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Report su motociclisti e sicurezza a Londra
15715455
15715455 Inviato: 18 Ott 2016 23:00
Oggetto: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 



Sperando possa interessare, riporto il link ad un report su motociclisti e sicurezza a Londra, pubblicato dall'azienda di trasporti:

Motorcycle safety action plan (2013): Link a pagina di Content.tfl.gov.uk

Se ci vogliamo fidare di come hanno raccolto i dati:

  • la % di incidenti diminuisce con l'età fino ai 50 anni, dopodiché si impenna di nuovo (pag. 9). Effetto crisi di mezz'età?

  • Neri asiatici e minoranze etniche sarebbero più a rischio di incidenti (pag. 10)

  • Nel 2011 30 motociclisti sono morti in incidenti a Londra (tra 300 e 350 ne muoiono ogni anno in tutto UK).

  • di quelle 30 morti [pag 12]: 12 (40%) non hanno coinvolto altri veicoli; in 6 casi, un altro veicolo ha svoltato a destra (ricordatevi che qui guidiamo dal lato sbagliato) ed è andato addosso alla moto

  • i motociclisti < 30 anni fanno più spesso incidenti che non coinvolgono altri veicoli (immagino perché con esperienza e maturità si acquisisce maggior controllo e si fanno meno ca**ate)

  • su 94 incidenti mortali tra il 2006 e il 2009, in circa la metà dei casi la velocità superava i limiti. Per me questo però significa poco: se vado a 45 kmh invece di 32 kmh (sì, qui ci sono strade col limite a 32 kmh, 20 miglia) su una strada larga con buona visibilità etc. e un imbecille mi fa un'inversione a U davanti, la velocità c'entra poco.

  • [pag 16] secondo statistiche raccolte dagli ospedali (ma non si danno dettagli), tra i casi di motociclisti finiti in ospedale ci sono gravi ferite a gambe e fianchi nel 48% dei casi, a braccia e spalle nel 38%. Tuttavia questo non spiega se le gambe corrono più rischi o sono semplicemente meno protette (quanti girano con giacca tecnica ma pantaloni normali?)


I poliziotti che accorrono sul posto di un incidente devono compilare una scheda secondo modalità ben precise, che viene poi usata per fare studi e statistiche sugli incidenti. Ovviamente i dati vanno presi con le molle, possono essere imprecisi, le cause di un incidente possono non essere sempre chiare, etc, ma sono un punto di partenza.

Come avevo spiegato in un post sulle differenze u-kappa - Italia ( 2 ruote a Londra: impressioni e differenze ) , qui con la sola B guidi la bicicletta e basta; assieme al clima (l'inverno di Londra è forse più mite di quello milanese, ma più vai a Nord del paese più peggiora), ciò aiuta a spiegare come mai, a fronte di popolazioni simili, ci siano molti meno scooter e moto registrati qui: avevo letto da qualche parte 1.5 milioni vs più di 5 ma non sono sicurissimo.

Sarebbe interessante confrontare i dati sugli incidenti in Italia, ma dubito vengano raccolti in maniera paragonabile. Sarebbe anche interessante vedere se in Italia chi guida i 125 con la sola B è più a rischio incidenti di chi ha la patente A: qui in UK eliminarono la possibilità di guidare 125 con la B perché avevano notato un picco di incidenti.

doppio_lamp.gif (A quando l'iconcina di una bella grattata? icon_wink.gif )
 
15715539
15715539 Inviato: 19 Ott 2016 0:59
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

londinese ha scritto:
Se ci vogliamo fidare di come hanno raccolto i dati
Che è un SE gigantesco, non per sfiducia ma perché i dati sono facilmente interpretabili e rigirabili a seconda di quel che si vuole dimostrare.
(NB: è un'affermazione generale e non riferita al caso specifico)

londinese ha scritto:
la % di incidenti diminuisce con l'età fino ai 50 anni, dopodiché si impenna di nuovo (pag. 9). Effetto crisi di mezz'età?
O banalmente: più si va avanti più aumenta l'esperienza ma calano i riflessi, verso i 50 ci sarà il punto di svolta in cui perdi più di quanto guadagni.

Solita media trilussiana comunque, ci sono ventenni che a forza di sfondarsi il cervello con le peggio cose (che siano sniffate, tracannate o ascoltate poco cambia) anche da sobri non sanno camminare senza andare a sbattere, figurati su una moto; ci sono cinquantenni che quanto a prontezza e tempi di reazione non son tanto diversi dai pistaioli smanettoni.

londinese ha scritto:
Neri asiatici e minoranze etniche sarebbero più a rischio di incidenti (pag. 10)
Ipotesi mia: le minoranze sono meno abbienti dei WASP e quindi girano su mezzi... meno validi come ciclistica? Possiamo dire così? Ripeto, ipotesi mia.

londinese ha scritto:
Nel 2011 30 motociclisti sono morti in incidenti a Londra (tra 300 e 350 ne muoiono ogni anno in tutto UK)
...solo? Cioé, non fraintendetemi, uno è già troppo, ma mi sembra basso come dato. Sopratutto perché a pagina 6 leggo di 620 "morti o feriti gravi" eusa_think.gif

londinese ha scritto:
di quelle 30 morti [pag 12]: 12 (40%) non hanno coinvolto altri veicoli; in 6 casi, un altro veicolo ha svoltato a destra (ricordatevi che qui guidiamo dal lato sbagliato) ed è andato addosso alla moto
Prendendo per buone le percentuali, il 60% degli incidenti mortali e ben l'87% di quelli non mortali non è colpa dei motociclisti, ma di un altro veicolo che gli si è sbucato davanti.

Chissà perché non sono minimamente stupito icon_rolleyes.gif

londinese ha scritto:
i motociclisti < 30 anni fanno più spesso incidenti che non coinvolgono altri veicoli (immagino perché con esperienza e maturità si acquisisce maggior controllo e si fanno meno ca**ate)
Penso anch'io.

londinese ha scritto:
su 94 incidenti mortali tra il 2006 e il 2009, in circa la metà dei casi la velocità superava i limiti. Per me questo però significa poco: se vado a 45 kmh invece di 32 kmh (sì, qui ci sono strade col limite a 32 kmh, 20 miglia) su una strada larga con buona visibilità etc. e un imbecille mi fa un'inversione a U davanti, la velocità c'entra poco.
Assolutamente d'accordo.

londinese ha scritto:
tra i casi di motociclisti finiti in ospedale ci sono gravi ferite a gambe e fianchi nel 48% dei casi, a braccia e spalle nel 38%. Tuttavia questo non spiega se le gambe corrono più rischi o sono semplicemente meno protette (quanti girano con giacca tecnica ma pantaloni normali?)
Io direi la seconda che hai detto: in moltissmi girano con giacca, guanti, anche paraschiena... e poi alle gambe jeans normali e scarpe da ginnastica. Boh...

