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Come vi fate/facevate forza all'università?
14734747
14734747 Inviato: 11 Nov 2013 17:49
 

Bognagol, mi sa che l'ha finita l'Università, altro che passare l'esame! icon_lol.gif

Ora: se Tutti Voi, (io no, mai fatta l'università, ma Lavoro da 35 anni) portate Tutte le vostre esperienze Scolastiche e Lavorative scriviamo un Libro di sicuro. icon_wink.gif E potrei parteciparvi anch'io. . . . icon_asd.gif

Una cosa la posso dire: qualunque cosa una Persona si prefigga di fare bene è impegnativa, se poi si sceglie la strada "giusta" di venta anche più difficile, perché onesta. Mio umilie parere. icon_wink.gif

Detto questo, diamo qualche consiglio buono e utile a chi è, o potrebbe essere, in difficoltà con il proprio Lavoro, in questo caso, lo Studio. 0509_up.gif
 
14735615
14735615 Inviato: 12 Nov 2013 9:07
 

Mav88 ha scritto:
No biondob non rispondo alla tua domanda perche è chiaro che te la sei presa per la parola "ignorare" (prendendola cosi sul personale autodefinendoti ignorante dai fondo ai miei dubbi sul fatto che tu abbia letto i miei post precedenti). quindi continuare in un botta e risposta dove l'unica affermazione che perpetri da una settimana è "le difficolta in uni sono una passeggiata in confronto a quelle sul lavoro" non mi sembra ne utile alla comunità ne in qualche modo maturo. Quando ti è passata l'offesa e sei disposto a cambiare cantilena, ci risentiamo qua icon_wink.gif buona giornata!


Non sono offeso, prima di tutto perchè scrivo qui per passatempo e secondo perchè nella vita ci sono problemi più grandi che una discossione da forum.
Quindi attendo con ansia la tua risposta, anche se dubito tu sia in grado si darla senza renderti conto che la mia affermazione è esatta.

Come ho già scritto in altre discussioni, io mi appassiono così solo perchè non mi piace chi scrive tanto per scrivere dando informazioni inesatte a chi legge ed è inesperto.
Se, rispondendomi troverai una situzione di sconforto che ti si può presentare all'università che è peggiore di quella che ti si può presentare nel mondo del lavoro sarò felice di scrivere che avevo torto e che finora ho sotenuto una cosa che mi è stato dimostrato che non essere vera, in caso contrario mi aspetto che tu faccia altrettanto.

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14735650
14735650 Inviato: 12 Nov 2013 9:27
 

Mav88 ha scritto:
I problemi dell'università che la rendono psicologicamente piu difficile da affrontare li ho gia spiegati. Proviamo a ripetere daccapo:
*dopo una giornata di lezioni (mattina + pome) è necessario dopo aver cenato e dato una mano in casa,rimettersi a studiare. Spesso fino a notte. Puoi non farlo, accettando il giorno dopo di non capire una mazza di quanto affrontato in aula ed entrando cosi in un circolo vizioso;
* l'essere costantemente sotto esame non aiuta l'apprendimento ma anzi,mette una velata ma costante pressione psicologica da cui è difficile liberarsi. Anche in vacanza. Poi puoi sempre fregartene altamente..
*non passare alcuni esami cosiddetti "caratteristici" puo far perdere l'anno intero. Trovarsi a stud per un esame che se non passato provoca una perdita di un anno intero, non è proprio rilassante.
*spesso si dedicano mesi alla preparazione di un esame,salvo poi vedere sfumare il lavoro in 5 minuti ad insindacabile giudizio d chi t sta davanti. E allora devi ricominciare daccapo,sperando d aver capito dove sta il problema.
*se il punto di cui sopra si ripete 2,3,4 volte,oltre alla perdita di tempo,la convinzione è quella d essere dei buoni a nulla falliti.
*l'incertezza legislativa riguardo il mondo universitario ha posto non poche incertezze riguardo la possibilità di poter concludere il proprio corso d studi senza dover ripetere alcuni esami a non pochi miei colleghi
*nella non remota possibilita d perdere l'anno,la sensazione di fallimento e stupidità decuplica
*al tutto aggiungi che x tutto cio non percepisci 1€, anzi spesso devi sborsarci dei soldi.
Ribadisco, nulla di insuperabile,ma io le passeggiate d salute me le faccio in moto, non al politecnico.


Leggo solo ora e posso capire che queste situazioni, alcune delle quali si possono presentare anche nel mondo del lavoro possano essere stressanti e sconfortanti, ma confrontate con quello che ti può succedere nel mondo del lavoro sono una passeggiata di salute.


Circa 50 anni, nessuna lurea, una decina d'anni o poco più alla pensione, un buon lavoro con uno stipendio adeguato, mutuo sulla casa ancora per qualche anno, i figli all'università, la moglie dopo aver fatto sei mesi di cassa integrazione sono due anni che è disoccupata.
Una bella mattina ti rechi al lavoro e ti informano che a causa della crisi l'azienda a fine anno chiude.

Quindi ti ritrovi a 50 anni senza lavoro e vista l'eta e l'attuale situazione con poche possibilità di trovare lavoro con la spesa da fare tutti i giorni, le bollette da pagare, il mutuo da pagare e i figli all'università.

Prova ad immedesimarti in questa situazione, anche se quando si è giovani non è facile e poi dimmi in tutta coscienza se i problemi dell'universita al confronto non sono una passeggiata di salute.


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14735699
14735699 Inviato: 12 Nov 2013 9:53
 

biondob ha scritto:
Leggo solo ora e posso capire che queste situazioni, alcune delle quali si possono presentare anche nel mondo del lavoro possano essere stressanti e sconfortanti, ma confrontate con quello che ti può succedere nel mondo del lavoro sono una passeggiata di salute.


