Questo non è proprio esatto...
Il successo delle moto cinesi non è affatto un fenomeno solo italiano. Sebbene da noi brand come Benelli (che è di proprietà della cinese QJ Motor) abbiano spianato la strada, il 2025 e l'inizio del 2026 hanno confermato che l'invasione è globale, con una strategia che si è spostata dal "costo basso" alla "qualità competitiva".
Ecco dove stanno vendendo di più:
1. Spagna: Il nuovo Eldorado
La Spagna è attualmente il mercato europeo più dinamico per i marchi cinesi. Mentre altri paesi hanno visto rallentamenti, il mercato spagnolo è cresciuto dell'11% nel 2025, trainato proprio da loro:
• Zontes: È esplosa letteralmente, arrivando al terzo posto assoluto nelle vendite totali, con una crescita che ha superato il 140% grazie a modelli come la ZT 368 G.
• Voge: Si è piazzata stabilmente al quarto posto per quota di mercato, con la 900 DSX che è diventata un oggetto del desiderio anche tra i motociclisti più esperti.
• CFMoto e QJMotor: Entrate prepotentemente nella Top 10 dei brand preferiti dagli spagnoli.
2. Francia: Il sorpasso storico
In Francia, il panorama è cambiato drasticamente. CFMoto è riuscita in un'impresa che pochi anni fa sembrava impossibile:
• Ha superato in termini di immatricolazioni marchi storici come Ducati, KTM e Suzuki.
• Il motociclista francese, storicamente molto attento al design e alle prestazioni, ha iniziato a vedere in questi marchi un'alternativa concreta alle medie cilindrate giapponesi ed europee.
3. Sud America: Il dominio totale
Se in Europa parliamo di "crescita", in Sud America parliamo di dominio. Circa il 25% di tutte le esportazioni cinesi di moto finisce qui:
• Brasile: È il mercato principale, con oltre 150.000 unità importate annualmente. Qui marchi come Zongshen e Loncin lavorano spesso tramite partner locali.
• Colombia e Perù: In questi paesi le moto cinesi non sono solo hobby, ma il pilastro della mobilità urbana e del lavoro, grazie a prezzi imbattibili e a una robustezza meccanica che è migliorata drasticamente per adattarsi alle strade locali.
4. Sud-Est Asiatico e Africa
Nonostante la concorrenza spietata dei colossi giapponesi (Honda e Yamaha), i brand cinesi hanno conquistato quote enormi in:
• Filippine e Vietnam: Dove dominano i piccoli commuter ed elettrici.
• Nigeria: Mercato chiave per l'Africa, dove la moto è il principale mezzo di trasporto e i brand cinesi controllano la quasi totalità del segmento entry-level.
Perché questo successo proprio ora?
Non è più solo una questione di prezzo. I produttori cinesi hanno smesso di copiare e hanno iniziato a collaborare o acquisire:
• Joint Venture: Loncin produce motori per BMW, CFMoto collabora strettamente con KTM. Questo ha elevato il loro know-how tecnico.
• Design Europeo: Molte di queste moto vengono disegnate in centri stile in Italia o Spagna, parlando quindi lo "stravagante" linguaggio estetico che piace a noi occidentali.
* Nel 2025, la Cina ha esportato oltre 36 milioni di motocicli in tutto il mondo, coprendo più della metà delle vendite globali. In pratica, una moto su due venduta nel mondo parla mandarino.
Fonte:
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