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Aprire pista motocross o enduro.. come?
14258359
14258359 Inviato: 7 Apr 2013 15:43
Oggetto: Aprire pista motocross o enduro.. come?
 



Buona sera a tutti,
sono nuova e premetto che non capisco nulla di moto, mi limito a fare la passeggera 0509_vergognati.gif
In famiglia ci è balenata l'idea di aprire una pista pubblica..in questo periodo di crisi ci si deve inventare un mestiere 0510_five.gif
L'appassionato nel campo è mio padre e sinceramente non ho ben capito se vuole farla per le motocross o per le enduro.
Comunque possediamo un po' di terreno, una parte del quale è già naturalmente accidentato (c'hanno fatto pure un paio di gare qualche anno fa) e una ruspa.
... ma cosa serve per aprire una pista del genere a norma di legge?
dovremmo prima sentire il Comune per sapere se possiamo usare quel terreno? e poi? serve una licenza o qualcosa del genere?
Potreste indicarmi le leggi e/o i regolamenti che normano queste cose? che poi.... sono di competenza regionale, provinciale o comunale?? 0510_help.gif
 
14258406
14258406 Inviato: 7 Apr 2013 16:16
 

guarda ti dico solo che per farlo bastano un po di ragazzi muniti di 125 e 2 giornate di bel tempo e dei vicini che non rompono poi be a norma di legge non so 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif
 
14258430
14258430 Inviato: 7 Apr 2013 16:35
 

Endurer ha scritto:
guarda ti dico solo che per farlo bastano un po di ragazzi muniti di 125 e 2 giornate di bel tempo e dei vicini che non rompono poi be a norma di legge non so 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif

ahaha! ma qui ci sono! la zona viene invasa ogni domenica da motociclisti a cui arrivano maledizioni da tutto il Paese.. icon_xd_2.gif ora ti spiego: il fatto è che vanno dove non dovrebbero, sulle proprietà altrui, danneggiando i passaggi, i sentieri, le colture e la strada sgommando e alzando un polverone.. quello che vogliamo fare è dar loro uno spazio dove possano farlo senza infastidire nessuno, il rumore non è un problema.. e poi ci guadagnerebbero anche loro, primo perché potrebbero praticare il loro sport con tutto il diritto del mondo per praticarlo e secondo perché almeno gli incidenti saranno ridotti (eh si.. purtroppo le stradine franano e il fosso non perdona), avendo uno spazio che verrà soggetto a manutenzione.. anche se dovranno pagare per usare la pista, penso che ne valga la pena, poi la critica costruttiva potrà servire per crescere insieme e fornire un servizio migliore, magari organizzando uno spazio con caminetti e tavolini per le famiglie.. ma qui sto costruendo castelli in aria.. prima dovremmo sapere i permessi che ci servono 0509_si_picchiano.gif
 
14258506
14258506 Inviato: 7 Apr 2013 17:24
 

be devi avere tutto il terreno tuo e mi pare rispettare dei limiti di decibel del rumore poi non so vai in comune e chiedi
 
14258875
14258875 Inviato: 7 Apr 2013 19:38
 

Andando a logica, tu stai aprendo un'attività, dato che vuoi guadagnarci sopra: dovrai aprire una partita IVA, e ovviamente trovarti un commercialista.

Poi, la pista, per quanto non sembri, è un "edificio". Ti serve quindi un terreno che sia edificabile (edificio commerciale, non abitazione privata). Il cambio di destinazione d'uso non sempre è possibile, per cui se per il catasto il tuo pezzo di terra è agricolo, potresti non poter far nulla.

Inoltre devi presentare un progetto (e quindi vai di archietto, geometra e ingegnere da pagare), DIA, e tutte le scartoffie burocratiche (che non conosco).

Devi costruire servizi igienici, credo ma non sono sicuro anche servizi per disabili.
Devi inoltre rispettare i limiti di dB del circondario: se il tuo comune prevede una soglia massima, per caso, di 100 dB, tu devi limitare l'ingresso alla pista a moto che facciano meno di quel rumore.

