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Come vi fate/facevate forza all'università?
14726015
14726015 Inviato: 5 Nov 2013 22:37
Oggetto: Come vi fate/facevate forza all'università?
 

Capita a tutti i laureandi ed è capitato sicuramente a tutti i laureati di trovarsi in alcuni momenti colti dallo sconforto e di non sapere dove trovare la forza per stringere i denti e andare avanti, anche se c'è tutta la passione del mondo dei momenti "no" capitano a tutti. Voi come li avete superati?

Lamps a tutti doppio_lamp.gif
 
14726092
14726092 Inviato: 5 Nov 2013 23:38
 

Premetto che non ho frequentato l'università, ma se non ti devi preoccupare di mantenerti agli studi, non dovrebbe essere un grosso problema, o meglio in confronto a quando ti troverai veramente nel mondo del lavoro è una passeggiata di salute.


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14726186
14726186 Inviato: 6 Nov 2013 0:28
 

biondob ha scritto:
o meglio in confronto a quando ti troverai veramente nel mondo del lavoro è una passeggiata di salute.


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Appena uscito dall'università, ingegneria aerospaziale al PoliMi. No non è proprio così, l'università se affrontata seriamente non è proprio una passeggiata di salute. Parlo per la mia facoltà: corsi dalle 8:15 alle 18:15, viaggio sui mezzi pubblici di un paio d'ore per andare e tornare (4h di viaggio al giorno in tot) e la sera dopocena si studia. Somma a ciò l'ansia da esame, la probabilità che studiando 100 tu renda meno di 10 e somma il fatto che il tutto non è minimamente retribuito (sì il 28 da soddisfazione...ma col 28 non arrivi alla fine del mese, e dipendere dai tuoi fino a 23/24 anni non è proprio appagante, soprattutto se i tuoi pur pagandoti l'uni fanno dei sacrifici per poterlo fare!) alla lunga è un pò stancante. Chiaro nulla che non si possa affontare, non sono certo i lavori forzati, e con tenacia, passione e determinazione si può affrontare il tutto in relativa tranquillità. Però non lo definirei sinceramente un mondo migliore rispetto al mondo del lavoro. Io lavorando, essendo professionale sul luogo di lavoro, dando il meglio di me e last but not least portando a casa il mio stipendio mi sento 100 volte più appagato.

Qualcuno potrà obiettare: vuoi mettere la soddisfazione di apprendere cose nuove? Sì, apprendere cose nuove è bellissimo ed appagante...quello che rovina il tutto, dal mio punto di vista, è la necessaria ma logorante esigenza continua di esaminare ciò che sai e ciò che apprendi. Ciò sarebbe incredibilmente stimolante se, come spesso sul mondo del lavoro, ad esaminarti fosse il mondo reale, la vita! Purtroppo in ambito accademico tale esame non è "on the road", ma avviene tramite uno sterile foglio bianco correlato da un numeretto che esprime la tua preparazione in 30esimi.... E' risaputo che l'apprendimento autonomo è molto più appagante dell'apprendimento sottoposto poi ad un giudizio (che il più delle volte è insindacabile.....)

Per tornare alla domanda originaria del topic: io ho affrontato i momenti più difficili (esami molto complessi, bocciature o semplici momenti "no") grazie alla mia determinazione nel raggiungere l' obiettivo che mi ero preposto ed all'aiuto di chi mi sta accanto (famiglia e morosa, santa donna rotfl.gif ). Anche nei momenti peggiori, non ti venga l'idea di mollare: ricorda che la peggior sconfitta è il rimorso per non averci provato! Persevera e se proprio un esame non ti riesce, cambia approccio e studia tutto daccapo con calma e prendendoti il tuo tempo...vedrai che avrai la meglio icon_wink.gif Coraggio e determinazione! icon_wink.gif

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14726567
14726567 Inviato: 6 Nov 2013 10:40
 

Mav88 ha scritto:
Appena uscito dall'università, ingegneria aerospaziale al PoliMi. No non è proprio così, l'università se affrontata seriamente non è proprio una passeggiata di salute. Parlo per la mia facoltà: corsi dalle 8:15 alle 18:15, viaggio sui mezzi pubblici di un paio d'ore per andare e tornare (4h di viaggio al giorno in tot) e la sera dopocena si studia. Somma a ciò l'ansia da esame, la probabilità che studiando 100 tu renda meno di 10 e somma il fatto che il tutto non è minimamente retribuito (sì il 28 da soddisfazione...ma col 28 non arrivi alla fine del mese, e dipendere dai tuoi fino a 23/24 anni non è proprio appagante, soprattutto se i tuoi pur pagandoti l'uni fanno dei sacrifici per poterlo fare!) alla lunga è un pò stancante. Chiaro nulla che non si possa affontare, non sono certo i lavori forzati, e con tenacia, passione e determinazione si può affrontare il tutto in relativa tranquillità. Però non lo definirei sinceramente un mondo migliore rispetto al mondo del lavoro. Io lavorando, essendo professionale sul luogo di lavoro, dando il meglio di me e last but not least portando a casa il mio stipendio mi sento 100 volte più appagato.

