sgombro ha scritto:
Ti chiedo un consiglio: io ho sempre dato la gambata molto aperta, in modo da non trovare resistenza quando le ricarico con l'acqua spinta dalle braccia (spinta sotto il busto all'altezza delle ascelle per intenderci) e per avere una propulsione anche dovuta dalla chiusura delle gambe, a mo' di medusa per intenderci.
L'addetto al salvamento della piscina che frequento ora invece mi ha detto che ho un discreta bracciata ma sbaglio con le gambe, ossia le gambe vanno caricate quasi chiuse con una distanza fra le ginocchia pari ad un palmo circa, e la spinta deve venire solo gambata all'indietro. Tu cosa dici?
Perdonami i termini poco professionali
Ah, vedi che nel post precedente ho aggiunto qualche parola dopo che l'hai postato tu, così mi sembrava un po' irrispettoso
La "gambata" è la parte più importante della rana, quella che permette effettivamente di andare avanti. Infatti se provi ad andare solo con le braccia vedi che sarà difficile..
come ti ha detto l'istruttore va benissimo, infatti le gambe li devi portare avanti unite e piegate, poi allargarle e dare la spinta.
Per essere più "fluidodinamici" ti consiglio di fare prima la bracciata e poi la gambata.
Quando tu stai per portare le braccia in avanti (mi raccomando in superficie per essere più veloci) fai la gambata. Cosi che ti puoi distendere per bene e "scivolare".
Scivolare!!!! Il mio insegnate che dirigeva la gara e faceva anche il commendatore (quindi la voce era su tutte le casse), quando c'ero io succedeva l'inferno. Il tifo tutto per me..
e ogni bracciata e gambata.."SCIVOLA...SCIVOLA..SCIVOLA""
Poi uscivo dalla Vasca, e se avevo vinto..scattava l'applauso suo e del pubblico!!!
Ero il suo miglior allievo.