogliono un mezzo performante in tutte le sue caratteristiche(motore, telaio, sospensioni, freni ed elettronica).
E si, direi che il motivo di acquisto è principalmente economico.
 
16480572
16480572 Inviato: 8 Feb 2026 10:02
 

Nel frattempo, mentre Yamaha ha aumentato considerevolmente i listini negli ultimi anni z Suzuki ha fatto il contrario e ha ridotto i prezzi di 2000-2500€ a seconda del modello su parecchie moto

Con un vstrom 800 SE passato da 10900 a 8890€ ha davvero senso comprare cinesium quando la cfmoto 800MT sport (molto simile come tipologia e caratteristiche) viene 8490?

Mah...
 
16480586
16480586 Inviato: 8 Feb 2026 11:52
 

ton1x ha scritto:


Con un vstrom 800 SE passato da 10900 a 8890€ ha davvero senso comprare cinesium quando la cfmoto 800MT sport (molto simile come tipologia e caratteristiche) viene 8490?

Mah...

in questo caso,visto che la Suzuki è più orientata all'uso stradale,se non si ha intenzione di fare sterrati direi Suzuki,anche se la CF ha una dotazione più ricca ed il motore Ktm un pò più performante
 
16480587
16480587 Inviato: 8 Feb 2026 12:01
 

mar66 ha scritto:
a comprare le moto cinesi saranno tutti scemi o senza esperienza o morti di fame o comunisti.....non vedo altre motivazioni....

Penso che i clienti comprano i prodotti guardando principalmente l'estetica e il prezzo. Se tutti vendono marchi puramente cinesi perchè hanno più margine di guadagni una quota parte di mercato si sposta su questo settore, indipendentemente da altre variabbili.
Eppoi bisogna considerare che anche i modelli di fascia media delle marche più note hanno molte parti prodotte in Cina. Si può dire che il mercato delle medie si stà abbassando ai livelli della concorrenza. Questo significa motore bicilindrico e telaio di ferro chiuso e imbullonato al motore.
 
16480591
16480591 Inviato: 8 Feb 2026 12:25
Oggetto: Re: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

Maurizio60 ha scritto:

• CF Moto ha raddoppiato le vendite, con la 450 MT che sta diventando la "seconda moto" preferita da chi ha già un GS ma cerca qualcosa di leggero per l'off-road.

Bella moto, ma dicono che la frenata non è eccezzionale. Da quello che posso vedere la misura delle gomme è quella stile africa twin con 21 anteriore e 18 posteriore. Eppoi la coppa motore abbastanza grossa. eusa_think.gif
 
16480658
16480658 Inviato: 9 Feb 2026 10:19
 

Pikappa39 ha scritto:
In attesa di fare la patente ho fatto qualche giro nei concessionari di provincia, sia monomarca che generici dove appunto ci sono sezioni dedicate alle moto cinesi.
Se l'estetica è un fattore soggettivo ciò che offrono in quanto a dotazioni rispetto al prezzo è straordinario se confrontato con le proposte di marchi più blasonati.
Molte cinesi avevano come base degli accessori che altri marchi fanno pagare a parte pur partendo da un prezzo d'attacco più alto.
L'unica esperienza "diretta e reale" di cui posso parlare però è di un mio amico che ha preso la voge trofeo 500 e si sta trovando molto bene sia per il mezzo in sè, sia per l'assistenza che in seguito ad un problema causato da un connettore difettoso ha reagito tempestivamente.
Infatti probabilmente quando sarà il momento, se non dovessi trovare nell'usato la moto che sto cercando (ad un prezzo consono sia chiaro), probabilmente mi butterò su qualche marchio cinese.
[/b]Per rispondere alla prima domanda secondo me questa "invasione" è un fattore decisamente positivo per il mercato, prima di tutto perchè l'arrivo di moto a basso costo permette a molta più gente di goderne e inoltre smuovono il mercato creando pressione sui marchi storici che dovranno trovare il modo di riconquistare il mercato specialmente in un periodo in cui la sola forza del nome non è più sufficiente a garantire il successo tra il pubblico che tende a rivolgersi a cui offre di più ad un prezzo giusto.[b]



Fattore positivo? Ai posteri l ardua sentenza...vedremo fra 10 anni se chi, oggi, che è in difficoltà economiche e vira verso l acquisto cinese, potrà ancora permettersene una. O se potranno permettersela i suoi figli e nipoti.

