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Il futuro dei giovani.....si, ma quale futuro!!
14774182
14774182 Inviato: 12 Dic 2013 13:09
 

cinfru ha scritto:

Insomma, a me, queste cose all'università non me l'hanno spiegate.



Bravo, penso che sia una cosa giusta quella che dici, è un limite del sistema scolastico italiano. Io lavorando in Cantina sociale ho scoperto di non essere così indietro di mentalità come altri ragazzi di scienze agrarie.. magari con tante cose in testa ma applicazione zero.. alla fine tra la teoria e la pratica, si sa, c'è un mondo.
 
14774369
14774369 Inviato: 12 Dic 2013 15:19
 

cinfru ha scritto:
Ragazzi, io non dico che siete tutti degli ignoranti quando uscite dall'università, e che dovete accettare anche i lavori più mortificanti perchè ve lo meritate, sia ben chiaro.

Vorrei farvi però un esempio, perchè davvero, rischiate di picchiare la faccia contro il problema, e rischiate di affrontare male l'esperienza lavorativa.

Io son laureato in Ingegneria con 110 e lode, dignità di pubblicazione, diversi articoli di ricerca su varie riviste del settore (pure in IEEE), e ci ho messo meno di 5 anni.

Dirai: ullalà, un fenomeno. E infatti me lo credevo.

Vabbè, vado a lavorare (lavoro nell'eletronica di sicurezza per automazioni industriali).

Ti faccio l'esempio di una stupidata....installare un cacchio di cavo per alcuni segnali digitali.

Il pirla sottoscritto ha fatto il cavo che scendeva dall'alto e si infilava nel connettore, appunto, dall'alto verso il basso. Connettore girato verso l'alto.

Peccato che il più scemo degli operai sa che nell'elettronica industriale NON SI FA (specie se hai a che fare con ambienti caldi, come un motore di qualche macchina), perchè la condensa si forma sul cavo, e cola giù dentro al connettore, che ovviamente non era sigillato. Et voilà, fulminato tutto.

In linea di massima (e scusate per i dettagli ingegneristici), qualunque apparecchietto HW o SW, un pannello a relè, un PLC, un programmino del piffero: beh, per i miei primi lavoretti, mi pigliano in giro ancora adesso.

Un conto è fare lo schemino per passare un esame, un conto è fare veramente un progetto industriale, qualcosa che è soggetto a vibrazioni, temperatura, umidità, compatibilità elettromagnetica, che deve funzionare/durare nel tempo, che deve essere diagnosticabile, realizzato a prova di manutentori imbecilli, installatori imbecilli, che eviti stati di guasto che fulminano tutto il sistema, che sia a norma CEI, ISO, etc...., che sia ingegnerizzato per la produzione di serie, e non vado avanti perchè poi mi mandate a quel paese...

Insomma, a me, queste cose all'università non me l'hanno spiegate.

Poi se dovevo spiegare a qualcuno il filtro di Kalman o la trasformata di Fourier, per quello ero un fenomeno, eh?

Certo che alcune cose non te le hanno spiegate, però è anche vero che sono errori da neo assunto e che ci potrebebro stare.
La mia domanda è questa, se anziche concentrarti esclusivamente sul fare bene il connettore avessi ragionato sul sistema non avresti fatto il tuo errore.
Però al contrario un operaio probabilmente non sarebbe in grado di fare un progetto come da te descritto, e qui l'università ti da quel valore aggiunto che dovrebbe fare la differenza.
 
14774385
14774385 Inviato: 12 Dic 2013 15:38
 

Beh, certo, poi con gli strumenti universitari si impara molto molto più in fretta, e si riesce anche ad avere tutt'altra visione d'insieme, ben diversa da quella di un operaio.

Però all'inizio, almeno per me, erano bastonate. E' stato un giusto, necessario ridimensionamento dell'autostima, che penso sia necessario anche per molti altri ragazzi.

Io dico solo che vedo un sacco di ragazzi che i primi giorni di assunzione mi arrivano in ufficio in giacca e cravatta, col chiaro atteggiamento di chi ha una voce nella testa in sottofondo che ripete 'oh, raga, sono un'ingegneeeeere...'.

Mi piacerebbe trovare il tempo per raccontarvi un paio di aneddoti davvero 'fantozziani' della vita in azienda da giovane pivello, ma vi auguro davvero di viverli direttamente in prima persona.

