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“Vent’anni nel braccio della morte" e poi, scagionato.
11025718
11025718 Inviato: 1 Dic 2010 19:43
 

tms78 ha scritto:

Allora anche i lavori forzati , sono a loro modo (e secondo svariati ragionamenti letti sulla presunta vendicativita' della pena di morte ), una vendetta .

Quindi bisogna fare un ragionamento del tipo :

1 -Consento a chi ha ucciso di essere produttivo per qualcun' altro = ne traggo benefici

2 - Tralasciando la logica sul lavoro forzato ( e sul senso di utilita' sociale ) , rinuncio a questo " aiuto" e do' alla vita dell'omicida , la stessa importanza della vittima

per rispondere alla tua domanda quindi :

si .. sarebbe piu' logico , ma non piu' giusto

comunque e' un mio pensiero

ciao


Allora.
Io parto dal presupposto che sia comunque errato applicare la legge del taglione. Poteva funzionare ai tempi di Hammurabi, ma son passati quei quattromila anni circa che avrebbero in teoria dovuto portare a una evoluzione del sistema giudiziario.
Per me non è "giusto" porre fine a una vita in alcun caso, conseguentemente per me non è "più giusta" la pena di morte. È semplicemente una roba degna di 4mila anni fa.
Studi dimostrano che la pena di morte non porta a una diminuzione dei crimini, quindi? Quindi è palesemente inutile.
Per di più anche ingiusta, in quanto chi siamo noi per dire "tu hai commesso omicidio, quindi noi uccideremo te"?
Non mi torna, ti chiedo scusa, non vedo come questo possa essere più etico, morale o semplicemente "giusto" di un carcere a vita.
Al contrario, tramite l'ergastolo tu non compieresti l'errore di terminare una vita, ma faresti in modo che essa porti giovamento alla società nel suo intero (cosa per cui sono nate le leggi, fra le varie cose), perdendo dunque la caratterizzazione vendicativa dell'omicidio legalizzato.
Se per te la vita della vittima non andava stroncata, come puoi dire che ne va stroncata un'altra?
Allora hanno valori differenti?
Per me no.
Forse è una differenza fondamentale che non farà mai coincidere i nostri punti di vista.
In più, come detto, allo stato attuale di cose non si può applicare la pena di morte in quanto siamo umani e quindi bestie più immonde della bestia più immonda, e faremmo condannare anche persone innocenti per motivazioni varie ed eventuali.

A livello etico e sociale, dunque, reputo che sia più giusto che non ci sia la pena di morte. Anche perché, scusa, se uno compie uno stupro, allora tu lo fai stuprare?
Perché è questo, in definitiva, il discorso.
Certo, forse trarresti godimento psicologico dal sapere che ha subito la medesima onta, ma forse non sarebbe così OGGETTIVAMENTE giusto.
 
11029151
11029151 Inviato: 2 Dic 2010 13:49
 

Ariadne ha scritto:
Allora.
Io parto dal presupposto che sia comunque errato applicare la legge del taglione. Poteva funzionare ai tempi di Hammurabi, ma son passati quei quattromila anni circa che avrebbero in teoria dovuto portare a una evoluzione del sistema giudiziario.
Per me non è "giusto" porre fine a una vita in alcun caso, conseguentemente per me non è "più giusta" la pena di morte. È semplicemente una roba degna di 4mila anni fa.
Studi dimostrano che la pena di morte non porta a una diminuzione dei crimini, quindi? Quindi è palesemente inutile.
Per di più anche ingiusta, in quanto chi siamo noi per dire "tu hai commesso omicidio, quindi noi uccideremo te"?
Non mi torna, ti chiedo scusa, non vedo come questo possa essere più etico, morale o semplicemente "giusto" di un carcere a vita.
Al contrario, tramite l'ergastolo tu non compieresti l'errore di terminare una vita, ma faresti in modo che essa porti giovamento alla società nel suo intero (cosa per cui sono nate le leggi, fra le varie cose), perdendo dunque la caratterizzazione vendicativa dell'omicidio legalizzato.
Se per te la vita della vittima non andava stroncata, come puoi dire che ne va stroncata un'altra?
Allora hanno valori differenti?
Per me no.
Forse è una differenza fondamentale che non farà mai coincidere i nostri punti di vista.
In più, come detto, allo stato attuale di cose non si può applicare la pena di morte in quanto siamo umani e quindi bestie più immonde della bestia più immonda, e faremmo condannare anche persone innocenti per motivazioni varie ed eventuali.

A livello etico e sociale, dunque, reputo che sia più giusto che non ci sia la pena di morte. Anche perché, scusa, se uno compie uno stupro, allora tu lo fai stuprare?
Perché è questo, in definitiva, il discorso.
Certo, forse trarresti godimento psicologico dal sapere che ha subito la medesima onta, ma forse non sarebbe così OGGETTIVAMENTE giusto.


Parto dalla fine

Se ad un ladro gli tagli le mani , questo non e' giusto , la pena e' sproporzionata.

Se ad un ladro gli "rubi" la possibilita' di rimanere nella societa' per un determinato tempo , questo e' giusto , oltretutto tramite fedina gli togli anche parecchie credenziali utili nella societa'.

