Questo modello rappresenta il culmine dell’evoluzione della maxi-enduro giapponese, consolidando il passaggio verso una gestione dinamica e intelligente della ciclistica.
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Presentazione
La Honda Africa Twin CRF1100L ES 2026 si conferma come il punto di riferimento per chi cerca l’equilibrio perfetto tra attitudine rallistica e comfort da gran turismo. La sigla ES (Electronic Suspension) non è solo un’aggiunta alla gamma, ma identifica il cuore tecnologico di una moto che punta a eliminare i compromessi tra la guida su asfalto e quella off-road. Per il 2026, Honda ha affinato ulteriormente l'integrazione tra motore e ciclistica, rendendo la "normale" (quella con ruota da 21") ancora più efficace grazie alle sospensioni elettroniche di serie, una dotazione precedentemente riservata quasi esclusivamente alla versione Adventure Sports.
Com’è fatta
La struttura portante rimane il collaudato telaio a semi-doppia culla in acciaio, abbinato a un telaietto reggisella in alluminio derivato dalle CRF450R. Il vero protagonista è però il pacchetto Showa EERA™ (Electronically Equipped Ride Adjustment).
• Sospensioni: All'anteriore troviamo una forcella Showa a steli rovesciati da 45 mm, mentre al posteriore un monoammortizzatore operante su leveraggio Pro-Link. Entrambi sono gestiti da una centralina dedicata che riceve dati in tempo reale dalla piattaforma inerziale (IMU) a 6 assi.
• Motore: Il bicilindrico parallelo da 1.084 cc è stato ottimizzato nell'aspirazione e nello scarico per offrire una schiena più robusta ai medi regimi. La fasatura delle valvole e il rapporto di compressione sono stati rivisti per garantire una coppia massima di 112 Nm già a 5.500 giri/min.
• Elettronica: Il cockpit è dominato dal display TFT touch da 6,5 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, attraverso il quale si gestiscono i 6 Riding Mode (4 predefiniti e 2 personalizzabili) che coordinano ABS Cornering, controllo di trazione (HSTC) e anti-wheelie.
Cosa c’è da aspettarsi
Alla guida, la versione 2026 ES promette una versatilità senza precedenti. Grazie alle sospensioni adattive, la moto è in grado di irrigidirsi istantaneamente durante le frenate brusche per evitare l'affondamento (effetto anti-dive) e di diventare estremamente fluida e incassatrice non appena le ruote lasciano l'asfalto.
L'erogazione del motore, ora più piena ai bassi e medi regimi, migliora la gestione nei passaggi tecnici off-road e rende i sorpassi a pieno carico più immediati. L'ergonomia rimane un punto di forza: la sella è snella per facilitare i movimenti, ma il nuovo parabrezza regolabile su 5 posizioni e la protezione aerodinamica migliorata riducono sensibilmente l'affaticamento nei lunghi trasferimenti autostradali.
Vista dagli esperti del settore
Gli addetti ai lavori lodano la capacità di Honda di mantenere l'anima "dirt" della moto nonostante l'aumento della complessità elettronica. Gli esperti sottolineano come il sistema Showa EERA™ abbia risolto uno dei pochi limiti storici dell'Africa Twin: l'eccessivo trasferimento di carico dovuto alla lunga escursione delle sospensioni.
Viene apprezzata la maturità del cambio DCT (Dual Clutch Transmission), che nel 2026 raggiunge una fluidità quasi telepatica nelle partenze e nelle manovre a bassa velocità, grazie a una gestione software più raffinata che dialoga costantemente con l'IMU per capire se la moto si trova in pendenza o in curva.
Scheda Tecnica
• Motore: Bicilindrico parallelo, 4 tempi, 8 valvole Unicam, raffreddato a liquido.
• Cilindrata: 1.084 cc.
• Potenza Massima: 102 CV (75 kW) a 7.500 giri/min.
• Coppia Massima: 112 Nm a 5.500 giri/min.
• Telaio: Semi-doppia culla in acciaio con telaietto in alluminio.
• Sospensione Anteriore: Forcella Showa EERA™ da 45 mm, escursione 230 mm, regolazione elettronica in tempo reale.
• Sospensione Posteriore: Monoammortizzatore Showa EERA™ con Pro-Link, escursione ruota 220 mm.
