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Piccola riflessione sul mondo del lavoro.
12928406
12928406 Inviato: 24 Gen 2012 21:05
 

biondob ha scritto:
Mentre se ho dieci dipendenti e ne ho uno che non si guadagna nemmeno l'acqua per lavarsi le mani, non posso licenziarlo per assumere qualcun'altro, ma, se non è lui a licenziarsi, me lo devo tenere, per forza.


biondob ha scritto:
giomasce ha scritto:
nessun imprenditore NON IMBECILLE si priverebbe mai di un collaboratore fidato ed in gamba.


Parole sante, se sei valido, il tuo posto di lavoro non sarà mai a rischio, qualunque legge ci sia.


doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif


Oddio, io trovo che i due post si contraddicano da soli.


Comunque devo darti ragione sul fatto che molti si adagino sul contratto a tempo indeterminato.
Però sinceramente non è che le aziende siano dei poveri martiri come le descrivete.


Io parlo per settori trasversali.
Ho lavorato in un Ministero in cui c'era un assurdo bisogno di personale... e non potevano assumerlo. Ma sai quanto lavoro potevano offrire, lavoro che sarebbe servito alla collettività? Parecchio. E non solo sarebbe stato un lavoro utile, ma quei posti avrebbero dato stipendi a molti giovani.
Poi ho vissuto a contatto con gente proveniente dall'ambito informatico (per passione, il mio di riferimento). Contrattini a tempo, sottopagati, proprio non pagati. Qui bene o male, a parte in alcune aree fortemente depresse (come la Sardegna, mia Isola) ci si barcamena ed effettivamente se ti dai da fare e ti aggiorni costantemente vieni premiato. Qui effettivamente è difficile assumere i pettinatori di vongole. O sai fare le cose e le fai, o sei fuori. In compenso è in quest'area che ho visto le cose più disparate ed affascinanti come:
"offresi stage non retribuito. età massima 24 anni. si richiede competenza minimo quinquennale nel ruolo e laurea in ingegneria informatica."
Ora, senza scherzi: ma mi stai pigliando per il culo? Parliamone.
E questo NON E' UN RARO CASO.
Il mio settore di appartenenza pura - stando alla pappardella dopo il "dottoressa" - poi è semplicemente ridicolo, quindi lo saltiamo a pie' pari. Tre settori di riferimento, e tutti o non pagati, o nel nepotismo nella forma più virulenta possibile XD (Che poi memore dello stress che subiva mia madre, ho proprio evitato alla grande.)

Poi passiamo all'archivistica.
Devi per forza essere in una cooperativa per avere uno straccetto di lavoro, mal pagato, temporaneo e dove ti usano e basta. In definitiva a chi serve un archivista? A parte "a tutti", ovviamente. Vabbè, si tira avanti ugualmente.

Stavo quasi finendo a far contratti per una compagnia elettrica con power nel nome. Il mio amor proprio me l'ha impedito con vigore. Lì non so, forse scelgono quelli con l'aria più pucciosa e al contempo scaltra. Non commento il tipo di lavoro perché lo ritengo... una truffa. Per il lavoratore e per le persone cui il lavoratore si rivolge.

Call center. Pettinatori di vongole che vengono assunti a tempo indeterminato, lasciando a casa la gente che sa fare il suo lavoro.
Perché ricordiamoci che non tutti i call center sono "auhè, c'ho 'n'enciclopedia in millemila volumi, che la vuoi?"... e nemmeno "awè, c'ho l'offerta stratosferica della compagnia xyz!!! ti cambierà la vita!!!".
Ci sono anche i call center tecnici in cui viene richiesta una sacrosantissima conoscenza della strumentazione e di ciò per cui offri l'assistenza medesima. E qui i pettinatori di vongole a manetta.
Io parlo di Roma, sia chiaro.
Ci stanno storie da mettersi le mani nei capelli.
La mia migliore amica si è vista retrocedere perché... dovevano far entrare due incapaci.
Per fortuna lei ha le balle quadre e si è ripresa il lavoro addirittura in una sottosezione ancora più specializzata, ma c'è riuscita solo perché ha passato un esame con il massimo e gli altri no.
Però non tutti hanno le balle quadre e molti si scoraggiano... perché? Per assumere i pettinatori di vongole? Inetti?

Commesse... vabbè, lasciamo stare il discorso, anche lì di tutti i colori.
Segreteria idem. Senza offesa ma è un settore in cui o sei in nero, o sei in nero. Però potresti anche essere in nero icon_wink.gif

Ed infine.
Alberghiero per passione e per motivi vari, cioè: dai, seriamente! pensate che il turismo in Italia possa fallire? E se fallisce qui, salutami a sorreta, rifaccio i bagagli e riparto oltralpe o oltremare.
Anche qui un incrocio fra scimmie ammaestrate, politiche della direzione a dir poco ridicole, politiche di assunzione fatte a pene di segugio.
Sia in catene grosse, sia in alberghi piccoli.
Stagisti sfruttati e mandati a casa, assunzioni di inetti, politiche volte a sfruttare le persone e il personale, politiche per far licenziare la gente (anche se valida), blablabla.
Potrei continuare ma non mi va icon_biggrin.gif icon_biggrin.gif icon_biggrin.gif

Ho una visione un po' bislacca, derivante da svariati settori lavorativi in cui son finita.
Sicuramente anche una visione cinica nei confronti di alcune aziende, senza alcun dubbio.
Io non penso che licenziando gente con l'indeterminato, io possa avere più stabilità.
Penso sia una scusa patetica.
E lo dico da precaria icon_wink.gif
 
12928470
12928470 Inviato: 24 Gen 2012 21:17
 

Ariadne ha scritto:
biondob ha scritto:
Mentre se ho dieci dipendenti e ne ho uno che non si guadagna nemmeno l'acqua per lavarsi le mani, non posso licenziarlo per assumere qualcun'altro, ma, se non è lui a licenziarsi, me lo devo tenere, per forza.


biondob ha scritto:
giomasce ha scritto:
nessun imprenditore NON IMBECILLE si priverebbe mai di un collaboratore fidato ed in gamba.