Circa 50 anni, nessuna lurea, una decina d'anni o poco più alla pensione, un buon lavoro con uno stipendio adeguato, mutuo sulla casa ancora per qualche anno, i figli all'università, la moglie dopo aver fatto sei mesi di cassa integrazione sono due anni che è disoccupata.
Una bella mattina ti rechi al lavoro e ti informano che a causa della crisi l'azienda a fine anno chiude.

Quindi ti ritrovi a 50 anni senza lavoro e vista l'eta e l'attuale situazione con poche possibilità di trovare lavoro con la spesa da fare tutti i giorni, le bollette da pagare, il mutuo da pagare e i figli all'università.

Prova ad immedesimarti in questa situazione, anche se quando si è giovani non è facile e poi dimmi in tutta coscienza se i problemi dell'universita al confronto non sono una passeggiata di salute.


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Se tutti versassimo nella medesima condizione in congo si starebbe meglio.
Non è che puoi fare il paragone con il peggio che oggi offre l'Italia.
Certo, ci sono persone che stanno in quelle condizioni, e sinceramente mi dispiace moltissimo perchè non sono problemi che si possano risolvere facilmente, ma questo che hai elencato tu, non è il mondo del lavoro, è la mala Italia!
Magari il nostro amico dopo l'università andrà all'Estero in un paese più civile e li il lavoro sara tale e non un inferno dantesco come avviene qui oggi.
 
14735810
14735810 Inviato: 12 Nov 2013 10:47
 

Wild79 ha scritto:
Se tutti versassimo nella medesima condizione in congo si starebbe meglio.
Non è che puoi fare il paragone con il peggio che oggi offre l'Italia.
Certo, ci sono persone che stanno in quelle condizioni, e sinceramente mi dispiace moltissimo perchè non sono problemi che si possano risolvere facilmente, ma questo che hai elencato tu, non è il mondo del lavoro, è la mala Italia!
Magari il nostro amico dopo l'università andrà all'Estero in un paese più civile e li il lavoro sara tale e non un inferno dantesco come avviene qui oggi.

PEr questo hai ragione, però è anche vero che chi ha parlato dell'università ha esposto, appunto, il peggio che ti può capitare...
Quindi il confronto lo possimao fare...
 
14736178
14736178 Inviato: 12 Nov 2013 13:50
 

bognagol ha scritto:
PEr questo hai ragione, però è anche vero che chi ha parlato dell'università ha esposto, appunto, il peggio che ti può capitare...
Quindi il confronto lo possimao fare...


Concordo con Wild...ed a dir la verità no, quello esposto da me non ritengo sia il peggio. Perchè nonostante quanto ho scritto, io mi sono comunque laureato in corso (va beh, con sei mesi di ritardo...) senza mollare a metà strada e senza avere particolari difficoltà di comprensione di quelli che fossero i miei errori di studio. Quindi nonostante le non poche difficoltà incontrate in itinere, il risultato è stato soddisfacente. Ma se vuoi farti un idea di quelle che sono le vere carriere difficili in università, vai a Milano Bovisa, dove c'è la sede del PoliMi con le facoltà di ing.Aerospaziale, Meccanica, Energetica. Lì troverai diversi miei colleghi che ti possono raccontare veramente il peggio di cosa ti possa capitare in università icon_xd_2.gif

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14736261
14736261 Inviato: 12 Nov 2013 14:28
 

Mav88 ha scritto:
Concordo con Wild...ed a dir la verità no, quello esposto da me non ritengo sia il peggio. Perchè nonostante quanto ho scritto, io mi sono comunque laureato in corso (va beh, con sei mesi di ritardo...) senza mollare a metà strada e senza avere particolari difficoltà di comprensione di quelli che fossero i miei errori di studio. Quindi nonostante le non poche difficoltà incontrate in itinere, il risultato è stato soddisfacente. Ma se vuoi farti un idea di quelle che sono le vere carriere difficili in università, vai a Milano Bovisa, dove c'è la sede del PoliMi con le facoltà di ing.Aerospaziale, Meccanica, Energetica. Lì troverai diversi miei colleghi che ti possono raccontare veramente il peggio di cosa ti possa capitare in università icon_xd_2.gif

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Beh ma ti dico anche io ho sentito alcune persone parlare di università e delle loro difficoltà, non ho mai trovato nulla di particolarmente strano, tutto nella norma.
Sembravano più che altro persone che avessero bisogno di mostrare le cose che facevano come difficili per sembrare più brave. Non ho mai trovato nessuno che mi ha colpito perchè facesse cose estremamente difficili, ognuno sceglie quello che gli piace di solito, quindi le materie studiate non dovrebbero essere più di tanto difficili. Di solito il problema maggiore lo si ha con materie che non sono di gradimento.
E per le quali non ha senso scoraggiarsi perchè non sono la base del percorso scelto.
Come per il nostro amico che sta facendo medicina e dove chimica è importante ma non è la base, quindi tienici informati su quando supererai l'esame!! icon_wink.gif
Detto questo sarei curioso di sapere quali sono le cose peggiori che possono capitare perchè purtroppo non ho la possiblità di andare in bovisa a chiedere(e oltretutto penso che potrei sembrare alquanto strano per non dire di peggio ad andare a chiedere a gente che neanche conosco quali sono i maggiori problemi che hanno riscontrato.... eusa_think.gif )
Ps la mia è pura curiosità per poter parlare e per dare uno spunto su cui riflettere a chi ha aperto il topic.
 
