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“Vent’anni nel braccio della morte" e poi, scagionato.
11017513
11017513 Inviato: 30 Nov 2010 0:40
Oggetto: “Vent’anni nel braccio della morte" e poi, scagionato.
 

Oggi, all'università di Palermo, facoltà di ingegneria si è tenuto un importante incontro
Con un personaggio, Curtis McCarty Che è stato condannato ingiustamente a morte, per un omicidio che non ha commesso e dopo circa 22 anni è stato scagionato, salvato dal test del DNA .
E' stato ovviamente toccante, vedere quest'uomo, privato di 22 della sua stessa esistenza, Riepilogare il tutto, e rispondere alle domande che gil ponevamo .
E' stato sconcertante sapere, che il pregiudizio che fosse drogato, è stata una mezza condanna, e basandosi fondamentalmente su questo, i giudici l'hanno condannato a morte.
E' stato allucinante, sapere oggi da lui, che la donna, che falsificò le prove, è semplicemente stata Licenziata, e nient'altro.
E' anche grandiosa però, la forza che quest'uomo ha avuto, e ha tutt'ora .

Verso la fine dell'incontro, sono stati montati dei palchetti, il quale le persone venivano a firmare contro la pena di morte.
Onestamente, io essendo favorevole (ovviamente per casi specifici) non ho firmato.

Questi sono dei link il quale la storia viene spiegata in maniera più approfondita.




Link a pagina di Uomoplanetario.org

Link a pagina di Rainews24.rai.it

A voi le sentenze, i pareri e quant'altro.
 
11017769
11017769 Inviato: 30 Nov 2010 9:02
 

Sono storie senza alcun dubbio toccanti. ripeto che per fino a poco tempo fa anch'io ero a favore della pena di morte per alcuni casi, adesso non la penso pi così, vorrei vedere i carcerati a lavoro e "ripagare" con una qualsiasi attività per il danno che hanno causato... ma non mi addentro nei particolari, andrei OT. In questo caso specifico posso solo dire che è orribile, ma la triste realtà è che purtroppo gli errori giudiziari ci sono, ma non possiamo fermare la macchina della giustizia per ogni minimo dubbio... la burocrazia, già lenta si fermerebbe completamente... lui è stato salvato dalla tecnologia, sono sicuro che andando avanti gli errori diminuiranno vertiginosamente... 0509_up.gif
 
11018440
11018440 Inviato: 30 Nov 2010 12:19
 

nessuno ridarà a quest'uomo 22 anni passati in carcere ma ancora almeno ha la possibilità di vivere i restanti in piena libertà.
Se come alcuni vorrebbero la pena di morte fosse stata applicata (pena di morte...se un uomo che decide la morte di un altro uomo è colpevole lo sono anche un insieme di uomini che decidono la morte del primo) chi avrebbe ridato la vita al sig. McCarthy?

Ricordo i commenti di molte persone che avrebbero messo immediatamente a morte lo zio dopo l'omicidio di Sarah Scazzi. Poi si è scoperto che non è stato lui. Per fortuna non è stato troppo tardi, per fortuna in Italia non è in vigore quell'obrorbio che alcuni vorrebbero...come se di motivi per vergognarci non ce ne fossero già abbastanza.
 
11018908
11018908 Inviato: 30 Nov 2010 14:13
 

Und3r ha scritto:
nessuno ridarà a quest'uomo 22 anni passati in carcere ma ancora almeno ha la possibilità di vivere i restanti in piena libertà.
Se come alcuni vorrebbero la pena di morte fosse stata applicata (pena di morte...se un uomo che decide la morte di un altro uomo è colpevole lo sono anche un insieme di uomini che decidono la morte del primo) chi avrebbe ridato la vita al sig. McCarthy?

Ricordo i commenti di molte persone che avrebbero messo immediatamente a morte lo zio dopo l'omicidio di Sarah Scazzi. Poi si è scoperto che non è stato lui. Per fortuna non è stato troppo tardi, per fortuna in Italia non è in vigore quell'obrorbio che alcuni vorrebbero...come se di motivi per vergognarci non ce ne fossero già abbastanza.


infatti la pena di morte non viene eseguita subito dopo la sentenza, ma dopo anni di controlli e verifiche.

gli errori ci sono sempre, non so se valutare peggio la morte di chi ha provocato la morte o la morte di un innocente ammazzata dal delinquente che "avrebbe" dovuto essere sotto terra e invece è libero o in permesso premio o in altro tipo di permesso.
se fossi tu, tua sorella, tuo parente, tuo amico, tuo semplice conoscente quello ammazzato da un pregiudicato? glielo vai a dire tu a quella madre che ha perso la figlia uccisa dal ex-fidanzato che già aveva tentato di ammazzarla (e non c'era riuscito) che agli arresti domiciliari è riuscito a dare sfogo alla sua rabbia togliendo la vita ad un'innocente?
cos'è meglio? forse far pagare la pensa anche ai giudici/avvocati difensori di certe persone.

la pena di morte è il sicuro deterrente verso il delinquente che la subisce, in nessun'altro mod ohai la certezza che non crei altri danni a innocenti. io per lo meno la penso cosi.
poi gli errori ci sono, sono stati riconosciuti e certamente questo fatto è triste e grave, ma molte volte la pena di morte non ha sbagliato persona..
 