Penso abbia a che fare con la comodità: se vai per esempio in un locale, la giacca la levi, guanti e casco pure, i pantaloni e le scarpe no.

londinese ha scritto:
qui con la sola B guidi la bicicletta e basta
GIUSTISSIMO, perché saper guidare un tipo di mezzo non ti rende in automatico capace di guidarne un altro.

londinese ha scritto:
ciò aiuta a spiegare come mai, a fronte di popolazioni simili, ci siano molti meno scooter e moto registrati qui
A quanto ho sentito ci vanno pesanti con le assicurazioni e le revisioni sono severissimissime, per non parlare dei parcheggi (qua basta metterla dove non disturba, lì o sei nello stallo o ti fanno il mazzo).

Indi per cui, la persona media si compra il mezzo solo se strettamente necessario, e tra moto e auto per tantissima gente è molto più strettamente necessaria l'auto.

londinese ha scritto:
(A quando l'iconcina di una bella grattata? icon_wink.gif )
tie.gif
 
15715550
15715550 Inviato: 19 Ott 2016 5:56
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

Che dire, cominciamo a dire la mia:

Raccolta dei dati: la mia fiducia è zero chiunque la faccia è perchè. Ne ho le scatole piene di gente che come un disco rotto continua a dire la sua,e spesso non è così . Comunque stiamo a vedere.

- Gli over 50 bocciano di più....si ,i riflessi contano come conta la vista. Naturale decadenza dei sensi. Tra 4 anni potrò dire se è così o meno visto che i 50 tra un pò toccano anche a me. Ovvio che arrivare ai 50 frastornato di soap opera,con i polmoni sforacchiati dal fumo e il fegato corroso dall'alcool non è per ora il mio caso. Inoltre non vivo in città. Aspettiamo e vediamo.

- Quello che sto vedendo su razza ed etnia è che a me sembra guidino peggio. Il discorso è che magari anche lì regalano le patenti come da noi,ho delle idee ma non le espongo altrimenti dicono che sono nazi.

- Questo dato lo approvo,effettivamente ho sempre pensato che le stime sui morti siano sempre molto gonfiate

-muoiono da soli? capita,si chiamano errori di guida,per chi sorpassa chi svolta è un errore CLASSICO di chi ha fretta. E ha davanti un tongolo che invece di darsi una mossa fa perdre tempo agli altri. e poi ovviamente gira senza la freccia

- Confermato,l'esperienza te la fai negli anni e a evitare le cadute. Poi un giorno ti accorgi che la fretta è popò e che hi te la mette se non ti porta un utile può andare a farsi friggere o meglio trafiggere. Da quel giorno la vita cambia.

- Il tongolo che ti fa inversione davanti di fatto è un muro,ergo non puoi fare nulla se non centrarlo a metà portiera e sperare di fargli più danni possibile e magari entrargli col casco nell'abitacolo e accopparlo. Extrema ratio.

-Sui limiti io metterei la pena DI MORTE a chi li supera di un valore elevato (100 kmh) da eseguire con muro di cemento armato spesso un metro che in corsia di sorpasso venga su con un pistone idraulico collegato all'autovelox

- Sulle ferite ,bè anche lì ci sono le case di abbigliamento che spingono per riempirsi il portafoglio ,io la penso così la fiducia è zero.

Per il resto io eliminerei le patenti multiple della A e tutto in automatico e con la B guidi tutto,si sa come la penso

Per quanto riguarda la grattata ,bè il pensiero negativo a casa mia è vietato PER LEGGE e chi lo applica si becca una lavata di capo.
Per quanto riguarda il "meno moto" il fatto che per esempio dicano che a londra piove tutti i giorni per me sarebbe già un motivo. La giornata inizia con la pioggia inizia automaticamente con una bestemmia o un pensiero cattivo rivolto ai vecchi che pregano per la pioggia.

Inoltre se sono anti moto bè....non sanno che si perdono. Uno dei tanti motivi per cui il mio pensiero su quello stato è rimasto lo stesso del mio bisnonno 70 anni fa. Inoltre la lingua inglese mi dà proprio fastidio
 
15715656
15715656 Inviato: 19 Ott 2016 11:18
 

Dato che le considerazioni fatte sono tutte più che valide aggiungo la mia sul discorso abbigliamento e maggiore coinvolgimento delle gambe negli incidenti: su più articoli si indica che facendo i crash test hanno rilevato che le più coinvolte sono le gambe, il "problema" se vogliamo indicarlo così è che una giacca da moto arrivato a destinazione la togli, la metti da qualche parte e non da troppi problemi (più o meno... a volte ho sclerato ad andare in giro con la giacca rigida sotto braccio), ma il pantalone tecnico... è un delirio. Se ci vai a lavoro dovrai tenerlo addosso tutto il tempo magari sudando come un disperato. Magari lavori anche in un ambiente in cui non sono consoni pantaloni evidentemente sportivi / non eleganti. Idem una serata fra amici, magari li vuoi raggiungere su 2 ruote ma poi? Ci balli? Ci fai una cenetta?
Quindi, NON DICO che scuso chi non li usa (perché non scuso neanche me stesso)... ma allo stesso tempo è un indumento complesso da gestire una volta sceso.
 
15715667
15715667 Inviato: 19 Ott 2016 11:33
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

Doc_express ha scritto:

- Quello che sto vedendo su razza ed etnia è che a me sembra guidino peggio. Il discorso è che magari anche lì regalano le patenti come da noi,ho delle idee ma non le espongo altrimenti dicono che sono nazi.


Ecco, bravo, certe perle non esporle. Spesso la razza è correlata con altri fattori; ad es alcune minoranze sono più povere e meno istruite, ma un 'povero' non bianco può presentare fattori di rischio simili a quelli di un 'povero' bianco.
Tommy ha giustamente osservato che, essendo tendenzialmente meno ricchi, avranno mezzi più vecchi e meno affidabili. Io aggiungo che la maggior parte di moto corrieri, ad es delle pizze, appartiene a qualche minoranza etnica. Potrai anche essere Mr Prudenza, ma se fai migliaia di km la settimana nel traffico infernale per consegnare pizze e curry è ovvio che sei esposto ad un rischio maggiore rispetto a chi percorre meno km.

Doc_express ha scritto:

Per quanto riguarda il "meno moto" il fatto che per esempio dicano che a londra piove tutti i giorni per me sarebbe già un motivo. La giornata inizia con la pioggia inizia automaticamente con una bestemmia o un pensiero cattivo rivolto ai vecchi che pregano per la pioggia.


No, non piove tutti i giorni. L'inverno è molto simile a quello di Milano - non più freddo né più piovoso. la primavera non esiste ed è una sorta di inverno inoltrato. L'estate è una specie di primavera italiana, ed è molto più piacevole: il caldo non è insopportabile, e c'è più vento, non c'è l'effetto serra della pianura padana.

Doc, qui i sikh che indossano un turbante possono, da codice della strada, non mettere il casco. A volte un sikh col turbante e senza casco parcheggia una Harley vicino a dove parcheggio io per andare in ufficio. Hai mai pensato di trasferirti qui e convertirti? icon_asd.gif

Citazione:

Link a pagina di Gov.uk
Rule 83
On all journeys, the rider and pillion passenger on a motorcycle, scooter or moped MUST wear a protective helmet. This does not apply to a follower of the Sikh religion while wearing a turban.[b]
 
15715672
15715672 Inviato: 19 Ott 2016 11:40
 

Diablo_KnoT ha scritto:
D[...]
Quindi, NON DICO che scuso chi non li usa (perché non scuso neanche me stesso)... ma allo stesso tempo è un indumento complesso da gestire una volta sceso.