E se stai molto vicino a case o centro del paese è molto difficile che diano l'autorizzazione. icon_confused.gif

E questo solo per la costruzione e la dichiarazione d'attività.

Poi vengono i problemi "motociclistici": qui non so bene come funziona, ma sicuramente una pista deve essere testata per capirne la pericolosità, e quindi per limitare l'eventuale ingresso a un tipo di moto, oppure solo con un determinato abbigliamento. Suppongo ma non son sicuro che tu debba anche stipulare un contratto assicurativo con qualche società, per la protezione infortuni di quelli che girano...

Insomma, se ne partono tanti ma tanti soldi. Per questo le piste costano molto. icon_smile.gif
 
14274896
14274896 Inviato: 13 Apr 2013 13:54
 

ah ecco, pensavo potesse essere un poco più facile, per quanto concerne partita IVA, contabile e terra non sarebbe un problema.. il resto invece sembra più contorto, comunque almeno mi hai dato un'idea generale della complessità della cosa e di come ci si deve muovere, grazie! 0509_up.gif
 
15822754
15822754 Inviato: 30 Mag 2017 16:26
 

Buongiorno a tutti
sono un architetto della provincia di Modena e inserisco questo post perchè leggo tanti pareri e opinioni su questo forum e non sempre sono azzeccati. Innazitutto vi comunico che da pochi giorni ho finalmente ultimato le pratiche amministrative per rendere operativa una pista da cross. Vi elenco quello che ho fatto nei 20 mesi di lavoro:
1. Richiesta al Comune di trasformare un terreno agricolo di 22.000 mq in una superficie ad uso sportivo. Ebbene si...non potete prendere un escavatore e spostare della terra. Non esiste il concetto di "SONO A CASA MIA E FACCIO QUELLO CHE VOGLIO IO!". E' come se voi costruiste 600 mq di casa in un lotto che ne permette solo 500..SEMPLICEMENTE NON SI PUO' FARE! Soprattutto in zona agricola ci sono vari e molti vincoli da rispettare e se il Piano regolatore non lo consente la pista non la potete fare in zona agricola. Questo è il processo più lungo..perchè occorre concordare con l'amministrazione comunale i tempi, i modi, le superficie edificabili ecc...NON E' DETTO CHE QUESTO SCOGLIO SIA OLTREPASSABILE semplicemente perchè l' amministrazione comunale non vuole una pista da cross nel proprio territorio!
2. Una volta trasformato l'uso del terreno ad attività sportiva, si può iniziare a progettare la pista. Nel mio caso ho potuto constatare che 22.000 mq sono veramente pochi e tirati all'osso. Questo perchè solo la pista se ne porta via 15.000 mq e nei restanti occorre ricavare, parcheggi pubblici, pacheggi privati, verde privato, verde pubblico e tutti quei servizi di base per l'utilizzo della pista (wc, spogliatoi, doccie, spazi per lavaggio tute e moto). La misura minima credo dovrebbe essere sui 30.000 mq. Se poi volete fare anche un bar, una cucina o un ristorante la cosa si complica ulteriormente perchè oltre allo spazio necessario per queste attività vi serviranno ancora più parcheggi, verde ecc...
3. Il progetto della pista comprende:
- Convenzione col Comune per la gestione delle aree pubbliche e della pista: Il Comune nel passaggio da agricolo a sportivo vi ha fatto aumentare il valore commerciale del terreno... e il Comune ne vuole una fetta! Questa fetta è una opera pubblica nella peggiore delle ipotesi (ciclabile, pedonale ecc...) o come nel nostro caso la disposizione di utilizzare la pista in forma gratuita per alcuni eventi annuali (scuola guida, eventi motoristici ecc...)
- Verifica di assoggettabilità a SCREENING: Quà iniziano i dolori! Praticamente vi chiedono di analizzare tutti gli aspetti che potrebbero incidere negativamente sull'ambiente. E se non lo fate o lo fate parzialmente...allora la pratica va in SCREENING (come le autostrade, gli aeroporti, il ponte sullo stretto di Messina ecc...) Quindi occorre fare questa analisi in modo accurato, descrivendo, le fognature, il suolo, l'aria, le polveri che si generano nella pista, il rumore, i rifiuti che peodurrete, l'utilizzo di acqua per la bagnatura della pista, facendo una relazione geologica, idrogeologica, e geognostica ecc... Tutte le analisi vanno fatte prima e ipotizzando quello che si otterrà una volta attivato l'impianto.
- Piano urbanistico attuativo per la definizione di tutti i parametri edilizi, distanze, norme del piano ecc...
- Ulteriori documenti a corredo della pratica: Dipendono molto da cosa volete realizzare. A titolo esemplificativo: se volete fare una tribuna o una duna di terreno per il pubblico allora vi serve una pratica ai Vigili del fuoco - se volete illuminare la pista di sera per aprire e fare le notturne allora vi serve il progetto dell'impianto elettrico che dimostri che non disturberete con luci puntate chissà dove.
4. Ok allora adesso sono passati circa 20 mesi da quando avete incaricato il vostro tecnico e avete tutti i permessi e le autorizzazioni per poter partire e costuire la pista. Vi costruite la pista, i bagni, le barriere acustiche se sono previste e tutto quello che c è nei documenti precedenti elencati. Iniziate l'attività. Ma il vostro lavoro non è finito sicuramente qui. Vi potranno chiedere di verificare per un determinato periodo quello che avete ipotizzato nello SCREENING.. e quindi dovrete sostenere le spese per effettuare dei rilievi fonometrici o dei rilievi sulla produzione di particolato PM10..NOx..Benzene ecc.. Se questi dati non saranno conformi a quanto previsto allora i vari enti potranno chiedervi di ridurre l'afflusso di moto o di utilizzare solo alcuni tipi di moto o di aumentare le bagnature della pista o di ridurre gli orari di apertura....