Qualcuno potrà obiettare: vuoi mettere la soddisfazione di apprendere cose nuove? Sì, apprendere cose nuove è bellissimo ed appagante...quello che rovina il tutto, dal mio punto di vista, è la necessaria ma logorante esigenza continua di esaminare ciò che sai e ciò che apprendi. Ciò sarebbe incredibilmente stimolante se, come spesso sul mondo del lavoro, ad esaminarti fosse il mondo reale, la vita! Purtroppo in ambito accademico tale esame non è "on the road", ma avviene tramite uno sterile foglio bianco correlato da un numeretto che esprime la tua preparazione in 30esimi.... E' risaputo che l'apprendimento autonomo è molto più appagante dell'apprendimento sottoposto poi ad un giudizio (che il più delle volte è insindacabile.....)

Per tornare alla domanda originaria del topic: io ho affrontato i momenti più difficili (esami molto complessi, bocciature o semplici momenti "no") grazie alla mia determinazione nel raggiungere l' obiettivo che mi ero preposto ed all'aiuto di chi mi sta accanto (famiglia e morosa, santa donna rotfl.gif ). Anche nei momenti peggiori, non ti venga l'idea di mollare: ricorda che la peggior sconfitta è il rimorso per non averci provato! Persevera e se proprio un esame non ti riesce, cambia approccio e studia tutto daccapo con calma e prendendoti il tuo tempo...vedrai che avrai la meglio icon_wink.gif Coraggio e determinazione! icon_wink.gif

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sottolineo e quoto ogni singola parola...
prima di tutto COMPLIMENTI per la tua carriera universitaria...ora ti auguro il meglio nel mondo del lavoro...

per il resto è vero. Chi vede l'università da fuori pensa sempre che sia tutta rose e fiori. Tutti figli di papà a bighellonare giorno e sera.
Per me non è stata così. E' stata dura (sono ing. edile). Un pò per il corso di studi in sè stesso. Già durissimo di suo. Un pò, tanto a dire il vero, per le continue difficoltà giornaliere a cui eravamo sottoposto, a causa della disorganizzazione generale e al pressappochismo che regnava, tra docenti, segreterie e uffici vari...non vi dico le giornate perse, lo stress accumolato, le preoccupazione, le notti insonni...per certi versi anche questa è preparazione al mondo del lavoro.

Per tanti versi preferisco il mondo del lavoro...almeno non hai sempre il cruccio di pensare che, se fai qualche caxzata o hai qualche mancanza, si ripercuote su cui, con sacrifci, di sta permettendo di studiare. Nel mondo del lavoro sei padrone di te.


Venendo al quesito nello specifico...quello che ti posso dire amico che, per come la vedo io, è fondamentale avere una/due compagni di studi...col quale instaurare un buon rapporto. Un rapporto vero, non di comodo.
E un'altra cosa. Non avere paura dei professori. Non avere riguardo nell'andare ai ricevimenti, nel chiedere anche cose stupide, nel toglierti qualsiasi dubbio.

Per il resto ci vuole costanza...e il sostegno delle persone più care. doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif
 
14726660
14726660 Inviato: 6 Nov 2013 11:44
Oggetto: Re: Come vi fate/facevate forza all'università?
 

61u53993 ha scritto:
Voi come li avete superati?

Ovviamente stringendo i denti, non ci sono ricette magiche, le energie per perseverare le puoi trovare solo dentro di te.
Ti posso solo consigliare di non preoccuparti di tutti gli esami che ti aspettano, preoccupati solo del prossimo, studialo e passalo. Nella vita "gli esami non finiscono mai" ma all'Università passo per passo ad un certo punto scoprirai che avrai finito.

Ti garantisco che ne vale la pena, soprattutto all'estero chi ha una laurea scientifica e la sa adoperare un buon lavoro lo trova.

Auguri!
 
14726749
14726749 Inviato: 6 Nov 2013 12:20
 

Avete tutti quanti ragione da vendere. Grazie di tutti i consigli e per avermi raccontato le vostre esperienze, ne farò sicuramente tesoro. Io sono al secondo anno di medicina, ma mi manca ancora qualche esame del primo anno. Fortunatamente il lavoro come medico in Italia non è difficile da trovare, come per esempio può esserlo per uno psicologo, tuttavia la cosa veramente dura di questa facoltà è la durata del corso di studi. Il solo pensare che mancano, se tutto va alla perfezione, almeno altri 10anni di studio (contando anche la specializzazione), fa sì che ci si senta "schiacciati" dalla miriade di esami ancora da dare e del tempo che manca per poter iniziare a cercare lavoro. È come essere all'inizio di un tunnel del quale non si vede minimamente l'uscita...
 
