Moto
La fine dei 125... e della moto per i giovani
Scritto da _loka_ - Pubblicato 24/04/2020 10:33
Un articolo dedicato a tutti quei giovani, come me, che non potranno vivere più la moto al 100%. La morte delle ottavo di litro.

PREMESSA: tutto ciò che scrivo è costituito da pareri PERSONALI, idee mie. È perfettamente lecito essere in disaccordo, e mi piacerebbe utilizzare la sezione commenti per discutere, eventualmente, con i pochi che si prenderanno la briga di leggere il mio articolo Very Happy

Salve a tutti. Sono Alessandro, vivo in Lombardia, e fra poco farò i 16 anni. Scrivo questo articolo per sfogarmi, e per scambiare qualche opinione con gente che condivide la mia stessa passione. La moto per i sedicenni, almeno come veniva intesa fino a pochi anni fa, è morta, e ora spiegherò il perché.
Sono ormai mesi e mesi che leggo riviste, storie e recensioni per la scelta della mia prima moto. Pian pianino sto riuscendo a convincere i miei genitori a comprarmi una ottavo di litro, sto risparmiando molto e appena riuscirò, se tutto andrà bene, sarò in sella all'oggetto dei miei desideri. Insomma, non sto più nella pelle, e voglio che questo mio primo mezzo a due ruote mi faccia assaporare appieno il mondo della moto.

Inizialmente, ero partito con il presupposto di gettarmi nel mercato dell'usato e cercare qualche bel 2t da curare ed elaborare a modo, senza preoccuparmi dell'opinione dei miei (che pensavo anzi sarebbero stati favorevoli, visto i prezzi decisamente più bassi di quelli delle moto nuove, ovviamente). Un giorno, mi trovo a discutere con mio padre (anche lui grande appassionato, Guzzista) della mia scelta: TM SMR, Beta e Honda CR sono alcune delle mie prime scelte (non avevo ancora ben chiaro quale sarebbe stata la migliore per me, e volevo infatti farmi consigliare da lui), e mi fa: belle, molto belle. Certo ricorda che devi tenerla depotenziata, almeno fin quando non farai i 18 anni e le responsabilità saranno tue. Incredulo, gli domando il perché, e lui mi risponde che, in caso di incidente grave, se il mezzo è elaborato l'assicurazione non rimborsa nulla, e ci si può ritrovare a dover pagare cifre a tre zeri (o peggio), insomma cose improponibili. E li ho capito subito; neanche io avrei mai girato con una moto illegale, se avessi saputo che in casi del genere (per carità, molto rari, ma sempre possibili) i miei ci avrebbero rimesso le penne. Non mi hanno mai fatto mancare nulla, e io voglio ricambiare. Insomma, mi ritrovo a scegliere fra moto limitate a 15 cv: all'inizio do un'occhiata alle 4t. Certo, esteticamente non brutte e con numerosi vantaggi come consumi e affidabilità, però non mi dicono nulla: motore da trattorini, un sound che fa tristezza e ciclistica a livello di un 50. Non è il vero 125. Non è quel bell'oggetto leggero, prestante ed "emozionale" di un tempo, con tutti i suoi difetti. Semplicemente non è più lui.

Mi ritrovo oggi ad aver fatto la mia scelta definitiva: un 125 2t completamente a norma, coi suoi modesti 15 cv, probabilmente una Husqvarna SM 125 o hm un Derapage (le racing depotenziate sono improponibili). Chiamatemi pazzo, stupido o incompetente, ma ecco il motivo di questa mia controversa scelta: il 2t, rispetto al 4t (almeno parlando di 125) presenta innumerevoli svantaggi: consumi quasi doppi, affidabilità non paragonabile e un'erogazione meno regolare e poco sfruttabile. Ma, quello che ho realizzato in questi ultimi mesi, è che la moto in sé non è solo un insieme di numeri e dati, che al giorno d'oggi vengono forse un po' sopravvalutati, ma ciò che contano sono le sensazioni. Il concetto di moto stesso, secondo me, è un derivato di emozioni e feeling, e non necessariamente di "ragione". Per quello esistono gli scooter. Allo stesso modo, in un motore che non sia costruito per fare i nuovi tempi record in sbk, conta altro oltre alla curva di coppia, la velocità massima e l'accelerazione. Ed è qui che il 2t vince. Sulla carta non ha vantaggi rispetto a un 4t, ma, a livello di sensazioni, anche e soprattutto a parità di potenza, regna incontrastato. Il sound metallico e vivace, l'odore di miscela, l'erogazione appuntita, l'estrema semplicità meccanica e la leggerezza sono solo alcune delle cose che permettono al guidatore di creare un vero legame con la moto. Un qualcosa di diverso, che va oltre le schede tecniche.

