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Come vi fate/facevate forza all'università?
14738015
14738015 Inviato: 13 Nov 2013 12:13
 

mi sa che c'è stato un po' di casino con i quote, puoi provare a riscrivere almeno il pezzo finale, il pezzo della tua amica con bambini l'ho capito. icon_smile.gif
 
14738713
14738713 Inviato: 13 Nov 2013 19:00
 

Riporto pari pari:

Gestirmi il tempo e farmi tanti giri in moto..si,lo pensavo anch'io..prima di iscrivermi all'università! Per quanto riguarda quella che ormai è diventata la sagra del peggio, una mia compagna di corso era sposata con due figli piccoli. faceva chiaramente una fatica boia a stare in pari (come t gestisci il tempo con lezioni 8:15-18:15?? ). Ma questa al pari della situazione di biondob è il peggio del peggio...che senso ha fare un confronto in questi termini?? è chiaro checnon tutti i lavoratori siano cassaintegrati con famiglia come è chiaro che non tutti gli univeesitari siano papà con famiglia da gestire e mantenere!. NELLA MEDIA il mondo universitario da meno soddisfazione, e meno appagante e meno avvincente del mondo del lavoro. Nel lavoro mi realizzo perche nella mia carriera utilizzo i miei progressi x. migliorare la mia pratica e la mia competenza. in uni utilizzo il mio lavoro e la mia fatica x compilare corretramente un foglio. E ho detto tutto.
 
14739066
14739066 Inviato: 13 Nov 2013 21:57
 

Con tutto il rispetto, capisco perfettamente il tuo punto di vista, ma, secondo me, nn hai considerato a pieno le parole "mondo del lavoro".
Il mondo del lavoro di cui parli tu è quello tipico dello studente di ingegneria che trova una situazione migliore e più stimolante al lavoro(nella maggior parte dei casi). Ma basta guardare altre università, come può essere psicologia o scienze della comunicazione, per trovare situazioni meno rosee.
Senza poi andare a considerare lavori diversi come il cameriere o la donna delle pulizie dove nel lavoro nn ti permette di crescere, ma solo di portare a casa uno stipendio.
Sei ancora così convinto che, normalmente, il mondo del lavoro sia più appagante?

Ps il tuo lavoro sfortunatamente nn è la media dei lavori in Italia, ma un caso di eccellenza dove le situazioni sono diverse..
E per questo ti faccio i complimenti..
 
14739318
14739318 Inviato: 14 Nov 2013 7:40
 

Wild79 ha scritto:
No biondo, quello che voglio dire e che non si deve vedere tutto bianco o tutto nero.
Sinceramente non trovo nulla di male a dare conforto ad una persona che ne ha bisogno in quel dato momento. Poi quando andrà a lavoro si vedrà!
Credi che gli sia d'aiuto in questo momento dirgli che il lavoro sarà peggio? in questo momento potrebbe addirittura farlo deprimere!
Ma quando capiremo che siamo esseri umani fatti di stati d'animo? Perchè vogliamo a tutti i costi imbruttire ed indurire le persone anche quando non è il caso?
A questo ci pensa già la vita, non è il caso di metterci anche il carico da 90 sopra prima del tempo.

Quindi, prendo atto che non vuoi ammette che avevi torto.
Però devo ammettere che sei forte, prima mi dici che non devo esprimere pareri perché sono ignorante, nel senso che ignoro, poi quando ti dimostro che non è così, fai finta di niente.
Bravo bravo, ma secondo il mio modestissimo parere non è così che dovrebbe comportarsi una persona adulta e matura.
 
14739430
14739430 Inviato: 14 Nov 2013 9:42
 

bognagol ha scritto:
Con tutto il rispetto, capisco perfettamente il tuo punto di vista, ma, secondo me, nn hai considerato a pieno le parole "mondo del lavoro".
Il mondo del lavoro di cui parli tu è quello tipico dello studente di ingegneria che trova una situazione migliore e più stimolante al lavoro(nella maggior parte dei casi). Ma basta guardare altre università, come può essere psicologia o scienze della comunicazione, per trovare situazioni meno rosee.
Senza poi andare a considerare lavori diversi come il cameriere o la donna delle pulizie dove nel lavoro nn ti permette di crescere, ma solo di portare a casa uno stipendio.
Sei ancora così convinto che, normalmente, il mondo del lavoro sia più appagante?

