L'itinerario prescelto è un classico del turismo d'oltralpe. Da farsi preferibilmente in moto od in bicicletta ripercorre tutte le alpi Francesi dal lago di Lemano in Svizzera al mediterraneo. Si può percorrere nei due sensi io ho preferito dall'alto in basso, vediamo come.
Partenza da RE direzione Aosta dove prendiamo la strada per il valico del Gran san Bernardo

Scorrevole il primo tratto. La parte finale invece è in corso di sistemazione, per i più fiacconi c'è sempre il tunnel in alternativa ...

arrivo al passo. Panoramica del laghetto sul versante Italiano

Versante Svizzero. Vediamo sullo sfondo uno dei tanti ghiacciai che andremo ad incontrare nel percorso.

Attraversiamo la svizzera sino al lago di Lemano. Sosta per il pernottamento a Thonon le Bains, vicino alla famosa Evian ( quella della minerale ) ove c'è un discreti giro dovuto alla presenza del Casinò. Sul lago trovo queste curiose sculture a forma di levatappi....forse in nostro onore ?

Partenza per il giro. Tutto il percorso è segnalato da appositi cartelli anche se ad onor del vero non moltissimi ma comunque situati in zona strategica ai cambi di direzione.

Primo tratto verso il Col de la Colombiere. Molto bello e differente dalle nostre alpi.


Deviazione verso il Lago di Annecy. Veramente bellissimo

Venditori di pelli sul Col des Arvies

Lago verde ( dalle foto non sembra ma è proprio verde Kawasaki ) dopo il Col des Sasies

Foto alla sposa con sfondo lago artificiale nei pressi di Les Arc in Val d'isere

Arriviamo ad Isere ove ci fermiamo per la notte. Il paese capitale dello sci francese non è molto grande e a differenza delle nostre dolomiti riporta i segni di un urbanizzazione non proprio " di montagna" tra l'altro c'era poca gente e solo una parte degli hotel e locali era aperta.

La sera ci concediamo una bella cena nel migliore ( ci viene così indicato ) ristorante della Vallata. Il 1789. Devo dire che è stato proprio valido ( ...prezzo di conseguenza...) Menù degustato:
- Assiette de charchuterie melangè
- Fondue savoyarde
Il tutto innaffiato con un ottimo rosso dell'alta Savoia 2005 e genepy stravecchio finale. Devo dire che se a mezzogiorno non siamo stati prorio ligi all'etica sociale ( un panino e via ) alla sera abbiamo "dato" con le specialità locali ( Raclette, Fondue, Tartiflette...)

Partiamo per il Col de l'iseran. Il passo più alto che andremo a fare ( 2770 mt ) parecchia gente anche in bici ( ! ) A proposito: Strade a ciglio di burrone ed assenza di guard-rail sono una prelogativa di tutti sti passi...Temperature ottime. 22-25° a valle e 16-17° in quota.

Ghiaccaio ritrattao fra il Col du Galabièr e il Col de l'izoard

Discesa dal col de lIzoard

Dopo il col de Vars parecchi fiumi con tanta gente a fare canoa

Strada scavate nella roccia in avvicinamento al Col de la Bonette. Parecchie moto su tutto il percorso ( pochi italiani ) sempre dietro a salutare con la mano...

Col de la bonette. Qui i Francesi ne hanno fatta una delle loro. Il passo è a 2715. Per farla diventare la strada più alta d'europa hanno fatto una strada fasulla che gira attorno al monte in modo da portarla a 2802...

Paese fantasma sulla via del ritorno

La parte finale del giro ha contorni diversi in quanto sembra di essere sul nostro appennino. L'ultimo passo effettuato è il mitico Col de Turinì teatro di epiche sfide rallystiche. La strada è tortuosissima ed in pratica scavata nella roccia. Fa venire i brividi pensare che la facevano con dei gruppi B...

Arriviamo al mare. Sosta a Mentone per la notte. Bella movida

Proseguiamo per montecarlo. Vista dallo yacht club ove troneggia una gigantografia del Gherro ...

Lungomare di Nizza

Sosta a Saint tropez ove ci gustiamo una bella aragosta al Papagayo...
Rientro verso l'italia dove facciamo tappa a Sanremo per la notte ( non piaciuta un granchè ) ma ottima anche lì la cena a base di pesce...Totale più di 2000 km in cinque giorni.

Epilogo. Già da metà percorso alpino il prode VFR ( che vediamo immortalato in tutta la sua scintillante bellezza ) ha cominciato ad emettere strani rumori dal motore, sempre più marcati specialmente in fase di rilascio. Essendo io un mezzo meccanico ho presagito che non si trattava di nulla di buono infatti appena rientrato a RE l'ho portata presso la clinica del dott. Tato al quale è bastata una sgasata per emettere la sentenza: Rottura scomposta del tendicatena distribuzione bancata anteriore. Dopo avermi toccato il culo per la fortuna - dice - che non mi siano saltati un paio di denti della distribuzione ha ricoverato subito il mezzo che - aimè - causa chiusura estiva e conseguente mancanza del ricambio ( dice che è il primo caso che gli capita ) non sarà pronto che a fine mese...Quindi mi sa che salto il giro passi svizzeri.
Av Salut