14726768
14726768 Inviato: 6 Nov 2013 12:30
 

biondob ha scritto:
Premetto che non ho frequentato l'università, ma se non ti devi preoccupare di mantenerti agli studi, non dovrebbe essere un grosso problema, o meglio in confronto a quando ti troverai veramente nel mondo del lavoro è una passeggiata di salute.
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Come dice Mavv88 l'università non è proprio tutta rosa e fiori, se non sei un ca***ne che se ne frega "tanto papi e mamma pagano" la tua giornata non è mai finita, hai sempre il pensiero agli esami e al voler finire a tutti i costi per non pesare più sulle spalle dei tuoi. E sei hai l'ansia da prestazione....sei f***to. Ora che lavoro a fine giornata stacco e non ho più pensieri, se esco a far festa non ho i rimorsi di coscienza perchè ho perso un giorno di studio (e all'uni ne ho fatta di festa icon_asd.gif ), se voglio prendere un paio di jeans non mi faccio pippe mentali (a parte l'arrivare a fine mese!) e non ho bisogno di cercarmi un lavoro estivo per salvare il portafogli dei miei!! Se poi, come nel mio caso, sei via da casa e ti devi pagare un affitto la coscienza, e il peso di essere "mantenuto" all'alba dei 24 anni (perchè anche se lavori in estate non ti mantieni lo stesso!), si fanno sentire spesso e volentieri.

Tornando alla domanda io ho passato un periodo di sconforto, persi le sessioni di giugno e settembre del primo anno per lavorare e la sessione di gennaio del secondo andò male, volevo smettere e tornare a casa a trovarmi un lavoro! Mi sono "risollevato" perchè ho iniziato a pensare a cosa volevo fare da "grande", per farlo avrei avuto bisogno di un maledetto pezzo di carta e così ho ritrovato la voglia di studiare e finire!! Penso che l'uni non deve essere un peso, non va presa sotto gamba certo, ma nemmeno farne una malattia. Se non sei un "secchione" (come uno dei miei migliori amici) un pò di svago ci vuole, staccare a volte ti fa tornare sui libri con uno spirito diverso! E anche questo a me è servito molto!

PS: Con questo non voglio dire che sia uno strazio, anzi, l'università ha i suoi lati positivi! Ti fai nuovi amici, ampli la tua cultura, studi cose che ti piacciono e che hai scelto tu, ti apre mentalmente (almeno a me che sono montanaro! icon_asd.gif ) e a volte ci scappano anche delle belle feste!! rotfl.gif
 
14726953
14726953 Inviato: 6 Nov 2013 14:05
 

bailystic ha scritto:
sottolineo e quoto ogni singola parola...
prima di tutto COMPLIMENTI per la tua carriera universitaria...ora ti auguro il meglio nel mondo del lavoro...

per il resto è vero. Chi vede l'università da fuori pensa sempre che sia tutta rose e fiori. Tutti figli di papà a bighellonare giorno e sera.
Per me non è stata così. E' stata dura (sono ing. edile). Un pò per il corso di studi in sè stesso. Già durissimo di suo. Un pò, tanto a dire il vero, per le continue difficoltà giornaliere a cui eravamo sottoposto, a causa della disorganizzazione generale e al pressappochismo che regnava, tra docenti, segreterie e uffici vari...non vi dico le giornate perse, lo stress accumolato, le preoccupazione, le notti insonni...per certi versi anche questa è preparazione al mondo del lavoro.

Per tanti versi preferisco il mondo del lavoro...almeno non hai sempre il cruccio di pensare che, se fai qualche caxzata o hai qualche mancanza, si ripercuote su cui, con sacrifci, di sta permettendo di studiare. Nel mondo del lavoro sei padrone di te.


Venendo al quesito nello specifico...quello che ti posso dire amico che, per come la vedo io, è fondamentale avere una/due compagni di studi...col quale instaurare un buon rapporto. Un rapporto vero, non di comodo.
E un'altra cosa. Non avere paura dei professori. Non avere riguardo nell'andare ai ricevimenti, nel chiedere anche cose stupide, nel toglierti qualsiasi dubbio.

Per il resto ci vuole costanza...e il sostegno delle persone più care. doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif


Concordo in toto con te! e grazie mille per i complimenti e gli auguri 0509_up.gif

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14727536
14727536 Inviato: 6 Nov 2013 18:43
 

Ho detto una passeggiata di salute se c'è chi ti paga gli studi, quindi ti devi solo preoccupare di impegnarti almeno quanto si impegna chi ti paga gli studi, il che vuol dire per prima cosa non andare assolutamente fuori corso.

