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Il futuro dei giovani.....si, ma quale futuro!!
14772114
14772114 Inviato: 10 Dic 2013 18:57
Oggetto: Il futuro dei giovani.....si, ma quale futuro!!
 

Chi scrive è un ragazzo di 18 anni, uno che è in 5 Liceo tecnologico, uno che sta per fare la maturità, uno che del proprio futuro non ha una ben che minima idea e uno che a questo punto ne ha le OO piene!!!
La situazione in Italia fa a dir poco schifo.
Le facoltà universitarie che danno un discreto sbocco nel lavoro sono poche, pochissime.... tutte a numero chiuso, con pochissimi posti disponibili e migliaia di aspiranti (basti vedere medicina, odontoiatria, fisioterapia, ecc... per non parlare della questione dei raccomandati ). Le altre, tutte università che propongono piani di studi interessantissimi, (biologia, scienze naturali e forestali, CTF, ecc.....) danno invece sbocchi lavorativi molto limitati (meglio dire inesistenti ), con paghe da fame.
Uno potrebbe pensare di andare a lavorare....PEGGIO CHE PEGGIO!
Lavori part time o a tempo determinato, con salari da fame, sfruttati fino all'osso.

La situazione è quasi imbarazzante.
Cosa deve fare un giovane al giorno d'oggi?
Andare all'università, farsi il cul* per 5 anni per poi ritrovarsi in mano un pezzo di carta che può usare al massimo per lavorare come cassiere alla Despar o alla Brico?!?!?!?
Oppure andare a fare una facoltà che piace, laurearsi e poi andar fuori dall'Italia, perchè in America un biologo prende 3000 dollari al mese, in Italia se arriva a 900 gli va di lusso!
Ma io purtroppo ci sono affezionato a questo schifo di paese, e vorrei continuare a vivere qui...
e quindi che devo fare?
Vedo i padri dei miei amici, operai, molti in cassa integrazione, che non sanno come arrivare a fine mese.
Altri amici, diplomati a scuole professionali sono riusciti a trovarsi un posto in fabbrica a 1000 euro al mese. E questi sono quelli fortunati, gli altri si occupano di lavoretti part-time!

Quello che vorrei sarebbe poter andare a fare un università che mi piace, impegnarmi a fondo, e laurearmi. E vorrei che quella laurea fosse spendibile nel campo del lavoro....Non è possibile che una laureata in scienze dell'educazione faccia il turno nel reparto salumeria alla Despar!!!

Bho, non so veramente cosa pensare. Il futuro è di un incertezza incredibile, e io me ne accorgo solo ora!

Ora come ora, penso che una volta diplomato farò domanda per il VFP1 ( sarebbe la vecchia "naja" )
e in seguito se riuscirò proverò il concorso per entrare nel corpo forestale dello stato.
Sinceramente non vedo molte alternative.
Di fare il macellaio in un ospedale non ne ho voglia (e poi, detto francamente, penso che chi decide di fare questa facoltà debba essere spinto da qualcosa di veramente forte. Un medico dovrebbe saper far di più che prescrivere 2 ricette....), con una laurea in giurisprudenza si può far ben poco, e così per il 90% delle altre lauree.
Che tristezza ragazzi....che delusione! 0509_down.gif
 
14772134
14772134 Inviato: 10 Dic 2013 19:13
 

Sposto in Sezione Motobar, più consona, anche per evitare digressioni e ot. 0509_up.gif
 
14772138
14772138 Inviato: 10 Dic 2013 19:17
 

Io in questo periodo e con queste prospettive eviterei di andare a fare il dipendente statale.

Detto questo, l'unica opzione ora come ora è l'università, che impegna minimo 3-5 anni. Sperando in bene, tra 5 anni la crisi sarà finita e il mercato del lavoro probabilmente si sbloccherà un po'.

Detto questo, è chiaro che comunque non tutte le facoltà sono indicate. Ad esempio, iscriversi a giurisprudenza quando è arcinoto che in Italia c'è un esubero di avvocati è un po' un azzardo.

Io alla tua età ho avuto la fortuna di fare uno stage tramite la scuola nell'azienda presso la quale lavoro ancora adesso (era il 2008 quando ho iniziato lo stage in quarta superiore).

All'inizio non mi pagavano e venivo sfruttato, ma fa parte del gioco da sempre.
 
14772152
14772152 Inviato: 10 Dic 2013 19:25
 

GodlikeRX ha scritto:
Io in questo periodo e con queste prospettive eviterei di andare a fare il dipendente statale.

Detto questo, l'unica opzione ora come ora è l'università, che impegna minimo 3-5 anni. Sperando in bene, tra 5 anni la crisi sarà finita e il mercato del lavoro probabilmente si sbloccherà un po'.

Detto questo, è chiaro che comunque non tutte le facoltà sono indicate. Ad esempio, iscriversi a giurisprudenza quando è arcinoto che in Italia c'è un esubero di avvocati è un po' un azzardo.

Io alla tua età ho avuto la fortuna di fare uno stage tramite la scuola nell'azienda presso la quale lavoro ancora adesso (era il 2008 quando ho iniziato lo stage in quarta superiore).

All'inizio non mi pagavano e venivo sfruttato, ma fa parte del gioco da sempre.


Giurisprudenza non piace nemmeno a me, era un esempio.
A me piacerebbe moltissimo scienze naturali/ambientali/ forestali ... ma davvero, sono lauree che non danno sbocchi, e sinceramente, dover costare ai miei 5-6 mila euro l'anno tra università e alloggio..no grazie!
Anche farmacia è interessante....ma un farmacista o ha una farmacia, o sei un dipendente sottopagato a vita!!!
 