11018930
11018930 Inviato: 30 Nov 2010 14:19
 

Und3r ha scritto:
nessuno ridarà a quest'uomo 22 anni passati in carcere ma ancora almeno ha la possibilità di vivere i restanti in piena libertà.
Se come alcuni vorrebbero la pena di morte fosse stata applicata (pena di morte...se un uomo che decide la morte di un altro uomo è colpevole lo sono anche un insieme di uomini che decidono la morte del primo) chi avrebbe ridato la vita al sig. McCarthy?

Ricordo i commenti di molte persone che avrebbero messo immediatamente a morte lo zio dopo l'omicidio di Sarah Scazzi. Poi si è scoperto che non è stato lui. Per fortuna non è stato troppo tardi, per fortuna in Italia non è in vigore quell'obrorbio che alcuni vorrebbero...come se di motivi per vergognarci non ce ne fossero già abbastanza.



No scusa , questo post non l'ho capito ...

Io sono a favore della pena di morte , se ci sono le prove ...

ovvio no ?

e visto che citi l'altro topic ....

Era naturale che il volere la pena capitale era riferito alla fine del processo con relativa sentenza ..... ( nessuno vuole farla pagare ad un innocente )

ma che ragionamenti sono ?

In quel caso si trattava di ipotesi iniziali ( viste le innumerevoli svolte ), ovvero se fosse stato lui .... era sottointeso

invece a leggerti sembra che per "noi" nenche il processo serviva ....

direi che hai sottovalutato un po' l'intelligenza di qualcuno ....

Se poi vuoi dare ai post il significato che intendi tu .... questa e' un'altra cosa

Io rimango della mia idea senza bisogno di concetti da strumentalizzare ....
 
11019508
11019508 Inviato: 30 Nov 2010 16:18
 

D'accordo con gli utenti tms e jigen.
E inoltre , Onestamente credo che gli errori, purtroppo esistono e niente è perfetto, specialmente nel mondo della giustizia.
Credo che un errore giudiziario gravissimo come questo, che ti condanni alla pena di morte, o ergastolo, sia quasi equo come pena da pagare anche se non hai commesso nulla.
Onestamente non vedo grosse differenze tra l'essere condannato ingiustamente e stare 20 anni in carcere ed essere ucciso, oppure starcene 30 e morire li dentro (ergastolo)
E' vero, sono stato uno dei pochi che non ha firmato, perchè credo che la pena di morte , non istantanea chiaramente, ma dopo una 20ina di anni di carcere sia la cosa più giusta.
Credo che tutte le persone che dicano "è una cosa orribile, il governo non può uccidere un essere umano " , credo che dovrebbero mettersi un attimino nei panni di chi un reato di violenza tale da essere da pena di morte, l'abbia subito davvero.
Per esempio, Credo che se ognuno si immedesimasse in quella madre o padre, che ha perso la figlia piccola, dopo essere stata stuprata e in seguito uccisa brutalmente, gli verrebbero 2 cose in testa.
1) Uccido l'assassino e stupratore con le mie mani.
2) O lo uccide il governo dopo anni di galera.
Ergo la pena di morte tornerebbe parecchio in voga nelle menti di chi ha subito un atto simile.
Peccato, che sopratutto ieri quando si firmava, non ho notato ciò , nessuno si immedesimava in situazioni simili, e nessuno era veramente obiettivo nel mettere quella firma.
E inoltre, dopo queste firme, andando io personalmente a chiedere a molti di loro, cosa avrebbero fatto se subivano un delitto simile come scritto sopra, sapete le loro risposte? pressochè il 90% mi ha risposto.. " ma che centra.. è ovvio che dovrebbe morire!! o lo ammazzo io con le mie mani "
Si sono dunque contraddetti dopo neanche 5 minuti dalla firma .
Ecco perchè tutto ciò è ancora più ridicolo.

E ricordiamoci che la pena di morte viene eseguita non dopo 1 settimana dall'accusa, bensi dopo anni, spesso 15 - 20 .
Molto importante da ricordare.
Quindi parlando del delitto di Sara, neanche fosse accaduto in America lo zio sarebbe stato ucciso . visto che son passati solo 2 mesi circa.
 
11019546
11019546 Inviato: 30 Nov 2010 16:30
 

marcoxsh ha scritto:
credo che la pena di morte , non istantanea chiaramente, ma dopo una 20ina di anni di carcere sia la cosa più giusta.

Quindi la persona che ieri ha parlato non sarebbe uscita, visto che di anni ne ha fatti 22 (l'avrebbero ucciso due anni fa)
Quindi la frase che leggo spesso "Non voglio pagare i costi per mantenere in carcere un assassino crudele e barbaro...avete idea di quanto ci costa un carcerato?" perde ogni senso?
 
11019563
11019563 Inviato: 30 Nov 2010 16:36
 

42 ha scritto:

Quindi la persona che ieri ha parlato non sarebbe uscita, visto che di anni ne ha fatti 22 (l'avrebbero ucciso due anni fa)
Quindi la frase che leggo spesso "Non voglio pagare i costi per mantenere in carcere un assassino crudele e barbaro...avete idea di quanto ci costa un carcerato?" perde ogni senso?


