Le moto sono mezzi di trasporto, ma anche di divertimento, di espressione e di sfida. Per questo motivo, chi produce moto ma anche tutto il comparto del mondo delle moto deve essere in grado di soddisfare le esigenze e le aspettative dei clienti, offrendo prodotti e servizi di qualità, sicurezza e affidabilità.
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Il mercato delle moto è molto competitivo e dinamico, e richiede una costante attenzione alle tendenze, alle novità e alle opportunità. Chi vuole entrare o crescere in questo settore deve avere una formazione adeguata, una conoscenza approfondita dei prodotti e delle tecniche, e una capacità di comunicare efficace con i potenziali acquirenti. Inoltre, è necessario avere una visione strategica e imprenditoriale, per saper cogliere le sfide e le potenzialità del mercato. Al momento tutto questo lo stiamo vedendo quasi esclusivamente dalla produzione Cinese, mentre sembra che altri Brand faticano a stare al passo con i tempi.
Il mercato motociclistico mondiale è dominato dall'Asia, che da sola copre oltre l'80% della produzione globale. Tuttavia, la suddivisione per continenti rivela specializzazioni molto diverse: l'Asia punta sui grandi volumi e sulla mobilità di massa, mentre l'Europa e il Nord America si concentrano su segmenti premium, tecnologici e di grossa cilindrata.
Ecco i principali paesi produttori suddivisi per area geografica, basati sui dati produttivi del 2024 e le proiezioni per il 2026.
Asia (Il cuore pulsante della produzione)
L'Asia non è solo il principale produttore, ma ospita anche i tre paesi che guidano la classifica mondiale assoluta.
• India: Attualmente il maggior produttore mondiale. Con colossi come Hero MotoCorp, Bajaj Auto e TVS, l'India produce oltre 23 milioni di unità all'anno.
• Cina: Al secondo posto globale, con una produzione stimata intorno ai 19 milioni di unità. È leader assoluto nell'esportazione e nella produzione di ciclomotori elettrici (es. Yadea).
Indonesia, Vietnam e
• Thailandia: Questi tre paesi del Sud-est asiatico completano il podio asiatico, con l'Indonesia che produce circa 9,7 milioni di pezzi, servendo un mercato interno vastissimo.
• Giappone: Pur avendo visto diminuire i volumi interni (circa 1 milione di unità prodotte localmente), rimane il quartier generale tecnologico dei "Big Four": Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki.
Europa
L'Europa produce circa il 5% dei volumi mondiali, ma detiene una quota altissima in termini di valore economico e prestigio tecnologico.
• Italia: È il principale produttore europeo. Leader nel segmento premium e degli scooter (Piaggio, Ducati, Aprilia, MV Agusta). L'Italia è spesso il secondo esportatore verso gli USA dopo il Giappone per valore.
• Germania: Fortemente specializzata nel segmento "touring" e "adventure", trainata quasi interamente da BMW Motorrad.
• Austria e Regno Unito: L'Austria è un polo fondamentale grazie a KTM (che controlla anche Husqvarna e GasGas), mentre il Regno Unito mantiene una produzione rilevante con Triumph (anche se gran parte dell'assemblaggio di massa è stato spostato in Thailandia).
America
• Brasile: È il principale polo produttivo del Sud America, con oltre 2,4 milioni di unità. La produzione è concentrata nel polo di Manaus, dove quasi tutti i grandi marchi mondiali hanno stabilimenti per servire il mercato latinoamericano.
• Messico: In forte ascesa grazie al marchio nazionale Italika, che è entrato stabilmente nella Top 10 dei produttori mondiali per volumi venduti.
• Stati Uniti: La produzione è focalizzata su modelli di alta cilindrata e stile di vita (cruiser e touring), con Harley-Davidson e Indian Motorcycle come attori principali.
Africa e Medio Oriente
• Pakistan: Un mercato in rapida crescita con oltre 2 milioni di unità prodotte all'anno, principalmente piccoli motocicli per uso economico.
• Egitto: Sta emergendo come hub produttivo regionale per il Nord Africa, supportato da crescenti investimenti in stabilimenti di assemblaggio locali (CKD).
Riepilogo dei Top 5 Produttori di Motocicli Mondiali (Stime 2026)
- 1. India
L’India si conferma saldamente al primo posto globale. Entro il 2026, la produzione stimata raggiungerà i 25 milioni di unità. Il primato è sostenuto da una domanda interna inarrestabile e dal ruolo di hub esportatore verso l'Africa e l'America Latina. Aziende come Bajaj, Hero MotoCorp e TVS stanno guidando anche la transizione elettrica nel Sud-est asiatico.
- 2. Cina
Al secondo posto, con una produzione prevista intorno ai 21 milioni di unità. Sebbene i volumi di scooter economici siano stabili, la Cina sta trasformando il settore spostandosi verso moto di grossa cilindrata e alta gamma (premium) destinate all'Occidente. Rimane il leader mondiale indiscusso per i veicoli a due ruote elettrici.
- 3. Indonesia
Si posiziona come terzo produttore mondiale con circa 10,5 milioni di unità stimate per il 2026. Il paese funge da base produttiva strategica per i marchi giapponesi (Honda e Yamaha in primis) che utilizzano gli stabilimenti indonesiani per soddisfare l'intera regione ASEAN.
- 4. Vietnam
Con una produzione che si attesta sui 4,8 milioni di unità, il Vietnam consolida la sua quarta posizione. Il mercato è caratterizzato da un'altissima densità di motocicli per abitante e da una rapida conversione verso modelli elettrici urbani intelligenti.
- 5. Thailandia
Chiude la classifica con circa 3,5 milioni di unità. La Thailandia si è specializzata come "hub delle Big Bike": è qui che vengono prodotti molti dei modelli di media e grossa cilindrata (sopra i 500cc) esportati in tutto il mondo da marchi come Triumph, Ducati e Honda.
Analisi del contesto 2026
Il settore nel 2026 sarà caratterizzato da un forte consolidamento tecnologico. Mentre i volumi totali sono dominati dall'Asia, il valore di mercato si sta spostando verso la connettività smart e l'integrazione di sistemi di sicurezza avanzati (come l'ABS di serie anche su cilindrate minori), con l'India e la Cina che iniziano a competere con l'Europa non solo sulla quantità, ma anche sulla qualità costruttiva.

Fonte:
Buona strada sempre
