Tecnica
Manutenzione della Forcella
Scritto da Andrea - Pubblicato 15/12/2011 14:42
Cenni alle operazioni da eseguire per smontare una forcella e rimontarla prestando attenzione alla giusta quantità di olio da rimettere al loro interno

Premessa

La moto, per molti un mezzo di trasporto, per me una compagna di viaggio che mi regala sempre emozioni importanti.
La manutenzione della moto è per molti motociclisti un taboù, un qualcosa di esclusiva competenza delle officine “Autorizzate”.
Ma quanto realmente queste officine fanno per le nostre “amate”? Quanto realmente ci si può fidare di questi esperti? Una cosa è certa, che sia Amatoriale o Ufficiale, la manutenzione è fondamentale per la vita della moto e la nostra incolumità.

Personalmente nella mia vita mi sono sempre dato da fare! Mio padre è un tipo da “fai da te” e da lui ho sempre imparato che quando c’è qualcosa da riparare quasi sempre è possibile farlo da soli.
Per quanto riguarda la manutenzione delle moto il discorso è anche più semplice, nella maggior parte dei casi si tratta di manutenzione ordinaria (cambio olio, filtri, candele, lubrificazioni varie ecc ecc) in fondo sono tutte cose che chiunque con un po’ di manualità e qualche attrezzo riesce a fare con facilità e tutto ciò comporta un notevole risparmio di denaro.

Senza contare poi l’immensa soddisfazione che comporta il riuscire a fare un intervento da soli, senza bisogno di lasciare il mezzo in assistenza.


La Forcella

Nella fattispecie mi occuperò di spiegare la Manutenzione della forcella, ossia tutto ciò che è necessario effettuare dopo un adeguato chilometraggio o quando si inizia a sentire instabile l’avantreno.
La forcella ha lo scopo di garantire il collegamento della ruota al suolo in qualsiasi circostanza. Il collegamento delle ruote con il suolo è indispensabile per garantire un buon orientamento ed una buona frenata della moto. La forcella assorbendo le scosse dovute allo stato della strada permette di aumentare la longevità del motore e del telaio, oltre a garantire il corretto grip alle gomme, nonché ad offrire una certa comodità al pilota ed al passeggero della moto.


Schema

La forcella di una moto è composta da due parti principali (due tubi), questi a loro volta composti da due canne di diametro diverso che scorrono una dentro l’altra (rispettivamente stelo e fodero). In tutte le moto il compito di copiare le asperità della strada, ammortizzandone gli effetti e ripristinando l'assetto del mezzo è affidato alle molle ed agli smorzatori idraulici, coadiuvati da olio specifico. Nelle forcelle economiche gli smorzatori sono composti da semplici tubi forellati, detti "flauti", nei cui fori viene forzato il passaggio dell'olio. Le forcelle più evolute (e costose) sono invece dotate di smorzatori a lamelle, detti "a cartuccia idraulica", che permettono un'azione più efficiente e maggiori possibilità di regolazione. In questo articolo ci occupiamo della versione più economica.



1) Gambo; 5) Paraolio; 6) Molla ad espansione; 7) Parapolvere; 11) Flauto; 14) Vite di ritenzione del flauto; 16) Brugola di chiusura del perno ruota inferiore; 17) Molla; 20) Tappo superiore.


Operazioni preliminari

  1. Rendere stabile la moto, con il cavalletto centrale/Posteriore e possibilmente con un cric idraulico messo sotto il blocco motore in modo da alzare l’avantreno e “scaricare” dal peso la forcella.
     
  2. Smontare il freno dalla forcella, e sfilarlo via delicatamente dal disco. NON si deve premere la leva del freno per frenare, altrimenti i pistoncini si chiudono e a riaprirli si fa una fatica immane, oltre al fatto che potrebbero verificarsi uscite di olio dal circuito.
    Allentare il dado di serraggio del perno [n°16] sulla forca e svitare il perno. Sfilare via il perno tenendo la ruota con una mano.
    A perno sfilato, la ruota viene via, ma attenti al rinvio del tachimetro che è accanto alla forcella sinistra.
    Sistemare le robe pendule (il freno e il rinvio del tachimetro) perché non diano fastidio e non si danneggino.
      
