Tecnica
Glossario dei termini tecnici
Scritto da TommyTheBiker - Pubblicato 08/03/2013 11:53
Spiegazione dei principali termini tecnici, utile per chi è alle prime armi

Questo è un piccolo glossario dei principali termini tecnici utilizzati nel campo delle moto; l'ho fatto sperando sia utile a chi è alle prime armi e magari leggendo le discussioni si fa delle domande tipo "ma cosa vuol dire?".

So che alcune delle spiegazioni sono molto molto stringate o semplificate, ma ho cercato apposta di rimanere sul terra-terra, così da poter essere comprensibile anche a chi è meno esperto.

Se secondo voi c'è qualche cosa da aggiungere o sistemare fatemelo sapere nei commenti e provvederò. Lamps


#

2T: abbreviazione di motore a due tempi

4T: abbreviazione di motore a quattro tempi


A

ABS: acronimo di "antilock braking system", sistema frenante antibloccaggio (spesso erronamente tradotto come "sistema antibloccaggio dei freni" o "delle ruote"). Si tratta di un dispositivo elettronico che monitora la velocità delle ruote durante la frenata e, se rileva che stanno per bloccarsi, riduce la pressione frenante applicata.

AIRBOX: scatola nella quale il flusso d'aria in ingresso viene convogliato, depurato (tramite un apposito filtro) e reso il più possibile privo di turbolenze, per essere poi inviato al motore.

ALBERO A CAMME: organo meccanico che ha la funzione di aprire e chiudere le valvole nei motori 4T.

ALBERO MOTORE: albero che trasforma il moto alternato (su-giù) dei pistoni in un movimento circolare e lo trasmette al volano.

ALESAGGIO: diametro del cilindro, espresso in millimetri

ANTICIPO DI ACCENSIONE: posizione del pistone (rispetto al PMS) alla quale la candela fa scoccare la scintilla; essendo misurabile in gradi, può essere chiamato anche fasatura di accensione.

ANTICIPO FISSO: si ha quando l'anticipo di accensione è lo stesso per tutti i regimi.

ANTICIPO VARIABILE: si ha quando l'angolo di anticipo varia in funzione dei giri del motore.

ASR: acronimo di "anti slip regulation", spesso tradotto come "anti slittamento ruote". È un sistema elettronico che regola la coppia applicata sulla ruota posteriore, per evitare che pattini compromettendo la stabilità della moto.

AVANCORSA: distanza in mm tra le proiezioni a terra della retta passante per il centro della ruota e di quella passante per il cannotto di sterzo (vedi schema by de_corsa). Un avancorsa elevato comporta maggior stabilità in curva, un avancorsa ridotto ad una maggiore maneggevolezza.

AWS: acronimo di "anti wheeling system", sistema antimpennamento. È una applicazione particolare del traction control, finalizzata all'evitare le impennate se si apre il gas troppo bruscamente.


B

BATTITO IN TESTA: rumore generato dall'accensione spontanea ed irregolare della miscela; di solito è causato da una fasatura d'accensione errata, da una carburazione troppo magra o da un rdc troppo alto.
grazie a Torrich46, PaoloG e terrem per la segnalazione!

BASAMENTO: unità fondamentale del motore, sul quale si installano tutti gli altri componenti; nei 2T coincide con il carter motore, mentre nei 4T comprende anche la coppa dell'olio.

BLOW-BY: trafilamento di vapori di olio all'interno del cilindro, causato da una imperfetta tenuta delle fasce elastiche.


C

"CALDA": grippaggio temporaneo, dovuto all'eccessiva dilatazione del pistone e/o delle fasce elastiche a causa delle alte temperature.

CAMBIO: trasmette il moto dal motore alle ruote secondo un rapporto di riduzione definito, diverso per ogni marcia. Vedere anche l'articolo Il cambio delle moto.

CAMBIO ELETTRONICO: sistema che taglia per un brevissimo lasso di tempo l'alimentazione, consentendo di innestare una marcia superiore senza usare la frizione e senza chiudere il gas. Molto usato in pista.

CAMBIO ROVESCIATO: sistema che permette di ingranare schiacciando la leva del cambio verso il basso e scalare spingendola verso l'alto, cioé l'opposto di quanto avviene normalmente. Molto usato in pista.