Vero, verissimo. Infatti io, sfidando la giusta legge che punisce con 30 frustate nella pubblica piazza chi osa montare bauletti sulle naked, sulla mia BMW F800R ci ho montato non un bauletto ma la cassapanca da 56 litri della Givi. Orribile ma funzionale, perché quando vado da qualche parte riesco a lasciare nel bauletto casco e sovrapantaloni.

Quando non fa caldo uso spesso i sovrapantaloni impermeabili Revit Commuter: protezioni a ginocchia e fianchi, e rinforzi in Cordura 1000 denari sulle ginocchia.
Quando fa più caldo tendo ad usare i jeans Vegas della italiana PMJ, che resistono al test di abrasione livello 2, ma non agli altri 2 test dell'omologazione (scoppio e taglio - però il Titanium è omologato interamente).
Quando fa proprio freddo tendo ad usare dei pantaloni tecnici a mo' di sovrapantaloni, così quando scendo dalla moto posso piegarli e metterli nel bauletto accanto al casco.

L'estate mite di Londra rende tutto più facile; fossi in Italia, sinceramente, non so come mi regolerei d'estate!
 
15715684
15715684 Inviato: 19 Ott 2016 11:53
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

londinese ha scritto:
Doc, qui i sikh che indossano un turbante possono, da codice della strada, non mettere il casco


azz... questa non la sapevo! Follia completa...

Frequentando un forum inglese ho anche notato che su da voi non c'è nessun controllo su emissioni inquinanti e acustiche delle moto, per cui mettono gli scarichi che vogliono e se ne sbattono di inquinamento e rumore... è invece temutissima la revisione detta MOT, alla quale il mezzo viene controllato a fondo e bocciato al minimo problema (punti di ruggine, parti usurate).
Altra cosa interessante: le riparazioni dei pneumatici sono consentite dalla legge solo nella fascia centrale della gomma, se beccate un chiodo fuori dal 50% centrale del battistrada nessuno ve lo riparerà, perchè se poi scoppia gli verranno chiesti i danni.

Come dire... l'erba del vicino non sempre è più verde...

ciao

WK
 
15715692
15715692 Inviato: 19 Ott 2016 11:58
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

Doc_express ha scritto:
Per il resto io eliminerei le patenti multiple della A e tutto in automatico e con la B guidi tutto
Geniale, così uno fa l'esame in Vespa e può guidare tranquillamente anche un Panigale senza la benché minima preparazione...

Non ne senti la necessità perché ai tuoi tempi ( 0509_pernacchia.gif ) si faceva gavetta forzata, adesso se non metti dei paletti burocratici avresti i diciotteni che passano dall'SH 50 alla Z1000 o all'R1.

Motivo per cui io metterei più categorie per l'auto. Mica detto che chi sa guidare una Punto sappia tenere in strada una Carrera senza ammazzarsi.

Diablo_KnoT ha scritto:
Quindi, NON DICO che scuso chi non li usa (perché non scuso neanche me stesso)... ma allo stesso tempo è un indumento complesso da gestire una volta sceso.
Stesso mio pensiero.

Anche se credo che con un po' di organizzazione tutto sia fattibile: io al lavoro ci vado in tuta, arrivato a destinazione semplicemente mi cambio. Mi sono fatto riservare un cantuccio dove mettere via tutto l'armamentario e bon. Devo arrivare cinque minuti prima? Ma chissene, meglio dormire cinque minuti di meno che rischiare di massacrarmi.

Ah, per quelli che "ma non è che devi cadere per forza" o "devi andare al lavoro non al Mugello, impara ad andare piano": l'ultima volta che sono scivolato è stata andando al lavoro, ai venti all'ora circa, a cento metri da casa. Pioveva grosso e non ho visto un lastrone di ghiaccio.

Poi comunque esistono pantaloni e pantaloni. La mia morosa ne ha un paio della OJ, non ricordo il modello, ma ti assicuro che da fuori sono del tutto identici a dei jeans normali. Hanno delle imbottiture sui fianchi discretissime e la protezione semirigida sulle ginocchia, che si mettono e si tolgono a pantalone indossato, quindi se proprio dovessero risultare scomode (mai successo) te le levi e da qualche parte le lasci.
 
15715698
15715698 Inviato: 19 Ott 2016 12:05
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

wkowalski ha scritto:


azz... questa non la sapevo! Follia completa...

Frequentando un forum inglese ho anche notato che su da voi non c'è nessun controllo su emissioni inquinanti e acustiche delle moto, per cui mettono gli scarichi che vogliono e se ne sbattono di inquinamento e rumore... è invece temutissima la revisione detta MOT, alla quale il mezzo viene controllato a fondo e bocciato al minimo problema (punti di ruggine, parti usurate).


La mia BMW ha passato da poco la revisione un mese fa, nonostante le gomme fossero piene di crepe e la scanalatura davanti fosse arrivata a 1.3mm; ancora legali (il limite è 1 mm), però non mi hanno fatto nemmeno un commento, eh. Ovviamente le gomme le ho cambiate subito dopo. Sarà perché, da malpensante malfidato, vado a fare la revisione nelle officine che non aggiustano BMW, e che quindi non hanno alcun incentivo a trovarmi difettucci inesistenti.

Lo scarico alla revisione lo controllano - almeno in teoria ( Link a pagina di Gov.uk ). Emissioni non saprei sinceramente; immaginerei che, siccome si fa ancora aprte della UE, valgano le stesse regole che nel resto dell'unione. Inoltre si parla di vietare il centro alle moto più vecchie ed inquinanti (London low emission zone).

Cambiare lo scarico può essere pericoloso con l'assicurazione: molte lo considerano una modifica da dichiarare, e ti fanno pagare in più. Se cambi lo scarico e non lo dichiari, potresti trovarti con una polizza nulla! No comment.
 
15715711
15715711 Inviato: 19 Ott 2016 12:22
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

londinese ha scritto:
Inoltre si parla di vietare il centro alle moto più vecchie ed inquinanti (London low emission zone)


forse è una cosa che riguarda solo Londra, quelli con cui chiacchiero abitano in piccoli centri e dicono che le emissioni delle moto non vengono controllate al MOT, e infatti:

Link a pagina di Gov.uk

nel link che hai postato, sul rumore:

"EXHAUST SYSTEM

The decibel level will be assessed at the discretion of the tester"

quindi non c'è nemmeno un limite preciso per il rumore... basta che non sia proprio scandaloso.

ciao

WK
 
15715714
15715714 Inviato: 19 Ott 2016 12:30
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

TommyTheBiker ha scritto:
tie.gif


A proposito della raccolta dati: verissimo. Infatti distinguo tra ‘stime sondaggistiche’ che valgono meno della sterlina in caduta libera dopo questa genialata della Brexit (l’abbiamo visto in tante tornate elettorali, come sono affidabili i sondaggi), e dati molto più oggettivi. L’x% dei motociclisti fa percorsi di x miglia e preferisce Peppa Pig a Topogigio? Seee, ciao. Il numero dei morti, invece, dovrebbe essere registrato in maniera abbastanza affidabile. La scheda che compilano i poliziotti sulle cause dell’incidente è imperfetta, ma qualche indicazione la può dare: se registrano che il 40% dei incidenti mortali non ha coinvolto altri veicoli, beh, forse la % vera sarà tra 35 e 45%, ma difficilmente sarà 5% o 80%. Già questo fa capire di quanto potrebbero diminuire gli incidenti se i motociclisti avessero più esperienza, più testa e/o mezzi migliori. Ah, ovviamente su numeri piccoli le percentuali vanno prese con le pinze.