Parlo di pasticci combinati, approcci sbagliati con le persone, prese per il c**o dei colleghi, nonnismo, lavori infami assegnati per punizione, giornate passate a lavorare con dei casi umani, casini in generale. E ne ho vissuti/subiti in Europa, America, Asia e Oceania....quindi è un concetto che si applica 'worldwide'.
 
14774406
14774406 Inviato: 12 Dic 2013 15:55
 

cinfru ha scritto:
Beh, certo, poi con gli strumenti universitari si impara molto molto più in fretta, e si riesce anche ad avere tutt'altra visione d'insieme, ben diversa da quella di un operaio.

Però all'inizio, almeno per me, erano bastonate. E' stato un giusto, necessario ridimensionamento dell'autostima, che penso sia necessario anche per molti altri ragazzi.

Io dico solo che vedo un sacco di ragazzi che i primi giorni di assunzione mi arrivano in ufficio in giacca e cravatta, col chiaro atteggiamento di chi ha una voce nella testa in sottofondo che ripete 'oh, raga, sono un'ingegneeeeere...'.

Mi piacerebbe trovare il tempo per raccontarvi un paio di aneddoti davvero 'fantozziani' della vita in azienda da giovane pivello, ma vi auguro davvero di viverli direttamente in prima persona.

Parlo di pasticci combinati, approcci sbagliati con le persone, prese per il c**o dei colleghi, nonnismo, lavori infami assegnati per punizione, giornate passate a lavorare con dei casi umani, casini in generale. E ne ho vissuti/subiti in Europa, America, Asia e Oceania....quindi è un concetto che si applica 'worldwide'.

No beh adesso non puoi non raccontarci qualcosa...dai che sono curioso...
Ps per le persone in giacca e cravatta io mi sarei messo a ridere... dicendogli tanto sei solo ingegnere, saresti potuto venire anche in tuta icon_wink.gif
 
14774631
14774631 Inviato: 12 Dic 2013 18:50
 

che la gavetta la debbano far tutti, che il lavoro sia diverso dall'università....tutto verissimo, ma la questione qui è un altra.
Io ho 18 anni e se guardo al mio futuro vedo il NULLA PIU' TOTALE!
Ma non è perchè non ho voglia di impegnarmi...ben venga che inizi a sudare un pò....ma sudare per ritrovarmi a fare l'operaio...bhe, questo non mi va.
Vorrei solo capire una cosa....se è possibile fare realmente un lavoro che piace e appassiona, o questa è una cosa riservata a una piccolissima elitè, e il resto delle persone si debba accontentare di lavori sudati, che poi non piacciono.
Fare ciò che piace, rischiare e poi ritrovarsi con un pezzo di carta straccia o andare alla classica ingegneria (perchè alla fine, chi non sa dove sbattere la testa finisce lì, almeno per il primo semestre dopo il quale decide di fare il mantenuto) cercare di prendere quella famosa LAUREA e poi andare in un azienda, guadagnare e portare il pane a casa, ma fare un lavoro che effettivamente NON piace?!?!?!?
 
14774725
14774725 Inviato: 12 Dic 2013 20:08
 

bognagol ha scritto:
MA fare l'università esclusivamente per dire che ti da le competenze per trovare un lavoro, mi sembra un po' riduttivo e strano.
L'università dovrebbe prepararti a fare qualcosa di particolare con una preparazione specifica.
Sicuramente aiuterà a trovare il lavoro, probabilmente un lavoro migliore che non in altri casi, però nn è l'unico possibilità.
Inoltre secondo me è sbagliato di principio prostrarsi e fare tutto quello che viene richiesto se dietro non c'è una particolare richiesta di competenze e una congrua possibilità di crescita professionale e soprattutto economica.
PErchè se no si viene semplicemente sfruttati...


Il qualcosa di particolare con preparazione scientifica deve essere un lavoro alla fine, perché tutti (o quasi) dobbiamo lavorare per poterci mantenere.
Quindi possiamo anche girarci intorno, ma l'università deve dare una preparazione specifica per poter fare un determinato lavoro/mestiere/professione altre possibilità se ci sono io non le vedo, tranne per quei personaggi per cui lavorare è solamente un passatempo.