Discorso a parte i costi. Per i tecnici considerate nella migliore delle ipotesi 20.000 euro fino ad un massimo di 30.000. Per la pista non meno di 60.000 euro, ma questo dipende tanto da fin dove volete arrivare.

Detto questo vi posto alcuni consigli utili da tenere in considerazione:
- NON PARTITE A FARE LA PISTA SENZA AVERE LE NECESSARIE AUTORIZZAZIONI PENSANDO CHE "Tanto le pratiche le farà il tecnico e si sistema tutto". Questo perchè l'ente X tirerà fuori la norma Y che nessuno conosceva o che viene semplicemente interpretata in modo diverso e quello che avete fatto fino a quel momento è da sistemare o rifare;
- ASPETTATE DI AVERE TUTTE LE PRATICHE IN ORDINE PRIMA DI SPENDERE UN EURO NELL'IMPIANTO;
- NON STRESSATE I VARI ENTI SOLLECITANDO PIU' e PIU' VOLTE sperando di ridurre i tempi. E' una cosa fuori dall'ordinario anche per loro e occorre far combaciare le richieste di: COMUNE-ARPA-PROVINCIA-USL-REGIONE VIGILI DEL FUOCO;
- FIM-UISP e tutti quelle associazioni motoristiche/sportive a cui chiederete informazioni NON SONO VINCOLANTI! Per chiarire questo passaggio è come se vi costruiste una casa seguendo la norma UNI XYZ e non la LEGGE ITALIANA 1234. Semplicemente non si può fare! Prima occorre dare la precedenza alla LEGGE ITALIANA 1234, poi nel caso la pista corrisponda anche alle richieste della FIM della UISP o di qualsisi altra associazione allora sarà autorizzabile anche da quell'associazione con tutti i benecifi che ne derivano (assicurazioni, pubblicità ecc...)
-SE SI FA MALE QUALCUNO SULLA VOSTRA PISTA NON AUTORIZZATA SONO CA221 AMARI...poi casomai siete bravi, avete una bella parlantina e ve la scampate, ma se trovate uno che se ne intende un po' e che va a scavare nella documentazione...ALLORA E' FINITA!

