jigen13 ha scritto:
forse tu, io personalmente preferirei una catastrofe del genere per far capire ai politici che l'hanno fatta fuori dal vaso, che (qualcuno dice 2 milioni) dipendenti pubblici da mantenere oltre a quelli che servono sono solo frutto di voto di scambio e che ci costano miliardi e sarebbe ora di mandarli a casa!
faccio un esempio matematico:
costo aziendale per dipendente circa 2000Euro (non è il netto, ma il costo compreso di contributi ec...) per 2milioni di dipendenti sono un costo che grava sui ceti produttivi (lavoratori privati e azeinde) per circa 4miliardi di euro al mese!
potremmo lasciarli direttamente a casa e risparmieremmo 15mesi (13ma,14ma e tfr) 60miliardi di euro l'anno!
oltre a spese non direttamente legate allo stipendio (rimborsi, auto, ecc...)
se invece vogliamo dire che come faranno quei poveretti, gli diamo a scalare del 20% ogni anno partendo dalla metà del loro costo, nell'esempio 1000euro al mese il primo anno, 800 al mese il secondo, 600 il terzo e cosi via, per incenvarli a trovare e crearsi un lavoro.
(il lavoro in italia c'è, altrimenti non avrebbe senso chiamare extralavoratori dall'estero)
e l'italia risparmierebbe in tre modi:
1) costi in meno
2) entrate in più dal lavoro che gli ex lavoratori pubblici faranno nell'area privata
3)non ci sarà più la possibilità del voto di scambio se si mette un tetto al numero di lavoratori pubblici/cnsulenze ecc..
naturalmente nn lo faranno mai, perchè il voto di scambio gli è troppo utile, a scapito dei cittadini che pagano le tasse dal loro lavoro privato.
faccio un esempio matematico:
costo aziendale per dipendente circa 2000Euro (non è il netto, ma il costo compreso di contributi ec...) per 2milioni di dipendenti sono un costo che grava sui ceti produttivi (lavoratori privati e azeinde) per circa 4miliardi di euro al mese!
potremmo lasciarli direttamente a casa e risparmieremmo 15mesi (13ma,14ma e tfr) 60miliardi di euro l'anno!
oltre a spese non direttamente legate allo stipendio (rimborsi, auto, ecc...)
se invece vogliamo dire che come faranno quei poveretti, gli diamo a scalare del 20% ogni anno partendo dalla metà del loro costo, nell'esempio 1000euro al mese il primo anno, 800 al mese il secondo, 600 il terzo e cosi via, per incenvarli a trovare e crearsi un lavoro.
(il lavoro in italia c'è, altrimenti non avrebbe senso chiamare extralavoratori dall'estero)
e l'italia risparmierebbe in tre modi:
1) costi in meno
2) entrate in più dal lavoro che gli ex lavoratori pubblici faranno nell'area privata
3)non ci sarà più la possibilità del voto di scambio se si mette un tetto al numero di lavoratori pubblici/cnsulenze ecc..
naturalmente nn lo faranno mai, perchè il voto di scambio gli è troppo utile, a scapito dei cittadini che pagano le tasse dal loro lavoro privato.
questo a casa mia lo si sostiene da anni, fa piacere che qualcun altro lo condivida
il succo infatti è questo: c'è una parte di cittadini che lavora e paga le tasse, che vengono usate per pagarne altri che offrono dei servizi. il sistema ha senso finchè c'è chi lavora e riesce a mantenere gli altri che offrono i servizi, ma se succede come in italia (come anche in altri paesi) in cui si è usato per anni lo stato come parcheggio per offrire occupazione a spese di chi lavora e la disparità è imbarazzante, ecco che alla fine ci rimetteranno tutti!
e non venite a dire che l'esercito di dipendenti dello stato è indispensabile, andate a vedere le guardie forestali in sicilia! a momenti c'è un agente per albero!













