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E' finita la pacchia [Aumento futuro prezzi moto]
9295238
9295238 Inviato: 8 Feb 2010 22:25
 

bigsen ha scritto:
Vero che si parla del prezzo finale,ma da come è scritto pare proprio che la differenza la faccia proprio la voce "tasse" e non altre cose! eusa_think.gif

Esatto! E in effetti è la stessa cosa che volevo far notare io: se c'è solo la differenza di tassazione, tra i prezzi qui e laggiù, vuol dire che a noi fan pagare lo stesso prodotto con un prezzo (tasse escluse) alto come se l'avessero trasportato oltreoceano, mentre sono pochi km (qualche centinaio al massimo) che separano il conce dalla fabbrica.
Non sò se mi sono spiegato icon_rolleyes.gif
 
9295283
9295283 Inviato: 8 Feb 2010 22:31
 

Sorry,avevo capito il contrario! icon_redface.gif

Stavamo dicendo la medesima cosa! icon_wink.gif
 
9295410
9295410 Inviato: 8 Feb 2010 22:48
 

bigsen ha scritto:
Sorry,avevo capito il contrario! icon_redface.gif

Stavamo dicendo la medesima cosa! icon_wink.gif

E' che sono bravissimo a spiegarmi.... male!! icon_biggrin.gif
 
9295494
9295494 Inviato: 8 Feb 2010 23:02
 

Petrus ha scritto:

Esatto! E in effetti è la stessa cosa che volevo far notare io: se c'è solo la differenza di tassazione, tra i prezzi qui e laggiù, vuol dire che a noi fan pagare lo stesso prodotto con un prezzo (tasse escluse) alto come se l'avessero trasportato oltreoceano, mentre sono pochi km (qualche centinaio al massimo) che separano il conce dalla fabbrica.
Non sò se mi sono spiegato icon_rolleyes.gif


Tieni presente che il mio è comunque è un calcolo a spanne e che il minor costo di trasporto può non venire ad incidere in virtù del mercato locale. Inoltre, per una politica "globale" è anche molto più probabile che tutti i costi vengano direttamente spalmati su tutti, fatta eccezione per alcuni ordini particolari...
Mi spiego: se la casa "X" in italia ogni 3 moto prodotte 2 vanno all'estero, quello che la compra in Italia probabilmente paga anche il 30% del costo di trasporto di ognuna delle due moto che se ne va all'estero...
Questo perchè nel paese estero ci sarà un'altra casa produttrice di moto e quindi deve essere di farle adeguata concorrenza... politica idiota perchè questo determina sostanzialmente un aumento dei costi di trasporto per tutti alla fin fine....

Provo a spiegarmi con un esempio più semplice: prendiamo due acque minerali: la ferrarelle che è di roma e la sant'anna che è di cuneo. Costano uguale in tutta Italia: i costi di trasporto vengono spalmati su tutti. Tu che abiti a uno sputo dalla sorgente di cuneo e bevi quell'acqua, paghi anche per il trasporto di quello che la beve a Roma perchè magari a lui la ferrarelle non piace.... icon_rolleyes.gif
 
9295526
9295526 Inviato: 8 Feb 2010 23:08
 

davidsnow ha scritto:

Mi spiego: se la casa "X" in italia ogni 3 moto prodotte 2 vanno all'estero, quello che la compra in Italia probabilmente paga anche il 30% del costo di trasporto di ognuna delle due moto che se ne va all'estero...
Questo perchè nel paese estero ci sarà un'altra casa produttrice di moto e quindi deve essere di farle adeguata concorrenza... politica idiota perchè questo determina sostanzialmente un aumento dei costi di trasporto per tutti alla fin fine....

Fila finché parliamo di moto italiane vendute negli USA.
Ma questa?
Petrus ha scritto:
ZX10 in Italia 13.800€ icon_arrow.gif Link a pagina di Moto.it
Negli USA icon_arrow.gif Link a pagina di Midcitieshonda.com 12999$ ovvero 9.498€

Perché pure quella costa di meno di là?
Boh, secondo me i prezzi hanno un margine che i costruttori possono variare per ammortizzare le fluttuazioni delle valute.
 
9295608
9295608 Inviato: 8 Feb 2010 23:21
 

Petrus ha scritto:

Ma questa?
Petrus ha scritto:
ZX10 in Italia 13.800€ icon_arrow.gif Link a pagina di Moto.it
Negli USA icon_arrow.gif Link a pagina di Midcitieshonda.com 12999$ ovvero 9.498€

Perché pure quella costa di meno di là?
Boh, secondo me i prezzi hanno un margine che i costruttori possono variare per ammortizzare le fluttuazioni delle valute.