14772175
14772175 Inviato: 10 Dic 2013 19:49
 

Hondacross95 ha scritto:
Giurisprudenza non piace nemmeno a me, era un esempio.
A me piacerebbe moltissimo scienze naturali/ambientali/ forestali ... ma davvero, sono lauree che non danno sbocchi, e sinceramente, dover costare ai miei 5-6 mila euro l'anno tra università e alloggio..no grazie!
Anche farmacia è interessante....ma un farmacista o ha una farmacia, o sei un dipendente sottopagato a vita!!!


Oppure ti fai il mazzo finché non riesci ad aprirti una farmacia tua!

Bisogna tenere a mente che senza sacrificio non si ottiene nulla, fermo restando che non si dovrebbe passare l'intera vita a fare sacrifici.
 
14772212
14772212 Inviato: 10 Dic 2013 20:17
Oggetto: Re: Il futuro dei giovani.....si, ma quale futuro!!
 

Hondacross95 ha scritto:
Chi scrive è un ragazzo di 18 anni, uno che è in 5 Liceo tecnologico, uno che sta per fare la maturità, uno che del proprio futuro non ha una ben che minima idea e uno che a questo punto ne ha le OO piene!!!
La situazione in Italia fa a dir poco schifo.
Le facoltà universitarie che danno un discreto sbocco nel lavoro sono poche, pochissime.... tutte a numero chiuso, con pochissimi posti disponibili e migliaia di aspiranti (basti vedere medicina, odontoiatria, fisioterapia, ecc... per non parlare della questione dei raccomandati ). Le altre, tutte università che propongono piani di studi interessantissimi, (biologia, scienze naturali e forestali, CTF, ecc.....) danno invece sbocchi lavorativi molto limitati (meglio dire inesistenti ), con paghe da fame.
Uno potrebbe pensare di andare a lavorare....PEGGIO CHE PEGGIO!
Lavori part time o a tempo determinato, con salari da fame, sfruttati fino all'osso.

La situazione è quasi imbarazzante.
Cosa deve fare un giovane al giorno d'oggi?
Andare all'università, farsi il cul* per 5 anni per poi ritrovarsi in mano un pezzo di carta che può usare al massimo per lavorare come cassiere alla Despar o alla Brico?!?!?!?
Oppure andare a fare una facoltà che piace, laurearsi e poi andar fuori dall'Italia, perchè in America un biologo prende 3000 dollari al mese, in Italia se arriva a 900 gli va di lusso!
Ma io purtroppo ci sono affezionato a questo schifo di paese, e vorrei continuare a vivere qui...
e quindi che devo fare?
Vedo i padri dei miei amici, operai, molti in cassa integrazione, che non sanno come arrivare a fine mese.
Altri amici, diplomati a scuole professionali sono riusciti a trovarsi un posto in fabbrica a 1000 euro al mese. E questi sono quelli fortunati, gli altri si occupano di lavoretti part-time!

Quello che vorrei sarebbe poter andare a fare un università che mi piace, impegnarmi a fondo, e laurearmi. E vorrei che quella laurea fosse spendibile nel campo del lavoro....Non è possibile che una laureata in scienze dell'educazione faccia il turno nel reparto salumeria alla Despar!!!

Bho, non so veramente cosa pensare. Il futuro è di un incertezza incredibile, e io me ne accorgo solo ora!

Ora come ora, penso che una volta diplomato farò domanda per il VFP1 ( sarebbe la vecchia "naja" )
e in seguito se riuscirò proverò il concorso per entrare nel corpo forestale dello stato.
Sinceramente non vedo molte alternative.
Di fare il macellaio in un ospedale non ne ho voglia (e poi, detto francamente, penso che chi decide di fare questa facoltà debba essere spinto da qualcosa di veramente forte. Un medico dovrebbe saper far di più che prescrivere 2 ricette....), con una laurea in giurisprudenza si può far ben poco, e così per il 90% delle altre lauree.
Che tristezza ragazzi....che delusione! 0509_down.gif


Sono d'accordo su quasi tutto quello che hai scritto, un solo appunto, a volte ci facciamo impressionare dagli stipendi americani, ma, secondo me a guardarci bene (poi potrei anche sbagliare) non è sempre tutto oro ciò che luccica.
I 3000 dollari sono circa 2180 euro, poi se non sbaglio in america con questi 2200 euri ci devi pagare le tasse, l'assicurazione sulla malattia ed infortuni e credo (ma non sono sicuro) anche un po' di pensione, poi fatte la dovuta "tara" andrebbe anche considerato il costo della vita (spesa, affitti, bollette) nelle diverse città/nazioni.
Credo che alla fine tutta questa differenza poi non ci sia o se c'è è molto meno "risonante" di quello che sembra guardando solo le cifre.

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14772219
14772219 Inviato: 10 Dic 2013 20:22
 

GodlikeRX ha scritto:
Bisogna tenere a mente che senza sacrificio non si ottiene nulla


Già, potremmo pensare al topic di là di chi chiede un lavoro per poter andare in palestra e continuare e modificare lo scooter...

La farmacia è un esempio. Con la laurea in giurisprudenza si può ambire a diventare magistrati o notai, che equivale al famoso biglietto della lotteria. E' durissima e non è vero che ci diventano solo i raccomandati, conosco una persona che ce l'ha fatta da sola, per cui si può. Questo è un altro esempio.

