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Revisione moto: cosa viene controllato?
Scritto da frankie83 - Pubblicato 07/10/2011 09:22
Quali sono i controlli che vengono effettuati sulla nostra moto e gli strumenti utilizzati, quando la portiamo alla revisione

Il revisionatore, questo è il mio lavoro e cercherò di spiegare con parole semplici in cosa consiste per svelare cosa accade alla vostra motocicletta ogni volta che la portate a revisionare. Questa pratica è vista molto spesso come un'inutile perdita di tempo e di soldi ma in realtà, se fatta coscientemente, può dare indicazioni importanti sulla salute delle nostre amiche a due ruote.

In Italia la revisione periodica per i veicoli a motore circolanti su strada è obbligatoria per legge nella misura 4+2 e cioè la prima va effettuata dopo quattro anni dall'immatricolazione e successivamente ogni due, tenendo presente come ultima scadenza l'ultimo giorno del mese in cui è stata eseguita. Ma in che cosa consiste? Molti di noi non sanno effettivamente cosa viene controllato sulle nostre motociclette. Si affidano agli ingegneri della Motorizzazione civile di competenza oppure ai centri revisione con l'unico scopo finale di vedersi “promossa” la propria creatura.

Lo scopo della revisione è verificare la sicurezza del mezzo sotto esame. Se l'esito delle prove in sede di revisione è positivo verrà stampata un'etichetta meccanografica con la scritta”revisione regolare”. Se l'esito è negativo la scritta sarà “ esito ripetere” e se invece il veicolo risultasse non idoneo alla circolazione l'etichetta porterà la dicitura “esito sospeso” per esempio se i gas di scarico fossero troppo elevati .

Per prima cosa si verifica che la carta di circolazione appartenga realmente al motoveicolo in esame controllando che il numero di targa, il numero di telaio e il tipo del motore riportati su tale documento siano effettivamente gli stessi sul veicolo e che siano bene leggibili.

A questo punto si può iniziare procedendo con le prove che vado ad elencare tenendo presente che l'ordine di successione non ha importanza.
  1. Prova di frenata 
  2. Prova fonometrica
  3. Analizzatore gas di scarico
  4. Centra fari
  5. Prove visive

La prova di frenata si effettua con il banco prova freni che può essere di due tipi: a piastre ( vedi foto1 ) oppure a rulli e da un estesimetro che ha il compito di registrare la forza che viene applicata alla leva del freno ( anteriormente ) e al pedale ( posteriormente ).

In quello a piastre, l'operatore sale sul veicolo e prendendo una rincorsa di 7 metri circa compie una frenata arrestando la sua corsa all'interno della piastra. Viene così rilevata la forza frenante del veicolo e la forza applicata sui freni mediante l'estensimetro. Nel banco prova freni a rulli il concetto è il medesimo soltanto che le misure vengono effettuate non da una piastra incassata nel pavimento ma bensì da due rulli, dandoci così la possibilità di stabilire lo squilibrio che c'è tra la ruota anteriore e quella posteriore.

Le tolleranze ed i limiti con cui il programma stabilisce se il mezzo frena, sono in funzione dei dati tecnici del veicolo: infatti nel momento in cui avviene l'inserimento dati nel PC si tiene conto per esempio della cilindrata del mezzo, del suo peso, dell'anno di immatricolazione e dello schema di frenata a cui esso appartiene. Nonché del sistema di frenata assistita ( ABS ) se ne è dotato.



La prova fonometrica si effettua con un fonometro ( foto2 ) e cioè quello strumento che ci permette di rilevare e misurare l'intensità sonora espressa in decibel ( DB ). Una volta posizionato lo strumento ad una certa distanza dallo scarico e a una certa inclinazione rispetto al suolo si avvia il motore del veicolo portandolo al numero di giri espresso sul carta di circolazione. Viene così rilevata la misurazione dei Decibel e salvata nell'archivio. Questo procedimento viene ripetuto tre volte e poi si passa alla misurazione dell'avvisatore acustico ( clacson ) mediante strombazzata breve. Il valore rilevato deve essere superiore ai 93 Db e non è ammesso l'utilizzo di trombe bitonali. In questa fase il fonometro viene spostato davanti al veicolo.



L'analisi dei gas di scarico consiste nella misurazione, tramite un'apparecchiatura piuttosto complessa e sofisticata ( foto3 ), del valore di tutti quei gas nocivi che vengono sprigionati dalla combustione dei motori endotermici. Ma i gas a cui fa riferimento e a cui ci si deve attenere per questa prova sono il CO ( per i motoveicoli 4 tempi ) e il CO2 ( per i motoveicoli a 2 tempi ). Una volta avviato il motore si inserisce una sonda nello scarico e si attende la misurazione che viene effettuata mantenendo il veicolo al minimo. Mentre per il veicolo a 2 tempi viene effettuata anche una prova accelerata.