Quando sei nel mondo del lavoro non sempre è così, a meno che tu non sia dipendente statale a con contratto a tempo indertminato, dove non ti licenziano nemmeno se spari al sindaco.

A volte nel mondo del lavoro, ti impegni, ce la metti tutta, e poi magari da un giorno all'altro il lavoro diminuisce e ti licenziano, oppure la tua azienda fallisce e rimani a casa.
Oppure lavori in proprio e fai tutto per bene, poi arriva qualcuno che non ti paga e tu devi chiudere.

E' una passeggiata nel senso che all'università, sempre se ci sei tagliato e non hai sbagliato corso di studi, basta impegnarsi al massimo per ottenere buoni risultati.

Nel mondo del lavoro invece a volte impegnarsi al massimo non è sufficiente, puoi mettercela tutta e trovarti con il culo per terra.


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14727586
14727586 Inviato: 6 Nov 2013 19:05
 

biondob ha scritto:
Ho detto una passeggiata di salute se c'è chi ti paga gli studi, quindi ti devi solo preoccupare di impegnarti almeno quanto si impegna chi ti paga gli studi, il che vuol dire per prima cosa non andare assolutamente fuori corso.

E già questo non è scontato...

Quando sei nel mondo del lavoro non sempre è così, a meno che tu non sia dipendente statale a con contratto a tempo indertminato, dove non ti licenziano nemmeno se spari al sindaco.

A volte nel mondo del lavoro, ti impegni, ce la metti tutta, e poi magari da un giorno all'altro il lavoro diminuisce e ti licenziano, oppure la tua azienda fallisce e rimani a casa.
Oppure lavori in proprio e fai tutto per bene, poi arriva qualcuno che non ti paga e tu devi chiudere.

E' una passeggiata nel senso che all'università, sempre se ci sei tagliato e non hai sbagliato corso di studi, basta impegnarsi al massimo per ottenere buoni risultati.

E' qui il problema. Molto spesso un foglio di carta e ripeto un voto in trentesimi non sono assolutamente mezzi adeguati al rilevamento della preparazione personale. Capita di dedicare 3/4 mesi della propria vita allo studio di un esame e vedersi respinti.

Nel mondo del lavoro invece a volte impegnarsi al massimo non è sufficiente, puoi mettercela tutta e trovarti con il culo per terra.

Purtroppo anche nel mondo dell'università...avendo perso tempo e soldi senza ottenere nulla!

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14728332
14728332 Inviato: 7 Nov 2013 9:25
 

biondob ha scritto:
Ho detto una passeggiata di salute se c'è chi ti paga gli studi, quindi ti devi solo preoccupare di impegnarti almeno quanto si impegna chi ti paga gli studi, il che vuol dire per prima cosa non andare assolutamente fuori corso.

Quando sei nel mondo del lavoro non sempre è così, a meno che tu non sia dipendente statale a con contratto a tempo indertminato, dove non ti licenziano nemmeno se spari al sindaco.

A volte nel mondo del lavoro, ti impegni, ce la metti tutta, e poi magari da un giorno all'altro il lavoro diminuisce e ti licenziano, oppure la tua azienda fallisce e rimani a casa.
Oppure lavori in proprio e fai tutto per bene, poi arriva qualcuno che non ti paga e tu devi chiudere.

E' una passeggiata nel senso che all'università, sempre se ci sei tagliato e non hai sbagliato corso di studi, basta impegnarsi al massimo per ottenere buoni risultati.

Nel mondo del lavoro invece a volte impegnarsi al massimo non è sufficiente, puoi mettercela tutta e trovarti con il culo per terra.


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guarda.
Non te la prendere. Ma non è così...e il fatto che tu non abbia frequentato l'università, ti porta a fare queste considerazioni...normali per chi la vede dall'esterno.

delle tre cose che ti ho evidenziato...

1.credimi, il problema è proprio lì. Avere il dubbio di non aver fatto il meglio o non tutto il possibile ti logora, proprio per quello che dici tu.

2.qui andrebbero fatte delle distinzioni tra le varie facoltà. In certe andare fuori corso purtroppo, è nella normalità...poi le eccezioni ci sono sempre ci mancherebbe. E tanto di cappello a chi riesce a laurearsi in certe facoltà in pari.

3.magari fosse così. Non ti rendi conto quante variabili, colpi di culò, ingiustizie ci sono ad influire nell'esito di un esame.
 
14729634
14729634 Inviato: 7 Nov 2013 20:13
 

bailystic ha scritto:
guarda.
Non te la prendere. Ma non è così...e il fatto che tu non abbia frequentato l'università, ti porta a fare queste considerazioni...normali per chi la vede dall'esterno.

delle tre cose che ti ho evidenziato...

1.credimi, il problema è proprio lì. Avere il dubbio di non aver fatto il meglio o non tutto il possibile ti logora, proprio per quello che dici tu.