La crisi si spera che tra 5 anni finirà, ma io iniziai l'università che mi dicevano che poi avrei potuto scegliere dove andare a lavorare da tante erano le offerte, l'ho finita che eri contento se ti prendevano a fare uno stage del piffero senza promesse. Magari fra 5 anni ci si riprenderà, ma di tornare come si era 10' anni fa ce lo possiamo scordare. In questo senso una laurea può dare qualche chance in più, ma scegliendo fra quelle giuste. Per esempio, che un laureato in scienze dell'educazione faccia il cassiere, con tutto il bene, ma non mi stupisce troppo. Negli ultimi 10 anni si è sviluppato un nugolo di lauree iper-specializzate, spesso "brevi" e fruibili, che funzionano se il mercato del lavoro è dinamico ed offre opportunità; in caso contrario è meglio essere più flessibili, così da potersi adattare a quello che c'è, non dover aspettare solo quello che si sa fare...
 
14772225
14772225 Inviato: 10 Dic 2013 20:29
 

Con una laurea in ingegneria, presa in una facoltà prestigiosa, un buon lavoro lo trovi di sicuro, ho visto mio nipote ed i suoi compagni di corso.
 
14772251
14772251 Inviato: 10 Dic 2013 20:54
 

sono un medico e credimi non pensare che il pezzo di carta ti trovi lavoro; dopo 6 anni devi fare la specialità e quest'anno ridurranno di 2/3 i posti disponibili...contemporaneamente dal 2014 toglieranno le gardie mediche (20mila medici a spasso da un giorno all'altro)...l'unica è andare all'estero

cosiglio: fai una cosa che ti piace, di breve durata (3 anni) e selettiva, così hai un titolo in mando da vendere, poi fuggi il più veloce possibile

un esempio? fai 3 anni di infermiere e intanto impara bene il tedesco, poi trovi al volo un posto dove continuare la tua formazione tra austria, germania e svizzera
 
14772388
14772388 Inviato: 10 Dic 2013 22:31
 

GodlikeRX ha scritto:
Oppure ti fai il mazzo finché non riesci ad aprirti una farmacia tua!

Bisogna tenere a mente che senza sacrificio non si ottiene nulla, fermo restando che non si dovrebbe passare l'intera vita a fare sacrifici.


icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif Hai idea di quanto costi aprire una farmacia.? Al massimo, se vieni da una famiglia di "normali lavoratori" con i tuoi risparmi di una vita ci compri la farmacia di Borgo tregatti.
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14772418
14772418 Inviato: 10 Dic 2013 23:01
 

akula ha scritto:
icon_asd.gif icon_asd.gif icon_asd.gif Hai idea di quanto costi aprire una farmacia.? Al massimo, se vieni da una famiglia di "normali lavoratori" con i tuoi risparmi di una vita ci compri la farmacia di Borgo tregatti.
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No, quanto? Sul web si parla di 3-400 mila euro, una cifra alta sicuramente ma non astronomica!
 
14772427
14772427 Inviato: 10 Dic 2013 23:21
 

Io sono nella tua stessa situazione ma un anno più avanti.
Sono al primo anno di medicina, e ti assicuro che entrare non è affatto così difficile come sembra. Se sei motivato e riesci a ottenere qualche dritta su come impostare lo studio entri tranquillamente...anche perché nonostante i titoloni, il rapporto candidati/posto effettivo è 1/5 non 1/8 icon_wink.gif

Al di là della specifica scelta, anche io mi sono posto la tua domanda....e ho scelto di fare la cosa che mi piace e di cercare di applicarmi bene nello studio (chissà se i primi esami confermeranno o smentiranno icon_asd.gif ).
Sicuramente nei prossimi anni le carte in tavola cambieranno, e cercare di anticipare i tempi è quasi impossibile. Dato che fuggire all'estero non ti interessa, se vuoi restare qua (come me) io ti consiglio di scegliere quello che ti piace e che riesci a fare con passione, perché qualora le possibilità lavorative si restringano, sarai più propenso ad accettare i sacrifici che ti verranno richiesti.
 
14772430
14772430 Inviato: 10 Dic 2013 23:29
 

GodlikeRX ha scritto:
No, quanto? Sul web si parla di 3-400 mila euro, una cifra alta sicuramente ma non astronomica!


Magari....si parla di 1-2 milioni di euro. Praticamente un mutuo a vita (se ti va bene e non devono continuare a pagare i tuoi figli).

Ingegneria si trova lavoro..è vero, specie dalle mie parti dove c'è una certa richiesta di ingegneri meccanici.
Ma giuro, piuttosto di farmi 5 anni di ingegneria vado a zappare nei campi!!!

cioè ragazzi....non trovano più lavoro nemmeno i medici... icon_rolleyes.gif
 
14772443
14772443 Inviato: 10 Dic 2013 23:47
 

Hondacross95 ha scritto:
Magari....si parla di 1-2 milioni di euro


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Comunque GodlikeRX non volevo offenderti, ridevo per non piangere. Quella dei farmacisti è l'ennesima lobby di questo Paese. 0509_down.gif
 
14772507
14772507 Inviato: 11 Dic 2013 0:09
 

Io sono al primo anno di Economia - Marketing, vengo da un linguistico ma, avendo la grossa fortuna di riuscire abbastanza bene nella maggior parte delle materie scolastiche - tranne filosofia icon_asd.gif -, ho optato per qualcosa di completamente diverso dal mio indirizzo precedente. Il mio progetto, avendo studiato e continuando a studiare la lingua cinese sin dal primo anno di superiori, è quello di riuscire a laurearmi in una facoltà che tutto sommato trovo interessante, che possa darmi una laurea che, di questi tempi, sia abbastanza ricercata e soprattutto spero di riuscire ad avere una "marcia in più" proprio grazie allo studio del cinese... Il mio consiglio, come hanno già scritto, è quello di sacrificare un po' del tuo tempo libero per studiare una lingua straniera, che magari ti affascini... Di sicuro avrai più possibilità di continuare i tuoi studi all'estero, o, comunque, di lavorare lontano da questo paese 0509_up.gif
 
14772971
14772971 Inviato: 11 Dic 2013 14:10
 

Mi permetto di inserirmi nella discussione, anche se ho già (ahimè) 34 anni, e 11 anni di lavoro da ingegnere.

