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Piccola riflessione sul mondo del lavoro.
12911296
12911296 Inviato: 19 Gen 2012 19:03
Oggetto: Re: Piccola riflessione sul mondo del lavoro.
 

ale_rx ha scritto:
Prendo spunto da questo intervento di MforMatteo e scrivo una riflessione personale su un fatto che mi preoccupa sempre sempre di più.



E' una mia idea, o il mondo del lavoro in tutti i suoi campi si sta riempiendo di incompetenti? Voglio dire, purtroppo sempre più spesso mi si parano davanti episodi di incompetenza, che mi danno da pensare. Figure in teoria professionali che di professionale hanno poco e spesso e volentieri svolgono il loro lavoro per tirar sera.

Vi è mai capitato di parlare con un meccanico che dovrebbe sapere il fatto suo, e ad una minima domanda tecnica lo mettete in difficoltà e magari voi conoscete l'argomento meglio pur solo leggendo qualche voce su wikipedia o cercando su internet?

A me si, e purtroppo non poche volte..

Un esempio lampo di incompetenza lo abbiamo nella figura del capitan Schettino, ma non voglio toccare quel discorso li..
Non è che si sta facendo del professionista un "eroe" come diceva MforMatteo e il fatto di non saper svolgere bene un compito passa come normale?

Non mi aspetto che un passante mi configuri correttamente la linea adsl come non mi aspetto che un salumiere mi sappia spiegare come si implementa una funzione nel linguaggio c++, mi aspetto semplicemente che persone pagate per fare il loro lavoro lo facciano.
Chiedo troppo?




Secondo il mio modesto punto di vista, una delle cause principali dell'incompetenza generale nel campo del lavoro, IN ITALIA, è dovuto al nepotismo.
Un recente sondaggio , pubblicato per altro su ansa.it, afferma che oltre il 70% degli italiani ricorrono alla raccomandazione per ottenere il posto di lavoro (contro una media Europea del 35%). Questo la dice lunga, e ti fa capire che i meriti, i titoli, il buon rendimento scolastico o nel campo del lavoro, non contano nulla di fronte alla spintarella.
 
12911375
12911375 Inviato: 19 Gen 2012 19:29
 

Blueyes ha scritto:
Quello che dici è giusto Aaron, ma se il datore di lavoro non ti dà la possibilità di fare di più? Se passi la giornata lavorativa lettalmente seduto dietro la scrivania e basta senza che ti vengano assegnati dei progetti, senza che nessuno ti coinvolga o ti dia la possibilità di fare più che fotocopie e qualche foglio di excel? Fai 8 ore e te ne vai a casa.


Se la situazione è questa forse in quell'ufficio ci sono troppi impiegati rispetto al lavoro che c'è da fare.


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12911452
12911452 Inviato: 19 Gen 2012 19:46
 

biondob ha scritto:


Se la situazione è questa forse in quell'ufficio ci sono troppi impiegati rispetto al lavoro che c'è da fare.


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esatto.. quindi o dai la possibilità di licenziare chi è di troppo oppure ci sarà qualcuno avvilito perchè ha poco o nulla da fare..
poi non voglio schierarmi a favore solo delle aziende.. molte ne approfittano fin troppo..
però c'è la tendenza diffusa a chiedere il diritto al lavoro dimenticando che il lavoro ha anche dei doveri..
 
12911541
12911541 Inviato: 19 Gen 2012 20:10
 

MforMatteo ha scritto:


sai perchè accade questo?

perchè tuo padre, e i suoi coetanei, molto spesso apprendevano il mestiere direttamente sul campo (la cosa migliore) e sono cresciuti con la crescita stesso (passo-passo) del loro settore..


già! my daddy ha studiato da elettricista nelle serali che teneva la Pirelli e di giorno lavorava lì.. adesso gli affiancano gli ingegneri.. (notare: gli "affiancano", non che assumono solamente nel suo ufficio!)
 
12911567
12911567 Inviato: 19 Gen 2012 20:19
 

e secondo me è il modo migliore per imparare..

ancora oggi mi chiedo a cosa serve far passare ore e ore gli studenti ad imparare a memoria libri di diritto longobardo, diritto ecclesiastico, diritto medievale etc etc..

insomma, secondo me siamo schiavi di questo sistema ultra referenziale dove un povero cristo anche per il più umile lavoro deve avere N competenze..

io quest'estate volevo fare una cosa assolutamente semplice: portare i bambini al mare e fargli fare i compiti in una delle tante colonie estive..

dovevo essere educatore di terzo livello con esperienza oppure avere il diploma dello psico-pedagogico eusa_think.gif

per fare una cosa che ho SEMPRE fatto con mio fratello minore e i suoi amichetti eusa_think.gif

per fare una cosa che quando ero piccolo io (15 anni fa eh, non ottocento..) la facevano normali ragazzi di 18 anni, senza alcun problema, mai successo nulla..


secondo me nel mondo del lavoro attuale c'è davvero un sacco di spreco di risorse..alla ricerca di cose che non sono fondamentali..
 