Chiudo dicendovi che se volete ulteriori delucidazioni o siete interessati ad aprire un impianto del genere (motocross-minicross-gokart-quad-flat track ecc...) sono a vostra disposizione e pronto a ripartire per una nuova esperienza anche fuori regione.

Se invece siete degli appassionati o avete degli amici o parenti che si sono fatti del male...e per male intendo male invalidante a vita sono sempre disponibile ad aiutarvi a verificare se la pista in questione è conforme alle leggi italiane.

Matteo
 
16102189
16102189 Inviato: 30 Ago 2019 14:58
Oggetto: [quote]architetto80[/quote]/(alt+q)
 

[quote="Architetto80"#15822754]Buongiorno a tutti
sono un architetto della provincia di Modena e inserisco questo post perchè leggo tanti pareri e opinioni su questo forum e non sempre sono azzeccati. Innazitutto vi comunico che da pochi giorni ho finalmente ultimato le pratiche amministrative per rendere operativa una pista da cross. Vi elenco quello che ho fatto nei 20 mesi di lavoro:
1. Richiesta al Comune di trasformare un terreno agricolo di 22.000 mq in una superficie ad uso sportivo. Ebbene si...non potete prendere un escavatore e spostare della terra. Non esiste il concetto di "SONO A CASA MIA E FACCIO QUELLO CHE VOGLIO IO!". E' come se voi costruiste 600 mq di casa in un lotto che ne permette solo 500..SEMPLICEMENTE NON SI PUO' FARE! Soprattutto in zona agricola ci sono vari e molti vincoli da rispettare e se il Piano regolatore non lo consente la pista non la potete fare in zona agricola. Questo è il processo più lungo..perchè occorre concordare con l'amministrazione comunale i tempi, i modi, le superficie edificabili ecc...NON E' DETTO CHE QUESTO SCOGLIO SIA OLTREPASSABILE semplicemente perchè l' amministrazione comunale non vuole una pista da cross nel proprio territorio!
2. Una volta trasformato l'uso del terreno ad attività sportiva, si può iniziare a progettare la pista. Nel mio caso ho potuto constatare che 22.000 mq sono veramente pochi e tirati all'osso. Questo perchè solo la pista se ne porta via 15.000 mq e nei restanti occorre ricavare, parcheggi pubblici, pacheggi privati, verde privato, verde pubblico e tutti quei servizi di base per l'utilizzo della pista (wc, spogliatoi, doccie, spazi per lavaggio tute e moto). La misura minima credo dovrebbe essere sui 30.000 mq. Se poi volete fare anche un bar, una cucina o un ristorante la cosa si complica ulteriormente perchè oltre allo spazio necessario per queste attività vi serviranno ancora più parcheggi, verde ecc...
3. Il progetto della pista comprende:
- Convenzione col Comune per la gestione delle aree pubbliche e della pista: Il Comune nel passaggio da agricolo a sportivo vi ha fatto aumentare il valore commerciale del terreno... e il Comune ne vuole una fetta! Questa fetta è una opera pubblica nella peggiore delle ipotesi (ciclabile, pedonale ecc...) o come nel nostro caso la disposizione di utilizzare la pista in forma gratuita per alcuni eventi annuali (scuola guida, eventi motoristici ecc...)
- Verifica di assoggettabilità a SCREENING: Quà iniziano i dolori! Praticamente vi chiedono di analizzare tutti gli aspetti che potrebbero incidere negativamente sull'ambiente. E se non lo fate o lo fate parzialmente...allora la pratica va in SCREENING (come le autostrade, gli aeroporti, il ponte sullo stretto di Messina ecc...) Quindi occorre fare questa analisi in modo accurato, descrivendo, le fognature, il suolo, l'aria, le polveri che si generano nella pista, il rumore, i rifiuti che peodurrete, l'utilizzo di acqua per la bagnatura della pista, facendo una relazione geologica, idrogeologica, e geognostica ecc... Tutte le analisi vanno fatte prima e ipotizzando quello che si otterrà una volta attivato l'impianto.
- Piano urbanistico attuativo per la definizione di tutti i parametri edilizi, distanze, norme del piano ecc...
- Ulteriori documenti a corredo della pratica: Dipendono molto da cosa volete realizzare. A titolo esemplificativo: se volete fare una tribuna o una duna di terreno per il pubblico allora vi serve una pratica ai Vigili del fuoco - se volete illuminare la pista di sera per aprire e fare le notturne allora vi serve il progetto dell'impianto elettrico che dimostri che non disturberete con luci puntate chissà dove.
4. Ok allora adesso sono passati circa 20 mesi da quando avete incaricato il vostro tecnico e avete tutti i permessi e le autorizzazioni per poter partire e costuire la pista. Vi costruite la pista, i bagni, le barriere acustiche se sono previste e tutto quello che c è nei documenti precedenti elencati. Iniziate l'attività. Ma il vostro lavoro non è finito sicuramente qui. Vi potranno chiedere di verificare per un determinato periodo quello che avete ipotizzato nello SCREENING.. e quindi dovrete sostenere le spese per effettuare dei rilievi fonometrici o dei rilievi sulla produzione di particolato PM10..NOx..Benzene ecc.. Se questi dati non saranno conformi a quanto previsto allora i vari enti potranno chiedervi di ridurre l'afflusso di moto o di utilizzare solo alcuni tipi di moto o di aumentare le bagnature della pista o di ridurre gli orari di apertura....