Se ad uno stupratore dai solo la galera , non e' giusto , perche' alla vittima ha rovinato la vita , quindi se vogliamo una pena equa .......... lo si castra chirurgicamente ( lui ha tolto l'anima ed io ti tolgo lo strumento del desiderio con cui hai tolto l'anima ) , ed alla castrazione aggiungi il periodo carcerario commisurato al sequestro di persona ( nell'atto ) ed alla violazione di percosse inflitte alla vittima .

solo esempi

scritto cio'

Leggo tante belle parole nel tuo post , ma non trovo il vero punto in questione .

Inanzitutto , non capisco perche' se una punizione accadeva 4000 anni fa' e' di per se' sbagliata ....

spiegamelo , perche' non stiamo parlando delle streghe al rogo ... mi sembra , ma di
"leggi" spartane di tanti millenni fa' , che , non perche' sono vecchie sono inconsiderabili ....... anche alla luce della metamorfosi criminale attuale della societa' di per se' molto piu' instabile

questo avrebbe senso solo se il mondo si fosse " evoluto" in rapporti personali complessivi alla "Ned Flanders"...

Di contro trovo ingenuo pensare che " ormai ci siamo evoluti , mi sembra una barbaria ", perche' se questa evoluzione avviene solo per la legislatura e non per i criminali ........ ha lo stesso senso di mettere un omicida ad insegnare all'asilo ( tanto si e' evoluto ..... )

E non penso sia fattibile prendere in considerazione , una così profonda frase , se l'evoluzione non avviene in tutti e due i sensi

esempio stupido ( il primo che mi e' venuto in mente )

.. prendi il film di Stallone " Demolition man " , ambientato nel futuro , mondo perfetto , nessun omicidio , poliziotti senza armi , celle per chi sporca per strada addobbate con i fiori , detenuti che non dicono parolacce ........... poi arriva W. Snipes , criminale scongelato del 1999 , che arriva li ed ammazza quasi tutti i poliziotti e gli abitanti ...... se non fosse intervenuto il buon poliziotto Stallone , scongelato anche lui , che lo faceva fuori ....

questo e' solo un paradosso semplificativo inteso come evoluzione unilaterale ...


In secondo luogo , se leggi un mio post precedente , troverai che, secondo me , non
esiste , ad oggi , un deterrente per omicidi .......... , e non perche' non e' stato ancora trovato , ma semplicemente perche' : - " come fai a dissuadere qualcuno dall'omicidio , con azioni future , se la razionalita' interiore dello stesso non ce la fa' per stessa etica ? "

Se uno uccide, diprezza la vita . punto

Quello che non capisco e' perche' si continua a confondere la morale con l'equita' ..

Alla tua domanda " chi siamo noi per uccidere qualcuno " ( tra l'altro gia' c'e' una supposizione intrinseca di misericordia nei confronti del tale ) ....

io ti rispondo - "Uno che non avrebbe fatto nulla se tu non avessi fatto nulla ."

( e nel dire questo non c'e' ne' misericordia ne vendetta , ma solo equita' )

Concludo affermando che il godimento psicologico , non l'avrei nell'atto compiuto per la sentenza , ma nel sapere che alle due vite e' stato dato lo stesso valore.

Quindi basta nell'affermare che chi condanna a morte un criminale disprezza la vita .

La vita non puo' essere sacra solo per chi commette.

E soprattutto la legge non deve essere misericordiosa , ma giusta .

Per la carita' , gli aiuti e le riabilitazioni ci sono altre associazioni e centri specializzati.


ciao

Ultima modifica di tms78 il 2 Dic 2010 14:17, modificato 11 volte in totale
 
11029168
11029168 Inviato: 2 Dic 2010 13:53
 

Ariadne ha scritto:



Studi dimostrano che la pena di morte non porta a una diminuzione dei crimini, quindi? Quindi è palesemente inutile.


Gli studi sbagliano! è assolutamente certo che la pena di morte non permetta più di ricommettere il reato allo stesso criminale.
la pena è per il singolo criminale, non deterrente per altri.
l'ergastolo (secondo i vostri conti) non da la stessa certezza!
la vogliamo smettere di dire stupidate!
 
11029493
11029493 Inviato: 2 Dic 2010 14:54
 

jigen13 ha scritto:

la vogliamo smettere di dire stupidate!


0509_up.gif per fortuna ci sei tu che sai tutto, conosci tutto e non hai pareri ma verità. mi chiamo fuori, chiedo davvero scusa ma è un mio limite...non sopporto l'arroganza 0510_saluto.gif
 
11029576
11029576 Inviato: 2 Dic 2010 15:10
 

jigen13 ha scritto:

la vogliamo smettere di dire stupidate!


