Moto
Guida approfondita all'acquisto e all'utilizzo degli antifurti meccanici
Scritto da Pier_Silverio - Pubblicato 06/05/2013 09:18
Guida dettagliata alla scelta e considerazioni sull’utilizzo di catene, lucchetti, bloccadisco, U-Locks, e altri dispositivi antifurto.

Questo articolo-guida ha l’intento di spiegare quali sono le caratteristiche più importanti per i principali dispositivi antifurto di tipo meccanico, senza tuttavia rimanere in ambito astratto: sono presentati esempi per ogni tipologia di dispositivo, in modo da fornire un quadro orientativo di riferimento con cui poter confrontare anche altri prodotti.
In conclusione, dopo una breve descrizione di altre soluzioni proposte dal mercato è presente una breve “sitografia”, utile per meglio comprendere approfondire la conoscenza sull’argomento ‘sicurezza’.

Questo articolo è una versione compatta estratta dalla discussione Proposte non comuni per antifurti meccanici, a cui fare riferimento per riferimento per quesiti e approfondimento sull'argomento 'sicurezza'.

• Catena
La catena antifurto è certamente il dispositivo più efficace che un motociclista possa utilizzare, sia in strada (ove permette di “legare” il veicolo a supporti fissi, come l’arredo urbano, evitando il “furto con furgone”) che in garage (ove consente di legare il mezzo a un’ancora a muro o a pavimento). I fattori principali da tenere in considerazione nella valutazione di una catena antifurto sono due:
  • qualità reale della stessa, ovvero la bontà di progetto, materiali e lavorazioni, oltre che lo spessore delle maglie;
  • peso e ingombro: purtroppo sono tanto maggiori quanto più la catena è valida; le eccezioni sono trascurabili, e imputabili per lo più a diverse idee di progetto, soprattutto tra catene a maglie larghe (più leggere), in cui una maglia può passare attraverso un’altra, e maglie strette (più pesanti), in cui è impossibile per una maglia passare per il foro di un’altra.

La questione riguardo alla qualità strutturale e progettuale della catena è delicata: l’unico modo per valutare realmente questi aspetti è rompere la catene, e in diversi modi. Purtroppo sono rarissimi i test in questo senso (tutti amatoriali), e anche le “omologazioni” di sicurezza come le inglesi Sold Secure e Tatcham Approved, le varie NF(R 29-001) della francese FFMC e le europee CEN(0-6) si rivelano inattendibili – tanto che soprattutto nei paesi anglosassoni sono spesso accusate di infondere un ingiustificato senso di sicurezza nei possessori di questi prodotti “omologati”, che tenderebbero a comportarsi in maniera troppo poco prudente.

Detto questo, tutte le testimonianze concordano sulla pessima qualità della stragrande maggioranza di catene antifurto in commercio. I motivi sono sostanzialmente due: in primis la sezione (spessore) delle maglie è di solito piuttosto misera, tra gli 8 e 14 mm, e questo significa che qualunque cesoia tagliabulloni è in grado almeno di tentare di rompere una maglia (e quindi tutta la catena); inoltre, la qualità dei materiali e la lavorazione non sono affatto in grado di compensare la scarsa sezione delle maglie: una rudimentale tagliabulloni manuale è davvero in grado di tagliare catene dal costo 10 volte superiore, e più spesso di quanto si creda anche pochi colpi di martello o mazzetta sono sufficienti a “sbriciolare” una maglia.

Detto questo, qualunque ricerca intesa a individuare catene antifurto di qualità migliore può confluire (ad oggi) in due soluzioni:
  • catene per sollevamento carichi industriali o navali;
  • catene prodotte da Almax (Chains) o da Pragmasis Security.

Le prime hanno come principale problema la reperibilità: rivolgendosi all’industria sono disponibili solo all’ingrosso, dunque l’unico modo per avere metrature inferiori alla decina di metri è andare di persona da un produttore e chiedere la possibilità di acquistare (ma a volte li regalano) scarti di produzione. E questo è difficilmente alla portata del grande pubblico.

Le seconde sono entrambe piccole aziende inglesi, a conduzione quasi famigliare, e producono specificatamente dispositivi antifurto per motocicli. I loro prodotti sono di «artigianato industriale», ovvero utilizzano materiali e lavorazioni industriali ma non godono dell’economica di scala tipica dell’industria vera e propria, poiché la produzione è più “al dettaglio”. Questo ovviamente alza i prezzi dei loro prodotti, ma non troppo, se confrontati con le soluzioni top di gamma di aziende di ben altro spessore (come Abus, Luma, Oxford, Kryptonite, ecc.).

Le catene Almax e Pragmasis godono della reputazione che più possa avere una catena antifurto, e ad oggi è impossibile trovare testimonianze di furti riusciti grazie alla rottura delle loro catena (ovviamente nulla esclude che questo derivi anche dalla minor diffusione dei loro prodotti, se confrontata con quelle di marche più note).
La miglior qualità finale di queste catene deriva, oltre che da materiali e lavorazione, dallo spessore: propongono catene con maglie da 16 o da 19 mm (Pragmasis anche da 13 e da 11 mm, ma segnala come queste non siano assolutamente comparabili alle superiori in termini di resistenza alla tagliabulloni). E’ infatti assodato che 16 mm è all’incirca lo spessore minimo per rendere una catena virtualmente impossibile da tagliare con le cesoie manuali e al contempo per garantire anche una buona resistenza a seghe lineari o circolari e a martelli.

Nell’immagine si vedono: una taglia bulloni che ha tentato il taglio di una catena Almax da 16 mm (si noti il disallineamento delle lame), e una catena Almax da 19 mm.



I principi applicativi delle catene antifurto sono banali ma non scontati:
  • tenere la catena sollevata dal suolo (e fare in modo che sia impossibile appoggiarla a terra anche muovendo la moto);
  • legare la catena a supporti rigidi (arredi urbani), possibilmente più robusti della catena stessa;
  • legare la catena alla moto possibilmente non tramite le ruote la direttamente attraverso telaio.

E’ evidente che le condizioni per realizzare queste intenzioni sono tanto rare da risultare eccezionali, ma potendo scegliere tra diversi parcheggi conviene sempre tener presente la possibilità o l’impossibilità di soddisfare questi principi. Queste semplici “regole” sono infatti tanto efficaci che alcuni preferiscono una catena meno spessa ma più lunga (magari dotate di uno o due anelli in grado di permettere la formazione di un cappio – si trovano come noose chain) a catene più corte e spesse: con le prime è infatti più facile riuscire a soddisfare le condizioni di utilizzo ideale.
Relativamente alla possibilità di legare la catena al telaio della moto vedere più avanti il sottocapitolo Anti-pinch Pin in Altri dispositivi.

Di seguito una tabella che confronta i prezzi di catene singole e con lucchetto di Almax e Pragmasis (prezzi ad oggi sul loro sito):


Si evince che fondamentalmente i prezzi delle due marche sono allineati tra loro e che la differenza di prezzo tra le catene più spesse e quelle meno spesse si accentua all'aumentare della lunghezza della catena (questo vale per catene di qualunque marca).

Proprio per questi motivi risulta sensato pensare di acquistare catene spesse molto corte, e catene sottili molto lunghe, anche in coerenza con il fatto che nel proprio garage l'ancora dovrebbe essere molto vicina alla moto, mentre in strada spesso l’arredo urbano utile più vicino può distare anche un metro – quindi la «catena da strada» tende ad essere più lunga e sottile, mentre la «catena da garage» viene preferita corta e spessa. Ovviamente attenzione al fatto che più la catena è spessa, e più le maglie sono grandi, quindi con una catena corta (0,7-0,8 m) è necessario che l’eventuale ancora o altro supporto sia davvero molto vicina al veicolo.

Si noti che, per quanto costose, le catene Almax-Pragmasis non sono fuori mercato, come si evince da un confronto (prezzo al centimetro) tra le loro due catene 16 mm (incluso il lucchetto Squire) e due catene top di gamma della Luma (che includono un lucchetto proprio) da 15 mm:
  • Almax: 159,95 € / 150 cm = 1,07 €/cm, oppure 124,95€ / 70cm = 1,79 €/cm 
  • Pragmasis: 158,95€ / 150 cm = 1,06 €/cm, oppure 149,35€ / 120cm = 1,24 €/cm 
  • Luma Solido Plus (prezzo dal loro sito): 206,29€ / 170cm = 1,21 €/cm, oppure 184,49€ / 120 cm = 1,54 €/cm 
  • Luma Solido Chain (prezzo dal loro sito): 216,67€ / 170cm = 1,27 €/cm, oppure 193,62€ / 120 cm = 1,61 €/cm

Dunque, le proposte di Almax e Pragmasis sono addirittura più economiche tanto più la catena è lunga. In generale, com’è prevedibile, il costo per unità di lunghezza aumenta al ridursi della lunghezza della catena (vero per qualunque marca).

Nel caso si scelga di dotarsi di catene da 16 o da 19 mm è importante verificare la compatibilità con il proprio veicolo e/o altri dispositivi: non tutti i lucchetti né tutte le ancore consentono di chiudere catene tanto spesse, e ovviamente non tutti i veicoli hanno ruote in cui può passare una catena da 19 mm (a volte neanche da 16 mm).

In conclusione, un altro consigliabile principio applicativo delle catene antifurto è semplicemente connettere la propria catena a quella di altri moto e scooter adiacenti: in questo modo si ostacola significativamente il “furto con furgone”, e non si compromette la libertà dei motociclisti, dato che i veicoli sono connessi attraverso le catene e non parti strutturali dei mezzi. Questo “sistema” è noto nel Regno Unito come Lock2Lock.

Nota: la forma della sezione delle maglie (classicamente tonda, quadrata, esagonale) è sì vero che distribuendo il punto di attacco di uno strumento da taglio come la tagliabulloni su una superficie più ampia richiede una forza (oppure una leva) maggiore da parte del malintenzionato, ma questo argomento risulta futile quando la maggior parte delle catene, quale che sia la forma delle loro maglie, viene tagliata in meno di un minuto.


• Lucchetto
Un buon lucchetto per chiudere la catena antifurto è importante, particolarmente se la catena che dovrà chiudere è di buona qualità: il lucchetto non deve essere da meno, pena il divenire esso stesso «l’anello debole» della catena. Come ogni dispositivo che contenga una serratura meccanica, i lucchetti possono essere violati in due modi:
  • scasso con destrezza, ovvero senza danneggiare né corpo del lucchetto né meccanismo della serratura. Al di là di grimaldelli e oscilloscopi, oggi ci sono tecniche molto più temibili – prima tra tutte il key bumping – pericolose proprio perché molto più semplici (persin banali) ed economiche, quindi alla portata di un numero di persone molto maggiore;
     
  • brute entry, o “scasso violento/brutale”, ovvero con consistenti danneggiamenti (fino alla rottura) del corpo del lucchetto e/o del meccanismo della serratura. In questa categoria rientrano tutti gli attacchi apportati con strumenti commutati da altri ambiti di applicazione, di cui i più noti sono: cacciaviti, martelli, cesoie tagliabulloni manuali o idrauliche, seghe multiuso, seghe circolari portatili o meno, cric manuali o idraulici, bombolette “refrigeranti”.

