Leggi il Topic


Indice del forumForum Moto d'EpocaForum Honda d'epoca

   

Pagina 3 di 68
Vai a pagina Precedente  1234...666768  Successivo
 
Honda VT500E/C [info e ricambi]
12133809
12133809 Inviato: 14 Lug 2011 15:25
 



In teoria dovrebbe esserci un bullone o qualcosa del genere sotto il radiatore.
 
12133814
12133814 Inviato: 14 Lug 2011 15:26
 

Purtroppo non sempre è uguale.
Ti spiego: su alcuni scooter, va scollegato il manicotto più in basso del circuito. Sulla mia moto si scarica da una delle viti della pompa dell'acqua e i cilindri da una vite sulla parte frontale del motore. Su altre c'è una vite nella parte bassa del carter. Temo che dovrai andare a tentativi, o trovare qualcuno che l'ha già fatto. Se no passa in Honda e chiedilo, almeno questa informazione dovrebbe essere gratis 0509_up.gif
 
12133841
12133841 Inviato: 14 Lug 2011 15:33
 

ciao e....... 0509_welcome.gif nel "tinga"......

non ne sono certo , ma mi sembra di ricordare (.....su una moto come la tua , MY 1983 , ci ho lavorato circa un anno fà.....) che ci sia da spostare indietro il serbatoio , per poter scoprire il tappo superiore del radiatore...... eusa_think.gif
e dovrebbe esserci un tappo di scarico del liquido nella parte bassa della pompa....... icon_rolleyes.gif



doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif
 
12135438
12135438 Inviato: 14 Lug 2011 21:00
 

boh...il serbatoio dell'acqua non si sfila anche mollando i dadi che lo fissano, ha una particolare forma che mi costringerebbe a smontare altri pezzi...sotto quella che presumo sia la pompa dell'acqua collegata al radiatore non vedo tappi, nemmeno sotto il radiatore...l'unico, sotto il carterino di plastica alla dx del canotto di sterzo è un tappo posto in cima al radiatore....ma come **** la tiro fuori l'acqua da la.......eppure un **** di sfiato ci deve essere
 
12135722
12135722 Inviato: 14 Lug 2011 22:13
 

Non so di dove sei ma considerate le temperature di questi giorni non mi sorprende affatto che le nostre povere moto soffrano un pochino e che le temperature dei loro motori (e del liquido di raffreddamento) siano mediamente più alte di quelle a cui si è abituati.

Comunque... ci sarebbe piuttosto da domandarsi se l'innalzamento della temperatura che riscontri sia "fisiologico" (come accennavo sopra, per ragioni meteorologiche) o conseguenza magari, data l'età della moto, di qualche "acciacco", di qualche componente meccanico o elettrico che non funziona più a dovere. Ci sono un'infinità di motivi che conducono a problemi di surriscaldamento e/o influiscono negativamente in tal senso: può trattarsi della guarnizione della testa, o dell'interruttore (bulbo) dell'elettroventola, dell'elettroventola stessa, della pompa dell'acqua, del radiatore (le cui lamelle potrebbero essere ad esempio piegate o ostruite), della presenza eccessiva di depositi nel circuito, ecc.
Posto che così a distanza non è dato sapere di cosa possa trattarsi, la sostituzione del liquido (previo lavaggio del circuito) può dare un contributo per migliorare l'efficienza termica del circuito di raffreddamento del motore e, contestualmente all'operazione potrebbe condurre all'individuazione di un eventuale problema.

Venendo a questioni strutturali, la tua moto non ha un tappo del radiatore vero e proprio posto fisicamente sul radiatore stesso (e quindi visivamente individuabile), ma un tappo di riempimento separato, collegato anche alla camera del termostato, che è situato nel lato destro della moto, in alto, esattamente tra il serbatoio ed il cannotto dello sterzo e che è protetto da un coperchio di plastica avvitato alla parte superiore del telaio che lo cela alla vista.
Per svuotare il circuito, una volta rimosso il tappo di riempimento del radiatore, si utilizza un'apposita vite posta nella parte inferiore della pompa dell'acqua vicino al punto di ingresso del tubo che la collega al radiatore (la pompa è sul lato sinistro del motore, in basso, visibile sotto il pedale del cambio); la vite è riconoscibile perchè, delle quattro che tengono fissata la pompa al carter motore, è l'unica dotata di rondella di tenuta (in rame o in alluminio). Questa vite si utilizza per spurgare il circuito quando lo si riempie.
Volendo accelerare lo svuotamento del circuito puoi scollegare il tubo della pompa dell'acqua (quello che menzionavo poc'anzi): sviti la fascetta di fissaggio e il gioco è fatto.

