Prendo spunto da questo intervento di MforMatteo e scrivo una riflessione personale su un fatto che mi preoccupa sempre sempre di più.
MforMatteo ha scritto:
e invece è preoccupante tutta sta storia...molto.
come analizziamo i fatti indica secondo me la percezione della nostra realtà..e al momento ecco il quadro che ne esce:
-a ricoprire un incarico così importante e di responsabilità c'è un inetto (perchè è palesemente un inetto), e quasi pare normale, alla fine si sa, le raccomandazioni, i magheggi, questo e quell'altro..
-L'idea che una persona addestrata ad affrontare specifiche situazioni (come può essere un comandante di nave in una situazione d'emergenza) possa..affrontarla, sembra quasi un'utopia.. "voi cos'avreste fatto?" "è normale, chiunque avrebbe reagito come schettino!".. insomma, il concetto di professionalità è un po' scemato ultimamente.. ragazzi NON CI POSSIAMO PERMETTERE UNO STATO IN CUI CI SIANO "UOMINI COMUNI" A SVOLGERE OGNI MANSIONE! mettetevelo bene in testa cacchio! perchè fare tutta la trafila di addestramento per diventare comandante di una nave, se poi non ci si può aspettare semplicemente che faccia il suo DOVERE per cui è stato ISTRUITO, in specifiche situazioni che appunto NON SONO DA UOMINI COMUNI e quindi devono essere affrontate con professionalità?
Non mi aspetto che mio fratello in caso io abbia un malora sappia mantenere l'autocontrollo..ma esigo che un medico lo faccia. Non mi aspetto che mia nonna davanti a 2 rumeni che le intimano di consegnare la borsa li arresti, ma mi aspetto che un carabiniere sappia agire.. e così via. Sennò smettiamo di istituire accademie militari, scuole apposite, università etc etc, tanto si deve giudicare tutto sul metro dell'"uomo comune", giusto?
-Il professionista che compie con determinazione e correttezza il proprio incarico è considerato un eroe. Ecco, questo è sintomatico. De Falco ha agito come ci si aspetterebbe da uno del suo rango. Ha fatto esattamente quello per cui è stato addestrato. Eroe? no. Professionista in gamba? sì. L'idea che qualcuno svolga il proprio compito (seppur difficile) in maniera corretta e senza macchia per noi ormai è diventata miracolosa..un eroe!
-Per molte persone, il concetto di responsabilità è del tutto opinabile.. hai una nave ai tuoi comandi, 4000vite, e ti metti a fare inchini e balle varie.. disgustoso, davvero disgustoso. eppure pare la prassi.
uno scenario desolante, sinceramente.. gli eroi sono quelli che fanno semplicemente il proprio mestiere.. e gli inetti alla fine diventano piccole macchiette della serie "poteva andare peggio"..
detto questo, spero di non andare OT, ma diavolo, gli uomini si sono debosciati parecchio eh... un comandante di una nave non avrebbe MAI, MAI abbandonato la nave.. s'è perso il concetto di onore, di responsabilità, di orgoglio.
gente che mette in pericolo la vita altrui per fare scherzi e gare, e poi una volta fatto il pasticcio, scappare via cavalcando l'onda della codardia..
ai tempi di Roma, Schettino sarebbe finito giù da una rupe legato dentro ad un sacco.
come analizziamo i fatti indica secondo me la percezione della nostra realtà..e al momento ecco il quadro che ne esce:
-a ricoprire un incarico così importante e di responsabilità c'è un inetto (perchè è palesemente un inetto), e quasi pare normale, alla fine si sa, le raccomandazioni, i magheggi, questo e quell'altro..
-L'idea che una persona addestrata ad affrontare specifiche situazioni (come può essere un comandante di nave in una situazione d'emergenza) possa..affrontarla, sembra quasi un'utopia.. "voi cos'avreste fatto?" "è normale, chiunque avrebbe reagito come schettino!".. insomma, il concetto di professionalità è un po' scemato ultimamente.. ragazzi NON CI POSSIAMO PERMETTERE UNO STATO IN CUI CI SIANO "UOMINI COMUNI" A SVOLGERE OGNI MANSIONE! mettetevelo bene in testa cacchio! perchè fare tutta la trafila di addestramento per diventare comandante di una nave, se poi non ci si può aspettare semplicemente che faccia il suo DOVERE per cui è stato ISTRUITO, in specifiche situazioni che appunto NON SONO DA UOMINI COMUNI e quindi devono essere affrontate con professionalità?
Non mi aspetto che mio fratello in caso io abbia un malora sappia mantenere l'autocontrollo..ma esigo che un medico lo faccia. Non mi aspetto che mia nonna davanti a 2 rumeni che le intimano di consegnare la borsa li arresti, ma mi aspetto che un carabiniere sappia agire.. e così via. Sennò smettiamo di istituire accademie militari, scuole apposite, università etc etc, tanto si deve giudicare tutto sul metro dell'"uomo comune", giusto?
-Il professionista che compie con determinazione e correttezza il proprio incarico è considerato un eroe. Ecco, questo è sintomatico. De Falco ha agito come ci si aspetterebbe da uno del suo rango. Ha fatto esattamente quello per cui è stato addestrato. Eroe? no. Professionista in gamba? sì. L'idea che qualcuno svolga il proprio compito (seppur difficile) in maniera corretta e senza macchia per noi ormai è diventata miracolosa..un eroe!
-Per molte persone, il concetto di responsabilità è del tutto opinabile.. hai una nave ai tuoi comandi, 4000vite, e ti metti a fare inchini e balle varie.. disgustoso, davvero disgustoso. eppure pare la prassi.
uno scenario desolante, sinceramente.. gli eroi sono quelli che fanno semplicemente il proprio mestiere.. e gli inetti alla fine diventano piccole macchiette della serie "poteva andare peggio"..
detto questo, spero di non andare OT, ma diavolo, gli uomini si sono debosciati parecchio eh... un comandante di una nave non avrebbe MAI, MAI abbandonato la nave.. s'è perso il concetto di onore, di responsabilità, di orgoglio.
gente che mette in pericolo la vita altrui per fare scherzi e gare, e poi una volta fatto il pasticcio, scappare via cavalcando l'onda della codardia..
ai tempi di Roma, Schettino sarebbe finito giù da una rupe legato dentro ad un sacco.
E' una mia idea, o il mondo del lavoro in tutti i suoi campi si sta riempiendo di incompetenti? Voglio dire, purtroppo sempre più spesso mi si parano davanti episodi di incompetenza, che mi danno da pensare. Figure in teoria professionali che di professionale hanno poco e spesso e volentieri svolgono il loro lavoro per tirar sera.
Vi è mai capitato di parlare con un meccanico che dovrebbe sapere il fatto suo, e ad una minima domanda tecnica lo mettete in difficoltà e magari voi conoscete l'argomento meglio pur solo leggendo qualche voce su wikipedia o cercando su internet?
A me si, e purtroppo non poche volte..
Un esempio lampo di incompetenza lo abbiamo nella figura del capitan Schettino, ma non voglio toccare quel discorso li..
Non è che si sta facendo del professionista un "eroe" come diceva MforMatteo e il fatto di non saper svolgere bene un compito passa come normale?
Non mi aspetto che un passante mi configuri correttamente la linea adsl come non mi aspetto che un salumiere mi sappia spiegare come si implementa una funzione nel linguaggio c++, mi aspetto semplicemente che persone pagate per fare il loro lavoro lo facciano.
Chiedo troppo?