42 , una ventina è ovviamente in linea generica .
Secondo me perde ogni senso la frase da te citata su ciò che spesso leggi, non ucciderei una persona 1 mese dopo che abbia compiuto l'atto .
Deve "marcire" in galera un tot di anni prima che possono essere 15,20 o più .
Il caso di kurtis è comunque diverso .
E non puoi dire "fosse stato per me 2 anni fa l'avrebbero ucciso" .
Poichè circa 10 anni fa, nel 2000 si è scoperto che la testimonianza del perito della polizia era del tutto priva di fondamento, per aver falsificato le prove .
E che ha fatto lo Stato Americano? Lo ha liberato subito, come teoricamente avrebbe dovuto fare ?
NO.
E' rimasto in carcere altri 7 lunghi anni poichè il sistema giudiziario, lo Stato , non poteva ammettere un errore simile .
Lui è principalmente uscito grazie alle associazioni che sapendo ciò l'hanno aiutato a tornare libero.
Fosse stato per lo STATO dubito che kurtis ieri sarebbe stato alla conferenza.
 
11019872
11019872 Inviato: 30 Nov 2010 17:47
 

anche io rimango della mia idea senza strumentalizzare nessun concetto...accusare qualcuno di farlo è la prima strumentalizzazione.

Io sono favorevolissimo a pene sicure, pesanti, ergastolo e carcere duro oltre a lavori socialmente utili fin quando il contannato è in grado di svolgerli.

Se il concetto che ho appena espresso fosse applicato credo che l'esempio dello "spiegare alla madre della ragazza uccisa perche l'assassino non era in carcere" non servirebbe icon_wink.gif

I dati del 2006 forniti dall'FBI relativi agli omicidi negli stati con pena di morte, ogni 100.000 abitanti, rispetto a quelli degli stati senza pena di morte parlano abbastanza chiaro:
Stati mantenitori pena di morte: 5,6%
Stati abolizionisti: 4,22%
La presenza della pena capitale, quindi, non è un deterrente.
Sempre dalla stessa fonte invece risulta che a fare da deterrente è la certezza e la velocità nel commisurare la pena.
 
11019917
11019917 Inviato: 30 Nov 2010 17:55
 

Und3r ha scritto:

I dati del 2006 forniti dall'FBI relativi agli omicidi negli stati con pena di morte, ogni 100.000 abitanti, rispetto a quelli degli stati senza pena di morte parlano abbastanza chiaro:
Stati mantenitori pena di morte: 5,6%
Stati abolizionisti: 4,22%
La presenza della pena capitale, quindi, non è un deterrente.
Sempre dalla stessa fonte invece risulta che a fare da deterrente è la certezza e la velocità nel commisurare la pena.


ma in questi dati sono spiegati quanti "recidivi" ci sono in quel 4,22%? non so te, ma per me anche 1 solo è troppo.
è questa la differenza di pensiero (legittima) tra noi, la pena certa è definitiva, negli stati abolizionisti non sempre la pena è certa e definitiva, sopratutto in Italia dove la pena è assolutamente certo che non venga scontata eusa_wall.gif .
 
11022277
11022277 Inviato: 1 Dic 2010 0:08
 

jigen13 ha scritto:


ma in questi dati sono spiegati quanti "recidivi" ci sono in quel 4,22%? non so te, ma per me anche 1 solo è troppo.
è questa la differenza di pensiero (legittima) tra noi, la pena certa è definitiva, negli stati abolizionisti non sempre la pena è certa e definitiva, sopratutto in Italia dove la pena è assolutamente certo che non venga scontata eusa_wall.gif .

La statistica postata da Und3r si riferisce a stati abolizionisti in seno agli USA, non extra-USA, per cui la pena e' piuttosto certa...
Tieni poi conto che in USA esiste (inon ricordo se a livello statale o federale) la "three strikes law".
Alla seconda recidiva (ovvero alla terza condanna per lo stesso reato) scatta l'ergastolo.


PS... se anche tra quel 4,22 ci fosse un recidivo (o lo fossero tutti) significa (al contrario di cio' che si puo' pensare) che il "crimine omicidio" e' commesso da una percetuale minore di persone, non maggiore.

Mi spiego...
Stato con 10 milioni di abitanti, 100.000 omicidi commessi da 100.000 persone
Tasso di "crimini": 1%, tasso di criminali 1%

Stato con 10 milioni di abitanti, 80.000 omicidi commessi da 50.000 persone (30.000 recidivi)
Tasso di "crimini": 0,8%, tasso di criminali 0,5%
 
11022591
11022591 Inviato: 1 Dic 2010 7:54
 

marcoxsh ha scritto:


Fosse stato per lo STATO dubito che kurtis ieri sarebbe stato alla conferenza.


Il che dimostra che possiamo ben evitare di copiare il sistema della giustizia americano*.
0509_up.gif
Personalmente sono contraria alla pena di morte e spero che la aboliscano ovunque: non è solo una motivazione di ideali, ma anche la presa visione della tragica fallibilità degli esseri umani. Mi spiego meglio: molta gente giudica non secondo giustizia e prove, ma secondo quello che gli serve, o con prove ottenute tramite la tortura e via discorrendo; trovo dunque assurdo che si possa togliere una vita sapendo che non è detto che quella persona sia effettivamente colpevole.