Sono triste del fatto che ormai esso stia scomparendo, ma è inutile fare resistenza: deve andare così, e così andrà. Con esso si chiude un'era, un capitolo leggendario della storia della moto.
Certo, sono sicuro che i ricordi di quelli che sono stati gli anni delle vere ottavo di litro lasceranno un segno indelebile a chi li ha vissuti, e ancor di più a chi, come me, li può vivere soltanto attraverso le pagine di una rivista di 35 anni fa lasciata dal padre nella libreria di casa, quasi dimenticata. È un momento un po' sfortunato per noi giovani, per i pochi rimasti che non passano la giornata a fare storie su Instagram, ma che vivono con un libro sulla tecnica del 2t in mano, e per la mente hanno solo quello. Per carità, innegabile che anche con questi 15 cv ci si possa divertire, anzi. non è la stessa cosa però, e come dicevo prima, non è un discorso legato alla potenza! e non c'è da chiedersi perché l'interesse verso questa cilindrata sia drasticamente sceso, ma, se è vero che la storia si ripete, c'è ancora speranza per i giovani del futuro. Staremo a vedere. E a sperare.

-Alessandro, 23 Aprile 2020
 

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Commento di: TommyTheBiker il 25-04-2020 11:43
Il problema è duplice. Non ci sono più certe moto per ragazzi, ma è anche vero che i ragazzi (mediamente) non vogliono più certe moto.

La cosa assurda è che oggi il sedicenne medio ha molte meno spese. Prova a pensare di pagare venti centesimi per ogni singolo messaggio di testo su Whatsapp (facciamo ogni tre messaggi, visto che una volta si condensava e rileggeva ASD ). Oppure di dover pagare ogni singolo videogioco al prezzo di listino, anziché prenderlo coi mega sconti di Steam e GOG (e scordati i regali periodici). O le canzoni, 20€ ad album oppure, quando è arrivato iTunz, 1€ a brano; altro che Spotify. E potrei andare avanti per ore.

Il tutto, per giunta, facendo anche molti meno kilometri! Io ho sempre avuto il "c**o pesante", non mi piace alzarmi presto, pranzo e cena li voglio mangiare da seduto e non mi accontento di un panino al volo, la notte voglio passarla in un letto conosciuto. Eppure kilometri non ne facevo pochissimi. Per un bel po' ho girato senza strumentazione quindi non so bene quali siano state le mie percorrenze totali, ma limitandomi al periodo in cui avevo ancora l'odometro, ho visto segnare 20mila km in un anno. Che se consideriamo le condizioni di cui sopra e una famiglia piuttosto "stringente", non è male. Soprattutto considerato lo stile di guida Whistle Mr. Green Oggi, invece, c'è gente che vede in vendita moto con 15mila kilometri fatti in dieci anni e chiede "ma non sono un po' troppi?" Brick wall

Quindi, sì, è vero che oggi la vita per un sedicenne aspirante duetempista è più difficile, perché si dà più peso al limite degli 11 kW (che c'era anche ai miei tempi, ma... Guarda ve! Whistle ), perché in conce la scelta è limitata e i genitori non fanno i salti di gioia all'idea di comprare una moto con quindici/vent'anni sul groppone, perché anche volendola comprare ci sono i blocchi sulla circolazione, eccetera eccetera.

Ma è anche colpa del resto dei sedicenni, se la situazione è così. Che nonostante avessero molte più agevolazioni, hanno mandato il messaggio che in fondo i quattro tempi non erano poi così male... e le Case gli sono, ovviamente, andati dietro. Se avessero accolto i 125 4T con una sonora pernacchia, lasciando le cataste di invenduti e razziando gli usati, oggi non ci sarebbe questa situazione.

Controprova: dove le esigenze sono rimaste alte, le Case hanno continuato a offrire roba seria. Vedi ad esempio KTM, che manco si sogna di fare un 125 4T, ma anzi ha investito ulteriormente sul due tempi tirando fuori un'ottima iniezione elettronica.

