E qui che sbagli, i soldi oggi sono un bene a tutti gli effetti "è privato" ovvero chi li stampa ne detiene la proprietà e li presta agli stati come farebbe un qualsiasi falsario.
Quindi se prima la zecca dello stato stampava 100mila lire (che si faceva o in base alle riserve auree e successivamente in base al pil) allo stato italiano costava: i soldi della stampa, la carta, e i dipendenti.
Ovvero una banconota da 100mila lire costava si e no 5 centesimi piu una tassa detta (signoraggio) e andavano a debito pubblico, la tassa era piu o meno del 5% questo perchè i soldi erano di nostra proprietà

(sovranità monetaria) e non solo, se fallivano le banche potevamo andare a reclamare il nostro oro, "hai letto bene" perchè la lira era semplicemente una carta che attestava la proprietà in oro in cui eravamo possessori (le banche una volta erano piene di oro nei cavò)
Oggi siccome la moneta è privata 100 euro ci costa appunto 100 euro più gli interessi che si calcolano in base allo spreed che vengono poi tranquillamente addebitate sul famigerato debito pubblico. Siccome la moneta è appunto di proprietà delle banche (meglio chiamate Europa) reclamano la loro proprietà dettando politica economica agli stati, e se non restituisci i debiti si incazzano
Immaginati che io mi chiami europa stò a casa e possiedo una macchina che stampa soldi, vieni tu Italia mi dici che non ci sono più soldi e che quindi ne hai bisogno e che io devo stamparti X mila euro
da mettere sul tuo conto corrente.
Bene, io stampo (ma nemmeno visto che oggi in informatica basta un clik per caricare x mila euro) e li presto a te Italia e tu sei debitore verso di me di X mila euro più gli interessi a 4%.
Il succo è: Tu dovreai smazzarti di lavoro (bene reale) per procurarti i soldi da restituirmi mentre io (Parassita) non ho fatto altro che premere un bottone o attivare la macchina stampa soldi (bene fittizzio moneta)
Adesso per non cadere in inflazione (svalutazione della moneta)

cosa detestata dalla "Ghermania" non stampano piu soldi, ma li prendono direttamente dai cittadini con le tasse, che è un fatto ancora più grave.
I soldi dovrebbero essere un metro di misura come lo era un tempo per misurare un bene.
Adesso il metro non è piu uno strumento di misura, ma un bene fittizzio che costa quanto un bene reale.
E non solo.... se fallisce la banca centrale per colpa di una guerra o altro non possiamo reclamare nulla
perchè la moneta non è più una carta che attesta quanto oro abbiamo, ma bensì un bene della banca stessa, quindi tu ti ritroveresti con tanta carta che non vale niente, ovvero fallita la banca fallito anche tu.
Oltretutto non cè nemmeno un criterio di stampa del denaro, quindi la banca può prestare agli stati piu di quanto producono creando un debito infinitamente maggiore di quanto l'Italia riuscirà a produrre inducendola al fallimento, perchè per logica se uno stato guadagna 1000 euro, domani purtroppo 950 (pil in calo) non può pagare "INTERESSI" sul debito pari a 1200/1300 Euro e in costante aumento, e Parliamo solo di "interessi" che sono superiori all'intero fatturato dell'Italia intera.
Quindi cosa succede a questo punto? Visto che non riusciremo mai a pagare il debito verso l'Europa (che sono l'unità di banche private) perchè ci hanno strozzato (senza fare nulla di reale o di buono verso qualcuno) saremo costretti a vendere tutto quello che è di pubblico e avremo un fisco sempre più strozzante.
La conclusione è quella che avviene giocando al monopoli, i debiti aumenteranno sempre e noi non avremo praticamente più nulla di nostro sia pubblico (ospedali, scuole, autostrade, castelli, parchi, perfino piazze) ne di privato (stipendio estinto per le tasse, tariffe sempre in aumento) ma in compenso il debito sarà sempre maggiore e i servizi inesistenti.
Adesso posso risponderti: a queste condizioni estinguerei io la monetà? SI! e di corsa anche!