Incidenti dopo i 50 anni: sarebbe interessante vedere se lo stesso picco si verifica anche con le auto. Un 50enne in crisi di mezz’età su una R1 può farsi molto più male di uno su una Porsche.

Sugli incidenti non colpa dei motocilisti è più difficile dire. Spesso c’è un concorso di colpa, e spesso le leggi sono fatte male e poco chiare. Fino al 2006, ad esempio, i tribunali assegnavano automaticamente il concorso di colpa negli incidenti in cui la moto stava facendo ‘filtering’ (cioè passare tra colonne di auto, che qui è legale). Nel 2006, invece, un caso che ha fatto scuola determinò che il motociclista non ha colpa se un automobilista cerebroleso fa un’inversione ad U da criminale e gli va addosso ( Link a pagina di Clarkewillmott.com ). Ricordatevi che col sistema legale anglosassone le decisioni dei tribunali fanno da precedente, a differenza che in Italia.

Cosa guidare con la B: sono d’accordissimo anch’io che con la B si dovrebbero guidare solo le auto. Se penso che mio padre, che si ammazzerebbe su un 50ino, e quelli della sua generazione possono guidare da subito una R1 con la loro B… Ehi, ditelo a Renzi: regalare R1 e Panigale a quella generazione potrebbe essere un buon modo per risolvere la carenza di organi da donare e il deficit delle pensioni in un colpo solo!
Scherzi a parte, è giusto non far guidare una R1 ad un 18enne, ma secondo me non ha senso che gli esami per A1, A2 e A3 siano praticamente identici, e superficiali. Un mio amico svizzero ha preso da poco la patente a Zurigo, per guidare una Vespa 300; mi raccontava che era obbligatorio un certo numero di ore di pratica, durante le quali gli allievi andavano fuori città, e l’istruttore faceva commenti su come entravano in curva, se frenavano troppo presto o troppo tardi, etc. Non so come sia adesso, ma quando presi io la patente (a Milano nel 2001) la scuolaguida fu infinitamente superficiale. Altra idiozia è che nei corsi per la B non si insegna a stare attenti alle due ruote.

Sul numero di morti: il report che ho linkato parla di morti o feriti gravi, come hai giustamente notato tu. Le sole morti oscillano tra le 300 e 350 l’anno, per tutto UK, e sono fortunatamente scese (nel 2000 furono circa 600). Tabella nel primo documento qui: Link a pagina di Gov.uk
 
15715739
15715739 Inviato: 19 Ott 2016 13:05
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

wkowalski ha scritto:
è invece temutissima la revisione detta MOT, alla quale il mezzo viene controllato a fondo e bocciato al minimo problema (punti di ruggine, parti usurate).
Questa la sapevo anche io! Peggio della MOT in Europa dovrebbe esserci solo quella tedesca.

wkowalski ha scritto:
The decibel level will be assessed at the discretion of the tester"
Cioé, se mi capita il "grumpy grandpa" (quello che da noi si chiama meno prosaicamente "vecchio rompico*****") mi stanga pure se ho lo scarico omologato e col dbk? icon_eek.gif No dai, non può essere...

londinese ha scritto:
Già questo fa capire di quanto potrebbero diminuire gli incidenti se i motociclisti avessero più esperienza, più testa e/o mezzi migliori.
E fossero vestiti meglio...

londinese ha scritto:
Incidenti dopo i 50 anni: sarebbe interessante vedere se lo stesso picco si verifica anche con le auto. Un 50enne in crisi di mezz’età su una R1 può farsi molto più male di uno su una Porsche.
Molto vero, sarei curioso di saperlo anch'io.

londinese ha scritto:
il motociclista non ha colpa se un automobilista cerebroleso fa un’inversione ad U da criminale e gli va addosso
Sarò di parte, ma trovo sia giusto così.

A meno che il motociclista non arrivasse ai 200 all'ora. In quel caso sono per il concorso di colpa, perché il motociclista è un emerito co****** e un missile a quella velocità ora che lo vedi ti ha già centrato da mo'... però un motociclista che tira lo senti, e anche da taaanto lontano, quindi prima di buttarti in strada ti fermi e cerchi di capire se le Frecce Tricolori hanno deciso di allenarsi sopra casa tua o se c'è un razzo a due ruote sulla tua traiettoria.

Sempre se non hai la musica a palla, o l'udito di mia nonna (che se le urli da tre metri di distanza non fa una piega).

londinese ha scritto:
mio padre, che si ammazzerebbe su un 50ino, e quelli della sua generazione possono guidare da subito una R1 con la loro B…
Idem mia madre, ma per fortuna ben si guarda dal prendere una R1.

Del resto ha già una GSX-R 600, almeno secondo il PRA... icon_lol.gif

londinese ha scritto:
non ha senso che gli esami per A1, A2 e A3 siano praticamente identici, e superficiali.
Eh già, anche se dal 2013 sono migliorati molto (c'è la guida in autostrada, ti chiedono la manutenzione base...) c'è ancora tantissimo da lavorare.

londinese ha scritto:
Le sole morti oscillano tra le 300 e 350 l’anno, per tutto UK
Per confronto, stando all'ANIA, nel 2011 in Italia sono morte 1030 persone sulle due ruote:
Link a pagina di Repubblica.it
Bisognerebbe però fare il rapporto sul parco mezzi circolante. Qualcuno ha voglia di fare i conti?

Parentesi, nello stesso anno secondo ANCMA il numero di incidenti avvenuti per colpa del motociclista è del 38%, non molto distante dal 40% britannico:
Link a pagina di Sicurmoto.it

Tutto il mondo è paese? eusa_think.gif
 
15715795
15715795 Inviato: 19 Ott 2016 14:02
 

Anche secondo me con la patente B bisognerebbe guidare solo automobili e non motocicli fino a 125. Per quanto riguarda la A solo ora vengo a conoscenza che per passare da A2 ad A3 serve un altro esame. Quando nel 2009 a 19 anni presi la A2 facendo l esame con una vespa 150 dopo due anni al compimento del 21 anno di età mi si trasformò automaticamente in A3 senza bisogno di un altro esame. E secondo me dover rifare un altro esame é proprio una stupidaggine perché non é che dimostri di saper portare moto più grosse solo rifacendo l esame con una moto che ha più cavalli e qualche chilo in più se poi ti fanno fare sempre l'8 e lo slalom.
 
15715808
15715808 Inviato: 19 Ott 2016 14:17
 

snake_989 ha scritto:
non é che dimostri di saper portare moto più grosse solo rifacendo l esame con una moto che ha più cavalli e qualche chilo in più se poi ti fanno fare sempre l'8 e lo slalom.
La moto in questione deve avere minimo 600cc e minimo 40 kW... non sarà una gran dimostrazione di abilità di guida, ma sempre meglio di concedere in automatico il permesso di guidare una R1 a chi ha fatto l'esame con un vespino, o no?

