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Un terzo delle famiglie non può pagare 750€ imprevisti
11996352
11996352 Inviato: 17 Giu 2011 16:21
 

...ma pensate davvero che il male nel mondo sia causa solo di un certo "B."? (e chiarisco, non sono un suo grande sostenitore!!!)
attualmente c'è una economia impazzita, è indubbiamente vero...ma siete sicuri che non siano, in parte, la stesse persone che piangono ora ad averla alimentata?
se io mi faccio i debiti per Iphone, tv al plasma, bmw è colpa del ministro dell'economia se poi sono schiacciato dalle rate?? no, direi che è solo colpa mia che non sono riuscito a resistere alla pubblicità!(e non ditemi che negli anni 80 la pubblicità non c'era!!!).
Manovre di mercato e marketing spingono i consumatori a spendere più di quanto potrebbero..ma di chi è realmente la colpa? del mercato? del governo? o degli sprovveduti che ci cascano?
Ribadisco..non sto dicendo che sia tutto rose e fiori e sono ben consapevole che il periodo che si sta attraversando non sia dei più rosei...tanta tanta gente non sta affatto bene e qualche intervento sarebbe più che necessario...ogni tanto però sarebbe anche costruttivo fare un'esame di coscienza e riconoscere che la colpa non può essere sempre e solo degli altri!

ho letto lo sfogo di MforMatteo che con 800 euro ci deve campare: ha buone ragioni di lamentarsi...ma ha anche dimostrato di avere molto sale in zucca e di essere riuscito a fare rinuncie in un momento difficile!e cio nonostante qualche soldino da parte è riuscito ad accantonarlo..(non lo dico in tono ironico: ha fatto più che bene)..sono sicuro che un domani, con la laurea in tasca ed uno stipendio differente potrà affrontare sempre meno rinuncie!..il punto è..lui si lamenta perchè deve fare sacrifici(comprensibile)..molti invece i sacrifici non li fanno e poi però si lamentano perchè costa tutto troppo...comodo così!
 
11996368
11996368 Inviato: 17 Giu 2011 16:25
 

semplicemente, il caro vita con il passaggio all'euro è aumentato enormemente.. per molte cose i costi sono raddoppiati.. dove prima leggevi mille lire, oggi leggi un euro.

può essere banale, vero, ma alla fine vedo che ovunque è così.


nella mia zona se vuoi comprarti casa e hai 300.000 euro, devi sentirti un poveraccio, e appena dici all'agenzia "ho un budget di 300.000, 350.000 euro massimo, sollevano un sopracciglio e tirano fuori gli appartamentini da 70 metri quadri.

ma stiamo parlando di 6/700 milioni di lire, che all'epoca, leggasi dieci anni fa, non ottanta, erano una cifra decisamente alta.

quante persone avrebbero fatto un mutuo per comprarsi la casa da un miliardo di lire? poche, pochissime.. ora, sempre parlando della mia zona, gli immobili che una volta costavano sui 4/500 milioni ora costano 4/500 mila euro.

gli affitti? alle stelle, ormai chiedono 500 euro al mese come se fosse quasi un'elemosina che ti fanno.

non parliamo poi dei beni di prima necessità, come gli alimentari, dove l'equazione mille lire=un euro è ormai consolidata.

è un grosso problema, perchè il potere d'acquisto è stato dimezzato. Lasciamo perdere i cretini che si indebitano per prendersi il porsche cayenne, o quelli (e ne conosco tanti) che pagano a rate i vestiti pur di girare con la borsa vuitton etc etc).. guardiamo alle persone normali, o ai pensionati, che devono campare con 500 euro al mese.

come diavolo fanno? uno lavora 40 anni, dà ogni volta metà del proprio stipendio, poi gli ritorna se va bene un decimo di quello che ha dato in tasse, spalmato in 20 anni.

se non è uno stato ladro questo, non so cosa sia.

semplicemente, la democrazia di stampo capitalistico ha fallito.

e se la produzione è rimasta a galla, è perchè siamo una società di lobotomizzati che venderebbe l'anima pur di avere il cellulare all'ultima moda. ma presto i soldi finiranno per tutti, e allora sì che andremo a ridere.

poi non basterà più far finta di niente, sorridere e dire "la crisi non c'è, i ristoranti sono pieni!".
 