Mi sono laureato appunto in Ingegneria a 23, con bei voti e tutto quanto, ma vi assicuro che all'inizio è stato uno schifo pure per me.

Era il periodo dei Co.Co.Co, e trovare contratti decenti era davvero un casino.
Mi facevano lavorare 10-12 ore al giorno, con un contratto di sei mesi, per 800 euro.
Non so se adesso funzioni sempre così, ma credo che non sia certo migliorata, la situazione.

Di fatto, all'inizio mettetevi il cuore in pace, è così quasi per tutti. Si inizia magari con uno stage, un contratto penoso che non vi dà speranza per il futuro, e tipicamente ho visto che anche se si è bravi, ci vuole un annetto per finalizzare una posizione un po' più decente.

Un paio di consigli, se volete fare gli ingegneri e entrare in un'azienda:

1) non rompete le scatole, nel senso più generale del termine, specialmente all'inizio che vi hanno preso. Se c'è da fare, fatelo, se c'è da andare, andate, se c'è da stare lì, state lì....io adesso sono nella posizione che decido assunzioni, e vi assicuro che un parametro fondamentale del giudizio è sia la bravura, sia appunto la versatilità e la disponibilità delle persone;

2) ARRANGIATEVI. Partite sempre con l'idea che nessuno vi aiuterà a spiegarvi cosa dovete fare. E' un altro parametro fondamentale per decidere chi tenere o meno; prendetevi carico di un problema, provate a risolverlo, metteteci del vostro, e già in quel modo vi siete guadagnati il rispetto di chi vi valuta.

3) personalmente ne ho le scatole piene di ragazzi che già al colloquio non vogliono andare in trasferta. Avete 25 anni, se c'è da andare a fare un lavoro a Timbuctù per un mese e non avete disastri familiari alle spalle, ANDATE e NON ROMPETE LE SCATOLE (vedi punto 1). Ve lo dice uno che ha già lavorato in 4 continenti (sempre per la stessa azienda). Le fidanzate, se vi amano, vi aspetteranno. Se non vi aspettano, non vi amano abbastanza.

4) Il sabato è il giorno che si lavora meglio. Quindi, se ti chiamano quel giorno, applica il punto 1.

5) se ti chiamano al telefono, qualunque ora sia (certo, non all'una di notte), qualunque giorno sia, rispondi (e ritorna al punto 1).

6) trovate sempre un po' di tempo per imparare qualcosa di nuovo. Semmai, studiate a casa, anche mezz'ora, qualcosa che vi può servire l'indomani.

7) se vi viene un'idea, ditelo e in generale, non fate i timidi. Se non viene a voi un'idea originale, che siete belli freschi, non viene certo a me che dopo 10 anni sono ormai abituato a lavorare in un certo modo.

8) state a guardare cosa fanno gli altri. Il 70% di quello che so, io l'ho copiato.

9) vendetevi come delle ba***e. A volte 4 slide per presentare un'idea o un lavoro che avete fatto, anche se è una boiata, sono fondamentali. I capi tipicamente odiano i detttagli, i discorsi tecnici, ecc....quindi rappresentate sempre in modo adeguato, semplice, diretto quello che state facendo, e ovviamente come vi dicevo, fate un po' le ba***e.

10) imparate l'inglese come se fosse madrelingua, guardatevi i film in lingua originale, leggete in inglese. Non potete arrivare a lavorare con stranieri (frequentissimo, ormai) che sapete giusto dire 'the pen is on the table'.

P.S.: ovviamente a me è andata bene, poi. Ho trovato lavoro a tempo indeterminato, pagato bene, giro il mondo, più o meno sono soddisfatto del mio livello aziendale. Se ci sono riuscito io che di fatto sono un caprone, penso ci possiate riuscire anche voi.
 
14773049
14773049 Inviato: 11 Dic 2013 15:12
 

Aggiungo anche la mia cosi' andrai definitivamente nel pallone icon_asd.gif icon_asd.gif

Il semplice fatto che t'interroghi in modo maturo e costruttivo sul tuo futuro é già di per se un'ottimo segno.
A meno che il tuo sogno nel cassetto non ti si presenti per magia davanti agli occhi, prosegui gli studi tenendo sempre d'occhio il presente e la mente concentrata sul futuro.

Vai avanti a testa alta e troverai il tuo "albero" 0509_up.gif
 
14773077
14773077 Inviato: 11 Dic 2013 15:32
 

cinfru ha scritto:
Mi permetto di inserirmi nella discussione, anche se ho già (ahimè) 34 anni, e 11 anni di lavoro da ingegnere.

Mi sono laureato appunto in Ingegneria a 23, con bei voti e tutto quanto, ma vi assicuro che all'inizio è stato uno schifo pure per me.

Era il periodo dei Co.Co.Co, e trovare contratti decenti era davvero un casino.
Mi facevano lavorare 10-12 ore al giorno, con un contratto di sei mesi, per 800 euro.
Non so se adesso funzioni sempre così, ma credo che non sia certo migliorata, la situazione.

Di fatto, all'inizio mettetevi il cuore in pace, è così quasi per tutti. Si inizia magari con uno stage, un contratto penoso che non vi dà speranza per il futuro, e tipicamente ho visto che anche se si è bravi, ci vuole un annetto per finalizzare una posizione un po' più decente.

