Barbagianni ha scritto:
Ognuno pensa che il proprio ritmo sia quello giusto. Chi ha ragione lo dice solo il tempo, ma la sfiga non guarda in faccia a nessuno.
Un buon metodo può essere quello di seguire il motociclista più anziano (/con più km sotto il sedere): se in tutti gli anni non è ancora schiattato, forse è perché ha un po' di buonsenso

Il ritmo giusto non e' assoluto, e' soggettivo. Se prendi uno che corre al TT avra' un ritmo "giusto" che sara' il doppio di uno normale.
Le cose importanti sono poche: si sta nella propria corsia, si rallenta in prossimita' degli incroci pericolosi e dei centri abitati, si sorpassa solo quando si e' sicuri che chi viene sorpassato non giri all'improvviso.
Seguendo queste regole nei punti giusti puoi grattare pure le orecchie per terra in sicurezza, poi l'imprevisto capita a tutti (il capriolo che ti salta addosso mentre passi a 50 km/h e ti uccide) ma per quelli ci sta poco da fare.