Per comprendere meglio lo stato del circuito, soprattutto per evidenziare eventuali depositi calcarei o di ruggine che sono controproducenti per lo smaltimento del calore, sarebbe opportuno scollegare tutti i tubi del circuito, staccare il coperchio della pompa dell'aqua (rimuovendo le altre tre viti presenti) per ispezionarla ed ispezionare anche il termostato e la sua sede (che si trovano giusto dietro il tappo di riempimento del radiatore).
Una volta eseguito il controllo e rimontato il tutto, si può lavare il circuito.
Se si è utilizzata sempre una miscela di refrigerante e non soltanto dell'acqua corrente (che è ricca di sali e calcare) come fanno alcuni si può eseguire il lavaggio riempiendo il circuito con dell'acqua e facendola circolare per poi scaricarla e riempire il circuito con il refrigerante nuovo(*).
Il lavaggio ha un senso perchè si devono rimuovere i residui del vecchio refrigerante (è buona norma non mischiare mai refrigeranti diversi se non se ne conosce la composizione perchè possono interagire chimicamente provocando corrosione).
Se invece fossero presenti molti depositi (chiaramente individuabili) non ci sono molte alternative: o li si lascia lì dove sono, o ci si deve ingegnare per rimuoverli. Nel caso, non potendo rimuoverli meccanicamente da ogni punto del circuito ma solo da alcuni (come la camera del termostato che è rimuovibile), il sistema più efficace (e veloce) normalmente consiste nel loro scioglimento; ci sono vari sistemi che spaziano dall'utilizzo di prodotti per la casa/cucina (non faccio nomi...) ad altri decisamente più aggressivi come gli acidi. Io ho provato/utilizzato un po' tutti e ti dirò che non c'è un metodo migliore dell'altro nel senso che tutti raggiungono lo scopo con modalità molto simili ma tempi (e incisività) diversi (in un prodotto rosa molto conosciuto è presente una concentrazione molto ridotta di acido; è quello che scioglie il calcare ed i sali in genere, e sulla confezione c'è un pittogramma inequivocabile...); così ciò che si può guadagnare da un lato in termini di rapidità ed efficacia lo si può pagare dall'altro in termini di rischio di eccessiva (e non voluta/non necessaria) corrosione se non si sanno utilizzare/maneggiare certi prodotti (e aggiungiamoci il rischio di farsi male se non li si maneggia con le dovute precauzioni...).

Una volta "scrostato" il circuito lo si deve necessariamente sciaquare e poi lo si potrà riempire con il refrigerante nuovo.
A questo proposito, il refrigerante è costituito da una miscela composta da una percentuale di acqua distillata ed una percentuale di liquido a base di Glicole Etilenico; il rapporto di tali percentuali varia ed il costruttore lo suggerisce in base principalmente alla temperatura minima alla quale si può (o si necessita) far funzionare il motore ed è dipendente quindi dal suo punto di congelamento.
Ovviamente la percentuale influenza anche la temperatura massima raggiungibile perchè il punto di ebollizione del Glicole Etilenico puro si attesta ad una temperatura molto alta, prossima ai 190°C, e quindi eleva la "capacità di sopportazione termica" della miscela refrigerante ma questa è meno critica rispetto a quella di congelamento in quanto viene controllata fisicamente (tra radiatore, ventola, bulbo).

(*)Le proporzioni indicate sono:
55% acqua distillata + 45% Glicole Etilenico per temperature di congelamento fino a -32°C;
50% acqua distillata + 50% Glicole Etilenico per temperature di congelamento fino a -37°C;
45% acqua distillata + 55% Glicole Etilenico per temperature di congelamento fino a -44,5°C;

Occorrono 2 litri di miscela di cui 1,55 lt per il circuito e 0,45 lt per il vaso di espansione (o serbatoio di riserva se preferisci).