Ora, per quanto non si possa affermare in assoluto che lo scasso con destrezza sia sempre più lento o più veloce di una brute entry, in qualità di motociclisti (ma anche di “comuni” cittadini) è più giusto preoccuparsi di mantenere una difesa alta contro le brute entries, piuttosto che contro lo scasso con destrezza: quest’ultimo è infatti molto meno usato, in termini assoluti, dai malintenzionati, dato che richiede un minimo di esperienza e di studio (oltre che di attrezzatura specifica).

Va sottolineato che la preoccupazione di avere un buon lucchetto è assolutamente successiva a quella di avere una buona catena; successiva, ma non meno importante, specialmente se la catena è “di grosso calibro” come quelle consigliate per il garage: in questo caso è infatti proprio il lucchetto a divenire il punto debole.

Una caratteristica importante, se non fondamentale, per meglio difendersi dalle brute entries è il cosiddetto «arco protetto», meglio identificabile se detto «dotato di “spalle”»: nei lucchetti dotati di spalle il corpo del lucchetto sale a coprire anche lateralmente il braccio di chiusura (l’anello a U). La mancanza di queste spalle infatti rende molto più accessibile l’anello a U ad attacchi da parte di diversi attrezzi, che trovano un notevole aiuto nel fatto di potersi “impuntare” contro il corpo del lucchetto per tagliare. Qualsiasi lucchetto a più di 100 euro dovrebbe avere un arco protetto da spalle.

Un secondo fattore fondamentale è il diametro del braccio a U: solitamente va dai 5 ai 7 mm, ma l’ideale sarebbe avere uno spessore uguale o maggiore di 10 mm. Ovviamente lo spessore deve essere maggiore specialmente in mancanza di spalle.

Purtroppo questi due criteri di selezione (arco protetto da spalle e con spessore maggiore di 10 mm) non solo riducono notevolmente le scelte possibili, ma tendono ad innalzare notevolmente anche il prezzo dell’oggetto. Ad ogni modo, di seguito qualche esempio, per sicurezza (e costo) crescente:

- Abus offre qualche soluzione interessante, ma attenzione a considerare solo i modelli con le spalle. La loro proposta più rilevante in termini di rapporto qualità/prezzo è probabilmente il modello 83WPCS(/53 RES), che si trova tra i 50 e gli 80 euro. Nonostante il prezzo il modello è dotato addirittura di una chiave curva, che pur non essendo un artificio straordinario è già un protezione aggiuntiva notevole contro lo scasso con destrezza.



- Squire Locks produce (in realtà alcuni modelli sono prodotti da Abus) lucchetti interessanti (sono quelli che volendo si acquistano con le catene Almax), non particolarmente difficili da aprire con destrezza (comunque più del precedente Abus 83WPCS) ma certamente validi contro le brute entries. Anche in questo caso sono però scelte oculate solo i modelli con le spalle, che si trovano indicativamente a partire da 100 euro. Il più noto è il modello SS65CS, fornito anche a Pragmasis e Almax con le loro catene.



- Mul-T-Locks propone due serie interessanti: la E e la G. Oltre al fatto che sono comunque buoni lucchetti in quanto a meccanismo e a materiali, hanno il pregio di costare davvero poco per quello che offrono (soprattutto la serie G, che rimane tra i 60 e i 90 euro). La serie E si colloca sopra i 100 euro, ma sono già lucchetti di ottimo livello.



- Abloy. Lucchetti sopra i 200 euro, ma sostanzialmente inviolabili con destrezza (tanto che l’azienda offre una ricompensa per chi ci riuscirà). Sicuramente per un ladro conviene provare una brute entry. I loro modelli PL 342 e PL 362 sono assolutamente il top, ma anche il PL350, pur non avendo le spalle, è assolutamente superiore a molti altri modelli, pur dotati di spalle.



- Ingersoll Security. Lucchetti straordinariamente resistenti alle brute entries, meno allo scasso con destrezza, che rimane comunque alla portata di pochissimi. Il loro CS700 è un colosso, assolutamente comparabile con i (ben più costosi) Sargent&Greenleaf utilizzati nelle basi militari statunitensi.



Di queste ultime tre marche ci sono tre validissimi prodotti (nonostante manchino di spalle) a prezzi davvero contenuti (tranne il prezzo di listino dell’OS711: si trova però anche a prezzi vicini a quelli degli altri due):
  • Mul-T-Lock G55, RRP £50, Street price £25. 
  • Ingersoll OS711, RRP £175, Street price £40 
  • Abloy 341, RRP £75, Street price £45



Si noti che lucchetti come questi sono molto più sicuri della gran parte dei bloccadisco in commercio, nonostante il prezzo anche notevolmente inferiore (in particolare se confrontati con i bloccadisco più costosi). Non è affatto una cattiva idea pensare di usare questi lucchetti come bloccadisco o bloccacorona; in questo caso prestare attenzione alla compatibilità (dimensione e forma dei lucchetti e dei dischi – o della corona).

Per quanto i precedenti esempi siano effettivamente dei veri riferimenti per le loro categorie, nulla esclude che ci siano modelli meno noti disponibili a un rapporto qualità/prezzo ancora maggiore. Ad esempio, CISA (produttore italiano) produce modelli interessanti, come il 28530. Se corredato con un meccanismo di serratura AP3 o ancor meglio RS3 S (i due tipi più sicuri di serratura offerti da CISA) diventa sicuramente un lucchetto top di gamma, con pochi rivali.





Infine, va ricordato che qualunque serratura sottoposta a intemperie richiede di tanto in tanto una manutenzione consistente nell’uso di prodotti come Svitol e WD40. Si può usare quando sembra necessario, ma anche ogni sei mesi od ogni mese: teoricamente più è usato e più la vita del lucchetto si allunga. Qualche attenzione maggiore va prestata durante i mesi freddi, soprattutto se le temperature scendono sotto zero. In ogni caso più il meccanismo è di fascia alta e meno è necessaria questa manutenzione.

Nota: le «spalle» non sempre (anzi quasi mai) sono a forma di C, ovvero non sempre chiudono l’arco sui tre lati: spesso una o entrambe le spalle coprono solo due lati (forma a L). Per quanto la chiusura di tutti i tre lati sia ovviamente preferibile, la differenza in realtà non è tanta, e infatti anche modelli top di gamma (come l’Abloy PL362) possono avere una spalla a L.
Nota2: si dà per scontato ma meglio ribadirlo: le “serrature” a combinazione (quelle con i cilindretti rotabili) sono da evitare qualunque sia la loro intenzione d’uso: si aprono anche senza strumento alcuno, tramite qualche semplice trucchetto (e senza considerarne l’infima resistenza contro un banale martello).


• Bloccadisco e bloccacorona
Argomento quanto mai spinoso, data la carenza di informazioni relativa alla reale sicurezza di questi prodotti, ovvero di test anche laboratoriali significativi su di essi. Tra le poche certezza v’è però questa: che i prodotti con design analoghi a quelli dell'immagine sono sul gradino più basso della scala di sicurezza:



E’ possibile scegliere tra bloccadisco con l'allarme sonoro oppure senza. In questo caso i fattori da considerare sono sostanzialmente tre:
  • in primis i bloccadismo allarmati sono quasi sempre più deboli strutturalmente di quelli senza allarme (vero in generale, ma nulla esclude eccezioni anche rilevanti);
     
  • inoltre la sensibilità dell'allarme (alle vibrazioni e ai movimenti in generale), che pure e settabile in diversi modi, è spesso difficilmente gestibile: non è affatto raro che il possessore decida di togliere definitivamente le batterie per evitare problemi (il più frequente è che la pioggia inneschi l'allarme, specialmente se l'apparecchio ha già qualche mese di utilizzo alle spalle). E’ consigliabile cercare pareri ed esperienza di utilizzo dettagliate prima dell’acquisto;
     
  • la durata delle batterie, che mediamente va da 2 a 6 mesi (non molto); se le batterie non sono a stilo ma a bottone (come quelle d'argento per gli orologi) la spesa non è indifferente (dato che di solito servono da 4 a 6 pile a bottone per i bloccadisco allarmati).

Ad essi si aggiunge il fatto che anche i più rumorosi (alcuni modelli sostengono di arrivare a 130 decibel) producono comunque un suono secondo un certo angolo di espansione, e che essendo la sorgente sonora così piccola basta premerci sopra uno straccio (magari in combinazione con schiuma poliuretanica, già molto usata per silenziare gli antifurti di serie delle moto) per rendere l'allarme irrilevante, tanto più se c'è un minimo di traffico nei pressi.
Detto ciò, rimane innegabile che avere un dispositivo che suoni se qualcuno prova a muovere la moto non può che esser positivo.

Per tutti i bloccadisco è valido il discorso che vanno manutenuti più spesso del sospettabile, soprattutto nei periodi in cui la temperatura eventualmente si abbassa fin sotto zero: si trovano moltissime testimonianze di questi blocchi (e ovviamente il blocco sopraggiunge sempre quando il bloccadisco è montato sul disco).

La ricerca di uno o più prodotti che siano migliori di altri non è tra le più soddisfacenti: praticamente tutti i bloccadisco-bloccacorona sono pessimi. L’unica eccezione sembra essere un prodotto statunitense, il Motrax Vishas, di cui trovano soltanto descrizioni favorevoli, anche in seguito a test di rottura (tra l'altro tutti sono d'accordo che il Vishas è assolutamente l'unico prodotto valido della Motrax, quindi non estendete la fama del modello all’intera marca). Il problema è che Motrax non ha un proprio sito, anche se sembra che in passato l'abbia avuto, quindi v'è una certa difficoltà a reperire questo prodotto. Una sua immagine sembra confermare questa fama di solidità:



Si nota immediatamente un aspetto che lo distingue dalla maggior parte dei suoi concorrenti: lo spessore nel “gomito” non si assottiglia, ma anzi è lievemente maggiore che nel “braccio” distale, ovvero quello in cui non è presente la serratura. Ed è proprio questo gomito di giunzione a costituire il punto debole di quasi ogni modello di bloccadisco, come si può vedere nelle immagini, che riportano rotture causate da un banale cacciavite a taglio:



Le immagini riportano due modelli Xena, ma è facile riconoscere un design particolarmente comune.

Qualche bloccadisco che sembra superiore alla media effettivamente c’è, un esempio è il Granit Detecto X-Plus 8077 di Abus:



Si può notare un gomito notevolmente irrobustito, ma dalla parte opposta il perno di chiusura (quello mobile) è particolarmente esposto, nonostante il suo spessore di 13 mm (ottimo per un bloccadisco, ma pessimo in generale); inoltre questo è anche uno dei pochissimi modelli di bloccadisco ad avere un meccanismo di serratura significativamente resistente a tentativi di scasso con destrezza. Al di là delle caratteristiche, tuttavia, rimane il fatto che il prezzo di questo Abus è davvero elevato (difficilmente meno di 150 euro): a queste cifre si possono comprare lucchetti di qualità assai superiore non specifici per moto ma adattabili a questo uso (vedere paragrafo sui lucchetti).

In conclusione, va sempre tenuto a mente che un bloccadisco può sempre essere bypassato scollegando il disco stesso dal cerchione. Per questo di solito si preferisce utilizzare i bloccadisco con forma di lucchetto (braccio a U scoperto, esposto rispetto al corpo) in funzione di bloccacorona: infatti è di solito più complicato scollegare questo componente dalla ruota posteriore. Ovviamente l’uso combinato di più bloccadisco e di un bloccacorona fornisce una sicurezza maggiore della somma di quelle fornite dai singoli elementi.
Attenzione, prima di qualunque acquisto in questo ambito, a controllare la compatibilità del modello oggetto di interesse con i dischi o la corona della propria moto.