Ps il tuo lavoro sfortunatamente nn è la media dei lavori in Italia, ma un caso di eccellenza dove le situazioni sono diverse..
E per questo ti faccio i complimenti..


Ecco, questo intervento è da incorniciare! eusa_clap.gif
 
14739431
14739431 Inviato: 14 Nov 2013 9:46
 

biondob ha scritto:
Quindi, prendo atto che non vuoi ammette che avevi torto.
Però devo ammettere che sei forte, prima mi dici che non devo esprimere pareri perché sono ignorante, nel senso che ignoro, poi quando ti dimostro che non è così, fai finta di niente.
Bravo bravo, ma secondo il mio modestissimo parere non è così che dovrebbe comportarsi una persona adulta e matura.


Guarda, sinceramente non ho capito granchè, l'unica cosa che ho capito e che devo ammettere di aver torto, ma di cosa poi? per incoraggiare il ragazzo senza fargli fare pippe mentali prima del tempo col lavoro?
Poi, dov'è che t'ho dato dell'ignorante? e quando mi hai dimostrato qualcosa?
Adulta e matura? ma stai vaneggiando? eusa_think.gif
 
14739582
14739582 Inviato: 14 Nov 2013 11:15
 

Wild79 ha scritto:
Guarda, sinceramente non ho capito granchè, l'unica cosa che ho capito e che devo ammettere di aver torto, ma di cosa poi? per incoraggiare il ragazzo senza fargli fare pippe mentali prima del tempo col lavoro?
Poi, dov'è che t'ho dato dell'ignorante? e quando mi hai dimostrato qualcosa?
Adulta e matura? ma stai vaneggiando? eusa_think.gif


Biondob s'è l'è presa sul personale, quando gli passerà si potrà tornare a parlare con lui civilmente.

Una nota per biondob: raccomandi a Wild la maturità, ma pure tu non ne dimostri non sapendo accettare le osservazioni. Nel topic ti è stato semplicemente fatto presente il fatto che non sei a conoscenza di una situazione specifica. Punto.

Personalmente mi ritengo ignorante in carpenteria, falegnameria, cucina, medicina, logopedia, cantieristica navale e vattelapesca....penso nessuno di noi sia competente in tutto, ma di solito è una cosa che si accetta di buon grado.....

doppio_lamp.gif
 
14739598
14739598 Inviato: 14 Nov 2013 11:21
 

bognagol ha scritto:
Con tutto il rispetto, capisco perfettamente il tuo punto di vista, ma, secondo me, nn hai considerato a pieno le parole "mondo del lavoro".
Il mondo del lavoro di cui parli tu è quello tipico dello studente di ingegneria che trova una situazione migliore e più stimolante al lavoro(nella maggior parte dei casi). Ma basta guardare altre università, come può essere psicologia o scienze della comunicazione, per trovare situazioni meno rosee.
Senza poi andare a considerare lavori diversi come il cameriere o la donna delle pulizie dove nel lavoro nn ti permette di crescere, ma solo di portare a casa uno stipendio.
Sei ancora così convinto che, normalmente, il mondo del lavoro sia più appagante?

Ps il tuo lavoro sfortunatamente nn è la media dei lavori in Italia, ma un caso di eccellenza dove le situazioni sono diverse..
E per questo ti faccio i complimenti..


Su questo sono d'accordo con te 0509_up.gif
 
14739645
14739645 Inviato: 14 Nov 2013 11:53
 

Wild79 ha scritto:
Ecco, questo intervento è da incorniciare! eusa_clap.gif

Grazie 0509_up.gif
 
14739648
14739648 Inviato: 14 Nov 2013 11:53
 

Mav88 ha scritto:
Su questo sono d'accordo con te 0509_up.gif

Alla fine ci si capisce, è che dietro una tastiera è più difficile che non dopo un giro in moto 0509_campione.gif
 
14739674
14739674 Inviato: 14 Nov 2013 12:10
 

bognagol ha scritto:
Con tutto il rispetto, capisco perfettamente il tuo punto di vista, ma, secondo me, nn hai considerato a pieno le parole "mondo del lavoro".
Il mondo del lavoro di cui parli tu è quello tipico dello studente di ingegneria che trova una situazione migliore e più stimolante al lavoro(nella maggior parte dei casi). Ma basta guardare altre università, come può essere psicologia o scienze della comunicazione, per trovare situazioni meno rosee.
Senza poi andare a considerare lavori diversi come il cameriere o la donna delle pulizie dove nel lavoro nn ti permette di crescere, ma solo di portare a casa uno stipendio.
Sei ancora così convinto che, normalmente, il mondo del lavoro sia più appagante?