CAMERA DI COMBUSTIONE: zona nella quale avviene la combustione della miscela; è delimitata dal cielo del pistone, dalla parte inferiore della testata e dalle pareti del cilindro.

CANDELA: serve a far scoccare la scintilla nella camera di combustione, accendendo la miscela.

CARBURATORE: serve a creare la miscela secondo un rapporto stechiometrico ben preciso. Quelli delle moto di piccola cilindrata sono generalmente a saracinesca, mentre quelli delle moto di grossa cilindrata e delle auto sono solitamente a membrana. Vedi anche l'articolo Il Carburatore, funzionamento, cenni sulla carburazione.

CARBURAZIONE: si veda l'articolo Principali elementi della Carburazione.

CARTER: elemento che serve a proteggere, sostenere e mantenere lubrificati gli organi meccanici del motore. A seconda della sua funzione può assumere nomi diversi, ad esempio carter motore o carter trasmissione.

CENTRALINA D'ANTICIPO: serve a regolare la fasatura d'accensione, qualora questa funzione non sia già svolta da una ECU.

CENTRALINA D'INIEZIONE: è una sorta di piccolo computer che regola il rapporto aria/benzina iniettando più o meno carburante, seguendo uno schema preimpostato chiamato mappatura. Attualmente, le centraline non regolano solo l'iniezione del carburante ma anche la fasatura d'accensione e di distribuzione.

CHATTERING: rapida serie di compressioni ed estensioni di una sospensione, che compromette l'aderenza della gomma e la stabilità della moto.

CIELO: sommità del pistone, costituisce la parte inferiore della camera di combustione
grazie a topomotogsx per la segnalazione!

CILINDRO: organo nel quale scorre il pistone; possono essere presenti in numero variabile (in genere da uno a quattro) ed essere disposti in maniera differente a seconda del tipo di motore.

CILINDRATA: volume dato dall'alesaggio del cilindro, dalla corsa del pistone e dal numero di cilindri. Corrisponde idealmente al volume di aria aspirata ad ogini ciclo.

CILINDRATA UNITARIA: cilindrata di un singolo cilindro; si ottiene dividendo la cilindrata totale per il numero di cilindri.

COLLETTORE: conduttura che unisce due parti del motore, permettendo il passaggio di un fluido. I principali sono il collettore d'aspirazione, che convoglia l'aria in ingresso nei cilindri, ed il collettore di scarico, che invece convoglia i gas prodotti dalla combustione verso l'impianto di scarico.

CORONA: nelle moto con trasmissione finale a catena, è l'ingranaggio di maggior diametro. Aumentando il numero di denti della corona il rapporto finale si accorcia, diminuendoli si allunga.

CORSA: distanza tra il PMI ed il PMS, indicata in millimetri. Può anche essere vista come lo spazio percorso dal pistone all'interno del cilindro.

CUT-OFF: sistema che riduce di molto l'afflusso di carburante in fase di rilascio, in modo da ridurre i consumi. È molto diffuso sulle moto ad iniezione elettronica, ma può essere presente (con qualche differenza) anche su quelle a carburatori.


D

DB-KILLER: abbreviazione di "decibel killer", è un dispositivo talvolta presente nel terminale delle moto 4T che ne riduce le emissioni sonore.

DESMO: abbreviazione di "distribuzione desmodromica", tipo di distribuzione che prevede un sistema di bilancieri per regolare l'apertura e la chiusura delle valvole. Dato che il classico sistema di ritorno con molle viene ritenuto più semplice da realizzare e da mantenere, viene utilizzato quasi esclusivamente dalla Ducati.

DISTRIBUZIONE: è il sistema di controllo dell'apertura e della chiusura delle valvole.

DOHC: acronimo di "double over head camshaft", cioé doppio albero a camme in testa. È un tipo di distribuzione nel quale sono presenti due alberi a camme, posti sopra la testata.

DPMI: abbreviazione di "dopo il punto morto inferiore", utilizzata per indicare il punto esatto di chiusura di una valvola di aspirazione.

DPMS: abbreviazione di "dopo il punto morto superiore", utilizzata per indicare il punto esatto di chiusura di una valvola di scarico.

DYNO CHART: grafico ottenuto dal lancio sul banco a rulli di un veicolo; solitamente riporta i cavalli e la coppia, ma si possono rilevare anche altre informazioni quali la velocità massima effettiva del mezzo.