13800-30%=9660€. Quindi significa che l'azienda sostanzialmente la fa pagare uguale. La differenza sostanziale sta nella diversa tassazione italia (40-50%)/usa(10-20%)
 
9295637
9295637 Inviato: 8 Feb 2010 23:28
 

appunto come dicevo in precedente reply , per come la vedo io, i costi delle moto al pubblico sono dati dalle politiche di marketing che variano da paese a paese e poco dai cambi valuta o dai dati economici reali, si vede le case motociclistiche sanno che in italia i soldi ci sono, d'altra parte se mi guardo in giro vedo mezzi e stili di vita che a sentire il telegiornale e gli approfondimenti economici... sono quelli di un altro paese icon_rolleyes.gif
 
9296430
9296430 Inviato: 9 Feb 2010 9:46
 

davidsnow ha scritto:

13800-30%=9660€. Quindi significa che l'azienda sostanzialmente la fa pagare uguale. La differenza sostanziale sta nella diversa tassazione italia (40-50%)/usa(10-20%)


A mio parere state facendo una grossa confusione con questo discorso della tassazione...

Cioè, secondo voi pensate veramente che su un bene si paga il 50% di tasse? eusa_think.gif

Voi vi sbagliate, e abbondantemente, con la tassazione sui redditi o con quella sui servizi (si parla di tassa sulla spazzatura, ad esempio, ma in realtà è un servizio su cui si paga l'iva).

L'iva è al 20%, su motocicli e automezzi, quelle sono le tasse che si pagano sul prezzo di acquisto di una moto, e sono a carico dell'acquirente finale (noi) e dipendono dal costo di vendita dell'oggetto stesso.

Vi faccio due calcolini: l'azienda A acquista i pezzi per assemblare la moto, la corrente elettrica, le spese di pubblicità, i costi di progettazione fatti da studi esterni, spese di trasporto ecc per 2000 euro + iva (400 euro che i fornitori versano allo stato). Calcola che per ogni moto deve aggiungerci 2000 euro tra costi del personale, usura macchine, e varie e decide che vuole guadagnare 1000 euro per ogni moto prodotta: la venderà così al concessionario a 5000 euro + iva (1000 euro): farà così 1000 euro di margine (l'utile poi sarà un'altra cosa) e versa allo stato 600 euro di iva (1000-400). Il concessionario vi vende la moto a 12000 euro (10000+2000 di iva): voi pagate il 20% di iva sul prodotto finale, il concessionario verserà (2000-1000=1000 euro di iva): lo stato incassa 400+600+1000=2000 euro di iva. Se il nostro amico concessionario ci fa invece un bello sconto, mettiamo ci vende la moto a 10800 euro (9000+20% di iva, 1800 euri) lui ne verserà allo stato 1800-1000=800 e il totale dell'iva versata allo stato sarà così 400+600+800=1800 euro. Punto. Quindi quel 50% di tassazione non sta né in cielo né in terra perché, paradossalmente, se i fornitori dell'azienda A non fanno utili, l'azienda A lo stesso, gli operai dell'azienda A sono sottopagati e non arrivano neppure a pagare l'Irpef, noi siamo ugualmente sottopagati e non paghiamo tasse sui redditi (che poi non c'entrerebbero comunque niente, le tasse sul reddito si pagano a prescindere da quello che si acquista, mica siamo in America che si detrae tutto 0510_sad.gif ) lo stato incasserà comunque un importo di iva pari al 20% del prezzo al pubblico dell'oggetto che dipende in buona parte dal margine che nella catena produttiva e di distribuzione i vari soggetti cercano di ottenere.

Se poi si parla della benzina dove veramente si pagano tasse (iva) sopra altre tasse (accise), è un altro paio di maniche... Ma la tassazione del 50% 0509_si_picchiano.gif
 
9296487
9296487 Inviato: 9 Feb 2010 10:02
 

MI sembra l'analisi piu' clinica fatta fino ad ora......
 
9297640
9297640 Inviato: 9 Feb 2010 14:23
 

In effetti l'analisi è corretta... ma tornando a bomba al titolo del topic: a mio modesto parere pur contando tutto quanto avete tirato in ballo cercando di spiegare la differenza di costi tra stato e stato le cose sono così solo a livello teorico, come anche il fatto che le differenze di cambio influiscono ( euro basso listini in aumento/ euro; alto listini in ribasso icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif mai visti ribassi a questa causa): l'unica cosa che determina i listini applicati e non teorici è la domanda del bene stesso.
Mi ricordo anni fa trattando l'acquisto di una qualunque vettura era quasi impensabile ottenere uno sconto del 10% oggi vedo cartelli su fiat con -40% o addirittura mercedes a -32%.
In definitiva i prezzi secondo me torneranno a salire solo col passare della crisi mentre temporaneamente tutti faranno ricorso all'intaccare i propri margini previsti pur di stare a galla.
Per un importatore è sicuramente meglio guadagnare meno che non riuscire a mantenere i volumi concordati, idem per i concessionari e via discorrendo.
Come diceva qualcuno prima abbiamo un arma, usiamola e non limitiamoci a dare aria alla lingua.
 
