Cordy ha scritto:
Mentre fare uso della strada a mò di pista, magari di domenica, con autobus, furgoni, famigliole in auto, imbranati vari assortiti, personaggi alla guida rimbambiti da sole, cibo, vino è un'operazione perfettamente sicura, vero?
Non dico che TU o qualcuno qui che la pensa come te siate da censurare, ma so ciò che vedo spesso alla domenica, in estate, sulla SS45 di val Trebbia e non è un modo di portare la moto difendibile. Io ho smesso di farla, al sabato ed alla domenica. Ci sono stato ieri, a togliere la cera alle gomme nuove ed era vivibile.
Non così alla domenica. Potrei postare un articolo alla settimana di incidenti con il morto od il ferito grave, invariabilmente motociclista. Non credo che sia tutta sfortuna. Per ciò che ho visto con i miei occhi, è imp(r)udenza.
E ne ho visti tanti, di "Valentino Rossi dei poveri", sui vari passi famosi dell'appennino emiliano, il Muraglione, la Futa, la Cisa... sono tutte strade aperte al pubblico. Secondo me, rivendicare la liceità di comportamenti così squalifica tutti i motocliclisti. Fino al divieto di transito, se si continuerà così, selettivo per noi. In fondo, la limitazione di velocità è ancora un provvedimento "lieve", stante la sostanziale insufficienza dei controlli.
Ciao Cordy
Mi dispiace molto che tu viva questa situazione in modo così negativo. Non conosco i passi che citi ne ho idea di come gli altri motociclisti guidano lì, ma posso capire e certamente non rivendico la liceità di guidare come un teppista (che rimane un concetto molto vago e soggetto a infinite discussioni).
Come suggerito giustamente da Mid, la velocità è percepita in modo molto soggettivo.
Ci sono 3 limiti sulla strada:
1 il limite fisico, piuttosto alto ma non perdona
2 il limite legale, piuttosto basso/prudenziale
3 il limite soggettivo, quasi sempre tra i 2 precedenti ma estremamente variabile. Dipende anche molto dal mezzo che si guida. Fare una curva con un CB500 o con un CBR1000RR non dà le stesse sensazioni.
Per quanto mi riguarda, mi reputo una persona prudente e con buon senso, ma questo non significa che guido lentamente e che seguo i limiti pedissequamente (sul 50 sì però). Su strada, mi capita molto più spesso di sorpassare che di essere sorpassato. Potrei dire che rientro tra i più "veloci". Sinceramente, mi chiedo che cosa pensano quelli che sorpasso. Non che me ne freghi molto, ma forse qualcuno ha già pensato male del mio modo di guidare.
Permettimi di esporti un altro punto di vista: mi è capitato un paio di volte, non spesso, di avere qualcuno dietro che sentivo più veloce di me. Per me è molto semplice, mi scanso, rallento, faccio un cenno, e lascio passare. E non ci penso più.
Mi è capitato spesso, al contrario, di avere qualcuno di ben più lento davanti e per nulla disposto a fare passare. Tipicamente, motociclisti o automobilisti che vanno veloce sul dritto ma poi piantati in curva. Rovinano il piacere tra le curve e rendono il sorpasso molto più difficile.
La mia domanda è: ti dà fastidio chiunque va più veloce di te, oppure solo alcuni che superano quel tuo limite soggettivo del "buon senso"?
Discorso pista: se tutti i motociclisti del week-end andassero in pista, non si potrebbe circolare. Semplicemente non ci sarebbero abbastanza piste per tutti, è un limite fisico. Ripeto, non giustifica in alcun modo la guida "da pista" su strada, ma è giusto una constatazione.