Un po' di gavetta all'inizio è d'obbligo, perché anche se sei uscito dall'università con il massimo dei voti, anche se sei un genio, sai solo la teoria, poi dopo la gavetta, il massimo dei voti o l'essere genio potranno aiutarti alla grande a crescere professionalmente ed economicamente.

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14774739
14774739 Inviato: 12 Dic 2013 20:14
 

Hondacross95 ha scritto:
che la gavetta la debbano far tutti, che il lavoro sia diverso dall'università....tutto verissimo, ma la questione qui è un altra.
Io ho 18 anni e se guardo al mio futuro vedo il NULLA PIU' TOTALE!
Ma non è perchè non ho voglia di impegnarmi...ben venga che inizi a sudare un pò....ma sudare per ritrovarmi a fare l'operaio...bhe, questo non mi va.
Vorrei solo capire una cosa....se è possibile fare realmente un lavoro che piace e appassiona, o questa è una cosa riservata a una piccolissima elitè, e il resto delle persone si debba accontentare di lavori sudati, che poi non piacciono.
Fare ciò che piace, rischiare e poi ritrovarsi con un pezzo di carta straccia o andare alla classica ingegneria (perchè alla fine, chi non sa dove sbattere la testa finisce lì, almeno per il primo semestre dopo il quale decide di fare il mantenuto) cercare di prendere quella famosa LAUREA e poi andare in un azienda, guadagnare e portare il pane a casa, ma fare un lavoro che effettivamente NON piace?!?!?!?


Nella situazione attuale è difficile anche fare l'operaio.
Non credo poi ci sia una risposta definitiva alla domanda "è possibile fare realmente un lavoro che piace e appassiona", dipende prima di tutto cosa ci appassiona e poi da quanto siamo bravi a fare ciò che ci piace, perché il fatto che io abbia una passione per una determinata cosa non vuol dire automaticamente che sono un fenomeno nel farla, perché se fosse così, se bastasse la passione, io guiderei la honda al posto di marquez. e invece mi tocca lavare i camion.


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14774853
14774853 Inviato: 12 Dic 2013 21:31
 

Hondacross95 ha scritto:
che la gavetta la debbano far tutti, che il lavoro sia diverso dall'università....tutto verissimo, ma la questione qui è un altra.
Io ho 18 anni e se guardo al mio futuro vedo il NULLA PIU' TOTALE!
Ma non è perchè non ho voglia di impegnarmi...ben venga che inizi a sudare un pò....ma sudare per ritrovarmi a fare l'operaio...bhe, questo non mi va.
Vorrei solo capire una cosa....se è possibile fare realmente un lavoro che piace e appassiona, o questa è una cosa riservata a una piccolissima elitè, e il resto delle persone si debba accontentare di lavori sudati, che poi non piacciono.
Fare ciò che piace, rischiare e poi ritrovarsi con un pezzo di carta straccia o andare alla classica ingegneria (perchè alla fine, chi non sa dove sbattere la testa finisce lì, almeno per il primo semestre dopo il quale decide di fare il mantenuto) cercare di prendere quella famosa LAUREA e poi andare in un azienda, guadagnare e portare il pane a casa, ma fare un lavoro che effettivamente NON piace?!?!?!?


Capisco benissimo quello che dici. Secondo me dovresti innanzitutto soffermarti sulle facoltà che ti piacciono, è inutile pensare di fare economia o ingegneria perchè magari con una si guadagnano fior fiori di soldi o perchè con l'altra si trova immediatamente lavoro (anche perchè purtroppo non è così). Seleziona quelle per cui sei più portato e dopo inizia a depennare quelle che hanno minore possibilità di offrirti un posto. Ad esempio tra matematica e lettere sceglierei la prima, non perchè lettere sia meno nobile o importante ma perchè gli sbocchi lavorativi sono più ristretti; e purtroppo dato la situazione attuale... 0510_sad.gif
Riassumendo: non farti demoralizzare dai commenti altrui, fai quello che ti piace, con un minimo di raziocinio però icon_biggrin.gif 0509_up.gif
 
14774856
14774856 Inviato: 12 Dic 2013 21:34
 

biondob ha scritto:
...se bastasse la passione, io guiderei la honda al posto di marquez...