9298036
9298036 Inviato: 9 Feb 2010 15:16
 

allora bisogna tenerci stretti la nostra moto!!! Da considerare se aumenta il prezzo aumenta anche il prezzo dell'usato!!! poi boh!!!! icon_wink.gif
 
9298143
9298143 Inviato: 9 Feb 2010 15:33
 

Se non sbaglio da qualche parte devo aver letto che, per far fronte alle minori vendite, la Yamaha avrebbe aumentato i prezzi a prescindere dai cambi di cui stiamo discutendo. Sono un po' perplesso perché personalmente se una cosa costa di più e non è esattamente un bene primario la mia reazione sarà:

a) Di acquistarne meno (in questo caso meno spesso)
b) Di rinunciare tout-court all'acquisto

Però che vi posso dire, magari hanno ragione loro... eusa_wall.gif
 
9298229
9298229 Inviato: 9 Feb 2010 15:52
 

tibbs ha scritto:
Se non sbaglio da qualche parte devo aver letto che, per far fronte alle minori vendite, la Yamaha avrebbe aumentato i prezzi a prescindere dai cambi di cui stiamo discutendo. Sono un po' perplesso perché personalmente se una cosa costa di più e non è esattamente un bene primario la mia reazione sarà:

a) Di acquistarne meno (in questo caso meno spesso)
b) Di rinunciare tout-court all'acquisto

Però che vi posso dire, magari hanno ragione loro... eusa_wall.gif


si si è vero l'ho letto anche io mesi fa ed effettivamente qualche prezzo poi lo hanno ritoccato, ad esempio l'r1 adesso costa quasi 17k; la cosa non torna neanche a me , anzi va contro le leggi di mercato! Ma stai pur certo che avranno fatto bene i loro conti icon_rolleyes.gif
 
9298382
9298382 Inviato: 9 Feb 2010 16:15
 

Finchè la filosofia media è quella del debito...15k o 17k cambia poco a livello di rate.
Per quanto riguarda il concetto non è male, anche perchè così facendo tirerebbero su anche il mercato dell'usato che spesso sfiducia chi è già motociclista a cambiare moto.

Inutile non fare sconti sul nuovo e sottoprezzarmi il mio usato in dietro...così non andrebbe bene...
 
9301409
9301409 Inviato: 9 Feb 2010 22:34
 

xrr ha scritto:


Io ritengo che ti sbagli, il prezzo delle moto è sempre dipeso dalla potenza prima della Lira, ora dell'euro.
La discesa dell'euro non è solo sul dollaro, ma anche sullo yen.
Certo che le moto italiane continueranno a costare uguali, e anche le tedesche, pero' qui influiranno i prezzi delle matere prime come dici tu. Se la BMW deve pagare il metallo il 20% in piu', o il 50% in piu' malgrado sia europea aumentera' i prezzi.

Il vero problema pero' sono le moto giapponesi, e americane. Qui se l'euro vale il 50% in meno automaticamente la moto costa il 50% in piu'.

E' proprio per questo che usciamo da un periodo in cui le moto le regalavano. Prezzi bassissimi. Questo perche' l'euro era fortissimo nei confronti del dollaro.
Ora la pacchia è finita e i prezzi ritorneranno a essere quelli di qualche anno fa. Terribilmente alti.
Evidente che sto parlando dei prezzi del nuovo.
L'usato dopo qualche mese seguira' i prezzi del nuovo, quindi il consiglio è di NON VENDERE LA MOTO ADESSO


I prezzi delle materie prime,cosi' come i prezzi dei lavorati sono decisi dalla domanda del prodotto e solo in minima parte (seppur in effetti presente) sul tasso di cambio.

Un esempio su tutti il petrolio e derivati,che hanno raggiunto i massimi storici anche in eurolandia pur in contemporanea coi massimi storici dell'euro sul dollaro,arrivata la crisi mondiale e crollata la domanda e' crollato pure il prezzo.

Stessa sorte hanno subito altre risorse fondamentali per la produzione industriale come ferro,alluminio e rame.

Lo stesso discorso vale pure per le Motociclette,a mio avviso non e' che a listino siano poi tanto a buon mercato,e' che con cali di immatricolato a doppio zero le case costruttrici e le concessionarie sono costrette al ribasso per riuscire a vendere,ti ricordo in proposito che Suzuki non importo' i MY 2009,o meglio,importo' solo le VERE novita' per smaltire magazzini stracolmi.

Se vi sara' una ripresa a breve e' plausibile una risalita dei prezzi,pero' la ritengo personalmente legata ad un maggiore potere d'acquisto e per nulla,o quasi,ad un apprezzamento dello Yen.... (salvo tracolli in stile argentino... icon_mrgreen.gif )
 
9308108
9308108 Inviato: 11 Feb 2010 0:18
 

tibbs ha scritto:


A mio parere state facendo una grossa confusione con questo discorso della tassazione...