14736270
14736270 Inviato: 12 Nov 2013 14:32
 

Giusto per la cronaca: l'esame è giovedì pomeriggio eusa_wall.gif
 
14736302
14736302 Inviato: 12 Nov 2013 14:42
 

bognagol ha scritto:
Beh ma ti dico anche io ho sentito alcune persone parlare di università e delle loro difficoltà, non ho mai trovato nulla di particolarmente strano, tutto nella norma.
Sembravano più che altro persone che avessero bisogno di mostrare le cose che facevano come difficili per sembrare più brave. Non ho mai trovato nessuno che mi ha colpito perchè facesse cose estremamente difficili, ognuno sceglie quello che gli piace di solito, quindi le materie studiate non dovrebbero essere più di tanto difficili. Di solito il problema maggiore lo si ha con materie che non sono di gradimento.
E per le quali non ha senso scoraggiarsi perchè non sono la base del percorso scelto.
Come per il nostro amico che sta facendo medicina e dove chimica è importante ma non è la base, quindi tienici informati su quando supererai l'esame!! icon_wink.gif
Detto questo sarei curioso di sapere quali sono le cose peggiori che possono capitare perchè purtroppo non ho la possiblità di andare in bovisa a chiedere(e oltretutto penso che potrei sembrare alquanto strano per non dire di peggio ad andare a chiedere a gente che neanche conosco quali sono i maggiori problemi che hanno riscontrato.... eusa_think.gif )
Ps la mia è pura curiosità per poter parlare e per dare uno spunto su cui riflettere a chi ha aperto il topic.


Non sono del tutto d'accordo con quanto dici. è vero, ci sono persone che han bisogno di far vedere quanto "lo fanno strano" per apparire bravi ed impegnati. Ma è anche vero che ci sono facoltà più e meno impegnative, a prescindere dalla passione che uno ci metta! Ed inoltre non per forza una persona che esponga le proprie difficoltà nell'affrontare una situazione lo fa per mettersi in mostra!
Ma non entriamo in un altro vespaio che altrimenti non ne usciamo più icon_asd.gif Per rispondere alla tua domanda, è sufficiente che 2/3 dei punti che ti ho elencato sopra si realizzino in concomitanza l'uno con l'altro. Un esame ostico, non superato per più volte senza capirne il reale motivo, un anno perso in questo modo. E' naturale sopraggiunga lo scoramento e la sensazione di inadeguatezza. Se non vuoi andare in Bovisa, vai a leggere le statistiche di abbandono di ingegneria al PoliMi (parlo di questa facoltà perchè è quella che conosco e su cui sono informato). Anche se non sono favorevole a prendere come esempio l'esperienza di un singolo per estenderla al totale, ti riporto il dato della mia classe perchè penso sia ben rappresentativo della media della facoltà: partiti in 350 iscritti c.ca al primo anno di ingegneria aerospaziale, hanno proseguito gli studi ( o li stanno proseguendo, essendo in via di conclusione) in un centinaio circa. Per esperienza ti posso dire che tutti quelli che mollano non sono sfaccendati figli di papà senza voglia di studiare, ma persone magari meno forti psicologicamente o con meno determinazione. E pur comprendendo il dramma di biondob (capisco cosa stai provando, mio papà ha vissuto la tua stessa situazione un anno prima che mi laureassi...grazie a Dio è riuscito a venirne fuori con l'assunzione in un altra azienda dopo un paio d'anni di cassa integrazione. CORAGGIO ed un grosso in bocca al lupo! 0509_up.gif ) penso che l'abbandono del corso di studi rappresenti per un ragazzo un fallimento non molto diverso da un licenziamento. Chiaro che le implicazioni pratiche del licenziamento sono completamente diverse..ma sotto il profilo psicologico (che in questo post sembra passi un pò in secondo piano) le due situazioni sono secondo me poco distanti....

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Ultima modifica di Mav88 il 12 Nov 2013 14:46, modificato 3 volte in totale
 
14736304
14736304 Inviato: 12 Nov 2013 14:42
 

DAi dai che noi confidiamo in te!! Prima regola STAI TRANQUILLO!!!!
Vedila così, se non lo passi lo puo isempre rifare. Se itu padrone del tuo destino!! icon_smile.gif
 
14736323
14736323 Inviato: 12 Nov 2013 14:48
 

61u53993 ha scritto:
Giusto per la cronaca: l'esame è giovedì pomeriggio eusa_wall.gif


Sii determinato e focalizzati su quello che è il tuo obiettivo ultimo. Vedrai che questo esame ti risulterà solo un piccolo inciampo su quello che è un cammino ben più ambizioso icon_wink.gif

In bocca al lupo, tifiamo per te 0509_up.gif

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14736550
14736550 Inviato: 12 Nov 2013 16:02
 

bognagol ha scritto:
Beh ma ti dico anche io ho sentito alcune persone parlare di università e delle loro difficoltà, non ho mai trovato nulla di particolarmente strano, tutto nella norma.
Sembravano più che altro persone che avessero bisogno di mostrare le cose che facevano come difficili per sembrare più brave. Non ho mai trovato nessuno che mi ha colpito perchè facesse cose estremamente difficili, ognuno sceglie quello che gli piace di solito, quindi le materie studiate non dovrebbero essere più di tanto difficili. Di solito il problema maggiore lo si ha con materie che non sono di gradimento.
E per le quali non ha senso scoraggiarsi perchè non sono la base del percorso scelto.
Come per il nostro amico che sta facendo medicina e dove chimica è importante ma non è la base, quindi tienici informati su quando supererai l'esame!! icon_wink.gif
Detto questo sarei curioso di sapere quali sono le cose peggiori che possono capitare perchè purtroppo non ho la possiblità di andare in bovisa a chiedere(e oltretutto penso che potrei sembrare alquanto strano per non dire di peggio ad andare a chiedere a gente che neanche conosco quali sono i maggiori problemi che hanno riscontrato.... eusa_think.gif )
Ps la mia è pura curiosità per poter parlare e per dare uno spunto su cui riflettere a chi ha aperto il topic.


è relativo solo alla mia esperienza e alle persone con cui ho parlato, non era per generalizzare.