• U-Lock
Come per qualsiasi altro oggetto, anche per gli U-Lock (anche detti D-Lock) vale la regola per cui se il diametro del braccio a forma di U è inferiore a 16 mm può essere tagliato con le cesoie tagliabulloni manuali. Ne segue che il principale criterio di scelta per un buon U-Lock è che il braccio abbia un diametro maggiore o uguale a 16 mm.

L’immagine riporta quattro prodotti validi:
  • Kryptonite New York Fahgettaboudit Mini
  • Kryptonite New York Lock M18-WL
  • Abus Granit Power 58
  • Abus Granit Extreme 59



Di essi, i due Kryptonite hanno il braccio con sezione di 18 mm, mentre i due Abus si fermano a 16 mm. Tuttavia va notato che il Granit Extreme 59 è l'unico dei quattro ad avere un braccio a sezione quadrata, e non circolare: questo fa sì che siano necessari due tagli per toglierlo, invece che uno solo come per i modelli con braccio circolare (come è per gli altri tre). Questo accorgimento può più che compensare lo spessore di soli 16 mm (rispetto ai 18 mm dei Kryptonite), perciò modelli come l'Abus Granit Extreme 59 sono in conclusione da preferirsi.

Il principio applicativo fondamentale di ogni U-Lock è che venga “riempito” lo spazio incluso tra il braccio a U e il corpo del lucchetto: questo da un lato limita fino a impedire la possibilità di inserimento di un cric idraulico o manuale, e dell’altro limita i movimento possibili dell’U-Lock, fornendo così una situazione più scomoda per l’attacco del malintenzionato.
E’ inoltre importante cercare di collocare l’U-Lock in modo che la serratura sia difficilmente raggiungibile: infatti non esiste alcun prodotto di questo tipo che sia dotato di un meccanismo particolarmente difficile da violare con destrezza, né abbastanza robusto da resistere a qualche colpo di martello ben assestato (i danni al veicolo riescono ad essere abbastanza ridotti, o circoscritti, da rendere comunque conveniente l’utilizzo del martello per realizzare il furto), è pertanto consigliabile rendere di difficile accesso la serratura.

Nota: poiché oltre al cric l’altro strumento preferito per una brute entry su un U-Lock è la sega multiuso (portatile, leggera, manuale, silenziosa, economica), il fatto di scegliere uno spessore minimo di 16 mm può sembrare futile, e in effetti poco cambia tra tagliare 14, 15 o 16 mm, ma va considerato che la tagliabulloni è di gran lunga l’attrezzo da scasso più utilizzato, mentre la sega multiuso è praticamente specifica per gli U-Lock: il diametro di 16 mm è quindi un deterrente notevolissimo contro il malintenzionato che non conosca già il suo obiettivo (ovvero che non sia già pronto con la sua sega multiuso). Perciò quella dei 16 mm rimane da considerarsi come la «soglia di sicurezza» più valida.


• Altri dispositivi

– Anti-pinch Pin
Prodotto da Pragmasis in vari formati, è banalmente una barra che viene fatta passare attraverso il telaio o attraverso il mozzo della ruota posteriore (quindi attraverso il semiasse posteriore), e costituisce un punto in cui legare la catena antifurto. In questo modo si ha una sicurezza molto maggiore rispetto al semplice collegamento della catena a una delle ruote, dato che queste possono essere più o meno velocemente scollegate dal telaio. Inoltre costituisce una valida soluzione anche per quelle motociclette in cui una catena da 16 o 19 mm non passa all’interno delle ruote.
Questa dispositivo funziona solo insieme allo lucchetto Squire SS65CS, che è lo stesso che Pragmasis e Almax offrono insieme alle loro catene da 16 e 19 mm.
Attenzione a verificarne la compatibilità con la propria moto e con la catena che si intende utilizzare.



– Àncora
Le «ancore» sono oggetti dalle fattezze più diverse che vengono fissati al pavimento o alla parete di un spazio privato (garage, cortile) per garantire un “punto fermo” per la catena antifurto.
Più importante della qualità dell’ancora è la qualità del materiale in cui verrà fissata: spesso è preferibile fissare l’ancora al pavimento perché più robusto delle pareti, anche se questo rischia di far sì che la catena sia appoggiata al suolo (che, come si è detto, è sconsigliabile). In generale, le pareti in muratura, specialmente se non portante, sono sconsigliate, mentre il cemento più o meno armato garantisce una presa più sicura. Se necessario (come nel caso di pareti fragili) è utile fissare l’ancora a una lastra di metallo più o meno spessa che viene fissata alla parete in diversi punti (e magari anche cementata).

Venendo alle ancore vere e proprie, due sono gli aspetti più importanti:
  • il fissaggio a pavimento/parete deve essere il più ampio e profondo possibile, poiché se anche un tassello chimico può saldamente legarsi al muro, solitamente è il muro circostante lo stesso a cedere nel momento in cui l’ancora viene presa a martellate lateralmente. Inoltre non devono essere presenti fessure in cui poter far leva per “sradicare” l’ancora.
     
  • la dimensione del “buco” in cui passa la catena deve essere minima: lo spazio residuo potrebbe permettere l’inserimento di una leva o di un secondo gancio che, connesso a un piccolo argano o verricello portatile, consentirebbe di “strappare” l’ancora dal muro (anche per questo è meglio il pavimento delle pareti: è assai più facile utilizzare un argano in orizzontale piuttosto che in verticale – a meno che non si disponga di una piccola gru, ovviamente)

L’ancora migliore in assoluto relativamente alla sua indistruttibilità è probabilmente Yanchor, un’ancora dalla forma a Y che viene completamente incassata nel suolo (di solito annegata nel cemento). L’idea vincente è proprio quella di non sporgere dal pavimento/muro e di essere incassata profondamente.



Tra le altre ancore sul mercato, sono da preferirsi, quando possibile, dispositivi senza elementi mobili (come anelli a scomparsa), e oggetti comunque massicci. Prestare sempre attenzione all’ancoraggio al muro (un singolo tassello chimico è resistente solo quando è profondo almeno più di un paio di centimetri).

– “Pitoni”
Per quanto ormai risaputo, è giusto ripetere che i “pitoni”, ovvero i cavi d’acciaio ricoperti da una guaina in plastica o gomma, sono quanto di meno affidabile ci sia sul mercato, dato che sono vulnerabili a qualunque attrezzo. La tecnica più veloce per romperli è di solito inserirvi un piccolo bastone robusto o un lungo cacciavite e girare: dopo qualche giro l’integrità strutturale del collegamento cavo-serratura è già compromessa. E questo è vero per tutti, indipendentemente dal prezzo e dalla marca.

– Blocca leve
Sono in commercio anche dispositivi che bloccano la corsa delle leve di frizione e freno (oltre che della manopola dell’accelerazione): inutile notare che non impediscono alla moto di muoversi e che in ogni caso è sufficiente tagliare i fili per sbloccare il mezzo. Sono quindi accettabili ma solo come qualcosa in più da aggiungere, anche considerati il basso costo e la buona portabilità.



– Blocca freni
Per ora prodotti solo da Roadlok, sono dispositivi che si installano direttamente sulla ganascia del freno: quando chiusi a chiave il disco è impossibilitato a muoversi. Rimane valido il principio per cui è sufficiente scollegare il disco dal cerchione per bypassare il blocco, ma è anche vero che questa operazione più risultare più difficile nel caso in cui il disco sia immobilizzato tra le pastiglie.


"Sitografia":
  • Video1 e Video2: reportage in due parti sui furti di biciclette a Londra. Da 2.20 a 4.00 della prima parte si noti quanto è sopravvalutato il fatto di «parcheggiare in un luogo affollato»;
     
  • Video3: video istruttivo su qualche modello di lucchetto (inglese);
     
  • Video4 e Video5: video che mostrano le dimensioni di una catena da 19 mm (il primo con un lucchetto Abloy PL 362 il secondo con uno Squire SS65CS);
     
  • Video6: video che mostra quanto tempo richiede un “furto con furgone”;
     
  • Documento1, Sito1 e Video7: tutti link informativi su cos’è e come funziona la tecnica di scasso detta di key bumping;
  • Sito2 Il sito della “strategia” Lock3Lock.

 

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Commento di: Davide il 06-05-2013 09:19
Davvero complimenti, è un articolo fatto benissimo e molto istruttivo sull'argomento
Commento di: Pier_Silverio il 06-05-2013 09:41
Grazie. Ammetto che dietro c'è stato un bel po' di lavoro (molto più di quando non sembri, dato che la maggior parte del tempo si perde prima a cercare informazioni, poi a scoprire che anche l'ennesimo prodotto antifurto è pessimo), ma ne è valsa la pena: se voglio che qualcosa non mi vanga rubato, direi che affidarsi alla scritta CEN6 sull'ultimo prodotto uscito (e lasciandoci due centoni) non mi è sufficiente. Anche in questo caso, "scavando" si scopre un mondo.

Comunque sarebbe veramente utile mettersi lì a testare uno per uno qualche prodotto antifurto. Il problema ovviamente sono i soldi per questi prodotti. Un'idea potrebbe essere farsi "finanziare" da una azienda per testare i prodotti di un'altra, e poi da dall'altra per testare i prodotti della prima Mr. Green magari ci fosse qualche "ente di sicurezza" decente: in realtà è tutto marketing anche lì.
Di certo questi test otterrebbero un riscontro piuttosto vasto anche ben oltre i confini nazionali: in rete è pieno di persone (in tutto il mondo) che cerca "pareri" sui diversi antifurto, ma la stragrandissima maggioranza ottiene solo risposte vaghe e generaliste («io ho il prodotto X da 6mesi/1anno/2anni e mi trovo bene»).

Spero che questa "analisi di mercato" sarà utile a qualcun'altro come lo è per me.
Commento di: _UBER_ il 06-05-2013 12:09
I miei complimenti. Articolo utilissimo, scritto bene e di un tecnicismo mai eccessivo.
Commento di: Alberich il 06-05-2013 13:23
Interessantissimo grazie!!

Posso chiederti, per onor di cronaca se non altro, come tu proteggi la tua moto?
Commento di: Pier_Silverio il 06-05-2013 13:35
Hehe lo so che adesso ti metterai a ridere: io la moto non ce l'ho ancora! Mr. Green Mr. Green Mr. Green Mr. Green
Comunque dipende tutto troppo dai dettagli proprio caso, come la presenza di un posto moto all'aperto o al chiuso, privato, semi-privato o pubblico, di che grandezza, con che materiali (su asfalto, cemento, ghiaia).
Io che alla sicurezza di tendo penso proprio che almeno una borsa serbatoio o una borsa sul sellino posteriore in cui mettermi almeno una catena da 1 metro da 16 mm l'avrò sempre. Poi se ad esempio vado tutti i giorni nello stesso posto (ufficio, aula universitaria), magari cerco un modo per lasciare sul posto un'altra catena.
Ad ogni modo una catena, bella o brutta, grossa o sottile, io la porterei sempre, anche solo per fare un Lock2Lock (che già non è poco).

Ovviamente un paio di bloccadischi anche scarsi non fanno male, ma solo dopo e oltre alla catena.