Competere con i cinesi in termini di prezzo (senza dazi) è impossibile perché noi abbiamo normative ambientali, sicurezza del lavoro e un costo dell energia che fanno lievitare il prezzo finale del prodotto. La partita è chiaramente falsata, quindi in che modo dovrebbero competere i nostri marchi storici? Rispolverando progetti di 20 anni e mettendogli un TFT?

Ma in fondo a noi che ci frega, chiudiamo le fabbriche di auto e moto e le riconvertiamo in droni e carri armati. Tanto un modo per usarli si trova sempre.. problema è risolto.
 
16480659
16480659 Inviato: 9 Feb 2026 10:34
Oggetto: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

Mi fa pensare una cosa... In linea generale pochi sono entusiasti di moto cinesi, tra l'altro facendo finta di scordare che molte moto non cinesi vengono assemblate e costruite con materiale cinese, magari sotto il diretto controllo della casa Europea. Ad ogni modo siamo davvero sicuri che i brand Eropei di motociclette hanno davvero fatto di tutto per presentare nuovi modelli interessanti a un prezzo "umano"? Forse sarà anche perché sia l'Europa che. Il Giappone hanno prestato il fianco alla Cina.
 
16480664
16480664 Inviato: 9 Feb 2026 10:56
 

A parte il fatto che anche alcuni marchi europei producono le loro moto o parti di esse in Asia, non mancano alcuni problemi di affidabilità per parti prodotte in in india o Cina.
Per quanto riguarda le moto cinesi non bisogna guardare solo il prezzo di acquisto, è vero che costano poco ma quando le rivendi ti danno ancora meno quindi alla fine chi compra una moto più cara potrebbe addirittura avere risparmiato.
La seconda cosa è che i giapponesi hanno abbassato i prezzi di alcune moto per competere con i cinesi, ma nella maggior parte dei casi sono moto che comunque non avrei comprato perché sono comunque moto economiche senza piattaforma IMU, con impianti frenanti modesti o addirittura problemi strutturali e richiami vari.
Quando una cosa costa poco c'è sempre un motivo, nessuno regala nulla.
 
16480665
16480665 Inviato: 9 Feb 2026 11:44
 

MidnightBlu ha scritto:



Fattore positivo? Ai posteri l ardua sentenza...vedremo fra 10 anni se chi, oggi, che è in difficoltà economiche e vira verso l acquisto cinese, potrà ancora permettersene una. O se potranno permettersela i suoi figli e nipoti.

Competere con i cinesi in termini di prezzo (senza dazi) è impossibile perché noi abbiamo normative ambientali, sicurezza del lavoro e un costo dell energia che fanno lievitare il prezzo finale del prodotto. La partita è chiaramente falsata, quindi in che modo dovrebbero competere i nostri marchi storici? Rispolverando progetti di 20 anni e mettendogli un TFT?

Ma in fondo a noi che ci frega, chiudiamo le fabbriche di auto e moto e le riconvertiamo in droni e carri armati. Tanto un modo per usarli si trova sempre.. problema è risolto.

Beh positivo si, di certo stimola le altre case a migliorare il proprio rapporto qualità prezzo un po' come la recente mossa di suzuki di abbassare i prezzi di listino.
Riguardo alla disponibilità economica della gente in futuro non è un problema causato dal mercato delle moto cinesi (che alla fine sono solo un prodotto tra i tanti) ma è una conseguenza di scelte dettate dalle logiche di mercato e della stagnazione dei salari.
Lario650 ha scritto:

*...*
Quando una cosa costa poco c'è sempre un motivo, nessuno regala nulla.