12911591
12911591 Inviato: 19 Gen 2012 20:24
 

già, servono un sacco di specializzazioni anche per semplici mansioni dove prima non erano necessarie..
 
12912090
12912090 Inviato: 19 Gen 2012 21:56
 

chicca_di_mais ha scritto:
già, servono un sacco di specializzazioni anche per semplici mansioni dove prima non erano necessarie..


forse perchè c'è poco lavoro e cercano di tirarla per le lunghe con la scuola icon_confused.gif
 
12912126
12912126 Inviato: 19 Gen 2012 22:02
 

motociclet10hp ha scritto:


forse perchè c'è poco lavoro e cercano di tirarla per le lunghe con la scuola icon_confused.gif


se noti nelle superiori europee si finisce un anno prima e tutto è diverso. facendo tedesco, fo studiato anche ill sistema scolastico in germania e ti assicuro che è molto diverso. c'è anche una scuola dove ti insegnano il pratico dopo aver studiato se non vuoi accedere all'università per permetterti di entrare più competente nel mondo del lavoro.
 
12914815
12914815 Inviato: 20 Gen 2012 18:40
 

chicca_di_mais ha scritto:
già, servono un sacco di specializzazioni anche per semplici mansioni dove prima non erano necessarie..


Adesso prima dei 18 anni non puoi andare a lavorare e quindi ti devi passare il tempo dopo la scuola media e perciò anche per fare il pettinatore di bambole o l'asciugatore di scogli ti serve la specializzazione.

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12916247
12916247 Inviato: 21 Gen 2012 0:29
 

biondob ha scritto:


Adesso prima dei 18 anni non puoi andare a lavorare e quindi ti devi passare il tempo dopo la scuola media e perciò anche per fare il pettinatore di bambole o l'asciugatore di scogli ti serve la specializzazione.

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12923144
12923144 Inviato: 23 Gen 2012 14:39
 

Aaron111 ha scritto:
biondob ha scritto:


Se la situazione è questa forse in quell'ufficio ci sono troppi impiegati rispetto al lavoro che c'è da fare.


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esatto.. quindi o dai la possibilità di licenziare chi è di troppo oppure ci sarà qualcuno avvilito perchè ha poco o nulla da fare..
poi non voglio schierarmi a favore solo delle aziende.. molte ne approfittano fin troppo..
però c'è la tendenza diffusa a chiedere il diritto al lavoro dimenticando che il lavoro ha anche dei doveri..

Se gli impiegati sono troppi allora cosa li hanno presi a fare? Le persone o servono o non servono, non è difficile. Oggi come oggi ci si approfitta degli stage e degli interinali perchè il lavoro da far fare c'è, ma non si ha voglia/modo di pagarlo quindi si lasciano a casa man mano e se ne prendono degli altri. Ma quanto è bello fare gli imprenditori!

P.S. scusate aaron111 e biondob, com'è stato il vostro accesso al mondo del lavoro e che lavoro fate? Per curiosità.
 
12923784
12923784 Inviato: 23 Gen 2012 17:12
 

Blueyes ha scritto:

Se gli impiegati sono troppi allora cosa li hanno presi a fare? Le persone o servono o non servono, non è difficile. Oggi come oggi ci si approfitta degli stage e degli interinali perchè il lavoro da far fare c'è, ma non si ha voglia/modo di pagarlo quindi si lasciano a casa man mano e se ne prendono degli altri. Ma quanto è bello fare gli imprenditori!