Comunque in situazioni come i parcheggi dei motorini dell'università sarebbe bello che tutti i loro utilizzatori (che sono centinaia) chiedessero al comune o all'università di provvedere a piazzare qualche arredo urbano utile, se non delle àncore (in altre parti del mondo che non sono l'Italia c'è più rispetto per i motoveicoli, poiché il questo modo si disincentiva l'uso dell'auto, che non è poco in termini di smog e traffico – ma evidentemente ci vuole un genio per pensarci (e non ditemi che è un problema di soldi)).
Commento di: Alberich il 06-05-2013 14:08
Infatti credo che le amministrazioni cittadine dovrebbero lavorare molto in questo senso. Infrastrutture, magari a scomparsa, sarebbero utilissime!
Commento di: Tommitommi il 06-05-2013 15:14
Complimenti!! Un articolo completo in ogni sua parte, quasi noioso da leggere( non fraintendermi, intendo che ci sono tante informazioni)
Commento di: Pier_Silverio il 06-05-2013 17:15
Haha è vero, e se è noioso da leggere pensa come è stato scriverlo! ASD
Commento di: Cesco90 il 06-05-2013 16:15
Seguivo il discorso già quando era sotto forma di post...veramente un lavorone! Complimenti davvero!
Commento di: gspreca il 07-05-2013 00:32
Me lo sono letto tutto d'un fiato, penso basti questo come complimento. Boo hoo!
Commento di: Pier_Silverio il 07-05-2013 00:36
Complimenti! Neanche io l'ho mai letto tutto d'un fiato ASD
Spero che ti sia utile, che vuol dire prima di tutto che ora ti devi sentire meno "sicuro" di prima Mr. Green
Commento di: JH il 07-05-2013 14:08
Molto, molto interessante.
A suo tempo anch'io mi ero fatto un po' di ricerche, so bene quindi quanto sia difficile reperire informazioni valide.
Sono arrivato a comprare libri specializzati (americani) e a curiosare nei vari siti di 'scassinatori' per capire qualcosa in più sullo scasso, che al di là dell'utilizzo è comunque una materia molto interessante...
Commento di: Pier_Silverio il 07-05-2013 16:08
Verissimo. Una cosa che capisci in fretta è che la serratura di casa tua si apre solo a guardarla ASD fosse per me mettere un circuito elettrificato dentro, fuori, e intorno alla casa, ma è illegale (e tra l'altra sarebbe efficace solo perché illegale: se fosse legale poi i ladri verrebbero attrazzati anche per quello).
E' una vera scocciatura il fatto che gli strumenti per violare un antifurto costino da un decimo a un millesimo del costo dell'antifurto stesso (paradossalmente questo è falso solo per i lucchetto di fascia bassissima ASD )
E' proprio vero che a demolire si fa ben prima che a costruire.
Commento di: Ze il 08-05-2013 00:14
Ti faccio anche io i complimenti! Five Anzi... te li rinnovo, dato che ho già avuto modo di farteli in occasione del nostro argomentare sul topic che ha dato vita a questo bellissimo articolo.
Mi sento coinvolto dall'argomento, un po' per mia personalissima curiosità, un po' per averti dato, nel topic, degli spunti per approfondire maggiormente alcuni aspetti che hai sviscerato sapientemente.

Un gran articolo, davvero bravo!
Commento di: Pier_Silverio il 08-05-2013 00:43
E ovviamente ti devo ringrazione di nuovo anche io, poiché mi hai fornito ulteriori spunti di ricerca.

PS: penso una bella catena almax da 16mm la userò anche per legare la bici (se e quando avrò un modello più costoso di qualche centinaia di euro). Mi monto un bel baulettino posteriore sul postapacchi in modo da potermi portare dietro il set di antifurti – che tra l'altro arriverebbe a pesare come l'intera bici, quindi poi dovrei regolare il precarico del monoammortizzatore posterio… azz è vero che la bici non ce l'ha Molto divertente (per ora… Twisted Evil )
Commento di: scorpion64 il 09-05-2013 10:31
Bravo,
un articolo esaustivo e veramente utile. DoppioOk
Commento di: caspixx il 09-05-2013 13:54
Ammazza che mago della sicurezza che sei.....Uno come te di sicuro la mia moto me la fa sparire in 8secondi!!!!!!!!!!!

ahahahah bravissimo davvero!
Commento di: Pier_Silverio il 09-05-2013 15:44
Haha no dai… 15 secondi Cool
Mr. Green Mr. Green Mr. Green
Pensa che sto cercando un modo per portare gli stessi antifurto in bici. Solo che ho un problema: il mio telaio pesa 15 kg, e catena più lucchetto sono 10 kg! ASD Per la serie che devo tenere le gomme più gonfie, altrimenti affondo.

Grazie dei complimenti Smile
Commento di: guidillo il 10-05-2013 15:16
Innanzitutto COMPLIMENTI è a dir poco restrittivo per la qualità della guida e per l'impegno di chi l'ha redatta, un impegno che di sicuro gli è costato moltissimo tempo. Mi ha definitivamente aperto gli occhi su quanto sia pressochè inutile a volte spendere soldoni in dispositivi che alla fine si aprono in pochi secondi. Personalmente ho adottato su tutti i miei mezzi l'investimento del GPS tracker, che non serve ad evitare che ti freghino la moto ma ne qualcaso accada almeno sai dove si trova ed armato di pazienza e magari di un paio di cugini incazzati e con la mazza da baseball puoi andare a riprendertela!
Commento di: Pier_Silverio il 10-05-2013 16:48
Ottimo. Ovviamente basta che i ladri sappiano 1) o come disattivare il localizzare 2) o come schermare il segnale (il famoso "furgono rivestito di pimbo), e anche il GPS tracker serve a poco. TUTTAVIA rimane meglio averlo piuttosto che non averlo. Anzi, suggerirei di affiancare diversi sistemi elettronici, magari anche non specifico ma adattato, come quelli da bicicletta. Un es. è "I'm Here" (http://www.imsmart.com/en/i-m-here/overview), ma ce se diversi, anche migliori.
Rimane vero però un discorso di massima: i dispositivi elettronici sono utili dopo che il furto è già avvenuto, mentre quelli meccanici sono utili prima del furto (per prevenirlo).

Grazie dei complimenti Smile
Commento di: guidillo il 10-05-2013 17:55
Beh alla fine si tratta di questo.....se mi vuoi fregare la moto accomodati pure ma non sarò certo io a renderti la cosa facile! Certo che se ogni volta che esco di casa devo munirmi di tre lucchetti, due bloccadisco ed altri amenicoli allora magari mi vian da chiedermi in che razza di società mi tocca vivere....quando ero ragazzo ho passato 15 anni con la stessa bici e col catenaccio standard.......
Commento di: Oscar il 10-05-2013 20:35
Gran bell'articolo!! Up
Io considererei anche questo sistema Arrow http://www.bunkersecurity.com/motoparking/bunker-versions.html
Commento di: Pier_Silverio il 10-05-2013 23:06
Ecco cosa mi ero dimenticato! Mi pareva di essermi scordato qualcosa, ma non ricordavo più cosa ASD
Hai ragione, ci sono anche i prodotti fatti come quelli che hai riportato.
Magari tra un po' chiederò ai mod di aggiungere un paragrafo all'articolo. Di sicuro prima ne parlerà nella discussione sul forum.

Grazie! Five
Commento di: Pier_Silverio il 11-05-2013 16:29
Adesso ne ho parlato anche nel topic di riferimento. Ciao!
Commento di: Oscar il 11-05-2013 22:13
Figurati! ;)
complimenti ancora!!
Commento di: Enrico58 il 13-05-2013 21:15
Ottimo
Chiaro e preciso
Complimenti
Ti propongo un ulteriore sforzo: visto la tua capacità fai anche un articolo sugli antifurti elettronici e/o gps
Sarebbe un completare l'informazione..
Ad esempio io uso catena + satellitare...
Lamps e complimenti ancora

Enrico
Commento di: Pier_Silverio il 14-05-2013 11:25
Il problema è che riguardo ai satellitari non c'è molto da dire, soprattutto perchè mancano test reali (es. provare a mettere la moto su un furgone più o meno piombato, ma anche solo provare a "ruvarsela da soli" per vadere accuratezza del gps e tempi di risposta). Ovviamente si potrebbe fare una qualche specie di elenco di possibili prodotti antifurto ufficiali o aftermarket, ma l'effettiva qualità degli stessi si potrebbe valutare comunque solo sulla carta, che è assai poco.
Comunque nulla esclude che possa in futuro interessarmene tanto da fare una guida analoga a questa. Smile
Commento di: stefano_t il 07-06-2013 09:19
Bellissima ed utilissima guida.

Mi spieghi meglio perché definisci i "Bloccadisco e bloccacorona" come quelli in foto tra i più insicuri.
Si aprono facilmente? mentre l'unico più robusto è il Motrax?
in quel caso ci sarebbero dei lucchetti che potrebbero sostituire un bloccadisco?

grazie
Ciao

Commento di: Pier_Silverio il 07-06-2013 12:17
Ti consiglio di leggere la discussione di riferimento. Comunque:
1) i bloccadischi-bloccacorona con il design incriminato si aprono rapidamente con un martello o un cacciavite (ad es. dando colpi di martello sul retro del cacciavite, avendo innestato questo sulla serratura). Si aprono ancora meglio ovviamente con la tagliabulloni.
2) Il Motrax Vishas, ovviamente, non è "l'unico" valido: finché è esistito (ora è introvabile) era indiscutibilmente il migliore: per 20-30 euro era buono tanto quando un Abus da 150-200 euro (come il Detecto riportato nella guida).
3) Assolutamente sì! I lucchetto sono SEMPRE la soluzione migliore. Per utilizzarli come bloccadisco o bloccacorona il limite maggiore è nelle dimensioni: costringono a comprare lucchetti o molto grandi (e costosi) o molto piccoli (e deboli). Caratteristiche dimensionali e possibilità economiche permettendo, nulla è meglio di un buon lucchetto.

Ciao!
Commento di: LastSamurai il 12-06-2013 17:57
A Luglio devo partire per la Corsica con la mia morosa in sella alla mia F800GS.
Ora è inutile dirvi che sono in apprensione.
Ho trovato l'articolo molto interessante e il prezzo della Almax serieIII (16mm) da 1.5m con lucchetto squire ss65cs nemmeno eccessivo (circa 300 euro spedito) considerando l'altissima qualità del prodotto.

Curiosando un pò on-line ho trovato una casa Milanese la Maggigroup che propone come prodotto di alta gamma la catena FORT KNOX STAR che dovrebba avere una sezione pentagonale variabile 14/15/16 mm.
Credo che i 14mm siano nel punto in cui si incontrano le due maglie, il punto meno accessibile della catena, mentre al centro le maglie hanno 15 e 16mm.
Di seguito il link:

http://www.fortknox.it/impaginaprodotto.asp?cat=1&id=19&prezzoid=4

Viene proposta insieme al lucchetto (senza spalle ma con sezione dell'archetto 18mm).
Lunghezza 1.5metri 146 euro.
Lunghezza 1.8metri 157 euro.

