domiforever ha scritto:
parole sante mac71, il fatto è che per citare un vecchio detto " si nasce incendiari e si muore pompieri" e magari sta a noi vecchi incendiari di convincere i giovani che prima diventano pompieri, più a lungo godranno le gioie che la moto può dare. Personalmente adesso mi diverto a fare il biker educato e rispettoso delle regole. Scorrazzo ancora in giro per le strade rispettando tutte le regole del codice e mi imbruttisco quando vedo imbecilli sfrecciare in gruppo a velocità da GP con le carenature che quasi si toccano ,però......però.... confesso, anche se sempre più di rado, rigorosamente da solo, inforco la vecchia suzuki e mi scelgo una bella strada con un mucchio di curve e via a manetta con le ginocchia che sfiorano l'asfalto. In quei momenti spariscono i miei capelli bianchi, i baffi grigio chiaro, i dolori alle articolazioni. Ho la chioma ancora lunga raccolta in un codino, dimentico le rogne della professione, le tasse e gli impegni, e grazie al casco integrale con la visieta scura mi godo la corsa nell'anonimato di un nome che ci accomuna tutti: biker. Se non ci fosse quel casco forse non lo farei perchè se un diciottenne che sfreccia piegando come Valentino al GP fa paura, un padre di famiglia fa pena, un....vecio fa ...ridere! Già, ma in quei momenti il vecio non c'è più, il vecio riappare quando ferma la moto in garage , si toglie il casco e si riaccolla i dolori alle ginocchia, le tasse e gli impegni. Il Dottor Jeckil è tornato, pronto a dispensare consigli sensati e saccenti insegnamenti ai giovani scapestrati; ma per favore, non uccidetemi Hide, anche perchè in caso Hide si ammazza da solo ma uscendo di scena con i suoi capelli lunghi e neri, i baffi bruni, senza un soldo in tasca e con altrettanti pensieri in testa se non la birra, la gnocca e la moto!
Ciao amico
io non ho mai giudicato nessuno ne tantomeno posso giudicare te perchè, come scritto in precedenza, anche io non sono stato ne sono tuttora un santo. Eppoi chi è sebza peccato scagli la prima pietra. Anche a me piage l'ebrezza che ti regala la moto, anche a me piace sentire il rombo del mio bicilindrico, anche a me piace sentire il gusto della piega con il ginocchio che punta verso il basso . E' vero che quando si sale iin moto si indossa il casco e tuta ci si dimentica dei problemi, della monotonia della vita quotidiana, degli acciacci fisici ad altro ancora. Il bello della moto proprio questo ci siamo solo noi, la nostra moto ed una strada curvosa da percorrete. Sai spesso ripenso alle stupidaggini fatte quando ero più giovane quando quattordicenne mi divertivo a modificare i motorini trasformandoli in mezzi da oltre 100 Km/h. Mi ricordo gli esperimenti fatti per trovare la giusta miscela benzina olio mi ricordo i cambi marmitta a seconda se mi servica più allunggo o più ripresa, mi ricordo le sfide con gli amichetti a chi aveva il motorino (e gli scooter non esistevano che andava di più), mi ricordo le grippate dei motori e le ore a sporcarmi le mani di grasso per rimettere tutto a posto. Quando si cadeva ci si rialzava e si ricominciava quanto e più di prima. Nella mia testa la possibilità di farmi male non era contemplata. Poi si cresce, gli anni passano e la vita comincia a darti le sue belle lezioni di vita. A volte ti manda dei segnali a volte invece delle lezioni durisme di quelle che ti lasciano il segno dentro. A volte lasci un amico per strada con il quale hai condiviso tante avventure e tante cazzate. Allora cominci a rifletere e capisci che forse le tue siurezze sono infondate, che forse la vita è un po diversa da come la immaginavi e capisci che forse sei stato piu foirtunato (e non bravo) di altri e che è ora di smettere. Poi arrivano gli impegni sempre più pressanti della quotidianità, ti fai una famiglia alla quale non vorresti mai dare un dolore. Vuoi vedere crescere i tuoi figli e seguirli nella loro strada. Allora senza neanche farlo apposta il polso si rilassa un po e la velocità diminuise. Scopri che per divertirti non serve andare sempre a manetta ovunque ma che è bello anche farsi due curvette allegre. Scopri che è meglio non buttarti a palla in quella curva cieca perchè magari dietro potresti trovare un ostacolo e non riuscire ad evitarlo. Scopri che ingarellarsi con gli altri è sciocco perchè alla fine chi arriva primo non vince nulla mentre da perdere c'è tanto. Insomma capisci che devi sfruttare la tua esperienza per insegnare (o almeno tentare di farlo) a chi ne ha di meno che certe cose non si fanno e di usare piùla tesa che il polso. Ogni volta che vedo un ragazzo sdraiato per terra mi immagino che sia mio figlio e mi chiedo se qualcuno ha cercato o meno di spiegargli i pericoli che sono insiti dell'andare in moto. Comunque ripeto che io non mi permetto ne ho la pretesa di poter giudicare nessuno. Ognuno è libero di vivere la propria vita, nel rispetto di qualla oltrui, come meglio crede e vive la moto in modo diverso. Del resto il bello di noi motociclisti è che abbiamo moto diverse, stili di guida diverse e modo di intendere la moto diversi ma poi siamo tutti accumuniati da un'unica grande passione ossia quella per le nostre amate due ruote.
buona strada