Moto
Consigli per la guida sul bagnato
Scritto da atti984 - Pubblicato 01/03/2013 16:47
Alcuni semplici consigli per guidare con maggior sicurezza sull'asfalto bagnato

L’argomento è forse uno dei più popolari tra i motociclisti e di conseguenza esistono numerosi articoli a riguardo. Il mio intento è quello di cercare di darvi delle indicazioni chiare e precise, riassumendo i vari testi, e di offrirvi qualche dato che ci aiuti a riflettere.



Guidare sotto la pioggia o sulla strada bagnata è pericoloso perché cambia totalmente il comportamento della moto. L’aderenza dei pneumatici è fondamentale per la sicurezza in moto, ma in caso di pioggia si riduce notevolmente, quindi la prima cosa da fare è prestare attenzione e procedere a bassa velocità.

Possono sembrare cose ovvie, ma vi assicuro che non lo sono. In particolare quando inizia a cadere una leggera pioggerellina e non vi sembra neppure di bagnarvi, in realtà sull’asfalto si forma una patina superficiale che lo rende scivoloso, questo perché l’acqua non ha ancora rimosso le sostanze oleose che si depositano sul manto stradale a causa dello smog. Procedere a bassa velocità ci permette, quindi, di evitare brusche frenate in caso di ostacolo improvviso, pensiamo ad esempio al pedone che attraversa la strada di corsa senza prestare troppa attenzione.

In caso di frenata, sarebbe preferibile guidare utilizzando il frenomotore, cioè decelerare chiudendo semplicemente il gas, ma nel caso non fosse possibile è consigliabile usare il freno posteriore, perché se la ruota che si blocca è quella dietro è spesso possibile evitare la caduta. Un altro suggerimento è quello di tirare leggermente la leva del freno così da far appoggiare le pastiglie al disco prima di iniziare la frenata vera e propria, così da rimuovere l’acqua ed evitare una brusca frenata.

Lo stesso vale per la fase di accelerazione, aprire il gas con estrema dolcezza per cercare di ridurre il rischio di slittamento della gomma posteriore e usare una marcia in più rispetto a quella che normalmente viene usata sull’asciutto.

Come già detto quando piove occorre viaggiare a bassa velocità e di conseguenza nelle curve si deve “piegare”di meno perché l’aderenza della gomma in senso trasversale diventa ancora più scarsa. Quando si aumenta la velocità si rischia che la quantità d’acqua che il battistrada deve rimuovere superi quella consentitagli con il risultato che, da una certa velocità in poi, il battistrada si sollevi sull’acqua perdendo aderenza e dando origine al cosiddetto fenomeno dell'acquaplaning. Per questo motivo è bene non circolare su strada con pneumatici “da pista” o con battistrada usurato (la legge prevede uno spessore minimo di 1,6 mm).

La tabella seguente fa riferimento alle gomme delle automobili, ma rende bene l'idea di cosa può succedere con le nostre due ruote.



Grande attenzione va prestata anche alle foglie bagnate, ai tombini, ai sampietrini e alle strisce bianche, per intenderci quelle che costituiscono le strisce pedonali, che in caso di pioggia risultano particolarmente scivolose. In questo caso, la cosa migliore sarebbe far passare la ruota tra una striscia e l’altra, così come sarebbe opportuno evitare le pozze d’acqua perché non ci è possibile sapere quanto siano profonde. Sarebbe, inoltre, preferibile evitare di procedere sul margine estremo destro della strada in modo da evitare lo sporco e l’acqua che defluiscono.



Non bisogna mai dimenticare di mantenere un’adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che ci precede, che in caso di pioggia va aumentata perché aumenta anche lo spazio di frenata. I dati riportati in numerosi articoli mostrano che gli spazi di frenata in condizioni ottimali (strada asciutta, piana e ben asfaltata) quadruplicano con il raddoppiare della velocità, ad esempio a 50 km/h occorrono 10 metri per fermarsi invece dei 40 necessari a 100 km/h.

