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Il mondo del motociclismo si prepara a un tuffo nel passato con il debutto della nuova Honda CB1000F 2026. Presentata come un omaggio alla leggendaria CB750F — la moto portata al successo da Freddie Spencer nel campionato Superbike americano dei primi anni '80 — questa nuova "neoclassica" promette di far battere il cuore ai nostalgici senza rinunciare alla tecnologia moderna.
Design: Un Richiamo al Passato
La CB1000F riprende le linee iconiche della sua antenata, caratterizzate da forme sinuose e l'immancabile faro tondo posizionato sopra il classico doppio clacson, un dettaglio estetico che richiama immediatamente lo stile dei tempi d'oro.


Motore: Elasticità e Tiro ai Bassi
Sotto le vesti vintage si nasconde la piattaforma tecnologica della Hornet 1000, ma con modifiche sostanziali per adattarsi a un carattere più stradale e rilassato:
• Architettura: Quattro cilindri in linea rivisitato in aspirazione, distribuzione e scarico.
• Prestazioni: La potenza scende dai 152 CV della Hornet a 124 CV, erogati però a un regime più basso (9.000 giri invece di 11.000).
• Coppia: Il picco di 103 Nm viene raggiunto prima, a 8.000 giri, garantendo una maggiore elasticità di marcia.
• Cambio: I tecnici hanno accorciato la prima e la seconda marcia per uno spunto migliore, allungando invece le restanti per rendere i trasferimenti autostradali più confortevoli (a 100 km/h il motore gira a soli 4.000 giri).


Ciclistica e Comfort
La CB1000F è stata pensata per essere accessibile a una vasta gamma di motociclisti:
• Dimensioni: La sella è posizionata a soli 795 mm da terra e il telaietto posteriore è stato allungato per offrire più spazio sia al pilota che al passeggero.
• Peso: La moto ferma l'ago della bilancia a 214 kg.
• Sospensioni: Firmate Showa, troviamo una forcella Big Piston da 41 mm (completamente regolabile) e un monoammortizzatore regolabile nel precarico con leveraggio progressivo Pro Link.
• Freni: Doppi dischi da 310 mm con pinze Nissin e sistema ABS Cornering di serie.
Elettronica di Ultima Generazione
Nonostante l'aspetto rétro, la dotazione tecnologica è di alto livello grazie all'adozione di una piattaforma inerziale e dell'acceleratore elettronico:
• Riding Mode: Tre modalità preimpostate che gestiscono potenza, freno motore e controllo di trazione (con anti-impennata integrato).
• Personalizzazione: Due mappature "User" permettono al pilota di configurare ogni parametro su tre livelli differenti.


Disponibilità e Colori
La Honda CB1000F 2026 sarà disponibile in due varianti cromatiche:
• Grigia con strisce blu.
• Nera con strisce rosse.
Il debutto ufficiale sotto i riflettori di EICMA 2025 ha segnato il ritorno definitivo di questa icona in chiave moderna, pronta a sfidare il mercato delle naked di grossa cilindrata con il fascino intramontabile degli anni '80.