Parole sante, se sei valido, il tuo posto di lavoro non sarà mai a rischio, qualunque legge ci sia.


doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif


Oddio, io trovo che i due post si contraddicano da soli.


Comunque devo darti ragione sul fatto che molti si adagino sul contratto a tempo indeterminato.
Però sinceramente non è che le aziende siano dei poveri martiri come le descrivete.


Io parlo per settori trasversali.
Ho lavorato in un Ministero in cui c'era un assurdo bisogno di personale... e non potevano assumerlo. Ma sai quanto lavoro potevano offrire, lavoro che sarebbe servito alla collettività? Parecchio. E non solo sarebbe stato un lavoro utile, ma quei posti avrebbero dato stipendi a molti giovani.
Poi ho vissuto a contatto con gente proveniente dall'ambito informatico (per passione, il mio di riferimento). Contrattini a tempo, sottopagati, proprio non pagati. Qui bene o male, a parte in alcune aree fortemente depresse (come la Sardegna, mia Isola) ci si barcamena ed effettivamente se ti dai da fare e ti aggiorni costantemente vieni premiato. Qui effettivamente è difficile assumere i pettinatori di vongole. O sai fare le cose e le fai, o sei fuori. In compenso è in quest'area che ho visto le cose più disparate ed affascinanti come:
"offresi stage non retribuito. età massima 24 anni. si richiede competenza minimo quinquennale nel ruolo e laurea in ingegneria informatica."
Ora, senza scherzi: ma mi stai pigliando per il culo? Parliamone.
E questo NON E' UN RARO CASO.
Il mio settore di appartenenza pura - stando alla pappardella dopo il "dottoressa" - poi è semplicemente ridicolo, quindi lo saltiamo a pie' pari. Tre settori di riferimento, e tutti o non pagati, o nel nepotismo nella forma più virulenta possibile XD (Che poi memore dello stress che subiva mia madre, ho proprio evitato alla grande.)

Poi passiamo all'archivistica.
Devi per forza essere in una cooperativa per avere uno straccetto di lavoro, mal pagato, temporaneo e dove ti usano e basta. In definitiva a chi serve un archivista? A parte "a tutti", ovviamente. Vabbè, si tira avanti ugualmente.

Stavo quasi finendo a far contratti per una compagnia elettrica con power nel nome. Il mio amor proprio me l'ha impedito con vigore. Lì non so, forse scelgono quelli con l'aria più pucciosa e al contempo scaltra. Non commento il tipo di lavoro perché lo ritengo... una truffa. Per il lavoratore e per le persone cui il lavoratore si rivolge.

Call center. Pettinatori di vongole che vengono assunti a tempo indeterminato, lasciando a casa la gente che sa fare il suo lavoro.
Perché ricordiamoci che non tutti i call center sono "auhè, c'ho 'n'enciclopedia in millemila volumi, che la vuoi?"... e nemmeno "awè, c'ho l'offerta stratosferica della compagnia xyz!!! ti cambierà la vita!!!".
Ci sono anche i call center tecnici in cui viene richiesta una sacrosantissima conoscenza della strumentazione e di ciò per cui offri l'assistenza medesima. E qui i pettinatori di vongole a manetta.
Io parlo di Roma, sia chiaro.
Ci stanno storie da mettersi le mani nei capelli.
La mia migliore amica si è vista retrocedere perché... dovevano far entrare due incapaci.
Per fortuna lei ha le balle quadre e si è ripresa il lavoro addirittura in una sottosezione ancora più specializzata, ma c'è riuscita solo perché ha passato un esame con il massimo e gli altri no.
Però non tutti hanno le balle quadre e molti si scoraggiano... perché? Per assumere i pettinatori di vongole? Inetti?

Commesse... vabbè, lasciamo stare il discorso, anche lì di tutti i colori.
Segreteria idem. Senza offesa ma è un settore in cui o sei in nero, o sei in nero. Però potresti anche essere in nero icon_wink.gif

Ed infine.
Alberghiero per passione e per motivi vari, cioè: dai, seriamente! pensate che il turismo in Italia possa fallire? E se fallisce qui, salutami a sorreta, rifaccio i bagagli e riparto oltralpe o oltremare.
Anche qui un incrocio fra scimmie ammaestrate, politiche della direzione a dir poco ridicole, politiche di assunzione fatte a pene di segugio.
Sia in catene grosse, sia in alberghi piccoli.
Stagisti sfruttati e mandati a casa, assunzioni di inetti, politiche volte a sfruttare le persone e il personale, politiche per far licenziare la gente (anche se valida), blablabla.
Potrei continuare ma non mi va icon_biggrin.gif icon_biggrin.gif icon_biggrin.gif

Ho una visione un po' bislacca, derivante da svariati settori lavorativi in cui son finita.
Sicuramente anche una visione cinica nei confronti di alcune aziende, senza alcun dubbio.
Io non penso che licenziando gente con l'indeterminato, io possa avere più stabilità.
Penso sia una scusa patetica.
E lo dico da precaria icon_wink.gif

magari spiega anche il perchè... a me sembra proprio di no!
 
