biondob ha scritto:
Mentre se ho dieci dipendenti e ne ho uno che non si guadagna nemmeno l'acqua per lavarsi le mani, non posso licenziarlo per assumere qualcun'altro, ma, se non è lui a licenziarsi, me lo devo tenere, per forza.
biondob ha scritto:
giomasce ha scritto:
nessun imprenditore NON IMBECILLE si priverebbe mai di un collaboratore fidato ed in gamba.
Parole sante, se sei valido, il tuo posto di lavoro non sarà mai a rischio, qualunque legge ci sia.

Oddio, io trovo che i due post si contraddicano da soli.
Comunque devo darti ragione sul fatto che molti si adagino sul contratto a tempo indeterminato.
Però sinceramente non è che le aziende siano dei poveri martiri come le descrivete.
Io parlo per settori trasversali.
Ho lavorato in un Ministero in cui c'era un assurdo bisogno di personale... e non potevano assumerlo. Ma sai quanto lavoro potevano offrire, lavoro che sarebbe servito alla collettività? Parecchio. E non solo sarebbe stato un lavoro utile, ma quei posti avrebbero dato stipendi a molti giovani.
Poi ho vissuto a contatto con gente proveniente dall'ambito informatico (per passione, il mio di riferimento). Contrattini a tempo, sottopagati, proprio non pagati. Qui bene o male, a parte in alcune aree fortemente depresse (come la Sardegna, mia Isola) ci si barcamena ed effettivamente se ti dai da fare e ti aggiorni costantemente vieni premiato. Qui effettivamente è difficile assumere i pettinatori di vongole. O sai fare le cose e le fai, o sei fuori. In compenso è in quest'area che ho visto le cose più disparate ed affascinanti come:
"offresi stage non retribuito. età massima 24 anni. si richiede competenza minimo quinquennale nel ruolo e laurea in ingegneria informatica."
Ora, senza scherzi: ma mi stai pigliando per il culo? Parliamone.
E questo NON E' UN RARO CASO.
Il mio settore di appartenenza pura - stando alla pappardella dopo il "dottoressa" - poi è semplicemente ridicolo, quindi lo saltiamo a pie' pari. Tre settori di riferimento, e tutti o non pagati, o nel nepotismo nella forma più virulenta possibile XD (Che poi memore dello stress che subiva mia madre, ho proprio evitato alla grande.)
Poi passiamo all'archivistica.
Devi per forza essere in una cooperativa per avere uno straccetto di lavoro, mal pagato, temporaneo e dove ti usano e basta. In definitiva a chi serve un archivista? A parte "a tutti", ovviamente. Vabbè, si tira avanti ugualmente.
Stavo quasi finendo a far contratti per una compagnia elettrica con power nel nome. Il mio amor proprio me l'ha impedito con vigore. Lì non so, forse scelgono quelli con l'aria più pucciosa e al contempo scaltra. Non commento il tipo di lavoro perché lo ritengo... una truffa. Per il lavoratore e per le persone cui il lavoratore si rivolge.
Call center. Pettinatori di vongole che vengono assunti a tempo indeterminato, lasciando a casa la gente che sa fare il suo lavoro.
Perché ricordiamoci che non tutti i call center sono "auhè, c'ho 'n'enciclopedia in millemila volumi, che la vuoi?"... e nemmeno "awè, c'ho l'offerta stratosferica della compagnia xyz!!! ti cambierà la vita!!!".
Ci sono anche i call center tecnici in cui viene richiesta una sacrosantissima conoscenza della strumentazione e di ciò per cui offri l'assistenza medesima. E qui i pettinatori di vongole a manetta.
Io parlo di Roma, sia chiaro.
Ci stanno storie da mettersi le mani nei capelli.
La mia migliore amica si è vista retrocedere perché... dovevano far entrare due incapaci.
Per fortuna lei ha le balle quadre e si è ripresa il lavoro addirittura in una sottosezione ancora più specializzata, ma c'è riuscita solo perché ha passato un esame con il massimo e gli altri no.
Però non tutti hanno le balle quadre e molti si scoraggiano... perché? Per assumere i pettinatori di vongole? Inetti?
Commesse... vabbè, lasciamo stare il discorso, anche lì di tutti i colori.
Segreteria idem. Senza offesa ma è un settore in cui o sei in nero, o sei in nero. Però potresti anche essere in nero
Ed infine.
Alberghiero per passione e per motivi vari, cioè: dai, seriamente! pensate che il turismo in Italia possa fallire? E se fallisce qui, salutami a sorreta, rifaccio i bagagli e riparto oltralpe o oltremare.
Anche qui un incrocio fra scimmie ammaestrate, politiche della direzione a dir poco ridicole, politiche di assunzione fatte a pene di segugio.
Sia in catene grosse, sia in alberghi piccoli.
Stagisti sfruttati e mandati a casa, assunzioni di inetti, politiche volte a sfruttare le persone e il personale, politiche per far licenziare la gente (anche se valida), blablabla.
Potrei continuare ma non mi va
Ho una visione un po' bislacca, derivante da svariati settori lavorativi in cui son finita.
Sicuramente anche una visione cinica nei confronti di alcune aziende, senza alcun dubbio.
Io non penso che licenziando gente con l'indeterminato, io possa avere più stabilità.
Penso sia una scusa patetica.
E lo dico da precaria