Che ne pensate???
Commento di: Pier_Silverio il 12-06-2013 18:43
Ti ringrazio davvero per la segnalazione, dato che sembrano veramente ottimi prodotti! E il fatto che con alcuni prodotti forniscano lucchetti Abloy non può giovare alla mia stima per loro. Ovviamente non posso che valutare "sulla carta", ma considerando il costo direi che convengono: se anche i prodotti fossero un po' inferiori ad Almax-Pragmasis, sembrano comunque miglioridi quelli "commerciali" pur mantenendo un prezzo davvero ottimo. Così su due piedi io li consiglierei. Nei prossimi giorni farò comunque qualche indagine.
Intanto se vuoi puoi segnalare il link nella discussione di pertinenza. Se non lo farai tu lo farò io domani, o nei giorni prossimi.
Ancora grazie per la dritta.
Commento di: LastSamurai il 12-06-2013 18:51
Dimmi in quale sezione trovo la discussione così apporto il mio contributo.
Wink
Commento di: Pier_Silverio il 12-06-2013 23:18
Ehm… trovi il link nelle prime righe dell'articolo ASD
Commento di: faber-62 il 17-10-2013 19:43
Grazie, interessantissimo e ben documentato...proprio attualmente sono alla ricerca di sistemi antifurto per la moto.
Commento di: steber il 01-01-2014 21:37
Ho letto attentamente il post e devo dire che ho scoperto tante cose nuove ed interessanti.
Non avendo trovato una sezione adeguata mi accodo qua per avere qualche suggerimento su come "proteggere" dai furti il nuovo sh 150 abs.
Purtroppo il bloccadisco Abus Strada che usavo sul modello precedente non entra in nessun modo nei dischi del nuovo scooter.
Nella mia inesperienza avevo pensato quindi di acquistare un nuovo bloccadisco Abus (il modello Granit Quinck 37/60 oppure il Granit Victory 68) per la ruota anteriore e utilizzare per la posteriore la catena Abus 34CS/55 10KS 140 black che già possiedo e che è dotata di un lucchetto a spalle ma purtroppo di anelli da solo 10mm.
Cosa ne pensate?
Come alternativa stavo valutando la catena Almax+lucchetto (unicamente perché rispetto alla Pragmasis la spedizione dalla perfida Albione costa circa la metà).
Posto che la Abus è la scelta più economica tra le tre e che non la userei mai su moto di ics mila euro di valore, tra la Almax e la Pragmasis in caso quale mi consigliereste?
Tenete conto che vivo a Roma, in una borgata dove i furti sono all'ordine del giorno e vorrei stare - almeno fino a che il mezzo non invecchi - un pochino tranquillo ASD
Commento di: Pier_Silverio il 02-01-2014 20:38
La discussione di riferimento è scritta nelle prime righe. Io dico dolo due cose: 1) l'SH è in cima alla classifica dei motoveicoli più rubati da parecchio tempo 2) tu stesso hai descritto dove vivi. Per me la risposta è automatica. Se il problema sono i soldi, cerca di aspettare qualche tempo in più, ma non starei a lesinare.
Se avessi detto che sia a casa che a lavoro lo puoi parcheggiare protetto in uno spazio privato/garage la faccenda sarebbe stata più complessa, ma nel tuo caso io non avrei dubbi.
Ora devi anche capire se riuscirai a legarlo a supporti fissi, o rimane da solo, ma questo ti serve solo per decidere lunghezza e peso della catena.
Commento di: ferrochef il 24-02-2014 02:04
Buona sera a tutti, sapreste consigliarmi un negozio on line dove posso comprare una di queste catene da moto.
Grazie e compl per l articolo
Commento di: Pier_Silverio il 24-02-2014 11:22
I siti di Almax e Pragmasis, in cui si trovano sia le descrizioni dei prodotti che gli e-shop, sono rispettivamente:
www.almax-security-chains.co.uk
www.securityforbikes.com/security-chains.php

Eventualmente tenere d'occhio ebay in tutte le declinazioni nazionali (.it, .com, .co.uk., .de).
Ciao
Commento di: paolon il 28-03-2014 16:21
Ciao a tutti!
Complimenti per l'ottimo articolo!!!
Vi racconto brevemente la mia esperienza e le mie contromisure....!
Meno di un mese fa ho subito il furto della mia S1000 RR nuova di zecca dal box di casa!! Dopo meno di 40gg dall'acquisto e sole 2-3 uscite....!!!!!
La moto era incatenata ad un ancora a pavimento della ABUS e relativo sistema catena/lucchetto; aveva il blocca disco fissato alla ruota anteriore e antifurto BMW inserito. Be nulla è servito perché avevo legato la catena solamente alla ruota posteriore, non avendo trovato altro modo per vincolarlo al telaio o altra struttura meno vulnerabile!!! Queste moto sono talmente compatte che non offrono grandi possibilità o appigli validi.
I "maledetti", dopo aver controllato tutti i 25 box del mio condominio alla ricerca della mia moto, hanno tagliato la porta basculante in corrispondenza della maniglia e hanno aperto dal dentro la serratura in qualche secondo. Entrati hanno cercato inizialmente di strappare l'ancora dal pavimento, poi di tagliare l'anello di quest'ultima. Non essendo riusciti a indebolire il sistema catena hanno optato per sfilare la ruota posteriore e portarsi via la moto (senza ruota) caricandola su un furgone indisturbati. Da notare anche come l'antifurto elettronico di BMW non abbia suonato!
Grazie a questo articolo ora ho ordinato da Pragmasis (sul loro sito) ancora, catena da 19mm lucchetto e Anti-Pinch Pin (per la modica cifra di circa 380 euro) sperando che faccia il suo dovere!
Ritengo fondamentale l'Anti-Pinch Pin che permette di vincolare l'intera moto al sistema catena ancora!!! Se non lo conoscete dateci un occhio!!!
Ultima cosa che ho dovuto fare è sostituire la maniglia ridicola che avevo sul basculante con due blindate, rinforzare la lamiera nella zona delle serrature e istallare un buon antifurto elettronico. Il tutto per altri 1500 euro!
Per fortuna che avevo una buona assicurazione comunque....! Spero di poter tornare prestissimo sulle due ruote!!
Attenti comunque ragazzi non siate superficiali sulla sicurezza!
ciao!
Commento di: Pier_Silverio il 31-03-2014 21:51
Grazie di averci scritto la tua (dis)avventura. Per fortuna eri assicurato!

PS: gran moto! Razz
Commento di: MAUROX il 31-03-2014 22:49
TUTTA la mia completa solidarietà!!
E grazie per i consigli, comunque mi pare che il sistema ancoraggio a pavimento e catena Abus abbia tenuto, il punto debole è stato l’ancoraggio alla moto, non si finisce mai di imparare e di prendere le conseguenti precauzioni.
Ciao
Commento di: Elr0ndK il 29-07-2014 11:36
Mi interesserebbe una catena, ma non vorrei pagare una vagonata di soldi di spedizione. C'è qualche "importatore" di Almax o Pragmasis al quale ci si può rivolgere?
Commento di: Pier_Silverio il 29-07-2014 13:46
Non che io sappia, e lo ritengo difficile. Se però lo trovi facci sapere Smile
Almax IV roma
Commento di: Valeriobar il 09-02-2015 21:13
Qualcuno sa dirmi dove posso acquistare un catena almax IV a roma?grazie
Almax IV roma
Commento di: Elr0ndK il 09-02-2015 22:11
Credo che l'unica opzione sia prenderla direttamente dalla GB.
Almax IV roma
Commento di: Pier_Silverio il 11-02-2015 12:40
Confermo: che io sappia è possibile sono via internet. Tuttavia se trovi un importatore faccelo sapere, visto che saresti il primo a trovarlo Smile
Commento di: danny75 il 13-03-2015 16:06
Ottimo Articolo.............................
Commento di: Pier_Silverio il 13-03-2015 20:27
Grazie Very Happy
Commento di: Clythus il 31-03-2015 23:39
Volevo complimentarmi con Pier Silverio per l’articolo, fatto davvero bene, una completissima panoramica a 360 gradi sull’anti mariuolo con tanto di vantaggi/svantaggi di ogni tipo di antifurto, si vede che è frutto di tanta passione ed esperienza.


Io invece sono totalmente incompetente in materia ed ho appreso un sacco di informazioni utilissime proprio grazie a questo articolo.

Vedo che viene sottolineata l’importanza di avere un lucchetto con le spalle a protezione dell'archetto perché è più difficile afferrarlo con le tronchesi così mi è venuto in mente il famoso uovo di Colombo, intendo dire i lucchetti da serranda tipo questo



Oppure questo qui che uso per la mia vecchia bici

Avendo i cilindri per bloccare gli anelli completamente occultati dal corpo corazzato, non sono più sicuri di quelli con l’arco semi-coperto?

Chiedo a voi che ne sapete più di me per capire se sono stati esclusi per dimenticanza o per qualche precisa ragione che ignoro, magari hanno un meccanismo elementare da aprire con destrezza o qualche altro punto debole.

Grazie anticipatamente per l’attenzione che potrete dedicarmi e per le preziose informazioni pubblicate in questo articolo e lungo la conversazione che ha generato.
Commento di: Pier_Silverio il 31-03-2015 23:55
Non sono stati dimenticati, anzi sono già stati proposti, e la mia risposta è sempre la stessa:
- non essendo tondeggianti, si offrono bene a smerigliatrici/flessibili/seghe varie;
- non hanno costo inferiore ai lucchetti tondeggianti, o lo è solo leggermente;
- pesano mediamente di più, senza che questo peso sia utile per noi (infatti deriva dalla forma e dalle dimensioni maggiori, necessarie per garantire di afferrare le due anelle, quella della serranda e quella murata al suolo ai piedi della serranda stessa);
- i lucchetti da serranda sono decisamente più diffusi di quelli tondeggianti, e sono quindi anche più reperibili dai ladri (che sicuramente si esercitano su di essi).
- ma soprattutto, semplicemente in rete ci sono praticamente zero informazioni, in termini di esperienze d'uso (ancora meno che per gli altri).

Alla fin fine in questo settore conta molto quello che si ha sotto mano/quello che è disponibile vicino a casa, e non mi farei troppi problemi a comprare un lucchetto da serranda CISA da 60-70 piuttosto che un Mul-T-Lock israeliano allo stesso prezzo.

Commento di: Clythus il 04-04-2015 10:24
Grazie Pier Silverio della risposta.

Immaginavo dovessero avere un punto debole che li aveva messi in secondo piano rispetto a quelli elencati.

Da quel che ho letto, sembra che il sistema più tosto per insidiare i ladri è quello di un catenone Almax o Pragmasis da 19mm con un lucchetto all'altezza, bloccando la moto all'ancora a terra nel proprio garage, oppure ad un lampione quando si è fuori, certo non è facile portarsi dietro quella catena lì che pare quella di un ancora da portaerei e nemmeno penso sia facile trovare un appiglio fra gli elementi urbani, tu ad esempio la blocchi sempre così?

Riguardo il lucchetto Pier Silverio, sembra quasi che le ditte produttrici lo facciano apposta a non crearli perfetti, intendo dire che leggendo l'articolo sembra che quelli più difficili da aprire con destrezza siano più fragili all'attacco di forza e viceversa.

Mi è piaciuto tanto l' Abloy 362 ma mi ha scoraggiato un po' un video in cui lo tagliano con facilità, di più ancora l'Ingersol CS700 che abbinato alla catena gigante da 19mm dovrebbe riuscire, rispetto all'Abloy, a nascondere completamente l'arco di chiusura del lucchetto e renderlo inaccessibile alle tronchesi mentre l'Abloy lascia gioco sufficiente a consentire al ladro di infilarci le tronchesi.

Come abbinamento alla catena 19mm Pier Silverio mi pare di aver capito che un risultato eccellente lo si raggiunge col lucchetto che fornisce di serie l'Almax perché l'incastro è perfetto e non lascia spazio per le tronchesi ma mi pare di capire che sia il meccanismo ad essere più semplice da aprire.

