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125 ripo: sinistri, rivalsa, nesso di causalità...
16476639
16476639 Inviato: 26 Dic 2025 18:53
Oggetto: 125 ripo: sinistri, rivalsa, nesso di causalità...
 

Mi scuso in partenza se i miei dubbi sono già stati risolti da topic precedenti ma ho spulciato abbastanza nei vecchi post da ritenere accettabile aprirne uno nuovo.

Io tra non troppo tempo dovrei diventare proprietario della mia prima 125, e mi ero orientato sui 2t per un paio di ragioni.
"Ovviamente" mi piacerebbe comprare una moto ripotenziata o al limite ripotenziarla lasciando sul libretto scritti i kW necessari per rimanere in regola.
Detto questo, mi preoccupano più che i posti di blocco le assicurazioni.

Fino ad ora ho capito che l'assicurazione, non essendo al corrente dell'effettiva potenza della moto, potrebbe, dopo aver risarcito il danno, rivalersi su di me e che in caso di sinistro con colpa di terzi l'assicurazione "rivale" potrebbe non risarcirmi. Ho capito anche che in entrambi i casi le assicurazioni abbiano l'obbligo di dimostrare un chiaro nesso di causalità tra il sinistro e il ripotenziamento.

Ora, un paio di domande su questa ipotetica situazione:
-Con alcune agenzie è possibile stipulare una clausola di "rinuncia alla rivalsa", con la quale l'agenzia si impegna a limitare l'entità di essa o a non ricorrerci. Con alcune polizze è previsto che questa clausola si attivi nei casi in cui il veicolo "non sia conforme alla revisione": una moto ripotenziata rientrerebbe in questi criteri?
-Qual è la probabilità che, dopo un sinistro con mia ragione, venga convocato un perito per controllare la moto, con conseguente possibile non risarcimento nei miei confronti?
-In caso di incidenti di entità non considerevole o comunque relativamente moderata rispetto a quelli più gravi, il perito sarebbe chiamato in causa?
-Se io, malauguratamente, andando a velocità ottenibili anche da una moto completamente in regola, causassi un sinistro colposo con gravi lesioni fisiche a terzi, ci sarebbe un nesso di causalità tra il ripotenziamento e l'incidente? Da quel che ho potuto leggere le risposte a questa domanda sono "No." e "Si, dato che il veicolo non in regola non dovrebbe circolare, il suo essere in strada è causa diretta del sinistro."
-Se la moto, dopo un incidente , rimanesse in condizioni di camminare o comunque di essere riportata a casa, si potrebbe mantenerne "il controllo" o verrebbe sequestrata?

Ora vorrei fare un paio di provocazioni, più che domande:
-Io di 50cc e 125cc in regola non ne ho visti e non ne ho sentito parlare, e non penso esistano 125 2t non ripotenziati almeno tra gli appassionati più affiatati: com'è possibile che cosi tanta gente si prenda il rischio di crearsi debiti generazionali?
-Tralasciando la mia abilità di guida che è pari a quella di un neofita, rispettando il codice della strada il più possibile e essendo molto prudenti quando richiesto, qual è la possibilità di incorrere in sinistri "mangia-casa"? Nella vostra opinione, vale la pena prendersi un rischio calcolato del genere?

Ringrazio anticipatamente chiunque voglia leggere il post e chiarire i miei dubbi.
Ciao e buone feste! doppio_lamp.gif
 
16476642
16476642 Inviato: 26 Dic 2025 19:21
Oggetto: 125 ripo: sinistri, rivalsa, nesso di causalità...
 

Non vale mai la pena di rischiare. Al 99% va bene e non succede nulla, ma già la percentuale dell'1% è una percentuale alta. Io non rischierei e ti spiego il perché:

Capisco perfettamente il tuo quesito. Quello del "ripotenziamento a libretto" è un classico grigio normativo italiano che accompagna generazioni di motociclisti. Stai toccando i punti giusti: il problema non è quasi mai la multa al posto di blocco, ma il rischio patrimoniale in caso di incidente grave.

Ecco un’analisi dettagliata punto per punto.
1. Clausola di "Rinuncia alla Rivalsa"
La clausola di rinuncia alla rivalsa è fondamentale, ma non è un "libera tutti".
• Conformità alla revisione: Se la clausola cita testualmente "veicolo non conforme alla revisione", la situazione è ambigua. Un perito pignolo potrebbe sostenere che la moto, avendo più kW di quelli dichiarati, non è conforme alle caratteristiche tecniche originali approvate in sede di omologazione (e quindi di revisione).
• Il limite: Spesso queste clausole coprono irregolarità minori (es. fari non omologati, specchietti, o guida con patente scaduta da poco). Se la modifica altera la natura del veicolo (da 11kW a 22kW), l'assicurazione potrebbe invocare il dolo o la colpa grave, annullando l'efficacia della rinuncia.

icon_arrow.gif Nota: Leggi sempre il set informativo (il "fascicolo informativo") della polizza specifica. Cerca se tra le esclusioni della rinuncia alla rivalsa figurano le "modifiche alle caratteristiche costruttive".