Sul bagnato aumentano notevolmente e peggiorano ulteriormente su neve e ghiaccio, nello specifico su strada bagnata a 50 km/h occorrono 16,3 metri per arrestare la marcia invece dei 65 metri necessari a 100 km/h.

E' consigliabile portare sempre con sé la tuta antipioggia, perché grazie ad essa limitiamo il problema di “inzupparci”, possibile causa anche di un calo di attenzione dovuto al nervosismo e al disagio, ma come spesso accade l'acquazzone capita proprio quando abbiamo lasciato la tuta antipioggia a casa. In questo caso, o ci si ferma alle prime gocce d'acqua e si spera che passi velocemente, oppure fermarsi già zuppi è inutile e dannoso, rischieremmo solo di prenderci un malanno, quindi procedere verso la nostra destinazione senza aumentare la velocità.

Un’ultima nota sulla visibilità, fondamentale per la sicurezza su due ruote. In caso di pioggia sarebbe utile indossare un giubbottino ad alta visibilità, solitamente di colore giallo o arancione, sopra alla giacca, così da renderci più visibili agli altri utenti della strada.



Infine, non sentiamoci mai troppo sicuri delle nostre capacità e di quelle della moto, quindi se la situazione diventa critica, l’ideale è fermarsi in un posto riparato e attendere che finisca di piovere e che l’asfalto si asciughi un po’.

Buona strada a tutti.


 

Commenti degli Utenti (totali: 21)
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Complimenti!
Commento di: antocar2 il 01-03-2013 21:11
Quest'articolo è veramente interessante ed è utile per TUTTI i motociclisti e scooteristi sia pistaioli che non. Ti faccio i più sinceri ringraziamenti per la tua generosità nel darci informazioni importanti.
Commento di: edo98 il 01-03-2013 21:52
Aggiungerei anche, attenti alla visiera che puo riempirsi di acqua o addirittura se é una pioggerellina lieve c'é anche il rischio che si appiccichi della polvere
Commento di: 749_74 il 01-03-2013 22:40
Complimenti, davvero interessante e chiaro. Applause

Ame è servito anche a capire "tecnicamente" come ho potuto sopravvivere al DILUVIO UNIVERSALE !!! Mr. Green
Se mi posso permettere suggerisco anche un approccio PREVENTIVO: CONSULTARE IL METEO PRIMA DI USCIRE !!! (e se del caso rinviare!!!). Sì, lo so, sento già gli sfottò di chi ha letto l'articolo "come riconoscere i motociclisti da bar 2.0" - categoria idrofobico Molto divertente : ma dopo aver provato l'esperienza extra-sensoriale di 100 km con gomme K2 sotto il nubifragio, con i rivoli che scorrono dentro la tuta e ti riempiono gli stivaletti ... come dice il detto? : chi con l'acqua calda si pigliò la scottatura, pure della fredda si spaura !!!...(e nel mio caso non è mai stata calda!!) ASD
Commento di: castoro il 03-03-2013 07:39
non sono d'accordo sull'uso esclusivo del freno posteriore in caso di pioggia. Solo eccezionalmente l'anteriore rischia il blocco in rettilineo sul bagnato, mentre a usare il freno posteriore basta aumentare un pò la pressione e si arriva facilmente al bloccaggio. Importante è frenare il più dolcemente possibile, ''prevedendo'' gli eventuali ostacoli
Commento di: Deadlux il 03-03-2013 15:09
Secondo voi quanto può essere vantaggioso seguire la scia degli pneumatici del mezzo che ci precede (auto, pullman, camion, ...)?
Commento di: Big1995 il 03-03-2013 21:58
poco e niente perchè comunque l'auto davanti ha le gomme bagnate, e non può asciugare l'asfalto XD
Commento di: Deadlux il 04-03-2013 00:54
Però il battistrada raccoglie l'acqua e la schizza ai lati, quindi sulla scia dovrebbe essercene un pò meno no? Che poi quella schizzata ai lati riscivoli al centro...
Commento di: castoro il 04-03-2013 11:14
sono d'accordo, un pò di acqua il mezzo che ci precede la sposta, quindi noi seguendo la sua scia degli pneumatici dovremmo affrontarne meno. Tuttavia c'è il rischio di dover stare troppo vicini al mezzo davanti a noi, per evitare che la scia si ''richiuda'' d'acqua e quando piove, si sa, meglio aumentare le distanze di sicurezza.
Commento di: Big1995 il 04-03-2013 15:48
l'acqua in movimento è più scivolosa di quella ferma, quindi potrebbe anche essere peggio!
Attenzione non solo alle striscie bianche!
Commento di: eddino il 04-03-2013 14:24
Con i sempre più frequenti cantieri per lavori in corso, non ci sono solo le striscie bianche: ci sono quelle gialle provvisorie e poi ci sono le striscie sia bianche che gialle "cancellate" con una mano di vernice nera!
Una volta ho avuto una sbandata per fortuna senza conseguenze proprio su una striscia "camuffata" di nero che sembrava fatto di teflon tant'era viscido.
Commento di: pazuto il 05-03-2013 10:20
aggiungo una cosa secondo me importante: tenere in considerazione che le gomme ci mettono un'infinità di tempo in più a scaldarsi un pochino (se lo fanno........) e che usare delle gomme meno prestazionali in inverno ed adatte alle basse temperature aiuta non poco.