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14775231
14775231 Inviato: 13 Dic 2013 9:41
 

Hondacross95 ha scritto:
che la gavetta la debbano far tutti, che il lavoro sia diverso dall'università....tutto verissimo, ma la questione qui è un altra.
Io ho 18 anni e se guardo al mio futuro vedo il NULLA PIU' TOTALE!
Ma non è perchè non ho voglia di impegnarmi...ben venga che inizi a sudare un pò....ma sudare per ritrovarmi a fare l'operaio...bhe, questo non mi va.
Vorrei solo capire una cosa....se è possibile fare realmente un lavoro che piace e appassiona, o questa è una cosa riservata a una piccolissima elitè, e il resto delle persone si debba accontentare di lavori sudati, che poi non piacciono.
Fare ciò che piace, rischiare e poi ritrovarsi con un pezzo di carta straccia o andare alla classica ingegneria (perchè alla fine, chi non sa dove sbattere la testa finisce lì, almeno per il primo semestre dopo il quale decide di fare il mantenuto) cercare di prendere quella famosa LAUREA e poi andare in un azienda, guadagnare e portare il pane a casa, ma fare un lavoro che effettivamente NON piace?!?!?!?

Secondo me devi valutare attentamente il lavoro che vorresti fare, perchè non sempre è come ce lo aspettiamo. o comunque poi ci accorgiamo che avremmo voluto fare altro. Quindi il mio consiglio è: guarda i lavori che ti interessano, prticamente, guarda come è la giornata di uno che fa quel lavoro e chiedi ha chi lo sta facendo. Poi se tutto quel mondo ti piace allora fai di tutto per fare quel lavoro. Ma non scegliere l'università in base a quello che ti piace perchè sicuramente farai una bella cosa, ma non è detto che poi tu vada a fare il lavoro dei tuoisogni. icon_wink.gif
 
14775553
14775553 Inviato: 13 Dic 2013 13:35
 

Io sono convinto che chiunque possa trovare spazio per il lavoro dei sogni, anche volesse fare l'allevatore di pinguini. Nel periodo in questione magari siamo tutti un po' pessimisti, però cacchio, alcuni di voi hanno ancora 18 anni....speriamo che tra 5 o 6 anni vada meglio, sennò i problemi sono di tutt'altra portata!

Piuttosto, cosa non mi piace per niente sono i casi come quelli che avete citato voi, ossia 20mila candidati per il concorso in guardia di finanza.

Non ci credo che tutti e 20mila sognano di andare a sgamare gli evasori fiscali, dai....mi puzza di gente che cerca il posto fisso, dove si lavora poco e dove non ti licenzieranno MAI.

Poi, per il percorso di studi....io ho fatto ingegneria delle telecomunicazioni, dovrei essere da qualche parte a progettare ponti radio, sparare satelliti in orbita, o configurare router....

Invece non ho mai manco tirato un cavo ethernet. Però faccio progettazione HW, SW, meccanica, pneumatica, elettrotecnica, e chi ne ha più ne metta, ma niente di telecomunicazioni. Tanto poi a fare veramente le cose si impara sul posto di lavoro. (Scusate se evito di parlare di cosa faccio, non vorrei mai che c'è qualche collega nella chat e mi sgamano....)

Non è che se oggi vi mettete a studiare legge finirete a fare gli avvocati. Magari finirete nell'HR di un'azienda, o nello studio legale della stessa, o magari sarete responsabili dei contratti di fornitura/offerta, o nel dipartimento commerciale, o farete l'assessore, il finanziere, il carabiniere, o aprirete una cacchio di agenzia immobiliare, o finirete a lavorare per una finanziaria, una banca, nell'amministrazione di qualunque cosa, in un ente statale, in un ente privato, ecc....(ricordatevi che Agnelli faceva macchine ma era avvocato).

Chi lo sa cosa diventate tra 5 anni....
 
14775656
14775656 Inviato: 13 Dic 2013 14:47
 

cinfru ha scritto:


Non ci credo che tutti e 20mila sognano di andare a sgamare gli evasori fiscali, dai....mi puzza di gente che cerca il posto fisso, dove si lavora poco e dove non ti licenzieranno MAI.
.

beh mi sembra normale che il sogno di molti possa essere : non faccio niente e vengo pagato. Potessi lo farei anche io.

cinfru ha scritto:


Poi, per il percorso di studi....io ho fatto ingegneria delle telecomunicazioni, dovrei essere da qualche parte a progettare ponti radio, sparare satelliti in orbita, o configurare router....