È questo il punto nessuno regala nulla ma, partendo dal presupposto che il mezzo in sè sia affidabile e non un aborto industriale ( in termini di affidabilità e durevolezza), si è disposti a rinunciare a qualcosa, come soluzioni tecniche meno raffinate, assemblaggi ecc pur di avere un risparmio economico a volte anche molto consistente?
Certo, nel mercato dell'usato un marchio conosciuto fa lievitare il prezzo, ma fino a quando la gente sarà disposta a pagare una moto magari con qualche anno e un bel po' di km allo stesso prezzo, o poco meno di una cinese nuova di zecca?
Insomma, di certo hanno rimescolato la carte in tavola e l'unica cosa che si può dire con certezza è che, stando ai dati, ottengono sempre più consenso ora e sicuramente nell'immediato futuro.
Su quello che accadrà poi dipenderà da come si difenderanno gli altri marchi.
 
16480666
16480666 Inviato: 9 Feb 2026 11:52
 

Oggi con 9000 euro trovi una GSX S 1000 o una MT 09 ultima generazione, entrambe con pochi km. Io non avrei dubbi su cosa scegliere. Con 7500 euro ti porti a casa la MT 09 generazione precedente oppure una GSX 8S nuova, sinceramente non vedo motivi per comprare cinese.
 
16480667
16480667 Inviato: 9 Feb 2026 12:28
 

Come già detto fino a categorie come A2 o crossover penso che si possano comprare(io non lo farei icon_asd.gif )
Però su mezzi più performanti penso che conti anche la tradizione motociclistica dei vari paesi vista anche come competenza e passione dei collaudatori che fanno la messa a punto dei mezzi.
Avevo un amico che faceva le mappature in Ducati che era un vero appassionato da 30-40000 km anno e anche più veloce della media, lui si portava a casa le moto in fase di messa a punto e le utilizzava normalmente.
Per informazione, la Ducati li portava a girare con le moto di serie in pista(Mugello) e a fare la Val Trebbia sempre per testare i mezzi.
Non credo che in Cina facciano qualcosa di simile.
 
16480668
16480668 Inviato: 9 Feb 2026 12:30
 

Lario650 ha scritto:
Oggi con 9000 euro trovi una GSX S 1000 o una MT 09 ultima generazione, entrambe con pochi km. Io non avrei dubbi su cosa scegliere. Con 7500 euro ti porti a casa la MT 09 generazione precedente oppure una GSX 8S nuova, sinceramente non vedo motivi per comprare cinese.

Paragonando i modelli usati con gli omologhi cinesi da nuovi però.
Se però li prendessimo entrambi nel mercato dell'usato a quel punto avrebbero sempre un vantaggio in termini di prezzo e lì avrebbe di nuovo senso puntare su una cinese che anzi, probabilmente subirà una svalutazione maggiore rispetto ai marchi più blasonati.
Comunque se confrontiamo una qj srk 921 con una yamaha r9 qui la cinese ha probabilmente meno senso, sia per le dotazioni che per il prezzo simile, ma non è qui che i cinesi hanno sempre più consenso bensì nelle fasce più basse dove la loro convenienza rispetto alle altre case è maggiore.
 
16480673
16480673 Inviato: 9 Feb 2026 13:15
 

mar66 ha scritto:
in questo caso,visto che la Suzuki è più orientata all'uso stradale,se non si ha intenzione di fare sterrati direi Suzuki,anche se la CF ha una dotazione più ricca ed il motore Ktm un pò più performante

Hanno scontato di pari passo anche la versione off Road con il 21-18 se per quello
 
16480674
16480674 Inviato: 9 Feb 2026 13:17
Oggetto: Re: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

Maurizio60 ha scritto:
Mi fa pensare una cosa... In linea generale pochi sono entusiasti di moto cinesi, tra l'altro facendo finta di scordare che molte moto non cinesi vengono assemblate e costruite con materiale cinese, magari sotto il diretto controllo della casa Europea. Ad ogni modo siamo davvero sicuri che i brand Eropei di motociclette hanno davvero fatto di tutto per presentare nuovi modelli interessanti a un prezzo "umano"? Forse sarà anche perché sia l'Europa che. Il Giappone hanno prestato il fianco alla Cina.