Cioè, secondo voi pensate veramente che su un bene si paga il 50% di tasse? eusa_think.gif

Voi vi sbagliate, e abbondantemente, con la tassazione sui redditi o con quella sui servizi (si parla di tassa sulla spazzatura, ad esempio, ma in realtà è un servizio su cui si paga l'iva).

L'iva è al 20%, su motocicli e automezzi, quelle sono le tasse che si pagano sul prezzo di acquisto di una moto, e sono a carico dell'acquirente finale (noi) e dipendono dal costo di vendita dell'oggetto stesso.

Vi faccio due calcolini: l'azienda A acquista i pezzi per assemblare la moto, la corrente elettrica, le spese di pubblicità, i costi di progettazione fatti da studi esterni, spese di trasporto ecc per 2000 euro + iva (400 euro che i fornitori versano allo stato). Calcola che per ogni moto deve aggiungerci 2000 euro tra costi del personale, usura macchine, e varie e decide che vuole guadagnare 1000 euro per ogni moto prodotta: la venderà così al concessionario a 5000 euro + iva (1000 euro): farà così 1000 euro di margine (l'utile poi sarà un'altra cosa) e versa allo stato 600 euro di iva (1000-400). Il concessionario vi vende la moto a 12000 euro (10000+2000 di iva): voi pagate il 20% di iva sul prodotto finale, il concessionario verserà (2000-1000=1000 euro di iva): lo stato incassa 400+600+1000=2000 euro di iva. Se il nostro amico concessionario ci fa invece un bello sconto, mettiamo ci vende la moto a 10800 euro (9000+20% di iva, 1800 euri) lui ne verserà allo stato 1800-1000=800 e il totale dell'iva versata allo stato sarà così 400+600+800=1800 euro. Punto. Quindi quel 50% di tassazione non sta né in cielo né in terra perché, paradossalmente, se i fornitori dell'azienda A non fanno utili, l'azienda A lo stesso, gli operai dell'azienda A sono sottopagati e non arrivano neppure a pagare l'Irpef, noi siamo ugualmente sottopagati e non paghiamo tasse sui redditi (che poi non c'entrerebbero comunque niente, le tasse sul reddito si pagano a prescindere da quello che si acquista, mica siamo in America che si detrae tutto 0510_sad.gif ) lo stato incasserà comunque un importo di iva pari al 20% del prezzo al pubblico dell'oggetto che dipende in buona parte dal margine che nella catena produttiva e di distribuzione i vari soggetti cercano di ottenere.

Se poi si parla della benzina dove veramente si pagano tasse (iva) sopra altre tasse (accise), è un altro paio di maniche... Ma la tassazione del 50% 0509_si_picchiano.gif


Tibbs mi spiace ma la tassazione "effettiva" è invece proprio attorno al 40% e passa di media. L'errore sta proprio nel fatto che hai ipotizzato un reddito di impresa nullo e quindi nel tuo calcolo non figura la tassazione dell'impresa. Cioè: quando noi compriamo qualche cosa, abbiamo una imposta diretta (l'IVA) che è il 20%. Il soggetto che te la vende pagherà delle tasse che variano con il reddito imponibile annuo, da un minimo del 24% ad un massimo del 46% (più o meno).
Non è vero che lui le tasse le pagherebbe comunque: incasserebbe di meno e quindi avrebbe un imponibile più basso.

Provo a spiegarmi con un esempio, anche se con parecchie parecchie semplificazioni:
Una moto costa al concessionario 2000€, il concessionario la rivende a 6000€.
Ecco come se ne vanno i soldi:
iva 20%: 1000€.
secondo il tuo ragionamento il ricavo del concessionario dovrebbe essere: 6000-1000-2000=3000€. Su questa cifra viene però calcolata la tassazione a carico del concessionario (tassazione indiretta), che varia in base al reddito. Prendiamo una aliquota del 40% (redditi attorno ai 60000€LORDI/annui): sono 1200€.
Siamo già a 2200€ ti tasse, tra dirette ed indirette. Ovvero il 36%.
C'è però anche un costo dovuto alla tassazione contributiva dei dipendenti, ecc ecc. Arrivi al 42% (dato medio, che comprende anche prodotti con iva al 4% e redditi bassi; così non avviene per auto/moto)

L'iva e' vero che viene pagata ad ogni operazione di compravendita, ma il costo viene "scaricato" al passaggio successivo tramite detrazione dal reddito imponibile.

Se hai un lavoro prendi la tua busta paga... guarda quanto ti prendono di tasse: tu all'azienda costi esattamente il doppio..... Il modo di calcolo è completamente diverso, però ti dà un'idea di quanti soldi partano in tasse....
 