11996605
11996605 Inviato: 17 Giu 2011 17:24
 

Citazione:
Lasciamo perdere i cretini che si indebitano per prendersi il porsche cayenne, o quelli (e ne conosco tanti) che pagano a rate i vestiti pur di girare con la borsa vuitton



Il problema è che ormai questi sono diventati la maggioranza e non si indebitano per il cayenne o le borse di vuitton, ma per i gratta e vinci, per il lotto, per il telefonino ultima generazione ecc. ecc.
Voglio dire che oggi se non si usa un pochino di testa le occasioni per indebitarsi sono tantissime, senza bisogno di comprare cose costose.
C'è tantissima gente che arriva a sera e ha speso 50 euro e se gli chiedi dove li ha spesi, nemmeno lo sà. Però ha preso un grattino da 5 euri e poi va là, non ho vinto niente dammene un altro. Poi vuoi non scaricare l'ultima suoneria o l'app che ti dice quando hai fame. Poi sai c'è il dieci e lotto, si puo vincere fino a due milioni è facilissimo, basta indovinare i numeri, bisio li prende sempre. Poi trova una macchinetta, sai mio cugino l'altro ieri ha vinto 1000 euri, aspetta che provo a mettercene 10 pure io.


doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif doppio_lamp.gif
 
11996718
11996718 Inviato: 17 Giu 2011 17:46
 

biondob ha scritto:



Il problema è che ormai questi sono diventati la maggioranza e non si indebitano per il cayenne o le borse di vuitton, ma per i gratta e vinci, per il lotto, per il telefonino ultima generazione ecc. ecc.
Voglio dire che oggi se non si usa un pochino di testa le occasioni per indebitarsi sono tantissime, senza bisogno di comprare cose costose.
C'è tantissima gente che arriva a sera e ha speso 50 euro e se gli chiedi dove li ha spesi, nemmeno lo sà. Però ha preso un grattino da 5 euri e poi va là, non ho vinto niente dammene un altro. Poi vuoi non scaricare l'ultima suoneria o l'app che ti dice quando hai fame. Poi sai c'è il dieci e lotto, si puo vincere fino a due milioni è facilissimo, basta indovinare i numeri, bisio li prende sempre. Poi trova una macchinetta, sai mio cugino l'altro ieri ha vinto 1000 euri, aspetta che provo a mettercene 10 pure io.


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non bisogna per nulla sottovalutare la nuova tendenza del gioco d'azzardo, o meglio, il suo boom popolare.

da un punto di vista sociale, in genere c'è una forte correlazione tra gioco d'azzardo e qualità della vita..

per farla breve, più una persona è delusa dal proprio presente e meno speranze ha nei confronti del proprio futuro, più sarà portata al gioco d'azzardo, che è una specie di "scorciatoia" apparente per un futuro roseo e desiderabile in mancanza concreta dei mezzi per ottenerlo "normalmente"..

insomma, se in una società "meritocratica" o comunque sana (quel capitalismo "sano" dove il lavoro è premiato dal reddito e la gente ha i mezzi per raggiungere i propri obbiettivi) la spinta al benessere viene distribuita sul lavoro (lavoro di più, mi costruisco una mia figura professionale migliore, mi aggiorno etc etc per guadagnare di più), in una società sfiduciata dove gli obbiettivi indotti sono alti, ma i mezzi per ottenerli sono inaccessibili ai più, si cercano le scappatoie.

chi gioca d'azzardo, e spera nel gratta e vinci, chi si dà all'illegalità.

Studiando criminologia, questo fenomeno è già stato analizzato (anche se un po' grossolanamente, ovviamente).. secondo alcune teorie criminalistiche, una società in cui al cittadino vengono "imposti" degli standard di vita appetibili, ma molto difficilmente raggiungibili per mancanza di mezzi, è più propensa all'insorgere di criminalità e "depressione" di massa.