Un paio di consigli, se volete fare gli ingegneri e entrare in un'azienda:

1) non rompete le scatole, nel senso più generale del termine, specialmente all'inizio che vi hanno preso. Se c'è da fare, fatelo, se c'è da andare, andate, se c'è da stare lì, state lì....io adesso sono nella posizione che decido assunzioni, e vi assicuro che un parametro fondamentale del giudizio è sia la bravura, sia appunto la versatilità e la disponibilità delle persone;

2) ARRANGIATEVI. Partite sempre con l'idea che nessuno vi aiuterà a spiegarvi cosa dovete fare. E' un altro parametro fondamentale per decidere chi tenere o meno; prendetevi carico di un problema, provate a risolverlo, metteteci del vostro, e già in quel modo vi siete guadagnati il rispetto di chi vi valuta.

3) personalmente ne ho le scatole piene di ragazzi che già al colloquio non vogliono andare in trasferta. Avete 25 anni, se c'è da andare a fare un lavoro a Timbuctù per un mese e non avete disastri familiari alle spalle, ANDATE e NON ROMPETE LE SCATOLE (vedi punto 1). Ve lo dice uno che ha già lavorato in 4 continenti (sempre per la stessa azienda). Le fidanzate, se vi amano, vi aspetteranno. Se non vi aspettano, non vi amano abbastanza.

4) Il sabato è il giorno che si lavora meglio. Quindi, se ti chiamano quel giorno, applica il punto 1.

5) se ti chiamano al telefono, qualunque ora sia (certo, non all'una di notte), qualunque giorno sia, rispondi (e ritorna al punto 1).

6) trovate sempre un po' di tempo per imparare qualcosa di nuovo. Semmai, studiate a casa, anche mezz'ora, qualcosa che vi può servire l'indomani.

7) se vi viene un'idea, ditelo e in generale, non fate i timidi. Se non viene a voi un'idea originale, che siete belli freschi, non viene certo a me che dopo 10 anni sono ormai abituato a lavorare in un certo modo.

8) state a guardare cosa fanno gli altri. Il 70% di quello che so, io l'ho copiato.

9) vendetevi come delle ba***e. A volte 4 slide per presentare un'idea o un lavoro che avete fatto, anche se è una boiata, sono fondamentali. I capi tipicamente odiano i detttagli, i discorsi tecnici, ecc....quindi rappresentate sempre in modo adeguato, semplice, diretto quello che state facendo, e ovviamente come vi dicevo, fate un po' le ba***e.

10) imparate l'inglese come se fosse madrelingua, guardatevi i film in lingua originale, leggete in inglese. Non potete arrivare a lavorare con stranieri (frequentissimo, ormai) che sapete giusto dire 'the pen is on the table'.

P.S.: ovviamente a me è andata bene, poi. Ho trovato lavoro a tempo indeterminato, pagato bene, giro il mondo, più o meno sono soddisfatto del mio livello aziendale. Se ci sono riuscito io che di fatto sono un caprone, penso ci possiate riuscire anche voi.


Ok.... ma chiariamo un attimo una questione.
Io penso che uno decida di andare a fare l'universtà per 2 motivi:
1) Piacere nello studio
2) Voler far soldi

Chi entra in università con il secondo intento.....non esce!
Chiariamolo....chi si farebbe 5 anni di ingegneria, odiando fisica e matematica, solo per poter avere una laurea in quela materia? Ovviamente non ci si riesce....
Penso dunque, che uno debba proseguire gli studi su una facoltà che piace e che interessa.
E a questo punto si apre una nuova interrogativa:
Ho trovato una facoltà che mi piace molto, il problema è che offre sbochi lavorativi limitatissimi. Che faccio, la provo? Faccio spendere ai miei soldi per mantenermi in un università che mi piace ma che mi offre minime opportunità lavorative o è meglio se cerco qualcosina in modo da alleggerire la pressione in casa (perchè in fondo, mantenere un figlio di 18 anni non è la stessa cosa che mantenerne uno di 12).
E questa è la mia situazione.... come già scritto, a me piacciono scienze ambientali/naturali/forestali , biologia, Farmaceutica, agraria ....Indirizzi come Medicina, Ingegneria.... davvero, non durerei una settimana!
Dunque, vale la pena? "Buttare" anni e soldi per inseguire le proprie passioni anche se i propri sforzi rimarranno vani? mha....
 
14773188
14773188 Inviato: 11 Dic 2013 17:01
 

cinfru ha scritto:
Mi permetto di inserirmi nella discussione, anche se ho già (ahimè) 34 anni, e 11 anni di lavoro da ingegnere.

Mi sono laureato appunto in Ingegneria a 23, con bei voti e tutto quanto, ma vi assicuro che all'inizio è stato uno schifo pure per me.

Era il periodo dei Co.Co.Co, e trovare contratti decenti era davvero un casino.
Mi facevano lavorare 10-12 ore al giorno, con un contratto di sei mesi, per 800 euro.
Non so se adesso funzioni sempre così, ma credo che non sia certo migliorata, la situazione.

Di fatto, all'inizio mettetevi il cuore in pace, è così quasi per tutti. Si inizia magari con uno stage, un contratto penoso che non vi dà speranza per il futuro, e tipicamente ho visto che anche se si è bravi, ci vuole un annetto per finalizzare una posizione un po' più decente.