Perciò, sì, mi spiace molto per la situazione che descrivi. E plaudo alla tua maturità del voler rispettare il limite dei 15 cavalli e ammiro la tua passione nel riuscire a sopportare le tante idiosincrasie di un due tempi depotenziato. Però ci sono dei motivi per cui è andata a finire così, e quei motivi li puoi leggere negli occhi dei tuoi coetanei e di chi ha pochi anni più di te.
Commento di: _loka_ il 25-04-2020 20:37
Ciao Tommy
Apprezzo il tuo commento, costruttivo e molto chiaro. E sono perfettamente d'accordo con quello che hai detto: in effetti le motivazioni sono anche altre, di non minore importanza, soprattutto correlate a ciò che spinge un prodotto in commercio a evolversi: coloro che lo acquistano! E sono in effetti legate a una gioventù che è cambiata molto, nella mentalità e negli interessi. Probabilmente sono pure io che sono molto diverso dalle masse, sotto questi punti di vista, e che quindi non riesco proprio a concepirle. In sostanza, possiamo tutti dire che il 2t è scomparso dalla scena per numerosi motivi, troppi, e quindi è pure lecito che il suo sviluppo e commercializzazione non sia più una priorità, per le case e (soprattutto) per i clienti, che, a fronte anche di spese minori in altri "campi" (come hai citato tu, musica e videogiochi) hanno semplicemente migrato i loro interessi.
Ti ringrazio ancora per il commento e i complimenti
Saluti
Commento di: HMoroni il 25-04-2020 17:55
Ciao, molto responsabile la scelta che hai fatto. Sei da ammirare.
Io fra un anno acquisterò la mia prima moto (125) e ho scelto la Ktm Duke 125.
Ti devo dare perfettamente ragione, però io ho fatto questa scelta non tanto per i consumi o per l’erogazione o altre cose del genere, ma per inesperienza, cioè, io sono abbastanza negato con tutto ciò che ha a che fare con la manualità, ieri ho montato una sedia dell’idea e mi sembrava di costruire un Panigale V4R. Prima di scegliere il Duke anche io ero orientato verso un Husqvarna SM125 (ovviamente 2T), però p, nonostante quanto mi piacesse quella moto ho abbandonato l’idea, il 2t richiede di starci dietro, e so che non è un racing, ma già per me la manutenzione del 4t è complessa, figurati a dover eseguire i lavori del 2t, che magari per voi saranno sciocchezze. Poi ho sentito da diversi amici proprietari di questa moto che da qualche problema, perciò il pensiero di eseguire altra manutenzione mi ha fatto cambiare idea. Per non parlare dell’affidabilità.
A fine di tutto ciò secondo me io 2t non è meglio del 4t e viceversa. Il 2t è la moto per il ragazzo che nel tempo libero scende in garage e si mette a lavorare sporcandosi le mani sulla sua moto, è per il ragazzo che ha voglia e le competenze per prendersene cura, e sopratutto è per chi ha sempre avuto la passione delle moto, per il vero motociclista appassionato.
Il 4t lo vedo bene per il ragazzo che di meccanica non capisce niente, che può essere comunque appassionato di moto, ma senza avere la voglia di prendersi cura del 2t. Lo vedo bene per quello che preferisce affidabilità a prestazioni, a chi vuole essere quasi sicuro di non avere problemi. Io ho fatto questa scelta anche perché per quanto ami le moto, sono sempre stato appassionato di auto, e la passione per la moto mi venne quasi un anno fa quando una sera annoiato, vagando su YouTube capitai su un motovlog e mi dissi: perché non comprare una moto? Poi da lì è partito tutto, ma non quel tutto che ha quello che fin da quando era piccolo era appassionato, che a 13 anni parlava con i suoi amici di scarichi e pacchi lamellari.
Commento di: TommyTheBiker il 25-04-2020 20:14
Occhio che un 4T non è a manutenzione zero. Richiede manutenzione meno frequente di un 2T, senz'altro, ma quel poco che c'è è da seguire.

Diciamo che un 2T quando ha un problemino ino ino te lo fa capire subito, senza fare complimenti (il che viene scambiato per "inaffidabilità"); un 4T ci passa sopra, ma se continui a ignorare, poi ti presenta il conto con tutti gli interessi.