Ps il tuo lavoro sfortunatamente nn è la media dei lavori in Italia, ma un caso di eccellenza dove le situazioni sono diverse..
E per questo ti faccio i complimenti..


in parte è vero.

Penso e mi par di aver capito che Mav abbia un buon lavoro da ingegnere. Anch'io non mi lamento del mio, anche se ho dovuto sudare sette camicie (dopo periodi di tirocinio e lavoro sottopagato).

Ma ti assicuro che la maggior parte dei tecnici laureati (quindi ci metto anche gli Architetti), a oggi nella maggior parte dei casi lavorano negli studi, sono abbondantemente sottopagati, con le famose finte partite iva. Quindi senza ferie, malattie, tredicesima...e con la possibilità di esser lasciati a piedi dall'oggi al domani.

Conosco tantissimi laureti, che fanno i baristi, gli operai, o altre cose.
Credimi, a oggi, uscendo dall'università, per un ingegnere o un architetto è molto difficile trovare una occupazione che gli possa permettere di avere una retribuzione decente. E per decente parlo di qualcosa simile a quello che guadagna un operaio...

Son finiti i tempi in cui si diceva "per trovare un buon lavoro sicuro devi fare ingegneria"....oggi putroppo non si costruisce più e non si progetta più.

Emerge veramente chi ha particolare qualità (come penso sia per Mav), o chi ha un pò di fortuna o di coraggio....o le solite spintarelle 0509_si_picchiano.gif (ma questo è un altro discorso)
 
14739745
14739745 Inviato: 14 Nov 2013 12:57
 

bailystic ha scritto:
in parte è vero.

Penso e mi par di aver capito che Mav abbia un buon lavoro da ingegnere. Anch'io non mi lamento del mio, anche se ho dovuto sudare sette camicie (dopo periodi di tirocinio e lavoro sottopagato).

Ma ti assicuro che la maggior parte dei tecnici laureati (quindi ci metto anche gli Architetti), a oggi nella maggior parte dei casi lavorano negli studi, sono abbondantemente sottopagati, con le famose finte partite iva. Quindi senza ferie, malattie, tredicesima...e con la possibilità di esser lasciati a piedi dall'oggi al domani.

Conosco tantissimi laureti, che fanno i baristi, gli operai, o altre cose.
Credimi, a oggi, uscendo dall'università, per un ingegnere o un architetto è molto difficile trovare una occupazione che gli possa permettere di avere una retribuzione decente. E per decente parlo di qualcosa simile a quello che guadagna un operaio...

Son finiti i tempi in cui si diceva "per trovare un buon lavoro sicuro devi fare ingegneria"....oggi putroppo non si costruisce più e non si progetta più.

Emerge veramente chi ha particolare qualità (come penso sia per Mav), o chi ha un pò di fortuna o di coraggio....o le solite spintarelle 0509_si_picchiano.gif (ma questo è un altro discorso)

Sicuramente hai ragione per il fatto che prima fosse più facile per un ingegnere trovare lavoro, ma escludendo gli architetti e ingegneri civili/edili che sono un'altra categoria perchè ce ne è tantissimi in italia, per quello che riguarda ingengeria il lavoro lo si trova, bisogna un po' adattarsi e magari spostarsi, ma si trova.

Ovvio oramai non si può più sperare di avere il lavoro sotto casa solo perchè si è ingegneri.

Tutti gli ingegneri che conosco hanno trovato lavoro nel giro 3-6 mesi dalla laurea, ma molti anche prima. e magari dopo un po' di stage o simili, massimo 1 anno hanno tutti contratti a tempo indeterminato o comunque vantaggiosi. icon_smile.gif
 
14739826
14739826 Inviato: 14 Nov 2013 13:51
 

bognagol ha scritto:
Sicuramente hai ragione per il fatto che prima fosse più facile per un ingegnere trovare lavoro, ma escludendo gli architetti e ingegneri civili/edili che sono un'altra categoria perchè ce ne è tantissimi in italia, per quello che riguarda ingengeria il lavoro lo si trova, bisogna un po' adattarsi e magari spostarsi, ma si trova.

