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QJ Motor SRT 900 SX: L'Ammiraglia del Gigante di Wenling
Scritto da Maurizio60 - Pubblicato 31/08/2026 16:03
L'ammiraglia cinese che sfida le grandi da turismo: potenza, dotazione e sostanza a meno di 9.000 euro...

Stima del tempo di lettura: 12 minuti circa.

La QJ Motor SRT 900 SX si presenta sul mercato dei Model Year 2025/2026 come l'ammiraglia da turismo del colosso di Wenling. Spinta da un bicilindrico parallelo da 904 cc per 95,2 CV sviluppato in-house — e condiviso con la piattaforma Benelli TRK 902 —, questa crossover offre una ciclistica di marca con sospensioni Marzocchi e freni Brembo monoblocco gestiti da IMU Bosch con ABS Cornering. A fronte di un peso importante di circa 264 kg e di alcune vibrazioni avvertibili ad alte velocità, la SRT 900 SX risponde con un serbatoio da 24 litri per oltre 400 km di autonomia, una dotazione di serie completissima (inclusi radar posteriore, videocamera HD, cambio elettronico bi-direzionale e selle riscaldabili) e un prezzo di listino di soli 8.990 euro che scompagina le regole del segmento. 



Paragrafo 1 ~ QJ Motor SRT 900 SX

Per capire da dove nasce la QJ Motor SRT 900 SX, bisogna fare un passo indietro e guardare la galassia industriale che ne muove le fila. Dietro al marchio c'è infatti Qianjiang Motorcycle, colosso cinese del Gruppo Geely con sede a Wenling. Si tratta della stessa realtà industriale che nel 2005 ha rilevato lo storico marchio italiano Benelli. Dopo aver popolato il mercato con le piattaforme di cilindrata media, QJ Motor ha alzato l'asticella presentando la SRT 900 SX come ammiraglia per i Model Year 2025 e 2026. Il propulsore da 904 cc è un bicilindrico parallelo frontemarcia interamente sviluppato, ingegnerizzato e assemblato in-house nei propri stabilimenti. Presenta una distribuzione DOHC a otto valvole, raffreddamento a liquido e omologazione Euro 5+. Sviluppa una potenza di 95,2 cavalli a 9.000 giri al minuto e una coppia massima di 90 Nm a 6.500 giri al minuto, ponendosi esattamente al limite dei 70 kW: una scelta strategica che consente al costruttore di offrire a listino la versione depotenziata a 35 kW (48 CV) per i titolari di patente A2. Essendo la piattaforma di punta del gruppo, questo motore viene condiviso all'interno della famiglia con la cugina Benelli TRK 902, nelle sue varianti Stradale ed Xplorer, e con la naked Benelli 902 S.


Paragrafo 2 ~ Ciclistica ed Elettronica di Bordo

Per supportare le prestazioni del bicilindrico, QJ Motor ha scelto una struttura con telaio a traliccio in tubi d'acciaio e un forcellone posteriore in lega di alluminio. Il comparto sospensioni è affidato interamente a Marzocchi, con una forcella a steli rovesciati da 43 mm all'anteriore e un monoammortizzatore regolabile al posteriore. I cerchi a raggi tangenziali tubeless prevedono un'impostazione da 19 pollici all'anteriore e da 17 pollici al posteriore. Nel comparto frenante spiccano componenti Brembo, con un doppio disco flottante anteriore da 320 mm morso da pinze radiali monoblocco a quattro pistoncini. Il sistema è vigilato dall'ABS Cornering gestito da una piattaforma inerziale a sei assi fornita da Bosch. Il pacchetto tecnologico include mappe motore selezionabili dal manubrio, controllo di trazione, un cambio elettronico Quickshifter Bi-direzionale (Up&Down) di serie e un display TFT a colori da 7 pollici con connettività e navigazione. Tra le dotazioni di serie figurano inoltre manopole e sella riscaldabili, monitoraggio della pressione degli pneumatici, doppi attacchi USB, una videocamera HD frontale integrata sotto il becco e un sistema radar posteriore per il rilevamento dell'angolo cieco.


Paragrafo 3 ~ Ergonomia, Abitabilità e Autonomia

Salendo in sella, la SRT 900 SX accoglie il pilota con la classica impostazione da grande viaggiatrice stradale. Il triangolo formato da manubrio, sella e pedane è studiato per offrire una postura eretta e rilassata, con una sella posizionata a 835 mm da terra che permette a piloti di diversa statura di poggiare i piedi con sicurezza. Lo spazio riservato al passeggero è di primo livello, con una porzione di sella ampia, ben imbottita e maniglie di appiglio integrate nella piastra portapacchi. La vocazione ai lunghi viaggi è valorizzata anche dalla predisposizione per il tris di valigie in alluminio con attacchi dedicati, spesso offerto in promozione al lancio o disponibile come accessorio originale perfettamente integrato nella linea del codino. Il punto con cui occorre prendere le misure è la massa complessiva, che si attesta attorno ai 264 kg in ordine di marcia. Se da un lato questo peso regala una grande sensazione di solidità nei curvoni veloci e nei trasferimenti autostradali, dall'altro richiede attenzione nelle manovre da fermo o a bassissima velocità. Per affrontare le lunghe percorrenze senza soste frequenti, la moto è equipaggiata con un serbatoio da ben 24 litri di capacità. Considerando un consumo medio che si attesta intorno ai 20 km con un litro di benzina, l'autonomia teorica complessiva può superare agevolmente i 400 chilometri con un singolo pieno.