Non voglio spaventarti, solo raccomandarti di seguire scrupolosamente gli intervalli previsti e (visto che non ti senti pratico) di lasciar fare a chi sa dove metter mano Wink
Commento di: HMoroni il 25-04-2020 23:10
Sissi, so che non è a manutenzione 0 e che è un motore più “complesso” infatti per ogni cosa mi affiderò Very Happy Very Happy solamente a concessionario ufficiale KTM. Grazie
Commento di: _loka_ il 25-04-2020 20:55
Ciao, grazie anche a te per il commento.
Sono felice del fatto che tu abbia sollevato un punto molto interessante sull'argomento: le diverse concezioni che un sedicenne può avere della moto.
Infatti, c'è il ragazzo, come me, che la vede quasi più come un oggetto da curare, lavare, smontare e rimontare, che come un mezzo di trasporto (senza togliere nulla al secondo aspetto, eh, anche io sogno di andare a fare qualche bella piega in un passo di montagna, intendiamoci Very Happy ), ma, ovviamente, c'è anche il ragazzo che la moto la vuole godere appieno, standoci in sella, senza doversi preoccupare dei consumi o della manutenzione (che, per carità, come ha già detto Tommy, è presente anche su un 4t, ma che se eseguita da un meccanico competente, benchè onerosa, ti restituisce una moto estremamente affidabile). È tutta una questione di priorità, e il mondo motociclistico è bello perchè vario. E viste le tue, mi getterei anche io su un bel Duke, affidabile, comodo, parco, moderno e bellissimo esteticamente. Sicuramente uno dei 125 4t più validi. Quindi, come già detto, dipende tutto da esigenze, disponibilità e priorità. Up
P.S. : spero che leggendo il mio articolo non sia sembrato che voglia demonizzare i 4t. Come detto numerose volte, a parità di potenza, presentano numerosi vantaggi rispetto alla controparte 2t. Il mio era un discorso diverso, legato ad altri aspetti (e quello sono sicuro che si è compreso :mrgreen Smile Un saluto!
Commento di: Simonelini il 26-04-2020 12:02
Ciao Alessandro, ho letto con interesse il tuo articolo. Intanto ti faccio i miei più sinceri complimenti: per avere 16 anni riesci a scriverti ed esprimerti molto bene! Oddio, non dico che i sedicenni di oggi siano delle chiaviche in questi ambiti, però se penso al "me" di 11 anni fa, il "me" tuo coetaneo, mi sento un po' in imbarazzo. La tua storia purtroppo é più vecchia di te, penso che inizi dalla pensione della Cagiva Mito 125 a Potenza piena, cioè la fine dei mitici anni '90. A 16 anni ho avuto il tuo stesso dilemma e, casualità (ma neanche troppa casualità, le scelte erano comunque ben poche) ero ricaduto proprio su Derapage e Husqy SM. Nei parcheggi delle scuole, per mia fortuna, ancora si vedevano file belle fitte di ogni mezzo a motore e per me vedere quei due modelli era pura libidine. Alla fine però presi una decisione: i soldi erano pochi, la paghetta la consumavo in pizzette e non avevo la minima intenzione di gravare sulle spalle dei miei (un plauso a te per le scelte fatte in questo ambito). Ho aspettato i 18 anni e con il primo lavoro mi son preso una 600 a meno di 3000€. Ovviamente questo rispecchiava l'utilizzo che né volevo fare: io con la moto ci volevo viaggiare più possibile, i passi in Lombardia sono tanti ma dalla mia bassa bresciana sono tutti parecchio distanti. Un 125 quindi mi sarebbe stato subito stretto. Prendi in considerazione quindi anche questa opzione! Ok che pure le moto guidabili con la patente A2 hanno una potenza limitata, però ti assicuro che a me i 60 cavalli della prima moto sono sembrati 200, e i 45cv dei limiti odierni non sono lontanissimi. Se ci pensi dovresti aspettare "solo" 2 anni: mi rendo conto che in questi ambiti la pazienza non c'è, la voglia di moto é tanta e poco frenabile. Però così facendo potresti risparmiare qualcosina nell'attesa e puntare a mezzi più maturi e anche più emozionali, prestanti, appaganti e polivalenti. Oltretutto prendendo una moto depotenziata, in un secondo momento la puoi ripotenziare con una modica spesa (io pagai 350€ a memoria per depotenziarla, penso sia simile visto che il procedimento é uguale ma inverso), permettendoti quindi uno step in più di potenza che avresti solo cambiando moto. Spero di averti dato del materiale su cui ragionare, buona strada!
Commento di: _loka_ il 26-04-2020 17:48
Ciao Simone, grazie per il bellissimo commento.
In effetti questa "mia storia", come hai detto giustamente tu, è ben più vecchia di me, ed è inutile negarlo. Gli anni 80-90, sotto questo aspetto, anche visti da chi non li ha vissuti, sono stati incredibili, e ti dirò che, benchè io abbia sempre considerato quasi unicamente enduro e motard, trovo le sportivette di quell'epoca meravigliose; dei veri gioielli che nonostantè l'età riescono comunque ad emozionare solo alla vista (parlo di Mito EV, Rs, NSR ma anche SP01, TZR e numerose altre Inchino ).
Riguardo al fatto di aspettare i 18, penso che la tua scelta sia stata molto matura e razionale, tuttavia per me resistere sarebbe molto difficile (come sicuramente è stato per te): innanzitutto la passione per la moto mi è venuta quando avevo 14 anni, e già li decisi che avrei aspettato un annetto e mezzo per acquistare la moto, evitando il 50ino (che comunque esercitava su di me una fortissima tentazione) per qualcosa un pò superiore e polivalente. Quindi aspettare altri 2 anni la vedo proprio dura Confused
In secondo luogo, come ho scritto nell'articolo, la mia grande passione per la meccanica e la visione di moto come "emozione" sarebbero soddisfatte solo da un motore 2t, che, ahimè, è veramente difficile da trovare su moto di cilindrata superiore al 125 (che già di per se sta scomparendo).
Ti ringrazio comunque per il commento e gli spunti di riflessione, la community del Tinga mi sta dando un'impressione veramente positiva, e fino ad ora discutere con coloro che hanno commentato sta essendo veramente un piacere Campione
Commento di: RsCava95 il 28-04-2020 02:14
La butto lì: al giorno d'oggi, complice la crisi, non ci sono più i soldi per le cose superflue.
I ragazzi hanno perso interesse nelle moto in ciò che rappresentano: lo stare in compagnia, girare tutti insieme, passare i pomeriggi all'aperto. Siamo tutti troppo presi dagli smartphone
e i rapporti sociali sono venuti meno.
Commento di: bPROOF_55 il 28-04-2020 11:09
Concordo sul confronto 2T - 4T, le emozioni che ti da l'erogazione di un 2 tempi, anche se di bassa cilindrata, sono difficili da descrivere.
Purtroppo hai pienamente ragione sul discorso dei tuoi coetanei, ormai pochissimi ragazzi si vedono in giro con scooter truccati o con moto 50-125 perchè preferiscono spendere soldi in altro; mi ricordo che 10 anni fa circa (quando avevo la tua età) c'erano un sacco di ragazzi che avevano la moto e i 2T rappresentavano ancora la maggioranza dei mezzi 50 - 125.
"Purtroppo" io mi sono dovuto "accontentare" di una Derbi Senda DRD 125 4t, però ti devo dire che nonostante la potenza un po' più scarsa rispetto ai 2t di pari cilindrata (faceva max i 117 km/h di serie), è stata una moto con cui mi sono divertito tantissimo e con cui sopratutto ho preso confidenza con la strada.
Secondo me la tua è un'ottima scelta considerato che è la tua prima moto e di conseguenza non è detto che la terrai per troppi anni, inoltre un 125 2t ha costi di manutenzione (e consumi) maggiori rispetto a un pari cilindrata 4T, però sono costi affrontabili rispetto a 2t di cilindrate superiori (o racing) che necessitano di sostituzione del pistone, regolazione valvole, etc... con frequenza ogni tot. ore.
Commento di: lorenzo_balzamo il 28-04-2020 20:09
Ciao Alessandro, concordo con chi da detto che scrivi molto bene per i tuoi 16 anni.
Quando avevo la tua età (ebbene sì, sono un vecchietto di 54 anni), con gli amici andavamo nei concessionari a guardare le moto dei nostri sogni, all'epoca erano quasi tutti 2t, il sogno era la Laverda, la prima con il raffreddamento a liquido, quasi 130 km/h, il sogno di tutti, poi il Benelli 125 due cilindri e così via.