Dopotutto, oggigiorno è piuttosto facile cedere alla disillusione e alla sfiducia nei confronti del sistema. il capitalismo stile "sogno americano" non funziona più, è cambiato lo scenario, non ce lo si può più permettere. Ormai non basta più costruirsi una propria professionalità, anzi, paradossalmente i più vulnerabili oggi sono i neo laureati.

Io credo che piano piano si ritornerà indietro, tornerà "di moda" il lavoro manuale, l'artigianato.

Cercando un misero lavoro stagionale extra, mi sono poi imbattuto in scenari esilaranti.. oggigiorno è imperante il "lavoro qualificato": per qualsiasi mansione si cerca sempre personale esperto, qualificato, con curriculum invidiabile, con esperienza e motivazione.

ottimo.

però, lo stipendio è da lavapiatti icon_asd.gif

volevo trovare lavoro in un locale come barista (non ingegnere nucleare eh), ma sembra che ormai se non hai già avviato un ristorante 3 stelle michelin, non ti assumono come garzone icon_asd.gif

è tutto sballato.

dal lavoratore dipendente ormai si chiede una produttività cinese, una qualificazione europea, e uno stipendio vietnamita eusa_think.gif

non dico di tornare come ai vecchi tempi che furono (vuoi diventare avvocato? trovi impiego in uno studio di avvocatura, ti fai la tua conoscenza diretta sul campo, impari il mestiere vedendolo fare etc etc.. non che ti prendi laurea, master e poi vai a fare la fame, o il tirocinante aka schiavo gratuito..), ma ci vorrebbe una regolamentazione di tutto.

è impensabile continuare in questa situazione, perchè prima o poi, ripeto, le galline dalle uova d'oro diventano sterili.

e allora va a bagno tutto.

per quanto mi riguarda, la società odierna è plasmata per gli interessi dei 60/70 enni. non i pensionati eh, intendo gli uomini d'affari, i politici, gli imprenditori di quella generazione.

fateci caso chi comanda, fateci caso chi decide, chi gestisce tutta la baracca.

i giovani, le nuove leve, sono poco più che strumenti, schiavi. Ma non nel senso di "morte al padrone, lunga vita al proletario!", eh.

semplicemente, nel contesto odierno la forza lavorativa giovane è spettacolare: motivati (vogliono costruirsi un futuro), qualificati (moltissimi laureati, con master etc etc), produttivi.

al posto di farli crescere, al posto di dare loro i mezzi per poi andare a sostituire la classe dirigente odierna, gli si tiene in un limbo sociale dove vengono spremuti finchè si può e poi avanti i prossimi ^^

il cambiamento avverrà solo quando cambierà la classe dirigente.
 
11996793
11996793 Inviato: 17 Giu 2011 18:00
 

MforMatteo ha scritto:



il cambiamento avverrà solo quando cambierà la classe dirigente.


io per questo sono abbastanza fiducioso. dopotutto la classe attuale dirigente la vedo un po' come la figlia del '68. '68 che se all'estero è stato un movimento di rivolta a sentire chi all'epoca l'ha vissuto in italia è stato più un "andiamo a scuola giusto per farci le canne che tanto abbiamo il 6 politico" eusa_think.gif

però la successiva classe dirigente sarà quella plasmata dalla generazione 68ina icon_asd.gif

insomma secondo me, persona priva di esperienza in merito e che si basa solo sulle congetture, qualche cambiamento in questo senso lo potremo forse percepire tra più di 1 solo cambio generazionale eusa_think.gif

poi c'è pure l'incognita asiatica. non intesa come "aiuto arrivano i cinesi!" quanto come "ormai è tutto un mischione di persone di differenti culture da differenti provenienze" eusa_think.gif


per riportare esperienze estere: parlando con i ragazzi che sono in corso da me per fare l'erasmus (olandesi, austriaci, ungheresi) è saltato fuori che una volta laureati per loro è normalissimo partire a lavorare ed andarsene subito di casa prendendone una col proprio stipendio.
lo stesso me lo ripete un mio amico inglese eusa_think.gif
 
11996878
11996878 Inviato: 17 Giu 2011 18:15
 

ma certo che è normale, e io credo che sia anche un'esigenza del tutto naturale.

hai finito gli studi, ci si trova un lavoro, si è adulti già da un pezzo dopotutto.

