OrsoMarsicano ha scritto:
se permetti un'osservazione
nel primo caso avresti perso un anno nel secondo avresti perso una passione
non va bene cosi, lo stato ha detto alle universita', riducete i costi e sbrigatevela voi e cosi le universita' stanno diventando sempre piu' delle imprese private
va beh orso qui hai ragione, ci mancherebbe
OrsoMarsicano ha scritto:
se fosse andata male anche quella?
il discorso di architettura puo' valere anche per scienze alimentari
no perchè quella non è a numero chiuso
OrsoMarsicano ha scritto:

ottima cosa, ma il tuo risultato dipende dagli altri e se trovi altri piu' fortunati o piu' preparati o altro di te c'e' poco da fare
dipende dagli altri... la questione è puntare ad essere uno de "gli altri" che farà fare questo discorso ai meno preparati
OrsoMarsicano ha scritto:
onestamente penso che l'ostinazione o la fissazione di entrare in quell'unica universita' sia una delle fonti dei mali della nostra universita'
beh fino ad un certo punto sai? ci sono facoltà che cambiano davvero un sacco da ateneo ad ateneo
OrsoMarsicano ha scritto:
lavoro con laureati di tutte le parti d'Italia.... non c'e' differenza tra un laureato in elettronica a Torino, a Milano,a Napoli, a Roma.... insomma se entri in quella cerchia di buone universita' non c'e' differenza nella preparazione che ricevi... la differenza la fai tu e la tua motivazione
non ce n'e', non pensare di uscire da Milano avendo qualcosa che solo tu hai... questo e' il modo (secondo me) peggiore per affrontare il mondo del lavoro e non pensare che riprovare un anno dopo o perdere un anno non comporti nulla.... e' un danno enorme.
Insomma.... meno classifica e piu' logica secondo il mio modesto parere.
per questo appena finita la triennale farò di tutto per fuggire a fare la specialistica in uno stato dove la cosa è organizzata meglio
inoltre in alcuni casi l'ateneo ha un certo peso sul curriculum