Un paio di consigli, se volete fare gli ingegneri e entrare in un'azienda:

1) non rompete le scatole, nel senso più generale del termine, specialmente all'inizio che vi hanno preso. Se c'è da fare, fatelo, se c'è da andare, andate, se c'è da stare lì, state lì....io adesso sono nella posizione che decido assunzioni, e vi assicuro che un parametro fondamentale del giudizio è sia la bravura, sia appunto la versatilità e la disponibilità delle persone;

2) ARRANGIATEVI. Partite sempre con l'idea che nessuno vi aiuterà a spiegarvi cosa dovete fare. E' un altro parametro fondamentale per decidere chi tenere o meno; prendetevi carico di un problema, provate a risolverlo, metteteci del vostro, e già in quel modo vi siete guadagnati il rispetto di chi vi valuta.

3) personalmente ne ho le scatole piene di ragazzi che già al colloquio non vogliono andare in trasferta. Avete 25 anni, se c'è da andare a fare un lavoro a Timbuctù per un mese e non avete disastri familiari alle spalle, ANDATE e NON ROMPETE LE SCATOLE (vedi punto 1). Ve lo dice uno che ha già lavorato in 4 continenti (sempre per la stessa azienda). Le fidanzate, se vi amano, vi aspetteranno. Se non vi aspettano, non vi amano abbastanza.

4) Il sabato è il giorno che si lavora meglio. Quindi, se ti chiamano quel giorno, applica il punto 1.

5) se ti chiamano al telefono, qualunque ora sia (certo, non all'una di notte), qualunque giorno sia, rispondi (e ritorna al punto 1).

6) trovate sempre un po' di tempo per imparare qualcosa di nuovo. Semmai, studiate a casa, anche mezz'ora, qualcosa che vi può servire l'indomani.

7) se vi viene un'idea, ditelo e in generale, non fate i timidi. Se non viene a voi un'idea originale, che siete belli freschi, non viene certo a me che dopo 10 anni sono ormai abituato a lavorare in un certo modo.

8) state a guardare cosa fanno gli altri. Il 70% di quello che so, io l'ho copiato.

9) vendetevi come delle ba***e. A volte 4 slide per presentare un'idea o un lavoro che avete fatto, anche se è una boiata, sono fondamentali. I capi tipicamente odiano i detttagli, i discorsi tecnici, ecc....quindi rappresentate sempre in modo adeguato, semplice, diretto quello che state facendo, e ovviamente come vi dicevo, fate un po' le ba***e.

10) imparate l'inglese come se fosse madrelingua, guardatevi i film in lingua originale, leggete in inglese. Non potete arrivare a lavorare con stranieri (frequentissimo, ormai) che sapete giusto dire 'the pen is on the table'.

P.S.: ovviamente a me è andata bene, poi. Ho trovato lavoro a tempo indeterminato, pagato bene, giro il mondo, più o meno sono soddisfatto del mio livello aziendale. Se ci sono riuscito io che di fatto sono un caprone, penso ci possiate riuscire anche voi.

Beh non so in che azienda sei capitato, ma molto fa l'azienda. Nel senso, che se finisci in un azienda piccola ti stresseranno e ti chiederanno molto di più che non in un azienda grande. Dove magarai avrai meno la possibilità di fare carriera, ma avrai un posto più sicuro... icon_wink.gif
Detto questo al nostro amico consiglio di cercarsi un lavoro per pagarsi l'università, magari estivo o nei weekend di modo da non pesare sui propri genitori e fare quello che gli piace.
é anche vero che quello che gli piace non aiuterà per niente il nostro amico.
Probabilmente se riuscissi a prendere la triennale in scienze ambientali in tre anni e poi facessi il concorso per entrare nella forestale avresti maggiori vantaggi..
PS se finisci ad arezzo fai il bravo coi tuoi fratelli bikers.. icon_smile.gif
 
14773294
14773294 Inviato: 11 Dic 2013 18:47
Oggetto: Re: Il futuro dei giovani.....si, ma quale futuro!!
 

Hondacross95 ha scritto:
(CTF, ) danno invece sbocchi lavorativi molto limitati (meglio dire inesistenti ), con paghe da fame.
bhè, parliamone, gli sbocchi lavorativi non sono così pochi, soprattutto a livello industriale. Per gli stipendi dipende cosa vai a fare, se parli di ricerca (nel pubblico) è vero, ma già se ci spostiamo a livello di supervisione in un'industria farmaceutica lo stipendio diventa dignitoso.
 
14773343
14773343 Inviato: 11 Dic 2013 19:46
 

Hondacross95 ha scritto:
Ok.... ma chiariamo un attimo una questione.
Io penso che uno decida di andare a fare l'universtà per 2 motivi:
1) Piacere nello studio
2) Voler far soldi..


Vorrei aggiungere un punto 3 :
Prepararsi ad un attività lavorativa che ci permetta di poter andare a fare la spesa.

Il punto 1 è per i pochissimi che nella vita non hanno bisogno di lavorare
Il punto 2 se è inteso come stipendi da minimo 5/6 mila euri al mese è altrettanto per pochissimi, perché per riuscire la laurea è solo un piccolo aiuto, servono capacità innate e fortuna non comuni.
Il punto 3 dovrebbe essere per tutti gli altri.

doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif

P.S.
Quoto al mille per cento il post di cinfru.
 
14773912
14773912 Inviato: 12 Dic 2013 9:32
 

MA fare l'università esclusivamente per dire che ti da le competenze per trovare un lavoro, mi sembra un po' riduttivo e strano.
L'università dovrebbe prepararti a fare qualcosa di particolare con una preparazione specifica.
Sicuramente aiuterà a trovare il lavoro, probabilmente un lavoro migliore che non in altri casi, però nn è l'unico possibilità.
Inoltre secondo me è sbagliato di principio prostrarsi e fare tutto quello che viene richiesto se dietro non c'è una particolare richiesta di competenze e una congrua possibilità di crescita professionale e soprattutto economica.
PErchè se no si viene semplicemente sfruttati...
 
