cinfru ha scritto:
Aspe, non siamo proprio dei nazifascisti che scartano i CV così....è ovvio che guardo le competenze e tutto, ma RICHIEDO il CV in inglese, con la qualifica eventuale, se hanno fatto i corsi.
Non è un dato che certifichi nulla (basta che te lo fai tradurre), ma secondo me, in ingegneria (specie elettronica, elettrica, ecc...) se un non sa l'inglese è fottuto. Del resto al colloquio, se non sa l'inglese, lo sgamiamo subito.
Insisto: sono 10 anni che leggo documenti di apparecchiature in inglese, e nell'80% dei casi nel manuale l'italiano non è disponibile.
Perciò almeno leggere, devi essere in grado.
Appena laureato ho lavorato in una grande azienda (non dico il gruppo, ma per farvi un'idea: 500mila dipendenti, diretti e non), nella sede locale della mia città, e il capo della sezione locale (italiano) pretendeva che gli rispondessi sempre in inglese (nonostante lui mi interrogasse in italiano). Questo 10 anni fa.
Pertanto, mia opinione: se capiti nell'aziendina che fa lavoretti per la provincia, allora ok.
Se capiti nella grande impresa che lavora con l'estero (100% delle grandi imprese)....boh, io sono scettico che te la cavi (scusa, che tu te la possa cavare). Sei tutto il giorno a che fare con inglesi, tedeschi, francesi, americani, orientali, juventini, ecc...siano essi fornitori, clienti, progettisti, tecnici, ecc.....e come fai se non sai l'inglese?
Poi oh, siamo qua per discutere. E' anche vero che un ingegnere deve scrivere bene in italiano, se lavora con italiani, perchè le istruzioni devono essere chiare.
Io però vi dico: sappiate che se ambite ad una azienda di media/grande dimensione, se non sapete l'inglese oggi come oggi da ingegnere la vedo dura, o almeno è stato così nelle ultime 3 in cui ho lavorato.
Magari mi sono spiegato male, quello che intendevo è semplicemente che secondo me scrivere in inglese un CV non serve se il CV viene mandato in italia e visionato da italiani. PErchè tanto poi se uno deve sostenere un colloquio e verrebbe sgamato subito nel caso non sapesse l'inglese. Scriverlo in inglese per mandarlo agli italiani mi sembra solo un pro-forma o come dire, un modo per fare buon viso a cattivo gioco, tutto qui.
Poi sarà che a me l'inglese non è mai piaciuto e che ritengo l'italiano una lingua migliore per esprimersi, mentre l'inglese lo ritengo una lingua adatta alla scienza e alle materie scientifiche