Patatino puccettoso, modera i termini, grazie.


tms78, il punto è che poteva essere usata 4mila anni fa, ma ora potremmo anche superare il concetto di legge come vendetta.
PER ME.
Il congelamento di cui parli tu non produceva certo una evoluzione, in quanto si tratta di stasi. Nella stasi non c'è evoluzione e quindi non è paragonabile a un ergastolo. Piuttosto quella stasi è paragonabile alla pena di morte (morte = fine evolutiva).
Secondo me è errato usare la pena di morte e trovo che sia retrograda e foriera di grossi problemi, oltre che scarsamente utile per prevenire i reati.
Poi, appunto, è il mio punto di vista icon_smile.gif
Spero sia chiaro che sto esponendo un punto di vista più o meno condivisibile, senza cercare di convincere. Non pretendo di avere ragione 0509_up.gif
Solo, io preferirei non esistesse la pena di morte perché non si può fare una ripicca (io la percepisco come ripicca) alla "tu hai fatto questo, io lo faccio a te".
"Giustizia", per me, non può essere questo.

Insomma, io posso capire il tuo ragionamento nel caso dei serial killer e gente simile.
Ma ci sono miliardi di sfumature prima di arrivare all'omicida seriale, e si passa anche per gli innocenti. Ed allora che si fa?
Si può rischiare di togliere la vita ad un innocente?
 
11029640
11029640 Inviato: 2 Dic 2010 15:22
 

jigen13 ha scritto:


Gli studi sbagliano!


Dove c'è la pena di morte, ci sono più omicidi, è scritto nero su bianco, dati reali, non dimostrazioni per assurdo assolutamente pretestuose, ed è talmente lampante che l'ONU nel 2007 ha sancito la moratoria a livello mondiale della pena di morte, con il chiaro intento di imporre l'abolizione della pena di morte in tutto il mondo, tanto che l'11 novembre di quest'anno è successo questo:

Link a pagina di Nessunotocchicaino.it

jigen13 ha scritto:
la vogliamo smettere di dire stupidate!

Dacci dati concreti, non una apagoge facilmente contestabile, dimostra che hai ragione veramente, non grazie ad una "reductio ad absurdum", e noi smetteremo di dire stupidate, ma sino a quel momento temo sarai costretto ad assistere alla manifestazione del nostro parere contrario, ti piacca oppure no.
 
11029679
11029679 Inviato: 2 Dic 2010 15:29
 

Ariadne ha scritto:



Spero sia chiaro che sto esponendo un punto di vista più o meno condivisibile, senza cercare di convincere. Non pretendo di avere ragione 0509_up.gif
Solo, io preferirei non esistesse la pena di morte perché non si può fare una ripicca (io la percepisco come ripicca) alla "tu hai fatto questo, io lo faccio a te".
"Giustizia", per me, non può essere questo.

Insomma, io posso capire il tuo ragionamento nel caso dei serial killer e gente simile.
Ma ci sono miliardi di sfumature prima di arrivare all'omicida seriale, e si passa anche per gli innocenti. Ed allora che si fa?
Si può rischiare di togliere la vita ad un innocente?


A , ma tranquilla neanche io pretendo di aver ragione , ne tantomeno voglio convincere nessuno ...

Pensa che anche la mia morosa è contraria ...... icon_wink.gif

( quindi non ti dico le discussioni quando capita di sentir alcune notizie di cronaca )

Sono d'accordo che ci sono sfumature .......

Ed e' ovvio che la giustizia così com'è ora non e' perfetta ( tanto che secondo me , gran parte delle ricerche tecnologiche innovative andrebbero svolte in questo senso ) .... pero' , per forza di cose dobbiamo ragionare per " assoluto" , senno' c'e' poco da argomentare ..

ovvero , ad esempio

Prendiamo un individuo filmato dalle telecamere a circuito chiuso che ne uccide un altro ... davanti ad altri testimoni ( anch'essi ripresi )

ora che si fa' ?

Per te ergastolo , per me no icon_wink.gif



Ciao


Ps ( ot )

Visto che ultimamente , ascoltando la Tv , si stanno susseguendo numerose sparizioni di minori ........ , non ti tico la litigata quando alla mia ragazza , ascoltato un servizio al Telegiornale , ho detto :

Fosse per me , farei una legge per impiantare alla nascita un microscopico cip sottocutaneo fino ai 18 anni ... per localizzare ( solo da parte degli inquirenti , e solo in casi di necessita' estreme di ricerche , non per sapere dove si va' il sabato ... ) , la posizione satellitare esatta in caso di sequestro o rapimento .....

praticamente a 18 anni , diventi maggiorenne , prendi la patente , ti levi ( forse ) i denti del giudizio e ti tolgono il cip ........


( tutto pagato dallo stato )


ciao
 
11029830
11029830 Inviato: 2 Dic 2010 15:59
 

tms78 ha scritto:

Prendiamo un individuo filmato dalle telecamere a circuito chiuso che ne uccide un altro ... davanti ad altri testimoni ( anch'essi ripresi )

ora che si fa' ?

Per te ergastolo , per me no icon_wink.gif


Motivazione dell'omicidio?
Nel senso che, per quanto possa essere assurdo, io sono contraria alla pena di morte, ma ci sono dei casi in cui l'omicidio potrebbe essere giustificato.
Ad esempio, l'ucciso stava minacciando altre persone, che ne so, con una bomba.
Però capirai che sono due cose differenti: una è un'azione che non sventa niente (la pena di morte, dico), l'altra è volta a sventare una minaccia palese ed effettiva e che ha una fortissima possibilità di avverarsi.
Quindi per me resta ingiusto, ma giustificabile.
Non so se mi sono spiegata eusa_think.gif eusa_think.gif
 
11029878
11029878 Inviato: 2 Dic 2010 16:12
 

No vabbe' ....

