tms78 ha scritto:
Allora anche i lavori forzati , sono a loro modo (e secondo svariati ragionamenti letti sulla presunta vendicativita' della pena di morte ), una vendetta .
Quindi bisogna fare un ragionamento del tipo :
1 -Consento a chi ha ucciso di essere produttivo per qualcun' altro = ne traggo benefici
2 - Tralasciando la logica sul lavoro forzato ( e sul senso di utilita' sociale ) , rinuncio a questo " aiuto" e do' alla vita dell'omicida , la stessa importanza della vittima
per rispondere alla tua domanda quindi :
si .. sarebbe piu' logico , ma non piu' giusto
comunque e' un mio pensiero
ciao
Allora.
Io parto dal presupposto che sia comunque errato applicare la legge del taglione. Poteva funzionare ai tempi di Hammurabi, ma son passati quei quattromila anni circa che avrebbero in teoria dovuto portare a una evoluzione del sistema giudiziario.
Per me non è "giusto" porre fine a una vita in alcun caso, conseguentemente per me non è "più giusta" la pena di morte. È semplicemente una roba degna di 4mila anni fa.
Studi dimostrano che la pena di morte non porta a una diminuzione dei crimini, quindi? Quindi è palesemente inutile.
Per di più anche ingiusta, in quanto chi siamo noi per dire "tu hai commesso omicidio, quindi noi uccideremo te"?
Non mi torna, ti chiedo scusa, non vedo come questo possa essere più etico, morale o semplicemente "giusto" di un carcere a vita.
Al contrario, tramite l'ergastolo tu non compieresti l'errore di terminare una vita, ma faresti in modo che essa porti giovamento alla società nel suo intero (cosa per cui sono nate le leggi, fra le varie cose), perdendo dunque la caratterizzazione vendicativa dell'omicidio legalizzato.
Se per te la vita della vittima non andava stroncata, come puoi dire che ne va stroncata un'altra?
Allora hanno valori differenti?
Per me no.
Forse è una differenza fondamentale che non farà mai coincidere i nostri punti di vista.
In più, come detto, allo stato attuale di cose non si può applicare la pena di morte in quanto siamo umani e quindi bestie più immonde della bestia più immonda, e faremmo condannare anche persone innocenti per motivazioni varie ed eventuali.
A livello etico e sociale, dunque, reputo che sia più giusto che non ci sia la pena di morte. Anche perché, scusa, se uno compie uno stupro, allora tu lo fai stuprare?
Perché è questo, in definitiva, il discorso.
Certo, forse trarresti godimento psicologico dal sapere che ha subito la medesima onta, ma forse non sarebbe così OGGETTIVAMENTE giusto.



per fortuna ci sei tu che sai tutto, conosci tutto e non hai pareri ma verità. mi chiamo fuori, chiedo davvero scusa ma è un mio limite...non sopporto l'arroganza 