Ovvio oramai non si può più sperare di avere il lavoro sotto casa solo perchè si è ingegneri.

Tutti gli ingegneri che conosco hanno trovato lavoro nel giro 3-6 mesi dalla laurea, ma molti anche prima. e magari dopo un po' di stage o simili, massimo 1 anno hanno tutti contratti a tempo indeterminato o comunque vantaggiosi. icon_smile.gif


Esattamente... Ingegneria, soprattutto la facoltà di ingegneria industriale ( della quale fanno parte ing. meccanica, ing.aerospaziale e ing.energetica ) vede un ottimo tasso di occupazione per i laureati quinquiennali. Sono veritieri i sondaggi che, tra le Nmila lauree ottenibili in Italia, la vedono come una delle migliori nell'ottenimento di un lavoro.

Questo come ha già anticipato qualcuno non significa trovare il lavoro strapagato a 2min da casa. Però terminando il ciclo di studi in tempi consoni (5-7 anni) è realistico pensare di trovare un posto coerente con le proprie competenze entro i 6 mesi dalla laurea.

Per rispondere a baylistic, ti ringrazio ma non mi sento di avere chissà quale qualità particolare...semplicemente ing.aerospaziale è molto settoriale e molto ricercata. Unendo ciò al fatto che gli iscritti a tale facoltà sono pochi, e coloro che terminano il ciclo sono ancora meno, si capisce come ci sia un mercato dove la domanda supera l'offerta!

Grazie a ciò ed alla trasversalità delle competenze che offre questo corso di studi, questo ramo dell'ing.industriale risulta ancora più favorevole all'avere un impiego in tempi brevi dopo la conclusione degli studi. icon_wink.gif
 
14740525
14740525 Inviato: 14 Nov 2013 19:58
 

Wild79 ha scritto:
Guarda, sinceramente non ho capito granchè, l'unica cosa che ho capito e che devo ammettere di aver torto, ma di cosa poi? per incoraggiare il ragazzo senza fargli fare pippe mentali prima del tempo col lavoro?
Poi, dov'è che t'ho dato dell'ignorante? e quando mi hai dimostrato qualcosa?
Adulta e matura? ma stai vaneggiando? eusa_think.gif


Ti chiedo scusa, ignora i miei ultimi messaggi, non erano riferiti a te, ho fatto confusione con un altro utente.
Rispondendevo ai tuoi post convinto che fossero quelli di mav88.

Scusa ancora 0510_inchino.gif 0510_inchino.gif 0510_inchino.gif

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14740554
14740554 Inviato: 14 Nov 2013 20:16
 

Mav88 ha scritto:
Biondob s'è l'è presa sul personale, quando gli passerà si potrà tornare a parlare con lui civilmente.

Una nota per biondob: raccomandi a Wild la maturità, ma pure tu non ne dimostri non sapendo accettare le osservazioni. Nel topic ti è stato semplicemente fatto presente il fatto che non sei a conoscenza di una situazione specifica. Punto.

Personalmente mi ritengo ignorante in carpenteria, falegnameria, cucina, medicina, logopedia, cantieristica navale e vattelapesca....penso nessuno di noi sia competente in tutto, ma di solito è una cosa che si accetta di buon grado.....

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Proprio te eccoti qua.
Non me la sono presa sul personale, assolutamente.