  3. Smontare il parafango.
     
  4. Allentare i tappi della forcella, attenzione a non svitarli del tutto perché le molle sono in pressione e potrebbero schizzarvi via tappo, rondella ed eventuale distanziale!
     
  5. Svitare i collari della piastra di sterzo e sfilare via gli steli della forcella.

Procedimento

Ora è possibile svitare completamente i tappi degli steli, mettere a scolare l’olio in un contenitore stando attenti a recuperare tutti i pezzi che usciranno con esso. L’olio recuperato dovrà poi essere smaltito presso un meccanico o un centro recupero oli usati!
È consigliabile appendere gli steli per farli scolare per bene, nel mentre si può preparare il materiale nuovo da utilizzare.

Successivamente andremo a reinserire le molle dentro gli steli e poi a versare il giusto quantitativo di olio per ogni stelo. Avendo il manuale d’officina è possibile reperire il quantitativo d’olio per singolo stelo (in ml), oppure in termini di quota del pelo libero. In mancanza di ciò andremo a misurare direttamente suddetto valore calcolando circa 5/10mm di olio in più che resta attaccato alla molla e ai vari componenti quando vengono estratti.

N.B. normalmente vengono montate molle “lineari”, cioè molle che presentano gli avvolgimenti (spire) ad eguale distanza da loro. Talvolta sono utilizzate molle “progressive”, cioè molle che da un lato hanno una sezione di avvolgimenti più ravvicinata rispetto all’altra estremità. Suddetta sezione fa si che si abbia un fondo corsa più rigido. Nel caso in cui si montino molle progressive la sezione più “stretta” andrà verso il basso.

Dopo aver inserito molle e olio nuovi possiamo procedere al rimontaggio del tutto nell’esatta sequenza inversa di come abbiamo smontato prima.


Importante:
Per le moto dotate di forcella regolabile è preferibile portare i valori di regolazione come di fabbrica ed eseguire un adeguato rodaggio, dopodiché provvedere a regolarla nuovamente secondo le proprie esigenze. Rimontando la pinza freno bisogna pompare un paio di volte con la leva prima di avere piena efficacia frenante.
 

Commenti degli Utenti (totali: 16)
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Commento di: Ospite il 15-12-2011 21:53
Complimenti, ottimo articolo... :)
Commento di: SparklePlenty il 16-12-2011 11:38
Ottimo articolo, molto utile!
Commento di: passatore il 16-12-2011 14:09
Bello,però dovresti accertarti che quello che scrivi sia vero,perchè come sopra dai delle informazioni sbagliate e non è corretto nei confronti di chi legge.Primo:ma chi l'ha detto che le spire più vicine delle molle vanno montate in basso?se si montano in alto cosa succede.......niente di diverso!L'unico vincolo al senso di montaggio è dato dalla conicità di un terminale della molla stessa,che quasi sempre và posizionato in basso, ma non è detto che sia dal lato della spire ravvicinate.Secondo:i fori nei "flauti" non forzano proprio nulla,sono dei semplici passaggi calibrati che bilanciano (forse non è il termine adatto) il lavoro della valvola unidirezionale presente nella sospensione.Si,perchè anche in queste sospensioni c'è una valvola,che non è certo fatta da dei semplici fori.Terzo:dopo la revisione di una forcella a cartucce regolabili dall'esterno,,si regola secondo le proprie esigenze,non serve rodaggio per
l'olio nuovo.Se si stà revisionando,significa che la sosp.ha già lavorato,quindi l'adattamento tra le varie parti meccaniche c'è già stato. Buon Natale a tutti.
Commento di: Maurizio60 il 22-12-2011 00:43
Maaaaaaaaaaaaaaaaaaa come sei pignolo??? :-))) Comunque grazie delle precisazioni ;-)

Commento di: passatore il 22-12-2011 09:07
Non ho scritto per fare il "saputello",men che meno per screditare chi ha cominciato la discussione, ma solo perchè ritengo che a tutti possono servire informazioni,in tutti i campi,ma per essere utili devono essere precise.In meccanica non esiste la pignoleria,esiste la precisione,poi ognuno fà come vuole.Termino con un detto simpatico che dice:la meccanica non è la moglie del meccanico,è un'altra cosa! Buon Natale a tutti.
Commento di: Maurizio60 il 22-12-2011 09:11
La mia voleva esser fondamentalmente una battuta ;-) visto anche che le cose che hai puntualizzato, e ti ringrazio di questo, non "errori" così gravi che possono mettere a discapito una buona riuscita della manutenzione della forcella..

