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Critiche ai test SHARP
16163747
16163747 Inviato: 15 Giu 2020 19:51
Oggetto: Critiche ai test SHARP
 

In vista della nuova regolamentazione ECE 22.06, ho pensato che sarebbe interessante riproporre un argomento trattato diverse volte, ma che suscita sempre interesse da parte di tutti i motociclisti.
Va detto che l'iniziativa SHARP da parte del ministero dei trasporti inglese è encomiabile, ma non esente da critiche. Non metto in dubbio la veridicità dei test né l'imparzialità del soggetto in questione, ma alcune cose sono perfettibili. Cercherò di elencare tutte quelle che mi vengono in mente, in ordine sparso (ho messo i numeri per rendere più facile eventuali riferimenti)

1) mancanza di test sulla mentoniera *1

SHARP ha deciso di tralasciare i test di impatto sulla mentoniera, anche se una grande percentuale di impatti avviene proprio in quella zona; però mette la percentuale di aperture accidentali dei caschi modulari a seguito degli impatti

2) mancanza di test sui cinturini *1

SHARP ha anche deciso di non includere test sui sistemi di ritenzione, nonostante sul proprio sito abbia pubblicato una statistica riguardo il fatto che il casco si sfila durante un incidente in una percentuale compresa fra il 10 ed il 14%

3) mancata pubblicazione dei risultati specifici


SHARP non pubblica i risultati specifici dei test, ma si limita ad attribuire le stelle in base al suo algoritmo; dopo qualche anno ha iniziato a pubblicare anche i risultati dell'impatto diretto a 8,5m/s, ma non entrando nello specifico

4) test limitati nelle taglie

anche se i caschi testati sono almeno 7, le misure vengono fatte solamente su tre taglie di testa
Citazione:
The impact tests are conducted at:
6.0 m/s using a head form size J
7.5 m/s using a head form size O
8.5 m/s using a head form size M
(nota: J = 57cm, O = 62cm, M = 60cm)

cosa che esclude completamente la taglia S (oltre che XS, XL etc) che rappresenta una buona percentuale di utenti; inoltre, l'uso di solo tre taglie impedisce la calzata perfetta per ogni modello, sfavorendo quei modelli che calzano larghi - andando anche contro i propri consigli in proposito di taglie.

5) test limitati alla sola temperatura ambiente

Citazione:
Each helmet is exposed to a temperature of 25°C ± 5°C for at least 4 hours prior to test.
potrebbe sembrare nulla, ma testando un casco a 20° il risultato potrebbe essere, seppur di poco, diverso dal testarlo a 30°, e la poca differenza potrebbe costare una stella

6) uso di teste non biometriche *3

SHARP segue le raccomandazioni del rapporto COST 327; purtroppo i test che esegue non fanno uso di teste biometriche, come proposto dal rapporto, e quindi i dati raccolti sono necessariamente meno accurati di quelli che si potrebbero avere utilizzandole - penso in particolare alla mancanza di simulazione dello scalpo umano riguardo i test di rotolamento; di quanto, non posso dirlo, ma a parere del dottor Nigel Mills così tanto da non dovere nemmeno essere presi in considerazione

7) utilizzo di caschi comprati in negozio

SHARP, per evitare qualunque malinteso, non riceve i caschi dai produttori/distributori, ma li compra direttamente nei negozi; anche se questo è ovviamente un bene, non c'è garanzia che tali caschi siano in perfetto stato - vedi caschi esposti in vetrina al sole, caduti dalle mani dei clienti, danneggiati durante il trasporto etc, tutto questo possibile senza che ci sia alcun segno visibile

8) mancata pubblicazione della data dei test

SHARP non pubblica direttamente la data dei test sulla scheda di ciascun casco; anche se questa è desumibile leggendo le news, essa è limitata a soli 58 modelli su 479; la data potrebbe essere utile per capire quanto vecchio fosse il modello al momento del test; inoltre, molti non sono più in vendita, ma non sono segnalati come fuori produzione.

9) mancanza del modello specifico/anno

SHARP pubblica solo il modello generico, senza menzionare l'anno; i modelli cambiano ogni anno, talvolta portando migliorie significative lasciando lo stesso nome - come differente composizione della calotta esterna, cambio di sistema di ritenzione etc.