Meglio una pena certa e non "finale", secondo me.

*: anche se la three strikes law a me è sempre piaciuta, se applicata a determinati crimini. Non parlo del ladro di polli, sia chiaro icon_wink.gif
 
11022880
11022880 Inviato: 1 Dic 2010 9:52
 

42 ha scritto:

La statistica postata da Und3r si riferisce a stati abolizionisti in seno agli USA, non extra-USA, per cui la pena e' piuttosto certa...
Tieni poi conto che in USA esiste (inon ricordo se a livello statale o federale) la "three strikes law".
Alla seconda recidiva (ovvero alla terza condanna per lo stesso reato) scatta l'ergastolo.

esattamente, intendevo proprio quello. credo che se si vuole fare un discorso serio su questo argomento bisogna inevitabilmente confrontarsi con dati e numeri oggettivi sennò tutti potremmo dire "con la pena di morte i reati diminuiscono" o l'esatto contrario.


42 ha scritto:

PS... se anche tra quel 4,22 ci fosse un recidivo (o lo fossero tutti) significa (al contrario di cio' che si puo' pensare) che il "crimine omicidio" e' commesso da una percetuale minore di persone, non maggiore.

Mi spiego...
Stato con 10 milioni di abitanti, 100.000 omicidi commessi da 100.000 persone
Tasso di "crimini": 1%, tasso di criminali 1%

Stato con 10 milioni di abitanti, 80.000 omicidi commessi da 50.000 persone (30.000 recidivi)
Tasso di "crimini": 0,8%, tasso di criminali 0,5%


anche questo è esatto 0509_up.gif

ovvio che il punto di partenza deve essere un ipotetico stato dove esiste la certezza della pena dopo indagini approfondite degli organi preposti messi in condizione di effettuarle con tutti i mezzi scientifico-tecnologici disponibili. icon_wink.gif
 
11023114
11023114 Inviato: 1 Dic 2010 11:22
 

Und3r ha scritto:
42 ha scritto:

La statistica postata da Und3r si riferisce a stati abolizionisti in seno agli USA, non extra-USA, per cui la pena e' piuttosto certa...
Tieni poi conto che in USA esiste (inon ricordo se a livello statale o federale) la "three strikes law".
Alla seconda recidiva (ovvero alla terza condanna per lo stesso reato) scatta l'ergastolo.

esattamente, intendevo proprio quello. credo che se si vuole fare un discorso serio su questo argomento bisogna inevitabilmente confrontarsi con dati e numeri oggettivi sennò tutti potremmo dire "con la pena di morte i reati diminuiscono" o l'esatto contrario.


42 ha scritto:

PS... se anche tra quel 4,22 ci fosse un recidivo (o lo fossero tutti) significa (al contrario di cio' che si puo' pensare) che il "crimine omicidio" e' commesso da una percetuale minore di persone, non maggiore.

Mi spiego...
Stato con 10 milioni di abitanti, 100.000 omicidi commessi da 100.000 persone
Tasso di "crimini": 1%, tasso di criminali 1%

Stato con 10 milioni di abitanti, 80.000 omicidi commessi da 50.000 persone (30.000 recidivi)
Tasso di "crimini": 0,8%, tasso di criminali 0,5%


anche questo è esatto 0509_up.gif



ovvio che il punto di partenza deve essere un ipotetico stato dove esiste la certezza della pena dopo indagini approfondite degli organi preposti messi in condizione di effettuarle con tutti i mezzi scientifico-tecnologici disponibili. icon_wink.gif

ma il mio ragionamento non era sul numero di criminali, ma bensi fatto sul numero delle vittime, se tolgo 1 sola vittima, allora ho fatto bene, se creo i presupposti (come in italia) di far delinquere ancora creando altre vittime(anche dallo stesso criminale), allora (per me ) ho sbagliato.
 
11023150
11023150 Inviato: 1 Dic 2010 11:33
 

poi purtroppo anche una legge come quella americana che dal terzo reato hai l'ergastolo, seppur valida da alcuni punti di vista, è suscettibile di critiche (valide) presa da altri punti di vista, inquanto se un criminale già preso 2 volte commette il terzo reato è più propenso a "eliminare" i testimoni, tanto la pena resta l'ergastolo.
penso che una legge perfetta non possa esistere, ma penso sia nostro dovere limitare meglio possibile le vittime di recidivi, e il carcere (purtroppo viviamo in Italia dove il sistema carcerario è un colabrodo) non da questa sicurezza.
Poi se stiamo a guardare tutto, uno potrebbe ribattere "perchè tenere in galera un assassino che (in italia) ci costa 450 Euro al giorno (porc..vacc..) quando è chiaramente colpevole?"
sono soldi che potrebbero essere utilizzati per scopi ben migliori.

direi comunque di partire da un punto fisso nei nostri ragionamenti: cioè dalle vittime, e non prendere in considerazione come puto di partenza i criminali

qui in Italia sembra che i diritti li abbiano i delinquenti, mentre le vittime siano delle caccole da non considerare (vedasi molte associazioni a favore dei carcerati DELINQUENTI)
ma porca vacca! i diritti delle persone per bene chi li difende?
 