Comunque la prova dell'8 è stata abolita da un pezzo.
 
15715810
15715810 Inviato: 19 Ott 2016 14:21
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

TommyTheBiker ha scritto:
Parentesi, nello stesso anno secondo ANCMA il numero di incidenti avvenuti per colpa del motociclista è del 38%, non molto distante dal 40% britannico:
Link a pagina di Sicurmoto.it
Tutto il mondo è paese? eusa_think.gif

Le fonti dell'ANCMA sono quasi sicuramente il MAIDS report, un studio europeo. Lo studio è abbastanza complesso (non ho il link sotto mano, ma basta googolare MAIDS report), quindi parlare di colpa, specie declinata al singolare è estremamente fuorviante.
Ad esempio nello studio viene effettivamente indicato come fattore primario dell'incidente il motociclista nel 37% dei casi, mentre nel 51% dei caso l'altro utente ma, allo stesso tempo il motociclista contribuisce all'incidente il 44% delle volte. In particolare, in 1/3 dei casi il motociclista è risultato avere una pessima attenzione all'ambiente circostante e in un altro 1/3 quella che viene definita "cattiva strategia di negoziazione del traffico".
Comunque il report è molto interessante, andrebbe letto da tutti icon_smile.gif
 
15715818
15715818 Inviato: 19 Ott 2016 14:40
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

TommyTheBiker ha scritto:
Per confronto, stando all'ANIA, nel 2011 in Italia sono morte 1030 persone sulle due ruote [...]


Avrei detto molte di più.
Secondo i dati ufficiali Link a pagina di Gov.uk In UK nel 2015 c'erano circa 1.2 milioni di scooter e moto registrati, di cui:
  • 31% < 150cc ( i 150 qui non esistono perché col 125 vai in autostrada, cosa su cui non sono d'accordo)
  • 10% a Londra
  • 39% tra Londra, Sud-est e sud-ovest, cioè le zone dove il clima fa meno schifo


Secondo il sito comuni-italiani.it, che dice di prendere i dati dagli ACI, nel 2015 c'erano circa 6.5 milioni di mezzi a 2 ruote: Link a pagina di Comuni-italiani.it

Quindi: veicoli registrati circa 5 volte più numerosi, morti circa 3.3 volte.

Ovviamente confrontare il numero assoluto dice poco perché non sappiamo quanto vengano usati questi mezzi; a naso mi sarei aspettato un numero molto superiore in Italia perché, complice il clima, immagino le due ruote si usino di più, e ci siano più persone che le usano tutto l'anno.

Chissà qual è la spiegazione.
Forse noi italiani non facciamo poi così schifo alla guida come si dice.
Forse gli altri veicoli qui in UK sono molto meno abituati alle due ruote.
Forse in UK ci sono più motociclisti della domenica che prendono la R1 solo d'estate e si spatafasciano.


Quando mi chiedono se io trovi più sicuro guidare a Londra o in Italia non so che rispondere; mi sembra che qui siano mediamente più rispettosi delle regole, ma allo stesso tempo molto meno abituati alle due ruote, quindi non saprei. In realtà, con l’esplosione del ciclismo che c’è stata negli ultimi anni, dovrebbero averci fatto il callo, alle 2 ruote.

Un’ultima osservazione: il ministero dei trasporti compila statistiche sulla frequenza degli incidenti per km percorsi, e i ciclisti adorano ricordare come, secondo questo parametro, la moto sia il mezzo più pericoloso in assoluto, più della bici. Secondo me è una boiata, per due motivi principali:
  • pratico: chi le ‘stima’ le percorrenze kilometriche, e come? Non credo proprio che queste stime possano essere affidbaili;
  • metodologico: anche se questa stima fosse corretta, non trovo corretto paragonare così mezzi che hanno utilizzi e percorrenze completamente diversi. Avrebbe senso confrontare incidenti/km tra aereo e auto?


Avrebbe più senso rapportare la frequenza degli incidenti rispetto ad un utilizzo medio; questo ovviamente non lo può calcolare in maniera affidabile nessuno, però io dico sempre ( e qui, dove il ciclismo sembra non una religione ma una setta, c’è chi mi dà del folle) che in città la moto è molto più sicura della bici:

  • molti ciclisti non hanno un minimo di istruzione, training, formazione, zero; non è un caso se i furgoni hanno degli adesivi con scritto: “ciclisti, state indietro” e non”motocilisti”: sono i primi, non i secondi, a spiaccicarsi darwinianamente tra marciapiede e furgone nel tentativo di superarlo in curva;
  • è più facile incontrare maiali volanti che una bici con specchietti retrovisori ;
  • i caschi da bici sono ridicoli, e nessun ciclista indossa abbigliamento protettivo, che sarebbe impraticabile pedalando; eppure l’asfalto è una grattugia anche solo a 30 kmh
  • la moto si fa vedere e sentire molto più chiaramente
  • su una bici sei lento e tutti cercano di superarti, su una moto no
  • su una moto hai la potenza necessaria per accelerare via da pericoli improvvisi, su una bici no

Ovviamente l’imbecille può ammazzarsi molto più facilmente su una moto, ma, secondo me, in città una persona prudente è più al sicuro su una moto che su una bici.
 
15715894
15715894 Inviato: 19 Ott 2016 16:51
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

TommyTheBiker ha scritto:
londinese ha scritto:
su 94 incidenti mortali tra il 2006 e il 2009, in circa la metà dei casi la velocità superava i limiti. Per me questo però significa poco: se vado a 45 kmh invece di 32 kmh (sì, qui ci sono strade col limite a 32 kmh, 20 miglia) su una strada larga con buona visibilità etc. e un imbecille mi fa un'inversione a U davanti, la velocità c'entra poco.
Assolutamente d'accordo.

Un po' meno d'accordo, per due motivi:
1) in una percentuale di questi incidenti (minima, forse, ma non credo zero) una velocità ridotta avrebbe potuto consentire di evitare l'incidente.
2) Si parla di incidenti mortali: la velocità, anche se non causa unica/primaria del sinistro, incide significativamente sul tasso di mortalità.
 
15715946
15715946 Inviato: 19 Ott 2016 19:04
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

londinese ha scritto:
Sarà perché, da malpensante malfidato, vado a fare la revisione nelle officine che non aggiustano BMW, e che quindi non hanno alcun incentivo a trovarmi difettucci inesistenti.
.


A quanto pare sto facendo scuola icon_asd.gif
 
15715989
15715989 Inviato: 19 Ott 2016 20:12
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

londinese ha scritto:
Avrei detto molte di più.
Sinceramente anche io. Si vede che pur restando tanti gli incidenti, è accaduto "qualcosa" che ha fatto calare i decessi.

Forse le rotture di balle sulle protezioni non servono solo a far ingrassare chi di mestiere produce e vende giacche & co. Ma è un forse.

londinese ha scritto:
Quindi: veicoli registrati circa 5 volte più numerosi, morti circa 3.3 volte.
Quindi, percentuale di morti discretamente più bassa rispetto all'UK?

