Partiamo io, Barbara e la fida Mukka da Casina la mattina del 15 agosto, alle ore 06,00, ed arriviamo a Barcellona, dopo 1.050 km, la sera alle ore 17,00. A parte che abbiamo rischiato la vita dopo neanche due ore di viaggio, a Genova, passando a filo tra un Tir e la parete di una galleria, viaggio tranquillo, poco traffico e temperature gradevoli, sui 24°, solo un po’ di fastidioso vento tra il Sud della Francia e Barcellona.

A Barcellona, città sempre bellissima, ci fermiamo anche il giorno 16, dove verso sera incontriamo il nostro ex paesano Dado (Davide) e la Sua Signora Ines. Ringrazio Dado, in quanto mi ha dato parecchi ed utilissimi suggerimenti per il viaggio che ho intrapreso ed anche per averci accompagnato all’ora di cena al Ristorante www.laparadeta.com, stupendo per una particolarità, anzi due. La prima particolarità, molto gradita, è che il ristorante è conosciuto solo dagli spagnoli, per cui la maggioranza della clientela è di Barcellona, di conseguenza pochi turisti. La seconda particolarità, altrettanto gradita è che non ti sembra di entrare in un ristorante, ma in una pescheria. Infatti quando entri ordini sul bancone il pesce che ti interessa mangiare (tipo un kilo di majiones, mezzo kilo di gamberi, un kilo di frittura ecc..), comunichi che tipo di cottura gradisci (alla griglia, fritti, crudi ecc.) e poi ti siedi al tavolo e vieni servito del pesce che hai ordinato. A Dado ed al sottoscritto, nella fase dell’ordinazione del pesce è stranamente venuto in mente un nostro amico di Casina, quello magrone, che fa l’IDRAULICO, che ha due BELLE moto… accidenti mi sfugge il nome.. che SPETTACOLO sarebbe stato vederlo al banco degli ordinativi!!!

Il giorno 17 partiamo da Barcellona e ci portiamo, dopo 523 km, ad Haro. La sosta non è casuale, ma è preventivata per il dovuto rispetto che ognuno di noi deve avere dello STATUTO del Ting’Avert. Difatti Haro è un paesino piccolo, la sua attrazione principale è la piazza piena di barettini dove si possono degustare ottimi vini, ed è proprio nel bel mezzo della regione della “Rioja”, forse la regione più importante in Spagna per la produzione di ottimi vini rossi. Alla sera non ce li siamo fatti mancare, accompagnati da una stupenda bistecca alla brace.
Il giorno 18 partiamo da Haro, e ci portiamo, dopo 333 km a Salamanca. Nel tragitto, dopo circa 90 km, ci fermiamo a Burgos per visitare la bellissima cattedrale.

Da Burgos a Salamanca i panorami sono bellissimi, colori forti, dal giallo dei campi di grano tagliati al verde dei campi coltivati, immense distese di girasoli in fiore, i tori liberi nei campi a fianco delle strade, tori neri, nerissimi, su campi d’erba e paglia gialla, sotto il sole cocente, insomma la classica immagine della vera Spagna. Impressionanti le temperature, di pomeriggio si sfioravano i 30° la mattina ce n’erano 10°!!!

Salamanca, che rimane a circa 100 km dal Portogallo, è una cittadina bellissima, medioevale, paragonabile ad una delle nostre belle città dell’Umbria. Sede di una importantissima università, meta di pellegrinaggi nelle sue Cattedrali, ha una piazza MONUMENTALE, realmente impressionante. E poi, sempre per via dello STATUTO, si trova nella terra del Jamon de Jaburgo de Pata Negra, prosciutto veramente ottimo, che abbiamo potuto degustare la sera in un romanticissimo ristorantino..

Il giorno 19 partiamo da Salamanca e dopo 512 km siamo ad A Coruna, nella parte nord ovest della Spagna, in Galizia. Tranne nell’ultimo tratto, decidiamo di fare il viaggio per strade non a pedaggio. Il traffico è molto limitato e il non prendere autostrade ci permette di visitare alcuni paesini veramente belli. In particolare tra Astorga e Lugo il tratto è montagnoso e veramente divertente da guidare, curvoni da 3 ^ e 4^, la Mukka ha dato il meglio di se. In questo tratto abbiamo incrociato il famoso “Cammino di Santiago”, mi ha impressionato vedere quante persone da ogni parte del mondo affrontino il pellegrinaggio
Il giorno 20 partiamo da A Coruna, dove rientreremo alla sera, ed andiamo a visitare Santiago de Compostela. Nel rientrare visitiamo al costa atlantica a sud di A Coruna (tot circa 300 km). Santiago de Compostela è una enclave monumentale e spirituale di primissimo piano, insignita dall’UNESCO della qualifica di patrimonio dell’umanità, la Cattedrale è il terzo tempio in ordine di importanza del mondo cristiano, dopo Roma e Gerusalemme.