11023192
11023192 Inviato: 1 Dic 2010 11:45
 

Auspicare l'esistenza di un sistema giudiziario che garantisca la certezza della pena per i colpevoli di reato è proprio il modo migliore per tutelare le vittime, non certo i delinquenti.

Qualche post più sopra parlavo anche dell'utilizzo dei condannati per svolgere lavori socialmente utili in modo ANCHE da ripagare del costo che essi hanno sul sistema economico.

Parlare poi di "associazioni a favore dei carcerati delinquenti" è un po' fazioso, non credo esistano organizzazioni che favoriscono i delinquenti...anche perchè sarebbe illegale, no? icon_wink.gif

ho vissuto in prima persona la realtà di una di queste associazioni "pro-delinquenti" come le chiami tu, Il Bivacco, e funzionava benissimo. Questa come altre associazioni faceva LAVORARE detenuti giudicati colpevoli che altrimenti avrebbero passato tutto il loro tempo chiusi in carcere in compagnia solo di altri detenuti. in questo modo dimostrava a queste persone che una realtà diversa da quella criminale esiste e c'è anche per loro. Su decine di casi di intervento la percentuale di recidivi era prossima allo zero.
 
11023234
11023234 Inviato: 1 Dic 2010 11:55
 

jigen13 ha scritto:

ma il mio ragionamento non era sul numero di criminali, ma bensi fatto sul numero delle vittime, se tolgo 1 sola vittima, allora ho fatto bene, se creo i presupposti (come in italia) di far delinquere ancora creando altre vittime(anche dallo stesso criminale), allora (per me ) ho sbagliato.


OK, quindi ancor piu' vero che negli stati in cui NON e' prevista la pena di morte la situazione e' migliore... 4,22 contro 5,6.

Perche' il problema e' che la pena di morte non funziona tanto bene come deterrente.

Negli USA (o meglio in quegli Stati USA in cui e' prevista), la condanna a morte e' praticamente automatica per crimini particolarmente gravi (uccidere un agente, ad esempio).
Ora, chi ha commesso un crimine del genere non ha nulla da perdere a commetterne un altro per sfuggire, no?
 
11023239
11023239 Inviato: 1 Dic 2010 11:56
 

Und3r ha scritto:
Qualche post più sopra parlavo anche dell'utilizzo dei condannati per svolgere lavori socialmente utili in modo ANCHE da ripagare del costo che essi hanno sul sistema economico.

Parlare poi di "associazioni a favore dei carcerati delinquenti" è un po' fazioso, non credo esistano organizzazioni che favoriscono i delinquenti...anche perchè sarebbe illegale, no? icon_wink.gif


sul lavoro dei detenuti sono d'accordo con quanto hai espresso sopra (avevo letto e certamente non contestato), ma NON retribuito, e invece ti assicuro perchè gestisco i cedolini di alcuni carceri, che i detenuti sono retribuiti, quindi oltre a fare lavori "privati" (call center, artigianato, ecc..) (che tra l'altro nn essendo soggetti a minimali retributivi, sono concorrenziali alle aziende private che devono retribuire i dipendenti seguendo delle tabelle ben precise, ma qui si aprirebbe un mondo di discussione) nn ripagano la società o le vittime per il loro "sbaglio" (chiamiamolo cosi).
in più parlavo di pena di morte per casi tipo omicidio volontario, stupro, pedofilia, non certo per furto o spaccio (meritano la galera ma non certo la pena capitale).

Per le associazioni, come sempre bisogna sempre distinguere, ci sono associazioni che operano degnamente, e altre che al contrario sono a favore esclusivamente dei delinquenti, come ho fatto i (sbagliando) che ho generalizzato troppo, non dovresti generalizzare anceh tu.
le mele marcie sono ovunque, purtroppo, ema anche qui, eliminando le mele marce rimarrebbero quelle buone 0509_pernacchia.gif
 
11023245
11023245 Inviato: 1 Dic 2010 11:59
 

42 ha scritto:

Perche' il problema e' che la pena di morte non funziona tanto bene come deterrente.


Potresti avere ragione, ma ti va di fare una prova pratica:
se mi porti 1 solo esempio di un condannato a morte che dopo la condanna ha commesso altri crimini hai perfettamente ragione, fino a prova contraria hai torto rispetto al mio ragionamento.

cia stai?
 
11023310
11023310 Inviato: 1 Dic 2010 12:17
 

jigen13 ha scritto:

Potresti avere ragione, ma ti va di fare una prova pratica:
se mi porti 1 solo esempio di un condannato a morte che dopo la condanna ha commesso altri crimini hai perfettamente ragione, fino a prova contraria hai torto rispetto al mio ragionamento.

cia stai?


Ma che corbelleria atomica, che ragionamento assurdo.
Allora se fai così ti rispondo io:
se è stato condannato e ucciso un uomo che poi si scopre essere innocente si compie un omicidio. Quindi le persone che hanno emanato il giudizio vanno uccise tutte.

Se è valida la tua corbelleria, è valida anche la mia.
Renditi conto di quanto siano assurdi questi ragionamenti!
 