Mi chiedo anche io cosa sia, se si conoscesse il motivo si potrebbe provare ad "esportarlo". I tre motivi che hai citato mi sembrano tutti e tre plausibili, ma serve qualcosa di più di qualche ipotesi eusa_think.gif Chissà se qualcuno ci ha fatto uno studio sopra.

londinese ha scritto:
con l’esplosione del ciclismo che c’è stata negli ultimi anni, dovrebbero averci fatto il callo, alle 2 ruote
Non confondiamo la Nutella con...
icon_mrgreen.gif

(NB: parlo da -ex- ciclista)

londinese ha scritto:
i ciclisti adorano ricordare come, secondo questo parametro, la moto sia il mezzo più pericoloso in assoluto, più della bici.
Grazie al c***o, teoricamente la bici sta solo sulla ciclabile, o comunque se sta in strada viaggia a passo d'uomo e ci fai solo brevi tratti.

londinese ha scritto:
non è un caso se i furgoni hanno degli adesivi con scritto: “ciclisti, state indietro”
Me ne devo comprare qualcuno per la macchina...

londinese ha scritto:
è più facile incontrare maiali volanti che una bici con specchietti retrovisori
Io li ho visti solo in foto. Nelle inserzioni dove li vendono.

londinese ha scritto:
i caschi da bici sono ridicoli, e nessun ciclista indossa abbigliamento protettivo, che sarebbe impraticabile pedalando
Io in bici ci andavo con caschetto, ginocchiere, gomitiere e guanti a mezze dita, non sarà granche ma mi hanno evitato qualche grattuggiata. Concordo sull'inadeguatezza dei caschi comunque, si sfondano con un pugno. Sopratutto, non sono obbligatori!

londinese ha scritto:
su una moto hai la potenza necessaria per accelerare via da pericoli improvvisi, su una bici no
Aggiungerei, su una moto hai sospensioni e freni di un certo tipo, la grandissima parte delle bici circolanti non ha sospensioni ammortizzate ed ha quegli inutili pattini di gomma che sfregano sul cerchio (non so se abbia un nome specifico quello schifo lì).

Stento a credere che nel 2016 ancora non ci siano i freni a disco di serie su tutte le bici, pure quelle da 100 euro. Anche a cavo, anche scrauso, ma sarà già meglio un disco di quei gommoli lì?

42 ha scritto:
1) in una percentuale di questi incidenti (minima, forse, ma non credo zero) una velocità ridotta avrebbe potuto consentire di evitare l'incidente.
Dipende dalla dinamica esatta, ma secondo me è una percentuale bassa bassa.

Siamo onesti, se il limite è 50 orari nessuno sta ai 25-30, stanno tutti a 45-48 (tutti quelli che rispettano il limite, intendo). Tra cadere ai 45-48 e ai 53-55 non cambia una ceppa.

Certo se anziché 53 sono 73... beh...
 
15716219
15716219 Inviato: 20 Ott 2016 9:31
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

TommyTheBiker ha scritto:
Aggiungerei, su una moto hai sospensioni e freni di un certo tipo, la grandissima parte delle bici circolanti non ha sospensioni ammortizzate ed ha quegli inutili pattini di gomma che sfregano sul cerchio (non so se abbia un nome specifico quello schifo lì


esagerato... la mia bici con dei Vbrake da 10 euro ( Link a pagina di It.wikipedia.org ) frena fino a bloccare sia davanti che dietro... Parliamo di un mezzo da velocità media sui 15 all'ora, eh? icon_smile.gif Lo stesso vale per protezioni varie... indosso solo il caschetto perchè vado a cercarmela nel bosco dietro casa, sono cascato 300 volte e non mi sono mai fatto un cavolo.
Le protezioni toccherebbe metterle nel cervello degli automobilisti/scooteristi romani...

ciao

WK
 
15716226
15716226 Inviato: 20 Ott 2016 9:38
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

londinese ha scritto:
Forse in UK ci sono più motociclisti della domenica che prendono la R1 solo d'estate e si spatafasciano


eh eh, dimentichi però un fattore fondamentale: come si devastano sistematicamente con l'alcool in UK, donne incluse, non l'ho visto fare mai nemmeno nelle valli bergamasche... fatti 5-6 pinte (la bevuta standard di un venerdì sottotono...), poi sali su una moto di grossa cilindrata e dimmi l'effetto che fa icon_smile.gif

Mi spieghi una cosa però? A Londra ci sono stato solo pochi giorni in vacanza... clima schifido, mezzi pubblici fenomenali e taxi abbondanti e a basso costo... perchè usi la moto? icon_smile.gif

ciao

WK
 
15716267
15716267 Inviato: 20 Ott 2016 10:36
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

wkowalski ha scritto:


Mi spieghi una cosa però? A Londra ci sono stato solo pochi giorni in vacanza... clima schifido, mezzi pubblici fenomenali e taxi abbondanti e a basso costo... perchè usi la moto? icon_smile.gif




0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif
Ha ha ha ha ha ha ha !
Mezzi pubblici fenomenali a Londra?
0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif

Sono fenomenalmente da terzo mondo!

Inannzitutto hanno dei prezzi osceni. Un abbonamento per le sole zone 1-2 (per la sola zona 1 non esiste, ma tanto se non sei uno sceicco, un narcos messicano o un oligarca russo non ti puoi permettere di vivere in zona 1) costa circa £130 al mese o £1300 l’anno. Un abbonamento dal confine dell’M25, una sorta di raccordo anulare che racchiude Londra, può costare più di £ 3mila l’anno (circa €3400 al cambio attuale, molto di più prima del referendum sulla Brexit).

La metro è vecchia. I tunnel sono strettissimi, e quindi i treni sono molto più stretti e meno capienti che in una qualunque altra città occidentale. Le stazioni accessibili sono pochissime. Se sei in sedia a rotelle, o con un bimbo in un passeggino, la metro è un inferno.

La metro è così affollata che spesso, la mattina in ora di punta, molte stazioni le chiudono proprio; in base alla tratta che devi fare, puoi dover aspettare un quarto d’ora prima che riaprano la stazione, 10 minuti per arrivare dalla stazione al binario della metro, altri 10 minuti prima di poter salire su un treno, e quindi per fare 10 minuti di metri ce ne finisci per mettere 45.

I lavori di manutenzione vengono fatti sempre il weekend. Ogni weekend c’è qualche linea della metro o dei treni che viene chiusa per lavori. Come mai ciò non accada a Madrid, Barcellona, Parigi, Milano, non lo so. I sindacati inglesi non fanno lavorare i loro operai la notte? Boh?

Alcuni di questi problemi (tunnel piccoli) sono eredità storiche che dipendono da quanto è antica la metro; altri dipendono dall’affollamento di Londra, ma altri non hanno alcuna scusante.