2. Il Perito e il controllo post-sinistro
• In caso di ragione: Se hai ragione e il danno è lieve (es. ti hanno tagliato la strada e hai rotto solo una carena), il perito dell'assicurazione guarda solitamente l'entità del danno estetico e meccanico per quantificare il risarcimento. Difficilmente smonta il pacco lamellare o controlla la centralina.
• In caso di colpa o danni gravi: Se ci sono feriti gravi o decessi, la musica cambia. Il veicolo viene quasi sempre sequestrato dalle autorità e sottoposto a perizia tecnica d'ufficio. In quel caso, il ripotenziamento emerge al 100%.

3. Il nesso di causalità
Questa è la battaglia legale infinita.
• Teoria favorevole: Se vai a 40 km/h e un pedone attraversa all'improvviso, i 10 cavalli extra non hanno influito sulla dinamica.
• Teoria assicurativa: Un veicolo non omologato non ha diritto di circolare. Se non fosse stato lì (perché non poteva circolarvi), l'incidente non sarebbe avvenuto.
• Realtà: In Italia, la giurisprudenza spesso richiede il nesso causale, ma difendersi costa decine di migliaia di euro in avvocati e periti di parte, con l'esito sempre incerto.

4. Il controllo del mezzo dopo l'incidente
Se l'incidente non coinvolge feriti (solo danni a cose) e la moto cammina, di norma puoi portarla a casa. Se però intervengono le Forze dell'Ordine e sospettano modifiche, o se l'incidente è grave, il sequestro amministrativo o penale è praticamente certo. Una volta sotto sequestro, non puoi più toccare la moto per "riportarla originale".

Risposta alle tue "provocazioni"
"Com'è possibile che così tanta gente rischi debiti generazionali?"
La risposta è brutale ma onesta: incoscienza e statistica.
• Sottovalutazione del rischio: A 16-18 anni si ha la percezione di essere invulnerabili.
• Statistica: La stragrande maggioranza degli incidenti sono "toccatine" o cadute autonome dove l'assicurazione non indaga a fondo.
• Mito del "si è sempre fatto": Il fatto che lo facciano tutti normalizza un comportamento che legalmente resta un suicidio finanziario. Molti pensano che "basti avere la rinuncia alla rivalsa", senza averne mai letto i limiti.

"Vale la pena prendersi un rischio calcolato del genere?"
Dal punto di vista puramente razionale ed economico: NO. Un 125 4t moderno è noioso rispetto a un 2t (Cagiva Mito, RS, Husqvarna), ma ti permette di dormire sereno.
Tuttavia, se decidi di procedere con il 2t, ecco come minimizzare il rischio:
• Scegli una polizza con la rinuncia alla rivalsa più ampia possibile (alcune coprono specificamente le modifiche tecniche, ma costano di più).
• Mantieni l'estetica il più originale possibile (niente scarichi senza pancia o eccessivamente rumorosi che attirino l'attenzione).
• Guida con la testa: il "debito generazionale" nasce quando ci sono lesioni gravi a terzi.


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16476645
16476645 Inviato: 26 Dic 2025 20:10
Oggetto: Re: 125 ripo: sinistri, rivalsa, nesso di causalità...
 

Maurizio60 ha scritto:
Un veicolo non omologato non ha diritto di circolare.

Soprattutto questo, essendo differente dalla dichiarazione della carta di circolazione, allora non corrisponde al contratto di assicurazione. eusa_think.gif Forse pagano ma dopo la perizia tecnica c'è la rivalsa.
La perizia tecnica avviene per incidenti abbastanza gravi oppure se la modifica è molto visibile.
Ma chi ha il conto il swizzera, o la moto intestata a società fittizie diciamo che non rischia praticamente nulla.
 