è quello che sto CERCANDO di fare anche io.

il problema è che ci sono cose che però me lo impediscono..

ad esempio, se volessi rimanere a vivere qui in zona (dove sono nato e cresciuto), dovrei mettere conto che solo per pagarmi un affitto dovrei tirare fuori 600 euro al mese.

mi restano 200 euro al mese per mangiare, pagare le bollette, le spese e quant'altro.

per un po' sono andato in un monolocale.

faceva davvero schifo, i miei vestiti ogni giorno puzzavano di quello che cucinavo, l'appartamento faceva talmente c****e che l'ho ridipinto io senza chiedere nulla al locatore (qui giocano su questo..).. pagavo 500 euro al mese, bollette comprese, però sempre 500 euro al mese..

è vero che nella vita bisogna fare sacrifici, ed io già ne faccio un sacco (pur essendoci gente che ne fa il triplo di me, eh), però ho 23 anni, e se voglio andare a vivere da solo qui nella mia zona devo vivere come un pensionato.

Assicuro che è una situazione demoralizzante..

se poi mettete in conto il fatto che il Signore mi ha dato come talento o comunque attitudine tutto ciò che riguarda la pittura (=fallito a vita), non ne esce fuori un bel quadro (per rimanere in tema icon_asd.gif )..
 
11996892
11996892 Inviato: 17 Giu 2011 18:17
 

ma appunto, non volevo dire che noi siam tutti mammoni 0509_up.gif

volevo dire che in altri paesi i ragazzi una volta preso un titolo di studio sono nella condizione di potersene andare com'è giusto che sia vivendo una vita normale 0509_up.gif

anche io che ho solo 21 anni sento il bisogno di laurearmi il prima possibile per lavorare ed andarmene di casa! non perchè qui mi trovi male ma perchè cavolo, è giusto così!
 
11997539
11997539 Inviato: 17 Giu 2011 20:14
 

Juma ha scritto:

attualmente c'è una economia impazzita, è indubbiamente vero...ma siete sicuri che non siano, in parte, la stesse persone che piangono ora ad averla alimentata?

Su questo hai ragione... io parlavoo degli "ultimi vent'anni" perche' e' proprio tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni 90 che questo meccanismo ha avuto uno sviluppo "cancerogeno"... e me lo ricordo bene perche' all'epoca ero gia' cresciutello (sono del 1960) e l'ho quindi vissuto (e non fatto raccontare)
Nessun intento "politico"... Benetton, FIAT, Ferrero, etc esistevano ben prima di "lui" icon_wink.gif
 
11997875
11997875 Inviato: 17 Giu 2011 21:00
 

MforMatteo ha scritto:
e se la produzione è rimasta a galla, è perchè siamo una società di lobotomizzati che venderebbe l'anima pur di avere il cellulare all'ultima moda. ma presto i soldi finiranno per tutti, e allora sì che andremo a ridere.

poi non basterà più far finta di niente, sorridere e dire "la crisi non c'è, i ristoranti sono pieni!".


ti stimo ..... 0509_up.gif
 
11999265
11999265 Inviato: 18 Giu 2011 10:26
Oggetto: Re: Un terzo delle famiglie non può pagare 750€ imprevisti
 

vanguard ha scritto:
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La notizia è di un po' di tempo fa, ma non credo siano cambiate le cose nel frattempo.
Comunque: un terzo delle famiglie non saprebbe come pagare una spesa improvvisa di 750,00 Euro.
Commenti?


Io non posso pagare neanche una spesa imprevista di 200€ eusa_think.gif eusa_think.gif eusa_think.gif
Fortuna che i miei genitori, se possono, mi aiutano eusa_think.gif eusa_think.gif eusa_think.gif
 
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