Discorso a parte i costi. Per i tecnici considerate nella migliore delle ipotesi 20.000 euro fino ad un massimo di 30.000. Per la pista non meno di 60.000 euro, ma questo dipende tanto da fin dove volete arrivare.

Detto questo vi posto alcuni consigli utili da tenere in considerazione:
- NON PARTITE A FARE LA PISTA SENZA AVERE LE NECESSARIE AUTORIZZAZIONI PENSANDO CHE "Tanto le pratiche le farà il tecnico e si sistema tutto". Questo perchè l'ente X tirerà fuori la norma Y che nessuno conosceva o che viene semplicemente interpretata in modo diverso e quello che avete fatto fino a quel momento è da sistemare o rifare;
- ASPETTATE DI AVERE TUTTE LE PRATICHE IN ORDINE PRIMA DI SPENDERE UN EURO NELL'IMPIANTO;
- NON STRESSATE I VARI ENTI SOLLECITANDO PIU' e PIU' VOLTE sperando di ridurre i tempi. E' una cosa fuori dall'ordinario anche per loro e occorre far combaciare le richieste di: COMUNE-ARPA-PROVINCIA-USL-REGIONE VIGILI DEL FUOCO;
- FIM-UISP e tutti quelle associazioni motoristiche/sportive a cui chiederete informazioni NON SONO VINCOLANTI! Per chiarire questo passaggio è come se vi costruiste una casa seguendo la norma UNI XYZ e non la LEGGE ITALIANA 1234. Semplicemente non si può fare! Prima occorre dare la precedenza alla LEGGE ITALIANA 1234, poi nel caso la pista corrisponda anche alle richieste della FIM della UISP o di qualsisi altra associazione allora sarà autorizzabile anche da quell'associazione con tutti i benecifi che ne derivano (assicurazioni, pubblicità ecc...)
-SE SI FA MALE QUALCUNO SULLA VOSTRA PISTA NON AUTORIZZATA SONO CA221 AMARI...poi casomai siete bravi, avete una bella parlantina e ve la scampate, ma se trovate uno che se ne intende un po' e che va a scavare nella documentazione...ALLORA E' FINITA!

Chiudo dicendovi che se volete ulteriori delucidazioni o siete interessati ad aprire un impianto del genere (motocross-minicross-gokart-quad-flat track ecc...) sono a vostra disposizione e pronto a ripartire per una nuova esperienza anche fuori regione.

Se invece siete degli appassionati o avete degli amici o parenti che si sono fatti del male...e per male intendo male invalidante a vita sono sempre disponibile ad aiutarvi a verificare se la pista in questione è conforme alle leggi italiane.


Buongiorno Architetto80,
avrei bisogno di un consulto professionale, mi può lasciare gentilmente un contatto?

Grazie.
Nicola
 
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