E

ECU: Engine Control Unit (unità di controllo motore), talvolta chiamata anche Electronic Control Unit (unità di controllo elettronico). Vedi centralina d'iniezione.

EFFETTO ON-OFF: avviene quando si rilascia e si riapre il gas velocemente. Viene chiamato così perché si ha la sensazione che la moto si "spenga" per qualche istante per poi "riaccendersi".

EFFETTO POLMONE: dilatazione dei tubi freno causata dal surriscaldamento, con conseguente perdita di pressione nell'impianto (e dunque di potenza frenante). Si può ridurre drasticamente tramite l'uso di tubi freno in treccia metallica anziché in gomma. Da non confondere con l'effetto spugna o col fading.

EFFETTO SPUGNA: surriscaldamento dell'olio freni con conseguente formazione di vapori comprimibili che riducono la pressione nell'impianto frenante (e dunque anche la sua potenza). Si può ridurre usando del liquido freni con punto di ebollizione più alto. Da non confondere con l'effetto polmone o col fading.


F

FADING: perdita di potenza frenante, causata dal surriscaldamento di dischi e pastiglie che dunque fanno meno attrito quando sfregano tra loro. Da non confondere con l'effetto polmone o l'effetto spugna.

FASATURA DI DISTRIBUZIONE: punto di apertura e chiusura ottimale delle valvole, indicato in gradi.

FASCE ELASTICHE: anelli metallici posti attorno al pistone che servono a sigillare la camera di combustione, limitando il blow-by. Normalmente nei 4t si hanno due fasce più una più spessa chiamata raschiaolio, che serve ad eliminare l'olio trafilato nel cilindro riportandolo nella coppa. Nei 2t invece, dato che la lubrificazione è a perdita, per ridurre gli attriti si usano pistoni bi o monofascia.

FASE: abbreviazione di fasatura di distribuzione.


G

GIGLEUR: altro nome del getto del massimo (vedi Carburatore).

GRIPPAGGIO:bloccaggio del pistone all'interno del cilindro; può essere dovuto a fasce elastiche troppo usurate, a problemi di lubrificazione o ad una carburazione troppo magra.

GRUPPO TERMICO: insieme di testa(ta), cilindro e pistone.

GT: abbreviazione di gruppo termico.


H
HIGH-SIDE: accade quando in piega la moto perde e riprende di colpo aderenza; la moto sembra scivolare su un fianco, per poi alzarsi e fare una spece di derapata di traverso, cadendo infine dall'altro lato e disarcionando il pilota.
grazie a eddino per la segnalazione!


L

LEVERAGGIO: meccanismo costituito da insieme di leve; ce ne sono diversi, i più noti sono i leveraggi del monoammortizzatore, ma ve ne sono anche nel cambio, sulle pedane eccetera.

LEVERAGGIO (MONO): immaginando l'assieme mono-forcellone-ruota come un'unica grande leva, i leveraggi sono dei meccanismi che servono a modificare il braccio di tale leva mano a mano che il mono si comprime. Si può così avere una sospensione morbida all'inizio ma che diventa via via più dura comprimendosi.

LOW-SIDE: scivolata in piega, avviene di solito se si frena troppo col posteriore.


M

MANTELLO: parte laterale del pistone, che serve a guidarlo correttamente all'interno del cilindro. Nei motori a 2T è molto più alto dato che viene utilizzato anche per la chiusura dei travasi.

MESSA IN FASE: regolazione della fasatura di distribuzione.

MISCELA: l'insieme di aria e carburante, mescolati insieme secondo un rapporto stechiometrico ben preciso. Nei motori a 2T, la miscela è costituita da aria, carburante e olio.


P

PACCO LAMELLARE: regola il flusso della miscela in entrata nella camera di combustione, mediante il movimento di sottili lamine (o lamelle) che fungono da valvole. È presente unicamente nei motori a 2T.

PIGNONE: nelle moto con trasmissione finale a catena, è l'ingranaggio di minor diametro. Aumentando il numero di denti del pignone il rapporto finale si allunga, diminuendoli si accorcia.

PISTONE: elemento che, spinto dall'esplosione della miscela, si muove alternativamente (su e giù) all'interno del cilindro.

PMI: acronimo di punto morto inferiore.

PMS: acronimo di punto morto superiore.