Invece non ho mai manco tirato un cavo ethernet. Però faccio progettazione HW, SW, meccanica, pneumatica, elettrotecnica, e chi ne ha più ne metta, ma niente di telecomunicazioni. Tanto poi a fare veramente le cose si impara sul posto di lavoro. (Scusate se evito di parlare di cosa faccio, non vorrei mai che c'è qualche collega nella chat e mi sgamano....)

Non è che se oggi vi mettete a studiare legge finirete a fare gli avvocati. Magari finirete nell'HR di un'azienda, o nello studio legale della stessa, o magari sarete responsabili dei contratti di fornitura/offerta, o nel dipartimento commerciale, o farete l'assessore, il finanziere, il carabiniere, o aprirete una cacchio di agenzia immobiliare, o finirete a lavorare per una finanziaria, una banca, nell'amministrazione di qualunque cosa, in un ente statale, in un ente privato, ecc....(ricordatevi che Agnelli faceva macchine ma era avvocato).

Chi lo sa cosa diventate tra 5 anni....


Così però gli stai dicendo, non importa quello che studi, tanto il lavor è totalmente un'altra cosa.
Che non è legato agli studi fatti. Questo può essere vero, ma è sempre frutto di scelte. PErquesto ribadisco al nostro amico di cercare di capire veramente cosa gli piacerebbe fare come lavoro informandosi veramente su cosa comporta fare un determinato lavoro. E soprattutto analizzando le risposte da più punti di vista per avere una visione generale e completa icon_smile.gif
 
14775789
14775789 Inviato: 13 Dic 2013 16:06
 

bognagol ha scritto:
Secondo me devi valutare attentamente il lavoro che vorresti fare, perchè non sempre è come ce lo aspettiamo. o comunque poi ci accorgiamo che avremmo voluto fare altro. Quindi il mio consiglio è: guarda i lavori che ti interessano, prticamente, guarda come è la giornata di uno che fa quel lavoro e chiedi ha chi lo sta facendo. Poi se tutto quel mondo ti piace allora fai di tutto per fare quel lavoro. Ma non scegliere l'università in base a quello che ti piace perchè sicuramente farai una bella cosa, ma non è detto che poi tu vada a fare il lavoro dei tuoisogni. icon_wink.gif


Poi, alla fine è sempre un lavoro, e come tutti i lavori, anche se è il lavoro dei sogni, con il tempo salteranno fuori anche i lati negativi.

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14775798
14775798 Inviato: 13 Dic 2013 16:14
 

cinfru ha scritto:
Io sono convinto che chiunque possa trovare spazio per il lavoro dei sogni, anche volesse fare l'allevatore di pinguini....


Non sono del tutto d'accordo, o meglio secondo me dipende molto da quale è il lavoro dei sogni.
Se è una cosa che per cui non servono qualità innate allora con tanta voglia di fare, con tanta caparbietà e anche con tanta fortuna ci si può riuscire, ma se per farlo servono capacità/qualità molto sopra la media e noi non le abbiamo allora sarà impossibile.

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14775837
14775837 Inviato: 13 Dic 2013 16:46
 

biondob ha scritto:
Non sono del tutto d'accordo, o meglio secondo me dipende molto da quale è il lavoro dei sogni.
Se è una cosa che per cui non servono qualità innate allora con tanta voglia di fare, con tanta caparbietà e anche con tanta fortuna ci si può riuscire, ma se per farlo servono capacità/qualità molto sopra la media e noi non le abbiamo allora sarà impossibile.

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direi che ti quoto in pieno...
 
14776038
14776038 Inviato: 13 Dic 2013 20:10
 

A questo punto, se non sono troppo invasivo, posso sapere quale lavoro fate?
Non concepisco come una persona con famiglia a carico e stipendio "nella norma" posso comprarsi una ninja 636, una brutale ecc... 0509_up.gif
 
14776064
14776064 Inviato: 13 Dic 2013 20:25
 

Hondacross95 ha scritto:
A questo punto, se non sono troppo invasivo, posso sapere quale lavoro fate?
Non concepisco come una persona con famiglia a carico e stipendio "nella norma" posso comprarsi una ninja 636, una brutale ecc... 0509_up.gif


Magari, nel caso di uno stipendio medio-basso, la comprano usata e invece di fare i buffi per un BMW vanno in giro con un utilitaria?!
 