Io non sono a conoscenza di una specifica situazione come hai ben sottolineato, però sono stato ampiamente in grado di dimostrarti che i momenti di sconforto che puoi incontrare all'università sono una passeggiata in confronto a quelli che puoi incontrare nel mondo del lavoro
Per il mondo del lavoro ho utilizzato la mia esperienza e per l'universita, visto che non ho frequentata, ho utilizzato una fonte autorevole che riporto di seguito:
Citazione:
I problemi dell'università che la rendono psicologicamente piu difficile da affrontare li ho gia spiegati. Proviamo a ripetere daccapo:
*dopo una giornata di lezioni (mattina + pome) è necessario dopo aver cenato e dato una mano in casa,rimettersi a studiare. Spesso fino a notte. Puoi non farlo, accettando il giorno dopo di non capire una mazza di quanto affrontato in aula ed entrando cosi in un circolo vizioso;
* l'essere costantemente sotto esame non aiuta l'apprendimento ma anzi,mette una velata ma costante pressione psicologica da cui è difficile liberarsi. Anche in vacanza. Poi puoi sempre fregartene altamente..
*non passare alcuni esami cosiddetti "caratteristici" puo far perdere l'anno intero. Trovarsi a stud per un esame che se non passato provoca una perdita di un anno intero, non è proprio rilassante.
*spesso si dedicano mesi alla preparazione di un esame,salvo poi vedere sfumare il lavoro in 5 minuti ad insindacabile giudizio d chi t sta davanti. E allora devi ricominciare daccapo,sperando d aver capito dove sta il problema.
*se il punto di cui sopra si ripete 2,3,4 volte,oltre alla perdita di tempo,la convinzione è quella d essere dei buoni a nulla falliti.
*l'incertezza legislativa riguardo il mondo universitario ha posto non poche incertezze riguardo la possibilità di poter concludere il proprio corso d studi senza dover ripetere alcuni esami a non pochi miei colleghi
*nella non remota possibilita d perdere l'anno,la sensazione di fallimento e stupidità decuplica
*al tutto aggiungi che x tutto cio non percepisci 1€, anzi spesso devi sborsarci dei soldi.
Ribadisco, nulla di insuperabile,ma io le passeggiate d salute me le faccio in moto, non al politecnico.


Ora se avrai la pazienza di rileggere il mio post, che riporterò qui sotto, non credi che i momenti di sconforto riportati sopra si possano definire una sasseggiata di salute in confronto a quello riportato sotto????
Citazione:
Circa 50 anni, nessuna lurea, una decina d'anni o poco più alla pensione, un buon lavoro con uno stipendio adeguato, mutuo sulla casa ancora per qualche anno, i figli all'università, la moglie dopo aver fatto sei mesi di cassa integrazione sono due anni che è disoccupata.
Una bella mattina ti rechi al lavoro e ti informano che a causa della crisi l'azienda a fine anno chiude.

Quindi ti ritrovi a 50 anni senza lavoro e vista l'eta e l'attuale situazione con poche possibilità di trovare lavoro con la spesa da fare tutti i giorni, le bollette da pagare, il mutuo da pagare e i figli all'università.
 
14740601
14740601 Inviato: 14 Nov 2013 20:43
 

"sono stato ampiamente in grado di dimostrarti..." Questo è un tuo parere....io non sono dell'idea!

In ogni caso, avrò il piacere e la pazienza di rileggere i tuoi post e di risponderti quando tu avrai il buon gusto di smetterla di rispondere con provocazioni e sfottò del tipo "ho utilizzato una fonte autorevole che riporto di seguito" che si addicono più ad un liceale che ad una persona adulta.

Buona serata!
 
14740826
14740826 Inviato: 14 Nov 2013 23:02
 

Mav88 ha scritto:
"sono stato ampiamente in grado di dimostrarti..." Questo è un tuo parere....io non sono dell'idea!

In ogni caso, avrò il piacere e la pazienza di rileggere i tuoi post e di risponderti quando tu avrai il buon gusto di smetterla di rispondere con provocazioni e sfottò del tipo "ho utilizzato una fonte autorevole che riporto di seguito" che si addicono più ad un liceale che ad una persona adulta.

Buona serata!


Quindi tu in tutta coscienza ritieni più difficile i momenti di sconforto che si posso provare all'università piuttosto che l'esempio da me postato, mi confermi che è così che la pensi??

Il mio non era uno sfottò, tu mi hai fatto notare che non avevo titolo per giudicare perchè non ho frequentato l'università, io ho ascoltato chi l'ha frequentata, e che ora, con una scusa si rifiuta (di nuovo) di rispondere.

La mia prima risposta all'autore del topic, quella con cui non sei d'accordo, non è stata data per dire che i momenti di sconforto che si posso vivere all'università sono una cavolata, ma che il mondo del lavoro prima e poi magari anche la vita può metterti in condizioni tali da farli sembrare una passeggiata di salute.