Per concludere alcuni dati tecnici:
il punto di ebollizione (con circuito non in pressione) non deve essere inferiore ai 107,7°C
il punto di ebollizione con il circuito sigillato ed in pressione non deve essere inferiore ai 125,6°C
il termostato deve aprire a valori compresi tra gli 80° e gli 84°C
l'elettroventola entra in funzione ad una temperatura di 95°C
ed una raccomandazione:
non cercare di riempire il circuito dalla vasca di espansione, questa va riempita separatamente.
0510_saluto.gif
 
12135987
12135987 Inviato: 14 Lug 2011 23:18
 

beh complimenti e grazie per la esaustiva e lunga spiegazione....stasera sono andato a farmi un giretto in montagna a trovare un'amica, e ok la starda in salita surriscaldava l'impianto, però la temperatura era bbastanza fresca, diciamo si è surriscaldata un pò velocemente rispetto il solito (alemno mi sembra) è anche vero che nella vaschetta di espansione c'è anche un pò di porcheria (acqua distillata, liquiido blu in piccole dosi + materiale sconosciuto del vecchio proprietario)
io ho riempito il tutto e raboccato dal serbatoio bianco di espansione, e mai dal tappo sul culmine del radiatore vicino il canotto di sterzo, domani proverò guardare meglio dove c'è la pompa se trovo questa vite, cosichè provo efettuare uno svuotameto del circuito e una pulizia del tutto con dell'acqua distillata per vedere di che colore uscirà dopo un lavaggio (eventualmente ripetere l'operazione con qualcosa di soft per rimuvere i residui cosa consigli?)
dopodiche riempirò il tutto sia dalla vqaschetta che dal radiatore con del liquido, mi han detto che quello giallo sia quello più buono
grazie ancora......
 
12136792
12136792 Inviato: 15 Lug 2011 9:12
 

un ultimo dubbio scusa, (oggi vado procurarmi una tanichetta di acqua all'eurospin, e una bottiglia di antigelo rosso da un autoaccessori cosi domani mattina faccio scolare dalla vite sotto la pompa,) il mio dubbio era, togliendo la vite alla base della pompa (ed eventualemtnte il tubo che dal radiatore va alla pompa) si svuota sia la vaschetta che il radiatore??????

dopo richiudo il tutto e riempio sia il radiatore e la vaschetta con dell'acqua distillata per lavare il tutto, e magari poi eventualmente con qualcosa per sciogliere i depositi, magari vedo se nell'autoaccessori hanno qualcosa per la pulizia radiatori


grazie
 
12140051
12140051 Inviato: 15 Lug 2011 19:01
 

La vaschetta la devi svuotare separatamente perchè è collegata al circuito solo per mezzo di un paio di tubi che la rendono parzialmente indipendente (solo la valvola presente sul tappo di riempimento consente il passaggio del liquido tra il circuito principale e la vasca stessa quando si verificano le particolari condizioni di sovrapressione dovuta alla temperatura troppo alta).
A questo proposito mi domando (e ti domando): eusa_think.gif eusa_think.gif come avresti fatto a riempire tutto il circuito dalla vaschetta? è impossibile! Ciò mi induce a supporre che tu sia riuscito soltanto a ripristinare la quantità (peraltro limitata) di liquido necessariamente presente nella vaschetta e quindi non avresti potuto risolvere eventuali problemi di raffreddamento dipendenti dalla carenza di refrigerante nel circuito (ricordo che il circuito per funzionare in piena efficienza deve essere completamente pieno, sigillato ed in pressione).
Per pulire gli eventuali residui in maniera soft potresti usare il prodotto rosa a cui mi riferivo (Ci***t B**g); il punto dolente è che ne dovresti usare una quantità sufficiente a raggiungere tutti i punti del circuito (il che equivale a riempirlo = 2 Lt = almeno tre spruzzini) e non è propriamente economico; dovresti lasciarlo agire una mezz'ora/un'ora e poi rimuoverlo sciaquando accuratamente il circuito (riempi e svuota - riempi e svuota).