Chiaro che si svolgera' un processo sull'accaduto .


allora prendi quest'altro di esempio :

Audio da microfoni a tutto volume in cui un rapinatore entra in una piccola gioielleria a viso scoperto , telecamere HD , e testimoni ripresi anche loro ....

frase :

" Dammi tutto , soldi della cassa e gioielli in cassaforte oppure ti sparo .... !"

il gioielliere ... - " per favore , ho una famiglia da mantenere "

lui spara , si prende tutto ........ poi scappa gettando lì la pistola con le sue impronte ed il DNA ....



ora ?
 
11029969
11029969 Inviato: 2 Dic 2010 16:32
 

Ergastolo, mi spiace icon_redface.gif icon_redface.gif
Perché se è lui un mostro, non dobbiamo esserlo anche noi. La morte dell'omicida a quel punto non serve a niente... non previene nulla...
 
11030030
11030030 Inviato: 2 Dic 2010 16:42
 

icon_wink.gif

comunque molto interessante questa discussione ed il topic in generale ....


Ora pero' vado a nuoto per la sessione di allenamento .. che domenica ho la gara .. senno' va' a finire che arrivo pure tardi .... ed ancora devo fare la borsa ...



in caso la si continua domani .



ciao
 
11030050
11030050 Inviato: 2 Dic 2010 16:46
 

Io invece attendo disperata il mio motociclista icon_asd.gif icon_asd.gif
Se lo scambio di opinioni è pacifico e proficuo, ben venga continuare la discussione, basta che si resti sul versante "rispetto reciproco" icon_asd.gif icon_asd.gif 0509_up.gif 0509_up.gif
 
11031819
11031819 Inviato: 2 Dic 2010 22:11
 

jigen13 ha scritto:


Gli studi sbagliano! è assolutamente certo che la pena di morte non permetta più di ricommettere il reato allo stesso criminale.
la pena è per il singolo criminale, non deterrente per altri.
l'ergastolo (secondo i vostri conti) non da la stessa certezza!
la vogliamo smettere di dire stupidate!

Perfetto, quindi il tuo ragionamento e':
Meglio (su un milione di persone) 580 omicidi commessi da criminali diversi poi giustiziati che 422 omicidi commessi da un numero minore di criminali che rischiano (al massimo) un ergastolo icon_eek.gif
 
11032705
11032705 Inviato: 3 Dic 2010 1:57
 

Nimwid ha scritto:



Così come non è ancora stato trovato un metodo di esecuzione che sia indolore, e sono più le volte (documentate) che il sedativo ha fatto cilecca, ed il condannato è morto tra atroci tormenti, nemmeno fosse l'ultima delle bestie.



perchè secondo te un assassino solitamente ha la premura di uccidere la vittima senza procurargli dolore?

un omicida del genere io non l'ho mai sentito.

fossi un parente della vittima, non mi interesserebbe nulla di vedere il tipo in prigione che lavora, magari col rischio di ritrovarmelo dopo vent'anni in giro per strada grazie a indulto o cazzate varie che qua in Italia sono all'ordine del giorno......
 
11032841
11032841 Inviato: 3 Dic 2010 8:40
 

manalb ha scritto:


perchè secondo te un assassino solitamente ha la premura di uccidere la vittima senza procurargli dolore?

un omicida del genere io non l'ho mai sentito.

fossi un parente della vittima, non mi interesserebbe nulla di vedere il tipo in prigione che lavora, magari col rischio di ritrovarmelo dopo vent'anni in giro per strada grazie a indulto o cazzate varie che qua in Italia sono all'ordine del giorno......


E quindi è opportuno che la morte sia applicata con dolore, magari dopo qualche giorno di torture applicate sapientemente, giusto per creare il clima giusto ad una esecuzione che sarà dolorosissima?

Tu vuoi vendetta, tu vuoi un linciaggio di stato, degna della più tetra dittatura e non di una moderna democrazia che rispetta i diritti umani.

Quando è lo stato il primo ad essere crudele, a non aver rispetto per i diritti umani, a volersi mettere sopra l'uomo e non al suo servizio, i primi a pagarne le conseguenze sono proprio i cittadini. Il motivo? Si tratta di disperazione, quella dei malviventi, perché se sei un criminale omicida e sei consapevole che se ti prendono morirai, magari tra atroci tormenti, farai di tutto per non farti prendere, si chiama istinto di autoconservazione, e quindi ucciderai ancora, ucciderai più facilmente. Dove c'è la pena di morte, ci sono più crimini violenti verso la persona, e quindi più vittime, è un dato di fatto, documentato, nero su bianco.