Scopriamo ora cosa ha convinto maggiormente i tester che hanno provato la Honda CB 1000 F:
• Un equilibrio che convince
Il primo aspetto a raccogliere consensi unanimi è stato il bilanciamento ciclistico. Nonostante la cilindrata importante, la CB 1000 F nasconde bene il suo peso non appena si rilasciano i freni: l'inserimento in curva è neutro e trasmette un senso di sicurezza immediato, tipico del DNA Honda.
• Motore: muscoli e fluidità
Il cuore pulsante del test è stato ovviamente il quattro cilindri. I tester hanno apprezzato particolarmente:
L'elasticità ai bassi regimi: la moto riprende senza strappi anche nelle marce alte, rendendo la guida fluida nel misto stretto.
La spinta ai medi: non c'è bisogno di scalare continuamente per ottenere una progressione decisa.
L'assenza di vibrazioni: un dettaglio non da poco che trasforma questa naked in una compagna ideale anche per i trasferimenti più lunghi.
• Ergonomia e controllo
Infine, una nota di merito va alla posizione di guida. La triangolazione sella-pedane-manubrio è stata definita "naturale": permette di caricare l'avantreno quando si vuole alzare il ritmo, senza però affaticare i polsi durante l'uso cittadino. Anche il nuovo pacchetto elettronico è stato promosso, con controlli presenti ma mai invasivi, che lasciano al pilota il piacere della gestione pura del gas.
• In sintesi: La Honda CB 1000 F si conferma una "totale", capace di emozionare l'esperto per la sua precisione e di mettere a proprio agio il neofita della categoria grazie a un'erogazione sempre prevedibile.
Scopriamo ora cosa non ha convinto maggiormente i tester che hanno provato la Honda CB 1000 F:
• Qualche ombra dietro le luci
Nonostante l’ottimo equilibrio generale, la Honda CB 1000 F non è andata esente da critiche. I tester di seore hanno individuato alcuni aspetti che potrebbero essere affinati per rendere l'esperienza davvero impeccabile.
• Protezione aerodinamica limitata
Come spesso accade con le naked di grossa cilindrata, il limite principale emerge nei trasferimenti autostradali. Oltre i 110 km/h, la pressione dell'aria sul busto e sul casco diventa importante. Sebbene il design del faro anteriore provi a deviare i flussi, chi intende viaggiare a lungo sentirà la mancanza di un cupolino protettivo, anche minimo.
• Un carattere "troppo" educato?
Un appunto ricorrente riguarda la personalità del motore. Se da un lato la linearità del quattro cilindri è un pregio, i tester più smaliziati l’hanno trovata quasi "troppo perfetta":
• Erogazione piatta: Manca quel "calcio" emozionale agli alti regimi che alcune concorrenti europee offrono.
• Sound di scarico: La conformità alle ultime normative sulle emissioni ha reso il timbro dello scarico di serie un po’ sommesso, togliendo un pizzico di grinta all’esperienza sensoriale.
• Dettagli e dotazioni
Infine, sono stati segnalati alcuni piccoli nei funzionali:
• Calore del motore: Nel traffico intenso, si avverte una certa trasmissione di calore verso le gambe del pilota, specialmente sul lato destro.
• Navigazione via TFT: L'interfaccia del display, pur essendo definita e leggibile, è risultata a tratti poco intuitiva nella navigazione dei sottomenu durante la marcia.
In breve: Se cerchi una moto estrema e "scorbutica", la CB 1000 F potrebbe risultarti fin troppo civile. È una compagna precisissima, ma che preferisce l'efficacia pura all'effetto scenico.
Verdetto Finale: A chi si rivolge?
In definitiva, la Honda CB 1000 F si conferma la scelta razionale per eccellenza nel segmento delle maxi-naked. Non cerca di stupire con effetti speciali o prestazioni da pista, ma punta tutto sulla sostanza e sulla qualità costruttiva tipica della casa dell’ala dorata.
Perché sceglierla:
Affidabilità e facilità: È una moto "amica" sin dal primo chilometro.
• Versatilità: Perfetta per il tragitto casa-lavoro, ma capace di regalare grandi soddisfazioni tra le curve nel weekend.
• Equilibrio: Ciclistica e motore lavorano in simbiosi perfetta, senza mai mettere in difficoltà il pilota.
Perché guardare altrove:
Se cercate il brivido di un motore esplosivo e un carattere rude.
Se l'estetica estrema e il sound aggressivo sono la vostra priorità assoluta.
Il giudizio che emerge: La CB 1000 F è una "super-naked matura". È la moto ideale per chi vuole passare alle alte cilindrate senza rinunciare al comfort e alla sicurezza, o per il motociclista esperto che ha ormai preferito la precisione chirurgica alla pura cattiveria agonistica.
Fonte:
https://www.honda.it/
https://youtube.com/shorts/4aCFdvfGnUk?si=uVvF4C5MWVkOqkMF
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Come sempre faccio, ho cercato di portarvi a conoscenza delle novità sul mercato, dei pregi e difetti delle varie moto che di volta in volta provo a mettere a nudo, almeno sulla carta, senza compromessi. Spero che abbiate apprezzato, fatemelo sapere nei commenti
Buona strada sempre
