Ariadne ha scritto:
Fra tutte le generazioni, abbiamo generalmente esercitato in maniera poco oculata il nostro diritto di voto.
Non dare solo a un "settore" le colpe che non ha, perché sono della popolazione intera.
Io non penso di essere causa del mio male, come dici tu:
Non è un problema di un solo schieramento, la situazione attuale è figlia di un pensiero diffuso che bada a far crescere il proprio boschetto, fregandosene se le radici del boschetto stanno distruggendo le fondamenta delle case degli altri.
E quest'atteggiamento è diffuso fra tutte le fasce d'età.
È un problema culturale, ed ora ne stiamo pagando le conseguenze. Alcuni le conseguenze le pagano da anni, altri inizieranno a pagarle ora.
Certo, rendere quelli della mia generazione più precari di quanto già noi non si sia è complesso.
Spero che la situazione migliori per quelli dopo, perché nessuno merita di non sapere se il mese dopo avrà di nuovo il contratto.
Se dovrà cambiar di nuovo città.
Se potrà prima o poi smettere di lavorare.
Se ci sarà una botta di culo e sarà al posto giusto, al momento giusto.
Il precariato va bene fino a una certa età, ma dopo, francamente, stanca.
Se funzionasse, se vivessimo, se la cultura, se qui e se là.
Ci son troppi "se" prima che il precariato sia un'effettiva scelta valida, qui in italia.
Non dare solo a un "settore" le colpe che non ha, perché sono della popolazione intera.
Io non penso di essere causa del mio male, come dici tu:
Citazione:
pur NON avendo mai partecipato con le mie scelte a questa situazione mi trovo in mezzo a questa m***a.
Non è un problema di un solo schieramento, la situazione attuale è figlia di un pensiero diffuso che bada a far crescere il proprio boschetto, fregandosene se le radici del boschetto stanno distruggendo le fondamenta delle case degli altri.
E quest'atteggiamento è diffuso fra tutte le fasce d'età.
È un problema culturale, ed ora ne stiamo pagando le conseguenze. Alcuni le conseguenze le pagano da anni, altri inizieranno a pagarle ora.
Certo, rendere quelli della mia generazione più precari di quanto già noi non si sia è complesso.
Spero che la situazione migliori per quelli dopo, perché nessuno merita di non sapere se il mese dopo avrà di nuovo il contratto.
Se dovrà cambiar di nuovo città.
Se potrà prima o poi smettere di lavorare.
Se ci sarà una botta di culo e sarà al posto giusto, al momento giusto.
Il precariato va bene fino a una certa età, ma dopo, francamente, stanca.
Se funzionasse, se vivessimo, se la cultura, se qui e se là.
Ci son troppi "se" prima che il precariato sia un'effettiva scelta valida, qui in italia.
Non ci siamo mia cara aradne.
se non hai esercitato in maniera oculata il tuo diritto di voto sei la causa del tuo male senza se e senza ma.
Questo è il mio pensiero ovviamente.
Ora ci si può scannare tagliando il capello in 4 o tirando la coperta corta, la metafora sceglila tu...
Io dico che alla base c'è stata la razionale DISTRUZIONE dell'economia, del patrimonio, della sostanza e del tessuto statale, da parte di chi ha di fatto amministrato il CONDOMINIO ITALIA negli ultimi 20 anni.
Se non si capisce che le scelte di oggi sono dovute a quello che è stato fatto, e che i CITTADINI TUTTI hanno permesso di fare negli ultimi 20 anni NON ANDIAMO da nessuna parte.
La moto ha quasi finito la benzina e siamo in riserva perchè il serbatoio ha un buco tu che fai?
tavole rotonde su che marcia è meglio usare o pensare di tappare il buco e poi gli altri ragionamenti?
io tapperei il buco...