Per quello che riguarda il colore del liquido refrigerante: non è la sua "sfumatura" che fa la qualità. Per inciso, ne esistono veramente di tutti i colori dell'arcobaleno: blu, azzurri, verdi, rossi, gialli, rosa, pure fluorescenti ed anche totalmente trasparenti; le colorazioni servono più che altro come sistema immediato per individuarli/differenziarli e perchè contengono additivi di diverso tipo/origine (infatti in base agli additivi si distinguono primariamente in due grandi classi: organici ed inorganici) ma sono tutti accomunati dal medesimo componente principale, il Glicole Etilenico, che è quello che possiede le caratteristiche fondamentali per un liquido (miscela) refrigerante: avere un punto di ebollizione elevatissimo ed un punto di congelamento bassissimo (rispetto a quelli del fluido di riferimento che è l'acqua).
Sono le caratteristiche proprie degli additivi a rendere il più delle volte incompatibili tra loro i vari liquidi refrigeranti e, da non trascurare, a renderli compatibili o incompatibili con circuiti aventi particolari specifiche (motori in alluminio, motori in ghisa, radiatori in alluminio, radiatori in materiali diversi dall'alluminio) perchè possono o non possono reagire/interagire chimicamente o elettrochimicamente (alcuni circuiti misti si comportano, in presenza del liquido, come delle batterie e sono soggetti alla corrosione tipica). E' questo che è importante tenere presente quando si sceglie un refrigerante per il circuito di raffreddamento.
Dunque affermare che uno sia meglio dell'altro, o migliore in assoluto, è, permettimelo, una grossa baggianata: non esiste un prodotto "miracoloso" con proprietà di scambio termico tali da renderlo nettamente superiore a tutti gli altri, i più comunemente reperibili in commercio sono tutti simili (in termini di prestazioni) e le differenze sono veramente contenutissime.
0510_saluto.gif
 
12140198
12140198 Inviato: 15 Lug 2011 19:35
 

allora guarda ho comprato un aerexons da 2 litri pronto all'uso, che mi intrgava quel "nuova formula con glicoteh 4100 previene corrosione e altre menate varie...primo liquido nel suo campo ad utilizzare glicotech 4100 ecc ecc"

ero indeciso tra lui e un paraflu rosso per motori in lega pronto all'uso....

quel prodotto rosa di cui narri per la sua aggressività con le monete da 2 centesimi sporche, non andrà a intaccare troppo la gomma soprattutto per un tempo di un'ora?

beh comunque si scusa la mia ignoranza ma ho sempre riempito il serbatoio dalla vaschetta...come narrato nel libretto di uso e manuntezione, dove tral'altro...da nessuna parte viene citato il tappo del radiatore per riempire il tutto....quindi domani svuoto il tutto dalla pompa, vedo se riesco scollegare i tubi e svuotare la vaschetta, provo a usare il roseo prodotto che ho in casa riempiendo il radiatore (lascio a riposo o devo accendere il motore per farlo circolare?svuoto il roseo prodotto) riempio e svuoto con acqua distillata facendola circolare a motore acceso, e dopo ri riempio il radiatore e la vaschetta con il liquido arexsons....
 
12140876
12140876 Inviato: 15 Lug 2011 22:04
 

Se dovessimo seguire quanto indicato sul prodotto non potremmo utizzarlo su molti materiali, compresi: marmo, ottone, rame (materiale della famosa monetina utilizzata nella pubblicità...), smalto, alluminio, linoleum, tessuti, tappeti, pietre naturali, metalli zincati, gomma, legno verniciato - cerato o oleato, vetro inciso/smerigliato; però, non per contraddire le prescrizioni della casa, ma per esperienza ti posso dire che in genere non da problemi con gran parte dei materiali citati, gomma compresa (è ovvio che se viene lasciato agire per periodi molto prolungati qualche effetto lo ha).

Normalmente io evito di tenere in moto il motore con certi "intrugli" dentro se non per brevissimi periodi, sufficienti per farli circolare un po' senza entrare in temperatura. Lo dico perchè io preferisco smontare tutto e pulire pezzo per pezzo ma capisco che non tutti hanno disponibilità di spazio/tempo/attrezzatura e capacità/voglia di fare altrettanto.
Quindi il suggerimento che ti ho dato ha valore se non hai voglia di cimentarti con un lavoro che risulta anche tedioso; se non ti senti sicuro riduci i tempi, dimezzali se preferisci, il procedimento serve solo per ripulire il circuito da depositi particolarmente resistenti ma non è detto che sia proprio necessario, quindi non farti troppi crucci; se poi, visto che scolleghi i tubi, puoi farlo "staticamente": riempi solo il radiatore lasci agire alcuni minuti, poi svuoti, sciacqui ed alla fine ricolleghi tutto e riempi.
0509_up.gif
 