Questo succede perchè quando ci troviamo davanti ad un momento di sconforto, in quel momento ci sembra inaffrontabile, poi spesso e purtroppo la vita ci mette davanti a situazioni talmente sconfortanti da far sembrare una passeggiata quelle precedenti, anche perchè quello precedente l'abbiamo già passato, quello attuale dobbiamo ancor superarlo.
Il mio augurio a tutti voi è che il momento di sconforto peggiore che avete già affrontato rimanga il peggiore in assoluto della vostra vita, ma purtroppo per molti di noi non sarà così.

Il mio esempio è stato portato, non per fare pippe mentali sul mondo del lavoro all'autore del topic, o per dirgli che si sconforta adesso che è all'università è una mezza sega, ma perchè credo che quando una è avvilito e sconfortato se pensa a chi sta peggio di lui forse riesce a farsi coraggio.
Questo perchè se ci confrontiamo con chi sta peggio, e c'è sempre chi sta peggio di noi, forse possimo riuscire a pensare che in fondo non siamo così sfortunati.

L'esempio di vita che ho postato, se ci pensi bene e se ti immedesimi un po' nei panni del cinquantenne della mia storia è davvero avvilente, ma ci possono essere cose peggiori che possono perfino farlo sembrare una passeggiata di salute.


Quando le cose vanno bene per migliorarci o migliorare la nostra posizione è utile pensare a chi sta un po' meglio di noi, per cercare di arrivare anche noi in quella situazione, ma quando le cose vanno male, quando sembra che tutto vada a rotoli, quando sembra che non abbiamo più la forza di andare avanti, guardare a chi sta meglio può in molti casi farci avvilire ancora di più, per trovare la forza di andare avanti meglio pensare a chi sta peggio e pensare che forse alla fine siamo così messi male.

Questo almeno è quello che io , ormai alla soglia dei cinquant'anni ho imparato dalla vita e mi riesce difficile credere (ma non si sa mai) che un trentenne, anche se laureato con il massimo dei voti, possa avere un'esperienza di vita come quella di chi ha ormai mezzo secolo.

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14740992
14740992 Inviato: 15 Nov 2013 8:17
 

Beh alla fine come è andato l'esame??????????
 
14741405
14741405 Inviato: 15 Nov 2013 12:44
 

La mia forza per andare avanti nasce da più parti:

1) Io sono uno studente-lavoratore: in inverno studio (studio medicina) per poi lavorare in estate (lavoro in un villaggio turistico ogni stagione).

In questo modo riesco a ''vivere due vite'': la vita universitaria e il mondo del lavoro e questa situazione mi giova moltissimo perché non cado nel circolo vizioso della routine studentesca fatta di esami e stress e riesco a mantenermi da solo guadagnando il giusto;
grazie a ciò ho capito che è meglio studiare ed ottenere la laurea piuttosto che finire a vivere lavorando come semplice operaio icon_smile.gif

purtroppo ho lo svantaggio di metterci molto di più a laurearmi ma, vista la situazione in ambito medico-universitario, non me ne faccio un dramma.

2) Qualcuno magari storcerà il naso ma ho iniziato a studiare non solo per me stesso, ma anche per vedere felici i miei genitori: questa soprattutto è la forza che mi permette di andare avanti icon_biggrin.gif
 
14741501
14741501 Inviato: 15 Nov 2013 13:39
 

Sarà che soffro di ottimismo in forma acuta ma nei miei ricordi l'università è stato un periodo molto divertente (non intendo le feste icon_cool.gif ). Chiaramente come tutte le cose complesse era anche impegnativo ed alcuni esami mi sono andati giù più difficilmente di altri - chimica anche per me - altri mi sono proprio divertito - fisica, statistica, basi di dati, ingegneria del sw, reti....

Ho un amico che ha fatto medicina come te (alla laurea era quasi sposato ed adesso è un ottimo medico omeopata che si interessa anche di infermieristica......altra cosa interessante).

Insomma take it easy e daje de brutto !!!!
Escici poi le impressioni sull'esame di ieri

Sam

PS quanti ricordi
 
14741568
14741568 Inviato: 15 Nov 2013 14:06
 

Samaritan ha scritto:
Sarà che soffro di ottimismo in forma acuta ma nei miei ricordi l'università è stato un periodo molto divertente (non intendo le feste icon_cool.gif ). Chiaramente come tutte le cose complesse era anche impegnativo ed alcuni esami mi sono andati giù più difficilmente di altri - chimica anche per me - altri mi sono proprio divertito - fisica, statistica, basi di dati, ingegneria del sw, reti....