Mav88 ha scritto:
bognagol ha scritto:
Beh ma ti dico anche io ho sentito alcune persone parlare di università e delle loro difficoltà, non ho mai trovato nulla di particolarmente strano, tutto nella norma.
Sembravano più che altro persone che avessero bisogno di mostrare le cose che facevano come difficili per sembrare più brave. Non ho mai trovato nessuno che mi ha colpito perchè facesse cose estremamente difficili, ognuno sceglie quello che gli piace di solito, quindi le materie studiate non dovrebbero essere più di tanto difficili. Di solito il problema maggiore lo si ha con materie che non sono di gradimento.
E per le quali non ha senso scoraggiarsi perchè non sono la base del percorso scelto.
Come per il nostro amico che sta facendo medicina e dove chimica è importante ma non è la base, quindi tienici informati su quando supererai l'esame!! icon_wink.gif
Detto questo sarei curioso di sapere quali sono le cose peggiori che possono capitare perchè purtroppo non ho la possiblità di andare in bovisa a chiedere(e oltretutto penso che potrei sembrare alquanto strano per non dire di peggio ad andare a chiedere a gente che neanche conosco quali sono i maggiori problemi che hanno riscontrato.... eusa_think.gif )
Ps la mia è pura curiosità per poter parlare e per dare uno spunto su cui riflettere a chi ha aperto il topic.


Non sono del tutto d'accordo con quanto dici. è vero, ci sono persone che han bisogno di far vedere quanto "lo fanno strano" per apparire bravi ed impegnati. Ma è anche vero che ci sono facoltà più e meno impegnative, a prescindere dalla passione che uno ci metta! Ed inoltre non per forza una persona che esponga le proprie difficoltà nell'affrontare una situazione lo fa per mettersi in mostra!
Ma non entriamo in un altro vespaio che altrimenti non ne usciamo più icon_asd.gif Per rispondere alla tua domanda, è sufficiente che 2/3 dei punti che ti ho elencato sopra si realizzino in concomitanza l'uno con l'altro. Un esame ostico, non superato per più volte senza capirne il reale motivo, un anno perso in questo modo. E' naturale sopraggiunga lo scoramento e la sensazione di inadeguatezza. Se non vuoi andare in Bovisa, vai a leggere le statistiche di abbandono di ingegneria al PoliMi (parlo di questa facoltà perchè è quella che conosco e su cui sono informato). Anche se non sono favorevole a prendere come esempio l'esperienza di un singolo per estenderla al totale, ti riporto il dato della mia classe perchè penso sia ben rappresentativo della media della facoltà: partiti in 350 iscritti c.ca al primo anno di ingegneria aerospaziale, hanno proseguito gli studi ( o li stanno proseguendo, essendo in via di conclusione) in un centinaio circa. Per esperienza ti posso dire che tutti quelli che mollano non sono sfaccendati figli di papà senza voglia di studiare, ma persone magari meno forti psicologicamente o con meno determinazione. E pur comprendendo il dramma di biondob (capisco cosa stai provando, mio papà ha vissuto la tua stessa situazione un anno prima che mi laureassi...grazie a Dio è riuscito a venirne fuori con l'assunzione in un altra azienda dopo un paio d'anni di cassa integrazione. CORAGGIO ed un grosso in bocca al lupo! 0509_up.gif ) penso che l'abbandono del corso di studi rappresenti per un ragazzo un fallimento non molto diverso da un licenziamento. Chiaro che le implicazioni pratiche del licenziamento sono completamente diverse..ma sotto il profilo psicologico (che in questo post sembra passi un pò in secondo piano) le due situazioni sono secondo me poco distanti....

doppio_lamp.gif


Beh sinceramente pensavo che le cose che avevi precedentemente elencato capitassero tutte insieme.
Se non c'è di peggio non m isembra molto problematico.
Poi l'aspetto psicologico, secondo me, non può essere così rilevante, alla fine è solo studio e si studia una cosa che si è scelto. Se no si torna al discorso iniziale di biondoB dove fa notare che se si sceglie una cosa sbagliata è normale avere problemi.
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14737134
14737134 Inviato: 12 Nov 2013 20:11
 

bognagol ha scritto:
Beh sinceramente pensavo che le cose che avevi precedentemente elencato capitassero tutte insieme.
Se non c'è di peggio non m isembra molto problematico.
Poi l'aspetto psicologico, secondo me, non può essere così rilevante, alla fine è solo studio e si studia una cosa che si è scelto.
Se no si torna al discorso iniziale di biondoB dove fa notare che se si sceglie una cosa sbagliata è normale avere problemi.
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Chiarissimo.
Ora però non mi torna una cosa: se effettivamente lo stress psicologico non è poi così rilevante, e tutto sommato un fallimento lo si digerisce così, come si digerisce la pastina, com'è che circa il 60% di chi inizia ingegneria non la porta a termine? Tutti personaggi che avrebbero sbagliato scelta di vita?!?
Se vuoi difendere a spada tratta la tua tesi per il gusto di farlo è un discorso, se ne parliamo dati ed esperienze alla mano, è un altro.
 
14737143
14737143 Inviato: 12 Nov 2013 20:15
 

bognagol ha scritto:
Beh sinceramente pensavo che le cose che avevi precedentemente elencato capitassero tutte insieme.
Se non c'è di peggio non m isembra molto problematico.
Poi l'aspetto psicologico, secondo me, non può essere così rilevante, alla fine è solo studio e si studia una cosa che si è scelto. Se no si torna al discorso iniziale di biondoB dove fa notare che se si sceglie una cosa sbagliata è normale avere problemi.
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Quindi nel tuo ordine di idee Robyracing46 che lavora in ufficio sotto stress (pur non avendo problemi di occupazione come lui stesso ha sottolineato) 5 giorni su 5 praticamente è un nullafacente.....

Riguardo la sottolineatura...è solo studio, così come il lavoro è solo lavoro! Se come trascuriamo i casi estremi di abbandono del corso di studi,tralasciamo i casi estremi di licenziamento in concomitanza con mutuo/figli da mantenere/famiglia ecc.. dove starebbe tutta questa drammaticità che renderebbe il lavoro così atroce da rendere l'università una passeggiata di salute??
 