Negli stati uniti questo lo sanno bene, e l'avere una pena di morte che sia veloce ed indolore, o presunta tale perché nessuno è mai tornato indietro a raccontarci cosa ha provato, è una delle priorità del loro sistema giudiziario, tanto che ora usano principalmente l'iniezione letale, purtroppo però tale pratica si sta rivelando comunque lenta e dolorosa.

Nel mondo ad oggi sono rimasti solo 76 paesi dove si pratica la pena di morte, tutti gli altri hanno deciso abolirla, quindi perché la maggior parte degli stati mondiali ha preso la decisione di non prevedere pene che comportino la morte? Forse hanno compreso che la pena di morte non è una soluzione, crea solo problemi?
 
11033464
11033464 Inviato: 3 Dic 2010 12:20
 

Nimwid ha scritto:


Tu vuoi vendetta, tu vuoi un linciaggio di stato, degna della più tetra dittatura e non di una moderna democrazia che rispetta i diritti umani.



io non voglio un linciaggio di stato.

semplicemente se qualcuno dovesse per esempio ammazzarmi i miei fratelli, pretendo che il colpevole faccia la stessa fine.

non vedo il motivo per il quale uno che ha tolto la vita ad una persona non possa avere lo stesso trattamento che ha riservato alle vittime.

Citazione:
Nel mondo ad oggi sono rimasti solo 76 paesi dove si pratica la pena di morte


a me non sembrano proprio pochi.....
 
11033633
11033633 Inviato: 3 Dic 2010 12:54
 

Son sempre meno della metà...
 
11033750
11033750 Inviato: 3 Dic 2010 13:24
 

Nimwid ha scritto:

Quando è lo stato il primo ad essere crudele, a non aver rispetto per i diritti umani, a volersi mettere sopra l'uomo e non al suo servizio, i primi a pagarne le conseguenze sono proprio i cittadini. Il motivo? Si tratta di disperazione, quella dei malviventi, perché se sei un criminale omicida e sei consapevole che se ti prendono morirai, magari tra atroci tormenti, farai di tutto per non farti prendere, si chiama istinto di autoconservazione, e quindi ucciderai ancora, ucciderai più facilmente. Dove c'è la pena di morte, ci sono più crimini violenti verso la persona, e quindi più vittime, è un dato di fatto, documentato, nero su bianco.



Partendo comunque dal presupposto che la sentenza di morte dovrebbe essere eseguita il piu' indolore possibile ( e gia' questo e' un "premio" , al contrario del trattamento riservato alla vittima , non la galera a vita se torturi ed uccidi un innocente )

Primo , non e' lo stato il primo ad essere crudele , ma chi ha ucciso ....

Secondo , fa sorridere la proporzione : se io ti allevio la pena , te ti costituisci piu' facilmente ed ammazzi meno e piu' dolcemente ...........

ma che vuol dire ?

adesso se uno ammazza qualcun'altro , se la pena e' troppo severa ti imbastardisci di piu' ed ammazzi in maniera piu' crudele ... andiamo bene

Adesso dovremmo preoccuparci anche della disperazione di un omicida nel cercare di non essere preso ... ?

Allora diamogli una cioccolata calda ed una pacca sulla spalla ... no ? che almeno ammazza piu' dolcemente e magari fa la fila all'ufficio della polizia per costituirsi ...

E comunque i dati che hai riportato , potrebbero anche essere letti che la pena di morte e' rimasta propio nei luoghi ove avvengono i maggior delitti piu' efferati , non credi ?


Tutto cio non fa' che avvalorare la mia ipotesi ....

Come fate a considerare una societa' evoluta a priori se ad evolversi e' solo lo stato e non ogni singolo cittadino .....

e premetto che per me anche 5 sono troppi ad non essersi evoluti se ammazzano ......



Ciao
 
11034307
11034307 Inviato: 3 Dic 2010 15:17
 

Facciamo un piccolo riassunto:
gli studi vengono fatti e sventolati da quelli contrari alla pena di morte, su un dato di base errato (è li che sbagliano), il valore da guardare non è “preventivo” e deterrente come dite voi (e gli studi), ma successivo al crimine, come forma di repressione e impossibilità da parte di una persona che ha già dato espressamente segno di non rispettare la vita del prossimo di ricommettere lo stesso reato.
Quindi gli studi dovrebbero essere riportati su quanti criminali soggetti a pena di morte hanno reiterato il reato, e confrontarli con lo stesso dato nei paesi in cui manca la pena di morte, questi sono dati da confrontare, non il numero di crimini violenti che ha onestamente poco credito.
Ma qui non potendo ribattere si gira la frittata sparando numeri ma aggirando il vero problema e soluzione.
La “pena” è successiva al crimine, quindi il numero di crimini è slegato dalla pena che arriva dopo, bisogna contare i crimini dopo la pena e non prima, perché nell’esempio di questi studi si potrebbe dire che anche l’ergastolo non serve perché sono comunque commessi dei reati.