Osservando il CISA28530 che hai postato, trovandone uno col meccanismo RS3-S potrebbe essere secondo te, abbinato alla catena Almax 19mm, una protezione superiore? Perché geometricamente sembrerebbe combinarsi alla perfezione senza esporre l'arco, proprio come fa lo Squire, costringendo il ladro a tentare il furto di destrezza che col meccanismo RS3-S dovrebbe essere più complesso che con quello dello Squire o dell'Ingersol, giusto?

Immaginavo che qualsiasi antifurto meccanico lo si potesse spaccare con l'adeguata attrezzatura ma ci sono rimasto veramente male nel vedere che già l'attrezzatura portatile di questi pezzenti viene messa in difficoltà soltanto dai dispositivi di almento 16mm di diametro.

Se non ci rileggiamo prima auguro a tutti una serena Pasqua !


Commento di: Pier_Silverio il 04-04-2015 11:12
Non posso dirti se "sarebbe meglio il CISA" o no, perché starei andando a sentimento più a dati di fatto. Di certo siamo comunque ai massimi livelli di sicurezza possibili in questa categoria di prodotti di serie.

Guarda più ci penso e più arrivo a concludere che "il meglio" in termini di rapporto qualità/prezzo sia qualcosa di autocostruito in toto (del resto se hai una piccola fornace si riesce a fare in casa anche la cementazione, e i costi di: costruzione fornace + materiali da lavorare + combustibili fornace + roba necessaria per la cementazione starebbero comunque sotto i 200€, e potresti fartene finché ti pare ASD ). Se non si ha tempo/voglia di autocostruirseli bisogna affidarsi ai prodotti comperi, quindi catenoni e lucchettoni.
Io per ora non ho tempo né soldi, ma la solo la voglia; peccato che gli altri due sia determinanti Crying or Very sad

In ogni caso non si può quadrare il cerchio: più catena e lucchetto sono tosti, più pesano e ingombrano, non si scappa.
Comunque se avessi una moto da più di 4000-5000 euro di sicuro mi comprerei una bella catena Almax-Pragmasis e, in un primo momento, la chiuderei con un comune lucchettone "da ferramenta", da massimo 50€, poi cercherei un bell'Ingersoll: del resto io reputo più importante la resistenza alle brute entry piuttosto che agli scassi con destrezza (infatti ritengo che "non esistano più ladri di una volta" neanche in questo campo Mr. Green ). Lo farei in due tempi per carenza di fondi, altrimenti ovviamente prenderei catena e lucchetti contemporaneamente (così risparmierei anche i 50€ del lucchetto provvisorio).
Per le dimensioni della catena tutto sta a dove la metti (bauletto, valigia, avvolta intorno al codino), e a dove pargheggi (se il tuo pargheggio non ha alcun palo/arredo urbano disponibile, la catena è una spesa e un peso inutile).
Commento di: Clythus il 09-04-2015 08:05
Grazie per il prezioso aiuto Pier,

sicuramente è interessante la possibilità di autocostruirselo, e sono sicuro che mi piacerebbe anche, non tanto per l'eventuale risparmio ma perché mi piace il fai da te e sicuramente un oggetto artigianale potrebbe spiazzare il ratto di turno, ma come nel tuo caso, il tempo è molto poco e devo scartare la possibilità.

L'ingersol CS-700 è quello che piace di più di tutti anche a me, riuscire a installarvi il meccanismo dell' Abloy creerebbe il sacro graal dei lucchetti : )

Il CS-700 Pier può ospitare anche gli anelloni da 19mm delle super catene Almax o Pragmasis?

Sul sito di Almax ho visto che stanno per far uscire la serie V, catene con anelli dallo spessore di 22mm, dev'essere roba di derivazione nautica, per le ancore delle portaerei :)

Ho notato un accessorio molto interessante ed utile sul sito Pgragmasis, l'anti pitch in, una barra a sezione circolare che passa da parte la larghezza della moto, per far si che la catena riesca a bloccare il veicolo passando per il telaio e non per le ruote.

Commento di: Pier_Silverio il 09-04-2015 10:13
C'è una concreta possibilità che i difetti dell'Abloy (in robustezza) e dell'Ingersoll (in meccanismo) siano voluti (anche solo tacitamente) per evitare che ci sia un prodotto evidentemente migliore dell'altro, cosa che inasprirebbe una inutile guerra di concorrenza (in economia e teoria dei giochi diremmo che hanno raggiunto un equilibrio di Nash, che gli permette anche di evitare di incastrarsi in un modello di concorrenza alla Bertrand ASD ).

L'anti-pinch pin la trovi descritta anche nell'articolo qui sopra; è la prima voce tra gli "altri dispositivi". A mio avviso è assolutamente geniale per tutti quelli che hanno moto che non offre facili punti di ancoraggio (quindi direi la maggior parte delle stradali), senza contare che visto che si monta attraverso un mozzo rende quella ruota inseparabile dalla moto stessa.

Per le misure dell'Ingersoll l'unico modo per sapere se ci sta è inviare una mail a loro chiedendo le misure/specifiche: sul sito ingersolllocks.co.uk trovi la sezione "contact us". Se hai problemi di inglese dimmelo che gli scrivo io (però dovrai aspettare qualche giorno che trovi il tempo).
E' un peccato: se ci fosse un cambio EUR/GBP un po' più favorevole gli Ingersoll avrebbero un prezzo ottimo (si trovano tra 104 e 140 sterline) Very Happy
Commento di: Clythus il 13-04-2015 11:07
Grazie per la gentilezza Pier,

per fortuna posso contattarli autonomamente in inglese ma devono essere tutti strapieni di lavoro perché al momento sia Almax che Pragmasis non mi hanno risposto in merito a due mie semplici domande: 1) quanto costa spedire un catenone da 2,5m qui da noi 2) come fatturare l'importo alla mia ditta.

Spero che Ingersoll abbia personale più libero o almeno più cortese : o )

In queste settimane quando sono andato a giro nel weekend ho fatto una simulazione per capire come avrei fissato la ( mia spero vicina ) moto lì nei luoghi che ho visitato.

Effettivamente non è facile trovare degli appigli solidi e liberi come lampioni, piloni, colonnine ecc… dove sia possibile e soprattutto CONSENTITO parcheggiarci a fianco la moto per ancorarcela.

Ho anche controllato se c'è un'applicazione che segnala parcheggi custoditi, al momento non esiste ( almeno io non l'ho trovata ) ma alla fine il fido cellulare tramite il browser di serie un parcheggio custodito te lo trova, c'è la rogna che spesso chiudono alle 20:00 per cui se devi trattenerti oltre hai questo limite.

Sicuramente va comprato pure un borsone laterale bello robusto per portarsela appresso visto che dovrebbe pesare una quindicina di Kg.

Una cosa strana che ho notato e che mi ha sorpreso è che poche moto avevano degli antifurto installati

Commento di: Pier_Silverio il 13-04-2015 22:22
«Una cosa strana che ho notato e che mi ha sorpreso è che poche moto avevano degli antifurto installati»
Peggio per loro, e meglio per te! Mr. Green
Qui a Bologna è uguale: se volessi potrei rubare praticamente qualunque bicicletta e qualsiasi scooter in meno di 30 secondi, già le moto vedo a volte più protette, ma non sempre.
E la prova l'ho avuto due giorni fa: l'amministratore del condominio mi ha chiesto di sgomberare 5 bici abbandonate in cortile, e con una smerigliatrice portatile con disco per metalli ho rotto cinque catene in 20 secondi, meno di un secondo a catena. In due minuti le 5 bici erano già fuori dal condominio ASD

In bocca al lupo!
Commento di: Clythus il 14-04-2015 21:49
Gasp… mi era venuta in mente anche la prova della smerigliatrice per il catenoni da 19mm, chissà se resisterebbero.

Notte !

Smile
Commento di: rabsteve il 23-04-2015 16:47
complimenti davvero, ben fatto ed esaustivo. E... preoccupante, uno pensa di aver messo la moto al sicuro e invece...

Grazie e ancora complimenti
Commento di: Pier_Silverio il 23-04-2015 16:52
Grazie! L'obiettivo è infatti di distruggere certezze più che di costruirne Very Happy
Commento di: Ospite il 30-04-2015 15:41
Ciao Pier Silverio,
complimentissimi per la guida in oggetto è davvero ben fatta!!!
vorrei chiederti alcune cose:

Non so se conosci il canale youtube di Wayne Winton.
Questo ragazzo nel video (https://www.youtube.com/watch?v=qSnS4ZkTGUY) afferma che la catena più sicura è la "63 HRC Pewag Hardened Square Link Chain 12mm"
Dice anche di aver contattato Pragmasis/Almax proponendo di sottoporre le loro catene al test "Cordless Battery Powered Grinder" (https://www.youtube.com/watch?v=v3VTyNGPuVo).
Per la Pewag ha impiegato circa 3 minuti.
Secondo te è davvero possibile il confronto tra quella 12mm e la Pragmasis/Almax 19mm????

Inoltre propone come lucchetto il ASSA Stanley, che ne pensi?
Link a pagina di Youtube.com

PS.
"I loro modelli PL 342 e PL 362 sono assolutamente il top"
Per quanto riguarda il 362 sembra di si, ma il 342... (https://www.youtube.com/watch?v=aiaOSf2sQxM)

Grazie mille,
Commento di: Pier_Silverio il 30-04-2015 18:55
Lo ricordo di sfuggita, ma quando ho scritto la guida non si interessava ancora di questa cose, ma più di serrature da porta. Vedo che il primo video di padlocks è di 7 mesi.
Grazie per la segnalazione, adesso me li guardo Mr. Green
Guarda in questo campo l'unica prova che conta è quella protica. Non avendo ancora visto i suoi filmati non so dove come perché dice le frasi che hai estratto, ma se le dice dopo essere riuscito materialmente a tagliarle direi che ci si può fidare abbastanza Up

Per rispondere alla domanda "è possibile un confronto tra una 12mm e una 19mm" ti dico che mi pare difficile: la 12mm dovrebbe essere fatta di materiali molto costosi, per essere più resistente di una 19. Tuttavia non si può escludere niente. Adesso guardo perché dice questo e poi torno.
Commento di: melo5684 il 26-05-2015 18:06
ciao a tutti,

questa guida è stata una bibbia per l acquisto della mia catena. allora ho una rsv1000 che lego in garage con una almax da 16mm e lucchetto squire ss65.
Il problema si pone in mobilità, ufficio con stazionamento di 9/10 ore in milano zona moooolto pericolosa e si porrà anche per la notte visto che a breve mi scade il garage che non ho intenzione di rinnovare causa screzi personali.

La catena non è trasportabile quindi rimane opzione solo per legarla sottocasa lasciandola attaccata al palo ( pesa uno sproposito ), ora davanti all'ufficio non ci sono pali, io tento di parcheggiarla davanti all ingresso di questo centro direzionale in quanto ci sono diverse telecamere ma mi è capitato di essere "cazziato" e doverla spostare. Attualmente ho un bloccacorona della krypronite ma vivo con estrema ansia.