PPMI: abbreviazione di "prima del punto morto inferiore", utilizzata per indicare il punto esatto di apertura di una valvola di scarico.

PPMS: abbreviazione di "prima del punto morto superiore", utilizzata per indicare il punto esatto di apertura di una valvola di aspirazione.

PUNTO MORTO INFERIORE: punto più basso che raggiunge il pistone all'interno del cilindro.

PUNTO MORTO SUPERIORE: punto più alto che raggiunge il pistone all'interno del cilindro.


Q

QUADRO: motore nel quale l'alesaggio e la corsa sono uguali


R

RAPPORTO STECHIOMETRICO: rapporto tra la quantità di aria e di carburante nella miscela.

RDC: acronimo di rapporto di compressione, cioé il rapporto tra la cilindrata ed il volume della camera di combustione.


S

SBACCHETTATA: brusca oscillazione trasversale (sinistra-destra), con conseguente perdita di stabilità. È un termine usato sopratutto riferendosi allo sterzo o alla ruota anteriore, per la ruota posteriore è più usato scodata
grazie a eddino per la segnalazione!

SBIELLATA: rottura o deformazione della biella, dovuta a giri troppo elevati o bronzine/cuscinetti troppo usurati.

SCARICO AD ESPANSIONE: è un componente esclusivo dei motori a 2 tempi, che influisce pesantemente sulle prestazioni del mezzo. Serve a creare una depressione utile a richiamare la miscela nella camera di combustione; tale depressione è però talmente forte che una parte di miscela fresca esce dalla luce di scarico (cosiddetta fase di "lavaggio"). Qui entra in gioco la parte finale dello scarico, che genera un'onda di risonanza nei gas di scarico che riporta la miscela fresca in camera di combustione.

SCATOLA FILTRO: sinonimo di airbox.

SCODATA: vedi sbacchettata.

SEGMENTI: vedi fasce elastiche.

SOHC: acronimo di "single over head camshaft", cioé singolo albero a camme in testa. È un tipo di distribuzione nel quale è presente un solo albero a camme, posto sopra la testata.

SOTTOQUADRO: motore nel quale l'alesaggio è minore della corsa

SQUISH: area della testata o della testa nella quale la miscela passa per arrivare alla candela.

SUPERQUADRO: motore nel quale l'alesaggio è maggiore della corsa


T

TCS: acronimo di "traction control system"; vedi ASR.

TESTA: elemento dei motori a 2T che ospita la candela e costituisce la sommità della camera di combustione.

TESTATA: elemento dei motori 4T posto sulla sommità dei cilindri, sul quale sono alloggiate le valvole, (nel caso di ditribuzioni SOHC o DOHC anche gli alberi a camme) e le candele. La sua parte inferiore costituisce la sommità della camera di combustione.

TPS: acronimo di "throttle position sensor", cioé sensore di posizione della valvola a farfalla. Serve per "dire" alla ECU qual è l'attuale angolo di apertura della farfalla.

TRACTION CONTROL: controllo di trazione; vedi ASR.

TRAVASO: condotto che, in un motore a due tempi, porta la miscela dal carter pompa alla camera di combustione, passando per il cilindro.


V

VARIATORE: organo che permette di variare in maniera automatica il rapporto di riduzione. Vedere gli articoli La trasmissione degli scooters e Il funzionamento del variatore negli scooter per approfondimenti.

VOLANO: organo che serve a mantenere il più possibile uniforme la velocità di rotazione dell'albero motore.

VALVOLA: elemento che regola l'immmissione della miscela all'interno della camera di combustione (v. di aspirazione) o la fuoriuscita dei gas di scarico (v. di scarico).

VALVOLA LAMELLARE: vedi pacco lamellare
 

Commenti degli Utenti (totali: 29)
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Commento di: Davide il 08-03-2013 11:55
Complimenti, un articolo di ottima qualità Up
Commento di: edo98 il 08-03-2013 14:30
sarebbe interessante se qualcuno potrebbe aggiungere delle voci, un po' come wikipedia, in modo da poterlo espandere sempre di piu
Commento di: TommyTheBiker il 08-03-2013 14:45
Io sono favorevole, ma mi sembra un po' complicato dal punto di vista pratico.

