Tato1976 ha scritto:
Dove si fa il test per VERO APPASSIONATO?
Io mi potrei comprare una moto storica?
Debbo avere il nullaosta rilasciato da tagliaz o da tanguero?
Mi dispiace per chi si sforza di non capire, nessuno si vuole arrogare il diritto di stabilire chi si e chi no, naturalmente la passione è soggettiva e non servono i nullaosta ne tantomeno le polemiche sterili, ma certamente io sfido chiunque a definire appassionato uno che prende un ferrovecchio solo per risparmiare i soldi dell'assicurazione e che quando la moto inizia a perdere i colpi la butta via, appassionato di che? Di quattrini? Di escamotage?
Come dice tagliaz, così non si conserva il patrimonio motociclistico ed io aggiungo che a causa di questo comportamento si potrebbe avere una limitazione dai nostri già poco accondiscendenti governanti e magari anche delle compagnie assicurative sempre pronte ad attaccarsi a tutto; perchè ribadisco per l'ennesima volta che quelle leggi sono fatte per la tutela di questo grande patrimonio che poche nazioni possono vantare, nessuna come l'Italia, capisco che nel paese che si è fatto scippare il patrimonio di un marchio leggendario (MV) da qualche privato straniero questo può sembrare un discorso farneticante ma è qui che entra in gioco la passione, ma a questo punto vale il motto dei bikers d'oltreoceano: "se te lo devo spiegare vuol dire che non puoi capire".
Guitarman ha scritto:
è una polemica fine a se stessa ed almeno per quanto concerne le automobili ti assicuro che il risparmio diventa irrisorio visto quello che costa il carburante ed i consumi di questi mezzi (10 km\l sono un record!).
aggiungiamoci che d'inverno l'aria calda praticamente non c'è, d'estate del condizionamento non ne parliamo, abs e controllini vari non esistono.
aggiungiamo inoltre che sono auto vecchie: è impensabile di utilizzarle tutti i giorni come muli, la manutenzione inizierebbe a costare uno sproposito.
faccio anche io, in maniera provocatoria ma assolutamente bonaria, una piccola polemica:
che differenza c'è tra lasciarle usare a questi "furbetti" e lasciarle in un garage a prender polvere?
meriterebbero le cure degli appassionati... bene perchè tutti gli appassionati allora non esauriscono tutta l'offerta di questi mezzi in virtù di questo dovere morale che sbandierano?
ripeto, ho usato toni provocatori ma è una polemica da vino e cantucci, sia chiaro!

Non c'è nessuna polemica ma solo delle considerazioni e dei modi diversi di vedere la stessa cosa, le auto non so chi le ha tirate in ballo, io no e personalmente non ho parlato di doveri morali, comunque la mia parte la sto già facendo, appena finito di restaurare la Morini ho ritirato la Mondial e quando la sistemerò (finanze permettendo) vai tranquillo che non ho nessuna intenzione di fermarmi, salvare da solo il patrimonio motociclistico è una cosa che mi piacerebbe fare ma ovviamente è impossibile
bigsen ha scritto:
Aggiungo un pò di benzina sul fuoco...
Ho saputo che un appassionato di Vespa aveva restaurato un 150 degli anni 60 con pazienza e amore, era riuscito addirittura ad ottenere il colore originale pagandolo un botto.
L'ispettore dell'ASI andato a verificare le condizioni del mezzo l'ha (rullo di tamburi) BOCCIATA!
Motivazione? (musichetta di Psycho) La verniciatura era risultata troppo spessa e quindi non conforme all'originale!
Un mio amico ha finito di restaurare un Scrambler...sono solo 6 mesi che aspetta l'ispettore!
Se la legge tutela il patrimonio perchè mette tanti ostacoli a coloro che vogliono recuperare i mezzi d'epoca?

Non conosco le tempistiche e le metodologie dell'ASI ma esiste un registro delle tinte storiche della Lechler ufficialmente riconosciuta dall'ASI, suggerirei al tuo amico di attenersi a queste che non possono non essere riconosciute dall'ASI visto che sono loro ad averle rese ufficiali.
Comunque io mi rivolgo all'FMI dato che mi occupo di moto, quando ho aperto la pratica nel giro di 3 mesi l'ispettore mi ha fatto avere l'iscrizione al registro e senza che la richiedessi mi è stata assegnata la targa oro per il restauro praticamente perfetto, i miei colori sono stati presi dal registro tinte storiche riconosciuto dall'ASI e chi mi ha fatto il lavoro mi ha rilasciato la scheda colore necessaria per l'iscrizione, con quella non avrei temuto nemmeno l'ispettore più pignolo, meno male che non fanno passare i lavori approssimativi, quello che hai scritto mi conforta