a me già quì è stato detto che per difendere le cinesate sono pagato..... io amo tutte le moto di qualsiasi nazionalità e provenienza e marchio,non faccio come certuni che la loro moto ed il loro marchio è il migliore, quando sento dire tizio è ducatista, suzukista ecc. mi viene da ridere e non capisco da cosa venga attribuito, dal numero di moto di un dato marchio avute o dall'amore sviscerato?io non so come potrei definirni, visto i vari marchi avuti, ritornando alle moto cinesi,all'inizio la maggior parte le compravano per il prezzo basso e spesso gli acquirenti erano e sono come dice il nostro "onnipresente" (stavolta ho scritto bene) Guru, neofiti o persone di ritorno al mondo delle moto dopo anni di stop,ma anche chi possiede varie moto,anche di un certo pregio e valore, che vuole una moto con cui fare tutto e con meno rischio che venga rubata ed io ne conosco tanti,ma sono anche esperti, mica scemi che non ne capiscono nulla.... ormai la qualità della maggior parte delle moto cinesi è, non voglio dire alla pari di quelle giapponesi,ma poco ci manca, alle europee si,anzi forse meglio, mi riferisco ai marchi premium cinesi, come Cf moto, QJ ,Voge e qualche altro,perchè ci sono tanti marchi che neanche vengono importati di qualità veramente scarsa che lì una 125 costa circa 400€.Ormai il prezzo in certi casi non è più conveniente, anche se c'è da dire che a parità hanno una dotazione più ricca e completa inclusa rispetto alle giapponesi, infatti Suzuki e Kawasaki per vendere qualcosa hanno abbassato i listini il che denota poco serietà e rispetto per gli acquirenti che hanno comprato prima, ma dubito che la qualità sia rimasta invariata, nessuno regala niente.... poi finiamola ancora con questa storia che la Cina inquina, non rispetta i diritti dei lavoratori perchè non è più cosi, in Cina ho 2 cognati che sono ingegneri uno in Honda auto ed un altro alla Huawei e 2 cugine acquisite che lavorano nella logistica e non si lamentano di nulla e così anche conoscenti di loro e mi sono reso conto anch'io che la maggior parte della popolazione vive bene, solo in certe zone rurali sono molto indietro, sono stato l'ultima volta a Dicembre 25, non per sentito dire...quindi basta con questi luoghi comuni,certo in Cina non si può fare tutto come da noi ,come prendere a martellate un poliziotto e restare vivo....
 
16480676
16480676 Inviato: 9 Feb 2026 13:26
 

Le foto dell'inquinamento delle grandi città si possono vedere ovunque e non so che leggi abbiano sull'inquinamento.
Comunque in Cina non ti puoi lamentare se no chissa dove finisci e poi dopo l'esecuzione fanno anche pagare il funerale alla tua famiglia.
Magari è meglio delle Filippine.
Difatti da li scappano, qualcuno in Cina e qualcuna in Sicilia.
 
16480677
16480677 Inviato: 9 Feb 2026 13:36
 

Io capisco che non tutti possono spendere 9000-11000 per una moto, guarda il successo del Benelli TRK 500... con 6000 euro ti compravi una moto nuova, ma cosa compravi? Tanto acciaio cinese bello pesante, tanta plastica e un piccolo motore che non va avanti. Guarda che plastica e acciaio costano poco...

Se uno ha pochi soldi e non può spendere va bene, ma al momento le cinesi non sono ancora al livello delle concorrenti, la Cfmoto 675 sarebbe anche una bella sportivetta ma ha ancora difetti grossolani, principalmente l' intero impianto frenante, l' ABS e le gomme. Gomme e impianto frenante si possono cambiare ma bisogna spendere soldi e a questo punto smette di essere conveniente. L' ABS si può disattivare togliendo un fusibile.
 