14773922
14773922 Inviato: 12 Dic 2013 9:36
 

E mi permetto un ulteriore consiglio, visto che qualcuno ha parlato di 'piacere nello studio'.

Non sono certo io che voglio tarparvi le ali, ma davvero, cercate di bilanciare i vostri gusti personali con qualcosa che vi consente davvero uno sbocco lavorativo.

So che è triste, ma talvolta bisogna scendere a compromessi.

Vi sconsiglierei vivamente pertanto quelle lauree tipo Filosofia, Storia, Letteratura, Scienze dell'Amicizia, Fisica dell'Amore, o altre facoltà dalle quali uscite pronti per un fantastico posto di lavoro come dipendente statale che gestisce le bollette della spazzatura, o come professore liceale precario.

Io sono estremamente di parte, e mi fermo qui a commentare quelle facoltà, perciò: se vi piacciono, se sentite dentro di voi il sacro fuoco delle scienze diplomatiche internazionali, o vi credere Indiana Jones e volete andare a scoprire come si pulivano il c**o i Sumeri, allora fatelo, credete in voi stessi e provateci.

Se invece non siete proprio convinti 100%, per favore, orientatevi su una facoltà dove imparate a fare qualcosa.
 
14774011
14774011 Inviato: 12 Dic 2013 10:31
 

cinfru ha scritto:
E mi permetto un ulteriore consiglio, visto che qualcuno ha parlato di 'piacere nello studio'.

Non sono certo io che voglio tarparvi le ali, ma davvero, cercate di bilanciare i vostri gusti personali con qualcosa che vi consente davvero uno sbocco lavorativo.

So che è triste, ma talvolta bisogna scendere a compromessi.

Vi sconsiglierei vivamente pertanto quelle lauree tipo Filosofia, Storia, Letteratura, Scienze dell'Amicizia, Fisica dell'Amore, o altre facoltà dalle quali uscite pronti per un fantastico posto di lavoro come dipendente statale che gestisce le bollette della spazzatura, o come professore liceale precario.

Io sono estremamente di parte, e mi fermo qui a commentare quelle facoltà, perciò: se vi piacciono, se sentite dentro di voi il sacro fuoco delle scienze diplomatiche internazionali, o vi credere Indiana Jones e volete andare a scoprire come si pulivano il c**o i Sumeri, allora fatelo, credete in voi stessi e provateci.

Se invece non siete proprio convinti 100%, per favore, orientatevi su una facoltà dove imparate a fare qualcosa.

Capisco il tuo essere di parte, ma dire, da ingegnere, che devi accettare tutto quello che ti chiedono di fare, ecc ecc solo perchè devi accettare un lavoro non mi suona molto bene. Alla fine va bene fare un compromesso, però hai delle competenze che non dovresti svendere. Perchè se la scelta può ricadere su vari candidati, di diverse competenze allora il lavoro che stai per scegliere è riduttivo per quello che hai studiato. Viceversa se il lavoro è specializzato allora anche l'azienda scenderà a compromessi con te pur di avere le tue competenze e il tuo valore aggiunto(nel caso tu li abbia icon_wink.gif )
Poi questo ragionamento vale per tutte le università, ovviamente meno l'università è di indirizzo pratico scientifico più è difficile far valere corretametne le proprie competenze.
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14774056
14774056 Inviato: 12 Dic 2013 11:25
 

Scusa, ma quando esci dall'università come ingegnere, quali competenze hai?

Meccanica Razionale?
Fisica 1-2-3?
Sistemidielaborazionedelleinformazioni?

Quelle servono, certo, come BASE. Anche perchè quello che fai ll'università è veramente roba all'acqua di rose.

Le hai mai applicate, anche solo per appicciare una lampadina?

Di solito, no (poi magari siete tutti bravi, lo spero per voi).

Quindi credo che un po' di gavetta di qualche mese a tirare cavi, a spalare materiale organico, o avvitare bulloni levogiri....quello tocca a tutti.

Te lo dico perchè come battesimo del fuoco, appena entrato in azienda, mi hanno sparato in cantiere per qualche mese, e t'assicuro che con la mia bella laurea fresca fresca, ho preso tante, tante pesciate in faccia da dei semplici operai, che a livello tecnico mi facevano un c**o così....
 
14774101
14774101 Inviato: 12 Dic 2013 12:06
 

cinfru ha scritto:
Scusa, ma quando esci dall'università come ingegnere, quali competenze hai?

Meccanica Razionale?
Fisica 1-2-3?
Sistemidielaborazionedelleinformazioni?

Quelle servono, certo, come BASE. Anche perchè quello che fai ll'università è veramente roba all'acqua di rose.

Le hai mai applicate, anche solo per appicciare una lampadina?

Di solito, no (poi magari siete tutti bravi, lo spero per voi).

Quindi credo che un po' di gavetta di qualche mese a tirare cavi, a spalare materiale organico, o avvitare bulloni levogiri....quello tocca a tutti.

Te lo dico perchè come battesimo del fuoco, appena entrato in azienda, mi hanno sparato in cantiere per qualche mese, e t'assicuro che con la mia bella laurea fresca fresca, ho preso tante, tante pesciate in faccia da dei semplici operai, che a livello tecnico mi facevano un c**o così....