La prova del centrafari ( foto4 )consiste nel verificare l'esatta altezza dei fari anabbaglianti e abbaglianti mediante appunto uno strumento chiamato centrafari. Si dispone il motoveicolo sul cavalletto centrale, se ne è disposto oppure ci si fa aiutare da un'assistente che dovrà tenerlo in posizione di marcia ( non sul cavalletto laterale ). A questo punto si accendono i fari e si punta il fascio di luce verso il centrafari che registrerà l'intensità luminosa , l'altezza e la direzionalità.

L' altezza dei fari deve garantire a noi motociclisti la massima visibilità notturna e in tutte quelle occasioni in cui la luce scarseggia ( tipo nelle gallerie ). Una prova che si può effettuare a casa potrebbe essere quella di posizionare la moto dritta ( sul cavalletto centrale, per esempio ) e, una dopo aver acceso i fanali anabbaglianti, mettersi in piedi davanti al veicolo ad una distanza di circa 60 cm. Il fascio di luce dovrebbe arrivare più o meno all'altezza delle nostre ginocchia. Se questo non accade si può regolare l'inclinazione tramite il registro che è presente sulla parte posteriore del faro. L' intensità luminosa invece, risulta difficile da controllare senza lo strumento idoneo.



Con le prove visive si deve verificare innanzitutto che non ci siano state manomissioni del motoveicolo e le caratteristiche originali non siano state alterate: esempio classico e sempre oggetto di discussioni sono la sostituzione di scarichi, frecce, portatarga, specchi e fanali allo xeno con materiale aftermarket. Andando oltre, con le prove visive si deve controllare che l'impianto elettrico funzioni perfettamente, che le frecce e i fanali non presentino rotture o oscuramenti, che non siano presenti punti di ruggine su telaio e affini, che le carene siano integre, che l' impianto frenante ( tubi, dischi e pastiglie ) siano in buono stato, che non ci siano giochi sul manubrio, che non ci siano trafilaggi di lubrificante dal motore o dalle sospensioni.

I pneumatici devono innanzitutto rispettare le misure riportate sulla carta di circolazione e poi non devono presentare rotture, strappi, segni di invecchiamento ( tipo crepe ) e un' eccessiva usura. Il limite minimo consentito dal Codice della strada è di 1.6 mm su tutta la superficie del battistrada e cioè sia nella parte centrale che nelle porzioni laterali.

Ecco questo è quello che accade alle vostre moto quando le portate a fare la revisione, e ricordate che voi pagate perché questi controlli siano eseguiti realmente. Non pensate solo all'etichetta con la scritta "esito regolare", quel risultato deve essere reale La vostra sicurezza e quella degli altri non si misura solo con quella scritta.

P.S. Ho sviluppato gli argomenti basandomi sul fatto che chi legge non si intende di queste cose perché se mi fossi messo a spiegare per filo e per segno tutte le prove nei minimi particolari la lettura sarebbe stato molto pesante.
 

Commenti degli Utenti (totali: 22)
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Commento di: iTpizZA il 07-10-2011 12:05
Hai visto il servizio delle Iene sulle revisioni delle moto? In alcune officine ti fanno la revisione del veicolo senza neanche vedere il mezzo e senza avere neanche l'attrezzatura sopra descritta! Praticamente la revisione del libretto...
Commento di: Commandor il 07-10-2011 17:39
Piuttosto direi la revisione del portafogli
Commento di: lele71 il 07-10-2011 18:07
No. O, almeno, non per chì la revisione altrimenti non la passerebbe così facilmente (scarichi, centraline, etc.).

Peccato, perchè almeno una volta a far casino erano giusto i ragazzini con il cinquantino (prima perchè non soggetti a revisione, poi perchè comunque 4 anni sono più che sufficienti)
... adesso è considerato un diritto acquisito.
Commento di: frankie83 il 10-10-2011 19:14
No il servizio non l'ho visto ma urtroppo è una pratica scellerata e non troppo difficile da compiere. Vi assicuro che di catorci in giro ce ne sono parecchi ... non tutti tengono le moto come noi biker o almeno come quelli che conosco io. A volte anche una lampadina fulminata può creare degli incidenti e spesso a danno degl' altri utenti della strada.
Commento di: Ospite il 08-10-2011 12:50
Spero che non mi rompano le scatole per i fari allo Xenon, in fondo uno li installa per vedere meglio, non per fare il figo...