Parliamo un po di coscienza, visto che tutti quelli contrari non potrebbero mai vivere con il peso di una morte di una persona innocente e condannato a morte, ma tutti questi personaggi possono vivere oggi e hanno vissuto fino ad ora e hanno sulla coscienza tutti le morti delle vittime di delinquenti che sarebbero stati fermati con la pena di morte.
Per gli amanti dei numeri (dati ministero dell’interno):
nel triennio 2006-2007-2008 una media di poco superiore a 4500 stupri all’anno (totale 13500 per i non matematici), di cui oltre il 60% commesso da “recidivi”, quindi all’anno 4500 * 60% =2700 vittime che qualcuno ha sulla coscienza per ogni anno di vita.
Anno 2008 “solo” 213 omicidi di cui il 37% di recidivi , quindi 213 * 37% = 78 morti che qualcuno ha sulla coscienza.

Non so voi ma avere sulle spalle ogni anno (crimini commessi da recidivi) 2700 + 78 = 2778 vittime, io personalmente non le voglio! Poi se per voi 2778 morti (anche nell’anima e non solo fisica) di innocenti sono meglio di poche (non sono tante le sentenze eseguite ogni anno), vuol dire che la vita di 1 persona innocente condannata per sbaglio , per voi, è più importante di quella di una vittima innocente (che sui numeri sono molte di più).
E questi sono dati solo di 2 tipologie di crimini, poi è chiaro come detto che non tutti i reati anche se dello stesso tipo devono essere soggetti alla stessa pena, l’esempio classico è una persona che ha espressamente manifestato la sua completa mancanza di rispetto verso il prossimo (esempio pluriomicidi fuori dopo 10 anni di carcere uno che pur avendo arrecato lo stesso danno ma con volontà differente (esempio il poliziotto che ha ucciso il ragazzo laziale in autostrada (anche se per me la sentenza che ha giudicato omicidio VOLONTARIO, 9 anni sono pochi) ma certamente non dovrebbe essere soggetto a pena di morte.
e come dimostrato da voi nessuna pena è altrettanto certa come la pena di morte.
 
11035317
11035317 Inviato: 3 Dic 2010 18:36
 

jigen13 ha scritto:
Il valore da guardare non è “preventivo” e deterrente come dite voi (e gli studi), ma successivo al crimine, come forma di repressione e impossibilità da parte di una persona che ha già dato espressamente segno di non rispettare la vita del prossimo di ricommettere lo stesso reato.

Quindi frega poco se nei paesi dove c'e' la pena di morte ci sono piu' omicidi... basta che poi l'omicida venga eliminato? icon_eek.gif

jigen13 ha scritto:
Quindi gli studi dovrebbero essere riportati su quanti criminali soggetti a pena di morte hanno reiterato il reato, e confrontarli con lo stesso dato nei paesi in cui manca la pena di morte, questi sono dati da confrontare, non il numero di crimini violenti che ha onestamente poco credito.


VEdi sopra... non importa se un omicida per non essere preso e condannato a morte ne ammazza una ltro paio per sfuggire alla cattura... l'importante e' che venga preso e giustiziato per tre omicidi invece che catturato e confannarlo all'ergastolo per un omicidio... sinceramente mi sfugge la logica del ragionamento.

jigen13 ha scritto:

Ma qui non potendo ribattere si gira la frittata sparando numeri ma aggirando il vero problema e soluzione.
La “pena” è successiva al crimine, quindi il numero di crimini è slegato dalla pena che arriva dopo, bisogna contare i crimini dopo la pena e non prima, perché nell’esempio di questi studi si potrebbe dire che anche l’ergastolo non serve perché sono comunque commessi dei reati.

E' qui che (secondo me, sbagli)
Io (Stato) devo fare in modo da ridurre la criminalita', non ragionare in termini di "Ammazza pure, poi pero' se ti prendo ti ammazzo io". La pena deve avere ANCHE un valore deterrente.

jigen13 ha scritto:
Parliamo un po di coscienza, visto che tutti quelli contrari non potrebbero mai vivere con il peso di una morte di una persona innocente e condannato a morte, ma tutti questi personaggi possono vivere oggi e hanno vissuto fino ad ora e hanno sulla coscienza tutti le morti delle vittime di delinquenti che sarebbero stati fermati con la pena di morte.
Per gli amanti dei numeri (dati ministero dell’interno):
nel triennio 2006-2007-2008 una media di poco superiore a 4500 stupri all’anno (totale 13500 per i non matematici), di cui oltre il 60% commesso da “recidivi”, quindi all’anno 4500 * 60% =2700 vittime che qualcuno ha sulla coscienza per ogni anno di vita.
Anno 2008 “solo” 213 omicidi di cui il 37% di recidivi , quindi 213 * 37% = 78 morti che qualcuno ha sulla coscienza.

Oh, cacchio... ma il problema non e' quello di "farli uscire contro ammazzarli" e' "ergastolo contro pena di morte".
Se lo metti in carcere e ce lo tieni, stai tranquilo che non "recidiva" nulla.


jigen13 ha scritto:
esempio pluriomicidi fuori dopo 10 anni di carcere uno che pur avendo arrecato lo stesso danno ma con volontà differente (esempio il poliziotto che ha ucciso il ragazzo laziale in autostrada (anche se per me la sentenza che ha giudicato omicidio VOLONTARIO, 9 anni sono pochi) ma certamente non dovrebbe essere soggetto a pena di morte.