14737627
14737627 Inviato: 13 Nov 2013 8:22
 

bognagol ha scritto:
PEr questo hai ragione, però è anche vero che chi ha parlato dell'università ha esposto, appunto, il peggio che ti può capitare...
Quindi il confronto lo possimao fare...


0509_up.gif Proprio così

Mav88 ha scritto:
Concordo con Wild...ed a dir la verità no, quello esposto da me non ritengo sia il peggio. Perchè nonostante quanto ho scritto, io mi sono comunque laureato in corso (va beh, con sei mesi di ritardo...) senza mollare a metà strada e senza avere particolari difficoltà di comprensione di quelli che fossero i miei errori di studio. Quindi nonostante le non poche difficoltà incontrate in itinere, il risultato è stato soddisfacente. Ma se vuoi farti un idea di quelle che sono le vere carriere difficili in università, vai a Milano Bovisa, dove c'è la sede del PoliMi con le facoltà di ing.Aerospaziale, Meccanica, Energetica. Lì troverai diversi miei colleghi che ti possono raccontare veramente il peggio di cosa ti possa capitare in università icon_xd_2.gif

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E ritieni sul serio che sia paragonabile alla situazione che ti si può presentare nel mondo del lavoro che ho postato???

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14737643
14737643 Inviato: 13 Nov 2013 8:32
 

Wild79 ha scritto:
Se tutti versassimo nella medesima condizione in congo si starebbe meglio.
Non è che puoi fare il paragone con il peggio che oggi offre l'Italia.
Certo, ci sono persone che stanno in quelle condizioni, e sinceramente mi dispiace moltissimo perchè non sono problemi che si possano risolvere facilmente, ma questo che hai elencato tu, non è il mondo del lavoro, è la mala Italia!
Magari il nostro amico dopo l'università andrà all'Estero in un paese più civile e li il lavoro sara tale e non un inferno dantesco come avviene qui oggi.


Visto che l'esempio che ho postato nelgli ultimi anni è tutt'altro che remoto (in talia, non in congo) ed è capitato ad alcune persone che conosco, il tuo commento da persona matura avrebbe dovuto essere diverso.
Tipo, non pensavo/credevo che il mondo del lavoro potesse essere così, ed effetivamente in confronto ad una tale situazione i peggiori momenti si sconforto che si possono incotrare all'università sono davvero una passeggiata di salute.

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14737669
14737669 Inviato: 13 Nov 2013 8:49
 

biondob ha scritto:
Visto che l'esempio che ho postato nelgli ultimi anni è tutt'altro che remoto (in talia, non in congo) ed è capitato ad alcune persone che conosco, il tuo commento da persona matura avrebbe dovuto essere diverso.
Tipo, non pensavo/credevo che il mondo del lavoro potesse essere così, ed effetivamente in confronto ad una tale situazione i peggiori momenti si sconforto che si possono incotrare all'università sono davvero una passeggiata di salute.

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Vedi Biondo, tutto è relativo, da persona matura io ho invece capito che siamo noi gli artefici del nostro malessere.
Non è il mondo del lavoro ad essere duro e severo (come vorresti far credere) ma le persone che lo vogliono così.
Se vai in Africa troverai bambini di 7 anni che lavorano 14 ore al giorno per realizzare mattoni a nemmeno 1 euro al giorno.
Se vai in Svizzera, il lavoro è ben gestito, ben retribuito, e ben organizzato.
La differenza tra l'Inferno ed il paradiso (lavorativamente parlando) sta semplicemente nella mentalità delle persone che compongono una nazione.
Se anzichè confortare un ragazzo dandogli fiducia e speranza, iniziamo a dirgli quanto fa schifo il lavoro e cosa bisogna sopportare, dopo non meravigliamoci se non hanno più entusiasmo e non gliene frega niente di portare avanti il lavoro e questa Nazione.
Quello che dovremmo fare e incoraggiarli questi ragazzi, dicendo: "fatevi forza" studiate, fatelo sopratutto per cambiare questo schifo che i vostri predecessori hanno creato perchè la speranza di una società migliore siete voi. Studiate e createla.
 
14737690
14737690 Inviato: 13 Nov 2013 9:00
 

Mav88 ha scritto:
Chiarissimo.
Ora però non mi torna una cosa: se effettivamente lo stress psicologico non è poi così rilevante, e tutto sommato un fallimento lo si digerisce così, come si digerisce la pastina, com'è che circa il 60% di chi inizia ingegneria non la porta a termine? Tutti personaggi che avrebbero sbagliato scelta di vita?!?
Se vuoi difendere a spada tratta la tua tesi per il gusto di farlo è un discorso, se ne parliamo dati ed esperienze alla mano, è un altro.


Parlo di esperienze.
Beh posso portarti l'esempio di mio fratello, che ha iniziato ingegneria gestionale, quindi poca roba, a roba di un qualuqneu altro ingegnere, e non ha finito neanche la triennale perchè nel corso del tempo si è perso, probabilmente perchè non era capace di organizzarsi il tempo o non aveva in mente bene quello che voleva fare. Però sicuramente ha smesso perchè non avava la convinzione e la voglia di finire, non perchè fosse troppo difficile. Ora nella vita fa tutt'altro che gli riesce molto bene e sicuramente lo appaga molto di più!
PArlo di un mio amico che ha iniziato ingegneria elettronica e nei primi anni seguiva e tutto, poi è rimasto indietro con qualche esame, allora ha deciso di andare a lavorare e si è laureato in ritardo di 2 o 3 anni perchè studiava e lavorava.
Parlo di altre persone che hanno inizato ingengere delle telecomunicazioni e poi dopo un anno e mezzo hanno trovato lavoro e deciso di piantare li l'università perchè tra le 2 cose hanno scelto il lavoro(chi per bisogno chi perchè ha capito che quello che faceva non era di suo interesse)
Un'altro mio amico di 26-28 anni(nn vado d'accordo con le date eusa_wall.gif ) che non ha ancora finito la triennale di informatica perchè nel frattempo ha lavorato e ha perso tempo.
Ma nessuno di questi mi ha detto, abbandono perchè è troppo difficile e non riesco a "capire"/andare avanti con gli studi.
Mi è sempre sembrata tutta gente che si è ressa conto di aver preso una strada sbagliata e di aver deciso di cambiare.
Generalmente non parlo mai per partito preso, mi baso sulle esperienze e se non le ho cerco sempre di capire i vari punti di vista per analizzare il quadro generale delal situazione.
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14737698
14737698 Inviato: 13 Nov 2013 9:03
 