11023328
11023328 Inviato: 1 Dic 2010 12:21
 

jigen13 ha scritto:
42 ha scritto:

Perche' il problema e' che la pena di morte non funziona tanto bene come deterrente.


Potresti avere ragione, ma ti va di fare una prova pratica:
se mi porti 1 solo esempio di un condannato a morte che dopo la condanna ha commesso altri crimini hai perfettamente ragione, fino a prova contraria hai torto rispetto al mio ragionamento.

cia stai?


allora uccidiamo tutti prima che commettano reati. Se mi porti 1 solo esempio di un morto che commette un reato... icon_rolleyes.gif

per quanto riguarda generalizzare...io ho risposto al tuo post, non ho detto che TUTTE le associazioni operano bene. Se operano male o a "favore dei delinquenti" (concetto astruso ma prendiamolo per buono...) allora che siano denunciate e paghino per il reato commesso.

Sulla retribuzione non sono del tutto d'accordo con te: un carcerato lavora? benissimo. La sua retribuzione va in parte per pagare le sue spese di detenzione (il messaggio è: io ti devo dare vitto e alloggio? te le paghi. si chiama responsabilizzazione) e la parte restante in un fondo personale in modo da ritrovarsi, una volta finita la pena detentiva, un piccolo gruzzolo per ricominciare.
Se uno ruba per fame e si fa X anni di galera quando uscirà la sua situazione non sarà certo migliorata, economicamente e socialmente, in questo modo, con il lavoro e con l'accantonamento, avrebbe una possibilità.
Ovviamente la recidività in questo caso dovrebbe essere punita in maniera esemplare.
 
11023378
11023378 Inviato: 1 Dic 2010 12:36
 

jigen13 ha scritto:
42 ha scritto:

Perche' il problema e' che la pena di morte non funziona tanto bene come deterrente.


Potresti avere ragione, ma ti va di fare una prova pratica:
se mi porti 1 solo esempio di un condannato a morte che dopo la condanna ha commesso altri crimini hai perfettamente ragione, fino a prova contraria hai torto rispetto al mio ragionamento.

cia stai?


Posso risponderti che ci sono tantissimi esempi di innocenti, condannati a morte, che dopo essere ingiustamente marciti per decenni in carcere, una volta eseguita la condanna, non hanno più potuto essere onesti?
 
11023570
11023570 Inviato: 1 Dic 2010 13:34
 

Und3r ha scritto:

Se come alcuni vorrebbero la pena di morte fosse stata applicata (pena di morte...se un uomo che decide la morte di un altro uomo è colpevole lo sono anche un insieme di uomini che decidono la morte del primo)


42 ha scritto:

OK, quindi ancor piu' vero che negli stati in cui NON e' prevista la pena di morte la situazione e' migliore... 4,22 contro 5,6.

Perche' il problema e' che la pena di morte non funziona tanto bene come deterrente.




Riporto alcuni concetti che ho gia' espresso :


Innanzitutto , almeno per me , questa pena , non ha valenza di deterrente .

Finche' non si creeranno delle unita' di pre-crimine ....... non vedo cosa possa essere , oggi , considerato deterrente ........ spiegatemelo

E non credo neanche che chi commetta crimini efferati abbia la stessa capacita' " di ragionamento razionale " con cui i "comuni mortali" e con cui , chiunque abbia almeno la condotta " del buon padre di famiglia"...... non agirebbe in quel modo per semplice etica e/o morale ...

Quindi , gia' siamo su due piani differenti .... ( data da caratteri e razionalita' differenti )

Negli stati uniti la pena capitale la mantengono ancora in 35 stati , ( qualcuno la usa solo ai fini di legge , altri non la usano da molto , ma in altri c'e' ) ,

scritto questo

Se chi uccide , non e' fuori di testa ( da ospedale psichiatrico ) ... Di capire razionalmente perche' e' stato commesso un omicidio , a me , non interessa ... ne tantomeno creare le condizioni affinche' il suo " lavoro" in carcere possa essere di utilita' per qualsivoglia individuo / istituzione ..

Quindi , come scritto all'inizio , escluso il potere deterrente , arriva il valore " punitivo" della stessa condanna

E ribadisco che di rieducare e creare le basi per un reinserimento in carcere per chiunque si macchi di un crimine orrendo a me non interessa .

Diverso per un individuo che ruba , truffa ecc.... , ma nei casi in cui si rovini un'altra vita , no

Saro' immorale , ma chi ha dimostrato disprezzo per la vita umana , per me non meriterebbe un beneamato nulla se non la pena capitale

Addirittura ho letto , come ne caso del delitto di Avetrana , che se un ipotetica giuria condannasse il/la colpevole alla pena capitale , sarebbe al suo livello , ( infatti il giudice tornerebbe indietro nel tempo , lo/la prenderebbe a 15 anni e lo/la getterebbe in un pozzo , senza motivo )


Strano che addirittura per stesso livello si dimentichi che una sarebbe la conseguenza , un'altra l'azione che porterebbe alla conseguenza .. questo non e' un problema di porsi allo "stesso livello" , ma di responsabilita' di " chi" se la assume , che e' ben diverso