Per il momento se qualcuno vuole dare un contributo, basta che lo scriva qui nei commenti e provvederò ad integrare Smile
Commento di: DucaZac il 08-03-2013 16:34
Magari!!! Una Tinga-pedia!
Commento di: TommyTheBiker il 09-03-2013 00:09
O una TingaWiki! Non sarebbe mica male...
Commento di: DucaZac il 08-03-2013 16:33
Bravissimo. Hai reso un grande servizio (soprattutto a chi , come me, è alle prime armi e di motori non ne capisce ancora niente). Ho salvato la pagina tra i preferiti.
Commento di: TommyTheBiker il 08-03-2013 17:52
Wow, è il mio primo articolo ed ho già un fan! :oops:

Lieto di vedere che ho centrato lo scopo Smile
Commento di: eddino il 08-03-2013 16:50
Bello, completo e fatto competentemente, anche se copre solo la terminologia dei motori.
Ho imparato o "ripassato" parecchi termini poco conosciuti anch'io, anche se diversi li conoscevo già, aggiungerei per completezza solo la definizione di valvola a disco rotante, che è alternativa al pacco lamellare, è ormai rara ma alcuni motori 2T ce l'hanno ancora.
Visto che l'idea è buona, perchè non fare un glossario anche di altri termini più propriamente di guida, termini tipo "sbacchettamento", "High-side", ecc?
Commento di: TommyTheBiker il 08-03-2013 17:26
Ottima idea! Li aggiungerei anche subito, ma non so come modificare l'articolo, credevo fosse semplice come i post :

Se qualche mod mi può aiutare, anche via mp...
Commento di: topomotogsx il 08-03-2013 18:20
Ottima l'idea di un glossario tecnico Up
Da una prima e veloce lettura, ho notato che avendo nominato il mantello del pistone, non vi é il cielo e i segmenti, e poi il TPS, ormai presente su tutte le moto.
Commento di: Torrich46 il 08-03-2013 22:57
mi son dovuto fermare alla B per leggere una ca**ata immane...

"BATTITO IN TESTA: si verifica quando il cielo del pistone si schianta contro la testata o contro le valvole ancora aperte; di solito è causato da problemi di accensione, da una carburazione troppo magra o da un rdc troppo alto."

Se il cielo del pistone (e qui è come Monkey D. Rufy di one piece, si allunga da solo suppongo) va a schiantarsi contro la testa, il tuo motore si sbriciolerebbe. idem con le valvole. ma ripeto, i corpi non si allungano per conto loro, e soprattutto non capisco perchè un problema di dimensionamento (come dici te) sarebbe causato da problemi di accensione, carburazione troppo magra o rapporto di compressione troppo alto.

Le cause del battito in testa sono legat2eall'accensione e/o a un rdc troppo alto (non credo, ma non ne sono certo, che dipenda anche dalla carburazione) e da altre mille variabili, e causa un'accensione spontanea del combustibile in punti diversi da quello prestabilito della candela (detti punti caldi), la quale causa fronti di fiamma contrapposti a quello principale della candela che vanno a scontrarsi tra di loro, generando il fenomeno della detonazione e quindi il suono (e non fenomeno, badare bene) del battito in testa.

Fonti: ing meccanica enzo ferrari a modena.
Commento di: TommyTheBiker il 08-03-2013 23:20
Hem, mi pare ovvio che non è che il pistone si allunga a mo' di Rufy o Mister Fantastic eh... se così sembra dall'articolo significa che mi sono spiegato male, dimmi come correggere e modifico.

Ad ogni modo, certo, il battito in testa è [i]anche[/i] dovuto a fenomeni di detonazione. E tra parentesi, si, la carburazione c'entra eccome.

Però può anche avvenire per una collisione fisica: ad esempio se metti una guarnizione della testa troppo sottile (quindi la testa è troppo vicina al pistone, che vi si schianta contro), oppure se la fasatura di distribuzione è errata (quindi il pistone sbatte contro le valvole, che non fanno in tempo a chiudersi).

Ricordati che questo è un articolo concepito per aiutare i novizi. L'ho premesso fin da subito che ci sarebbero state semplificazioni e magari qualche lieve imprecisione, ma solo per questioni di facilità di compresione e di brevità.