Ho un amico che ha fatto medicina come te (alla laurea era quasi sposato ed adesso è un ottimo medico omeopata che si interessa anche di infermieristica......altra cosa interessante).

Insomma take it easy e daje de brutto !!!!
Escici poi le impressioni sull'esame di ieri

Sam

PS quanti ricordi


Le parole medicina e omeopatia non è che vanno molto d'accordo....

Detto questo sono curioso di sapere come è andato il nostro amico in chimica?????
 
14742028
14742028 Inviato: 15 Nov 2013 18:00
 

biondob ha scritto:
Quindi tu in tutta coscienza ritieni più difficile i momenti di sconforto che si posso provare all'università piuttosto che l'esempio da me postato, mi confermi che è così che la pensi??

Il mio non era uno sfottò, tu mi hai fatto notare che non avevo titolo per giudicare perchè non ho frequentato l'università, io ho ascoltato chi l'ha frequentata, e che ora, con una scusa si rifiuta (di nuovo) di rispondere.

La mia prima risposta all'autore del topic, quella con cui non sei d'accordo, non è stata data per dire che i momenti di sconforto che si posso vivere all'università sono una cavolata, ma che il mondo del lavoro prima e poi magari anche la vita può metterti in condizioni tali da farli sembrare una passeggiata di salute.

Questo succede perchè quando ci troviamo davanti ad un momento di sconforto, in quel momento ci sembra inaffrontabile, poi spesso e purtroppo la vita ci mette davanti a situazioni talmente sconfortanti da far sembrare una passeggiata quelle precedenti, anche perchè quello precedente l'abbiamo già passato, quello attuale dobbiamo ancor superarlo.
Il mio augurio a tutti voi è che il momento di sconforto peggiore che avete già affrontato rimanga il peggiore in assoluto della vostra vita, ma purtroppo per molti di noi non sarà così.

Il mio esempio è stato portato, non per fare pippe mentali sul mondo del lavoro all'autore del topic, o per dirgli che si sconforta adesso che è all'università è una mezza sega, ma perchè credo che quando una è avvilito e sconfortato se pensa a chi sta peggio di lui forse riesce a farsi coraggio.
Questo perchè se ci confrontiamo con chi sta peggio, e c'è sempre chi sta peggio di noi, forse possimo riuscire a pensare che in fondo non siamo così sfortunati.

L'esempio di vita che ho postato, se ci pensi bene e se ti immedesimi un po' nei panni del cinquantenne della mia storia è davvero avvilente, ma ci possono essere cose peggiori che possono perfino farlo sembrare una passeggiata di salute.


Quando le cose vanno bene per migliorarci o migliorare la nostra posizione è utile pensare a chi sta un po' meglio di noi, per cercare di arrivare anche noi in quella situazione, ma quando le cose vanno male, quando sembra che tutto vada a rotoli, quando sembra che non abbiamo più la forza di andare avanti, guardare a chi sta meglio può in molti casi farci avvilire ancora di più, per trovare la forza di andare avanti meglio pensare a chi sta peggio e pensare che forse alla fine siamo così messi male.

Questo almeno è quello che io , ormai alla soglia dei cinquant'anni ho imparato dalla vita e mi riesce difficile credere (ma non si sa mai) che un trentenne, anche se laureato con il massimo dei voti, possa avere un'esperienza di vita come quella di chi ha ormai mezzo secolo.

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Ciao biondob,
le problematiche che hai proposto sono più di vita in generale che legate alle pressioni che possono derivare dal lavoro, ciò non toglie che siano ostacoli di un certo spessore.
Credo che non sia possibile decretare se è più impegnativa l'università o la vita lavorativa, è puramente soggettivo, dipende dalle signole esperienze, alcune situazioni lavorative possono essere traumatiche così come altre possono essere di agio, idem per l'università.
Io ho avuto modo di fare la facoltà di ingegneria informatica al poliMi, è stata dura, soprattutto in termini di tempo impegnato, ora lavoro da 5 anni e il lavoro è altrettanto impegnativo, però in modo diverso.
Per quanto mi riguarda trovo molto più appagante il MIO (per sottolneare che è soggettivo) mondo lavorativo, chiaramente per il tornaconto, ma anche per il fatto che mi capita più spesso di poter spegnere il cervello nelle ore serali e soprattutto nel week-end!
Una cosa che spesso pesa e il ritrovarsi a 25 anni senza nulla, dovendo fare attenzione ad ogni singolo euro a fine mese. Ovvio che la speranza è che grazie allo studio si possa successivamente recuperare, ma intanto fino ai 25 spesso si è completamente "smonetati", muniti solamente di bici. (finché non ti sparisce!)
 