12928535
12928535 Inviato: 24 Gen 2012 21:29
 

tante esperienze ma nessuna duratura.
Probabilmente se tu stai 3 mesi in un'azienda non c'è il tempo per far venir fuori il tuo valore.
ma un'azienda seria 3 mesi li usa per formarti (lavorando s'intende) e dopo se tu vali e produci utile evita di buttarti via.
Poi ovviamente ci sono settori dove può anche sembrare che "uno vale l'altro" vuoi perchè la crisi ha messo 10 persone a caccia di un unico posto e vuoi perchè un lavoro che può fare chiunque è appunto un lavoro che può fare chiunque.
Però io credo che anche in quei casi, non sempre, ma alla lunga, l'impegno venga premiato.
paradossalmente un mercato del lavoro bloccato premia i peggiori perchè, sicuri di non poter perdere il posto, si fanno i fatti loro.
un mercato del lavoro fluido ti premia se vali perchè se è vero che tutti possono essere licenziati è altrettanto vero che nessuno vorrà mai licenziare i migliori.
e poi se lo facesse, per assumere chi?

prendiamo ad esempio una squadra di calcio.
quale allenatore caccerà i fuoriclasse per mettere dentro degli inetti?
e se lo facesse quanto durerebbe la sua panchina?

basta usare la logica a volte per capire le cose. 0510_amici.gif

Ultima modifica di giomasce il 24 Gen 2012 21:33, modificato 1 volta in totale
 
12928540
12928540 Inviato: 24 Gen 2012 21:32
 

scusa dimenticavo... hai citato il ministero.
dunque sei grande è ora che tu sappia:
ministero=pubblica amministrazione=assunzioni politiche=privilegi=nicole minetti consigliere regionale lombardia=devo dirti anche il perchè o fai da sola?
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eusa_whistle.gif
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12928965
12928965 Inviato: 24 Gen 2012 23:23
 

Gio', senza prendere per i fondelli...
Ma io dicevo a biondob che prima diceva "licenziano quello che c'è da meno anche se vale di più" e poi dice "se vali di certo non ti licenziano". A me pare in contraddizione. Poi magari sono opinioni personali, eh, ma sai com'è.

Poi non sai nemmeno quanto son durate le esperienze di cui ho parlato... e in alcuni casi non c'è bisogno certo della scienza infusa per capire alcune cose.
Basta vedere chi assumono e quali criteri seguono. Se uno non si cava gli occhi, lo vede.

Per il Ministero, forse anche qui hai usato la lettura selettiva? Ho detto che son tutti santi? Io parlavo con in mente un determinato ambito in cui, se ci fossero assunzioni, ci sarebbero benefici per tutti.
Non ho certo detto che non c'è corruzione o non c'è magna magna. Poi se tu l'hai letto, procedi pure ad indicare dove l'avrei fatto 0510_amici.gif 0510_amici.gif 0510_amici.gif 0510_amici.gif

Il mercato del lavoro così com'è ora non è fluido non per via dell'articolo 18, ma perché si è creata una giungla di contratti in cui la precarietà viene sfruttata.
Non ti danno pensione, non ti danno stipendio, non ti danno niente perché ALLE AZIENDE CONVIENE COSI'.

Come dici tu e come ho detto anche io prima basterebbe usare il cervello e assumere gente competente, invece che pettinatori d'arselle. PECCATO che la situazione attuale derivi dalle aziende stesse (e da un meccanismo all'italiana, cioè ti assumo per motivi non derivanti dalle tue capacità).

Io credo che i nostri discorsi non siano poi troppo diversi... solo che è diverso il punto di arrivo icon_wink.gif
 
12929143
12929143 Inviato: 25 Gen 2012 0:07
 

Ariadne ha scritto:
Gio', senza prendere per i fondelli...
Ma io dicevo a biondob che prima diceva "licenziano quello che c'è da meno anche se vale di più" e poi dice "se vali di certo non ti licenziano". A me pare in contraddizione. Poi magari sono opinioni personali, eh, ma sai com'è.

Poi non sai nemmeno quanto son durate le esperienze di cui ho parlato... e in alcuni casi non c'è bisogno certo della scienza infusa per capire alcune cose.
Basta vedere chi assumono e quali criteri seguono. Se uno non si cava gli occhi, lo vede.

Per il Ministero, forse anche qui hai usato la lettura selettiva? Ho detto che son tutti santi? Io parlavo con in mente un determinato ambito in cui, se ci fossero assunzioni, ci sarebbero benefici per tutti.
Non ho certo detto che non c'è corruzione o non c'è magna magna. Poi se tu l'hai letto, procedi pure ad indicare dove l'avrei fatto 0510_amici.gif 0510_amici.gif 0510_amici.gif 0510_amici.gif

Il mercato del lavoro così com'è ora non è fluido non per via dell'articolo 18, ma perché si è creata una giungla di contratti in cui la precarietà viene sfruttata.
Non ti danno pensione, non ti danno stipendio, non ti danno niente perché ALLE AZIENDE CONVIENE COSI'.

Come dici tu e come ho detto anche io prima basterebbe usare il cervello e assumere gente competente, invece che pettinatori d'arselle. PECCATO che la situazione attuale derivi dalle aziende stesse (e da un meccanismo all'italiana, cioè ti assumo per motivi non derivanti dalle tue capacità).