P.S. scusate aaron111 e biondob, com'è stato il vostro accesso al mondo del lavoro e che lavoro fate? Per curiosità.


io son un impiegato e son laureato in ingegneria gestionale. son stato assunto con un contratto di apperndistato di 4 anni e ora son indeterminato.. in un mio messaggio precedente ho ammesso senza problemi di esser stato fortunato perchè son in un'azienda che, seppur piccola, ha un bell'ambiente di lavoro e viene gestita coscienziosamente..

come detto nel mio messaggio quotato da te ci son aziende che approfittano della situazione e dei contratti temporanei, come dall'altra parte ci son dei lavoratori che son ben lontani dal rendere quanto potrebbero.. l'avere un mercato del lavoro molto rigido a mio avviso è un grosso problema.. ci son moltissimi lavoratori che forti del posto fisso non si ammazzano certo di lavoro. la mia fidanzata lavora come interinale, è al terzo rinnovo del contratto e spera di esser assunta quando ce ne sarà la possibilità.. se lo merita, è una che se c'è da fare 1 o 2 ore in più al giorno non ha problemi a fermarsi a farle e i suoi responsabili infatti son molto contenti di lei.. l'assunzione dipenderà dalle politiche aziendali.. però spesso mi dice che c'è un sacco di gente che fatte le sue 8 ore spegne tutto e se ne va bella pacifica, e guai a fermarsi 2 minuti di troppo.. ecco, lei magari non sarà assunta perchè l'azienda non può lasciare a casa persone che si impegnano il minimo indispensabile e che sanno di esser al sicuro.. adesso io non dico che uno può svegliarsi la mattina e licenziare metà personale perchè gli gira però anche assumere nuove persone a tempo indeterminato al giorno d'oggi è un bell'impegno per un'azienda, soprattutto quelle medio piccole tanto diffuse in italia..
credo che un po' di flessibilità in più non faccia male se usata con criterio.. tanto nessun imprenditore che sa fare il suo lavoro lascerà mai a casa un dipendente valido..
 
12924427
12924427 Inviato: 23 Gen 2012 19:29
 

D'accordo. icon_smile.gif

Fa' conto che sia come la tua fidanzata icon_sad.gif (lavorativamente parlando) icon_asd.gif
 
12924742
12924742 Inviato: 23 Gen 2012 20:24
 

Quoto quanto detto da aaron111, il nostro sistema garantisce il posto di lavoro, cioè chi è assunto a tempo interminato, indipendentemente dal fatto che sia un buon lavoratore o che sia un lavativo. E non garantisce il lavoratore, chi si impegna, chi ha voglia di lavorare fatica ad emergere perchè non può competere con chi è stato assunto prima.
Poi magari succede che in un ufficio ci siano troppi impiegati, vuoi perchè è calato il lavoro, vuoi perchè è stato asssunto qualche raccomandato e in questo caso licenziare chi è di troppo diventa difficile, perchè bisogna lasciare a casa l'ultimo assunto, che magari fa il suo lavoro e anche quello di due lavativi, e visto che i lavativi non li puoi licenziare ti tocca tenerli tutti, buoni e cattivi.

icon_arrow.gif Blueyes
Certo che si approfitta degli interinali, perchè assumere uno è quasi come sposarlo, se nel futuro quyesto non va più bene è complicato lasciarlo a casa.
Se fosse più facile licenziare sarebbe anche più facile assumere, e in una situazione cosi i lavativi starebbero a casa e chi ha voglia di fare si terrebbe il lavoro, ma così sarebbe a rovescio di come è adesso, cioè dovresti garantire la persona, il lavoratore, la volontà, invece del posto di lavoro.
Sai quanti ne ho visti che finche erano a tempo determinato facevo i peli alle mosche e poi una volta assunti a tempo indeterminato si adagiavano sul risultato raggiunto e a fatica si guadagnavano lo stipendio.
Per rispondere alla tua curiosità, ho cominciato a lavorare a 14 anni (adesso ne ho 44).
Per tre/quattro anni ho fatto il manovale da muratore (quello che porta la carriola).
Poi per circa quattordici anni (fino al 1999) ho fatto montaggio, smontaggio e riparazione gru edili.
Poi dal 99 ad oggi faccio il lavagista, lavaggio interno autocisterne e tank container.


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12925188
12925188 Inviato: 23 Gen 2012 21:47
 

E chi vi dice che invece di licenziare i lavativi non licenzino quelli che il posto se lo meritano?
Ragazzi, non so dove vivete voi, ma ho visto spessissimo la bravura punita e la nullafacenza premiata.
Per questo non penso che rendere più facili i licenziamenti sia la via.
La via sarebbe mettere persone competenti negli uffici risorse umane, invece che goblin.
 
