Panzo ha scritto:
non potrà mai funzionare!
un omicidio per essere considerato volontario prevede l'intenzione di uccidere. Se prendo l'auto e tiro sotto una persona di proposito e questa muore è omicidio volontario, se sono ubriaco, sto correndo ecc ecc e in seguito ad un incidente muore qualcuno, l'omicidio è considerato colposo (e non può essere altrimenti!), visto che la mia intenzione non era quella di uccidere qualcuno.
Se ti metti al volante strafatto, c'è sì la volontà (sbagliata) di guidare in quelle condizioni, ma non quella di uccidere qualcuno!
E' come se ti metti a correre a 100 all'ora in centro città, è una cosa sbagliatissima, ma accetti il fatto che potresti far male a qualcuno, ma la tua intenzione non è quella di ammazzare persone (spero...): per questo nello sciagurato caso tu ammazzassi qualcuno l'omicidio è colposo, ma giuridicamente non può essere considerato volontario.
Poi, se vogliamo aggiungere delle aggravanti per chi uccide qualcuno mentre era ubriaco, o correva o altro, sono d'accordo, ma considerarlo omicidio volontario non ha senso.
Per esempio, la proposta del topic mi sembra sensata...
Non è totalmente vero, almeno non più.
Link a pagina di Alvolante.it
Se ti metti a guidare ubriaco\drogato il rischio di incidenti è maggiore.
Guitarman ha scritto:
io penso che non sarebbe funzionale.
la punizione deve avere una funzione riabilitante non di privazione.
all'atto pratico io penso che la prima necessità di una persona che esce da x anni di carcere sia trovare un lavoro, per reinserirsi nella società.
Non condivido. Secondo me la riabilizione è secondaria, fondamentale è punire e la società deve soprattutto tutelare se stessa togliendo dalla circolazione chi ha dimostrato di essere un pericolo per essa. Poi se nel corso della pena detentiva si mira anche al recupero e riabilitazione del detenuto ok, ma non è la priorità.
Ot: hai presente quel pugile che, dopo aver litigato con la ragazza, è sceso in strada ed ha ucciso la prima donna che passava a pugni? non mi interessa (imho) riabilitarlo, desidero che mia madre\sorella\compagna non si trovi mai davanti ad un essere simile.