2.qui andrebbero fatte delle distinzioni tra le varie facoltà. In certe andare fuori corso purtroppo, è nella normalità...poi le eccezioni ci sono sempre ci mancherebbe. E tanto di cappello a chi riesce a laurearsi in certe facoltà in pari.

3.magari fosse così. Non ti rendi conto quante variabili, colpi di culò, ingiustizie ci sono ad influire nell'esito di un esame.


Non me la prendo, e non metto in dubbio che sia così, ma in confronto al mondo del lavoro è una passegiata di salute.
Diverso è per chi deve mantenersi agli studi, perchè oltre che studiare deve lavorare.

I colpi di culo servono, come nel mondo del lavoro quando non sei preparato, quando non sei all'altezza.
Se ti pagano gli studi e vai fuori corso non è la normalità, ma può voler dire solo due cose o scarso impegno o limitate capcità, quindi scelta del corso di studi errata.

Conosco persone (più di una) che a cui venivano pagati gli studi compreso appartamento nella sede universitaria che si è laureata senza andare fuori corso nemmeno di un ora.........la facoltà era molto tranquilla e la laurea appena accettabile..........medicina, università di ferrara..........laureati con 110............e lode.


Poi può sempre capitare di cannare un esame, che tra l'altro si può sempre recuperare senza andare fuori corso, ma se su dieci esami hai problemi in 5.........c'è qualcosa che non va.

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14729655
14729655 Inviato: 7 Nov 2013 20:26
 

biondob ha scritto:
Non me la prendo, e non metto in dubbio che sia così, ma in confronto al mondo del lavoro è una passegiata di salute.
Diverso è per chi deve mantenersi agli studi, perchè oltre che studiare deve lavorare.

I colpi di culo servono, come nel mondo del lavoro quando non sei preparato, quando non sei all'altezza.
Se ti pagano gli studi e vai fuori corso non è la normalità, ma può voler dire solo due cose o scarso impegno o limitate capcità, quindi scelta del corso di studi errata.

Conosco persone (più di una) che a cui venivano pagati gli studi compreso appartamento nella sede universitaria che si è laureata senza andare fuori corso nemmeno di un ora.........la facoltà era molto tranquilla e la laurea appena accettabile..........medicina, università di ferrara..........laureati con 110............e lode.


Poi può sempre capitare di cannare un esame, che tra l'altro si può sempre recuperare senza andare fuori corso, ma se su dieci esami hai problemi in 5.........c'è qualcosa che non va.

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Beata ignoranza, nel senso che non avendo fatto l'università non puoi capire che significa. Ripeto non sono i lavori forzati ma sicuramente non è meglio del mondo del lavoro. Noi abbiamo provato entrambi, tu no icon_wink.gif
 
14729671
14729671 Inviato: 7 Nov 2013 20:34
 

biondob, il discorso che fai tu, fino a due anni fa lo dicevo anch'io, ma vivendola l'università ci si rende conto che quello che appare fuori non rappresenta affatto ciò che realmente è.

Se volessimo fare un paragone motociclistico, le tue considerazioni sulla realtà universitaria possono essere paragonate a quelle di un 15enne che guida il ciao e che non ha mai guidato altro e che critica lo stile di guida del campione del mondo di enduro.
Con questo paragone non voglio offenderti o criticarti, anzi mi fa molto piacere conoscere la tua opinione, ho fatto quest'esempio solo per cercare di rendere l'idea icon_smile.gif
 
14729713
14729713 Inviato: 7 Nov 2013 21:04
 

A maggior ragione che buona parte dei pareri fin qui dati sono da persone che hanno provato sia il mondo dell'università prima che il mondo del lavoro poi icon_wink.gif
 
14730004
14730004 Inviato: 8 Nov 2013 0:24
 

Mav88 ha scritto:
Beata ignoranza, nel senso che non avendo fatto l'università non puoi capire che significa. Ripeto non sono i lavori forzati ma sicuramente non è meglio del mondo del lavoro. Noi abbiamo provato entrambi, tu no icon_wink.gif


Già beata ignoranza e spero per te che tu ci rimanga nell'ignoranza, tu hai conosciuto l'università e la parte facile/tranquilla del mondo del lavoro, e se un giorno avrai la sfortuna di uscire dall'ignoranza e conoscere la parte buia e triste del mondo del lavoro, vedrai che sicuramente sarai d'accordo che in confronto l'università era una passeggiata di salute.
Ti auguro però di rimanere ignorante per tutta la tua vita e che tu non abbia mai bisogno di svegliarti e capire che all'università male che vada sbagli un esame (perchè magari hai studiato poco) nel mondo del lavoro male che vada (anche se ti sei impegnato al massimo) ti ritrovi con il culo per terra nel senso che non sai come fare per riempire il frigorifero o per comprare i pannolini a tuo figlio.

Non vantarti non hai ancora provato entrambi sul serio.