Wild79 ha scritto:
Vedi Biondo, tutto è relativo, da persona matura io ho invece capito che siamo noi gli artefici del nostro malessere.
Non è il mondo del lavoro ad essere duro e severo (come vorresti far credere) ma le persone che lo vogliono così.
Se vai in Africa troverai bambini di 7 anni che lavorano 14 ore al giorno per realizzare mattoni a nemmeno 1 euro al giorno.
Se vai in Svizzera, il lavoro è ben gestito, ben retribuito, e ben organizzato.
La differenza tra l'Inferno ed il paradiso (lavorativamente parlando) sta semplicemente nella mentalità delle persone che compongono una nazione.
Se anzichè confortare un ragazzo dandogli fiducia e speranza, iniziamo a dirgli quanto fa schifo il lavoro e cosa bisogna sopportare, dopo non meravigliamoci se non hanno più entusiasmo e non gliene frega niente di portare avanti il lavoro e questa Nazione.
Quello che dovremmo fare e incoraggiarli questi ragazzi, dicendo: "fatevi forza" studiate, fatelo sopratutto per cambiare questo schifo che i vostri predecessori hanno creato perchè la speranza di una società migliore siete voi. Studiate e createla.

Non stiamo discutendo di come cambiare la nazione dove questo sia possibile, ma di un confronto mondo universitario/mondo del lavoro...
Quindi direi che la tua affermazione per quanto sia giusta e corretta è oltremodo OT 0510_saluto.gif 0510_saluto.gif
 
14737699
14737699 Inviato: 13 Nov 2013 9:03
 

61u53993 ha scritto:
Giusto per la cronaca: l'esame è giovedì pomeriggio eusa_wall.gif


In bocca al lupo...e che Wener sia con te (eheh).
 
14737732
14737732 Inviato: 13 Nov 2013 9:22
 

Mav88 ha scritto:
Quindi nel tuo ordine di idee Robyracing46 che lavora in ufficio sotto stress (pur non avendo problemi di occupazione come lui stesso ha sottolineato) 5 giorni su 5 praticamente è un nullafacente.....

Riguardo la sottolineatura...è solo studio, così come il lavoro è solo lavoro! Se come trascuriamo i casi estremi di abbandono del corso di studi,tralasciamo i casi estremi di licenziamento in concomitanza con mutuo/figli da mantenere/famiglia ecc.. dove starebbe tutta questa drammaticità che renderebbe il lavoro così atroce da rendere l'università una passeggiata di salute??


Ti rispono ad entrambe le domande
1) Robyracing46 non penso sia nullafacente anche perchè non so che tipo di lavoro faccia, ma sicuramente è meno stressato di quanto non sia una persona che ha problemi sul lavoro. Poi spero per lui che se la passi bene e nessuno lo stressi e gli stia addosso e possa vivere il mondo del lavoro in pace e tranquillità.

2) per la seconda domanda posso risponderi così, se elimini tutti i casi limite e considerando 2 persone
1 universitario che fa un universita scelta da lui e senza problemi per i suoi genitori a pagare le tasse
1 lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato senza spese pesanti incombenti e senza il rischio di essere licenziato.
Entrambi icasi sono sicuramente meno pesanti dei casi limite di cui abbiamo parlato sopra e in questa situazione il mondo del lavoro non è ovviamente più atroce o drammatico dell'università.
In questa condizione continuo, però, a preferire come "più facile" il mondo dell'università per 3 motivi.
- All'università fai qualcosa che ti sei scelto tu e se ti piace non è mai ne un peso ne troppo difficile, mentre all lavoro può sempre capitarti di dover fare delle cose che non vuoi o che non sono di tuo gradimento o che non hai scelto tu
- all'università ti puoi gestire il tempo come meglio credi, sei libero di fare le cose come vuoi, al lavoro invecedevi sottostare alle scelte decisioni di qualcuno
Esempio periodo estivo lo studente che deve preparare l'esame decide di dedicare 1 giorno o 2 per andare in giro in moto vede le previsioni meteo e sa chenel weekend farà brutto mentre mercoledì e giovedì sarà bello. Può scegliere di studiare nel weekend e andare in moto il giovedì mercoledì successivi. chi lavora invece sa già a priori che mercoledi e giovedì sarà al lavoro e perderà il weekend perchè ci sarà brutto.(per non parlare di chi lavora il sabato e la domenica 0509_down.gif )
- il luogo di lavoro può essere comunque più stressante dell'università perchè la competizione nell'università si limita alla fine al comparare un voto e di interazione coi professori ce ne è relativamente poca. Nel mondo del lavoro l'interazione con le persone può portarti ad avere problemi perchè pur avendo un lavoro sicuro altri cercano di screditarti per avere un tornaconto personale.

In definitiva quindi l'università dal mio punto di vista è sempre e comunque più facile perchè lascia completamente la scelta nelalgestione del tempo di una persona, cosa che nel mondo del lavoro è molto più limitata. Inoltre le interazioni con le persone sono comunque meno salde e quindi non possono portare a screzi o squilibri dovuti alla competitività o a tornaconto personali.

tutto qui.