16480685
16480685 Inviato: 9 Feb 2026 15:43
 

mar66 ha scritto:
a comprare le moto cinesi saranno tutti scemi o senza esperienza o morti di fame o comunisti.....non vedo altre motivazioni....


oppure non capiscono in che ginepraio si stiano buttando. tra assistenza/ricambi/rivendibilità/tenuta dell'usato/affidabilità parti elettriche ed elettroniche..da brividi la summa
 
16480688
16480688 Inviato: 9 Feb 2026 16:01
 

Purtroppo ci sono tante persone ingenue che pensano che il costo della moto coincida con il prezzo di acquisto e quindi se una moto costa 1000 euro in meno di un' altra sono effettivamente convinti di avere risparmiato 1000 euro.
Bisogna aggiungere che il successo delle moto cinesi c'è solo in Italia e questo significa che gli italiani sono più poveri e hanno un potere d'acquisto minore, non è un bel segnale...
 
16480689
16480689 Inviato: 9 Feb 2026 16:08
 

Già solo il fatto che i tagliandi sono a metà se non ad un terzo del chilometraggio standard delle case europee e giapponesi aumenta i costi annui.
QJ prevede il cambio candela a 10000-12000 km o 2 anni, tutte le case europee o jap 20-30000 senza limiti di tempo, direi che questo non costa poco.
 
16480691
16480691 Inviato: 9 Feb 2026 16:32
 

italyonbike ha scritto:
Già solo il fatto che i tagliandi sono a metà se non ad un terzo del chilometraggio standard delle case europee e giapponesi aumenta i costi annui.
QJ prevede il cambio candela a 10000-12000 km o 2 anni, tutte le case europee o jap 20-30000 senza limiti di tempo, direi che questo non costa poco.

Può variare da produttore a produttore, cfmoto ad esempio con la sua 800 nk propone cambio olio a 15000 km e candele ogni 30, in linea con quanto hai scritto tu.
È vero che molti hanno intervalli più brevi ma miglioreranno sicuramente, d'altronde hanno dimostrato di poter fare passi da gigante negli ultimi anni.
 
16480692
16480692 Inviato: 9 Feb 2026 16:55
 

Pikappa39 ha scritto:
Può variare da produttore a produttore, cfmoto ad esempio con la sua 800 nk propone cambio olio a 15000 km e candele ogni 30, in linea con quanto hai scritto tu.
È vero che molti hanno intervalli più brevi ma miglioreranno sicuramente, d'altronde hanno dimostrato di poter fare passi da gigante negli ultimi anni.

Direi che CF Moto 800 è l'eccezione avendo il motore KTM, bisognerebbe vedere gli altri modelli.
Comunque io sono d'accordo che su moto di certi livelli di moto e certi utilizzi può avere senso comprare cinese.
Poi bisogna avere fortuna, c'era un ragazzo sul forum che aveva problemi con un Voge Brivido 125, per curiosità ero andato a vedere le recensioni Google dell'importatore e c'erano tante persone con problemi elettronici non risolti
 
16480693
16480693 Inviato: 9 Feb 2026 16:57
Oggetto: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

Lario650 ha scritto:

Bisogna aggiungere che il successo delle moto cinesi c'è solo in Italia e questo significa che gli italiani sono più poveri e hanno un potere d'acquisto minore, non è un bel segnale...


Questo non è proprio esatto...

Il successo delle moto cinesi non è affatto un fenomeno solo italiano. Sebbene da noi brand come Benelli (che è di proprietà della cinese QJ Motor) abbiano spianato la strada, il 2025 e l'inizio del 2026 hanno confermato che l'invasione è globale, con una strategia che si è spostata dal "costo basso" alla "qualità competitiva".

Ecco dove stanno vendendo di più:
1. Spagna: Il nuovo Eldorado
La Spagna è attualmente il mercato europeo più dinamico per i marchi cinesi. Mentre altri paesi hanno visto rallentamenti, il mercato spagnolo è cresciuto dell'11% nel 2025, trainato proprio da loro:
• Zontes: È esplosa letteralmente, arrivando al terzo posto assoluto nelle vendite totali, con una crescita che ha superato il 140% grazie a modelli come la ZT 368 G.
• Voge: Si è piazzata stabilmente al quarto posto per quota di mercato, con la 900 DSX che è diventata un oggetto del desiderio anche tra i motociclisti più esperti.
• CFMoto e QJMotor: Entrate prepotentemente nella Top 10 dei brand preferiti dagli spagnoli.