A costo di sembrare noioso... ma un ergastolo non avrebbe lo stesso effetto di una pena di morte?

jigen13 ha scritto:
e come dimostrato da voi nessuna pena è altrettanto certa come la pena di morte.

Questo e' poco ma sicuro...
 
11037576
11037576 Inviato: 4 Dic 2010 1:52
 

a mio avviso tralasciando per un momento il "è giusto o sbagliato uccidere un assassino"
uno stato non può decretare la fine di una persona perchè lo stato deve dare l'esempio al cittadino.
Pare una stupidata visto l'ambiente politico attuale ma a mio parere un politico essendo colui che guida un paese in pubblico non dovrebbe permettersi di fare tante cose.
Per me è intollerabile che un uomo che governa un paese mandi a fanchiurlo un altro uomo.
I politici e quindi lo stato dovrebbero essere ciò che di più equo ci sia.
Dovrebbero essere delle guide e le guide non possono sgarrare, devono mantenere un comportamento, giusto leale fiero e misericordioso,questo è il dovere di uno stato che non può fare giustizia barbara.
anche se il 100% dei cittadini chiede la pena di morte lo stato non dovrebbe uccidere.
Deve essere un "entità superiore" un padre che non ammazza di botte i figli perchè litigano.

Non nego che se qualcuno uccidesse mio fratello non vorrei altro che una motosega e 10 minuti in privato con lui ma io posso pensarlo e dirlo, lo Stato no.

Ripeto lo Stato ha l obbligo morale di esser giusto ed equo, se si deve rispettare la vita la si rispetta anche se si parla di uno stupratore.
Se guidi un paese devi esser cosciente che hai OBBLIGHI verso i cittadini, non dovresti salire al potere per fare il porco comodo tuo ma per far prosperare la nazione che ti ha dato fiducia, prosperare economicamente e moralmente.
 
11037864
11037864 Inviato: 4 Dic 2010 10:22
 

jigen13 ha scritto:
Facciamo un piccolo riassunto:
gli studi vengono fatti e sventolati da quelli contrari alla pena di morte, su un dato di base errato (è li che sbagliano)


Vuoi mostrarci come e dove gli studi sbagliano? Grazie.
 
11037895
11037895 Inviato: 4 Dic 2010 10:35
 

tms78 ha scritto:


ma che vuol dire ?

adesso se uno ammazza qualcun'altro , se la pena e' troppo severa ti imbastardisci di piu' ed ammazzi in maniera piu' crudele ... andiamo bene

Adesso dovremmo preoccuparci anche della disperazione di un omicida nel cercare di non essere preso ... ?

Allora diamogli una cioccolata calda ed una pacca sulla spalla ... no ? che almeno ammazza piu' dolcemente e magari fa la fila all'ufficio della polizia per costituirsi ...

E comunque i dati che hai riportato , potrebbero anche essere letti che la pena di morte e' rimasta propio nei luoghi ove avvengono i maggior delitti piu' efferati , non credi ?


Tutto cio non fa' che avvalorare la mia ipotesi ....

Ciao


I dati dicono che dove c'è la pena di morte, gli omicidi sono di più, dove la pena di morte non c'è ci sono meno omicidi, dove la pena di morte è stata abolita, i numeri di omicidi è calato.

Nero su bianco, e per essere arrivato l'ONU ad istituire una moratoria, vuol dire che sono dati più che attendibili, con buona pace della tua ipotesi.
 
11037904
11037904 Inviato: 4 Dic 2010 10:38
 

jigen13 ha scritto:
Per gli amanti dei numeri (dati ministero dell’interno):
nel triennio 2006-2007-2008 una media di poco superiore a 4500 stupri all’anno (totale 13500 per i non matematici), di cui oltre il 60% commesso da “recidivi”, quindi all’anno 4500 * 60% =2700 vittime che qualcuno ha sulla coscienza per ogni anno di vita.
Anno 2008 “solo” 213 omicidi di cui il 37% di recidivi , quindi 213 * 37% = 78 morti che qualcuno ha sulla coscienza.

Non so voi ma avere sulle spalle ogni anno (crimini commessi da recidivi) 2700 + 78 = 2778 vittime, io personalmente non le voglio! Poi se per voi 2778 morti (anche nell’anima e non solo fisica) di innocenti sono meglio di poche (non sono tante le sentenze eseguite ogni anno), vuol dire che la vita di 1 persona innocente condannata per sbaglio , per voi, è più importante di quella di una vittima innocente (che sui numeri sono molte di più).
E questi sono dati solo di 2 tipologie di crimini, poi è chiaro come detto che non tutti i reati anche se dello stesso tipo devono essere soggetti alla stessa pena, l’esempio classico è una persona che ha espressamente manifestato la sua completa mancanza di rispetto verso il prossimo (esempio pluriomicidi fuori dopo 10 anni di carcere uno che pur avendo arrecato lo stesso danno ma con volontà differente (esempio il poliziotto che ha ucciso il ragazzo laziale in autostrada (anche se per me la sentenza che ha giudicato omicidio VOLONTARIO, 9 anni sono pochi) ma certamente non dovrebbe essere soggetto a pena di morte.
e come dimostrato da voi nessuna pena è altrettanto certa come la pena di morte.