Tutti i motorini 50cc erano truccati, il famoso carburatore 19, le modifiche, le rettifiche, le marmitte, si faceva di tutto. A quei tempi si vedevano i Ciao della Piaggio (con i pedali tipo bicicletta) sfrecciare a 90 Km/h e considera che era impossibile frenare in caso di pericolo.
Ma erano altri "tempi", ho conosciuto persone con il Suzuki 500 2t e il famosissimo Laverda 750 2t, tutti entusiasti delle prestazioni del motore, però la ciclistica era terribile, non erano moto sicure.
Ritengo che il bello della moto sia come ti hanno già scritto, fare le passeggiate con gli amici, macinare km sulle strade di montagna, prendersene cura.
Non volermene, ma alla tua età l'eccessiva potenza è pericolosa, si deve andare per gradi, è più divertente andare a "manetta" con 15 cv che tenerne a bada 150.
Riguardo il mercato poi, i costruttori seguono le tendenze, l'inquinamento, la sicurezza, .... dubito fortemente che si possa tornare indietro, non sempre la storia si ripete, "30 anni fa sono stato multato per aver guidato in città con il casco, era vietato perchè diminuiva la visibilità e la percezione sonora".
Ti auguro di poterti divertire con la tua moto qualsiasi essa sia.
Commento di: Omarktmexc il 05-05-2020 12:19
Ciao Alessandro,
Io ho acquistato quasi tre anni fa un Ktm exc 125 2t, tutti mi sconsigliavano l’acquisto e dicevano che erano uno spreco di soldi, nel 2020 ho ancora una passione per quella moto anche avendo 19 anni e avendo un Kawasaki a casa, io sono andato controtendenza e ho dimostrato che anche se è una moto dura da mantenere e con parecchi cavoli è un piacere, ti dico che i carabinieri mi fermano al paese non per controllare il libretto e l’assicurazione ma per guardare la moto e farmi i complimenti, non voglio fantarmi eh capiamoci, però quando una cosa ti piace fai di tutto per averla e i ragazzi di oggi si sono persi un po’ però, in cuor mio so che se dovessi tornare indietro prenderei sempre il Kappa lo modificherei e ci sveglierei il vicinato alle due di notte perché è divertente, mi ricordo che quando passai da moto a motorino il primo giorno che guidai il Kappa avevo paura perché la moto della scuola guida in confronto era un triciclo, il sound le prestazioni erano una cosa indescrivibile che ancora oggi mi rimangono impresse ed é per questo che ancora oggi non l’ho venduta e la tengo in garage.
Commento di: sas5 il 07-05-2020 12:10
caro alessandro, appoggio in parte la tua opinione sul 2t.
è un motore che regala emozioni che le valvole non eguaglieranno mai, un erogazione di cavalli pazzesca in cilindrate così irrilevanti....
Io ho 15 anni e per ora ho un Phantom 70, e posso dire che la semplicità del 2t ti permette di personalizzarlo come ti pare, motore, trasmissione,alimentazione...
Il 4t è un mondo più complesso, devi combattere con registri di valvole, un motore delicatissimo che se non sai fare il meccanico di professione a 15 anni lo distruggi, per avere infine un motore che spinge la metà di un 2t.
Questa categoria di motori sta subendo le critiche da ambientalisti, case produttrici che vanno in crisi perchè il mercato dei 4t offre moto che "bevono" di meno e giovani sempre più attaccati ai social e meno interessati alle moto.
Io sinceramente penso che fino ai 300cc i motori che ti danno più adrenalina sono i 2t, poi verso i 600/700 si deve per forza passare al 4t se non vuoi passare il resto della vita dall'agip ASD ASD .
Non è un motore per tutti comunque, poichè richiede manutenzione , un buon riscaldamento prima di partire, ecc...
Finchè li terremo fra noi, i 2t non moriranno mai
Commento di: LorisCosta il 08-05-2020 12:26
Ciao Alessandro! Ebbene sì! il tempo del 2 tempi, almeno per strada è ormai giunto al traguardo. Io abito in svizzera, quindi a 16 anni si può guidare il cinquantino senza blocchi. Ho avuto un Aerox (in realtà 2) uno elaborato quel tanto che bastava per avere un po' di vento in faccia, l'altro elaborato per staccare l'asfalto quando parte Cool Sono cresciuto coi 2 tempi, dai tempi delle minimoto quando avevo 6 anni, fino a 18 anni, quando ho venduto il mio Aerox "uso strada" e continuo ancora. Con mio padre, smanettone almeno quanto me abbiamo fatto un sacco di lavori, e il 2 tempi in questo senso ti da molto. È quasi come un bambino, lo devi curare costantemente, carburarlo, pulirlo, tararlo, cambiare la fascia elastica, mettergli un po' di olio di ricino per fargli fare quel profumo inconfondibile che mi ricorda quando ero piccolo e spegnevo la mia polini GP4!! Crying or Very sad
A 18 anni e una settimana, ho preso qualcosa di più grosso, che costava poco e che non mi piaceva quasi per niente: una Kawasaki ER-6N del 2006, quella schifezza con un muso che sembra una sacca scrotale, ma il motore, beh rispetto al 50ino era un aereo! Avevo un obiettivo. O me la tenevo così, finche non l'avrei venduta per comprarmi qualcosa di veramente bello, oppure dovevo farla mia, darle un senso! Da bravo smanettone ho avuto il piacere di iniziare a lavorare con un mezzo molto più serio a livello costruttivo, dovevo serrare i bulloni più forte, se non addirittura con la dinamometrica! A distanza di 4 anni la mia moto non sembra neanche più un ER-6N, ho iniziato ad apprezzarla, non ha più niente di originale neanche lei, proprio come i miei Aerox, dopo anni passati in garage. Finire nel 4T è una cosa che succederà a tutti, prima o poi, ed è come buttarsi in un mare senza saper nuotare, ma non vuoi neanche affogarci. Ora che ho una certa padronanza anche di questa moto, e di questo motore, posso dire di sentire la nostalgia, per davvero, di una moto 2T, ora il mio sogno è un'aprilia rs 250, da preparare da pista, o anche solo per accenderla e sentire quel tintinnio, che sbatte nell'espansione e che lascia una nuvola bianca!
ti lascio il link, se vuoi vedere come è cambiata in questi anni la mia kawa, anche se devo aggiornarla con le modifiche invernali!
Goditi la tua moto, passaci del tempo insieme! Trattala bene perchè te la ricorderai per sempre!
Commento di: LorisCosta il 08-05-2020 12:26
OPS https://www.motoclub-tingavert.it/t918677s.html
Commento di: Quarantuno il 12-05-2020 14:34
Ciao ragazzi mi accodo ai vari commenti per per esprimere con rammarico la fine di un'epoca che per molti appassionati e malati di moto può aver significato tanto mentre ai giovani di ora possono sembrare discorsi da vecchio. Per me rimane il fatto che se hai la passione delle due ruote nel cuore troverai sempre il modo restare in contatto con quel modo e anche di trovare la moto più adatta alle tue esigenze. A 16 anni il primo 125, a 18-20 qualcosa di più corposo, poi si passa alle sportive, alle maxi sportive. Considerata l'età a cavallo dei 40-45 si tende a cercare un ibrido tra lo sportivo e il turistico. Da qui la scelta si amplia a dismisura avendo a disposizione tantissimi modelli per ogni esigenza. Dunque ogni epoca e ogni età ha la propria tendenza in funzione della moda e di cosa offrono le case costruttrici. Importante è rimane re motociclista dentro e fuori. Sempre in moto.
ciao a tutti.
Commento di: pazuto il 13-05-2020 18:36
è da tanto che leggo, faccio per rispondere e poi non sono soddisfatto e cancello tutto.
perché da una parte mi ritengo fortunato, ai miei sedici anni (sono del 1974) avevo prima una cr 125, e subito dopo una gilera sp02, nuova fiammante, con la quale ho pure girato a monza, visto che abitavo a due km dal circuito.
però, mi sento anche di aggiungere che nel mio gruppo di 125 ss eravamo in sette/otto, a sedici anni con moto da più di 170 km/h da originali.
purtroppo qualcuno non c'è più, e solo per questo giustifico le leggi sui limiti di potenza.