2. Francia: Il sorpasso storico
In Francia, il panorama è cambiato drasticamente. CFMoto è riuscita in un'impresa che pochi anni fa sembrava impossibile:
• Ha superato in termini di immatricolazioni marchi storici come Ducati, KTM e Suzuki.
• Il motociclista francese, storicamente molto attento al design e alle prestazioni, ha iniziato a vedere in questi marchi un'alternativa concreta alle medie cilindrate giapponesi ed europee.

3. Sud America: Il dominio totale
Se in Europa parliamo di "crescita", in Sud America parliamo di dominio. Circa il 25% di tutte le esportazioni cinesi di moto finisce qui:
• Brasile: È il mercato principale, con oltre 150.000 unità importate annualmente. Qui marchi come Zongshen e Loncin lavorano spesso tramite partner locali.
• Colombia e Perù: In questi paesi le moto cinesi non sono solo hobby, ma il pilastro della mobilità urbana e del lavoro, grazie a prezzi imbattibili e a una robustezza meccanica che è migliorata drasticamente per adattarsi alle strade locali.

4. Sud-Est Asiatico e Africa
Nonostante la concorrenza spietata dei colossi giapponesi (Honda e Yamaha), i brand cinesi hanno conquistato quote enormi in:
• Filippine e Vietnam: Dove dominano i piccoli commuter ed elettrici.
• Nigeria: Mercato chiave per l'Africa, dove la moto è il principale mezzo di trasporto e i brand cinesi controllano la quasi totalità del segmento entry-level.
Perché questo successo proprio ora?
Non è più solo una questione di prezzo. I produttori cinesi hanno smesso di copiare e hanno iniziato a collaborare o acquisire:
• Joint Venture: Loncin produce motori per BMW, CFMoto collabora strettamente con KTM. Questo ha elevato il loro know-how tecnico.
• Design Europeo: Molte di queste moto vengono disegnate in centri stile in Italia o Spagna, parlando quindi lo "stravagante" linguaggio estetico che piace a noi occidentali.
* Nel 2025, la Cina ha esportato oltre 36 milioni di motocicli in tutto il mondo, coprendo più della metà delle vendite globali. In pratica, una moto su due venduta nel mondo parla mandarino.

Fonte:
icon_arrow.gif Link a pagina di Chinamotorworld.com
icon_arrow.gif Link a pagina di Motoblog.it
icon_arrow.gif Link a pagina di Motorcyclesdata.com
 
16480694
16480694 Inviato: 9 Feb 2026 17:01
Oggetto: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

Ad ogni modo la vera domanda da porsi è questa: Sei in sella alla moto di quinta piena.. improvviso ostacolo a ore 12... che moto vorresti avere sotto il sedere? icon_mrgreen.gif
 
16480695
16480695 Inviato: 9 Feb 2026 17:25
 

Maurizio... non è che devi riempire il topic di pipponi generati dall' intelligenza artificiale...prova a dire qualcosa con parole tue...
 
16480696
16480696 Inviato: 9 Feb 2026 17:25
Oggetto: Re: Una moto su cinque in Italia è cinese
 

Maurizio60 ha scritto:
Questo non è proprio esatto...

Il successo delle moto cinesi non è affatto un fenomeno solo italiano. Sebbene da noi brand come Benelli (che è di proprietà della cinese QJ Motor) abbiano spianato la strada, il 2025 e l'inizio del 2026 hanno confermato che l'invasione è globale, con una strategia che si è spostata dal "costo basso" alla "qualità competitiva".