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14730009
14730009 Inviato: 8 Nov 2013 0:30
 

61u53993 ha scritto:
biondob, il discorso che fai tu, fino a due anni fa lo dicevo anch'io, ma vivendola l'università ci si rende conto che quello che appare fuori non rappresenta affatto ciò che realmente è.

Se volessimo fare un paragone motociclistico, le tue considerazioni sulla realtà universitaria possono essere paragonate a quelle di un 15enne che guida il ciao e che non ha mai guidato altro e che critica lo stile di guida del campione del mondo di enduro.
Con questo paragone non voglio offenderti o criticarti, anzi mi fa molto piacere conoscere la tua opinione, ho fatto quest'esempio solo per cercare di rendere l'idea icon_smile.gif


Mav88 ha scritto:
A maggior ragione che buona parte dei pareri fin qui dati sono da persone che hanno provato sia il mondo dell'università prima che il mondo del lavoro poi icon_wink.gif


Per tutti e due, quale è la cosa peggiore, o le cose peggiori che ti può succedere all'università che può portarti ad avere dei momenti in cui non sapere dove trovare la forza per stringere i denti e andare avanti??

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14730567
14730567 Inviato: 8 Nov 2013 12:49
 

Mav88 ha scritto:
A maggior ragione che buona parte dei pareri fin qui dati sono da persone che hanno provato sia il mondo dell'università prima che il mondo del lavoro poi icon_wink.gif


non sapevo se quotare te o quotare la risposta che ti ha dato.

Ho quotato te perchè non mi è piaciuto tanto il tono con cui ti hai risposto. Ma credo che alla base di tutto ci sia un fraintendimento su quella "ignoranza".

Personalmente quando affronto argomenti dei quali "ignoro" gli aspetti più profondi ma so solo qualcosa per sentito dire o perchè "ho amici che...", preferisco ascoltare le opinioni di chi ha vissuto e conosce più a fondo di me tali situazioni.
Magari mi accorgo anche di essermi fatto delle idee sbagliate, su cose che, evidentemente, non conoscevo bene.

Va da se che quello che dice Biondob relativamente al mondo del lavor è vero. Anzi dirrei che è la triste realtà.

Tutto qui... doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif
 
14730574
14730574 Inviato: 8 Nov 2013 12:58
 

biondob ha scritto:
Non me la prendo, e non metto in dubbio che sia così, ma in confronto al mondo del lavoro è una passegiata di salute.
Diverso è per chi deve mantenersi agli studi, perchè oltre che studiare deve lavorare.

I colpi di culo servono, come nel mondo del lavoro quando non sei preparato, quando non sei all'altezza.
Se ti pagano gli studi e vai fuori corso non è la normalità, ma può voler dire solo due cose o scarso impegno o limitate capcità, quindi scelta del corso di studi errata.

Conosco persone (più di una) che a cui venivano pagati gli studi compreso appartamento nella sede universitaria che si è laureata senza andare fuori corso nemmeno di un ora.........la facoltà era molto tranquilla e la laurea appena accettabile..........medicina, università di ferrara..........laureati con 110............e lode.


Poi può sempre capitare di cannare un esame, che tra l'altro si può sempre recuperare senza andare fuori corso, ma se su dieci esami hai problemi in 5.........c'è qualcosa che non va.

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il corsivo non l'ho capito molto, se puoi spiegarmelo???
Detto questo sono d'accordo con te su tutto soprattuto sul neretto.
L'università SE SI é SCELTO QUELLA GIUSTA, non è difficile ed è sempre e comunque più facile del mondo del lavoro.
Anche solo perchè dovunque lavori(lavori normali), non hai tutte le vacanze che hai quando vai all'università...
 
14731305
14731305 Inviato: 8 Nov 2013 20:59
 

".non vi dico le giornate perse, lo stress accumolato, le preoccupazione, le notti insonni...per certi versi anche questa è preparazione al mondo del lavoro. "

e qui hai toppato alla grande.
io non vado all'uni, ne ci andrò mai, mi sono informato in lungo e in largo, nessuno in queste cavolo di università (parlo di chi ci lavora) sa niente di niente, un pò come a scuola, dove devi stare dietro a quattro deficienti che non hanno idea del mondo reale (compresi i professori) dove se ne fregano se tu lavori, se i tuoi genitori hanno impegni ecc ecc.
mentre invece se hai la fortuna di capitare in una azienda seria, sei bravo e fortunato a creare buoni rapporti con superiori e colleghi, la gente di darà sempre una mano! anche quando " non si può fare", a scuola, e all'uni, se ne sbattono, tanto sono statali, hanno dimenticato cosa vuol dire lavorare.
timbrano i badge e vanno a fare la spesa, o vanno in palestra, e ti rompono pure le icon_xd_2.gif icon_xd_2.gif
 