E comunque la vita non puo' essere sacra solo per chi commette

In questi efferati delitti , senza pena capiatale , a mio modo di vedere , paradossalmente viene data una seconda possibilita' al carnefice .... mentre la vittima ( in questo caso ) a 15 anni si e' vista portare via tutto quando la vita l'aveva ancora tutta davanti

Cosa volete che mi interessi se l'omicida si penta in galera o ritorni nella giusta via .......... , bene o male lui/lei la sua vita in gran parte l'ha vissuta ( e la continuera' a vivere in carcere ) e senza diritto l'ha tolta ........ poteva pensarci prima

Troppo bello , esser tutti a raccogliere le margherite nei prati fioriti , tutti contro la pena di morte solo perche' aiuta la coscenza a sentirsi " migliori" .........quando invece una punizione capitale ci renderebbe piu' cattivi ma per me piu' " giusti" .. , ma si sa' , l'uomo e' egoista per natura ...

Questa pena , per chiunque commetta omicidi , e' solo giustizia ( che molti confondono con la morale ), con recidivita' zero.

E se poi si verificano casi di inquinamento prove , come il tipo condannato ingiustamente , bene ........ si prende il responsabile e si gira la condanna

Nel caso sia troppo tardi ( a pena avvenuta ) , si condanna alla stessa pena inflitta per omicidio chi ha " causato" lo svolgersi della sentenza

Non stiamo a confondere l'inefficacia punitiva della pena con agenti esterni inquinanti


Con questo , non voglio convincere nessuno , ma penso di aver argomentato a sufficenza quelle che sono le motivazioni che mi portano ad essere favorevole alla condanna capitale


opinione personale


ciao

Ultima modifica di tms78 il 1 Dic 2010 14:15, modificato 3 volte in totale
 
11023719
11023719 Inviato: 1 Dic 2010 14:05
 

Nimwid ha scritto:


Posso risponderti che ci sono tantissimi esempi di innocenti, condannati a morte, che dopo essere ingiustamente marciti per decenni in carcere, una volta eseguita la condanna, non hanno più potuto essere onesti?


e io potrei risponderti che ci sono molti più vittime di recidivi che si sono trovati privati della loro vita o con la stessa rovinata per sempre che innocenti condannati.
a questo punto come la mettiamo? chi dei due ha più ragione?

io personalmente la penso in un modo, tu (legittimamente) in un'altro, ma se sei convito di quello che hai detto, ti invito da ora e pre sempre, ad andare da quei parenti/vittime di reati gravi commessi da pregiudicati a spiegare le tue opinioni a chi ha perso persone care per colpa anche (chiaramente non solo e non prioritario) del tuo ragionamento.
 
11023726
11023726 Inviato: 1 Dic 2010 14:06
 

tms78 ha scritto:

...........................................

ciao


ti stra-quoto, la pensiamo nella stessa maniera
 
11023922
11023922 Inviato: 1 Dic 2010 14:41
 

jigen13 ha scritto:


e io potrei risponderti che ci sono molti più vittime di recidivi che si sono trovati privati della loro vita o con la stessa rovinata per sempre che innocenti condannati.
io personalmente la penso in un modo, tu (legittimamente) in un'altro, ma se sei convito di quello che hai detto, ti invito da ora e pre sempre, ad andare da quei parenti/vittime di reati gravi commessi da pregiudicati a spiegare le tue opinioni a chi ha perso persone care per colpa anche (chiaramente non solo e non prioritario) del tuo ragionamento.


Sulla pena di morte e sulla sua efficacia ho un sito interessante da proporti:
Link a pagina di Amnesty.it
Dai risultati si evince che la pena di morte non riduce il crimine, e che la possibilità che a pagare sia un innocente è molto alta, troppo per essere moralmente accettabile.

Non ho problemi a guardare negli occhi una persona e dirgli che la pena di morte non riduce la criminalità, che l'uccidere un omicida è come cercare di nascondere la sporcizia sotto il tappeto, perché il problema non è nel criminale in se, ma nella società che gli ha permesso di diventare criminale, e che una sedia elettrica, o un cappio al collo, o una iniezione letale non hanno mai riportato in vita nessuna delle vittime, ne hanno impedito che qualcuno, pensando che la punizione è la morte, evitasse di uccidere.

Con lo stesso coraggio posso guardare negli occhi chi ipocritamente pensa che uccidere un uomo cancelli il male che ha fatto, trasformando la giustizia in vendetta, io sono pronto anche a farmi picchiare da queste persone, arrabbiate e dolenti, ma tu saresti pronto ad iniettare un veleno nelle vene di un uomo e guardarlo morire solo perché altri uomini hanno detto che è lecito (non giusto) così?

"Nessuno tocchi caino!, non è una frase mia, pare l'abbia detta qualcuno ben più in alto di me, e non mi riferisco a 42.
 
11023939
11023939 Inviato: 1 Dic 2010 14:43
 

tms78 ha scritto:


Io sono a favore della pena di morte , se ci sono le prove ...

ovvio no ?


E nel caso risultasse dopo anni che abbiamo condannato un innocente, che facciamo? Uccidiamo i giudici perché sono degli assassini e ci auto condanniamo tutti quanti all'ergastolo per complicità in omicidio?
 