Ecco dove stanno vendendo di più:
1. Spagna: Il nuovo Eldorado
La Spagna è attualmente il mercato europeo più dinamico per i marchi cinesi. Mentre altri paesi hanno visto rallentamenti, il mercato spagnolo è cresciuto dell'11% nel 2025, trainato proprio da loro:
• Zontes: È esplosa letteralmente, arrivando al terzo posto assoluto nelle vendite totali, con una crescita che ha superato il 140% grazie a modelli come la ZT 368 G.
• Voge: Si è piazzata stabilmente al quarto posto per quota di mercato, con la 900 DSX che è diventata un oggetto del desiderio anche tra i motociclisti più esperti.
• CFMoto e QJMotor: Entrate prepotentemente nella Top 10 dei brand preferiti dagli spagnoli.

2. Francia: Il sorpasso storico
In Francia, il panorama è cambiato drasticamente. CFMoto è riuscita in un'impresa che pochi anni fa sembrava impossibile:
• Ha superato in termini di immatricolazioni marchi storici come Ducati, KTM e Suzuki.
• Il motociclista francese, storicamente molto attento al design e alle prestazioni, ha iniziato a vedere in questi marchi un'alternativa concreta alle medie cilindrate giapponesi ed europee.

3. Sud America: Il dominio totale
Se in Europa parliamo di "crescita", in Sud America parliamo di dominio. Circa il 25% di tutte le esportazioni cinesi di moto finisce qui:
• Brasile: È il mercato principale, con oltre 150.000 unità importate annualmente. Qui marchi come Zongshen e Loncin lavorano spesso tramite partner locali.
• Colombia e Perù: In questi paesi le moto cinesi non sono solo hobby, ma il pilastro della mobilità urbana e del lavoro, grazie a prezzi imbattibili e a una robustezza meccanica che è migliorata drasticamente per adattarsi alle strade locali.

4. Sud-Est Asiatico e Africa
Nonostante la concorrenza spietata dei colossi giapponesi (Honda e Yamaha), i brand cinesi hanno conquistato quote enormi in:
• Filippine e Vietnam: Dove dominano i piccoli commuter ed elettrici.
• Nigeria: Mercato chiave per l'Africa, dove la moto è il principale mezzo di trasporto e i brand cinesi controllano la quasi totalità del segmento entry-level.
Perché questo successo proprio ora?
Non è più solo una questione di prezzo. I produttori cinesi hanno smesso di copiare e hanno iniziato a collaborare o acquisire:
• Joint Venture: Loncin produce motori per BMW, CFMoto collabora strettamente con KTM. Questo ha elevato il loro know-how tecnico.
• Design Europeo: Molte di queste moto vengono disegnate in centri stile in Italia o Spagna, parlando quindi lo "stravagante" linguaggio estetico che piace a noi occidentali.
* Nel 2025, la Cina ha esportato oltre 36 milioni di motocicli in tutto il mondo, coprendo più della metà delle vendite globali. In pratica, una moto su due venduta nel mondo parla mandarino.

Fonte:
icon_arrow.gif Link a pagina di Chinamotorworld.com
icon_arrow.gif Link a pagina di Motoblog.it
icon_arrow.gif Link a pagina di Motorcyclesdata.com

Tutto il mondo è più povero
Direi anche che chi compra oggi una moto, ma anche un auto, ha impostazione molto diversa da quella di anni fa.
 
16480697
16480697 Inviato: 9 Feb 2026 17:28
 

Riparto dal titolo: una moto su cinque, in Italia, è cinese, per offrire il contributo della mia vecchiaia (la saggezza la sto ancora aspettando... specie in campo moto!).

Quando ho comprato la mia prima moto, nel '79, la SEIMM Moto Guzzi non navigava in buone acque, ma sapevo che chi produceva pistoni, cilindri, carburatori era a meno di 300 km da casa mia. Se anche la Guzzi fosse scomparsa, avrei potuto continuare a godermi il mio V35 disponendo di ricambi per ancora molti anni. E le straniere (europee comprese) avevano dazi da pagare.
Ai tempi le jap stavano passando dal ruolo di "terzo incomodo a basso prezzo" (come le cinesi di oggi) a prodotti ad alte prestazioni, per lo meno motoristiche. Dovevano ancora lavorare un po' su freni ed assetti (telaio e sospensioni), ma nel complesso cominciavano ad avere motori potenti, affidabili, perfetti nella realizzazione ("non trasuda olio!" sembrano commenti di un secolo fa, invece... è solo mezzo! icon_asd.gif ).