Io vivo in zona 2, a sud del fiume, perché costa di meno. Il mio ufficio è a 10km, che per le distanze di Londra non è tantissimo. A sud del fiume ci sono poche fermate di metro, ma molte stazioni ferroviarie (treni di superficie). Il mio percorso casa – ufficio sarebbe 13 minuti di treno + 5 fermate di metro. Nei miei primi 8 anni a Londra non ho mai comprato scooter o moto perché ho sempre pensato che li avrei usati troppo poco. Sono tornato in sella da un paio di anni, quando la linea ferroviaria che prendevo è diventata imprendibile: prima dei lavori di ‘ammodernamento’ (dal 2014 al 2018 almeno) nella stazione capoplinea hanno cominciato a causare ritardi e cancellazioni a manetta. Nel periodo di febbraio 2015 in alcuni giorni ci mettevo anche un’ora e mezza, invece dei soliti 40 minuti, per tornare a casa, e non riuscivo più a tornare prima che mia figlia si addormentasse. Quest’estate c’è stato un ulteriore peggioramento per dispute tra l’azienda ferroviaria (qui è tutto privatizzato – grazie, amati Tories!) della mia linea (Southern Rail) e i sindacati. I sindacati dicono che l’azienda non ha assunto abbastanza gente e ora è a corto di personale. L’azienda dice che i lavoratori fingono di essere in malattia con certificati medici compiacenti. I pendolari si prendono una supposta grande quanto lo Shard (il grattacielo a London Bridge) in quel posto, perché quest’estate hanno cancellato un botto di treni. Per tutto luglio i treni dalla mia stazione al centro erano alle 6.30, 7.30 e 8.30, mentre prima erano ogni 10 minuti. Ci sono state interrogazioni parlamentari, gente che si è trasferita altrove, gente che ha perso il lavoro – una catastrofe. Io un’alternativa ce l’avevo, ma la stessa line arriva fino a Brighton, sulla costa sud. Chi vive lì alternative non ne ha, perché in auto o bus ci si possono mettere anche 3 ore la mattina.

Insomma, quando i treni funzionano ci metto quasi lo stesso tempo in moto che con i mezzi. Ma in moto il massimo che mi può capitare è un quarto d'ora di ritardo se ho la sfiga di beccare un incidente lungo la via; in treno posso metterci anche un'ora in più se mi capita la giornata no.

Ho pensato varie volte che mi piacerebbe trasferirmi in una zona collegata meglio, ma la realtà è che non me lo posso permettere. Inoltre il perverso sistema scolastico inglese limita molto la scelta. Se ti puoi permettere di pagare circa 20mila (sic) euro l’anno mandi i pargoli nelle scuole private che vuoi; se vuoi mandarle nelle statali, il criterio principale di ammissione è la distanza casa – scuola. Roba che, in alcuni casi, se abiti a 300 metri di distanza entri, se abiti a 350 no. Se non entri nella scuola che vuoi tu, ti possono sbattere il pupo ovunque, in una scuola pessima ma soprattutto in una scuola che può essere a 10km da casa tua. Risultato: la qualità delle scuole influenza moltissimo i prezzi delle case.

L’altro ieri il garage condominiale dove tengo la moto si è rotto. Per la terza volta in un anno. Devo aspettare 10 giorni prima che lo aggiustino, durante i quali devo prendere il treno. Ieri 40 minuti all’andata, e un’ora e mezza al ritorno. Non possiamo licenziare l’amministratore di condominio incompetenete che continua a chiamare tecnici incompetenti (amici suoi, forse?) per via del sistema feudale del leasehold: gli appartamenti non si possono comprare come nel resto del mondo civilizzato, ma compri un affittone di svariati anni (il mio è di 110) e in più paghi un affitto (io £250 l’anno) al proprietario del terreno. È il proprietario del terreno che sceglie gli amministratori di condominio, ma li fa pagare a noi. Praticamente fa il generoso coi soldi degli altri, per non dire di peggio. In teoria gli puoi fare causa, in pratica è difficile, costoso e rischioso.

Sì, ci sono sicuramente dei giorni in cui mi chiedo chi cavolo me lo faccia fare di stare qua. Poi ovviamente cerco di razionalizzare e di pensare che non è tutto così negativo, che in Italia io e mia moglie avremmo probabilmente fatto meno carriera, che Londra è molto più a misura di bimbo, che posso portare mia figlia di 2 anni in tutta una serie di parchi, piscine, e attività per bambini che a Roma o Milano mi sognerei, che in Italia il fisco non mi dà il rimborso delle tasse dopo 4 giorni con bonifico sul mio conto, etc.

Forse l’unico aspetto positivo ( che comunque non avrebbe giustificato votare per uscire ) in questa catastrofe che è Brexit è che forse i prezzi delle case possono finalmente cominciare a scendere un po’.
 
15716281
15716281 Inviato: 20 Ott 2016 11:13
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

londinese ha scritto:
Sono fenomenalmente da terzo mondo!


ah ah! non immaginavo un disastro simile...sembra quasi che stai parlando di Roma... da turista si vede sempre un'altra realtà icon_smile.gif

ciao

WK
 
15716309
15716309 Inviato: 20 Ott 2016 12:29
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

wkowalski ha scritto:
Parliamo di un mezzo da velocità media sui 15 all'ora, eh? icon_smile.gif
30 all'ora è andar piano e per uno scooter sono pochi, ma penso siamo tutti d'accordo che a quelle velocità un CBF1000 freni comunque in modo molto più composto di un SH 50, no? (modelli a caso)

Ecco, io quando andavo in bici ero abituato al CBF. Da qui il non riuscire più a tollerare i... freni a V?, manco per l'uso cittadino.

E se ti basta un caschetto e mi parli di 15 all'ora, sei abituato ad offroad ben leggero rispetto a quello che è normalissimo per i bambini qua... (faccio presente che qui "bici" è solo ed esclusivamente MTB e che un terzo circa della Regione è coperto da foreste)

londinese ha scritto:
Sono fenomenalmente da terzo mondo!

Inannzitutto hanno dei prezzi osceni.
L'ho visto da turista. Bellissima città da visitare ma non ci vivrei mai: troppo cara, tempi di spostamento che per me sono psicologicamente inconcepibili e inaccettabili (per percorrere circa 7-8 km ci metto venti minuti scarsi a passo umano e con la strada curvosa, pensa se prendo quella tutta dritta e aumento l'andatura...) e sopratutto c'è uno sfracello di gente.

E poi dài, 4-5 GBP una pinta di birra "commerciale"? Ma scherziamo? Qua con 8-10€ ti portano un litro di quella artigianale! eusa_naughty.gif
 
15716311
15716311 Inviato: 20 Ott 2016 12:31
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

wkowalski ha scritto:
esagerato... la mia bici con dei Vbrake da 10 euro ( Link a pagina di It.wikipedia.org ) frena fino a bloccare sia davanti che dietro... Parliamo di un mezzo da velocità media sui 15 all'ora, eh? [...]

Non sono d’accordo.

Innanzitutto, quanti ciclisti hanno un vbrake? Quanti hanno uno specchietto?

Ci sono giorni in cui la mia velocità media nel traffico è 20 kmh – anche escludendo il tempo ai semafori, comunque < 30 kmh.
Gli incidenti non capitano alle velocità medie. Qui ci sono molte discese in cui le bici vanno alla mia velocità, e a volte mi superano pure! 0509_lucarelli.gif Sì, sono un fermone, però se c’è il limite a 32 kmh (sic!), l’autovelox, e il fondo stradale scassato che mi fa sobbalzare il lucchettone nel bauletto, non è poi così raro che mi superino le bici, che targa non hanno. 0509_mitra.gif

I tratti con piste ciclabili segregate sono poche; nella maggior parte dei casi chi va al lavoro in bici deve condividere un bel pezzo di strada con bus moto auto furgoni etc.