Io credo che i nostri discorsi non siano poi troppo diversi... solo che è diverso il punto di arrivo icon_wink.gif


biondob diceva che oggi con un mercato del lavoro bloccato il datore di lavoro costretto a licenziare qualcuno, è magari costretto a licenziarne uno valido (come te magari) solo perchè non è assunto a tempo indeterminato quando invece un lavoratore che scalda la sedia (rispetto a te) ha la sicurezza del posto a tempo indeterminato.
L'abolizione dell'articolo 18 garantirebbe di più i meriti e non i privilegi acquisiti.
Circa il lavoro al ministero volevo solo dire che quello NON è un ambiente di lavoro paragonabile ad altri visto che funziona con regole tutte sue che tu immagino conosca, quindi parliamo di elefanti che volano?
il mercato del lavoro oggi è una m***a.
La m***a è formata da due universi contrapposti i diritti acquisiti di chi è a tempo indeterminato e gli schiavi figli dei contratti a progetto e delle altre forme di precariato.
L'azienda oggi ha assoluta convenienza ad assumere a tempo determinato perchè così può sacrificare gli assunti di fronte ai cambiamenti che il mercato impone.
Quindi oggi chi è a tempo indeterminato ha diritti, chi non lo è soffre.
Se il mercato fosse libero i diritti sarebbero uguali per tutti, ci sarebbero meno privilegi ed il merito sarebbe la discriminante per le scelte aziendali.
ps
Le aziende in tutto questo hanno pesanti responsabilità dici tu ed in parte hai ragione ma sinceramente dimmi:
se tu hai 20 dipendenti che nel bene o nel male NON puoi toccare anche se hanno un rendimento scarso, poi hai 20 dipendenti a progetto assolutamente NON garantiti praticamente carne da macello.
se devi licenziare qualcuno se le commesse diminuiscono chi dovrà andar via i migliori o chi comunque può essere licenziato?
la risposta purtroppo la conosci.
Non voglio nemmeno negare che esistono tipologie di aziende che sono nate sul precariato "tipo i call center" li ovviamente il mercato del lavoro così strutturato ha creato l'anomalia, la soluzione a mio avviso è solo una.
Mediare
oggi le aziende devono essere competitive o chiudono, se non si capisce questo si può pensare ad una dieta di bacche e radici nei boschi...
Ovvio però i lavoratori non devono diventare il caprio espiatorio da sacrificare, quindi la soluzione?
Un mercato del lavoro senza caste, non più tempo indeterminato intoccabile ma nemmeno possibilità di precariato eterno come oggi.
se si dice a confindustria ti do la possibilità di licenziare i lavoratori che non ti servono ma contemporaneamente metto ordine nelle tipologie di contratto di fatto riducendo le possibilità del precariato, ecco a mio avviso si sarà fatto un significativo passo avanti per risolvere alcuni problemi di questo paese.
 
12929333
12929333 Inviato: 25 Gen 2012 8:24
 

Ariadne ha scritto:
Gio', senza prendere per i fondelli...
Ma io dicevo a biondob che prima diceva "licenziano quello che c'è da meno anche se vale di più" e poi dice "se vali di certo non ti licenziano". A me pare in contraddizione. Poi magari sono opinioni personali, eh, ma sai com'è.

Il mercato del lavoro così com'è ora non è fluido non per via dell'articolo 18, ma perché si è creata una giungla di contratti in cui la precarietà viene sfruttata.
Non ti danno pensione, non ti danno stipendio, non ti danno niente perché ALLE AZIENDE CONVIENE COSI'.



Giomasce a spiegato perfetamente il mio punto di vista nel post precedente.
Una sola considerazione sulla fluidità del mercato del lavoro.
E' vero, si è creata una giungla di contratti in cui la precarietà viene sfruttata, ma se l'articolo 18 non fosse cosi rigido, credi che si sarebbe creata questa giungla di contratti precari.
Se io ti assumo a tempo derteminato e vedo che sei valida, decido di farti un contratto a tempo indeterminato. Se dopo un anno, due anni, cinque anni, che hai il contratto a tempo indeterminato tu cominci/decidi di "adagirti" (io dico lavativo/parassita, ma è uguale) viene meno la motivazione per cui ti ho fatto il contratto a tempo indeterminato, però non posso più tornare indietro, e a volte gli "adagiati" si magiano anche il lavoro di chi è un onesto lavoratore.
Quindi prima di assumerti ci penso non una, non due, non dieci, ma cento volte. E sfrutto fin che posso i contratti a tempo determinato perche mi danno la possibilità di eliminare le mele marce, di mettermi al riparo dagli "adagiati".
Ma se potessi scegliere tra due dipendenti a tempo determinato e due a tempo indeterminato con la garanzia che non si adagiano scelgo quelli a tempo indeterminato ad occhi chiusi, ma non c'è bisogno che siano due fenomeni, che facciano 20 ore al giorno , che lavorino il sabato, la domenica o il giorno di natale, basterebbe che la mattina quando vengono a lavorare vengano con la voglia di guadagnarsi lo stipendio.
E oggi giorno trovare qualcuno così è una vera rarità, ti rendi conto, e difficile trovare qualcuno che faccia quello per cui viene pagato.
Quando viene qualcuno a cercare lavoro e tu dici che potresti anche avere bisogno, sai qual'è, la maggior parte delle volte, la prima domanda che ti fanno.......quanto prendo??? e la seconda........quando ci sono le ferie??


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12929371
12929371 Inviato: 25 Gen 2012 8:46
 

quoto giomasce e biondob..
il fratello della mia fidanzata ha una piccola azienda.. pochi anni fa ha assunto un paio di persone a tempo determinato perchè (testuali parole): "assumere una persona a tempo indeterminato è peggio che sposarla"..
ho visto gente assunta come magazziniere e appena finito il periodo di prova portare il certificato medico di problemi alla schiena e quindi l'azienda ha dovuto trovare qualcosa da fargli fare perchè non poteva più fare il magazziniere.. ci rendiamo conto che l'attuale legge tutela gente così?? poi ci lamentiamo del precariato..
io nei 4 anni di apprendistato mi son dato da fare e non ho mai temuto di esser lasciato a casa.. ora che son indeterminato mi do da fare anche di più anche perchè ho visto che se ti dai da fare un minimo di incentivo per non farti venire voglia di andar via te lo danno..
ovviamente c'è sempre l'imprenditore che non sa fare il suo lavoro, ma la sua durata sul mercato è solitamente ridotta..
 