Fonti: non ho titoli altisonanti, ma faccio il meccanico. Anziché sui libri, le cose le ho imparate con la pratica. Smile
Commento di: Torrich46 il 08-03-2013 23:27
son d'accordo che il modo di far sbattere un pistone lo si trova (vogliamo anche cambiare la biella e metterla più lunga Mr. Green ?). nei casi normali, quindi quelli che riguardano le nostre moto, il battito in testa è riferito unicamente al fenomeno della detonazione.

Volevo precisare perchè proprio l'altro giorno sentivo parlare uno del sistema DOHC e spiegava come fosse composto da due alberi motore....non ce l'ho fatta a non intervenire ASD

io correggeri semplicemente riportando quanto ho scritto (devo informarmi sulla carburazione, l'unica cosa che mi viene da pensare è che se è troppo magra il motore si scalda ed è più facile la formazione dei punti caldi, ma quando i motori vengono elaborati (quando nascono non soffrono della detonazione) si tende ad arricchire la carburazione ed è quindi un problema che non nasce.
Commento di: TommyTheBiker il 08-03-2013 23:44
I casi normali comprendono anche altre cause, non solo la detonazione. Ho fatto prima l'esempio della guarnizione troppo sottile, che tralaltro è un esempio realmente vissuto.

Tempo fa mi capitò esattamente questo: un ragazzo aveva smontato il cilindro della sua moto (classico 50 2t) non ricordo per che motivo, ed aveva messo delle guarnizioni fatte da lui.

Erano entrambe (lato testa e lato blocco) troppo sottili, risultato ha dovuto cambiare il pistone perché aveva un bel buchino in mezzo, e la candela perchè aveva l'elettrodo piegato. Come vedi qui la detonazione non c'entra nulla.

Piccolo appunto, non è sempre vero che "quando i motori vengono elaborati [...] si tende ad arricchire la carburazione". È vero solo se uno ha un minimo di cognizione di causa: i purtroppo frequentissimi tamarri paciocconi sono convinti che basti un carburatore più grosso per risolvere tutto. Sigh.

PS: no dai, non mi puoi mettere al livello di uno che spara castronerie tipo "dual over-head crankshaft" ASD
Commento di: PaoloG il 09-03-2013 11:04
Quando, in un motore, il pistone tocca contro qualcosa è un problema di montaggio e tolleranze dimensionali. NON è dovuto al fenomeno cosiddetto del "battito in testa". Tale fenomeno è più propriamente chiamato DETONAZIONE, ha le caratteristiche elencate da Torrich46 ed è legato alle condizioni di pressione, temperatura, titolo della miscela, fasatura di accensione, numero di giri, carico, che il motore incontra in un determinato punto della sua curva.
E' un fenomeno che va più che mai evitato, poichè può portare alla pre-accensione, questa sì davvero devastante per il motore.

Per cui, la voce del glossario va corretta, scritta così è fuorviante. Poichè anche usando parole semplici e divulgative, i concetti devono rimanere quelli giusti... Wink
Commento di: TommyTheBiker il 09-03-2013 14:01
Mah, che io sappia si parla di battito in testa pure quando c'è un urto tra pistone e testa(ta), non solo per la detonazione: così mi fu insegnato a suo tempo, così ho sempre riportato e nessuno m'ha mai corretto.

Poi per carità, non si smette mai di imparare ed è possibilissimo che io mi sbagli; se mi dici che è più corretto così, ne prendo atto; correggerò al prossimo update -ce n'è già uno in sospeso, ringrazio Davide per la pazienza- Smile
Commento di: PaoloG il 09-03-2013 14:11
Guarda, tale denominazione l'ho imparato ad Arese in AlfaRomeo (quando ci ho lavorato), dove i motori li progettavano e sviluppavano. Infatti i sensori di detonazione che oggi montano i motori di auto sono detti anche "sensori di battito" e si riferiscono unicamente alla detonazione (perchè, come detto, che il pistone tocchi da qualche parte è escluso a priori).
Commento di: terrem il 09-03-2013 14:10
Il battito in testa è sbagliato: non è lo scontro fisico tra il cielo del pistone e valvole, anche perché a meno che di non sbagliare completamente la fasatura delle valvole è impossibile. Inoltre, anche i motori due tempi battono in testa.
Per battito in testa si intende l'accensione della miscela non ne momento prestabilito, ma un pò prima, per cui l'espansione si scontra con il moto ancora ascendende del pistone.