14742252
14742252 Inviato: 15 Nov 2013 19:51
 

arkus ha scritto:
Ciao biondob,
le problematiche che hai proposto sono più di vita in generale che legate alle pressioni che possono derivare dal lavoro, ciò non toglie che siano ostacoli di un certo spessore.
Credo che non sia possibile decretare se è più impegnativa l'università o la vita lavorativa, è puramente soggettivo, dipende dalle signole esperienze, alcune situazioni lavorative possono essere traumatiche così come altre possono essere di agio, idem per l'università.
Io ho avuto modo di fare la facoltà di ingegneria informatica al poliMi, è stata dura, soprattutto in termini di tempo impegnato, ora lavoro da 5 anni e il lavoro è altrettanto impegnativo, però in modo diverso.
Per quanto mi riguarda trovo molto più appagante il MIO (per sottolneare che è soggettivo) mondo lavorativo, chiaramente per il tornaconto, ma anche per il fatto che mi capita più spesso di poter spegnere il cervello nelle ore serali e soprattutto nel week-end!
Una cosa che spesso pesa e il ritrovarsi a 25 anni senza nulla, dovendo fare attenzione ad ogni singolo euro a fine mese. Ovvio che la speranza è che grazie allo studio si possa successivamente recuperare, ma intanto fino ai 25 spesso si è completamente "smonetati", muniti solamente di bici. (finché non ti sparisce!)


Hai pienamente ragione, non ho mai sostenuto o detto il contrario, e anche se non ho mai frequentato l'università credo che molte facoltà siano più impegnative di tanti lavori.
E credo anche che quasi tutti ritengano più appagante il mondo del lavoro, per ovvi motivi.
Quello di spegnere il cervello la sera e nei fine settimana è relativo al mestire che fai o al ruolo che hai o a come vanno le cose.

Uno dei motivi per cui sostengo che i momenti brutti del mondo del lavoro sono peggio di quelli dell'università e anche perchè quando si è nel mondo del lavoro si è un po' più vecchi e spesso ci sono altre persone e altre cose che dipendono dal nostro stipendio.


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14744590
14744590 Inviato: 17 Nov 2013 22:26
 

Ah, giusto per la cronaca... ESAME SUPERATO 0509_doppio_ok.gif 0509_doppio_ok.gif 0509_doppio_ok.gif 0509_doppio_ok.gif
 
14744617
14744617 Inviato: 17 Nov 2013 22:41
 

61u53993 ha scritto:
Ah, giusto per la cronaca... ESAME SUPERATO 0509_doppio_ok.gif 0509_doppio_ok.gif 0509_doppio_ok.gif 0509_doppio_ok.gif



Questo si che tira su il morale. ..o no ?

Ehehehehehehrh


Bravo
 
14744621
14744621 Inviato: 17 Nov 2013 22:44
 

Esattamente icon_mrgreen.gif sono felicissimo, mi ha fatto vacillare (motivazionalmente parlando) però alla fine ce l'ho fatta 0509_campione.gif
 
14744828
14744828 Inviato: 18 Nov 2013 5:53
 

61u53993 ha scritto:
Ah, giusto per la cronaca... ESAME SUPERATO 0509_doppio_ok.gif 0509_doppio_ok.gif 0509_doppio_ok.gif 0509_doppio_ok.gif


E allora complimenti. 0509_up.gif
 
14744888
14744888 Inviato: 18 Nov 2013 8:55
 

Visto??? Bastava stare un po' tranquilli... 0509_banana.gif 0509_banana.gif 0509_banana.gif 0509_banana.gif 0509_banana.gif 0509_banana.gif
 
14744944
14744944 Inviato: 18 Nov 2013 9:20
 

Se l'ho superato è anche grazie a voi e ai vostri consigli, grazie davvero icon_biggrin.gif
 
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