robyracing46 ha scritto:
io solo una cosa non capisco,si parla di pausa per lavarsi le mani....
facciamo finta che io sto cambiando l'olio a una moto usata,e mi sporco,poi magari devo assemblare una moto nuova,o semplicemente montare le carene a una usata,.....cioè non mi posso lavare le mani? inzozzo mezza officina? e se mi lavo le mani mi riducono lo stipendio?
se ingrasso una catena,e poi c'è da cambiare una strumentazione la cambio con le ani insozzate oppure me le lavo al volo e mi riducono lo stipendio?
non so come funziona al nord,ma qua da me qualsiasi meccanico,sia privato,che conce,fa un lavoro e si lava le mani se le stesse sono sporche....
OK, ok... partiamo dall'inizio
Qui non si parla di meccanici, ma di operai addetti all'assemblaggio.
Non credo che in Ducati arrivo lo scatolone con il monster a pezzi tipo IKEA e ogni operaio si prenda una moto intera e l'assembla.
Ci sara' chi assembla i motori, chi il cambio, chi il telaio, chi il camblaggio elettrico... di certo non ti lavi le mani ogni volta che hai montato una frizione... tanto subito dopo ne monterai un'altra.
In officina, invece, il lavoro viene svolto dall'unico meccanico che si prende cura della moto.
Finito di riassemblare (ad esempio) un cambio, si lavera' le mani per poi (magari) mettersi a controllare l'impianto elettrico senza lasciare impronte di grasso dappertutto.
Quello che si chiede agli operai ducati non e' di NON lavarsi le mani, ma di farlo FUORI dall'orario di lavoro.
Se per alcuni versi potrebbe essere condivisibile, va detto che sporcarsi le mani e' PARTE INTEGRANTE del loro lavoro e non una vellita' o un vezzo degli operai.
Ecco... in considerazione di cio', pur condividendo lo scetticismo sul modus operandi dei sindacati, trovo che la richiesta della Ducati risulti quantomeno provocatoria, fatta forse piu' con l'intenzione di attirare su di se' l'attenzione dei media e dello Stato che non per una reale necessita' di aumentare la produzione, dato che (se ho letto bene i titoli sui giornali, ero di corsa) la Ducati prevede di mettere in cassa integrazione alcune centinaia di dipendenti nei prossimi mesi...