Beh non ho detto che un po' di gavetta non serva, ho detto che nnon bisogna accettare tutto quello che ti viene proposto solo perchè è un lavoro, e non bisogna essere accondiscendenti su tutto. semplicemente questo.
Poi non so cos'hai fatto, e posso immaginare che la pratica sia diversa dalla teoria, però se mi dici che in cantienre gli operai ne sapevano più di te c'è qualcosa che non va, a mio parere. Se mi dici che non avevi pensato che una cosa si facesse in un modo o in un altro o che una determinata cosa si applicassse con determinate logiche è un conto. Ma dirmi che un operaio ne sapeva più di te mi lascia perplesso, allora cosa hai studiato fare????
é come se mi dicessi che un operaio sa fare il alcolo strutturale per far stare in piedi un palazzo e tu che sei uscito da ingegneria civile no... o sbaglio?? o magari non ho capito cosa intendessi.
 
14774153
14774153 Inviato: 12 Dic 2013 12:43
 

Esempio per quanto riguarda la mia esperienza: alle superiori ero bravissimo in disegno tecnico, arrivato in ufficio per i primi tempi il carpentiere mi ha bestemmiato dietro perchè non capiva niente di quello che stava sul disegno, malgrado l'avessi fatto secondo i canoni scolastici.

Oppure in ufficio arrivano degli ingegneri laureati con il massimo dei voti che faticano a tirare 4 righe in croce.
 
14774155
14774155 Inviato: 12 Dic 2013 12:47
 

cinfru ha scritto:
E mi permetto un ulteriore consiglio, visto che qualcuno ha parlato di 'piacere nello studio'.Vi sconsiglierei vivamente pertanto quelle lauree tipo Filosofia, Storia, Letteratura, Scienze dell'Amicizia, Fisica dell'Amore, o altre facoltà dalle quali uscite pronti per un fantastico posto di lavoro come dipendente statale che gestisce le bollette della spazzatura, o come professore liceale precario.


oppure con un bagaglio culturale e un'apertura mentale che permette di imparare e adattarsi a richieste diverse e molteplici.

Citazione:
Se invece non siete proprio convinti 100%, per favore, orientatevi su una facoltà dove imparate a fare qualcosa.


tipo essere convinti di essere migliori degli altri, a prescindere?
 
14774157
14774157 Inviato: 12 Dic 2013 12:48
 

Io come te, ho provato a fare un sacco di concorsi ma... sono rimasto veramente deluso, entri solo da raccomandato..

Guardai forestale, 400 posti, per 25 mila domande

Pubblica amministrazione, una migliaio di posti se ricordo bene, 90 mila domande

Guardia di finanza, 200 posti, 22 mila domande

Magari facendo il VFP1 potresti aprirti la strada.. ma devi essere più che convinto, un mio carissimo amico l'ha fatto ed ora è carabiniere ma a fronte di numerosi sacrifici.

Comunque, se una cosa la vuoi veramente devi combattere per averla! Mai demordere e vedrai che ci riuscirai.

Quando alla nostra situazione qui in Italia, dire che è imbarazzante è dire poco.. siamo al collasso... una risposta a questo è emigrare, io appena sarò Sommelier e finirò gli studi cercherò di andare in Francia, mio cugino è a Londra a fare il lavoro sempre sognato, un'altro conoscente è in svizzera, un'altro in Argentina... e tutti che mi ripetono la stessa cosa... Italia? No grazie.


E per le facoltà??? Devi essere super convinto e non scegliere indirizzi come Scienze Politiche o altro perchè non serve a nulla.... io l'ho scelta, ora mi mancano tre esami quindi devo finire ma se potessi tornare indietro farei 1000 volte Scienze Agrarie
 
14774174
14774174 Inviato: 12 Dic 2013 13:00
 

Ragazzi, io non dico che siete tutti degli ignoranti quando uscite dall'università, e che dovete accettare anche i lavori più mortificanti perchè ve lo meritate, sia ben chiaro.

Vorrei farvi però un esempio, perchè davvero, rischiate di picchiare la faccia contro il problema, e rischiate di affrontare male l'esperienza lavorativa.

Io son laureato in Ingegneria con 110 e lode, dignità di pubblicazione, diversi articoli di ricerca su varie riviste del settore (pure in IEEE), e ci ho messo meno di 5 anni.

Dirai: ullalà, un fenomeno. E infatti me lo credevo.

Vabbè, vado a lavorare (lavoro nell'eletronica di sicurezza per automazioni industriali).

Ti faccio l'esempio di una stupidata....installare un cacchio di cavo per alcuni segnali digitali.

Il pirla sottoscritto ha fatto il cavo che scendeva dall'alto e si infilava nel connettore, appunto, dall'alto verso il basso. Connettore girato verso l'alto.

Peccato che il più scemo degli operai sa che nell'elettronica industriale NON SI FA (specie se hai a che fare con ambienti caldi, come un motore di qualche macchina), perchè la condensa si forma sul cavo, e cola giù dentro al connettore, che ovviamente non era sigillato. Et voilà, fulminato tutto.

In linea di massima (e scusate per i dettagli ingegneristici), qualunque apparecchietto HW o SW, un pannello a relè, un PLC, un programmino del piffero: beh, per i miei primi lavoretti, mi pigliano in giro ancora adesso.

Un conto è fare lo schemino per passare un esame, un conto è fare veramente un progetto industriale, qualcosa che è soggetto a vibrazioni, temperatura, umidità, compatibilità elettromagnetica, che deve funzionare/durare nel tempo, che deve essere diagnosticabile, realizzato a prova di manutentori imbecilli, installatori imbecilli, che eviti stati di guasto che fulminano tutto il sistema, che sia a norma CEI, ISO, etc...., che sia ingegnerizzato per la produzione di serie, e non vado avanti perchè poi mi mandate a quel paese...

Insomma, a me, queste cose all'università non me l'hanno spiegate.

Poi se dovevo spiegare a qualcuno il filtro di Kalman o la trasformata di Fourier, per quello ero un fenomeno, eh?
 
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