inewca ha scritto:
P.s da quando ho 18 anni ho sempre girato con macchine che hanno minimo 230cv...sono ancora vivo e non ho mai ucciso nessuno...semplicemente sono stato educato dalla mia famiglia...
Il problema è proprio questo, ovvero una legge deve valere per tutti, deve considerare i casi estremi ed il caso estremo in questo caso è il neopatentato effettivamente incapace di guidare un'auto potente e rendersi conto dei pericoli legati alla velocità ed all'accelerazione. E' un discorso di "media" della popolazione dei neopatentati, all'interno della quale vi sono le eccezioni in entrambi i sensi: gli impediti cronici ed i talentuosi. Per tenerene conto, così da emanare vincoli più aderenti alla relatà l'unico modo sarebbe istituire esami per la patente più specifici e restrittivi, del tipo "vuoi guidare auto senza limiti? dimostrami di saper fare questo e quello. No ci riesci? ok, ti fai la gavetta per tot anni con le auto da 50CV e torni quando ti sei esercitato". In Jappone lo fanno da sempre per le moto...
Siccome questa è una cosa che non faranno mai, la legge deve essere generica e basarsi sulla statistica media.
Come ho già detto, quello che contesto è il rischio di fare discriminazioni in base alle possibilità economiche della famiglia, che mediamente non sono mai giuste. Altrimenti un limite sulle prestazioni che un neopatentato può utilizzare ha senso, anche se io introdurrei anche un legame con l'età. Perchè quando si è diciottenni, non me ne voglia chi ci sta passando, ma qualche coglionata la si fa perchè ci si sente grandi e maturi, ma su vari aspetti ovviamente ancora non lo si è. La guida di un mezzo è uno di questi aspetti, perchè è innegabile che appena si è presa la patente e si è per di più un po' appassionati di auto/moto, è naturale "andarsela a cercare" con comportamenti un po' border-line. A quel punto se lo si fa con la Punto da 60CV è meglio che con l'auto di papà da 150, che magari non sarà un fulmine perchè anche pesante, ma sarà sempre un'auto da 200 all'ora ed un certo peso e sarà soprattutto un'auto che una volta "persa" sarà molto più difficile da recuperare, anzi quasi impossibile per un neofita senza esperienza... D'altra parte penso anche che chi prende la patente a 30 anni, spesso lo fa per necessità di avere un'auto ed molto più improbabile che voglia provare a fare la "guida-rally" nelle vie vicino a casa...
Infine, rivolgendomi a inewca: la tua esperienza secondo me non può essere rappresentativa, perchè secondo me sei l'esempio del "caso a parte", dell'eccezione. Anche un mio amico si è preso l'MV F4 come prima moto, benchè glielo sconsigliassi. Dopo poco ci andava già bene, ma si è fiondato subito a fare corsi su corsi in pista e lui è anche uno abituato da sempre a guidare mezzi anche un po' estremi (aerei acrobatici, kart, motocross, auto elaborate in pista...). Per questo non fa testo, resto dell'idea che un'MV F4 come prima moto sia una cazzata...
PS: a chi dice che schiantarsi a 130 o 180 sia la stessa cosa, invito a ripassarsi un po' di fisica di base. Con un'auto da 1300 kg nel secondo caso l'energia cinetica è praticamente doppia e questa energia durante un impatto da qualche parte va, ovvero si traduce in deformazione dei corpi che partecipano all'impatto, in primo luogo la vettura ed gli occupanti...




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