14776107
14776107 Inviato: 13 Dic 2013 21:05
 

Hondacross95 ha scritto:
A questo punto, se non sono troppo invasivo, posso sapere quale lavoro fate?
Non concepisco come una persona con famiglia a carico e stipendio "nella norma" posso comprarsi una ninja 636, una brutale ecc... 0509_up.gif


Beh io non ho famiglia e figli...ma sono sempre riuscito a mentenermi la moto in autonomia senza gravare sui miei anche mentre studiavo all'università e lavoricchiavo soltanto. Se escludiamo BMW GS, Multistrada et simila, una onesta moto usata che ti porta a spasso facendoti divertire la trovi con poche migliaia di euro. Per la gestione se si è un pò accorti nel cercare l'assicurazione on line, nel sospenderla eventualmente d'inverno ecc, si riescono a contenere molto i costi.
Poi non estremizziamo come si è già fatto in altri post. Chiaro che se una famiglia non ha possibilità di comprarsi nemmeno il pane ed il latte per mangiare, è ovvio che una moto sia completamente fuori budget. Ma escludendo i limiti non definirei la nostra una passione proibitiva. Ti posso garantire che il mio Versys 650 MY2010 ha costi di gestione inferiori ad uno scooter di media cilindrata icon_wink.gif

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14776596
14776596 Inviato: 14 Dic 2013 15:08
 

akula ha scritto:
Capisco benissimo quello che dici. Secondo me dovresti innanzitutto soffermarti sulle facoltà che ti piacciono, è inutile pensare di fare economia o ingegneria perchè magari con una si guadagnano fior fiori di soldi o perchè con l'altra si trova immediatamente lavoro (anche perchè purtroppo non è così). Seleziona quelle per cui sei più portato e dopo inizia a depennare quelle che hanno minore possibilità di offrirti un posto. Ad esempio tra matematica e lettere sceglierei la prima, non perchè lettere sia meno nobile o importante ma perchè gli sbocchi lavorativi sono più ristretti; e purtroppo dato la situazione attuale... 0510_sad.gif
Riassumendo: non farti demoralizzare dai commenti altrui, fai quello che ti piace, con un minimo di raziocinio però icon_biggrin.gif 0509_up.gif


per matematica mi hanno riferito che all'estero è molto quotata ... in particolare in settori come sviluppo sw 0509_up.gif
 
14776642
14776642 Inviato: 14 Dic 2013 16:11
 

topo ha scritto:
per matematica mi hanno riferito che all'estero è molto quotata ... in particolare in settori come sviluppo sw 0509_up.gif

Quello che intendevo
 
14776669
14776669 Inviato: 14 Dic 2013 16:57
 

akula ha scritto:
Quello che intendevo


scusa non avevo capito

io sto affrontando la magistrale di scienze (nome lunghissimo) informatica poi continua e finisce con ing. del software e gestione di dati
alla fine le basi che ti danno sono ottime ma ovviamente quando si va a lavorare si riparte quasi da zero



per le trasferte --> io le voglio fare siccome vai in giro per il mondo (anche se per lavoro)... parli con nuova gente e comprendi quali sono le problematiche ecc ecc...
non capisco come fanno ad esserci ragazzi che non vogliono fare le trasferte icon_eek.gif
 
14776810
14776810 Inviato: 14 Dic 2013 20:20
 

topo ha scritto:
scusa non avevo capito

io sto affrontando la magistrale di scienze (nome lunghissimo) informatica poi continua e finisce con ing. del software e gestione di dati
alla fine le basi che ti danno sono ottime ma ovviamente quando si va a lavorare si riparte quasi da zero



per le trasferte --> io le voglio fare siccome vai in giro per il mondo (anche se per lavoro)... parli con nuova gente e comprendi quali sono le problematiche ecc ecc...
non capisco come fanno ad esserci ragazzi che non vogliono fare le trasferte icon_eek.gif

Magari qualcuno che ha la ragazza, o che è particolarmente legato alla propria terra (un pò il mio caso insomma icon_rolleyes.gif )
 
14776842
14776842 Inviato: 14 Dic 2013 21:08
 

Hondacross95 ha scritto:
Magari qualcuno che ha la ragazza, o che è particolarmente legato alla propria terra (un pò il mio caso insomma icon_rolleyes.gif )

Beh, distinguerei...
Una cosa e' un trasferimento, un'altra una trasferta.
 