10) utilizzo di dati errati per la valutazione *1

SHARP attribuisce le sue stelle seguendo un algoritmo pubblicato sul proprio sito con pesi diversi a seconda del dato; peccato che i dati riguardanti i punti di impatto siano relativi ai danni rilevati sul casco dopo l'incidente (che spesso accadono dopo l'impatto, come rotolamento, sfregamento, impatti secondari etc.) come chiaramente menzionato sul rapporto COST 327, anziché fare riferimento all'angolo d'impatto della testa; inoltre l'attibuzione del range degli impatti non è lineare né logaritmica


Esempi teorici:

due caschi simili potrebbero avere entrambi 5 stelle, con tutti i punti di impatto verdi, anche se:
1) uno con una mentoniera eccezionale, l'altro ridicola
2) uno con chiusura doppia D, l'altro micrometrica o a sgancio rapido
3) uno con un punteggio di 80,01, l'altro di 100

due caschi identici commercializzati da due marchi diversi potrebbero avere un risultato differente se:
4) la taglia di uno è perfetta per un test, mentre la taglia dell'altro è larga, dovuto ad interni differenti
5) uno testato a 20° raggiunge 274g, l'altro testato a 30° raggiunge 276g

6) il risultato del test di rotolamento potrebbe favorire o sfavorire notevolmente un modello con un interno innovativo ma completamente differente da tutti gli altri

Esempi pratici:

7) alla ricerca di un casco nuovo, ho visto un modello vecchio (NZI Vitesse II) uscito undici anni fa, esposto in vetrina, al sole... non oso pensare come possa risultare ai test, anche se (oppure forse proprio perché) in fibra di carbonio
8) ho visto un bel casco in fibra (Lazer Kestrel), con uno sconto indecente... ovviamente, ho pensato, sarà un modello vecchio, sì, ma quanto? Non era indicato come "discontinued", quindi sarà ancora in produzione, no? (risposta: ovviamente no!)
9) ho fatto i miei compiti a casa, ed ho scoperto che il Lazer Kestrel è stato prodotto (almeno dal) 2010, fino al 2019, ovvero per dieci anni, ma qual'è quello testato? Ho visto il peso (1500g) che era relativo al modello del 2012, in Multilayers Composite Fibre; facendo altre ricerche, ho scoperto che quello in questione era più "fresco", del 2015, ma pesava solo 1400g, ed era Pure Glass (completamente in fibra); inoltre lo stesso modello era disponibile anche in carbonio.
10) difficile dire se il modello del 2015 era oggettivamente più sicuro o meno (ma probabilmente lo era); comunque, ho deciso di calcolare il punteggio relativo ai soli dati disponibili, gli impatti diretti di 8,5m/s sull'incudine piatta, dando 5 al verde, 4 al giallo etc. fino a 0 al nero: seguendo il peso dato dalla SHARP agli impatti, il punteggio è di 63,36 mentre prendendo i dati COST 327 il punteggio è 85,37 con un certo peso, e 86,47 con un altro (calcoli disponibili per chi fosse interessato) - sempre relativo al modello vecchio!

Conclusione: senza nulla togliere alla serietà della SHARP e dandole il grosso merito di avere contribuito a sensibilizzare il grande pubblico riguardo la sicurezza dei caschi per motociclisti, bisogna prendere le famose stelle come un'indicazione, più che una verità assoluta!

Considerazione: bisognerebbe trovare il modo di avere dati oggettivi in altri modi; attualmente il sito crash.co.au è una valida alternativa e/o complemento alla SHARP; inoltre sarebbe utile se la ECE 22:06 imponesse ai produttori di divulgare tutti i dati relativi ai test (la vedo difficile) o al limite implementare diversi livelli di sicurezza (molto facile); anche i produttori potrebbero decidere di pubblicare tali dati, visto che sarebbero comunque eseguiti da laboratori indipendenti.

Riferimenti:

Sharp.dft.gov.uk
Link a pagina di Sharp.dft.gov.uk
Link a pagina di Sharp.dft.gov.uk

1* Link a pagina di Motorcyclenews.com
2* Link a pagina di Sharp.dft.gov.uk
3* Link a pagina di Motolegends.com

Link a discussioni riguardanti i test SHARP su questo forum:

I caschi costosi sono più sicuri?? [articolo inSella]
I caschi costosi sono più sicuri?? [articolo inSella]
Test SHARP - alcune considerazioni
Test SHARP - alcune considerazioni
Produttori di caschi - comparativa su dati SHARP
Produttori di caschi - comparativa su dati SHARP
domanda metodi test sharp
domanda metodi test sharp
 
16163757
16163757 Inviato: 15 Giu 2020 20:32
 

Complimenti topic ben fatto e dettagliato, è da tempo che dico qui sul forum di non prendere come la bibbia i test Sharp è vero che sono facilmente consultabili e a volte fanno comodo ma non sono così fatti bene e trasparenti da prenderli come oro colato, nella fattispecie non so se le percentuali riportate sono corrette ma in Italia, nella maggioranza degli incidenti gravi, i danni subiti sono dovuti proprio al fatto che il casco nell'.urto viene scalzato dalla testa con tutte le conseguenze del caso e i test Sharp non comprendono questo test fondamentale, perciò è ovvio che sia meglio un casco meno performante ma che quando serve almeno rimanga al suo posto altrimenti è come non portarlo...
 