ah, naturalmente in questi casi l'abs è una manna dal cielo......
Commento di: Il50inoFurioso il 05-03-2013 20:22
l'ho letto ieri quest'articolo, sarà stato destino ma proprio oggi mi ha salvato le chiappe!
situazione: pioggerellina lieve ma costante, strada bagnata, autobus che mette la freccia a destra per accostarsi e far salire i pedoni; genialmente il conducente dell'autobus si è accorto dopo che non c'erano pedoni alla fermata, quindi toglie la freccia e torna nella corsia. Io lo stavo superando e inizia a chiudermi, dalla corsia a fianco arriva un fuoristrada. No problem, un po' di gas (ma poco come ho letto ieri) e passo davanti all'autobus e... sorpresa! un grosso furgone bianco stava girando per entrare dal benzinaio alla destra della mia corsia, iniziando la manovra 30 metri prima, finendo dunque nella mia corsia contromano per circa 20 metri. Come ho letto ieri ho sfiorato il freno anteriore, mentre il posteriore si è subito bloccato. La moto scoda, il grosso furgone rallenta piano e... mi sono fermato a circa 50 cm dal muso di quel simpatico furgone.
e pensare che, un po' per fortuna, ma un po' anche di sicuro per destino, stavo pensando a questo articolo mentre tornavo a casa con la pioggia (qui a sanremo non piove da mesi..)
quindi ho solo un commento da fare: grazie, grazie tante! chissà come sarebbe potuta finire se non lo avessi letto... _V_
Commento di: Doc_express il 06-03-2013 07:01
con la pioggia bisogna lasciare la fretta a casa e non pensare a volte neanche ai sorpassi. Purtroppo l'effetto "visuale cieca" dei grossi mezzi va considerato sempre nel modo peggiore.
Commento di: Doc_express il 06-03-2013 07:06
L'articolo è valido,si nulla da dire. Io personalmente le poche volte che ho dovuto affrontare l'acqua l'ho sempre fatto smadonnado e tirando giù i santi del calendario. L'unico posto dove vedo bene un temporale è negli specchi retrovisori.
Mi è già capitato di dover fare a tutti i costi un viaggio in moto da roma a To sotto la pioggia e in quell'occasione avevo messo la muta da surf (da 5mm) sotto ai vestiti evitando di prendermi un accidente.
Da quel giorno non porto più il telefono dietro quando vado in ferie,e se i parenti schiattano si attaccano e non mi rovinano più le ferie.
Avevo anche usato talvolta la tuta antipioggia con gli stivali da motocross ma preferisco non uscire se piove
Non ho mai avuto un giubbottino giallo piscio e se il tempo è brutto cerco di stare a casa.
Commento di: VecchioPrince il 06-03-2013 21:46
IO uso la moto sempre e comunque, pioggia compresa.
credo che si possa riassumere tutto il tuo ottimo articolo in una frase: evitare velocità alte e decelerazioni eccessive. La frase che diceva mio nonno per guidare sul bagnato era: immaginati di guidare con 20 uova sulla testa.
Commento di: Ospite il 10-03-2013 22:03
Ottima guida,complimenti,sopratutto per neofiti come me,grazie!
Commento di: MotoPaolo55 il 14-03-2013 17:57
Grazie articolo molto utile e da tenere sempre a mente.
Commento di: DogDrake il 15-03-2013 10:09
Consigli sempre preziosi e utili che "dovrebbero" essere impliciti per chi usa la moto non solo per la parte ludica del 2ruote.
Avrei anche parlato dell'uso del tanto discusso ABS che, personalmente, mi ha salvato già più volte in condizioni di bagnato in queste perfide strade di Roma. Ormai ho preso l'abitudine (sono al terzo 2 ruote con l'abs) di usare quasi al 90% sempre tutte e due i freni dissacrando un po' la consuetudine di usare l'anteriore per frenare x entrare in curva e il posteriore per leggere correzioni di traiettoria (che rimangono valide per l'uso in pista della moto), ma ora che uso la moto quasi tutti i giorni e per il resto turismo mi rimane molto congeniale frenare con ambedue...
Rimane il fatto che la pioggia è il nostro peggior nemico
Commento di: bside il 15-03-2013 10:29
Ocio anche alle scalate! se troppo "tirate" fanno perdere il posteriore sopratutto se stà impostando una curva.
Commento di: sosero il 16-03-2013 19:55
Mi permetto di commentare questo post in quanto uso la moto tutto l'anno in qualsiasi condizione meteo per lavoro e per grandi distanze. Ne ho viste di tutti i colori e sono andato anche parecchie volte in pista con la pioggia battente ed ho una certa dimestichezza quindi anche con la guida veloce in sicurezza. Questo è il mio decalogo:

1) Acquaplaning: il post da indicazioni un po' fuorvianti perchè a differenza delle automobili in moto l'effetto è notevolmente ridotto dal profilo a V delle gomme che per la minima superficie di contatto non riesce a creare e comprimere il velo d'acqua. Questo invece si può formare sotto le ruote delle auto favorendo la famigerata planata. Puoi entrare a 120 dentro una pozza alta 10 cm e, a parte il muro d'acqua che sollevi e che devi gestire, hai solo un effetto frenante dovuto all'impatto frontale sul muro d'acqua che comunque si rompe sempre. E' ovvio che la situazione è critica ma molto differente da quella automobilistica. Diverso è il caso del gommone posteriore di una sportiva quando si accelera sul bagnato, in questo caso l'acqua è assolutamente paragonabile ad un qualsiasi fluido lubrificante con quanto ne consegue.

2) Pozzanghere: quelle sono più pericolose perchè da allagate non sai quanto sono fonde e durante un forte temporale si può anche dirsgregare l'asfalto che c'è dentro creando ulteriore pericolo.

3) Pozze d'acqua: pericolose soprattutto quelle della corsia opposta in quanto una valanga d'acqua sporca ti piomba addosso inaspettata. In quel caso ci si deve solamente concentrare sulla guida e tirare dritti, e al più fermarsi in zona sicura per darsi una sistemata. Sulle strade il posto più sicuro è in prossimità della mezzeria della propria carreggiata perchè è la zona meno deformata dal traffico pesante con minori buche e pozze.

4) Frenata: è fortemente fuorviante consigliare di usare il freno posteriore in quanto il pneumatico posteriore tra i due è quello che essendo più pesante a parità di velocità ha il maggiore effetto giroscopico, fondamentale a tenere in equilibrio la moto e quindi da non bloccare mai! Con l'acqua in strada come in pista si devono usare ambedue i freni con molta sensibilità ma con assoluta priorità dell'anteriore. L'uso dei freni sul bagnato è molto più simile alla guida sull'asciutto che alla guida in fuoristrada.