9308780
9308780 Inviato: 11 Feb 2010 10:30
 

davidsnow ha scritto:


Tibbs mi spiace ma la tassazione "effettiva" è invece proprio attorno al 40% e passa di media. L'errore sta proprio nel fatto che hai ipotizzato un reddito di impresa nullo e quindi nel tuo calcolo non figura la tassazione dell'impresa. Cioè: quando noi compriamo qualche cosa, abbiamo una imposta diretta (l'IVA) che è il 20%. Il soggetto che te la vende pagherà delle tasse che variano con il reddito imponibile annuo, da un minimo del 24% ad un massimo del 46% (più o meno).
Non è vero che lui le tasse le pagherebbe comunque: incasserebbe di meno e quindi avrebbe un imponibile più basso.


Sei tu a sbagliarti. La tassazione del 40% per l'impresa è sugli utili che sono il reddito di impresa. Se il soggetto non ha utili, non paga tasse (non è vero neppure questo, l'Irap la si paga pure se si è in perdita) e quindi non puoi sommare le sue tasse sugli utili a quelle indirette sui consumi. Viceversa per un lavoratore dipendente la tassazione c'è a priori, sul reddito, a prescindere che consumi o meno (le tasse le paghi anche se metti tutti i tuoi denari sotto il mattone). Il problema è che le aziende normalmente non pagano la tassazione sui consumi, quella grava sul cittadino e la tassazione del consumatore finale non può gravare sul costo di un prodotto. E se lo fa non lo fa come tassazione, ma solo come maggior costo del lavoro.


Citazione:
Provo aspiegarmi con un esempio, anche se con parecchie parecchie semplificazioni:
Una moto costa al concessionario 2000€, il concessionario la rivende a 6000€.
Ecco come se ne vanno i soldi:
iva 20%: 1000€.
secondo il tuo ragionamento il ricavo del concessionario dovrebbe essere: 6000-1000-2000=3000€.

Quello è il margine lordo su ogni moto: il calcolo è comunque sbagliato perché non tiene di conto dell'iva che il concessionario ha a credito in acquisto. Facendo comunque finta che non ci sia, sul margine lordo devi però togliere le spese generali della concessionaria che pur non gravando sul singolo mezzo si devono detrarre (vedi luce, acqua, gas, spese di pulizia, cancelleria, canoni software, ammortamento immobili, trick-track e bombe a mano icon_mrgreen.gif ) in proporzione per ogni mezzo venduto.. A questo punto ottieni l'utile al lordo delle tasse: i concessionari di automobili si ritengono fortunati se è pari al 2% del prezzo di vendita, forse per le moto si arriva al 5%.. Diciamo che il margine netto è 250 euro?
Citazione:
Su questa cifra viene però calcolata la tassazione a carico del concessionario (tassazione indiretta), che varia in base al reddito. Prendiamo una aliquota del 40% (redditi attorno ai 60000€LORDI/annui): sono 1200€.


eusa_think.gif Ma anche no. Intanto il 40% sono nello scaglione più alto di reddito, quindi la cifra sarebbe inferiore. Poi, come detto, il conto non lo devi fare sul margine lordo ma sull'utile che è drammaticamente più basso. Il 40% di tasse su 250 euro sono 100, vedi un po' te...
Citazione:
Siamo già a2200€ ti tasse, tra dirette ed indirette. Ovvero il 36%.


Direi proprio di no, ma continuiamo con il ragionamento. Considera che dovresti calcolare, allora, anche le tasse che paga il produttore della moto, i produttori di componenti, il trasportatore... eusa_naughty.gif E' un discorso che non sta né in cielo né in terra...

Citazione:
C'è però anche un costo dovuto alla tassazione contributiva dei dipendenti, ecc ecc.[/i] Arrivi al 42% (dato medio, che comprende anche prodotti con iva al 4% e redditi bassi; così non avviene per auto/moto)

Direi proprio di no: il costo del lavoro dipendente del concessionario viene scaricato come costo e non ci si calcola il 40% di cui sopra, per cui non si somma. E' un COSTO, non una TASSA per l'azienda: contribuisce ad abbassare l'utile su cui si calcolano le tasse, non ad andarci in somma.

Citazione:
L'iva e' vero che viene pagata ad ogni operazione di compravendita, ma il costo viene "scaricato" al passaggio successivo tramite detrazione dal reddito imponibile.

No, manco per idea. L'iva la paga tutta il consumatore finale, il concessionario è solo un sostituto di imposta che versa al 15 del mese successivo la differenza tra l'iva incassata sulle vendite e quella pagata negli acquisti (qualunque acquisto, anche la bolletta della luce o la carta per le stampanti). L'iva è un credito o un debito che l'azienda ha nei confronti dello stato ed è neutra rispetto al suo reddito: se la incassa la deve versare pari pari. Cerchiamo di parlare delle cose a ragion veduta.
Citazione:
Se hai un lavoro prendi la tua busta paga... guarda quanto ti prendono di tasse: tu all'azienda costi esattamente il doppio..... Il modo di calcolo è completamente diverso, però ti dà un'idea di quanti soldi partano in tasse....

