Ciao a tutti!
Mi chiamo Daniele, ho 28 anni, abito da sempre a Milano e provo a vivere di musica (suono ma anche insegno, studio Musicologia e l'anno prossimo dovrei iniziare a tenere corsi in università).
Sono motociclista da poco più di 8 mesi (e sono già alla seconda moto, causa furto...ma questa è un'altra puntata), per me è stato un vero e proprio salto nel buio, prima di allora non avevo mai guidato nulla motorizzato a due ruote, ho tanti amici motociclisti ma nella mia famiglia il discorso è sempre stato un po' sorvolato (anche se nonno, papà e vari zii hanno avuto diverse moto, ma ovviamente questo è stato nascosto per bene ed è venuto fuori DOPO
). Comunque sia, dopo anni e anni di "ehm...ma se io volessi un motorino?" - "non se ne parla" - "Ehm...e se per il diploma mi facessi regalare una moto?" - "non ti serve" - "Ehm...e se per la laurea...? "io ti caccio di casa"
- "Ehm, ehm, ehm..." - "No, no, no"...purtroppo, essendo ancora un bamboccione studente-lavoratore con entrate relativamente contenute, ho dovuto aspettare per poter dire "me la compro io, cavoli miei", non senza discussioni...
Insomma, a un certo punto l'ho fatto. E, dato che la ricerca era già in fermento da tempo, appena ne ho avuto l'occasione l'ho presa: Ninja 250R 2010. "È la moto per me", ne ero convinto. Piccola ma non troppo, consumi irrisori (sono arrivato a 35 Km/l), assicurazione economica (per me che non ho attestati e Bersani vari da scomodare e mi ritrovo in classe millemila, non è una cosa da sottovalutare...), "perfetta per iniziare" (come ho letto spesso qui sul Tinga).
Inutile dire che poi i nodi vengono al pettine: il nonno - glorioso ex-possessore di una bellissima Airone Sport - che non vedeva l'ora di darle una sgasata - ovviamente da ferma, eheh... -, mio papà che da "non ne voglio sapere, fatti tuoi" poi è venuto a vederla e "wow che bella", l'ha provata e forse forse si è fatto venire persino voglia di ricominciare...mia mamma che per un mese non ha voluto nemmeno entrare in box per vederla ma che poi quando mi ha visto andarci ha capito che non sono un deficiente...alla buon'ora...
Combinazione, due giorni prima che fosse pronta la moto mi chiamano per un'operazione al ginocchio. Poi settimane di stampelle...e la moto mi aspetta.
Insomma: praticamente senza una gamba (il muscolo non esisteva praticamente più), me la faccio portare a casa da un amico e mi riprometto di aspettare che qualcuno mi aiuti a imparare, visto che non so nemmeno come si accende...
Seee, ciao...
Le settimane passate fermo a casa sono provvidenziali...divoro il manuale, leggo qualunque cosa su moto e motociclisti (un mondo nuovo!), la guardo, la coccolo, la battezzo: la chiamo Etta, e probabilmente il nome mi ha portato sfortuna...ma anche questa è un'altra storia
Quando appena appena riesco a stare in piedi, da perfetto idiota decido di farci un giro nella corsia dei box. Ormai so tutto: posizione, tecnica, ...
Parto...la sensazione è indescrivibile (ma tutti sapete di cosa parlo)...
fino a quando...c'è da fare la curva. Non la so fare, ovvio. Allora, cammina cammina, mi rimetto in posizione e riparto...di nuovo la sensazione indescrivibile.
All'altro capo, ancora la curva..."stavolta ci provo", al massimo appoggio la gam......
CAVOLO, IO NON CE L'HO PIÙ LA GAMBA!
E patatrac...per terra. La "gamba" ha ceduto e ciao...tra l'altro, mica avevo su casco, guanti, paraschiena e giacca con protezioni (stavo ancora valutando gli acquisti). Per fortuna, andando a 0,3 Km/h (anche se ora non toglierei nemmeno il cavalletto senza protezioni), oltre a non farmi male sono riuscito a "tenere su" la moto e ad appoggiarla per terra senza botto, le ho fatto solo qualche graffietto. Ottima inaugurazione.