Commento di: Quarantuno il 15-05-2020 10:29
Proprio sull'argomento sedici anni/prima moto sono andato a leggere alcuni articoli e ne ho trovato uno sullo step precedente, ovvero i 14 anni e il primo motorino. Ritengo un passaggio fondamentale e indimenticabile come del resto quello della prima moto messa in casa. Bei ricordi che hanno condotto molti di noi a condividere la passione ben oltre le previsioni. Parlo della mia esperienza. Ovvio.
ciao a tutti.
Commento di: Pikappa39 il 19-05-2020 12:02
Allora, innanzitutto complimenti per la bellezza del post per quanto riguarda il linguaggio e il modo in cui hai espresso le tue idee.
Io penso che sotto certi punti di vista tu abbia ragione, il 2 tempi ha segnato un'epoca e la sua scomparsa è sicuramente dolorosa per molti.
Però secondo me e ripeto, secondo me, nel post che hai scritto ci sono molte imprecisioni.
Te giustamente dici che il 2 tempi ha consumi doppi, affidabilità minore ed erogazione meno sfruttabile.
L'affidabilità innanzitutto dipende unicamente da come è stato concepito un motore: per esempio, tralasciando la cilindrata, un ciao 50 2 tempi ha un motore affidabilissimo e con molta meno manutenzione rispetto ad omologhi 50 4 tempi e consumi veramente irrisori.
Certamente il 2 tempi in media consuma molto di più ma questa è una caratteristica di questo motore: la potenza si paga.
Per quanto riguarda l'erogazione è sicuramente più nervoso ma nulla che su strada, se sei un pilota con un minimo di abilità, possa dare fastidio.
Il vero tallone d'achille del 2 tempi sono le emissioni perchè è molto più difficile riuscire a contenerle rispetto che in un 4 tempi ma se non fosse per questo dettaglio il 2 tempi nelle piccole cilindrate vincerebbe sotto ogni fronte, almeno come motore, visto che come ciclistica e dotazioni siamo lì.
Inoltre mi stupisco che tu sia rimasto incredulo quando tuo padre ti ha spiegato come funziona la legge.
Prova a pensare se ci fosse il via libera alle elaborazioni, sarebbe il delirio perchè molta gente non ha testa in quello che fa e andrebbe ad ammazzare sè stessi e gli altri.
Infine dire che con la fine dei 2 tempi finisce l'era dei 125 è sbagliato perchè pure il 4 tempi ha le sue caratteristiche che telo fanno apprezzare come motore ma solo come motore.
Una moto però non è fatta solo di quello ma di altre componenti ed oltre a ciò è anche la storia dietro alla moto con tutte le avventure passate assieme che tela fa apprezzare e godere appieno anche se dovesse essere un trattorino che va a 50km/h.