12925849
12925849 Inviato: 24 Gen 2012 7:06
 

biondob ha scritto:
Quoto quanto detto da aaron111, il nostro sistema garantisce il posto di lavoro, cioè chi è assunto a tempo interminato, indipendentemente dal fatto che sia un buon lavoratore o che sia un lavativo. E non garantisce il lavoratore, chi si impegna, chi ha voglia di lavorare fatica ad emergere perchè non può competere con chi è stato assunto prima.
Poi magari succede che in un ufficio ci siano troppi impiegati, vuoi perchè è calato il lavoro, vuoi perchè è stato asssunto qualche raccomandato e in questo caso licenziare chi è di troppo diventa difficile, perchè bisogna lasciare a casa l'ultimo assunto, che magari fa il suo lavoro e anche quello di due lavativi, e visto che i lavativi non li puoi licenziare ti tocca tenerli tutti, buoni e cattivi.

icon_arrow.gif Blueyes
Certo che si approfitta degli interinali, perchè assumere uno è quasi come sposarlo, se nel futuro questo non va più bene è complicato lasciarlo a casa.
Se fosse più facile licenziare sarebbe anche più facile assumere, e in una situazione cosi i lavativi starebbero a casa e chi ha voglia di fare si terrebbe il lavoro, ma così sarebbe a rovescio di come è adesso, cioè dovresti garantire la persona, il lavoratore, la volontà, invece del posto di lavoro.
Sai quanti ne ho visti che finche erano a tempo determinato facevo i peli alle mosche e poi una volta assunti a tempo indeterminato si adagiavano sul risultato raggiunto e a fatica si guadagnavano lo stipendio.

Per commentare l'ultima frase, io ho lavorato all'ENI, che non è un posto dove la gente si ammazza di lavoro, eppure ho visto che esistono tanti modi per impedire che i dipendenti stiano a girarsi i pollici. Notare che finché lavoravo c'era il posto fisso.

Poi c'è l'altro discorso (Se fosse più facile licenziare sarebbe anche più facile assumere).
Ti rendi conto che con questa logica i lavoratori oggi sono diventati degli schiavi malpagati ?
Se io posso licenziare un dipendente perchè non lavora, posso licenziarlo se non lavora abbastanza per i miei gusti, cioè se non si ferma fino all'ora di cena e non è disposto a venire nei weekend; posso licenziare la segretaria se non mi serve il caffè e magari non si lascia toccare il culo...
Non mi invento niente, sono tutte situazioni note a chi ha un contratto a termine in una piccola azienda o in uno studio professionale.
Si chiama sfruttamento.
E non ha creato un solo nuovo posto di lavoro, perchè se c'è del lavoro da fare ci sarà sempre qualcuno con personale disponibile, soprattutto personale a posto fisso inutilizzato, per farglielo fare.
Ai miei tempi (posso dire così data la mia età) si stava ben attenti a chi si assumeva, ma poi una volta assunto era compito del datore di lavoro tenerlo occupato, perchè praticamente non si poteva licenziare. E quasi nessuno si fermava fino all'ora di cena.
E il dipendente, sapendo di poter contare su un posto fisso e uno stipendio a fine mese, poteva farsi un progetto di vita, fare dei risparmi, comprare un'auto a rate, fare un mutuo per mettere su casa. Oggi se non hai un lavoro fisso o qualcuno che garantisce per te (magari il padre pensionato; a questo si è arrivati) le banche non ti prestano niente. E i giovani si mettono insieme senza sposarsi per condividere due stipendi precari, così se le cose vanno male ognuno può andare per la sua strada. E se non arriva il posto fisso devono farsi svenare dagli affitti delle immobiliari che oggi si prendono mezzo stipendio.
Abbiamo costruito davvero uno schifo di società per i nostri figli. Una giungla. Questo è il rovescio della medaglia.
 
12925874
12925874 Inviato: 24 Gen 2012 7:55
 

icon_arrow.gif Ariadne
Adesso la discriminante non è aver voglia di lavorare o meno, ma da quanto tempo sei assunto, se sei assunto a posto fisso da tanto tempo nessuno ti può licenziare, indipendentemente che tu abbia voglia o meno di lavorare, mentre se sei tra gli ultimi assunti sei il primo a partire, anche sei il più in gamba di tutti.
Non sono tutte grandi aziende che hanno uffici risorse umane.
Buona parte dell'economia italiana è basata sulla piccola media impresa, dove l'ufficio risorse umane non c'è.



