Premessa
Le premesse partono dalle conclusioni della precedente recensione : "ora rimane solamente l'incognita affidabilità, ma su questa potrò esprimermi solamente fra parecchio tempo."
Purtroppo di tempo ne è passato veramente poco prima che dovessi lamentarmi per la scarsa affidabilità del mezzo. Ora dopo diversi interventi mi si dice che la moto è aggiornata al modello 2009 e che quindi dovrebbe essere esente da futuri problemi.
Le note positive riguardano il servizio assistenza prestato dal concessionario e l'invio dei ricambi da parte di Aprilia che non è stato effettuato nei tempi biblici di cui ho letto altrove, ma in pochi giorni. Ovviamente non ho sborsato un euro. Forse apparirà ovvio, ma è bene specificarlo.
Dunque questa nuova recensione arriva un po' in ritardo per tutto quanto detto sopra e per la congiura del tempo, questa volta meteorologico, ma finalmente in questi giorni ho potuto cavalcare nuovamente la Shiver.
La posizione di guida
Non posso che confermare, dopo aver percorso molti alti chilometri, la mia impressione iniziale: la moto si rivela molto confortevole, addirittura molto più di quanto possa sembrare ad un primo contatto. I chilometri scorrono bene, il pilota è veramente "incastrato" nel suo mezzo. I polsi non si affaticano ed il manubrio ha le giuste dimensioni per consentire una guida agevole in quasi tutte le condizioni. Quasi tutte perché non possiamo dimenticarci che stiamo parlando di una naked e come tale paga pegno in autostrada e alle alte velocità. Ho letto di molti che hanno superato i 200 km/h, e mi ritrovo ad immaginarli appesi al manubrio svolazzanti, visto che appiattito come una sottiletta su un toast a 185 km/h mi sentivo trascinare via dal vento!
Il passeggero
Come avevo già avuto modo di rettificare sul precedente thread, la prima impressione relativa alla supposta scomodità del passeggero è stata smentita alla prova dei fatti.
Nessuna lamentela mi è giunta per il calore che si sprigiona dalle marmitte.
Il motore
Sicuramente generoso e ben "calibrato", capace di spingere fin dal basso, ma senza disdegnare dei discreti allunghi, rimane uno dei motivi che possono spingere un motociclista a scegliere questa moto. Un bel compromesso!
Credo che, in occasione dell'ultimo intervento in officina, sia stato cambiato qualcosa nelle mappature perchè in "T" la moto appare meno brillante di prima, in "S" sembra che si sia ridotto il freno motore, il limitatore pare intervenire un po' prima e in modo più brusco e ogni tanto mi sembra di accusare un piccolo ritardo nella risposta dell'acceleratore. Sottolineo che si tratta di impressioni soggettive, in quanto non ho alcun dato che possa avvalorare questa ipotesi.
Ad ogni buon conto si tratta di sfumature e la moto rimane assolutamente godibile in tutte le sue versioni, anzi dopo un periodo di infatuazione da mappatura sport, ora sto tornando a godermi la touring.
La frizione e il cambio
Tutte le piccole imperfezioni denunciate la prima volta sembrano essere sparite dopo il tagliando. Ora trovare il folle non è più un'impresa e le marce scorrono fluide una dopo l'altra, anche nei cambi più veloci.
I freni (senza impianto ABS)
Rimane valida l'impressione di un impianto frenante ben modulabile. Pur essendo un ottimo impianto non è il migliore tra quelli che ho avuto modo di provare. Una nota di sicuro pregio arriva dall'assenza di fenomeni di fading, che non ho mai riscontrato nelle molte uscite "montane" dove l'impianto viene sottoposto a forte stress.
Sospensioni
Purtroppo, aumentando la confidenza con il mezzo, l'assenza di regolazioni sulla forcella anteriore si fa sempre più sentire facendoci sospirare osservando quelle della sorellina DD.
Nulla da dire sul posteriore che mi pare rispondere bene in tutte le situazioni, anche se, in condizioni di manto stradale fortemente sconnesso, la sua regolazione granitica mi è parsa mettere in seria difficoltà l'anteriore. Un motivo di più per sottolineare il rimpianto iniziale.
Le impressioni di guida
Con la sola esclusione delle sospensioni anteriori la ciclistica di questa moto è veramente ben riuscita. Scende in piega da sola, ma sopratutto è capace di restituire una sensazione di grande feeling al pilota. Basta concentrarsi sulla curva e la moto la fa esattamente come la immaginavi. Non c'è che dire, in questa categoria, per questo aspetto, è sicuramente la migliore moto che abbia mai guidato. Inutile dire che la montagna è il suo territorio, dove riesce ad esprimersi compiutamente e a dare il meglio di sè. In città si comporta bene, anche se un po' più di angolo di sterzo le avrebbe giovato nelle manovre più strette. Per il resto, l'abbiamo già detto, non è una tourer e non le possiamo chiedere più di tanto.
Sicuramente chi cerca emozioni di guida in questo segmento non può non prendere in esame l'acquisto della Shiver.
Conclusioni
Al momento non posso non provare rammarico per i diversi problemi riscontrati e che mi hanno costretto al fermo mezzo, sopratutto se penso alle sue indubbie qualità sotto il profilo del piacere di guida. Ovviamente spero di poter relegare il tutto ai ricordi del passato e poter godere, da qui in poi, dei tanti e meravigliosi pregi di questa grande moto.






ho constato con una shiver nuova di zecca ke il rumore è ancora identico anche dopo 17 mila km!!
forse 17 mila km sono ancora pochini x parlare di affidabilità.. 



può essere o sono psicopatico?!?! 