12156394
12156394 Inviato: 19 Lug 2011 18:35
 

Ciao ragazzi purtroppo non mi funzionava il PC e non ho potuto rispondere
vi invio il nuovo link da cui potrete scaricare il MANUALE DI OFFICINA,
il manuale e suddiviso in capitoli , potrete stampare pagine singole
Per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi
ora con il Pc sono di nuovo operativo
ciao da Pier 0510_saluto.gif

Manuale Honda VT500E

Ultima modifica di pierogiac il 19 Lug 2011 18:56, modificato 1 volta in totale
 
12156506
12156506 Inviato: 19 Lug 2011 18:56
 

super gentilissimi
 
12157431
12157431 Inviato: 19 Lug 2011 21:39
 

ciao raga questo inverno ho modificato l'aspetto della mia VT 500e, per migliorare la protezione areodinamica, vi posto il risultato, Il tutto senza modificare le caratteristiche originali della moto, per creare il cupolino ho utilizzato un cupolino Transalp prima serie prestatomi da un amico, ho creato lo stampo in gesso e formato lo stesso con la vetroresina, per i fari supplementari e il portanavigatore ho usato la stessa procedura, poi, via di stucco e cartavetrata, i faretti (di profondità) sono di provenienza automobilistica e vi assicuro che una volta accesi fanno la loro parte, gli specchietti sono di provenienza yamaha skyliner modificati, creato le decals, sono poi risalito alla colorazione originale del modello (se interessati vi posto la specifica), una volta pronto il tutto ho rivestito di ecopelle il cruscotto, il portanavigatore, le paratie interne, poi sono passato alla verniciatura, questo è il risultato, posso dire di aver migliorato notevolmente la protezione areodinamica, in autostrada a velocità costante concessa dal codice non si avverte più l'impatto dell'aria, spingendosi oltre si sente la pressione dell'aria solo sulle spalle, ho potuto riscontrare poi sullo stesso tragitto che la percorrenza con la stessa quantità di carburante e a velocità costante riesco a percorrere una trentina di Km in più prima di andare in riserva che ve ne pare? 0510_saluto.gif

immagini visibili ai soli utenti registrati


16 di Lorenzo Giacobbo, su Flickr

immagini visibili ai soli utenti registrati


P1200017 di Lorenzo Giacobbo, su Flickr

immagini visibili ai soli utenti registrati


P1200011 di Lorenzo Giacobbo, su Flickr

immagini visibili ai soli utenti registrati


P1200020 di Lorenzo Giacobbo, su Flickr
 
12281585
12281585 Inviato: 17 Ago 2011 18:23
Oggetto: Problema con Honda VT500C 1985
 

Nota automatica aggiunta dal sistema: i messaggi aggiunti da questo punto in poi sono stati generati dalla fusione di due topic.
______________

MI SERVIREBBE UN MANO da un'esperto per capire perchè la mia VT500 del 85 scalda in modo eccessivo l'acqua.
Premetto che la mia VT500 non ha mai visto un meccanico in quanto mi sono sempre dilettato nei mesi invernali ad eseguire i controlli.

Ero arrivato al punto che in pianura 90/100 Km/h partiva la ventola. Sostituito massa radiante del radiatore e controllo valvola termostatica (OK), le cose sono migliorate ma non risolte.
E' possibile o a qualcuno è capitato che nei cilindri si depositi calcare in modo da ridurre il passaggio del liquido?

Grazie mille a tutti quelli che mi possono aiutare.
 
12351762
12351762 Inviato: 1 Set 2011 23:28
 

ciao Guido 3012,
difficilmente se non impossibile con il liquido glicolico si presenta del calcare, se si manifesta è perchè è stata usata dell'acqua normale, ma in quel caso il calcare depositato potrebbe ostruire il solo radiatore in quanto i tubi di passaggio sono di diametro ridotto, ma se è stato sostituito il radiatore!.
Una domanda, il motore a subito delle riparazioni? non è possibile che un tappo di straccio ( a volte lo si usa inserire nei condotti per proteggere che qualcosa entri accidentalmente ) sbadatamente sia rimasto ad ocludere uno dei passaggi del liquido? il bulbo, è originale o prelevato da altro mezzo?
Un ultima domanda da quanto tempo surriscalda, ciao
se può servire.