Se vogliamo essere precisi sono due volte e mezza, ma il peso più grosso non ce l'hanno le tasse ma i contributi, quelli che servono per pagare la tua pensione (sempre che te la diano) e il SSN. Se poi sei un disgraziato a progetto o, peggio ancora, uno stagista non hai di questi problemi. Ma non c'entra nulla con il discorso della tassazione: se confondiamo contributi e tassazione è evidente che non si sta parlando di aria fritta perché non s'è capito il meccanismo delle cose.

Il fatto che tu, sul tuo reddito, finisca per avere una tassazione di circa il 40% (dovuta alle imposte dirette o indirette, alle tasse sui servizi, a balzelli vari come l'equo compenso sui supporti di memorizzazione, ecc), non vuol dire che le cose in genere costino un 40% in più. Tu sei partito dal presupposto che negli Usa la tassazione sia del 10% contro i 40% dell'Italia... eusa_naughty.gif Ritieni veramente che uno stato avanzato possa avere una tassazione così risibile. Le tasse sul reddito ce le hanno pure loro. Cero, pagano sanità e pensioni di propria tasca, ma le loro retribuzioni non sono neanche lontanamente paragonabili alle nostre, quindi i costi del lavoro sono equiparabili.

Insisto, non è la tassazione a far costare di più certe cose da noi, sennò tutte le cose dovrebbero costare di più in Italia che negli Usa (dove la vita non è proprio a buon mercato). Le dinamiche sono altre

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9308939
9308939 Inviato: 11 Feb 2010 11:06
 

Spero soltanto che prima o poi vi mettiate d'accordo perchè non ce sto a capi'' na' sega eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif
 
9309090
9309090 Inviato: 11 Feb 2010 11:39
 

oinot ha scritto:
Spero soltanto che prima o poi vi mettiate d'accordo perchè non ce sto a capi'' na' sega eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif eusa_wall.gif


Bhe, che noi ci si metta d'accordo o meno credo sia ininfluente sulla determinazione del prezzo finale di un oggetto. Personalmente sono abbastanza persuaso delle mie posizioni, però se mi si riesce a convincere che sbaglio sono disposto a ricredermi. Per ora non mi pare di sbagliare, però.. 0510_amici.gif
 
9309566
9309566 Inviato: 11 Feb 2010 13:24
 

Tibbs come ho scritto ho fatto parecchie parecchie semplificazioni...
Allora, su un bene direttamente ci paghi solo l'iva. Indirettamente però, ci paghi altre tasse (ovvero non sono tasse sull'oggetto, ma sul reddito che ne consegue). Inoltre la tassazione del 40% non è quella più alta: l'aliquota massima è del 46%.
Quindi, posto che il metodo di calcolo effettivo non è diretto, mediamente su ogni articolo che compri paghi una media del 43% di tasse (questo il dato che ho ritrovato). Il 20% se ne va con l'imposta diretta dell'iva, la rimanente percentuale tramite le tasse indirette.
 
9310084
9310084 Inviato: 11 Feb 2010 14:50
 

E' questo che non mi è chiaro, Snow: dove hai trovato quel 43%. Se intendi la pressione fiscale questa non è altro che il rapporto tra il Pil e le tasse introitate dallo stato (fonte: Link a pagina di It.wikipedia.org ma questa non si manifesta nell'acquisto di un oggetto ma è una media che ti colpisce a prescindere dai tuoi acquisti (anzi, faresti media anche se non avessi reddito e non acquistassi nulla, situazione tipica di un neonato, ad esempio). Ma non c'entra con il prezzo finale di una moto anche perché la pressione fiscale negli Usa è comunque del 30%, senza contare che i loro salari sono più alti che da noi. Pensa poi ai prodotti costruiti in Italia (con la nostra pressione fiscale almeno fino alla fase dell'imbarco sulla nave che li porta negli Usa): la pressione fiscale americana si farà sentire (teoricamente, eh) solo sul delta tra il costo di acquisto del concessionario e il prezzo di vendita al cliente finale (senza tener conto di eventuali dazi doganali) e quindi la parte di imposte pagate dall'americano sopra, ad esempio, l'Aprilia RSV4 o la Ducati 1098 sono solo in parte dovute al suo stato.

Oh, intendi bene, non è che voglia o mi interessi avere ragione a tutti i costi, ci mancherebbe altro: pagherei (poco, eh) per capire veramente come si determinano i prezzi di vendita di un determinato oggetto a seconda dei paesi. Qui si fa per parlare e vedere se ci si raccapezza a partire dalla terminologia in avanti, non c'è nessuna guerra di religione in corso. 0509_up.gif
 
9310710
9310710 Inviato: 11 Feb 2010 16:22
 

Scommetto che fai il concessionario icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif
 
9311411
9311411 Inviato: 11 Feb 2010 18:27
 

Magari. Mi sarebbe piaciuto (forse verso i vent'anni mi sarebbe piaciuto farlo di auto).
 