La giustizia che funziona male, che permette ad un criminale che dovrebbe essere in galera a vita di essere in libertà dopo qualche anno NON è una "scusante" per la pena di morte.


Per il discorso recidiva.. se quello che TU manderesti alla pena di morte io lo tenessi in carcere per il resto della sua vita.. qual'è la percentuale di recidiva? Direi lo 0%, come nel caso della pena di morte.


E poi, una domanda da ignorante in materia.. i casi che prevedono la pena capitale nei paesi che ancora la praticano... in Italia che pena ricevono? Cioè, un criminale che negli USA è condannato a morte in Italia potrebbe essere vivo, vegeto e libero dopo pochi anni?
 
11038017
11038017 Inviato: 4 Dic 2010 11:35
 

Keko ha scritto:
E poi, una domanda da ignorante in materia.. i casi che prevedono la pena capitale nei paesi che ancora la praticano... in Italia che pena ricevono? Cioè, un criminale che negli USA è condannato a morte in Italia potrebbe essere vivo, vegeto e libero dopo pochi anni?

Vedi, in teoria no, nella realta' succede.
Nel senso che in Italia le pene vanno fino ad un massimo di 30 anni, dopo questo limite "scatta" l'ergastolo.
Non esiste cumulo delle pene (ma solo l'aggravante) se il reato e' plurimo... se io uccido due persone non ho due ergastoli (o 60 anni), ma UN ergastolo.
Se il reato "X" prevede 10 anni e lo commetto tre volte, non vengo condannato a 30... ma a 15 o 18 (dipende dal codice).
Negli USA invece queste forme di condanna esistono.
Accade quindi che qualcuno si becchi tre ergastoli o 150 anni di carcere.
Possono sembrare ridicole, queste pene, ma hanno un loro perche'.

Ogni tanto scatta qualche amnistia, qualche sconto di pena, qualche "abbuono", diciamo cosi'
Succede in Itali cpome in USA (piu' in Italia che in USA, d'accordo icon_rolleyes.gif )
Cosa succede in Italia? Che un ploriomicida condannato all'ergastolo si vede ridotta la pena a 30 anni.
Cosa succede in USA? Che lo stesso pluriomicida, condannato a TRE ergastoli, se ne vede uno scontato.... ma gliene rimangono altri due da scontare, per cui, de facto, non cambia nulla.
Ecco perche' sostengo che il difetto della giustizia italiana stia nella incertezza della pena (di qualunque pena) e non nella applicazione o meno della pena di morte
 
11038027
11038027 Inviato: 4 Dic 2010 11:38
 

42 ha scritto:

Vedi, in teoria no, nella realta' succede.
Nel senso che in Italia le pene vanno fino ad un massimo di 30 anni, dopo questo limite "scatta" l'ergastolo.
Non esiste cumulo delle pene (ma solo l'aggravante) se il reato e' plurimo... se io uccido due persone non ho due ergastoli (o 60 anni), ma UN ergastolo.
Se il reato "X" prevede 10 anni e lo commetto tre volte, non vengo condannato a 30... ma a 15 o 18 (dipende dal codice).
Negli USA invece queste forme di condanna esistono.
Accade quindi che qualcuno si becchi tre ergastoli o 150 anni di carcere.
Possono sembrare ridicole, queste pene, ma hanno un loro perche'.

Ogni tanto scatta qualche amnistia, qualche sconto di pena, qualche "abbuono", diciamo cosi'
Succede in Itali cpome in USA (piu' in Italia che in USA, d'accordo icon_rolleyes.gif )
Cosa succede in Italia? Che un ploriomicida condannato all'ergastolo si vede ridotta la pena a 30 anni.
Cosa succede in USA? Che lo stesso pluriomicida, condannato a TRE ergastoli, se ne vede uno scontato.... ma gliene rimangono altri due da scontare, per cui, de facto, non cambia nulla.
Ecco perche' sostengo che il difetto della giustizia italiana stia nella incertezza della pena (di qualunque pena) e non nella applicazione o meno della pena di morte


Grazie mille.. come sempre preciso e puntuale 0509_up.gif
 
11039635
11039635 Inviato: 4 Dic 2010 18:03
 

Keko ha scritto:


Per il discorso recidiva.. se quello che TU manderesti alla pena di morte io lo tenessi in carcere per il resto della sua vita.. qual'è la percentuale di recidiva? Direi lo 0%, come nel caso della pena di morte.



si ma gli paghi tu il soggiorno per 50 anni in carcere?
 
11039666
11039666 Inviato: 4 Dic 2010 18:23
 

manalb ha scritto:
si ma gli paghi tu il soggiorno per 50 anni in carcere?


Questo e' un discorso a parte, e qui nessuno nega che il detenuto debba "autosostenersi" facendo magari lavori non particolarmente qualificati (di quelli che nessuno vuol fare...)

Qui stiamo (almeno io sto) parlando della pena di morte dal punto di vista etico/morale e del suo impatto deterrente nei confronti della criminalita'.
 
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