Manuale Honda VT500E
 
12378247
12378247 Inviato: 7 Set 2011 14:00
Oggetto: Manuale d'officina Honda vt 500 c
 

Nota automatica aggiunta dal sistema: i messaggi aggiunti da questo punto in poi sono stati generati dalla fusione di due topic.
______________

Ciao a tutti, mi chiamo Vincenzo, stò cercando il manuale d'officina dell Honda VT 500 C in italiano su internet. Ho trovato quello in inglese ,francese, tedesco, ma niente italiano,ho trovato nel forum quello della E, bellissimo, ma niente C. Mi potete aiutare indicandomi dove posso scaricarlo. GRAZIE!!!! icon_biggrin.gif
 
12381017
12381017 Inviato: 7 Set 2011 23:08
 
 
12381510
12381510 Inviato: 8 Set 2011 1:15
 

Ciao a tutti, ho comprato da pochi giorni una vt500e del 1985 rossa e la sto rimettendo a posto nonostante sia in ottimo stato. Siccome si sono rotti i porta freccie che sono di gomma e con il tempo si sono seccati e sbriciolati sono andato alla Honda qui a Roma e ho chiesto i supporti e anche il gommotto nel quale passa il filo della freccia e mi hanno risposto che quei ricambi non esistono più e devo arrangiarmi da me. Ora siccome devo iscriverla come moto d'epoca perché altrimenti essendo il mio primo mezzo in assoluto l'assicurazione mi spella, volevo sapere come e dove reperire queste parti mancanti ... non è che qualcuno qui ne ha da vendere ? In caso mi fareste sapere come devo fare per favore ? Sono anche disposto ad arrangiarmi e a costruire qualcosa di simile, basta che me la passino d'epoca. VI prego sono disperato, mi sono girato quasi tutti i più famosi ricambisti di Roma ottenendo sempre la stessa risposta. Grazie a tutti dell aiuto.
 
12381643
12381643 Inviato: 8 Set 2011 5:17
 

Fuoristradista ha scritto:
Ciao a tutti, ho comprato da pochi giorni una vt500e del 1985 rossa e la sto rimettendo a posto nonostante sia in ottimo stato. Siccome si sono rotti i porta freccie che sono di gomma e con il tempo si sono seccati e sbriciolati sono andato alla Honda qui a Roma e ho chiesto i supporti e anche il gommotto nel quale passa il filo della freccia e mi hanno risposto che quei ricambi non esistono più e devo arrangiarmi da me. Ora siccome devo iscriverla come moto d'epoca perché altrimenti essendo il mio primo mezzo in assoluto l'assicurazione mi spella, volevo sapere come e dove reperire queste parti mancanti ... non è che qualcuno qui ne ha da vendere ? In caso mi fareste sapere come devo fare per favore ? Sono anche disposto ad arrangiarmi e a costruire qualcosa di simile, basta che me la passino d'epoca. VI prego sono disperato, mi sono girato quasi tutti i più famosi ricambisti di Roma ottenendo sempre la stessa risposta. Grazie a tutti dell aiuto.

Un consiglio/raccomandazione: per l'iscrizione come moto d'epoca/storica hai due strade, quella dell'iscrizione all'archivio storico F.M.I. oppure quella all'A.S.I.; in genere la pratica F.M.I. è meno complicata.
Pe avere qualche informazione di carattere generale puoi leggere questi due articoli:
Moto d'Epoca: iscrizione alla FMI
Moto d'epoca: iscrizione ASI

La questione dei ricambi: se non ti hanno aiutato da Made in Japan (che è l'unico ufficiale serio a Roma) dubito che tu riesca ad ottenerli seguendo i canali classici (in genere tengono traccia dei ricambi/modelli fino a solo 15 anni indietro); l'unica alternativa è l'acquisto online.
Puoi rivolgerti alla Consolidated Motor Spares B.V., Netherlands (CMSNL) che molto ben fornita, questa è la pagina, i particolari sono i nn. 10 e 15 (sono simmetrici quindi te ne servono 2 + 2), con 78 € + spese di spedzione te la cavi: Link a pagina di Cmsnl.com
0510_saluto.gif
 
