42 ha scritto:
Non ho mai avuto (ne' guidato) un mezzo con cambio automatico/sequenziale/variatore... persino il mio primissimo 50ino era uno scooter degli anni '60 con tre marce al manubrio
Conosco pero' diverse persone che almeno in ambito automobilistico hanno "fatto il salto" passando al cambio automatico, e quasi tutte (escluse quelle che hanno avuto grossi problemi di tipo meccanico

) ne sono rimaste entusiaste.
Addirittura un amico che ha un Nissan Terrano (e che effettivamente si fa dei bei pezzi di sterrato per arrivare alla sua baita) ne e' entusiasta anche per l'uso fuoristradistico.
Sono pero' stato passeggero su molti mezzi dotati di questi tipi di cambio e devo dire che ne sono rimasto impressionato in modo piuttosto favorevole (anche se qualche volta la mia abitudine a viaggiare sottocoppia mi faceva pensare "che cacchio aspetti a cambiare"

).
Per quanto riguarda l'uso in ambiente "da diporto" (devo andare da qui' a li') sono quindi convinto della praticità della cosa.
Sono meno convinto che possa essere apprezzato da chi invece ha un approccio alla guida di tipo sportivo o comunque orientato alla prestazione.
Questo perche' quando ci si avvicina al limite delle prestazioni, ognuno ha un proprio stile ed una propria sensibilita'...
augh!
Concordo con l'impostazione del ragionamento. La gente che conosco, che ha in particolare la Mana, non fa più a meno del cambio automatico, al massimo alternandolo col sequenziale. Proprio il sequenziale può essere, in fin dei conti, il modo per rimanere in contatto con i giri del motore. D'altronde le F1, massimo ritrovato in assoluto in termini di prestazioni, viaggiano col sequenziale. E il singolo stile di guida del pilota non solo rimane intatto, ma anzi è potenziato dalla possibilità di concentrarsi esclusivamente su alcuni parametri.
Ho la sensazione che il futuro parlerà automatico e sequenziale..