Cosa posso fare? ho pensato ad un aggeggio gps con sensore di movimento tipo "gps safe" della cellularline...così se dovessero provare a sollevarla almeno .... li vedo scomparire all'orizzonte Crying or Very sad .....non so davvero come fare: un'altra catena è inutile vista l impossibilità di ancoraggio a palo serio, bloccadischi con allarme? il gps può essere una soluzione utile? bohhh sono in crisi, grazie per l 'aiuto

ps
so che la mia moto non ha un gran mercato, è pure vecchiotta 2005, ma la zona è davvero brutta brutta, rischio di furto anche solo per sfregio/dispetto.
Commento di: Pier_Silverio il 26-05-2015 18:58
Un telo per coprirla è sicuramente utile, visto che la nasconde un po' alla vista. Ovviamente telo di colore scuro, tinta unita o quasi, possibilmente un po' sporco.
Non vedo molte altre alternative convenzionali. Allarga un po' il raggio in cui cerchi parcheggio, così magari trovi un posto con un palo, anche se al prezzo di una camminata per arrivarci. Puoi anche provare a contrattare con il centro direzionale un cifra per la quale sarebbero disposti a tollerare il tuo parcheggio nella loro zona. Infine ci sono sempre le assicurazioni, ma io le odio quindi le scarto a prescindere. :asd:

Di non convenzionale: compri tu stesso l'arredo urbano, e lo monti/appoggi tu ASD in realtà non è una cosa così campata in aria né così illegale: penso a qualcosa tipo dissuasori a panettore (link in seguito), magari più di uno, attraverso le cui anelle far passare una palo o una catena (che si renderà inestraibile), così tutti i motociclisti possono usarlo. Sono comunque amovibili (per dire che se devono fare un cantiere stradale proprio lì li muovono senza problemi), ma sono sufficientemente inamovibili per i nostri fini di "palo antifurto". Non costano neanche troppo (es. link a caso trovato su google -> http://www.gladiusnet.it/panettoni.htm )
Se ti preoccupa la legalità della cosa, beh penso che ovviamente non sia troppo legale piazzare dei blocchi di calcestruzzo in giro per la strada, tuttavia se fatto in maniera sensata penso che sia tollerato: ad es qui nella mia via un condominio ne ha messi due ai lati del passo carraio, sulla linea dei parcheggi pubblici (quindi proprio in strada, su suolo pubblico), per evitare che le macchine parcheggino troppo oltre la linea stringendo troppo l'ingresso per il passo carraio; sono lì da anni, e sono abbastanza sicuro che non abbiano chiesto permessi per vie ufficiali, ma li abbiano semplicemente appoggiati lì un giorno.

Altra idea: usare eventuali tombini/caditoie come "pali antifurto" (si può costruire o adattare qualche marchingegno per ancorarsi ad essi)

Senza ancorare la moto a un palo (o sua facente funzione), più che evitare che si possano muovere le ruote non c'è molto altro da fare. Gli sforzi più fruttuosi che possiamo fare sono tutti nella direzione di "ancorare" la moto in qualche moto. Altro esempio: si potrebbero saldare due piastre/lamiere rettangolari (penso a qualcosa di grande, tipo 50x100x1 cm) alle estremità dell'anti-pinch pin, in modo che le esse siano perpendicolari al terreno. Il senso è quello di aggiungere zavorra alla moto, e nel contempo di proteggere lo spazio compreso tra le piastre (spazio dove c'è la ruota). La cosa è fattibile solo se hai dove metterle queste piastre, che può essere di tutto, dal sottoscala del palazzo dove lavori a un anfratto tra alcune inferriate lì vicino, dietro a dei cassonetti, nell'antibagno di un bar lì vicino che frequenti abitualmente e a cui chiedi un favore (eventualmente pagandolo).

Queste sono le prime cose che mi vengono in mente.
Come avrai capito degli antifurti elettronici mi fido poco, infatti ritengo non siano affidabili.
Commento di: melo5684 il 26-05-2015 19:17
Grazie mille. Domani in pausa pranzo faccio una ricognizione per vedere la fattibilità dei preziosi consigli. Devo trovare un ancoraggio e vedere che non sia in zona campo... Un telo effettivamente protegge non solo dalle intemperie ma anche dalla vista. Trovassi un palo potrei lasciare li una buona Catena o portarmela in giro con una borsa serbatoio per non tenerla sulla schiena. A breve daró ragguagli. Grazie mille per la gentilezza e la tempestività.
Un saluto
Alessandro
Quale catena tra Pragmasis e Almax 19 mm? e le loro larghezze massime?
Commento di: Malesia84 il 11-07-2015 14:08
Ciao a tutti, sono nuova nel forum e vorrei chiedervi qualche consiglio e delucidazione. Innanzitutto complimenti a Pier_Silverio per il fantastico e dettagliatissimo articolo. Premetto io ho un semplice Mbk Booster Spirit del 1999 che ha percorso solo 4000 km..cioè nulla, è nuovissimo (nonostante l'età Smile ) ed oggi come oggi di certo non ha un valore elevato, ma essendo l'unico mezzo che ho attualmente a disposizione ha per me il valore di una moto da 3000-4000 euro ASD ASD ASD oltre che esserci affettivamente legata. Premesso ciò sono arrivata alla conclusione di fare l'investimento monetario tra le migliori catene e lucchetti sul mercato anche perchè non escludo in futuro di poter usare catena e lucchetto per un altro scooter o altri usi.
1) Alla fine dell'articolo ho però ancora il dubbio sulla miglior catena : Pragmasis 19mm o Almax 19 mm. Chi le ha?cosa mi consigliereste di scegliere? Abito in una città dove ci sono parecchi furti e probabilmente potrei trasferirmi pure a Roma.
2) Inoltre per chi possedesse queste catene sarebbe possibile sapere il diametro massimo (cioè la larghezza massima esatta in cm compresa delle rispettive "foderine" colorate che proteggono le maglie)? Non l'ho trovato scritto da nessuna parte ed è fondamentale per escluderle e quindi passare alle 16mm, nel caso la larghezza fosse troppo grande per entrare attraverso la ruota (non credo sia possibile tramite telaio, però se qualcuno conoscesse il mio scooter o perde un secondo in rete per vederlo e ritenesse possibile legarlo tramite telaio consigliatemi pure).
3) Il lucchetto che prenderei è l'Abloy PL362: leggevo tra le varie risposte di un utente che aveva visto in rete un video in cui riuscivano a rompere tal lucchetto. Mi chiedevo se non si fosse confuso con il 342 (video che ho trovato pure io su youtube) ma non ho trovato nessun video sul 362.. Se avete il link, copiatelo pure son curiosa di vederlo.
4) Leggevo di utenti che chiedevano qualche sito italiano per comprare questi prodotti..probabilmente lo conoscete già ma magari invece vi fornisco una notizia in più. C'è a Bologna "la bottega della chiave" che vende anche online molti dei prodotti elencati in questo articolo ma che a mio avviso a volte risultano essere eccessivi nei prezzi.
Grazie a tutti per l'attenzione e spero di ricevere presto una risposta
Ciao Smile
Quale catena tra Pragmasis e Almax 19 mm? e le loro larghezze massime?
Commento di: Malesia84 il 11-07-2015 14:13
Dimenticavo se dovessi prendere effettivamente un 19mm quanto c'è da penare riguardo al peso?dovendo fare avanti e dietro per il lavoro, potrebbe pesarmi il fatto di dovermela trasportare in uno zainetto o similare ogni giorno? Anche perchè non vedo altre soluzioni non avendo spazio nel sottosella. Grazie ancora
Quale catena tra Pragmasis e Almax 19 mm? e le loro larghezze massime?
Commento di: Pier_Silverio il 11-07-2015 16:57
Adesso non ho tempo, ma tra domani e dopodomani ti risponderò.

Intanto: tutti i miei amici hanno preso proddotti Pragmasys e non Almax per il semplice motivo che la prima azienda risponde ai quesiti (ovviamente in inglese), mentre la seconda non sembra rispondere.

La catena da 19 è un mostro, se la vedi ti spaventi, ritengo altamente improbabile che tu riesca a portartela in giro. Comunque il peso dovrebbe essere indicato sui loro siti.

Alla prossima!
Quale catena tra Pragmasis e Almax 19 mm? e le loro larghezze massime?
Commento di: Malesia84 il 11-07-2015 18:35
D'accordo aspetto una tua risposta più completa appena potrai. Il peso e' poco meno di 10 kili per una catena da 1,5 m.. Certo anche a me preoccupa il peso però portato magari in uno zainetto sulla pedana dello scooter .. Boh e' solo una possibile soluzione.. Perché da 16mm sicuramente più idonea magari per peso e comodità, ovviamente e' meno sicura! Grazie comunque
Quale catena tra Pragmasis e Almax 19 mm? e le loro larghezze massime?
Commento di: Pier_Silverio il 16-07-2015 10:37
1) Almax/Pragmasys è indifferente, prendi quella che riesci, tanto si equivalgono (si sospetta che siano in realtà lo stesso prodotto lievemente diverso)
2) Se vuoi sul sito Pragmasys alla sezione catene trovi la sezione "Link dimensions" -> http://securityforbikes.com/security-chains.php#linkdimensions tuttavia non mi sembra che riporti la dimensione che chiedi tu. Tuttavia non mi è chiaro perché questo dato dovrebbe esserre "assolutamente fondamentale": se la catena passa, passa anche con foderina; se non passa, non passa neanche senza foderina.
3) Neanch'io ho visto testimonianze di Ablot 362 (se non ricordo male), del resto costa talmente tanto che anche il campione statistico sarebbe a dir poco infimo. Quello a che l'utente Clythus più sopra alludeva è che se il modello 342 si apre con una tagliabulloni non è detto che ciò non possa accadere anche per il 362, del resto si può ipotizzare che non siano tanto diversi in termini di materiali. Io la vedo così: se ti aprono un Abloy 362 vai tranquillo che ti avrebbero aperto qualsiasi cosa avessi avuto come antifurto. Tra l'altro nella discussione sul forum un utente ne ha comprato uno ad un ottimo prezzo da uno stock di un ministero inglese; questo per dire che ogni tanto passano delle occasioni per questo modello, a differenza che per il rivale Ingersoll (di cui se trovi sconti ti prego di segnalarceli)
4) Buono a sapersi. Considera che i diversi prezzi indicati in questa guida sono pre-2008 ASD
Quale catena tra Pragmasis e Almax 19 mm? e le loro larghezze massime?
Commento di: Malesia84 il 16-07-2015 11:15
Ciao. Grazie Pier_Silverio per avermi risposto. Dunque per quanto riguarda le dimensioni molto utile il link che mi hai girato. Le dimensioni erano fondamentali in termini di diametro perché io so quanto è lo spazio tra i raggi della mia ruota ma se non avevo il dato delle maglie non avrei mai capito se avrei o meno potute usarle. Ora so( e magari può essere utile per qualcun altro) che la catena da 19 mm ha maglie di diametro di 63 mm di larghezza + 4mm di foderina e che nella mia ruota ci entra per pochissimi millimetri. Diversamente non avrei mai rischiato di comprarla per poi non poterla inserire dato il
Costo elevato. Ma a questo punto credo che opterò per la scelta tramite pedana.
Infine certo se troverò sconti riguardo Ingersoll sarà mia premura comunicarlo al gruppo. Wink Grazie
Quale catena tra Pragmasis e Almax 19 mm? e le loro larghezze massime?
Commento di: Malesia84 il 16-07-2015 11:17
Se avessi potuto usarle..stupido t9 Wink
Commento di: Malesia84 il 15-07-2015 12:56
Ciao, ho dimenticato di chiedere anche un altro parere nel mio post oltre a quello delle catene. E cioè secondo voi una scooter come quello caricato in foto a prescindere dalla dimensione delle maglie della catena potrebbe essere più sicuro legato stretto tramite la sua pedana e poi attorno ad un arredo urbano piuttosto che ruota posteriore? O devo considerare comunque debole quella parte della struttura come lo è' la ruota posteriore che una volta staccata lascia libero lo scooter. Ripeto non è di grande valore monetario ed allo stesso tempo so che nonostante sia rubato come modello ce ne sono di più richiesti, Comuqnue vorrei poterlo assicurare al meglio.
Grazie
Commento di: Pier_Silverio il 16-07-2015 10:19
Non vedo come la pedana possa essere un "elemento debole", visto che coincide con quel poco di telaio che gli scooter hanno. Di solito gli scooter legano le ruote perché è più facile e perché bastano catene più corte, non certo perché sia più sicuro,
Commento di: zenocav il 16-07-2015 11:06
Per quanto riguarda gli antifurto elettrici? se ne trovano su amazon a 40€ come sono??
Commento di: Pier_Silverio il 16-07-2015 11:14
Non ne ho la minima idea Mr. Green quando il gioco di fa duro, diffido dell'elettronica (es. erogatori multi-stadio per i sommozzatori, rigorosamente meccanici) ASD
Commento di: zema il 07-01-2016 14:02
Ciao a tutti,
ho letto approfonditamente la guida e volevo lasciare un recapito utile a chi cercasse di acquistare le catene Pragmasis. In Italia purtroppo l'unico rivenditore è "Bottega della chiave", a Bologna (http://www.bottegadellachiave.net) che fa da stokkista italiano per il noto sito http://securityforbikes.com.
Come detto il negozio è a Bologna ma effettuano spedizioni in tutta Italia, cosa non possibile invece dal sito inglese Security for bikes.
Io ho ordinato un kit catena 13mm + lucchetto squire + ancora e è mi è arrivato oggi Mr. Green