Il battito in testa può essere causato da carburaizone troppo magra oppure da una benzina con un numero di ottani non sufficente a reggere un dato rapporto di compressione.
Commento di: TommyTheBiker il 09-03-2013 15:45
Vedi sopra, mi è già stato segnalato, correggerò al prossimo update
Commento di: Torrich46 il 10-03-2013 20:45
povero tommy ASD
Commento di: TommyTheBiker il 10-03-2013 21:05
L'articolo l'ho fatto pensando di migliorarlo ed estenderlo sempre più, contando sopratutto sulle segnalazioni degli altri utenti del Tinga.

E poi, non essendo io dotato di scienza infusa, contavo su di voi anche per correggere eventuali svarioni!

Quindi, nah, non direi proprio "povero"... significa che la mia idea di "cooperazione" funziona bene! :)

Unica pecca è che devo ogni volta disturbare Davide per gli aggiornamenti... come se il nostro admin non avesse già abbastanza da fare per conto suo!!!
Commento di: edo98 il 10-03-2013 22:50
io aggiungerei le definizioni:
Albero motore
Cambio
Variatore
Rapporto stechiometrico
Cutoff
Leveraggio
Avancorsa
Forcellone(monobraccio/bibraccio)
Espansione(2t)
Ram-air
Squish


Commento di: TommyTheBiker il 11-03-2013 00:44
Squish c'è già; il resto lo aggiungo appena possibile Smile Intanto grazie per gli spunti!
Commento di: TommyTheBiker il 12-03-2013 15:04
Ringrazio molto Davide per la pazienza nell'aggiornare ogni volta l'articolo :)

Come sempre se vi vengono in mente altre voci da aggiungere o se trovate degli errori fatemelo sapere nei commenti!
Commento di: gspeed il 13-03-2013 22:35
Ottima idea fare un articolo del genere, potrebbe diventare una sezione dedicata... e con l'ottimo lavoro di squadra del Tinga... il miglio glossario esistente!

Ecco alcuni commenti/correzioni.
Lamps!
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AVANCORSA: distanza in mm [l'unità di misura non è imposta] tra le proiezioni a terra della retta passante per il centro della ruota [le rette per essere definite devono passare per due punti] e di quella passante per il cannotto di sterzo (vedi schema by de_corsa). Un avancorsa elevato comporta maggior stabilità in curva [non solo], un avancorsa ridotto ad una maggiore maneggevolezza.

cambierei con:

AVANCORSA: distanza tra la proiezione a terra della retta normale al centro della ruota e quella passante per il cannotto di sterzo (vedi schema by de_corsa). Un avancorsa elevato comporta maggior stabilità, un avancorsa ridotto ad una maggiore maneggevolezza.

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CARBURATORE: serve a creare la miscela secondo un rapporto stechiometrico ben preciso. Quelli delle moto di piccola cilindrata sono generalmente a saracinesca, mentre quelli delle moto di grossa cilindrata e delle auto sono solitamente a membrana. Vedi anche l'articolo Il Carburatore, funzionamento, cenni sulla carburazione.

Il rapporto stechiometrico è il rapporto perfetto tra la massa del comburente e del combustibile affinché la combustione sia completa, è già ben preciso di suo!

CARBURATORE: serve a creare la miscela secondo un rapporto predefinito tra la massa del comburente (aria) e del combustibile. Quelli delle moto di piccola cilindrata sono generalmente a saracinesca, mentre quelli delle moto di grossa cilindrata e delle auto sono solitamente a membrana. Vedi anche l'articolo Il Carburatore, funzionamento, cenni sulla carburazione.

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FASATURA DI DISTRIBUZIONE: punto di apertura e chiusura ottimale delle valvole, indicato in gradi.

la dicitura "ottimale" non è corretta, perchè dipende da cosa si vuole ottenere.

FASATURA DI DISTRIBUZIONE: ampiezze, in gradi misurati sulla rotazione dell'albero a camme, per cui le valvole di aspirazione o scarico rimangono aperte (in genere di usa il termine "durata" ) permettendo lo scambio di gas tra la camera di combustione e l'esterno. Per regolazione della fasatura si intende l'intervento sui componeti che governano il moto delle valvole al fine di renderne la fasatura coerente con l'uso del motore, solitamente sotto specifiche del costruttore.