Poi partendo dal mio esempio sono tutte e 2 situazioni molto facilii molto fortunate sia di università che di lavoro come mia personale opinione.
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14737786
14737786 Inviato: 13 Nov 2013 10:00
 

bognagol ha scritto:
Non stiamo discutendo di come cambiare la nazione dove questo sia possibile, ma di un confronto mondo universitario/mondo del lavoro...
Quindi direi che la tua affermazione per quanto sia giusta e corretta è oltremodo OT 0510_saluto.gif 0510_saluto.gif


No, anche tu sei OT, perchè il titolo è: Come superare i momenti di sconforto all'università.
Poi è nata la diatriba tra università e lavoro che sinceramente non sò nemmeno come è nata, e perchè sia nata.
Ah...si, è nata per competizione, perchè l'essere umano deve sempre dimostrare che chi stà peggio è il me medesimo.
 
14737792
14737792 Inviato: 13 Nov 2013 10:04
 

Wild79 ha scritto:
Vedi Biondo, tutto è relativo, da persona matura io ho invece capito che siamo noi gli artefici del nostro malessere.
Non è il mondo del lavoro ad essere duro e severo (come vorresti far credere) ma le persone che lo vogliono così.
Se vai in Africa troverai bambini di 7 anni che lavorano 14 ore al giorno per realizzare mattoni a nemmeno 1 euro al giorno.
Se vai in Svizzera, il lavoro è ben gestito, ben retribuito, e ben organizzato.
La differenza tra l'Inferno ed il paradiso (lavorativamente parlando) sta semplicemente nella mentalità delle persone che compongono una nazione.
Se anzichè confortare un ragazzo dandogli fiducia e speranza, iniziamo a dirgli quanto fa schifo il lavoro e cosa bisogna sopportare, dopo non meravigliamoci se non hanno più entusiasmo e non gliene frega niente di portare avanti il lavoro e questa Nazione.
Quello che dovremmo fare e incoraggiarli questi ragazzi, dicendo: "fatevi forza" studiate, fatelo sopratutto per cambiare questo schifo che i vostri predecessori hanno creato perchè la speranza di una società migliore siete voi. Studiate e createla.


Non parlo dell'africa (ma mi pareva di averlo già detto) ma di realistiche situazioni che si verificano specia attualmente nel mondo del lavoro qui in italia.

Poi, siamo noi gli artefici del nostro malesse nel mondo del lavoro, quindi se la mia azinda chiude e mi lascia a casa è colpa mia, ma se invece non riesci a passare un esame per cui hai studiato è colpa di chi ti esamina.

Inoltre per confortare un ragazzo e fargli forza può anche essere utile fargli capire che la situazione che sta vivendo, in confronto ad altre che potrebbe vivere in futuro non è così drammatica e ciò potrebbe anche essergli utile per trovare la forza per andare avanti in quella che a lui attualmente può sembrare una situazione difficile.
Non credo, ma potrei anche sbagliarmi, che il modo milgiore di incoraggiare questi ragazzi sia dicendogli cose non vere, del tipo, quello che stai vivendo ora è il peggior momento di sconforto che può capitarti, poi quando sarai nel mondo del lavoro le cose saranno più semplici e non avrai mai momenti di sconforto peggiori di quelli che stai vivendo.


Ma..........indipendentemente da tutto ciò, da persona matura rispondi con un semplice si o con un semplice no alla mia domanda:
Ritieni che i peggiori momenti di sconforto che si possono vivere all'università siano peggiori dei peggiori momenti di sconforto che si possono vivere nel mondo del lavoro???
Coraggio.....si o no???


doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif

P.S.
Dal basso della mia esperienza credo che la capacità di riconosce e ammetere di avere torto (quando ciò è palese) sia indice di maturità.
 
14737800
14737800 Inviato: 13 Nov 2013 10:10
 

Wild79 ha scritto:
No, anche tu sei OT, perchè il titolo è: Come superare i momenti di sconforto all'università.
Poi è nata la diatriba tra università e lavoro che sinceramente non sò nemmeno come è nata, e perchè sia nata.
Ah...si, è nata per competizione, perchè l'essere umano deve sempre dimostrare che chi stà peggio è il me medesimo.


Da parte mia è nata perchè non mi piacciono le persone che scrivono cose non vere perchè chi è inesperto e le legge potrebbe percipere cose sbagliate.

Il me medesimo che vuole sempre e comunquer dimostrare di stare peggio, anche cominciando ad arrampicarsi sugli specchi, mi pare sia tu. icon_wink.gif

E spiegare che quello che si sta vivendo, in confronto altre situazioni che si potrebbero vivere non è il peggio del peggio potrebbe anche essere utile a superare i momenti di sconforto.

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14737805
14737805 Inviato: 13 Nov 2013 10:14
 

Wild79 ha scritto:
No, anche tu sei OT, perchè il titolo è: Come superare i momenti di sconforto all'università.
Poi è nata la diatriba tra università e lavoro che sinceramente non sò nemmeno come è nata, e perchè sia nata.
Ah...si, è nata per competizione, perchè l'essere umano deve sempre dimostrare che chi stà peggio è il me medesimo.

Beh guarda anche se porto avanti la posizione che il lavoro è "peggio" dell'università, io non sto affatto male, anzi i mio lavoro è comunque molto buono per non dire ottimo se confrontato con quello che succede in italia. Quindi non penso proprio di parlare perchè sto peggio, anzi....
 
14737808
14737808 Inviato: 13 Nov 2013 10:15
 

biondob ha scritto:
Non parlo dell'africa (ma mi pareva di averlo già detto) ma di realistiche situazioni che si verificano specia attualmente nel mondo del lavoro qui in italia.

Poi, siamo noi gli artefici del nostro malesse nel mondo del lavoro, quindi se la mia azinda chiude e mi lascia a casa è colpa mia, ma se invece non riesci a passare un esame per cui hai studiato è colpa di chi ti esamina.