12929377
12929377 Inviato: 25 Gen 2012 8:51
 

chicca_di_mais ha scritto:


anch'io vorrei studiare quello!

posso chiederti dove hai studiato?
non è molto facile, giusto?!
e cosa fai ora in azienda?
applichi sul piano pratico quello che hai studiato?
è vero che gli ingegneri trovano presto lavoro e hanno anche una buona rendita economica?
in base a cosa ti scelgono le aziende? anche al voto con cui esci?
che scuola hai frequentato prima dell'uni?

ok..basta domande!! icon_redface.gif


quante domande!! icon_biggrin.gif
ho studiato a bergamo e secondo me come ogni università se hai un certo metodo riesci a laurearti tranquillamente nei 5 anni previsti senza fare la schiava dei libri.. importantissimo seguire le lezioni..
in azienda essendo piccola faccio parecchie cose diverse ma credo che la laurea sia servita più a creare delle basi e una forma mentis su come affrontare i problemi..
io ho trovato lavoro molto in fretta (un mese e avevo 4 aziende che mi avrebbero assunto) ma era prima della crisi.. per lo stipendio soprattutto all'inizio non ti aspettare chissà cosa, anzi, è quello standard o di stage..
ogni azienda ha suoi criteri di scelta in base a ciò che gli serve, al voto magari ci danno un occhio ma non credo influenzi la decisione finale, soprattutto credo serva a scremare un po' i candidati prima del colloquio..
prima ho fatto lo scientifico..
 
12929609
12929609 Inviato: 25 Gen 2012 10:20
 

biondob ha scritto:



Quando viene qualcuno a cercare lavoro e tu dici che potresti anche avere bisogno, sai qual'è, la maggior parte delle volte, la prima domanda che ti fanno.......quanto prendo??? e la seconda........quando ci sono le ferie??


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Beh sulle ferie sono d'accordo con te, non è un bel biglietto da visita, però dopo aver chiesto attentamente in cosa consiste il lavoro, trovo sacrosanto sapere quanto si guadagni. Quello del conquibus è un tabù che esiste solo in Italia, sembra che se vai a lavorare per i soldi sei un ladro! I datori di lavoro vogliono la passione...come dire ti devi accontentare di poco.
Un mio amico ha la fortuna SMISURATA di lavorare in Costa Azzurra, mi ha detto che all'estero scrivono quanto prendi direttamente nell'annuncio di lavoro e al colloquio se ne parla serenamente senza ipocrisie. Ha subito avuto a 25 anni un indeterminato, 2500€ netti al mese per 35 ore settimanali! E lì se non fai straordinari nessuno ti giudica male come qui, vuol dire semplicemente che hai fatto il tuo lavoro nei tempi stabiliti.

Altro paese la Francia, là i lavoratori sono ipertutelati anche più che da noi eppure le cose vanno meglio che da noi.

Ultima modifica di Blueyes il 25 Gen 2012 13:20, modificato 1 volta in totale
 
12930115
12930115 Inviato: 25 Gen 2012 13:09
 

Visto che sono pensionato, forse ho la più lunga esperienza di tutti nel lavoro.
Prima sono stato in un'azienda petrolchimica di Mantova, ufficio tecnico. Lì c'era uno il cui scopo principale era di schivare il lavoro. Se non ci riusciva, lo tirava tanto in lungo che alla fine qualcun altro lo prendeva in mano. Sto parlando di anni '60, prima del '68; i sindacati non contavano niente. Quel tale avrebbe potuto essere licenziato da oggi a domani, eppure nessuno gli diceva niente. Alla fine me ne sono andato io (non per colpa sua, perchè allora c'erano le gabbie salariali e a Milano guadagnavo di più).

Poi sono finito in una grande società petrolchimica a partecipazione statale. Anche lì faceva poca differenza se avevo voglia di lavorare o no. (C'era un vantaggio, che non mi stavano addosso e senza assilli potevo lavorare in modo professionale, mettendoci il tempo necessario)
L'unica differenza dai lavativi era che quelli bravi venivano tenuti in conto, e magari pagati un po' di più perchè in fondo erano loro a tirare avanti la baracca. Ma non facevano carriera; quella era per i raccomandati. Ne ho visti tanti arrivare dall'università e in pochi anni passarmi davanti; e non sempre erano i migliori...
Notare che non sono un pirla, ho una laurea ad honorem in America. Ma siccome mi ero un po' sporcato con i sindacati stavo sul libro nero. Mi importava poco, facevo il mio lavoro professionalmente e venivo pagato discretamente.

C'era chi nelle mie condizioni usciva pazzo. Io no, insciallah. Alla prima occasione mi sono prepensionato sfruttando uno scivolo che è costato parecchio all'azienda, visto che avevano dovuto pagarmi 4 anni di pensione e contributi. E da allora sono un uomo libero, vi pare poco ?
 
12930154
12930154 Inviato: 25 Gen 2012 13:25
 

Gatobrujo...appartieni proprio ad un'altra generazione! icon_asd.gif
 
12930859
12930859 Inviato: 25 Gen 2012 16:43
 

Aaron111 ha scritto:


quante domande!! icon_biggrin.gif
ho studiato a bergamo e secondo me come ogni università se hai un certo metodo riesci a laurearti tranquillamente nei 5 anni previsti senza fare la schiava dei libri.. importantissimo seguire le lezioni..
in azienda essendo piccola faccio parecchie cose diverse ma credo che la laurea sia servita più a creare delle basi e una forma mentis su come affrontare i problemi..
io ho trovato lavoro molto in fretta (un mese e avevo 4 aziende che mi avrebbero assunto) ma era prima della crisi.. per lo stipendio soprattutto all'inizio non ti aspettare chissà cosa, anzi, è quello standard o di stage..
ogni azienda ha suoi criteri di scelta in base a ciò che gli serve, al voto magari ci danno un occhio ma non credo influenzi la decisione finale, soprattutto credo serva a scremare un po' i candidati prima del colloquio..
prima ho fatto lo scientifico..