• Ruote: 21 pollici anteriore / 18 pollici posteriore (cerchi a raggi tangenziali per pneumatici tubeless).
• Freni: Doppio disco flottante da 310 mm con pinze radiali a 4 pistoncini (ant.); disco da 256 mm (post.); ABS Cornering.
• Peso in ordine di marcia: Circa 233 kg (versione manuale) / 244 kg (versione DCT).
• Capacità Serbatoio: 18,8 litri.
Prezzo
La Honda Africa Twin CRF1100L ES 2026 si posiziona in una fascia premium del mercato. In Italia, il prezzo di listino parte da circa 16.490 € per la versione con cambio manuale. Per chi desidera la tecnologia del cambio a doppia frizione DCT, il prezzo sale a circa 17.690 €.
Le colorazioni iconiche, come il "Grand Prix Red" e il "Tricolour" HRC, rimangono i punti fermi dell'estetica, spesso inclusi nel prezzo o con un piccolo sovrapprezzo a seconda delle promozioni di lancio.
Sebbene condividano lo stesso cuore tecnologico e lo stesso telaio, la CRF1100L ES (Standard) e la Adventure Sports (AS) sono progettate per filosofie di viaggio differenti.

Ecco i punti chiave del confronto:
1. La dinamica di guida: 21" contro 19"
Questa è la differenza fondamentale che cambia il carattere della moto:
• La ES (Standard): Mantiene la ruota anteriore da 21 pollici. È la scelta per chi non vuole porsi limiti. Se il tuo itinerario prevede sterrati, sassaie o piste africane, il 21" offre una capacità di scavalcare gli ostacoli superiore e una stabilità impareggiabile nel fuoristrada tecnico.
• La Adventure Sports: Dal 2024 (confermato per il 2026) monta una ruota anteriore da 19 pollici. Questo abbassa il baricentro e rende la moto molto più rapida e precisa nei cambi di direzione su asfalto. È una "mangiatornanti" incredibile, pensata per chi fa il 90% di strada e cerca un feeling più vicino a una crossover stradale.
2. Autonomia e protezione
• La ES (Standard): Ha un serbatoio da 18,8 litri. È più snella tra le gambe, ideale per guidare in piedi nella guida off-road. La protezione aerodinamica è buona, ma il frontale è più rastremato.
• La Adventure Sports: È la "nave" da crociera. Il serbatoio sale a 24,8 litri, garantendo tappe da oltre 400-500 km senza soste. La carenatura anteriore è più larga e protettiva, e il parabrezza offre una copertura maggiore contro le intemperie, rendendola la regina dei viaggi autostradali.
3. Altezza sella e comfort
• La ES (Standard): Avendo escursioni delle sospensioni più lunghe (230 mm all'anteriore), la sella è più alta (850-870 mm). È perfetta per chi ha le gambe lunghe o ha bisogno di molta luce a terra per superare ostacoli in fuoristrada.
• La Adventure Sports: Per migliorare l'appoggio a terra e il comfort stradale, le sospensioni hanno una corsa ridotta (210 mm). Questo, unito alla ruota da 19", porta la sella a un'altezza più accessibile (835-855 mm), rendendo le manovre da fermo molto più semplici per i piloti di statura media.
Quale scegliere?
• Scegli la CRF1100L ES (Standard) se nel vostro concetto di viaggio c'è l'avventura pura. Se cercate una moto che pesi meno, sia più agile nello stretto "sporco" e che non si fermi davanti a una duna o a un sentiero di montagna impegnativo.
• Scegliete la Adventure Sports se siete un macinatore di chilometri. Se viaggiate spesso in coppia, con valigie cariche, e preferite il comfort assoluto, la protezione dal vento e la precisione millimetrica su asfalto, accettando di limitare le tue escursioni off-road a strade bianche o sterrati leggeri.
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Come sempre faccio, ho cercato di portarvi a conoscenza delle novità sul mercato, dei pregi e difetti delle varie moto che di volta in volta provo a mettere a nudo, almeno sulla carta, senza compromessi. Spero che abbiate apprezzato, fatemelo sapere nei commenti
Fonte: https://www.honda.it/
Buona strada sempre