Lampsss

Commento di: Stiopa24 il 26-01-2016 02:42
Ho appena comprato una Vespa 300 gts e leggendo l'esaustivo e ben scritto articolo ho trovato molto interessante il suggerimento di utilizzare un buon lucchetto con spalle anziché i molto più vulnerabili bloccadisco. Mi sapreste indicare quale modello di lucchetto affidabile può andare bene per le misure della Vespa? Grazie mille
Commento di: Pier_Silverio il 26-01-2016 02:50
Io non ti posso aiutare perché non conosco le misure della Vespa e non ce l'ho sotto mano, ma tu, avendola, basta che fai un paio di misure con un righello per capire quanto spazio hai in zona.
Ad ogni modo non spendere troppo per i prodotti che destini a blocca-disco, dato che, come spiegato, si può sempre staccare il disco o romperlo (con la tagliabulloni rompere un disco è una bazzecola).
Commento di: Stiopa24 il 30-01-2016 11:50
Ok, grazie mille per il suggerimento, ne terrò conto.
Commento di: albo82 il 02-02-2016 00:42
complimenti per l'ottima guida/articolo Pier_Silverio!!!
volevo capire meglio due cose:
1) riguardo agli U-Lock scrivi ad esempio che il Granit Extreme 59 pur avendo sezione di 16 mm è da preferirsi su quelli da 18 mm perchè il Granit ha sezione quadrata....ma questa regola vale anche per le catene? Ad esempio: è meglio una catena a sezione quadrata/esagonale da 14 rispetto a una catena tonda da 16? e una da 13 quadrata/esagonale sempre meglio di una da 16 tonda?
2) ma tra una catena da 16 e un U-lock da 16 cosa è più facile tagliare e perchè? o è uguale dato che la sezione è la medesima?

Grazie mille
Commento di: Pier_Silverio il 02-02-2016 05:42
Grazie! :-)
1) No, il fattore forma è più importante per gli U-Lock che per le catene: se il braccio ha sezione tonda basta che il ladro faccia un taglio, e poi lo ruoti a mano per creare lo spazio da cui far passare il palo, telaio, ecc. svincolando il mezzo. Se è quadrata gli servono invece due tagli, perché "non si può ruotare un quadrato". In altri termini: il braccio di qualunque lucchetto/U-lock si inserisce nel corpo (dove è il meccanismo con serrattura e blocco del braccio) come un maschio nella femmina, ora se entrambe hanno sezione circolare il maschio potrà ruotare all'interno della femmina (come un tubo tondo dentro ad un altro tubo tondo), mentre se hanno sezione quadrata (o qualsiasi altra che non sia circolare) questa rotazione non può avvenire. Questo in teoria.
2) non conta solo la sezione ma anche il materiale e la lavorazione, che purtroppo rimangono incognite. A parità di tutto, i fattori in gioco sono: 1) l'U-lock è più rigido della catena quindi è più facilmente aggredibile (la catena ha elementi semi-mobili uno rispetto all'altro, è "floscia", quindi più difficilmente attaccabile); è infatti più vicino alla situazione "ideale": oggetto da taglire bloccato da un morsa su un banco da lavoro, in modo che sia immobile. 2) l'U-lock è solitamente più "piccolo" della catena (non per sezione, ma per dimensione complessiva dell'oggetto), questo lo dovrebbe rendere più difficilmente accessibile al taglio.
Peccato nel mondo reale la condizione "parità di tutto" non si sa se e quando si verifichi, inoltre ci sono altri punti: 1) l'U-Lock dovrebbe pesare meno della catena ed essere più trasportabile/meno ingombrante 2) l'U-lock è solitamente molto meglio lavorato rispetto alle catene (infatti se gli U-lock di marche note possono essere buoni, solitamente non lo sono le loro catene).

In breve e generalizzando: U-lock di marca più maneggevole/leggero e più resistente di catene di marca, più maneggevole/leggero ma meno resistente di catene Almax/Pragmasys.
Prezzo: catena Almax/Pragmasys + lucchetto buono mi sa che costano parecchio più di qualsiasi U-Lock (a meno che non si considerino modelli con peculiarità come allarme sonoro, serratura a impronta digitale, GPS, ecc.).

Questo considerando la resistenza effettiva all'attacco, e non la "potenza come deterrente", più difficilmente determinabile (un accenno: una catenona grossa anche se debole scoraggerà i ladri poco informati, ma non quelli più esperti).
Secondo me.
Infine, prezzo: catena Almax/Pragmasys + lucchetto buono mi sa che costano parecchio più di qualsiasi U-Lock (a meno che non si considerino modelli con peculiarità come allarme sonoro, serratura a impronta digitale, GPS, ecc.).
Commento di: albo82 il 02-02-2016 18:48
risposta chiarissima ed approfondita, grazie!!

avrei ancora una domanda dato che sto vedendo un po i prezzi e le offerte che si trovano sul web e ho notato che magari allo stesso prezzo di una catena con lucchetto da 16 se ne potrebbero comprare ad esempio due da 13....quindi, ipoteticamente, a parità di tipo/materiale di catena e lucchetto, se una da 16mm costasse 140 € e due da 13 mm ((o 12 o 14) costassero sempre 140 €, cosa sarebbe meglio prendere? (e la stessa cosa vale per gli U-lock?)

grazie in anticipo
Commento di: Pier_Silverio il 02-02-2016 21:18
In generale mi pare che in questo settore sia sempre meglio un prodotto più "tosto" che non molteplici meno tosti.
Potrei provare ad argomentare dicendo qualcosa tipo "all'aumentare del costo/qualità del prodotto il tempo necessario per romperlo aumentare proporzionalmente/più che proporzionalmente/linearmente/parabolicamente/iperbolicamente", ma la realtà è che tali grafici non esistono, e che questa conclusione è frutto solo della mia "esperienza/competenza = parere".

Solo a partire da sezioni maggiori o uguali a 16mm la situazione può cambiare: è possibile che due catene medio/buone richiedano effettivamente più tempo che una catena ottima. Tuttavia due catene da 16 mm pesano una camionata! (però la cosa va valutata se si sta pensando come proteggere ad es. il garage privato)

Infine: come descritto nella discussione connessa (link all'inizio dell'articolo), se per qualsiasi motivo non volessi comprare una catena Almax/Pragmasys, io mi affiderei a catene navali, in particolare le catene "lashing" (servono per bloccare i container sulle porta-container, se non erro), che costano decisamente poco, sono a maglia larga, hanno (a parer mio) un aspetto particolarmente deterrente (specie se rosse/arancioni acceso), e le fanno in qualunque sezione (questo è utile perché, vista la probabile assente/scarsa cementazione superficiale, "compensiamo" aumentando la sezione).
Tuttavia questa è una soluzione molto particolare, adatta a chi ha un po' di tempo e voglia da perderci dietro.
Oppure ancora una catena da sollevamento ad alto grado (maglia stretta), da chiudere con una maglia apribile, attorno al cui braccio mettere un lucchetto; ma questa è proprio da smanettoniò
Commento di: aladar78 il 18-03-2016 20:45
Inizio con il ringraziare l'Autore del post per avermi fornito delle informazioni fondamentali per orientare la mia scelta.
In sintesi vi dico come ho risolto dopo una ricerca molto dettagliata dei caseifici in internet e delle specifiche delle tagliabulloni.
Per completezza , vi informo che la tagliabulloni da 90 cm circa, è certificata per tagliare sezioni di 15 mm con acciaio tenero hrc 19 (hrc = durezza dell'acciaio in Rockwell). e di 11 mm per hrc superiori. I denti delle tagliabulloni hanno un acciaio che varia dai 40 ai 48 hrc a seconda delle aziende produttrici. Ovviamente all'aumentare della durezza dell'acciaio da tagliare diminuisce la sezione che la tagliabulloni riesce a tranciare. Vi avviso che per acciai teneri la tronchesi da 105 cm taglia catene sino a 19mm. con hrc 19....

Ho acquistato:
- una catena per sollevamento da 16.2mm di lunghezza 2 metri al costo di 2,50 €/ml per un totale di €25,00;
- un lucchetto prefer corazzato cementato con cilindro europeo al costo di €27,00;
- scotch telato (tipo americano nero) per avvolgere la catena al costo di €8,00

In pratica con 60 euro penso di aver realizzato un discreto sistema passivo.

Commento di: Pier_Silverio il 19-03-2016 04:00
Apperò che caseifici che frequenti Razz

Ti stimo perché finalmente qualcuno che si lancia sui prodotti non convenzionali.

Ti chiederei se puoi darci:
- marca e magari specifiche (per quanto note) della catena (dimensioni, durezza)
- specifiche del lucchetto (dimensioni)
- magari qualche fotina del tutto Very Happy

Nastro americano largo quanto? Magari posta una foto dell'avvolgimento della catena per farci vedere com'è venuto.

Mi interesserebbe sapere anche dove hai preso i dati sulle tagliabulloni (immagino cataloghi di prodottori, ma quali?).
Commento di: miguelx74 il 15-07-2016 15:43
per quanto riguada gli u-lock ci sono anche quelli della serie "brute" della onguard

http://www.onguardlock.com/bruteseries
[url]http://www.onguardlock.com/bruteseries[/url]

cosa ne pensate?
Commento di: Pier_Silverio il 15-07-2016 15:51
Non importa che posti anche qui, basta nella discussione Wink comunque ti rispondo anche qui per dirti che è impossibile darne un giudizio senza averli in mano o almeno in foto dal vero, quindi nel dubbio io personalmente sceglierei qualcosa di più noto. Tuttavia se continuando a indagare dovessi trovarne qualche test facci sapere.