Tecnica
La moto del futuro secondo Yellowkid
Scritto da Davide - Pubblicato 09/03/2007 12:15
Una bozza, che diventa un disegno tecnico che...

Yellowkid scrive:

Faccio presente a tutti i lettori che io non sono né un ingegnere, né un disegnatore tecnico professionista (ho frequentato un anno di disegno industriale, ma ricordo ben poco), di professione faccio il grafico. Tutto quello che leggerete e vedrete in questo post è frutto della mia fantasia. Forse parte di ciò di cui vado farneticando un giorno potrà diventare realtà (io lo spero tanto), ma fino ad ora mi piace guardare a miei disegni alla stregua di raffigurazioni fantascientifiche.

Spero che questo sia chiaro a tutti, onde evitare discussioni di carattere ingegneristico, scientifico, etico o culturale.

Grazie a tutti.

--------

"Ho sentito dire che negli Stati Uniti, ci sono due fratelli... si chiamano Wright, e dicono di aver inventato un oggetto che può volare con a bordo dei passeggeri!"
Adesso una frase così ci sembra banale, ma sentita dire prima del 17 dicembre 1903 sarebbe potuta suonare come pura fantascienza... come pensare e concepire che ad un certo punto l'uomo sarebbe sbarcato sulla Luna, ecc, ecc.

Bene, io, come tanti altri sono un sognatore e mi piace raffigurare le mie idee, le mie aspirazioni e come vorrei che fosse il mio futuro.

Per questo ho realizzato un disegno. E' partito da un'idea ed è cresciuto, si è sviluppato, fino a diventare (forse) un concetto... credibile.


--------

Bozza moto del futuro

--------

Disegno moto del futuro
 

Commenti degli Utenti (totali: 12)
Login/Crea Account



I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli utenti non registrati
Commento di: Snupello il 09-03-2007 14:59
Geniale !!!
Commento di: stevino il 09-03-2007 17:27
sarebbe ora che si pensasse a qualche alternativa.
bravo! bravissimo!!
Commento di: DemnogonisIII il 13-03-2007 20:40
non male come idea.
quando hai pensato o ideato questo progetto, poi ti sei anche effettivamente documentato per riuscire a svilupparlo come meglio credevi?
Commento di: de_corsa il 14-03-2007 10:45
un solo appunto: in un veicolo propulso da un motore elettrico, un cambio di velocità è del tutto inutile in quanto questo tipo di motori eroga una coppia di per sé autoregolante, con un valore massimo a rotore fermo e che decresce all'aumentare dei giri!
per cui un motore elettrico è già in grado di svolgere di suo la funzione del cambio di velocità che è invece pressoché indispensabile con un motore a cambustione interna.

una complicazine in meno che può rendere questo veicolo ancora più futuribile!