BMW aveva appena completato la transizione da produttore di residuati bellici (questo erano i boxer nel primo dopoguerra...) a produttore tradizionale e conservativo di moto comode, ma a cui mancava sempre qualcosa. Con la serie K100 rischiò grosso, poi aggiustarono il tiro con le K75.

Perché parlare di storia? Perché si ripete!

Con i cinesi nel ruolo dei giapponesi degli anni '70. Come allora, intercettano fasce di mercato che gli altri non sono interessati a coprire. Non mi scandalizza. Anzi: c'è posto per tutti, secondo me. Spero sempre che più concorrenza porti a prodotti migliori.

Guardo alla Guzzi di oggi e mi chiedo: negli anni '80 si cristallizzarono sul motore a "V" raffreddato ad aria per mancanza di risorse economico/finanziarie (e forse di "teste pensanti") , mentre oggi hanno un'offerta più diversificata, investono in una nuova fabbrica, insomma: credono al loro futuro. Credo che l'incrocio di competenze e visione sia ciò che serve, in un'azienda. Allora mancava. Oggi, in condizioni decisamente più difficili e competitive, ci sono. Grazie Aprilia!

Quelle cinesi, mah, si, da quel poco che si sa dai giornali, hanno visione e capacità. Dovranno capire i mercati europei, ma non sono le capacità che gli mancano.

Le riviste a volte mettono le cose in modo un po' ... truffaldino, sia detto in senso buono. Un esempio: ricordo di aver visto una prova a confronto fra la mia Honda CB500X ed una cinese (che non ricordo quale fosse...): la Honda è meglio perché è più leggera!
Si.
Ok.
D'accordo.
I numeri quello dicono.
MA: se alla CB500X aggiungiamo il PESO DEGLI ACCESSORI DI SERIE SULLA CINESE la differenza di peso diventa zero o giù di lì. Ma questo mica l'hanno scritto! Che fai? Parli male di Honda? NOOOOO! rotfl.gif

Tiro una conclusione, dal basso della mia vecchiaia:
1. scegliete usando la testa, la VOSTRA testa. Le riviste sono un bel passatempo... e basta.
2. non scegliete in base alla nazionalità, ma a quello che vi serve. Cinese, giapponese (o tailandese, come la mia finta jappa...) non significa molto, per non dire nulla. Se proprio volete guardare alla nazionalità, prima le italiane, possibilmente quelle vere, non le straniere ri-brand-izzate. Ma non lo prescive il medico.
3. scegliete in base ai modelli che fanno al caso vostro. Anche Honda, che gode fama ineccepibile, ha prodotto autentici bidoni.
4. cercate di capire che cosa v'interessa davvero in una moto: durata nel tempo? affidabilità? look? ognuno ha un mix di queste cose in testa, tutto suo. E poi fate confronti fra prodotti comparabili fra loro, parlando con chi ce li ha. Anche qui nel forum, certo.

Vedo spesso chiedere: è meglio la moto A o la B? E non ha senso! O hai la fortuna di trovare uno che le ha avute tutte e due, oppure puoi chiedere se va forte, frena forte, gira forte, è affidabile ecc. a secondo di ciò che sta a cuore A TE.
Chi ha la moto "A" ti risponderà per quella e chi ha la "B" a sua volta ti parlerà della sua, magari entrambi spiegando da dove viene, come esperienze precedenti.

Ultimo punto e poi mi taccio: le cinesi hanno insito nell'acquisto un potenziale rischio geopolitico? Vallo a sapere! Ma in linea di principio non si può escludere ed è già successo in passato che i prezzi dei ricambi di veicoli stranieri si impennassero per problemi valutari/di relazioni fra le nazioni. Ma vale per tutte le moto non italiane (purosangue).
 
Mostra prima i messaggi di:





Pagina 1 di 9
Vai a pagina 123456789  Successivo

Non puoi inserire nuovi Topic
Non puoi rispondere ai Topic
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
 
Indice del forumForum Generale

Forums ©