16476672
16476672 Inviato: 27 Dic 2025 0:22
Oggetto: Re: 125 ripo: sinistri, rivalsa, nesso di causalità...
 

manu1896 ha scritto:

-Con alcune agenzie è possibile stipulare una clausola di "rinuncia alla rivalsa", con la quale l'agenzia si impegna a limitare l'entità di essa o a non ricorrerci. Con alcune polizze è previsto che questa clausola si attivi nei casi in cui il veicolo "non sia conforme alla revisione": una moto ripotenziata rientrerebbe in questi criteri?

no.
le clausole di rinuncia alla rivalsa non valgono in questi casi.
di solito è guida in stato di ebbrezza, patente scaduta, una volta le ho viste anche con minore che contro la volontà dell'assicurato ha preso l'auto. Mai viste nel caso di elaborazione.

manu1896 ha scritto:

-Qual è la probabilità che, dopo un sinistro con mia ragione, venga convocato un perito per controllare la moto, con conseguente possibile non risarcimento nei miei confronti?

molto ma molto basse.
io però non mi preoccuperei per il mio risarcimento, ma per quello verso i terzi

manu1896 ha scritto:

-In caso di incidenti di entità non considerevole o comunque relativamente moderata rispetto a quelli più gravi, il perito sarebbe chiamato in causa?

interviene abitualmente per ogni sinistro, ma considerato che gli pagano una 50ina di € a perizia, in genere si limita alla quantificazione del danno

manu1896 ha scritto:

-Se io, malauguratamente, andando a velocità ottenibili anche da una moto completamente in regola, causassi un sinistro colposo con gravi lesioni fisiche a terzi, ci sarebbe un nesso di causalità tra il ripotenziamento e l'incidente? Da quel che ho potuto leggere le risposte a questa domanda sono "No." e "Si, dato che il veicolo non in regola non dovrebbe circolare, il suo essere in strada è causa diretta del sinistro."

mai visto succedere, l'unico caso RCA a me noto in cui hanno valutato una rivalsa era per una guida in stato di ebbrezza, mentre per un mortale causato da un conducente senza patente (mai conseguita) e possidente terriero non hanno proceduto; misteri della fede!
altra storia è il superamento del massimale

manu1896 ha scritto:

-Se la moto, dopo un incidente , rimanesse in condizioni di camminare o comunque di essere riportata a casa, si potrebbe mantenerne "il controllo" o verrebbe sequestrata?

in genere sequestrano in sinistri con gravi lesioni, o se c'è qualcosa che non torna

manu1896 ha scritto:

Ora vorrei fare un paio di provocazioni, più che domande:
-Io di 50cc e 125cc in regola non ne ho visti e non ne ho sentito parlare, e non penso esistano 125 2t non ripotenziati almeno tra gli appassionati più affiatati: com'è possibile che cosi tanta gente si prenda il rischio di crearsi debiti generazionali?

incoscienza o nulla da perdere

manu1896 ha scritto:

-Tralasciando la mia abilità di guida che è pari a quella di un neofita, rispettando il codice della strada il più possibile e essendo molto prudenti quando richiesto, qual è la possibilità di incorrere in sinistri "mangia-casa"? Nella vostra opinione, vale la pena prendersi un rischio calcolato del genere?


conosco due casi in cui l'assicurazione ha poi presentato il conto;
-uno è un sinistro di oltre 30 anni fa, il conducente in moto è rimasto gravemente invalido, al tempo era
minorenne, e i massimali dell'epoca sono stati ampiamente superati
-l'altro è una rivalsa INAIL, anche lì il massimale è stato superato
mi pare che entrambi abbiano fatto in tempo a spogliarsi dei beni
io non correrei il rischio
 
16476755
16476755 Inviato: 28 Dic 2025 19:08
 

Ti hanno già risposto in maniera esaustiva ma secondo me se hai tutte queste preoccupazioni ti conviene tenere la moto originale, andrai in giro più tranquillo.
 
16476880
16476880 Inviato: 30 Dic 2025 11:58
Oggetto: Re: 125 ripo: sinistri, rivalsa, nesso di causalità...
 

manu1896 ha scritto:
-Tralasciando la mia abilità di guida che è pari a quella di un neofita, rispettando il codice della strada il più possibile e essendo molto prudenti quando richiesto, qual è la possibilità di incorrere in sinistri "mangia-casa"? Nella vostra opinione, vale la pena prendersi un rischio calcolato del genere?


cerchiamo di sintetizzare: il premio che paghi è proporzionale al rischio, il rischio dipende in buona parte dal rapporto peso/potenza del mezzo. Se dichiari una potenza minore del reale, sapendo che in realtà le cose stanno diversamente, stai in buona sostanza dichiarando il falso e truffando la tua compagnia. Siccome i periti non sono deficienti icon_smile.gif e passano la giornata a sgamare chi pensa di fare il furbo, questo tipo di bugie ha le gambe corte, per cui anche se hai pagato il premio, puoi direttamente considerare la moto come se non fosse assicurata, con tutto ciò che ne consegue... ovvero che al primo problema serio risponderai direttamente tu... e puoi essere prudente quanto vuoi, non dipende da te, basta il classico bimbo che si butta in strada rincorrendo un pallone. Gireresti con una moto non assicurata? Ne vale la pena? Certo che no. Lo fanno in molti? E' pieno di idioti là fuori, non essere come loro icon_smile.gif

ciao

WK
 
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