14731473
14731473 Inviato: 8 Nov 2013 23:04
 

biondob ha scritto:
Già beata ignoranza e spero per te che tu ci rimanga nell'ignoranza, tu hai conosciuto l'università e la parte facile/tranquilla del mondo del lavoro, e se un giorno avrai la sfortuna di uscire dall'ignoranza e conoscere la parte buia e triste del mondo del lavoro, vedrai che sicuramente sarai d'accordo che in confronto l'università era una passeggiata di salute.
Ti auguro però di rimanere ignorante per tutta la tua vita e che tu non abbia mai bisogno di svegliarti e capire che all'università male che vada sbagli un esame (perchè magari hai studiato poco) nel mondo del lavoro male che vada (anche se ti sei impegnato al massimo) ti ritrovi con il culo per terra nel senso che non sai come fare per riempire il frigorifero o per comprare i pannolini a tuo figlio.

Non vantarti non hai ancora provato entrambi sul serio.


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No, non è così icon_smile.gif
Lavoro da due anni (ho fatto la primina) e nessuno mi ha steso i tappeti rossi semplicemente perchè ho il titolo di "ing". Ho dovuto guadagnarmi ciò che ho, nel mondo dell'uni e nel mondo del lavoro. La differenza è che nel mondo del lavoro ho la realizzazione personale e la serenità che nel mondo dell'uni è difficile trovare. Serenità che non significa andare al lavoro guadagnando 10.000€ e non facendo un cazz dalla mattina alla sera. Serenità nel sapere che il tuo giudice in quel caso è la vita vera, il tuo operato, e non un docente che, seppur bravo, ha i suoi limiti e la sua soggettività di giudizio. Il mondo del lavoro è molto più appagante dell'università proprio perchè è un giudice più severo ma più giusto. Chiaro che tu non apprezzi la differenza...ti manca un termine di paragone!!

Ed il fatto che tu non abbia frequentato l'università e quindi IGNORI (v.v. ignorare, non implica che tu sia ignorante, ma che tu non conosca un ambito della vita che non hai MAI vissuto in prima persona!!! Condizione questa che ti dovrebbe quantomeno far esimere dall'esprimere pareri a riguardo!) la sua condizione di vita mentre io ho provato sia questa che la condizione lavorativa, è un dato di fatto, non un mio vanto icon_wink.gif

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14731482 Inviato: 8 Nov 2013 23:13
 

Dai ragazzi però calmiamoci tutti un pochettino icon_rolleyes.gif
 
14731484
14731484 Inviato: 8 Nov 2013 23:14
 

bailystic ha scritto:
non sapevo se quotare te o quotare la risposta che ti ha dato.

Ho quotato te perchè non mi è piaciuto tanto il tono con cui ti hai risposto. Ma credo che alla base di tutto ci sia un fraintendimento su quella "ignoranza".

Personalmente quando affronto argomenti dei quali "ignoro" gli aspetti più profondi ma so solo qualcosa per sentito dire o perchè "ho amici che...", preferisco ascoltare le opinioni di chi ha vissuto e conosce più a fondo di me tali situazioni.
Magari mi accorgo anche di essermi fatto delle idee sbagliate, su cose che, evidentemente, non conoscevo bene.

Va da se che quello che dice Biondob relativamente al mondo del lavor è vero. Anzi dirrei che è la triste realtà.

Tutto qui... doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif doppio_lamp_naked.gif


E' chiaro che il mio termine "ignorare" voleva significare ciò che ho spiegato nella mia precedente risposta: biondob ignora la condizione di vita universitaria perchè non l'ha mai frequentata. Con ciò mi sembra lampante che io non volessi dare dell'ignorante a biondob...non mi permetterei. Visti i toni della risposta di biondob, penso anch'io abbia frainteso.....
 
14731486
14731486 Inviato: 8 Nov 2013 23:17
 

bognagol ha scritto:
il corsivo non l'ho capito molto, se puoi spiegarmelo???
Detto questo sono d'accordo con te su tutto soprattuto sul neretto.
L'università SE SI é SCELTO QUELLA GIUSTA, non è difficile ed è sempre e comunque più facile del mondo del lavoro.
Anche solo perchè dovunque lavori(lavori normali), non hai tutte le vacanze che hai quando vai all'università...


Sì questo direi che è il giusto termine di paragone per confrontare i due mondi....già...

per cortesia....