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MISCELA: l'insieme di aria e carburante, mescolati insieme secondo un rapporto stechiometrico ben preciso. Nei motori a 2T, la miscela è costituita da aria, carburante e olio.

vale l'osservazione data per CARBURATORE

MISCELA: l'insieme di aria e carburante, mescolati insieme secondo un rapporto ben preciso (che si chiama "stechiometrico" quando la massa d'aria è esattamente quella necessaria e sufficiente a consumare tutto il carburante). Nei motori a 2T, la miscela è costituita anche da olio che svolge funzione lubrificante.

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PACCO LAMELLARE: regola il flusso della miscela in entrata nella camera di combustione, mediante il movimento di sottili lamine (o lamelle) che fungono da valvole. È presente unicamente nei motori a 2T.

secondo me il significato principale è relativo alla frizione, cambierei con:

PACCO LAMELLARE: (1) nella frizione, insiemi di dischi retti da molle che trasferiscono il moto dell'albero motore all'albero del cambio. Agendo sul comando della frizione, i dischi si allontanano tra di loro, rilasciando il comando i dischi si avvicinano e per sfregamento conducono il moto all'albero del cambio, dapprima parzialmente e poi fino al bloccaggio. (2) nei motori a 2T, lamine che mediante il movimento fungono da valvole e regolano il flusso della miscela in entrata nella camera di combustione.

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RAPPORTO STECHIOMETRICO: rapporto tra la quantità di aria e di carburante nella miscela.

la definiziona è errata come riportato più sopra, quella corretta è:

RAPPORTO STECHIOMETRICO: nei motori indica il rapporto tra la massa del comburente (aria) e di carburante tali per cui il processo chimico della combustione li combina totalmente, cioè bruciano senza lasciare residui di aria o carburante. Per i motori a benzina il rapporto è di 14,7 parti di aria per 1 di benzina.

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aggiungerei:

TPC: sensore di controllo pressione pneumatici. Inserito nella ruota trasmette alla centralina via onde radio la pressione dell'aria all'interno dello pneumatico.

RDC: (Reifen Druck Control) cfr. TPC

Commento di: gspeed il 13-03-2013 22:37
TPC sta per "Tyre Pressure Control"
Commento di: gspeed il 13-03-2013 22:51
La moglie chimica mi ha appena bacchettato, non è un rapporto tra massa ma tra moli, ma senza entrare nello specifico, diciamo solo quantità...

<b>RAPPORTO STECHIOMETRICO: </b> nei motori indica il rapporto tra la quantità del comburente (aria) e di carburante tali per cui il processo chimico della combustione li combina totalmente, cioè bruciano senza lasciare residui di aria o carburante. L'importanza di raggiungere tale rapporto nella miscela è data dalla necessità di minimizzare l'aria e il carburante incombusti che combinandosi con i prodotti della combustione stessa producono sostanze nocive. Per i motori a benzina il rapporto è di circa 14,7 parti di aria per 1 di benzina.

lamps!
Commento di: TommyTheBiker il 13-03-2013 23:19
Grazie per il consistente contributo! Avrei un paio di commenti però:

-l'avancorsa si misura sempre in millimetri: se non ci fosse uno standard sarebbe impossibile fare confronti (metti che uno lo misura in millimetri ed un altro in pollici...)

-per il carburatore in effetti volevo dire "secondo un rapporto ben preciso, chiamato rapporto stechiometrico", correggo

-la definizione di "fasatura di distribuzione" così mi sembra troppo complessa. Volevo fare una cosa terra-terra per novizi, non un'enciclopedia deidcata. La frase finale è ciò che intendevo io con "ottimale" XD

-IMHO per "pacco lamellare" si intende principalmente il componente dei motori 2T. Banale controprova: cercalo su Wikipedia e vedi cosa esce. Quello che hai scritto lo metterei sotto "pacco frizione", che è decisamente più immediato :)

-la definizione di TPC mi pare sia perfetta, ma credo che sia più usuale TPMS (tyre pressure monitoring system). Idem per RDC, è un po' una chicca, se un novizio cerca RDC penso voglia sentir parlare di motore, non di gomme Razz

Appena possibile inserisco tutto, intanto ti ringrazio! Se ti vengono in mente altri termini o correzioni, dimmi pure Smile
Commento di: patrick79 il 17-09-2016 15:11
Bella idea un articolo cosi.