icon_arrow.gif gatobrujo
Ai tuoi tempi le cose erano molto diverse, c'era molto più senso di responsabilità, oggi tanti lavoratori una volta raggiunto il posto fisso faticano a guadagnarsi lo stipendio.
Qusto è anche uno dei motivi per cui i lavoratori oggi sono diventati degli schiavi malpagati.
In una grande azienda oggi è mollto difficile fare in modo che chi non ne ha voglia non stia a girarsi i pollici, per il fatto che oggigiorno c'è meno senso di responsabilità e spesso quello che dovrebbe fare in modo che la gente non si giri i pollici è quello che ne ha meno voglia di tutti, ma siccome è li da tanto tempo è intoccabile.
Non si tratta di licenziare chi non è disposto a lavorare nei fine settimana, ma magari chi un lunedi si e uno no è a casa in malattia perchè la domenica sera ha fatto tardi o ha bevuto un po' troppo.(il famoso senso di responsabilità che non c'è più)
E' questo sistema, di garantire il posto di lavoro invece del lavoratore unito allo scarso senso di responsabilità e alla "furbizia" di chi sfrutta questo sistema a fare in modo che i lavoratori siano diventati degli schiavi mal pagati.
Un lavoratore, un qualsiasi lavoratore, si deve guadagnare lo stipendio, i contributi che versa, il tfr, la tredicesima, le ferie, si deve guadagnare tutti i soldi che costa fino all'ultima lira, perfino l'acqua che usa per lavarsi le mani. E quando ha fatto questo ancora non ha fatto del tutto il proprio dovere, perchè deve far guadagnare la propria azienda.
I lavoratori andrebbero stipendiati in base alle proprie capacità/volontà/senso di responsabilità, invece se sono allo stesso livello devono prendere tutti uguale, in questo modo chi ne fa di meno è il furbo mentre chi ne fa di più è il c******e, tanto a fine mese prendono preciso.
Quando ho detto che se fosse più facile licenziare sarebbe più facile assumere non intendo dire che puoi licenziare a piacimento, ma che dovrebbe essere un po' più facile di oggi ma non come hai paventato tu.


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12925901
12925901 Inviato: 24 Gen 2012 8:10
 

Citazione:
I lavoratori andrebbero stipendiati in base alle proprie capacità/volontà/senso di responsabilità, invece se sono allo stesso livello devono prendere tutti uguale, in questo modo chi ne fa di meno è il furbo mentre chi ne fa di più è il c******e, tanto a fine mese prendono preciso.

Infatti esistono i cosiddetti aumenti di merito per invogliare a fare il proprio dovere (e non a fermarsi fino all'ora di cena).
Ma da quello che capisco i dipendenti di un call center sono pagati tutti uguali, senza possiilità di aumenti o di carriera e senza sicurezza del posto. Insomma è sparita la carota ed è rimasto solo il bastone. Questa è schiavitù.
 
12925920
12925920 Inviato: 24 Gen 2012 8:21
 

gatobrujo ha scritto:

Infatti esistono i cosiddetti aumenti di merito per invogliare a fare il proprio dovere (e non a fermarsi fino all'ora di cena).
Ma da quello che capisco i dipendenti di un call center sono pagati tutti uguali, senza possiilità di aumenti o di carriera e senza sicurezza del posto. Insomma è sparita la carota ed è rimasto solo il bastone. Questa è schiavitù.


Giustissimo esistono gli aumenti di merito per invogliare a fare il proprio dovere, ma il proprio dovere andrebbe fatto a prescindere.
Gli aumenti di merito andrebbero dati a chi fa qualcosa in più del proprio dovere, non per incentivarti a guadagnarti lo stipendio (non c'è bisogno di fermarsi fino all'ora di cena, basta impegnarsi a fondo per le ore in cui si è pagati).
Però non si può dare un disincentivo a chi non fa il proprio dovere.
E' giusto che il tuo collega che ne fa meno di te prenda come te o dovrebbe prendere di meno?


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12925945
12925945 Inviato: 24 Gen 2012 8:37
 

Ariadne ha scritto:
E chi vi dice che invece di licenziare i lavativi non licenzino quelli che il posto se lo meritano?


e perchè mai un datore di lavoro dovrebbe far questo?
ha così tanta fretta di chiudere la baracca? mi pare un ragionamento illogico per uno che vuol fare guadagnare la propria azienda..
 
12926013
12926013 Inviato: 24 Gen 2012 9:14
 

biondob ha scritto:


Giustissimo esistono gli aumenti di merito per invogliare a fare il proprio dovere, ma il proprio dovere andrebbe fatto a prescindere.
Gli aumenti di merito andrebbero dati a chi fa qualcosa in più del proprio dovere, non per incentivarti a guadagnarti lo stipendio (non c'è bisogno di fermarsi fino all'ora di cena, basta impegnarsi a fondo per le ore in cui si è pagati).
Però non si può dare un disincentivo a chi non fa il proprio dovere.
E' giusto che il tuo collega che ne fa meno di te prenda come te o dovrebbe prendere di meno?

