NitroCento ha scritto:
Bus, scusa se riapro un secondo l'argomento "latte" ma, premettendo che l'industria alimentare è capace di spacciarci m***a per cioccolata per cui non mi meraviglio di nulla, c'è una cosa che non mi torna...
Partiamo dal presupposto che
il latte scaduto è inacidito. Ciò si riscontra facilmente se se ne prende un'aliquota e si scalda: percepiremo un odore acre o comunque assaggiandolo, ci renderemo conto che il latte non è "buono da bere".
Detto ciò, come fa un'eventuale sterilizzazione a 130° per un secondo a ridare al latte le proprietà organolettiche che permetterebbero al futuro acquirente di riuscire a berlo?
Si potrebbe quindi aggiustare il pH con aggiunta di qualcosa... ma a questo punto non si tratterebbe più di latte ma di una
preparazione a base di latte con tanto di obbligo di riportare gli ingredienti sulla confezione. Ma così non è.
Altra cosa: nella dispensa ho trovato una busta di latte scaduta l'altroieri (a casa mia si usa solamente per torte, purè ecc quindi se ne compra qualche busta ogni tanto e capita di dimenticarlo

) e riporta tutti e 5 i numerini "12345". Ipotizzando che sia stato comprato non troppi mesi fa, che significherebbe? 6° ribollita? zero ribollite ed è rimasto un anno in supermercato? boh
NB: il mio intento è discuterne a livello scientifico, non a livello di credibilità o meno delle fonti.

Nitro sta tutto in una semplice confusione il latte non è scaduto, ma ha oltrepassato la data per cui è consigliata la consumazione ( da consumarsi preferibilmente entro)....
questo vuol dire che se la busta rimane chiusa e tu dopo 3 giorni ti bevi il latte , può darsi che non ti succeda nulla, o può succedere ce ti viene il cagotto
Succede ciò perchè un latte sterilizzato , passata la data oltre la quale è sconsigliata la consumazione, inizia nuovamente a ripopolarsi la flora batterica
siccome il processo di rigenero avviene in massimo 7 giorni ( massimo però) non ci sono problemi