La mattina seguente, il 21 agosto, da A Coruna arriviamo a Villaviciosa, cittadina delle Asturie, dopo ben 434 km di strade senza pedaggio. Visitiamo tutta la costa atlantica a nord di A Coruna, e fermandoci a prendere un aperitivo in un paesino sulla costa, di cui non ricordo il nome, come stuzzichini per i due bianchi ordinati ci hanno portato due ciotoline con trippa e ceci caldi!!! Barbara chiaramente ha storto il naso, io ho mangiato per due!! Buonissimo!!! A Villaviciosa ci siamo arrivati per caso praticamente alle 20,00 e senza sapere dove andare a dormire. E’ una piccola cittadina delle Asturie, molto caratteristica e bella come architettura. Quando ho avvisato Dado su dov’ero mi ha consigliato subito di andare in una “Sidreria” e di farmi servire un bicchiere di Sidro. Il Sidro è un vino che viene prodotto da quelle parti con le mele. Non ha molti gradi ed è piuttosto acido, ma non è male. Ma la caratteristica più bella è come te lo servono. Praticamente mettono il bicchiere in posizione quasi orizzontale all’altezza dell’anca e portano la bottiglia in alto, diciamo con il braccio totalmente alzato e poi, con il collo piegato come se avessero il torcicollo, iniziano a versare. Il risultato è che un buon 40% và in terra “spiccando” un po’ ovunque.. preso dall’entusiasmo del momento ho proposto a Barbara di farlo anch’io, in sala, vicino al divano bianco, col lambrusco… non mi è sembrata molto entusiasta dell’idea, chissà perché…
Il 22 agosto partiamo da Villaviciosa e dopo 168 km siamo a Santander. Nel percorso incontriamo i Picos De Europa, una imponente catena montuosa che arriva praticamente sin sulla costa. La voglia di fare il giro è tanta ma piove e non è il caso di avventurarsi su strade di montagna. Rimandiamo il giro al giorno dopo, dove il sole ci assiste, 300 km in tutto, stradine piccole e tortuose in buona parte del giro, diciamo curve e tornati da 2^ e 3^. Panorami bellissimi.

Domenica 24 ci riposiamo sulla spiaggia Virgen del Mar vicino a circa 10 km da Santander, nella località San Roman de la Llanilla, nella quale si trova anche il ristorante “Parrilla – Asador EL LLAR”, che mi preme segnalare in quanto è forse il migliore in termini di rapporto qualità/prezzo, che abbiamo trovato nel ns. viaggio.
Lunedì 25 partiamo per San Sebastian, a circa 200 km. di distanza. Qui la Mukka ha bisogno di un intervento, il posteriore è praticamente a zero e non ci fidiamo molto a rientrare in quelle condizioni, soprattutto nel caso si incontri della pioggia. Chiedendo in giro ho trovato il grande Stefano che in poco tempo, e, soprattutto, chiedendomi anche un prezzo del tutto onesto, mi ha sostituito il pneumatico.

Troviamo da alloggiare a 35 km ad ovest di San Sebastian, in un agriturismo situato in un piccolissimo villaggio Basco di nome Aizarna. L’agriturismo si chiama Aranburu, siamo stati BENISSIMO, cucina ottima, quiete assoluta e la grande simpatia del titolare, il fantastico ANBU. Consiglio vivamente tutti gli amici del sito che si dovessero trovare da quelle parti di soggiornarvi. Tra l’altro la distanza dal mare è di soli 11 km, quindi abbiamo deciso di passare gli ultimi 3 giorni in spiaggia, anche per riposarci un poco in vista del viaggio di rientro.

Giovedì 28 agosto carichiamo la Mukka ed a malincuore iniziamo il viaggio di rientro. Ci fermiamo dopo circa 750 km. ad Aix en Provence, cittadina nel sud della Provenza veramente graziosa, solo un dato, abbiamo speso tanto la sera ad Aix, tra cena e pernottamento e prima colazione, che i tre giorni passati da Anbu!! La mattina seguente ci rimettiamo in strada e dopo altri 550 km siamo nuovamente a Casina.
Conclusioni: viaggio bellissimo, consiglio a chiunque ne abbia la curiosità di intraprenderlo senza esitazioni. Benzina ad 1,16 al litro, in Italia 1,49!!! Gli Spagnoli sono molto ospitali e cordiali, in particolar modo in Galizia. Per i detrattori, la Mukka in ben 5.500 km ha mangiato solamente 1 hg di olio, ed al rientro non è andata dal Tato, capito McCoy??!! Se qualcuno fosse desideroso di ulteriori info sarò ben felice di fornirle. Saludos, berta!!!!
