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Molle dure per frizione a tre masette
374919
374919 Inviato: 30 Mag 2006 0:58
Oggetto: Molle dure per frizione a tre masette
 

Non mi è ancora arrivata è già sto cercando pezzi per elaborarla,la mia cinesina.
Siccome mi sono state offerte delle molle a 9 spire per frizione,come faccio a sapere se sono dele tiraggio giusto?
Mi è stato detto che sono più corte dee dure delle originali,ma quelle originali a quante spire sono? icon_redface.gif
Faccio questa domanda in quanto non ho ancora sottomano la cinesina.

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375634
375634 Inviato: 30 Mag 2006 14:47
 

le molle a 9 sono quelle originali che montano le cinesi....ho cambiato recentemente le molle alla mia mini...ma le ho tolte perche mi perdeva tanto nella ripresa!!!!dipende dai circuiti....come e fatto il tuo hai abbastanza rettilinei?se non ci sono non le montare lascia quelle originali cosi hai piu scatto,modifica la corona prendine una piu grande in modo da migliorare notevolmente la ripresa,anche la marmitta per iniziare potresti cambiara!!buon divertimento!!! icon_wink.gif
 
375867
375867 Inviato: 30 Mag 2006 16:19
 

Mi sembra ci sia poca chiarezza sul funzionamento della frizione e se mi permettete cerco di spiegare:

Il motore a 2T è caratterizzato da un vuoto tipico ai bassi regimi per poi salendo a regime di coppia massima avere una dose elevata di "forza motrice" fino al regime di potenza massima.
Ad esempio: il motore Bzm al minimo ha un regime di 1500g/min è vuoto fino ai 9000g/min per poi avere il massimo rendimento fino ai 15000 g/min circa.

Ora per permetterci il giusto sfruttamento della nostra coppia motrice che è limitato dai 9000 ai 15000 g/min entra in azione la frizione automatica.

Questa infatti slitterà scaricando parte della forza alla ruota generando trazione almeno fino a quando il numero di giri del motore non sarà uguale al numero di giri della campana; oltre a questo regime le massette della frizione saranno ferme e corpo unico con la campana e tutta la potenza del motore verrà scaricata direttamente alla ruota.

Per capirci meglio utilizzando il medesimo esempio se il motore in oggetto a 9000 g/min tenendo in considerazione il rapporto finale corona-pignone e il diametro ruota genera una velocità ipotetica di 30 Km/h vorrà dire che la nostra frizione lavorerà da velocità zero a velocità 30 Km/h.

Da tutto questo si capisce che la frizione non va' tarata in base a quello che si vuole (più spunto o più allungo) ma deve essere tarata in un unica maniera in base alle prestazioni del motore.

Utilizzando l'esempio sopra col motore che genera la coppia massima a 9000 g/min bisognerà tarare la frizione circa a quel numero di giri perchè possa "lavorare" bene.

Le molle di diverso coefficente o precaricate diversamente servono solo per la ricerca del giusto utilizzo e il mantenimento dello stesso visto e considerato che le massette utilizzandole si consumano portando ad un innalzamento del punto di "attacco" della frizione.

In pratica dobbiamo fare in modo che la nostra frizione inizi ad "attaccare" a 9000g/min la quale poi lavorerà fino a quando non avremo superato la velocità (ipotetica) di 35 km/h dove si fermerà solidale alla campana e dove il motore sarà in diretto collegamento con la ruota.

Se la frizione avrà un regime di "attacco" eccessivamente elevato (ad esempio 10000 g/min) otterremo un lavoro eccessivo della stessa con deleterie conseguenze:
-Genera poca coppia motrica perchè la frizione scaricherà buona parte della forza trasformandola in calore che abbinato all'elevato slittamento ci porterà ad un consumo anomalo e esagerato o addirittura alla rottura delle massette.

Se la frizione avrà un regime di "attacco" eccessivamente basso (ad esempio 8000 g/min) il motore lavorerà ad una coppia di gran lunga minore. Non avremo problemi di consumo o rottura della frizione ma la mini partendo da ferma faticherà a prendere i giri fino a quando non si supererà il regime di coppia massima.

In genere la frizione viene tarata leggermente bassa sempre rimanendo nel range del giusto utilizzo questo per avere comunque un buon consumo della stessa per poi arrivare al giusto utilizzo durante l'uso dovuto al normale consumo.

Spero di essere stato chiaro

Ciao
 
376016
376016 Inviato: 30 Mag 2006 17:34
 

Molto chiaro ed esaustivo,
complimenti! icon_biggrin.gif icon_wink.gif
 
376748
376748 Inviato: 30 Mag 2006 22:10
 

Più che chiaro,finalmente ci ho capito qualcosa adesso.
Grazie icon_biggrin.gif
 
386023
386023 Inviato: 5 Giu 2006 0:34
 

Unica cosa che chiedo ma lemolle che vengono definite più dure di quelle originali,in giro le trovo a 10 spire,con diam. del filo 1,5,ma allora secondo il mio parere sono però più lunghe o uguali a quelle originali.
Io ho sempre sentito che devono essere più dure e più corte.
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386262
386262 Inviato: 5 Giu 2006 10:41
 

Non conosco tali tipi di molle; tuttavia il carico della molla è relazionato dalla rigidità del materiale utilizzato, dalla sezione dello stesso e dal numero di spire.

Saltando la parte del materiale è chiaro che molle con sezione maggiore offrono una resistenza torsionale maggiore rispetto a molle di uguale materiale ma di sezione inferiore.
Il numero di spire giocherà invece in senso contrario infatti a parità di lunghezza molla e a parità di sopstamento in compressione o estensione della stessa, quella che avrà numero di spire maggiore sarà quella che offrirà meno resistenza in quanto la sezione del "filo" si dovrà torcere di meno.

Se a confronto delle molle originali ti rovi molle con sezione maggiore e numero di spire maggiore forse potrebbe essere dovuto al fatto che a parità di numero di spire sarebbe risultata troppo rigida.

La mia naturalmente è solo una supposizione.

Ciao
 
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