16163787
16163787 Inviato: 15 Giu 2020 22:06
 

Credo che molti problemi di caschi che si sfilano siano dovuti alla taglia errata - non nascondo che anche io, da giovane, avevo un casco piuttosto largo. L'ultimo preso è piuttosto stretto, costrittivo direi, ma sono sicuro che a breve prenderà la forma della mia testa. Quanti piloti avete visto che quando si tolgono il casco, non hanno segni rossi sulla fronte e/o le guance? NESSUNO!

Aggiungo anche che molti evitano il cinturino a doppia D perché impossibile o quasi da chiudere ed aprire coi guanti e comunque più laborioso di uno a sgancio rapido o micrometrico; questi ultimi saranno anche comodi, ma devono essere regolati ogni tanto, e si sa, spesso ce se ne dimentica, e poi c'è sempre la possibilità, remota ma reale, che il meccanismo si apra durante l'impatto. Quanti piloti hanno un casco senza doppia D? NESSUNO!

Per non parlare dei caschi modulari... che per quanto sicuri, non lo saranno mai come quelli integrali, e poi basta cadere una volta con la mentoniera aperta, ed è come se fosse un normale jet - leggi: come senza casco, se l'impatto avviene in pieno volto. Non aggiungo la postilla dei piloti qui, non credo che ce ne sia bisogno! icon_biggrin.gif

Personalmente, con la nuova ECE 22:06 renderei omologabili solo i caschi integrali, ma forse sono troppo... integralista! icon_lol.gif
 
16163886
16163886 Inviato: 16 Giu 2020 9:12
 

Complimenti per il topic. eusa_clap.gif eusa_clap.gif eusa_clap.gif eusa_clap.gif eusa_clap.gif Molto ben argomentato e per nulla polemico.
La sicurezza in moto dovrebbe essere sempre in cima ai nostri pensieri, prima ancora delle viti in ergal e degli scarichi dal sound rockeggiante icon_biggrin.gif
Speriamo che aumentino gli enti indipendenti, che facciano prove sempre più minuziose e che in questo modo sensibilizzino sempre di più sia i costruttori che gli utenti
 
16163995
16163995 Inviato: 16 Giu 2020 19:06
 

Le stellette sharp sono utili ma non sono la bibbia
Anche perchè tengono conto solo della sicurezza passiva, ma non di quella attiva che a volte è soggettiva.
 
16164182
16164182 Inviato: 17 Giu 2020 10:58
 

andrea_vilnius ha scritto:
Aggiungo anche che molti evitano il cinturino a doppia D perché impossibile o quasi da chiudere ed aprire coi guanti e comunque più laborioso di uno a sgancio rapido o micrometrico; questi ultimi saranno anche comodi, ma devono essere regolati ogni tanto, e si sa, spesso ce se ne dimentica, e poi c'è sempre la possibilità, remota ma reale, che il meccanismo si apra durante l'impatto. Quanti piloti hanno un casco senza doppia D? NESSUNO!


Il doppia D non si riesce a chiudere con i guanti perché nella quasi totalità dei casi lo si usa in modo errato.
La teoria è che il cinturino non andrebbe mai sfilato dagli anelli, l'uso corretto sarebbe di allentarlo completamente e poi sfilare il casco facendo passare il cinturino davanti al volto. Stessa cosa al contrario quando si indossa il casco, poi si tira il cinturino e anche con i guanti è estremamente più semplice da chiudere, addirittura più semplice del micrometrico o dello sgancio rapido.
 
16164209
16164209 Inviato: 17 Giu 2020 13:18
 

Davieon ha scritto:
Il doppia D non si riesce a chiudere con i guanti perché nella quasi totalità dei casi lo si usa in modo errato.
La teoria è che il cinturino non andrebbe mai sfilato dagli anelli, l'uso corretto sarebbe di allentarlo completamente e poi sfilare il casco facendo passare il cinturino davanti al volto. Stessa cosa al contrario quando si indossa il casco, poi si tira il cinturino e anche con i guanti è estremamente più semplice da chiudere, addirittura più semplice del micrometrico o dello sgancio rapido.


Quando parto, allaccio sempre prima il casco e poi metto i guanti, e quando arrivo mi tolgo i guanti e poi lo slaccio.
Devo provare questo metodo!
 
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