5) Guida sul dritto: importante sul veloce sotto il temporale evitare il più possibile cambi di carreggiata, soprattutto di notte. Io consiglio di mettersi sulla corsia di sorpasso e rimanerci, e quando si passano i veicoli sulla destra un doppio flash serve a destare l'automobilista assorto nei pensieri più reconditi...

6) Guida in curva: fondamentale imparare a guidare di corpo molto, ma molto di più che sull'asciutto. Per delle complesse regole della cinematica sull'asciutto basta inclinare la moto (o dare un colpo di sterzo) che il grip e il profilo della gomma, avvicinandosi alla spalla, riducendo via-via la circonferenza consentono la curva stessa. Col bagnato il drastico diminuire del grip non agevola la discesa in piega, ma si può sopperire quasi completamente spostando il baricentro all'interno curva, ovvero acuendo lo spostamento di testa, spalle e bacino all'interno curva tenendo ben saldo l'appoggio sulla pedana interna.

7) Effetto scia: con un temporale e soprattutto con molto vento di notte quanti di noi si sono salvati dietro un bel rimorchio di un Tir? E' molto utile per riposarsi qualche istante perchè un rimorchio crea una scia lunga anche oltre 10 mt in cui ne piove, ne tira vento. Però è molto pericoloso! In primis perchè si viene "risucchiati" e quindi in caso di rallentamento improvviso gli spazi di frenata si allungano, secondo non riesci a vedere le curve e quindi devi guardare sempre la riga bianca, terzo respiri direttamente le esalazioni di scarico, ed infine scaldi molto il motore per la mancanza di vento frontale. Io personalmente lo faccio solo per attraversare i viadotti in caso di pioggia, grandine e vento molto forti. Sono situazioni estreme che molti evitano del tutto, ma che quando capitano bisogna affrontare con lucidità e nervi saldi.

8) Velocità: in linea di massima è meglio andare a velocità "normali" che piano. La velocità sostenuta favorisce lo smaltimento di gocce e rivoli d'acqua dalla visiera e consente di non creare intralcio e di non essere superati costantemente dalle automobili che alzano una nube d'acqua laterale. In generale l'ideale è trovare una vettura che procede ad una velocità normale e mettersi alla distanza superiore alla nube d'acqua creata. Se non ce se la sente, soprattutto in caso di traffico scarso in cui le auto vanno più veloci, è megli fermarsi che andare troppo piano.

9) Gomme: sono la cosa più importante in quanto la stragrande maggioranza dei motociclisti non conosce bene la differenza tra gomma stradale (anche invernale) e sportiva e i più credono che sia solo una differenza di mescola dura o morbida e di scolpitura. La realtà è che i pneumatici da strada ottimi per l'inverno e per la pioggia (come i Michelin e i Pirelli) sono zeppi di silicio che li fanno lavorare bene anche col freddo e con l'acqua (a 5° con dei Pilor Road 3 o con dei Diablo Rosso 2 fai quello che vuoi). I pneumatici sportivi al contrario hanno poco silicio e molto nerofumo che serve a farli lavorare alle alte temperature estive e della pista. In più pneumatici come i Road 3 della Michelin per scolpitura e mescola sono la cosa più vicina ad una gomma termica (che per adesso ancora non fanno). Provare per credere....

10) Non abbiate paura di guidare sotto la pioggia, anche battente. L'importante è essere ben protetti per non soffrire il disagio di acqua e freddo. L'esperienza poi fa tutto il resto....

Saluti.
Romano - Roma
Commento di: mauele il 18-03-2013 16:51
Sono un motociclista ormai da tantissimi anni e vado in moto tutto l'anno.Se piove cerco di non uscire ma se mi ci trovo allora mi diverto piu' che quando e' asciutto. Sono d'accordo su tutte le 10 regole sopra dette. Seguitele se potete e se non potete siate cmq sempre prudenti. In piu' posso dire solo che molto dipende anche dal peso della moto, se e' molto pesante richiede piu' attenzione e se e' leggera allora si guida un po' piu' sicuri e rilassati. Evitate se potete le autostrade e la notte perche' sono condizioni sempre molto critiche per un motociclista anche esperto. saluti e buon viaggio a tutti