Commento di: ZioPigTurbo il 22-05-2020 15:34
Beh il 2T era affascinate per il sound e il fumo dello scarico. Ma non era compatibile con l'ambiente e l'ecologia. Pero' non e' da disprezzare neanche il 4T. Con 15CV non fara' i 160 della mito 125 pero' non e' neanche fermo. Direi che per iniziare a fare esperienza mi sembra il giusto equilibrio. Poi 2 anni passano presto e allora si portra' avere una scelta molto piu ampia.
Commento di: RobErtin83 il 17-06-2020 23:03
Caro Alessandro, articolo interessante e per niente banale per un giovane appassionato. Mi fa piacere che ci siano giovani leve con la passione delle due ruote e con la voglia e la smania di perdere tempo in modifiche e tecnica ! :)
Ad ogni modo, i costruttori si adattano purtroppo alle richieste del mercato o di direttive superiori (la tua coetanea Greta odia i 2T ;P), ma ci sarebbe da fare un discorso chilometrico e che forse sfocerebbe in polemica con alcuni. Tuttavia, sono sicuro che col tempo inizierai ad apprezzare anche i motori 4T. :)
Io, che di anni ne ho 21 in più di te, potrei dirti che ho una certa malinconia nel vedere poche, pochissime motociclette a faro tondo, che ti trasmettono una sensazione dei bei tempi andati e ti fanno ritornare al passato.
Credo che il caldo di domanda dei 125 sia proporzionale all'aumento (o propaganda?) verso l'odioso monopattino, ma anche al fatto che la popolazione invecchia sempre di più. Facendo la somma col fattore "green", ecco spiegato il declino.
Forza e coraggio, puoi dare anche tu il tuo piccolo contributo al rilancio dell'industria italiana delle due ruote.
Ultima cosa: al posto di "sound" usa per favore "SUONO", "ROMBO" Wink L'italianità prima di tutto, non scordarti che sei connazionale di Valentino Rossi e Giacomo Agostini.
Commento di: Luigi41193 il 22-07-2020 08:11
Ragazzi So che non c'entra niente sono nuovo del gruppo volevo un'informazione Io ho comprato una keeway 125 custom altezza sella 73 secondo voi riesco a toccare tranquillamente una volta cavalcata sono alto 1, 55 Embarassed
Commento di: XFer il 22-08-2020 22:39
Ciao Alessandro!