11024026
11024026 Inviato: 1 Dic 2010 14:55
 

Nimwid ha scritto:



Con lo stesso coraggio posso guardare negli occhi chi ipocritamente pensa che uccidere un uomo cancelli il male che ha fatto, trasformando la giustizia in vendetta, io sono pronto anche a farmi picchiare da queste persone, arrabbiate e dolenti, ma tu saresti pronto ad iniettare un veleno nelle vene di un uomo e guardarlo morire solo perché altri uomini hanno detto che è lecito (non giusto) così?

"Nessuno tocchi caino!, non è una frase mia, pare l'abbia detta qualcuno ben più in alto di me, e non mi riferisco a 42.


è qui che non ci troveremo mai, tu, amnesty, nessuno tocchi caino e migliaia di altre associazioni (come detto sopra, che lavorano bene o male) partiamo da due presupposti diversi, tu dai diritti del criminale, io dai diritti della vittima di un GIA' noto criminale e recidivo, come più volte detto:
TU (personalmente) puoi farmi un sol onome di persona che dopo la condanna a morte ha commesso un'altro omicidio?
mi spiego meglio:
io uccido una persona, vengo preso e condannato a morte (passano anni, verifiche e verifiche e sono colpevole), dopo la condanna a morte, posso ricommettere un omicidio?
quando mi farai anche un solo nome allora tutti voi avrete ragione a dire che la pena di morte non è un deterrente, fino ad allora la pena di morte è e rimmarrà un deterrente per chi la subisce.
fino ad allora io penso alla seconda vittima, non al criminale.


e sinceramente penso che sia ipocrita pensare ai diritti di un criminale e non ai diritti di una vittima innocente.
mai detto e mai voluto dire che la pena di morte è un deterrente per altri criminali.
Ps. si nessuun problema a fare l'iniezioneletale
 
11024049
11024049 Inviato: 1 Dic 2010 14:59
 

jigen13 ha scritto:

partiamo da due presupposti diversi, tu dai diritti del criminale, io dai diritti della vittima di un GIA' noto criminale e recidivo,


Veramente non partono esattamente dai diritti del criminale, quanto dal fatto che il sistema giudiziario è fallibile, quindi potrebbero essere condannate vittime innocenti.
Se non ricordo male ^^;;;

Oltretutto, appunto, non si diminuiscono i crimini con la pena di morte; si potrebbe sostituire con l'ergastolo ai lavori forzati, e si vivrebbe ugualmente bene, senza avere le mani sporche di sangue.
 
11024177
11024177 Inviato: 1 Dic 2010 15:19
 

Nimwid ha scritto:
perché il problema non è nel criminale in se, ma nella società che gli ha permesso di diventare criminale,


Quindi , la colpa e' della societa' ........... interessante ...
Secondo questa logica , come mai non ci sono miliardi di omicidi ogni anno ?

Ma non e' piu' semplice ( e razionale ) che al mondo ci sono persone buone e persone cattive ?

Nimwid ha scritto:

e che una sedia elettrica, o un cappio al collo, o una iniezione letale non hanno mai riportato in vita nessuna delle vittime, ne hanno impedito che qualcuno, pensando che la punizione è la morte, evitasse di uccidere.


Quindi ?
Che senso ha pretendere che una qualsivogli pena o premio possa fare cio ?
Vorrei sapere il porsi questa domanda cosa c'entri con la giustizia ...

Nimwid ha scritto:


Con lo stesso coraggio posso guardare negli occhi chi ipocritamente pensa che uccidere un uomo cancelli il male che ha fatto, trasformando la giustizia in vendetta,


Secondo me sono molto piu' ipocrite le persone che mettono da parte la giustizia per quanto possa essere cruda e non prendersi la responsabilita' di fare quello che andrebbe fatto, solo per sentirsi meglio con la coscenza ed autoelevarsi a giudici universali che di imparziale hanno solo l'idea di uguaglianza

Nimwid ha scritto:

io sono pronto anche a farmi picchiare da queste persone, arrabbiate e dolenti, ma tu saresti pronto ad iniettare un veleno nelle vene di un uomo e guardarlo morire solo perché altri uomini hanno detto che è lecito (non giusto) così?


Vedi che e' un problema di responsabilita' ? ( leggiti il mio post sopra )
E comunque sarebbe un compito legislativo ed istituzionale come lo sono tanti anni di carriere nelle polizie internazionali ed affini , con giuramenti , obblighi e doveri .... non lo farebbe la casalinga di Voghera .....
Se poi non si ha fiducia nella giustizia , mi verrebbe da dirgli , cambia mestiere .. no ?

Nimwid ha scritto:

"Nessuno tocchi caino!, non è una frase mia, pare l'abbia detta qualcuno ben più in alto di me, e non mi riferisco a 42.


Guarda non sono credente ...... ma ho un'etica ed una morale anch'io ( per quello che penso non mi serve credere a qualcosa di piu' grande per giustificare la debolezza umana , ognuno e' il regista di se stesso e ne determina il destino )
Magari e' qualcuno piu' in alto di te ..... ma non certo di me .....

e mi verrebbe da rispondere

Vallo a dire ad Abele .......



ps

E comunque e' un discorso di etica e morale ....... per me la religione non c'entra veramente nulla

ciao
 
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