Comunque, grazie per l'articolo, veramente esaustivo e scritto ottimamente
Commento di: pazuto il 10-10-2011 13:52
secondo me la revisione ha l'unico scopo di farci svuotare ancora di più le tasche.
nella mia vita (vado in moto da 21 anni), ho provato più di una volta a portare solo il libretto, visto che mi è capitata la revisione in inverno inoltrato e aveva anche nevicato, ho pagato e basta.
tengo comunque a precisare che la revisione l'avrei passata comunque, visto che di modifiche su quella moto non ne avevo fatte.
Commento di: frankie83 il 10-10-2011 19:23
Diciamo che forse per un motociclo la formula 4+2 ( cioè la prima revisione dopo 4 anni e poi ogni 2 ) potrebbe essere rivista perchè generalmente si fanno meno km con le moto che con le auto. Però in altri grandi paesi europei sono messi peggio di noi, addirittura la prima dopo 2 o poi ogni anno. Certo magari il costo sarà più basso e il tenore di vita diverso dal nostro, ma questo articolo voleva aprire gli occhi a chi ( e ce ne sono tanti ) si "accontentano" dell'etichetta "revisione Regolare" ... pagate e in fondo è giusto che venga controllata! E se poi come dici te la tua è perfetta meglio no? Io parlo da uno che non è ne troppo zelante nel suo mestiere ma nemmeno troppo scellerato: come in tutte le cose ci vuole la giusta dose di buon senso!
Commento di: pazuto il 11-10-2011 13:00
per quanto riguarda il chilometraggio, ricirdo che un'anno non ho potuto usare la moto per problemi di salute, e il risultato è stato che si è usurata di più in garage che ad usarla regolarmente.... comunque, penso che anche questa storia della revisione, come molti altri obblighi "spuntati" nel tempo, siano la causa dell'incuranza di pochi, che magari hanno provocato problemi ad altri, e come sta scritto al bar che frequento.: "per colpa di qualcuno, non si fapiù credito a nessuno"......
Commento di: ciciarampa il 13-10-2011 09:15
Proprio ieri ho fatto la revisione alla mia CBR.
Mi hanno controllato gomme, scarico, frenata, frecce.
Niente altezza fari, niente fonometria.

Ho visto che qualcuno ha sborsato 45euro.
Io 65. Però considerando che i controlli me li ha fatti una piacente ragazza sui 25 anni sorridente e spigliata, 20 euri in più li ho pagati volentieri.
Commento di: frankie83 il 13-10-2011 13:42
45 Euro è la tariffa applicata dalla Motorizzazione se vai a fare la rivisione da loro, metre presso i centri autorizzati è di 65 euro.
Commento di: Lindaz il 13-10-2011 11:35
Ciao! anche io lavoro nel settore revisioni, purtroppo spiegare alle persone che fare i controlli serve per la sicurezza propria e altrui non è facile; comunque non farei mai il responsabile tecnico, non qui in italia, dove i decreti e le normative si contrastano a vicenda.... hai tutta la mia stima!
Commento di: ferro51 il 13-10-2011 13:13
Sarebbe bello se tuttii veicoli (auto, moto,camion ecc.ecc.) fossero ben controllati e revisionati.
Magari la revisione potrebbe passare da due a tre anni, anche per non incidere troppo sul portafogli. In strada si incontrano sempre auto e camion con fari alle stelle, oppure spenti del tutto o accecanti, o luci posteriori e stop non funzionanti. Le forze dell'ordine in questo peccano: un auto fermata e trovata non troppo in regola, dovrebbe essere subito mandata alla revisione, come succede in altri stati.
Ma siamo in Italia, e in Italia succede di tutto. Senza colpevolizzare qualcuno in particolare, ma al sud revisionare un'auto o moto o altro, senza la presenza fisica del mezzo è cosa NORMALE (servizio Iene). Ormai a queste cose siamo abituati, ma sarebbe bene mettere in galera certi irresponsabili revisionatori.
Commento di: lorenzo25398 il 21-10-2015 13:44
Se mandassi in revisione qualsiasi auto o moto difettosa la gente non avrebbe più soldi perché noi non siamo come gli altri stati. A parte questo, in tutti gli altri benedetti stati, basta che rispetti i limiti, che non sia fastidio a nessuno, stop, macchina tua e puoi anche installargli su la canna fumaria per quanto riguarda gli USA.. In Europa ovviamente no, ma le modifiche aftermarket sono ben accette a patto che siano omologate.. In Italia no.. Hai la luce azzurra che fa più luce e non da fastidio a nessuno? Non puoi metterla perché considerata "illegale" al pari di rifarti tutto il cilindro... Allora uno è decentivato a fare le revisioni per il rispetto altrui, in più deve pagarla anche di tasca sua.. Allora si creano le vie semplici del servizio iene che, specifichiamo, avvengono in alcune zone del sud, dove vivevano i miei genitori a Lecce erano corretti quanto a Zurigo!!
Commento di: ferro51 il 13-10-2011 13:16
Volevo aggiungere al sud e non solo........purtroppo
Commento di: riccardona il 13-10-2011 15:12
Cari amici, non sono certo un neofita, ho una moglie e due figli in moto, ho 4 moto, ci viaggiamo, le usiamo per lavoro, studio e divertimento e la sicurezza è un concetto molto ben radicato nelle nostre menti così come la percezione dei pericoli. I mezzi sono sempre in perfetto ordine e la tasca ne risente parecchio, però ne va della vita.
Devo comunque confermare che la revisione (ed il bollino blu con tanto di striscia) viene effettuata solo sul libretto nel giro di poche ore allo stesso costo che sosterrei per una pratica regolare.
Commento di: pikkianti il 13-10-2011 14:31
ciao Frankie...
una domanda, visto che sei ben esperto di questo ambiente.