grazie mille!! 0509_doppio_ok.gif
molto gentile icon_biggrin.gif
 
12930948
12930948 Inviato: 25 Gen 2012 17:11
 

chicca_di_mais ha scritto:


grazie mille!! 0509_doppio_ok.gif
molto gentile icon_biggrin.gif


dimenticavo.. una cosa che ti insegnano è a farti pagare...

son 200€ grazie! icon_mrgreen.gif
 
12931027
12931027 Inviato: 25 Gen 2012 17:35
 

Blueyes ha scritto:

Altro paese la Francia, là i lavoratori sono ipertutelati anche più che da noi eppure le cose vanno meglio che da noi.

Eh...
Infatti io sto seriamente pensando di migrar lì, pian pianino...
Anche a costo di riprendere con la gavetta eusa_think.gif eusa_think.gif eusa_think.gif
Come dicevo prima, il problema è la mentalità 0509_up.gif
Nemmeno io capisco perché non si dovrebbe chiedere quanto si prende, fra le varie cose.
La primissima cosa che mi ha insegnato mia madre per il lavoro è stata:
chiedi il tipo di contratto
chiedi se son compresi i versamenti INPS
chiedi quanto ti pagano ("è tuo preciso diritto saperlo").

Fra le varie cose, perché in Italia quello che si trova col lavoro flessibile viene pagato una miseria, mentre negli altri paesi viene pagato di più? eusa_think.gif eusa_think.gif eusa_think.gif
Anche io sostengo che il problema sia in mezzo e si debba mediare, nessun dubbio. Ma credo che - conoscendo la mentalità italiana - non si farebbe un giusto uso del licenziamento.


PS: io credo anche che la ristrutturazione del mondo del lavoro dovrebbe passare per la seria ristrutturazione del sistema educativo. Ma qui si parla di qualcosa così utopico che la parola "utopia" risulta lievemente eufemistica icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif
 
12931619
12931619 Inviato: 25 Gen 2012 20:14
 

Blueyes ha scritto:

Beh sulle ferie sono d'accordo con te, non è un bel biglietto da visita, però dopo aver chiesto attentamente in cosa consiste il lavoro, trovo sacrosanto sapere quanto si guadagni. Quello del conquibus è un tabù che esiste solo in Italia, sembra che se vai a lavorare per i soldi sei un ladro! I datori di lavoro vogliono la passione...come dire ti devi accontentare di poco.
Un mio amico ha la fortuna SMISURATA di lavorare in Costa Azzurra, mi ha detto che all'estero scrivono quanto prendi direttamente nell'annuncio di lavoro e al colloquio se ne parla serenamente senza ipocrisie. Ha subito avuto a 25 anni un indeterminato, 2500€ netti al mese per 35 ore settimanali! E lì se non fai straordinari nessuno ti giudica male come qui, vuol dire semplicemente che hai fatto il tuo lavoro nei tempi stabiliti.

Altro paese la Francia, là i lavoratori sono ipertutelati anche più che da noi eppure le cose vanno meglio che da noi.


Sono d'accordissimo, dopo aver fatto certe domande e dato certe spiegazioni è sacrosanto sapere quanto si guadagna e anche quando si va in ferie.
Ti faccio una telecronaca di un colloquio di lavoro a cui ho preso parte.
datore di lavoro:buongiorno mi chiamo ughetto
Aspirante dipendente:buongiorno mi chiamo giangi, quanto si prende a fare questo lavoro?

doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif
 
12931651
12931651 Inviato: 25 Gen 2012 20:23
 

biondob ha scritto:



Quando viene qualcuno a cercare lavoro e tu dici che potresti anche avere bisogno, sai qual'è, la maggior parte delle volte, la prima domanda che ti fanno.......quanto prendo??? e la seconda........quando ci sono le ferie??


doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif


Mi auto cito, perchè mi pare che ci sia qualcuno che ha difficolata a leggere.
E sacrosanto sapere quanto si guadagna, ma prima di chiederlo non e meglio dire che cosa si sa fare e chiedere in che cosa consiste il lavoro???
Poi, che io sappia, non esiste un lavoro dipendente dove i versamenti inps non sono compresi.


icon_arrow.gif ariadne
faresti un lavoro per 6/7 mila euri al mese???
In regola e con i contributi pagati


doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif
 
12931782
12931782 Inviato: 25 Gen 2012 20:56
 

biondob ha scritto:
faresti un lavoro per 6/7 mila euri al mese???
In regola e con i contributi pagati

Legale? icon_eek.gif
 
12932014
12932014 Inviato: 25 Gen 2012 21:32
 

Aaron111 ha scritto:


dimenticavo.. una cosa che ti insegnano è a farti pagare...

son 200€ grazie! icon_mrgreen.gif


icon_eek.gif
ehm..no grazie! tie.gif
 
12932762
12932762 Inviato: 26 Gen 2012 0:01
 

biondob ha scritto:

Poi, che io sappia, non esiste un lavoro dipendente dove i versamenti inps non sono compresi.


Vallo a dire a dei miei amici icon_rolleyes.gif icon_rolleyes.gif alcuni contratti non prevedono che i versamenti li faccia l'azienda, devi farteli te.