Se baci l’asfalto anche solo a 30 all’ora, ti fai la bua.
Se una macchina ti urta nel sorpasso perché vai a 5 all’ora in una strada a 3 corsie in salita dove il limite è 64 kmh (Park Lane, accanto a Hyde park: perché cavolo non usano il parco, le bici?) ti fai la bua.
Se cambi corsia in maniera criminale perché non hai lo specchietto e urti una macchina che ti fa volare per aria, ti fai la bua.
Se un;auto ti urta perché non ti ha visto e non ti ha sentito, ti fai la bua.

Tutti questi rischi sono molto minori in moto.

Le statistiche non possono distinguere tra: incidenti che sono capitati (anche) perché il motociclista era un pirla, e incidenti che sarebbero capitati a chiunque. Ma, per i motivi che ho detto, resto convinto che, almeno qui a Londra, una persona prudente corre meno rischi a fare commuting (casa – ufficio) in moto che in bici.

Guarda, non bisogna generalizzare, le mele marce ci sono in ogni categoria e sono sempre una minoranza, etc etc etc, però ti assicuro che, in circa 2 anni di pendolarismo a 2 ruote, i maggiori problemi li ho avuti con, e le maggiori bestemmie le ho mandate a, proprio i ciclisti. Ti dico solo che, se c’è una pista ciclabile e io devo girare a sx (ricordati che qui siamo sul lato sbagliato della strada), ho sviluppato l’abitudine di suonare e indicare con la mano, perché se no i ciclisti le mie frecce non le notano. 0510_sad.gif
 
15716334
15716334 Inviato: 20 Ott 2016 13:06
 

PS A proposito di guidare moto con la sola B: in molti stati degli USA (forse tutti?) non esistono i livelli A1, A2 e A3 come in Europa, ma già a 16 anni puoi guidare di tutto. Ci rendiamo conto? A 16 anni puoi guidare una R1 o una Hayabusa! Che boiata…
Ad es. il sito della motorizzazione californiana è molto chiaro: Link a pagina di Dmv.org
Lì la legislazione è in generale molto confusa e diversa da stato a stato; ad es in molti stati il casco non è obbligatorio.

Chissà quali sono le statistiche sugli incidenti, lì. Forse non radicalmente diverse perché spero che pochi genitori comprino una Hayabusa al figlioletto adoelscente in piena tempesta ormonale, ma questo non è un buon motivo per dare l’accesso diretto ai 16enni. La mia classe del liceo si sarebbe darwinianamente decimata – e ai miei tempi c’erano ancora le 125 2T…
 
15716345
15716345 Inviato: 20 Ott 2016 13:41
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

TommyTheBiker ha scritto:

42 ha scritto:
1) in una percentuale di questi incidenti (minima, forse, ma non credo zero) una velocità ridotta avrebbe potuto consentire di evitare l'incidente.

Tra cadere ai 45-48 e ai 53-55 non cambia una ceppa.

Infatti al punto 1 non ho parlato delle conseguenze di un caduta, ma proprio di evitare la stessa.
Tra 45 e 32 km/h ci sono 3,6 m/s di differenza.
Con un tempo di reazione di 6 decimi, significa aver percorso circa due metri in più prima di iniziare la frenata.
In ambito cittadino possono fare la differenza tra cadere e non cadere
 
15716415
15716415 Inviato: 20 Ott 2016 15:48
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

TommyTheBiker ha scritto:
i... freni a V?, manco per l'uso cittadino


ma li hai mai provati? regolati bene? se abitassimo vicino ti ci farei fare un giro, alterno continuamente moto e bici, e ti assicuro che (alle sue velocità ovviamente) la bici frena come la moto, se non meglio... ripeto: con poco sforzo blocchi la ruota sia davanti che dietro icon_smile.gif
15 è la media che vedo sul contakm, qui è tutto un saliscendi, di massima ho visto un 51 e rotti.

ciao

WK
 
15716419
15716419 Inviato: 20 Ott 2016 15:54
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

londinese ha scritto:
Tutti questi rischi sono molto minori in moto


non credo... in moto oltre al rischio delle auto basta girare la manetta e puoi sfracellarti pure da solo, in bicicletta no. Tutti i problemi che giustamente lamenti sono dovuti al fatto che, per una serie di motivi psicologici, chi va in bicicletta si sente improvvisamente superiore alla legge, completamente deresponsabilizzato... dovrebbero iniziare a inchiapparseli per benino, le leggi per farlo qui ci sono già, e immagino anche là da te.

ciao

WK
 
15716437
15716437 Inviato: 20 Ott 2016 16:30
Oggetto: Re: Report su motociclisti e sicurezza a Londra
 

wkowalski ha scritto:
non credo... in moto oltre al rischio delle auto basta girare la manetta e puoi sfracellarti pure da solo, in bicicletta no.


Sì, ma a meno che non sei un imbecille, o sei in sella ad una Hayabusa nonostante tu soffra di spasmi muscolari incontrollabili che ti portano a muovere il polso icon_smile.gif questo rischio non c'è. Questo rischio che dici tu è quello che dicevo io quando dicevo che un imbecille ha ovviamente più chance di spatafasciarsi in moto, ma una persona prudente corre meno rischi a fare il pendolare casa - ufficio nel traffico di Londra in moto che in bici.
wkowalski ha scritto:

Tutti i problemi che giustamente lamenti sono dovuti al fatto che, per una serie di motivi psicologici, chi va in bicicletta si sente improvvisamente superiore alla legge [...]

No, non tutti. Un ciclista prudente rispetta il codice della strada, mette la giacchetta ad alta visibilità, monta uno specchietto e un clacson con impianto Bose da 500mila watt, non si mette tra furgone e marciapiede prima di una curva, ma anche il ciclista più prudente del mondo:

  • è meno visibile di una moto
  • è più silenzioso di una moto: le auto non lo sentono arrivare come sentono arrivare me
  • avrà casco e abbigliamento meno protettivi dei miei: se veniamo entrambi colpiti e buttati per aria da automobilisti incoscienti, senza che sia colpa nostra, a parità di tipo di incidente si fa più male il ciclista. Poi, chiaro, oltre una certa violenza d'impatto, ci lasciamo le penne entrambi... tie.gif
  • andrà più lento del resto del traffico, che avrà quindi un forte incentivo a superarlo, mentre in genere solo le auto che corrono da criminali superano me nel traffico
  • verrà sballottolato a destra e sinistra, rischiando di scatafasciarsi a terra o contro altri veicoli, nelle frequenti giornate di vento forte, soprattutto nei pressi del Tamigi, mentre lo stesso vento alla mia motina gli fa un baffo icon_smile.gif


Se il tragitto è tutto all'interno di parchi o piste ciclabili segregate, ben venga la bici, ma altrimenti io continuo a ritenerla più pericolosa della moto. L'unico vantaggio del ciclista che mi venga in mente è che se gli cade addosso la bici si fa meno male di quanto me ne farei io se mi cade addosso la mia BMW!
 
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