Inoltre per confortare un ragazzo e fargli forza può anche essere utile fargli capire che la situazione che sta vivendo, in confronto ad altre che potrebbe vivere in futuro non è così drammatica e ciò potrebbe anche essergli utile per trovare la forza per andare avanti in quella che a lui attualmente può sembrare una situazione difficile.
Non credo, ma potrei anche sbagliarmi, che il modo milgiore di incoraggiare questi ragazzi sia dicendogli cose non vere, del tipo, quello che stai vivendo ora è il peggior momento di sconforto che può capitarti, poi quando sarai nel mondo del lavoro le cose saranno più semplici e non avrai mai momenti di sconforto peggiori di quelli che stai vivendo.


Ma..........indipendentemente da tutto ciò, da persona matura rispondi con un semplice si o con un semplice no alla mia domanda:
Ritieni che i peggiori momenti di sconforto che si possono vivere all'università siano peggiori dei peggiori momenti di sconforto che si possono vivere nel mondo del lavoro???
Coraggio.....si o no???


doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif

P.S.
Dal basso della mia esperienza credo che la capacità di riconosce e ammetere di avere torto (quando ciò è palese) sia indice di maturità.


No biondo, quello che voglio dire e che non si deve vedere tutto bianco o tutto nero.
Sinceramente non trovo nulla di male a dare conforto ad una persona che ne ha bisogno in quel dato momento. Poi quando andrà a lavoro si vedrà!
Credi che gli sia d'aiuto in questo momento dirgli che il lavoro sarà peggio? in questo momento potrebbe addirittura farlo deprimere!
Ma quando capiremo che siamo esseri umani fatti di stati d'animo? Perchè vogliamo a tutti i costi imbruttire ed indurire le persone anche quando non è il caso?
A questo ci pensa già la vita, non è il caso di metterci anche il carico da 90 sopra prima del tempo.
 
14737817
14737817 Inviato: 13 Nov 2013 10:22
 

Wild79 ha scritto:
No biondo, quello che voglio dire e che non si deve vedere tutto bianco o tutto nero.
Sinceramente non trovo nulla di male a dare conforto ad una persona che ne ha bisogno in quel dato momento. Poi quando andrà a lavoro si vedrà!
Credi che gli sia d'aiuto in questo momento dirgli che il lavoro sarà peggio? in questo momento potrebbe addirittura farlo deprimere!
Ma quando capiremo che siamo esseri umani fatti di stati d'animo? Perchè vogliamo a tutti i costi imbruttire ed indurire le persone anche quando non è il caso?
A questo ci pensa già la vita, non è il caso di metterci anche il carico da 90 sopra prima del tempo.

Beh ognuno conforta le persone per come è abituato e per come pensa che sia meglio, biondob ti ha già spiegato come pensava di aiutarlo. Poi ognuno è fatto a modo proprio e non è detto che quello che vada bene per te o biondob vada bene per il nostro amico che domani ha l'esame(e spero che non stia leggendo ma studiandoo visto che è domani.. tie.gif ).
Poi non entro nel merito perchè andremmo a portare la discussione estremmaente OT!!! MA se voleste aprire un Topic su questo sarei ben lieto di scriverci!! icon_smile.gif
 
14737818
14737818 Inviato: 13 Nov 2013 10:22
 

bognagol ha scritto:
Beh guarda anche se porto avanti la posizione che il lavoro è "peggio" dell'università, io non sto affatto male, anzi i mio lavoro è comunque molto buono per non dire ottimo se confrontato con quello che succede in italia. Quindi non penso proprio di parlare perchè sto peggio, anzi....


Bagna guarda, dalle tue parole trasuda un pò di malessere, sicuramente il tuo lavoro sarà un buon lavoro, ma di sicuro non ti piace.
 
14737820
14737820 Inviato: 13 Nov 2013 10:24
 

Wild79 ha scritto:
Bagna guarda, dalle tue parole trasuda un pò di malessere, sicuramente il tuo lavoro sarà un buon lavoro, ma di sicuro non ti piace.

Beh ma li si entra nel personale, ti posso dire che non è che il mio lavoro non mi piace, non mi piace proprio lavorare... icon_wink.gif
 
14737982
14737982 Inviato: 13 Nov 2013 12:01
 

Gestirmi il tempo e farmi tanti giri in moto..si,lo pensavo anch'io..prima di iscrivermi all'università! Per quanto riguarda quella che ormai è diventata la sagra del peggio, una mia compagna di corso era sposata con due figli piccoli. faceva chiaramente una fatica boia a stare in pari (come t gestisci il tempo con lezioni 8:15-18:15?? ). Ma questa al pari della situazione di biondob è il peggio del peggio...che senso ha fare un confronto in questi termini?? è chiaro checnon tutti i lavoratori siano cassaintegrati con famiglia come è chiaro che non tutti gli univeesitari siano papà con famiglia da gestire e mantenere!. NELLA MEDIA il mondo universitario da meno soddisfazione, e meno appagante e meno avvincente del mondo del lavoro. Nel lavoro mi realizzo perche nella mia carriera utilizzo i miei progressi x. migliorare la mia pratica e la mia competenza. in uni utilizzo il mio lavoro e la mia fatica x compilare corretramente un foglio. E ho detto tutto.[quote="bognagol"#14737732]Ti rispono ad entrambe le domande
1) Robyracing46 non penso sia nullafacente anche perchè non so che tipo di lavoro faccia, ma sicuramente è meno stressato di quanto non sia una persona che ha problemi sul lavoro. Poi spero per lui che se la passi bene e nessuno lo stressi e gli stia addosso e possa vivere il mondo del lavoro in pace e tranquillità.

2) per la seconda domanda posso risponderi così, se elimini tutti i casi limite e considerando 2 persone
1 universitario che fa un universita scelta da lui e senza problemi per i suoi genitori a pagare le tasse
1 lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato senza spese pesanti incombenti e senza il rischio di essere licenziato.
Entrambi icasi sono sicuramente meno pesanti dei casi limite di cui abbiamo parlato sopra e in questa situazione il mondo del lavoro non è ovviamente più atroce o drammatico dell'università.
In questa condizione continuo, però, a preferire come "più facile" il mondo dell'università per 3 mo
 
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