Comunque, io punto un po' più giù di quella cifra che hai nominato, con lavoro legale e versamenti 0509_up.gif 0509_up.gif 0509_up.gif
 
12932790
12932790 Inviato: 26 Gen 2012 0:13
 

biondob ha scritto:

Ti faccio una telecronaca di un colloquio di lavoro a cui ho preso parte.
datore di lavoro:buongiorno mi chiamo ughetto
Aspirante dipendente:buongiorno mi chiamo giangi, quanto si prende a fare questo lavoro?


questo è vero, me ne rendo conto assistendo/tenendo colloqui per lo studio commercialista/consulenza del lavoro dei miei genitori. però ti dico anche che c'è gente che si è presentata con curriculum decenti, chiedendo di NON essere pagati pur di fare esperienza e non stare fermi. pregevole, non c'è che dire.

ma qui sta il nocciolo della questione. pur di lavorare, si accetta di essere sottopagati e precari, quando sarebbe la normalità avere uno stipendio più alto per un lavoro precario, appunto perchè per definizione posso perderlo da un mese all'altro. per lo stesso principio per cui si sceglie un tasso fisso o un tasso variabile quando si accende un mutuo.

come al solito, bisogna valutare caso per caso e mai generalizzare, sia dalle parti delle aziende poichè esistono quelle serie e meritocratiche e quelle che tirano avanti per inerzia commerciale, sia da quelle dei lavoratori che desiderano farsi il culo quadro gratis (sottolineo GRATIS, senza neanche volere un rimborso spese) e quelli che vogliono solo avere i soldi a fine mese.

PS inutile dire che la richiesta del ragazzo è stata respinta, eh 0509_up.gif
 
12932843
12932843 Inviato: 26 Gen 2012 1:07
 

sul chiedere a quanto ammonterebbe lo stipendio a me hanno insegnato che prima inizi a lavorare e dimostri quello che sai fare e poi si ragiona sul quanto 0510_confused.gif

mio nonno aveva una carrozzeria e se l'aspirante apprendista come prima cosa chiedeva della paga allora poteva pure rimanere a casa.

io pure nella mia piccola (piccola in senso assoluto, perchè altrimenti è da che avevo 15 anni e volevo comprarmi la reflex che bene o male lavoro in maniera abbastanza continuativa parallelamente allo studio) esperienza lavorativa mi sono sempre comportato così.
colloquio e periodo di prova. solo dopo il: "ok ti prendiamo" si può parlare di numeri 0510_confused.gif

perchè io di piccoli imprenditori autolesionisti non ne ho ancora visti. se un elemento è valido allora questi 2-300€ (contributi inclusi, parlo di spese totali per chi paga) in più al mese li si possono pure spendere visto che sono un investimento in termini di qualità e resa.

adesso ho il mio contratto caruccio caruccio con una remunerazione oraria che ho scoperto sarebbe dovuta essere più bassa di un 15% circa. però facendo vedere che ero lì non per portare a casa la serata e basta han deciso loro di farmi partire con una cifra più alta visto il mio atteggiamento e la serietà 0509_up.gif

poi è ovvio che ogni posto di lavoro è un mondo a sè, però io in primis se domani avessi un'attività mia apprezzerei maggiormente (e senza ipocrisie) un ragazzo che viene e mi dice: "voglio lavorare, dammene la possibilità e te lo dimostro." piuttosto che: "sono 30 ore a settimana e tot euro come da annuncio vero?".

su alcuni siti di offerte di lavoro di stati stranieri ho visto che alla voce stipendio c'è un range. ad esempio: "dai 50.000 ai 65.000 $ l'anno". questa la trovo una cosa ottima perchè inquadrano bene o male il tenore della paga e ti mostrano di riflesso l'impegno e la competenza richiesti però lasciano spazio a tutto questo discorso sulla voglia di fare.
poi magari sono solo pippe mentale e gli stipendi sono indicati così perchè i siti che ospitano gli annunci hanno questi scaglioni decisi alla membro di segugio icon_asd.gif

le cifre si possono sempre discutere e ritoccare, un atteggiamento più o meno professionale no o quantomeno non semplicemente come i numeri.

insomma di candidati al posto ce ne saranno sempre tantissimi ed io preferirei un qualcuno realmente interessato al proprio lavoro e non solo all'assegno perchè con ogni probabilità lavorerà meglio e renderà maggiormente.

Ultima modifica di DemaDev il 26 Gen 2012 1:10, modificato 1 volta in totale
 
12932845
12932845 Inviato: 26 Gen 2012 1:08
 

Non tutti sono incompetenti perchè sbrigativi o svogliati. In molti casi l'incompetenza deriva dal fatto che le aziende non investono nella preparazione/addestramento del personale.

In un grosso negozio di elettronica qua da me pagano gli addetti 500-600 euro al mese, pochi sono "fissi" e la maggiorparte è in continua rotazione. Ciò permette di contenere i costi del personale, ma la qualità del servizio al cliente diventa piuttosto mediocre. Questo non è un caso isolato, spesso si assume nuovo personale pensando solo a quanto lo si debba pagare.

Un'azienda che si occupa di gestione del personale ha calcolato che per mantenere alto il livello di efficienza del personale e di qualità del servizio/prodotto al cliente, è necessario, per ogni dipendente, spendere annualmente circa UN TERZO della sua retribuzione in aggiornamenti/corsi/preparazione del personale.
Ovviamente non è così per tutti i settori e tutte le imprese, ma la cosa è sorprendente. Ciò significa che ogni azienda dovrebbe provvedere a far si che i propri impiegati sappiano usare la tecnologia più moderna (porca p*****a, oggi per comunicazioni importanti non basta una mail o un fax con scannerizzazione della firma, no, serve ancora mandare una raccomandata) sappiano rapportarsi con ogni tipo di cliente e siano sempre aggiornati sulle caratteristiche del prodotto che vendono e/o del servizio che offrono.

Non si capisce che un nuovo dipendente NON è un costo, ma un valore aggiunto! Se è efficiente, produrrà maggiori ricavi rispetto ai suoi costi!