9315975
9315975 Inviato: 12 Feb 2010 15:09
 

tibbs ha scritto:
E' questo che non mi è chiaro, Snow: dove hai trovato quel 43%. Se intendi la pressione fiscale questa non è altro che il rapporto tra il Pil e le tasse introitate dallo stato (fonte: Link a pagina di It.wikipedia.org ma questa non si manifesta nell'acquisto di un oggetto ma è una media che ti colpisce a prescindere dai tuoi acquisti (anzi, faresti media anche se non avessi reddito e non acquistassi nulla, situazione tipica di un neonato, ad esempio). Ma non c'entra con il prezzo finale di una moto anche perché la pressione fiscale negli Usa è comunque del 30%, senza contare che i loro salari sono più alti che da noi.
[...]

Oh, intendi bene, non è che voglia o mi interessi avere ragione a tutti i costi, ci mancherebbe altro: pagherei (poco, eh) per capire veramente come si determinano i prezzi di vendita di un determinato oggetto a seconda dei paesi. Qui si fa per parlare e vedere se ci si raccapezza a partire dalla terminologia in avanti, non c'è nessuna guerra di religione in corso. 0509_up.gif


No Tibbs figurati nessuna guerra di religione (sono laico icon_asd.gif )
Mi rendo conto che comunque non mi sono spiegato a sufficienza.
Ci riprovo:
il carico fiscale negli usa è del 37,3%, in italia del 65,8% (dati del 2004)
Ciò significa che, per ogni 100 euro di ricchezza prodotta circa 65 vanno allo stato italiano, in america sono 37. C'è quindi una differenza attorno al 30%

Quindi, riportandolo alle moto: se uno produce/vende una moto, del valore di 10000€, la somma di tutto quello che guadagnerà lo stato nella produzione (considerando anche gli oneri contributivi, spalmati sull'intera produzione) sarà di 6580€. In America 3730.

C'è però un errore in quest'ultimo calcolo, dovuto proprio agli oneri contributivi che negli usa pagano in altra maniera, non rientrando quindi nel carico fiscale. Raffrontiamo quindi il carico fiscale italiano depurato dagli oneri contributivi a quello americano. Uno studio del 2007 dell'agenzia delle entrate del 2007 ha stimato tale pressione (che, ripeto, esclude gli oneri contributivi) variabile tra il 41,42% ed il 50,47% a seconda "dell'onestà".
 
9316634
9316634 Inviato: 12 Feb 2010 17:02
 

Uhm, il valore della tassazione di un oggetto credo che sia moolto teoricamente la cifra che indichi. La pressione fiscale è un rapporto tra il Pil e la somma delle imposte. E' vero che il Pil riguarda ciò che viene prodotto in un dato paese, ma è pur vero che le tasse vengono pagate su qualcosa che non rientra nel Pil (l'Ici, ad esempio) se non ho capito male il meccanismo del Pil stesso. Comunque se pure stessero come dici tu le cose, non ci sarebbe davvero spiegazione nel differenziale di un oggetto prodotto in un paese terzo.

Comunque, per farti un po' le pulci (non me ne volere) anch'io sono un laico (dal momento che non sono un sacerdote di nessuna religione) pur essendo un credente. Tu, nel caso, dovresti essere ateo o, al limite, agnostico (che non è una parolaccia). Ma siamo OT. 0510_saluto.gif
 
9318881
9318881 Inviato: 13 Feb 2010 0:04
 

Tibbs.... ateo è colui che non cerde in Dio, agnostico colui che "non si pronuncia" perchè non ha sufficienti elementi, laico semplicemente uno che non si riconosce nelle autorità ecclesiastiche.

Ti ho fregato!

0509_pernacchia.gif
0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif 0509_si_picchiano.gif

Tornando all'argomento del topic,

Citazione:

Comunque se pure stessero come dici tu le cose, non ci sarebbe davvero spiegazione nel differenziale di un oggetto prodotto in un paese terzo.


Il fatto è che anche se un oggetto fatto in america paga le tasse americane, quando viene in italia paga quelle italiane per importazione, distribuzione e vendita... Ecco dove lo stato "rincara".
 
9327596
9327596 Inviato: 15 Feb 2010 5:44
 

NitroCento ha scritto:
xrr ha scritto:
Oggi si comprano naked 600 a 5000- 6000 euro, quanto una bicicletta. Tutto grazie all'euro forte.