No, tu dovresti prendere più di lui. Per tanti motivi un salario non si può diminuire.

Però esistono i richiami scritti, le multe e in caso di recidiva anche il licenziamento per chi batte la fiacca, o per chi si dà malato troppo spesso (con la complicità di qualche parente medico); ma vai tu a capire se è vera o falsa una lombosciatalgia, un mal di schiena, che costringe a casa per una settimana. Le aziende sanno bene chi è sano e chi è un finto malato e possono farci ben poco, salvo negare aumenti e carriera ai secondi finché si stufano e se ne vanno. E gli stessi colleghi in genere boicottano chi gli scarica il suo lavoro.
Per mia esperienza, salvo pochissimi casi, i dipendenti si dividono fra chi fa onestamente il suo dovere e chi si impegna a fondo. I secondi vanno premiati, ma i primi sono la maggioranza e non devono venire penalizzati, perchè la schiavitù non esiste più.

Ricordo che anni fa passai un mese al politecnico di Copenaghen per un lavoro di ricerca.
Alle 16 tutti, tutti, puntualmente finivano di lavorare e se ne andavano. Qualche volta mi fermavo un'ora di più per comletare un lavoro e restavo solo, anzi rischiavo di restare chiuso dentro. Ho chiesto come mai proprio nessuno si fermasse dopo le 4: la risposta fu che l'orario di lavoro era sufficiente per i compiti assegnati; se qualcuno aveva bisogno di ferarsi per finire, voleva dire che non era all'altezza del suo compito; e naturalmente nessuno voleva passare per cretino. La logica là era che ognuno doveva avere un compito, ma questo non doveva richiedere un impegno eccessivo
 
12926114
12926114 Inviato: 24 Gen 2012 9:51
 

gatobrujo ha scritto:

No, tu dovresti prendere più di lui. Per tanti motivi un salario non si può diminuire.


Se per fare un lavoro, per fare il proprio dovere, è previsto uno stipendio pari a 10 spiegami perchè il lavativo deve prendere 10 mentre chi fa il proprio lavoro deve prendere 11, ti sembra giusto, se è giusto questo allora vuol dire che il sistema che abbiamo tuttora va benissimo.
Non sarebbe più giusto che chi fa il proprio dovere prende 10, chi fa il lavativo prende 9, chi fa qualcosa in più del proprio dovere prende 11.
Si pretende un premio se si fa quello per cui si è stipendiati, e si pretende lo stipendio anche se non lo si fa.
La cosa principale che manca è il senso di responsabilità e la voglia di guadagnarsi lo stipendio (vedi false sciatalgie e mal di schiena).
Prova ad indovinare quale è il giorno della settimana in cui ci sono più assenze causa malattia???
E poi scommetto che è un caso che i dipendenti pubblici hanno ritrovato una maggiore salute fisica dopo la legge brunetta.
Se tutti quelli che la mattina si alzano per andare a lavorare lo facessero con la voglia di guadagnarsi lo stipendio non saremmo qui a scrivere questo topic.
E guarda caso il sistema attuale, tende a difendere/scusare/minimizzare chi non fa il proprio dovere, invece di metterlo difronte alle proprie responsabilità.
La fatica più grande è nascere.......

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12927016
12927016 Inviato: 24 Gen 2012 15:07
 

Aaron111 ha scritto:


e perchè mai un datore di lavoro dovrebbe far questo?
ha così tanta fretta di chiudere la baracca? mi pare un ragionamento illogico per uno che vuol fare guadagnare la propria azienda..


Me lo chiedo anche io, però l'ho visto accadere più di una volta.
Fanno retrocedere o licenziano persone in gamba e lasciano il posto a inetti.
Per un periodo ho lavorato a stretto contatto - da stagista - con nuovi assunti che non sapevano trovarsi il posteriore manco con du' mani.
E non lo dico perché non hanno assunto ME, ma perché non hanno assunto nemmeno altre persone pure più brave!

Purtroppo moltissime aziende vanno a simpatia.

icon_arrow.gif Biondob, se non è l'ufficio risorse umane, è comunque una persona. Vogliamo chiamarlo "responsabile del personale"? Chiamiamolo così, se vogliamo! Ma cambia la sostanza di ciò che ho detto? Si potrebbe chiamare anche "asgabalalalargamapp" e la sostanza non cambierebbe. Moltissime aziende assumono col culo accaniti pettinatori di vongole, quando servirebbe loro - non so - un commerciale o un informatico. Se scegli correttamente la persona che si occupa del personale non c'è bisogno di mettere i licenziamenti facili.
E non è nemmeno vero che la discriminante è da quanto tempo sei assunto.
Almeno non lo è nelle realtà che ho visto io, sia in prima persona, sia tramite le mie amiche ed amici.