Saluti _V_
Commento di: passatore il 22-12-2011 10:50
Certo,avevo compreso il senso del tuo scritto.Se servissero informazioni più approfondite sulle sospensioni,le (poche) cose che conosco sono a disposizione di tutti.Per esempio il livello dell'olio,il tipo di olio,ecc.
Commento di: Maurizio60 il 22-12-2011 11:05
Qui mi puoi essere di aiuto... prima dell'estate alla mia FZ1 ho sostituito le molle, i pompanti e l'olio alla forcella, il lavoro l'ho fatto eseguire dal mio meccanico di fiducia e devo dire che rispetto alla configurazione originale la differenza si sente... ora la mia domanda è questa, l'olio originale della casa lo fatto sostituire ogni 20mila km, con la nuova configurazione ogni quanto serve un controllo? Premetto che non vado in pista con questa moto, la uso al 50% tragitto casa/lavoro e il restante 50% per le uscite nel fine settimana.. molle, pompanti e olio che ho messo nuovi sono della Ohlins...

Grazie anticipatamente _V_
Commento di: passatore il 23-12-2011 10:10
20.000 km per una forcella uso strada vanno bene.Considerando la percorrenza media di 10.000 km anno sono due anni di lavoro per l'olio.A mio parere và bene.
Commento di: Maurizio60 il 23-12-2011 10:17
Grazie della risposta... visto che faccio la media di 20mila km l'anno dovrò sostituire l'olio ogni anno ;-)
Commento di: romagna il 02-05-2013 16:44
consiglio...burgman 150...perdita olio dalla forcella anteriore sx...per smontare posso seguire la procedura sopra?tipo di olio che dovrò riutilizzare?
il paraolio lo trovo presso qualsiasi negozio di ricambi per moto?
grazie
Commento di: cimarron il 12-02-2012 08:58
veramente è più corretto montare le spire più strette verso il basso-lo stesso avviene anche per le molle delle valvole sulla testata dei motori-quando la camma spinge verso il basso lo stelo della valvola,le spire più larghe consentono una discesa più morbida(progressiva) e cmq più rapida,si indurisce verso la fase finale della corsa,consentendo così un ritorno più rapido alla posizione iniziale-lo stesso concetto applicato alla forcella dove al posto della camma abbiamo il carico superiore e la resistenza contraria della ruota e del freno-poi sulla forcella intervango regolazioni,ritorni e compressioni,ma il concetto è questo
Commento di: fg il 17-12-2011 19:48
bell'articolo, molto chiaro. ci potrei persino riuscire anch'io ma...che sbattimento :-)
Commento di: bingo51 il 12-01-2012 08:08
frà lo scrivere e il così detto " fai da tè ",c'è il mare . ...............un popolo di scrittori!!!!!
la realtà di un lavoro come questo è fatta di passione per la meccanica e di una serie di conoscenza che và oltre un semplice scritto informativo .ciao
Commento di: desmoghezz il 02-06-2013 11:40
la meccanica non è la moglie del meccanico,ahaha.salve ottimo topic scusate l ignoranza come e dove acquistare paraoli x ducati 350ss junior?se mi dite alla ducati quanto mi viene a costare?alternative?
Commento di: Valvmax il 29-06-2019 13:40
ciao Andrea, Ottima spiegazione. Ho una Vmax del 2000 e la guido da 12 anni. Ho fatto esattamente i processi da te indicati. Però ho i paraoli che ancora perdono olio e non riesco a capire il perché. Gli steli non hanno righe o intaccature varie, il.kit l'ho comprato direttamente originale da Yamaha.
Sai darmi qualche consiglio per caso?
Grazie in anticipo.
Saverio