Ho preso la patente (A illimitata, tanto valeva visto che per ogni passaggio di categoria ora bisogna sostenere un nuovo esame...) un sabato mattina di luglio, prima di suonare al matrimonio di un amico (ero talmente stretto coi tempi che avrei fatto l'esame in giacca e cravatta, ma da poco era obbligatorio l'abbigliamento tecnico) e da lì ho cominciato alla stragrande.
In due mesi ho fatto 7000 Km, di cui un bel 2000 zavorrato (anche se la povera malcapitata non è molto dell'idea di rifarlo...la Ninjetta avrà tanti pregi ma non è una moto per due!) e iniziato a scoprire un sacco di strade e posti nuovi tra Lombardia, Emilia e Trentino: vado da sempre in vacanza a Pavullo, vicino a Maranello e ad una quantità enorme di mete stupende per giri in moto (l'Abetone, il Passo delle Radici, la Garfagnana appena al di là dei monti in Toscana, il Lago di Suviana, Fiumalbo, il Cimone, la Raticosa, la Cisa...), e la mia ragazza, che sono ovviamente andato a trovare con la mia verdina, passa l'estate dai parenti in Valsugana, tanto per gradire (a due passi da Garda, Manghen, Madonna di Campiglio, lago d'Idro e Val Rendena, Brenta, Strada del Vino, tutte le valli dell'Alto Adige...).
E pensare che la scusa per avere la moto era "perché mi serve per spostarmi in città e, se capita, qualche volta posso prendere la tangenziale".
Una sera, dopo circa tre mesi dal mio battesimo, mi capita di dover incastrare, tra mille ore di lezione ai bambini e le prove per il matrimonio di mia sorella, una visita alla prima esposizione assoluta di opere della mia dolce metà (pittrice e designer)...potevo mancare?? Arrivo di corsa, mi fermo una mezz'oretta e via per le prove. Adesso prendo le chiavi...adesso cerco le chiavi...adesso NON TROVO LE CHIAVI.
E non trovo nemmeno la moto.
Altra sensazione purtroppo comune a molti motociclisti, ma questa è DESCRIVIBILISSIMA. Una rabbia...sono strasicuro di non aver lasciato le chiavi nel quadro, primo perché ricordo che sono tornato indietro a controllare e poi perché era diventato da subito un gesto automatico, quello di bloccare il manubrio e sfilare la chiave prima di scendere, però con tutta quella roba per la testa...magari mi sono cadute vicino alla moto, o pendevano dalla tasca, o qualcuno mi ha curato...
Ecco perché la sfortuna: le ho dato il soprannome della mia ragazza...
Fatto sta che ho avuto a che fare da subito con polizia, perdite di possesso e assicurazioni (che si dimostrano comunque ladre...quando assicuri ti fanno credere che la moto abbia un valore enorme e tu paghi il premio in base a quello, salvo poi cambiare listino di riferimento quando ti devono risarcire...), cosa che da una parte è stata una menata che avrei evitato volentieri, dall'altra istruttiva e sicuramente utile per il futuro.
Ringrazio san papà Angelo che mi ha consigliato vivamente il furto/incendio (io: "chi vuoi che la rubi?"), anche se in tutta la faccenda ci ho perso più di 800 euro.
Appena ricevuto il risarcimento, ne ho acquistata un'altra...viaggio allucinante fino a Ventimiglia in treno e non sapevo nemmeno se l'avrei presa, ma il prezzo era strainteressante, il venditore una persona squisita, per non parlare di quando ho sentito il rombo con lo scarico aftermarket...wow, diventa un'altra moto (col cannone originale suona un po' come una motina Peg Perego...). La moto era un po' da sistemare ma ne è valsa la pena, e il viaggio verso casa in pieno dicembre con 5 gradi sotto zero a 130 all'ora e cartelli di "rischio neve" lungo tutta la A7 è un'altra perla da aggiungere (e magari da non ripetere...) alla mia ancora giovane motovita.
Urca, alla faccia della breve presentazione...l'amministratore mi taglia le mani al primo post!


tra noi



Quindi grazie mac per le dritte e la ripassata alle regole.