Gato: gli impiegati dei Call center non sono pagati tutti ugualmente, dipende dal settore. Ci sono anche scatti e aumenti di livello, c'è per esempio il floor manager che sarebbe una sorta di capo reparto... gli scatti ci sono, così come i differenti settori icon_wink.gif
Che poi io pensassi ai pettinatori di vongole proprio riferendomi ai call center di assistenza, è un altro discorso.
 
12927083
12927083 Inviato: 24 Gen 2012 15:23
 

biondob ha scritto:
gatobrujo ha scritto:

No, tu dovresti prendere più di lui. Per tanti motivi un salario non si può diminuire.


Se per fare un lavoro, per fare il proprio dovere, è previsto uno stipendio pari a 10 spiegami perchè il lavativo deve prendere 10 mentre chi fa il proprio lavoro deve prendere 11, ti sembra giusto, se è giusto questo allora vuol dire che il sistema che abbiamo tuttora va benissimo.
Non sarebbe più giusto che chi fa il proprio dovere prende 10, chi fa il lavativo prende 9, chi fa qualcosa in più del proprio dovere prende 11.


é talmente logico .... che trovo inquietante il solo fatto che molti ci imbastiscono addirittura una serie di spiegazioni e scuse a difesa del 10 "minimo"......
 
12927129
12927129 Inviato: 24 Gen 2012 15:38
 

Aaron111 ha scritto:


io son un impiegato e son laureato in ingegneria gestionale.


anch'io vorrei studiare quello!

posso chiederti dove hai studiato?
non è molto facile, giusto?!
e cosa fai ora in azienda?
applichi sul piano pratico quello che hai studiato?
è vero che gli ingegneri trovano presto lavoro e hanno anche una buona rendita economica?
in base a cosa ti scelgono le aziende? anche al voto con cui esci?
che scuola hai frequentato prima dell'uni?

ok..basta domande!! icon_redface.gif
 
12927764
12927764 Inviato: 24 Gen 2012 18:51
 

Ariadne ha scritto:
Aaron111 ha scritto:


e perchè mai un datore di lavoro dovrebbe far questo?
ha così tanta fretta di chiudere la baracca? mi pare un ragionamento illogico per uno che vuol fare guadagnare la propria azienda..


Me lo chiedo anche io, però l'ho visto accadere più di una volta.
Fanno retrocedere o licenziano persone in gamba e lasciano il posto a inetti.
Per un periodo ho lavorato a stretto contatto - da stagista - con nuovi assunti che non sapevano trovarsi il posteriore manco con du' mani.
E non lo dico perché non hanno assunto ME, ma perché non hanno assunto nemmeno altre persone pure più brave!

Purtroppo moltissime aziende vanno a simpatia.

icon_arrow.gif Biondob, se non è l'ufficio risorse umane, è comunque una persona. Vogliamo chiamarlo "responsabile del personale"? Chiamiamolo così, se vogliamo! Ma cambia la sostanza di ciò che ho detto? Si potrebbe chiamare anche "asgabalalalargamapp" e la sostanza non cambierebbe. Moltissime aziende assumono col culo accaniti pettinatori di vongole, quando servirebbe loro - non so - un commerciale o un informatico. Se scegli correttamente la persona che si occupa del personale non c'è bisogno di mettere i licenziamenti facili.
E non è nemmeno vero che la discriminante è da quanto tempo sei assunto.
Almeno non lo è nelle realtà che ho visto io, sia in prima persona, sia tramite le mie amiche ed amici.

Gato: gli impiegati dei Call center non sono pagati tutti ugualmente, dipende dal settore. Ci sono anche scatti e aumenti di livello, c'è per esempio il floor manager che sarebbe una sorta di capo reparto... gli scatti ci sono, così come i differenti settori icon_wink.gif
Che poi io pensassi ai pettinatori di vongole proprio riferendomi ai call center di assistenza, è un altro discorso.

e moltissime aziende chiudono.
ora
se un datore di lavoro si vuole fottere soldi suoi per premiare dei lavativi che faccia pure, però se rendo dei lavativi inattaccabili io condanno a morte aziende che non possono guarire da questo cancro.
Per la pubblica amministrazione moltiplicate il discorso per un fattore 10.
 