Se oggi trovi siffatte moto è perchè fanno parte di una fascia di mercato che prima non esisteva: le 600 "economiche". Economiche nell'acquisto, economiche nei materiali e nelle soluzioni utilizzate, economiche nelle finiture, economiche da comprare usate perchè nuove costano "poco". Ma sempre 600 sono e pagano assicurazione alta e consumano. Che poi costano poco per modo di dire, visto che allo stesso prezzo, rottamando un catorcio si compra una dacia sandero che, nonostante abbia di serie solo il servosterzo è pur sempre un'automobile.
Con 6mila euro un 600 dalla ciclistica decente te lo scordi. Insomma nessuno regala niente nè ora, nè 7 anni fa, nè da domani in poi. Con questa scusa della crisi spero che tornino ciclindrate più basse...


invece una moto 650 che con 6550€ come il sottocritto te la porti a casa..

si chiama kawasaki versys:
doppio disco a margherita anteriore, disco a margherita posteriore, cambio estribile (che fa sempre comodo), forcelle rovesciate di buona qualità, è un progetto nuovo, consuma niente (mediamente stiamo sui 19km/l), possibilità di accessoriarla in 10mila modi diversi - manutenzione?pochissima..dopo 50 mila km sono più che soddisfatto, non consuma un filo d'olio, ci viaggi e la usi in città com una bicicletta...voto?10!

qual'è un'altra 600(o 650) che allo stesso prezzo ti offre una moto nuova e di ottima qualità??

il problema e che in italia è pieno di gente che possiede la moto per andare al bar o il bmw per andare in ufficio con il calzino che spunta dai mocassini lucidi.. eusa_wall.gif

in italia esiste la moda..gli italiani non capiscono le moto inteligenti..è un dato di fatto....
 
9327830
9327830 Inviato: 15 Feb 2010 9:26
 

davidsnow ha scritto:
Tibbs.... ateo è colui che non cerde in Dio, agnostico colui che "non si pronuncia" perchè non ha sufficienti elementi, laico semplicemente uno che non si riconosce nelle autorità ecclesiastiche.

Ti ho fregato!



Bhe, OT per OT ho fatto la distinzione perché all'affermazione: non facciamo guerre di religione hai risposto figurati, sono laico. Quindi ho pensato che utilizzassi il concetto di laico nella (errata) accezione attuale (è veramente roba degli ultimi anni) per cui laico=ateo.

Le guerre di religione le hanno sempre fatte i laici, magari con la benedizione degli ecclesiastici, ma questi di norma se ne stavano al sicuro nelle loro chiese e nei loro conventi...

C'erano poi dei vescovi che se ne andavano in giro a dar mazzate con tanto di armatura: questo non solo perché anche l'imperatore poteva nominarli, ma soprattutto perché era una carica che trasformava un laico in un chierico: tecnicamente si era vescovi senza esser stati preti... E 'sti vescovi (come quelli della mia città) facevano guerre... e basta, della religione gli importava assai (come nelle guerre di religione, d'altronde, ma è un altro discorso..)

Ok, adesso la smetto, promesso.
 
9327953
9327953 Inviato: 15 Feb 2010 9:57
 

kart64 ha scritto:



in italia esiste la moda..gli italiani non capiscono le moto inteligenti..è un dato di fatto....


oppure c'è gente che pur sapendo dell'esistenza di moto intelligenti, preferisce scendere un pò più a compromessi per seguire le proprie "emozioni" eusa_think.gif

voglio dire.. se economicamente parlando "puoi", perchè dovresti evitare di prendere un mezzo come la moto di media-grossa cilindrata (nell'80% dei casi un puro sfizio) pensando anche alla semplice emozione che ti dà guardarla?


io per esempio la moto la vedo più che altro come strumento emozionale.. per la vita di tutti i giorni ho una yaris versus di terza mano con 120.000 km sul groppone, ma almeno quando si parla di moto, scelgo di istinto basandomi solo sulle emozioni e il feeling che mi dà u.u

se dovessi menarmela con le moto intelligenti etc etc probabilmente non le prenderei nemmeno..

oh, sono mie considerazioni personali eh.. ma non generaliziamo come al solito, banalizzando il tutto come "moda".. è vero, c'è chi prende la moto solo per andare al bar, ma c'è chi la prende perchè gli trasmette più emozioni di una più parca e parsimoniosa motina tuttofare, e per questo rinuncia a molti "vizi" delle moto "intelligenti"..

c'è chi ama apparire e chi ama godere u.u
 
9327993
9327993 Inviato: 15 Feb 2010 10:06
 

era quello che volevo dire ma espresso male..

chiaro che la moto deve essere un piacere a prescindere dalla cilindrata!

dico solo che tanta, troppa gente, ha la moto solo per andare al bar... poi oh chiaro che ognuno dei suoi soldi fa quello che vuole.. icon_asd.gif

questo perchè tanaa gente compra moto blasonate dal marchio pagandole 18mila euri, avendo meno,moooooooooolto meno di moto meno blasonate ma con componentistica superiore.. 0509_up.gif




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