In Cina e India le grandi aziende fanno così: CONTINUANO a cercare nuovo personale. Sono sempre sul mercato del lavoro alla ricerca del laureato più capace o di quello che ha un più capacità degli altri. Lo trovano e lo assumono. Così facendo non si ritrovano mai senza personale qualificato, tengono uno standard di efficienza del personale molto alto! In Italia una cosa così è difficilmente attuabile per diversi motivi, ma francamente ci sarebbe da riflettere..
 
12932846
12932846 Inviato: 26 Gen 2012 1:10
 

DemaDev ha scritto:

se un elemento è valido allora questi 2-300€ (contributi inclusi, parlo di spese totali per chi paga) in più al mese li si possono pure spendere visto che sono un investimento in termini di qualità e resa.

0509_doppio_ok.gif 0509_doppio_ok.gif eusa_clap.gif eusa_clap.gif
 
12932851
12932851 Inviato: 26 Gen 2012 1:19
 

il discorso che ha fatto dema non fa una grinza. il problema è questo: c'è davvero la voglia?

io di questo contratto di ristorazione a prestazione oraria che mi raccontasti in privato non sapevo proprio l'esistenza. e se qui a napoli vai in un bar-pub-pizzeria "minore" (ma anche quelli più grandi) a lavorare dimentica che esistono i contratti! e questo capita per un buon 80% dei casi. anche io ho fatto caterve di serate come bartender "a 50€".
 
12933001
12933001 Inviato: 26 Gen 2012 8:43
 

42 ha scritto:

Legale? icon_eek.gif


Legalissimo.
E per rispondere alle tre domande
Ariadne ha scritto:

chiedi il tipo di contratto
chiedi se son compresi i versamenti INPS
chiedi quanto ti pagano ("è tuo preciso diritto saperlo")


1)autista mezzi pesanti (autotreni/autoarticolati per capirci)
2)i versamenti inps sono compresi
3)circa 6/7mila euri al mese


doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif
 
12933010
12933010 Inviato: 26 Gen 2012 8:47
 

DiaNouS ha scritto:
il discorso che ha fatto dema non fa una grinza. il problema è questo: c'è davvero la voglia?


Quoto,la cosa che scarseggia di più è la voglia di lavorare.
Ho saputo perfino di genitori andati al colloquio di lavoro al posto dei figli 0509_down.gif


doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif
 
12933142
12933142 Inviato: 26 Gen 2012 9:54
 

biondob ha scritto:


Biondob, non le stavo facendo a te icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif
Erano le domande che mi hanno insegnato a fare icon_asd.gif icon_asd.gif
Comunque io conosco lavori meno usuranti che più o meno portano gli stessi introiti icon_asd.gif icon_asd.gif
 
12933175
12933175 Inviato: 26 Gen 2012 10:06
 

biondob ha scritto:


1)autista mezzi pesanti (autotreni/autoarticolati per capirci)

oh, m***a... a 52 anni prendere la C+E +CQC merci non e' uno scherzo...
 
12933307
12933307 Inviato: 26 Gen 2012 10:59
 

DiaNouS ha scritto:


questo è vero, me ne rendo conto assistendo/tenendo colloqui per lo studio commercialista/consulenza del lavoro dei miei genitori. però ti dico anche che c'è gente che si è presentata con curriculum decenti, chiedendo di NON essere pagati pur di fare esperienza e non stare fermi. pregevole, non c'è che dire.

ma qui sta il nocciolo della questione. pur di lavorare, si accetta di essere sottopagati e precari, quando sarebbe la normalità avere uno stipendio più alto per un lavoro precario,

Appunto, in Italia si gioca sempre e solo al ribasso, lo sto vivendo io di persona. Ho fatto 6 mesi di stage presso un'importante (l'unica) azienda automotive italiana con prospettiva di assunzione a tempo indeterminato al termine del tirocinio (che come sapete tutti è sottopagato, niente contributi, ferie, malattie, etc). Fra un mese finisco lo stage e cosa mi hanno detto? "Siamo molto contenti di lei e il nostro giudizio è positivo, TUTTAVIA allo stato attuale abbiamo subìto dei tagli al budget e al massimo fra un mese le potremo offrire 6 mesi di interinale e poi chissà". E questo solo perchè per legge non possono più prolungarmi lo stage, se no lo avrebbero fatto. Sinceramente mi sono incazzato e il mio capo sta cercando di mettere le cose a posto, ma nutro seri dubbi.

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DemaDev ha scritto:

insomma di candidati al posto ce ne saranno sempre tantissimi ed io preferirei un qualcuno realmente interessato al proprio lavoro e non solo all'assegno perchè con ogni probabilità lavorerà meglio e renderà maggiormente.


Blueyes ha scritto:

Quello del conquibus è un tabù che esiste solo in Italia, sembra che se vai a lavorare per i soldi sei un ladro! I datori di lavoro vogliono la passione...come dire ti devi accontentare di poco.


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eugenio2strokes ha scritto:

Non si capisce che un nuovo dipendente NON è un costo, ma un valore aggiunto! Se è efficiente, produrrà maggiori ricavi rispetto ai suoi costi!

In Cina e India le grandi aziende fanno così: CONTINUANO a cercare nuovo personale. Sono sempre sul mercato del lavoro alla ricerca del laureato più capace o di quello che ha un più capacità degli altri. Lo trovano e lo assumono.

Esattamente. Al di là dei discorsi da bar, anzi da motobar, la verità è che l'Italia è un paese fallito. La diagnosi più corretta l'ha fatta un certo Giuliano Bignasca, che per chi non lo conoscesse è una persona dalla profonda cultura, classe e savoir faire. icon_asd.gif

Però ci ha azzeccato, senza tante pippe mentali.
 
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