12927878
12927878 Inviato: 24 Gen 2012 19:20
 

giomasce ha scritto:

e moltissime aziende chiudono.
ora
se un datore di lavoro si vuole fottere soldi suoi per premiare dei lavativi che faccia pure, però se rendo dei lavativi inattaccabili io condanno a morte aziende che non possono guarire da questo cancro.
Per la pubblica amministrazione moltiplicate il discorso per un fattore 10.


Gio, forse son fatalista io, ma non le vedo chiudere (quelle di cui parlo... e non si tratta di azienducole, sia chiaro).
O sarò ciecata...
Perché lì dove sprecano, poi recuperano con lo sfruttamento E CONTINUANO a dare l'indeterminato e posizioni di rilievo ai mentecatti.
Non credo che toccare l'articolo 18 serva realmente a sbloccare il mondo del lavoro.
 
12928060
12928060 Inviato: 24 Gen 2012 19:49
 

Ariadne ha scritto:
giomasce ha scritto:

e moltissime aziende chiudono.
ora
se un datore di lavoro si vuole fottere soldi suoi per premiare dei lavativi che faccia pure, però se rendo dei lavativi inattaccabili io condanno a morte aziende che non possono guarire da questo cancro.
Per la pubblica amministrazione moltiplicate il discorso per un fattore 10.


Gio, forse son fatalista io, ma non le vedo chiudere (quelle di cui parlo... e non si tratta di azienducole, sia chiaro).
O sarò ciecata...
Perché lì dove sprecano, poi recuperano con lo sfruttamento E CONTINUANO a dare l'indeterminato e posizioni di rilievo ai mentecatti.
Non credo che toccare l'articolo 18 serva realmente a sbloccare il mondo del lavoro.
io credo che a casa propria ognuno possa decidere per se.
se tu apri un'azienda con il tuo sangue e sudore secondo me sei libera di fare quello che vuoi nel rispetto della legge.
comunque io non so dove e per chi tu abbia mai lavorato ma nella mia discreta esperienza gente che scaldava la sedia e veniva premiata nel privato non l'ho mai vista più di tanto.
nella produzione se vali davvero e lavori con impegno qualcosa ti viene sempre riconosciuto.
nessun imprenditore NON IMBECILLE si priverebbe mai di un collaboratore fidato ed in gamba.
 
12928089
12928089 Inviato: 24 Gen 2012 19:52
 

Ariadne ha scritto:

icon_arrow.gif Biondob, se non è l'ufficio risorse umane, è comunque una persona. Vogliamo chiamarlo "responsabile del personale"? Chiamiamolo così, se vogliamo! Ma cambia la sostanza di ciò che ho detto? Si potrebbe chiamare anche "asgabalalalargamapp" e la sostanza non cambierebbe. Moltissime aziende assumono col culo accaniti pettinatori di vongole, quando servirebbe loro - non so - un commerciale o un informatico. Se scegli correttamente la persona che si occupa del personale non c'è bisogno di mettere i licenziamenti facili.
E non è nemmeno vero che la discriminante è da quanto tempo sei assunto.
Almeno non lo è nelle realtà che ho visto io, sia in prima persona, sia tramite le mie amiche ed amici.


Nella piccola e media impresa quello che tu chiami "responsabile del personale" o "asgabalalalargamapp" è di solito il titolare dell'impresa, e spesso ha molte altre cose da fare oltre fare il responsabile del personale.
Io sinceramente non ho mai visto imprenditori assumere incompetenti se c'era da scegliere tra incompetenti e competenti.
Però molto spesso ho visto persone assunte a tempo determinato lavorare come si deve per poi trasformarsi in menefreghisti nel momento in cui il contratto diventa a tempo indeterminato.
Se ho dieci dipendenti e per mancanza di lavoro ne devo licenziare due, lo posso fare, devo dimostrare che ho meno lavoro e non posso dopo un po' di tempo assumerne altri due.
I due dipendenti che andrò a licenziare (dopo tutti gli ammortizzatori sociali del caso) non li posso scegliere, non posso lasciare a casa chi mi pare, non posso licenziare chi non ne ha voglia, ma devo licenziare gli ultimi due assunti. Mentre se ho dieci dipendenti e ne ho uno che non si guadagna nemmeno l'acqua per lavarsi le mani, non posso licenziarlo per assumere qualcun'altro, ma, se non è lui a licenziarsi, me lo devo tenere, per forza.


doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif
 
12928106
12928106 Inviato: 24 Gen 2012 19:56
 

giomasce ha scritto:
nessun imprenditore NON IMBECILLE si priverebbe mai di un collaboratore fidato ed in gamba.


Parole sante, se sei valido, il tuo posto di lavoro non sarà mai a rischio, qualunque legge ci sia.


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