12382013
12382013 Inviato: 8 Set 2011 9:43
Oggetto: Re: Manuale d'officina Honda vt 500 c
 

Ciao, il manuale che mi hai indicato l'ho scaricato ma è quello dell VT 500 E. A me servirebbe quello dell VT 500 C in italiano. Grazie per l'interessamento, fammi sapere.
______________

Ciao a tutti, mi chiamo Vincenzo, stò cercando il manuale d'officina dell Honda VT 500 C in italiano su internet. Ho trovato quello in inglese ,francese, tedesco, ma niente italiano,ho trovato nel forum quello della E, bellissimo, ma niente C. Mi potete aiutare indicandomi dove posso scaricarlo. GRAZIE!!!! icon_biggrin.gif[/quote]
 
12383217
12383217 Inviato: 8 Set 2011 13:14
 

@frozenfrog: Grazie mille !!! Sai dirmi come si fa l'ordine e in che modalità si paga su quel sito internet ? Spero non ci mettano tanto ad inviare le parti altrimenti sono fritto !!!
 
12383648
12383648 Inviato: 8 Set 2011 14:20
 

Fuoristradista ha scritto:
@frozenfrog: Grazie mille !!! Sai dirmi come si fa l'ordine e in che modalità si paga su quel sito internet ? Spero non ci mettano tanto ad inviare le parti altrimenti sono fritto !!!

Per prima cosa devi registrarti creando un account personale, poi puoi acquistare online; l'unica forma di pagamento accettata è mediante carte di credito (VISA, AM-EX, Mastercard) ma la procedura è totalmente sicura. In genere l'evasione dell'ordine avviene (sempre tenendo conto della disponibilità dei ricambi) tra 1 e 5 giorni lavorativi. Il ricevimento della merce invece dipende dal corriere e dal paese di destinazione ma i tempi sono del tutto "umani" (max 7 giorni).
0510_saluto.gif
 
12385220
12385220 Inviato: 8 Set 2011 19:27
 

@frozenfrog: Grazie mille , però mi sono accorto che dallo schema figura solo il gommotto di raccordo tra la freccia e l'anello di ancoraggio alla forcella il quale è completamente assente...sembra proprio che non esista come ricambio, ma com'è possibile ?!
 
12436617
12436617 Inviato: 20 Set 2011 14:08
 

Ciao a tutti di nuovo !!! Ho un dilemma da condividere, ora che ho praticamente finito di restaurare la mia VT500E, ho sentito che posso assicurarla e pagare un inezia anche senza essere necessariamente iscritto FMI o ASI ... com'è possibile questa cosa ? Qualcuno può spiegarmi come si procede per questa via ? Grazie mille a tutti per la pazienza !!!!
 
12436711
12436711 Inviato: 20 Set 2011 14:23
 
 
12436737
12436737 Inviato: 20 Set 2011 14:28
 

Ok grazie !!!!
 
12444640
12444640 Inviato: 21 Set 2011 22:30
 

icon_asd.gif Ciao, collegati al sito Rivs.it puoi fare la registrazione al registro storico e l' assicurazione come veicolo storico spendendo sui 185 €, sempre se la tua moto ha più di 20 anni. ciaoooooooooooooooooooo. 0510_saluto.gif
 
12447068
12447068 Inviato: 22 Set 2011 14:35
 

Grazie , ho risoldo questa mattina con l'helvetia , mi sono associato ad un motoclub ed ho assicurato la moto senza bisogno di FMI.
 
12448933
12448933 Inviato: 22 Set 2011 20:07
 

Ciao a tutti,
ho assicurato presso la AXA da diversi anni la mia VT del 1885, il mio assicuratore ritiene che sia legge usufruire di queste agevolazioni per veicoli storici, l'unica limitazione che mi ha imposto e che sia solo io ad utilizzarla
Raga vi va di postare quache foto?
ciao tutti
 
12449147
12449147 Inviato: 22 Set 2011 20:37
 
 
Mostra prima i messaggi di:





Pagina 3 di 68
Vai a pagina Precedente  1234...666768  Successivo

Non puoi inserire nuovi Topic
Non puoi rispondere ai Topic
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
 
Indice del forumForum Moto d'EpocaForum Honda d'epoca

Forums ©