IO ho una aprilia AF1 125 del 1989 (la prima fatta con valvola Rave allo scarico elettronica); quest'ultima però mi dà un sacco di problemi e quindi vorrei cambiarla con una valvola pneumatica (sempre RAVE, era per intenderci, quella usata nei modelli della stessa moto immediatamente precedenti alla mia). Cambiando solo questo (io finora non ho mai avuto problemi nelle revisioni) credi che mi potrebbero fare delle storie?

Grazie
Stefano
Commento di: frankie83 il 16-10-2011 20:10
Innanzittuto: Ciao Stefano! E' dal raduno di Casina che non ci vediamo e spero di rivederti presto ;)

Premetto che di valvole Rave non me ne intendo però ti dico che, essendo il tuo mezzo del 1989, il valore limite del Co2 ( se la moto è a due tempi ) è stato stabilito tenendo conto appunto dell'anno di fabbricazione. Ora, se questa valvola incide sulla quantità di benzina che viene portata al carburatore rendendo per esempio la miscela aria-benzina troppo ricca allora il valore limite potrebbe essere superato.
Potresti aggirare il problema regolando la miscelazione con l'apposita vite, stringendola o allentandola.

Se invece la valvola da te citata serve ad altro spiegami di cosa si tratta che ne parliamo.

Commento di: minermouse il 16-10-2011 19:11
nella revisione dei 50ini controllano anche che la velocità massima sia di 45km/h?
Commento di: frankie83 il 16-10-2011 20:14
Sì. C'è la prova di velocità. In pratica lo scooter viene messo su di un rullo con la ruota posteriore mentre una pinza tiene frenata quella anteriore per motivi di sicurezza. Il revisionatore poi accellera a manetta e lo strumento rileva la velocità massima. Per i 50ini è di 45 k/h più una tolleranza che fissa il valore a 49 k/h.
Per esperienza ti dico che i contachilometri degli scooter rilevano sempre una misura maggiore di quella dei nostri strumenti. Un fermo al variatore può essere già sufficiente a far passare la revisione al tuo 50ino.
Commento di: lorenzo25398 il 21-10-2015 13:33
Ma montando uno scarico omologato after market e dei fari azzurri la si passa comunque?
circa il collaudo
Commento di: mc975 il 15-02-2016 16:50
Salve,
per il collaudo alla motorizzazione, in caso di reimmatricolazione, gli esami sono gli stessi o ne vengono aggiunti altri?
Sono più severi?
Grazie
Commento di: Zarqus99 il 06-07-2017 17:19
Salve,
a dicembre compierò 14 anni e prenderò una bella rs 50.
Avrei delle domande:
1) La vorrei comprare nuova in concessionario, ma se non le avessero la potrei comprare "on-line" da un altro concessionario?
2)Se volessi levare i blocchi dove dovrei portarla? Posso chiedere direttamente al concessionario?
3)Se alla revisione trovano che la ""moto"" non ha più i blocchi e neanche la rondella (avrei intenzione di metterci una Gianelli) che cosa succede?
4)Se il pigione è diverso non mi fanno storie, giusto?
5)Se comprassi il modello del 2009 (preso a caso) dal concessionario nuova fa nulla?
6)Ultima domanda( per ora XD ), la formula " 4+2" vale anche per 50cc o esiste una variante (tipo porti all'acquisto e poi 4+2) ?

GRAZIE IN ANTICIPO A CHIUNQUE MI RISPONDESSE