14776867
14776867 Inviato: 14 Dic 2013 21:57
 

Hondacross95 ha scritto:
Magari qualcuno che ha la ragazza, o che è particolarmente legato alla propria terra (un pò il mio caso insomma icon_rolleyes.gif )


1. la ragazza se vuole stare con te accetta la cosa ... conosco una famiglia dove il padre è ing. e vive per qualche mese all'estero sulla piattaforma petrolifera e non c'è mai stato un problema
se si è maturi allora si affronta pure la distanza

2. è una trasferta non un trasferimento quindi per qualche settimana che stai all'estero non penso che perdi tutto .... anzi forse è un opportunità per ampliare la propria cultura andando a scoprirne delle nuove
 
14776983
14776983 Inviato: 15 Dic 2013 4:11
 

topo ha scritto:
2. è una trasferta non un trasferimento quindi per qualche settimana che stai all'estero non penso che perdi tutto .... anzi forse è un opportunità per ampliare la propria cultura andando a scoprirne delle nuove


icon_eek.gif ...magari fosse sempre così...
 
14777065
14777065 Inviato: 15 Dic 2013 10:54
 

akula ha scritto:
icon_eek.gif ...magari fosse sempre così...


oltre un certo tempo non viene mica calcolato come trasferimento temporaneo

mio zio se fatto 2 anni nelle filippine solo per il lavoro e dopo un annetto ha portato la famiglia 0509_up.gif


però se sono alcuni mesi e hai solo la ragazza ci può stare ... mia cugina ha fatto avanti e indietro dall'Inghilterra per andare a trovare il fidanzato (1 volta al mese o 1 volta ogni 2 mesi)...

poi io andrei a fare le trasferte in più lo stipendio non è proprio male per chi fa le trasferte
 
14777100
14777100 Inviato: 15 Dic 2013 11:50
 

poi se uno è giovane non vedo il motivo per cui non dovrebbe fare le trasferte 0509_up.gif
 
14777102
14777102 Inviato: 15 Dic 2013 11:51
 

topo ha scritto:
...lo stipendio non è proprio male per chi fa le trasferte


Quello non si discute. Dipende che lavoro fai comunque per esperienza posso dirti che spesso bisogna star fuori mesi e che il "rapporto" con le altre culture è spesso limitato allo staff lavorativo. Non è una scampagnata quindi scordati passeggiate di piacere in più in molti casi, ma ripeto dipende dal tipo di lavoro, ci si trova nel nulla o quasi.
Il fatto che tu sia disponibile a questi sacrifici ti fa' onore ma ti assicuro che ben presto l'entusiasmo calerà quando ti renderai conto che non è proprio tutto rose e fiori
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14777109
14777109 Inviato: 15 Dic 2013 11:57
 

akula ha scritto:
Quello non si discute. Dipende che lavoro fai comunque per esperienza posso dirti che spesso bisogna star fuori mesi e che il "rapporto" con le altre culture è spesso limitato allo staff lavorativo. Non è una scampagnata quindi scordati passeggiate di piacere in più in molti casi, ma ripeto dipende dal tipo di lavoro, ci si trova nel nulla o quasi.
Il fatto che tu sia disponibile a questi sacrifici ti fa' onore ma ti assicuro che ben presto l'entusiasmo calerà quando ti renderai conto che non è proprio tutto rose e fiori
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ho due parenti che sono all'estero per lavoro e so che se vai in trasferta sei dal mattino fino alla sera sotto pressione per il lavoro
girare in giro non puoi ... mi hanno spiegato che se vai in posti dove sono andati i miei parenti (e dove sono tutt'ora) si gira al max in centro ma non si esce dalla zona (non sono proprio zone raccomandabili)

ma se non fai esperienza all'estero come puoi riuscire a prendere decisioni più o meno efficaci e giuste senza sapere i problemi in quella zona ecc.
serve esperienza e un full immersion è sempre l'ideale icon_xd_2.gif
 
14777116
14777116 Inviato: 15 Dic 2013 12:06
 

topo ha scritto:
ma se non fai esperienza all'estero come puoi riuscire a prendere decisioni più o meno efficaci e giuste senza sapere i problemi in quella zona ecc.

Dipende sempre da cosa fai...
 
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