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14731488
14731488 Inviato: 8 Nov 2013 23:19
 

robyracing46 ha scritto:
".non vi dico le giornate perse, lo stress accumolato, le preoccupazione, le notti insonni...per certi versi anche questa è preparazione al mondo del lavoro. "

e qui hai toppato alla grande.
io non vado all'uni, ne ci andrò mai, mi sono informato in lungo e in largo, nessuno in queste cavolo di università (parlo di chi ci lavora) sa niente di niente, un pò come a scuola, dove devi stare dietro a quattro deficienti che non hanno idea del mondo reale (compresi i professori) dove se ne fregano se tu lavori, se i tuoi genitori hanno impegni ecc ecc.
mentre invece se hai la fortuna di capitare in una azienda seria, sei bravo e fortunato a creare buoni rapporti con superiori e colleghi, la gente di darà sempre una mano! anche quando " non si può fare", a scuola, e all'uni, se ne sbattono, tanto sono statali, hanno dimenticato cosa vuol dire lavorare.
timbrano i badge e vanno a fare la spesa, o vanno in palestra, e ti rompono pure le icon_xd_2.gif icon_xd_2.gif


Questa la prendo come una scherzosa sparata...perchè è con questo spirito che hai scritto il tuo post...vero? icon_neutral.gif
 
14731495
14731495 Inviato: 8 Nov 2013 23:24
 

bognagol ha scritto:

Anche solo perchè dovunque lavori(lavori normali), non hai tutte le vacanze che hai quando vai all'università...


VACANZE...?! Ahahahahahahahahahahahahahahah delle vacanze vere te le scordi una volta iniziata l'università fino alla laurea, ogni momento libero che non passi sui libri diventa un senso di colpa enorme dentro di te. Per un universitario vacanze=finalmente un giorno intero per studiare
 
14731983
14731983 Inviato: 9 Nov 2013 14:42
 

61u53993 ha scritto:
VACANZE...?! Ahahahahahahahahahahahahahahah delle vacanze vere te le scordi una volta iniziata l'università fino alla laurea, ogni momento libero che non passi sui libri diventa un senso di colpa enorme dentro di te. Per un universitario vacanze=finalmente un giorno intero per studiare

Ma nn è assolutamente vero, conosco decine di persone che si facevano le loro vacanze senza problemi e anche lo studio estivo sicuramente nn è come il lavoro. Perche comunque si è a casa e se si vuole dormire mezz'ora in più o se si vuole smettere mezz'ora prima o meglio ancora se si vuole andare mezza giornata in piscina lo si può fare senza problemi, basta gestirsi bene.
Detto questo secondo me il problema è che vivete male l'università. Vi preoccupate troppo. E a chi dice che il mondo del lavoro è meglio posso rispondere semplicemente che dipende dalle condizioni.. Perche uno che lavora in un ufficio fa 40 ore o 35 a settimana con nessuno che stressa e tutti che gli dicono bravo nn è che possa avere grossi problemi.
Diverso se uno fa il meccanico lavora 55 ore a settimana e ha. Ache fare con solo gente che si lamenta e lo stressa senza sapere se il mese dopo riuscirà ad avere uno stipendio decente...
 
14732027
14732027 Inviato: 9 Nov 2013 15:30
 

61u53993 ha scritto:
Dai ragazzi però calmiamoci tutti un pochettino icon_rolleyes.gif


Colgo l'occasione per evidenziare.

Inoltre, gli ot si sprecano, l'Autore del Topic chiede "come affrontare eventuali momenti di sconforto" e "dove trovare la forza" per proseguire l'Univeristà.

Possiamo restare in Tema e dare consigli utili? icon_wink.gif

Grazie. 0510_saluto.gif
 
14732074
14732074 Inviato: 9 Nov 2013 16:24
 

motociclope ha scritto:
Colgo l'occasione per evidenziare.

Inoltre, gli ot si sprecano, l'Autore del Topic chiede "come affrontare eventuali momenti di sconforto" e "dove trovare la forza" per proseguire l'Univeristà.

Possiamo restare in Tema e dare consigli utili? icon_wink.gif

Grazie. 0510_saluto.gif

Si è vero, però il topic chiede come superare momenti di sconforto, ecc ecc e secondo me far notare che il mondo del lavoro è più difficile e meno equo di quello dell'università è un modo per dire. Nn ti preoccupare sono anni in cui tu puoi essere tranquillamente l'artefice del tuo destino senza interferenze da parte di nessuno..
 
14732124
14732124 Inviato: 9 Nov 2013 17:35
 

bognagol ha scritto:
Si è vero, però il topic chiede come superare momenti di sconforto, ecc ecc e secondo me far notare che il mondo del lavoro è più difficile e meno equo di quello dell'università è un modo per dire. Nn ti preoccupare sono anni in cui tu puoi essere tranquillamente l'artefice del tuo destino senza interferenze da parte di nessuno..


Giusto, far notare, come dici Tu è lecito. Solo che fare "sterzare" il Topic sull'argomento "è più difficile il Mondo dell'Univeristà o il Mondo del Lavoro", non è giusto nei confronti di chi ha aperto il Topic. 0509_up.gif

Inoltre, non vorrei mai che le polemiche s'inasprissero. 0509_up.gif

Tutto qui. icon_wink.gif

Grazie. 0509_up.gif
 
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