Paragrafo 4 ~ L’Analisi della Stampa Specializzata

Per comprendere a fondo l'equilibrio dinamico della SRT 900 SX, è utile mettere a confronto le rilevazioni raccolte dai tester delle maggiori riviste italiane. I collaudatori di Moto.it mettono in risalto il carattere del motore da 904 cc, definendolo una presenza vigorosa che spinge forte soprattutto ad alti regimi, lodando la stabilità nei curvoni veloci e il lavoro delle sospensioni Marzocchi e dei freni Brembo, pur segnalando vibrazioni diffuse su manubrio e pedane. La prova svolta da InSella.it si concentra sull'attitudine turistica, sottolineando come la posizione di guida e il cambio elettronico quickshift permettano di affrontare lunghi tragitti senza affaticamento, evidenziando tuttavia un leggero effetto on-off al momento di riaprire il gas e una gestione impegnativa nelle manovre a bassissima velocità. Per DueRuote.it, la moto rappresenta un compromesso molto solido tra prestazioni e stabilità, apprezzando la prontezza nei sorpassi e la costante sicurezza dell'ABS Cornering, pur notando una certa percezione di calore proveniente dal motore nelle soste prolungate. Infine, l'analisi di RedLive.it evidenzia l'esuberanza della meccanica e la completezza del pacchetto tecnologico come punti di forza, facendo però notare una certa ruvidità di erogazione sotto i 2.500 giri con le marce alte.


Paragrafo 5 ~ Cosa Piace e Cosa c'è da Migliorare

Mettendo a fattor comune le prove su strada condotte dai collaudatori, emerge una sintesi chiara di ciò che convince e degli aspetti che richiedono un affinamento. Tra i punti a favore spicca l'eccezionale dotazione di serie, che offre sospensioni Marzocchi, freni Brembo, piattaforma inerziale Bosch, quickshift bi-direzionale e radar posteriore ad un livello di equipaggiamento unico nella categoria. Promossa a pieni voti anche l'attitudine al viaggio, grazie al serbatoio da 24 litri, alla sella riscaldabile e alla grande spinta del motore dai medi regimi in poi. Sul fronte delle criticità, l'elemento maggiormente segnalato riguarda il livello di vibrazioni ad alta frequenza avvertibili su manubrio e pedane a velocità autostradali costanti. Il secondo punto debole è la stabilità da fermo e l'inerzia nei cambi di direzione, dove il peso di circa 264 kg e il baricentro alto condizionato dal carburante si fanno sentire nelle manovre strette. Viene infine segnalata una certa ruvidità del propulsore ai minimi regimi e la qualità delle coperture di primo equipaggiamento, che non sempre permettono di sfruttare appieno il potenziale della ciclistica su fondi viscidi.



Paragrafo 6 ~ Prezzo, Concorrenza e Considerazioni Finali

A chiudere il cerchio su questa crossover interviene il fattore economico, che rappresenta una delle carte più pesanti giocate dal gruppo cinese. La QJ Motor SRT 900 SX si posiziona sul mercato italiano ad un prezzo di listino estremamente competitivo di 8.990 euro, avvalorato da una garanzia ufficiale di 3 anni fornita dalla casa, elemento decisivo per infondere tranquillità all'acquirente. Per comprendere la portata di questa cifra, occorre guardare il panorama delle concorrenti dirette. Le rivali giapponesi ed europee di pari cilindrata e potenza, come la Yamaha Tracer 9, la Suzuki V-Strom 800DE o la Triumph Tiger Sport 850, si collocano in una fascia di prezzo che va dai due ai quattromila euro in più, spesso offrendo di serie una dotazione di accessori decisamente più scarna. In questa fascia economica, la vera sfida si gioca in casa con la cugina Benelli TRK 902, basata sulla medesima piattaforma meccanica ma caratterizzata da scelte di design e di rete commerciale differenti. In conclusione, la SRT 900 SX si impone come una proposta concreta e di grande sostanza per chi cerca una moto da turismo ad ampio raggio, capace di macinare chilometri con il comfort di un'ammiraglia senza doversi sottoporre all'investimento economico richiesto dalle maxi crossover tradizionali.


Fonte: Moto.it, DueRuote.it, InSella.it, Red-Live.it, qjmotoritaly.com


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Come sempre faccio, ho cercato di portarvi a conoscenza delle novità sul mercato, dei pregi e difetti delle varie moto che di volta in volta provo a mettere a nudo, almeno sulla carta, senza compromessi. Spero che abbiate apprezzato, fatemelo sapere nei commenti ^?l:


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