Commento di: Yellowkid il 23-03-2007 16:54
Grazie del consiglio! Comunque mi sono già documentato: il tuo commento è più che corretto, in realtà il mio progettino (chiamiamolo così perché non vale molto) è dotato di una frizione high-torque dotata di un cambio sequenziale. La frizione, vista la mostruosa erogazione di un motore elettrico si rivelerebbe indispensabile, anche se comunque questa potrebbe essere regolata elettronicamente la sollecitazione meccanica potrebbe, alla lunga, essere eccessiva. Il cambio seq. è un accessorio per nostalgici... non servirebbe a un gran che ma renderebbe il veicolo più "moto".
Commento di: frontierman il 15-03-2007 06:58
Potresti aggiungere qualcosa che permette di generare energia in frenata....
Ciao
Commento di: Yellowkid il 23-03-2007 16:50
Quello è sottointeso, se ne occupa già la centralina (da 25 anni gli automodelli radiocomandati elettrici da competizione sfruttano questo principio).
Commento di: fabio-sicily il 15-03-2007 12:02
Ciao, complimenti per il progetto, è interessante. Mi chiamo Fabio, sono un ricercatore del CNR e sono stato responsabile del gruppo di ricerca "veicoli a FC", di cui mi occupo tutt'ora a più ampio spettro, includendo navi, computer e chi più ne ha più ne metta.
Vorrei aggiungere alle tue note alcune osservazioni sulla tecnologia dei veicoli elettrici. Vorrei innanzitutto premettere che le DMFC, o celle a metanolo, non sono proprio le più promettenti, per alcuni problemi legati sia alla quantità di catalizzatore necessario alla reazione del metanolo -e quindi costo esorbitante e destinato solo a crescere nel futuro - sia alla bassa efficienza delle stesse celle. L'idrogeno, invece, è un combustibile ancora lontano, perchè non è prodotto da elettrolisi dell'acqua - l'unica maniera effettivamente ecologia - ma industrialmente dal metano o altri idorcarburi - tutt'altro che ecologici. Riguardo invece alla sicurezza dell'idrogeno, è sempre stato molto più sicuro di qualsiasi altro combustibile, benzina e diesel compresi. La sicurezza è piuttosto legata al suo accumulo, che a bassa pressione richiede sistemi pesanti, complicati ed ingombranti (al momento dimenticatevi i "nanotubi", una bufala americana - almeno fino a prova contraria, come sempre). Ad alta pressione richiede invece sistemi affidabili, perchè una bombola da 700 bar non è proprio un giocattolo. Se in passato non ce ne erano, ma solo perchè non sarebbero servite a nessuno, adesso ci sono, sono resistenti, tanto da essere la parte più rigida di un autoveicolo, leggere e ovviamente costose, perchè non hanno un mercato di massa. Richiedono ancora ulteriori studi e test per comprovarne l'affidabilità nel tempo. Per quanto riguarda, invece, la propulsione elettrica, i vantaggi sono molto più immediati. Sono allo studio - e anche in uno stadio molto avanzato - batterie molto più performanti delle classiche: saranno più leggere, adattabili agli spazi disponbili, e rapide da ricaricare. Il che significa che, considerato che i motori elettrici sono una tecnologia già più che matura, e che con l'elettronica non esiste ormai cosa che non si possa fare, la moto elettrica a batterie non è poi così lontana come quella a celle a combustibile. E se a qualcuno la cosa gli suonasse un po' di giocattolo per bambini... beh, provate l'unica realizzazione degna di nota: il maxi-scooter americano della Vectrix. L'ho provato e per quanto non abbia mai considerato gli scooter delle vere moto (non me ne vogliano gli scooteristi, a 40 anni è certamente un mio limite mentale), questo qui mi ha veramente impressionato positivamente. Tanto che, semmai dovessi - per qualche imponderabile motivo - decidere di comprare uno scooter, non ho dubbi.

Spero di non avere annoiato nessuno e rimango a disposizione del club per chi ne volesse sapere di più.
Ciao,
Fabio
Commento di: Yellowkid il 23-03-2007 16:59
Non mi hai annoiato per niente.

Sono al corrente di tutto quello che hai scritto e conosco quali sono le problematiche del tema. Ho voluto solo immaginare qualcosa di veramente alternativo all'obsolescenza dei motori a combustione interna.

Ciao
Commento di: Morpheus257 il 19-03-2007 19:17
A dir poco fantastico! Spero che un giorno il tuo sogno diventi realtà! Almeno non dovremmo + preoccuparci di Euro1, Euro2, Euro3 eccc, ma penseremo soltanto agli euro da portare in tasca x qualche birretta in compagnia!

PS: se fossi in te farei la trasmissione a cardano, x un'usura ancora minore :-)
Commento di: GIAXL125 il 21-03-2007 13:26
Pensavo ad una moto a GPL o METANO, le modifiche non sarebbero moltissime da apportare al motore tradizionale, al posto del classico serbatorio se ne monterebbe uno un po' piu' pesantino ma potrebbe essere un inizio sia per l'inquinamento sia per il risparmio economico.
Sono da manicomio ??? mah ??
Commento di: Yellowkid il 23-03-2007 17:16
No, non sei da manicomio, sei come tutti noi uno che considera la situazione di crisi attuale. L'unica cosa che però non consideri e che anche cambiando il carburante il problema di base rimane: il motore a combustione interna: una cosa che nessuno ci dice è che i motori delle nostre auto, moto, camion trasformano il carburante in energia tramite la combustione, ma questa energia, sotto forma di calore, viene sprecata quasi interamente. In pratica, un auto per muoversi sfrutta una piccolissima parte dell'energia che produce, il resto è calore e scarichi a base di ossido di carbonio immessi in atmosfera.

Se poi consideriamo l'energia sprecata e l'inquinamento prodotto nel pompaggio del petrolio, nel trasporto, nella raffinazione, nel trasporto della benzina ai distributori, chiudiamo il cerchio... e ora di smetterla!