Ti capisco!
Sono un vegliardo, pertanto ai miei 16 anni avevo un bel panorma di 125 2T (qualche anno dopo la situazione sarebbe ancora migliorata).
I miei amici avevano Gilera RV e RX, Aprilia STX, Malanca OB One, uno addirittura l'HRD Silver Horse.
Io avevo il Laverda LB Uno.
Motori notevoli che peraltro si prestavano ad essere ulteriormente incattiviti con modifiche anche relativamente semplici.

Però... eravamo dei pazzi.

Quegli arnesi raggiungevano (e senza neanche troppa fatica) velocità improponibili per la nostra età, esperienza e preparazione (considera che non c'era l'esame di guida). Freni e pneumatici non erano quelli di oggi. Per dire, la mia moto dietro aveva un freno a tamburo.

Certo, poi arrivarono i primi anni '90, con le straordinarie Cagiva Mito e Aprilia RS che a motori ancora più potenti affiancavano ciclistiche decisamente migliori, ma quello che voglio dire è che a 16 anni erano troppo.
Troppo potenti, troppo veloci, troppo impegnative.

Figurati che certe domande ce le facevamo già tra noi ragazzi: qualche dubbio sull'essere in grado di guidare mezzi così prestanti ce l'avevamo, e avere qualche dubbio a quell'età è tutto dire! ASD

Purtroppo nel mio gruppo due ragazzi ci lasciarono le penne e un altro subì un incidente gravissimo.

Questo pippone per dire che è vero, 15 cv sono un po' tristi e non fanno sognare; però capisco i legislatori e capisco i genitori.

Guidare una moto poco potente può anche essere molto didattico: si può imparare bene a farla scorrere e a mettere a punto una guida rotonda che sfrutti al meglio la percorrenza in curva anziché i recuperi in rettilineo.

Insomma forza e coraggio: sfrutta bene i tuoi cavalli e preparati a sfruttare al meglio questa moto e le prossime!
Commento di: g25785 il 15-09-2020 12:29
Come ti capisco e sopratutto rispetto la tua scelta molto ponderata e matura.

Te lo dico da ex sedicenne di fine anni ottanta dove i 125 per sedicenni erano bolidi da 30CV con velocità anche superiori ai 150Km/h pronti praticamente per la pista....
Non avevano ancora molta elettronica, ma erano tecnicamente molto avanzate sotto tutti i punti di vista.... motore, freni, ciclistica, sospensioni....
Quanto mi son divertito nelle mie prime esperienze da motociclista in erba.... solo per farti un po' di sana invidia la mia compagnia era così mototizzata

il sottoscritto, GILERA KK 125 special black

GILERA KZ Endurance
GILERA SP01
GiLERA MXR
HONDA NSR
APRILIA AF1 REPLICA
APRiLIA AF1 SINTESI
CAGIVA MITO C9
CAGIVA MITO C10
CAGIVA MITO C12 7 marcie

queste solo le pistaiole, ma non che gli enduro (APRILIA PEGASO, GILERA RX1, ecc) fossero fermi dato che i motori erano quelli....
se non le conosci cercale .... ti si aprirà un mondo.

Quanto mi son divertito e quanto ho imparato da quel periodo. Le uscite a lungo raggio prevedevano anche girate da 400/500 Km su e siù per le dolomiti, dando paga molto spesso anche a centauri motociclisticamente più dotati nei tratti misto stretti.
Se oggi sono ancora innamorato delle 2 ruote è anche perché ho potuto vivere quell'epoca con gran gioia e spensieratezza.

Grazie per avermi fatto tornare indietro nel tempo perlomeno con i ricordi......
Se posso, visto che immagino io e tuo padre saremo più o meno coetanei, non farti mancare l'esperienza della moto, vivila non come una moda o per far colpo sui tuoi amici, ma come una tua passione. Non cercare la prestazione, ma cerca sempre la guida sicura, ciò non vuol dire essere fermi, ma di riuscire sempre a prevedere il limiti del tuo mezzo e saperlo domare.
Ricordati che il più bravo non è chi spalanca più il gas, ma chi è in grado di frenare efficacemente in tempo.
Okkio alla strada, ma sopratutto okkio agli altri utenti della strada, che sono la cosa più pericolosa che tu possa incontrare quando vai in moto.

Buona strada..... e tanti Km!

ciao